Perché le persone di potere badano solo a se stesse – Idee 176

Che cosa frulla nella mente delle persone di potere? Ce lo domandiamo – e capita non di rado – quando i loro comportamenti ci appaiono contraddittori, o poco comprensibili, o così arroganti da essere difficili da sopportare. Un recentissimo articolo uscito sull’Atlantic ci invita a porci la domanda in termini più radicali: che cosa accade al cervello delle persone di potere?

MENO CONSAPEVOLI DEI RISCHI. L’Atlantic cita un paio di pareri autorevoli. Secondo Dacher Keltner, docente di psicologia all’università di Berkeley, due decenni di ricerca e di esperimenti sul campo convergono su un’evidenza: i soggetti in posizione di potere agiscono come se avessero subito un trauma cerebrale. Diventano più impulsivi, meno consapevoli dei rischi e, soprattutto, meno capaci di considerare i fatti assumendo il punto di vista delle altre persone.
A proposito di traumi cerebrali e cambiamenti della personalità, vi viene in mente il caso di Phineas Gage (ne abbiamo parlato qui)? Beh, forse non avete tutti i torti.

IL PARADOSSO DEL POTERE. Sukhinver Obhi è un neuroscienziato dell’università dell’Ontario. Non studia i comportamenti, ma il cervello. Quando mette alcuni studenti in una condizione di potere, scopre che questa influisce su uno specifico processo neurale: il rispecchiamento, una delle componenti fondamentali della capacità di provare empatia.
Ed eccoci alla possibile causa di quello che Keltner definisce paradosso del potere. Quando le persone acquisiscono potere, perdono (o meglio: il loro cervello perde) alcune capacità fondamentali. Diventano meno empatiche, cioè meno percettive. Meno pronte a capire gli altri. E, probabilmente, meno interessate o disposte a riuscirci.

INTRAPPOLATI DAL RUOLO. Inoltre. Spesso le persone di potere sono circondate da una corte di subordinati che tendono a rispecchiare il loro capo per ingraziarselo, cosa che non aiuta certo a mantenere un sano rapporto con la realtà.
E ancora: è il ruolo stesso a chiedere che le persone di potere siano veloci a decidere (anche se non hanno elementi sufficienti per farlo, né tempo per pensarci), assertive (anche quando non sanno bene che cosa asserire. O quando sarebbe meglio prestare attenzione alle sfumature) e sicure di sé al limite dell’insolenza.

persone di potere 2

LA SINDROME DEL POLLO. I top manager delle multinazionali girano freneticamente per il mondo come polli decapitati: decidono guidati dall’ansia, senza pensare, senza capire, senza vedere e senza confrontarsi. L’ho sentito dire nel corso di una riunione riservata ai partner di un’assai nota società internazionale di consulenza, dal relatore più anziano e autorevole. Mi sarei aspettata qualche brusio di sconcerto tra gli astanti, e invece: ampi segni di assenso.
Ho il sospetto che la sindrome del pollo possa appartenere non solo a chi governa le imprese, ma anche a chi governa le istituzioni e le nazioni.
Il fatto è che le persone di potere “devono” andare dritte per la loro strada, infischiandosene di tutto quanto sta attorno. Questo può aiutarle a raggiungere i loro obiettivi (il che è molto vantaggioso a breve termine) ma ne danneggia le capacità di decisione, di interazione e di comunicazione, che nel lungo termine sono strategiche.

TRACOTANZA E FALLIMENTO. Il potere logora chi non ce l’ha, diceva Andreotti, che di potere sapeva abbastanza, citando Maurice de Talleyrand. Ma la citazione medesima contiene una dose consistente di protervia.
C’è una parola molto antica che descrive bene tutto ciò: hỳbris. Indica la tracotanza presuntuosa di chi ha raggiunto una posizione eminente e si sopravvaluta. È notevole il fatto che nel termine greco sia implicita anche la fatalità di una successiva punizione, divina o terrena: il fallimento, la caduta.
Si stima che il 47 per cento dei manager falliscano, scrive Adrian Furnham, docente di psicologia all’University College di Londra. È una percentuale molto alta. Uno dei principali motivi di fallimento è il narcisismo: un cocktail deteriore di arroganza, freddezza emozionale e ipocrisia.

LA HUBRIS SYNDROME. In realtà, una hubris syndrome è effettivamente stata registrata e descritta in termini clinici, come patologia della personalità connessa con il possesso del potere. Lo studio comprende diverse tabelle che esaminano in termini psichiatrici il comportamento dei presidenti americani e dei leader britannici (lo studio è del 2008 e no, non c’è il nome che vi è subito venuto in mente).
La hubris syndrome è tipica dei dittatori. Può affliggere politici, manager, militari, accademici. I quattordici sintomi che la distinguono  comprendono narcisismo, sociopatia e istrionismo. La cosa interessante è che la sindrome è stata studiata estesamente da David Owen, neurologo, psichiatra e politico di lunghissima esperienza e carriera. Insomma: uno che conosce bene i suoi polli.

persone di potere 3

SAPPIAMO DISTINGUERE TRA CARISMA E NARCISISMO? C’è un paradosso: è facile ammirare e rispettare le persone carismatiche e fiduciose in se stesse. Ma non è così semplice distinguere il carisma dal narcisismo, che per molti versi ne è il lato oscuro. Sappiamo davvero individuare il confine che c’è tra assertività e prepotenza? Tra sicurezza e ostinazione? Tra fascino e manipolazione? Tra pragmatismo e cinismo?
C’è un ulteriore paradosso: prepotenza, ostinazione, manipolazione e cinismo possono perfino rivelarsi utili nelle battaglie per la conquista del potere, che sono spesso logoranti, sleali e feroci. Ma, una volta ottenuto il potere, per mantenerlo servirebbe proprio quella visione più aperta ed equilibrata che – l’abbiamo visto prima – il ruolo stesso sembra rendere difficilissima da procurarsi e mantenere. Il potere è l’afrodisiaco supremo, diceva Henry Kissinger.

MANTENERE IL CONSENSO. Ma “difficilissimo” non vuol dire “impossibile”. D’altra parte, almeno nelle democrazie occidentali e nelle imprese moderne, il potere si conserva nel lungo termine solo attraverso il consenso. E la capacità di mentenere il consenso è direttamente proporzionale alla capacità di comunicare, di ascoltare e di interagire mettendosi a confronto.
Ehi, si può fare! Persone di potere dotate di un carisma privo di narcisismo esistono. In oltre quarant’anni, mi è perfino capitato di incontrarne alcune, tra politica e impresa, ma posso contarle sulle dita di una mano. Ce ne vorrebbero molte di più.

READ THE ENGLISH VERSION OF THIS ARTICLE

Uno dice lavoro di gruppo. O lavoro di squadra. Cerca una definizione, prova a capire le differenze, e si apre un mondo. Lavorare insieme può essere bellissimo. O può essere un incubo. Il fatto che...
Si chiama ambivalenza. È una condizione strana e destabilizzante. L’abbiamo provata tutti, magari senza sapere come chiamarla, o di che esattamente si tratta. AMARE E NON AMARE. Odi et amo, scrive...
A tutti può capitare di dover chiedere scusa. Non a tutti succede di volerlo o saperlo fare in modo onesto, efficace e trasparente. Di fatto il gesto di chiedere scusa è complicato per diversi...
Da bambini chiediamo e domandiamo in continuazione. Crescendo, però, perdiamo la fertile attitudine a domandare per sapere qualcosa. E perdiamo l’indispensabile capacità di saper chiedere per...
Il minuscolo centro storico di Terracina è, per chi come me lo vede per la prima volta, un luogo sorprendente: un intrico di resti romani ben presenti e visibili, sui quali sono cresciute le...
La nostra memoria è sempre con noi, ed è così intimamente legata al nostro essere che ce ne accorgiamo solo quando, per qualche motivo, latita e non rende subito disponibile l’informazione che...
Saper domandare è una capacità che si merita tutto il nostro rispetto. Tutto comincia con l’età dei perché: chiunque abbia figli sa di che si tratta. Fra i due e i quattro anni, i bambini non...
Viviamo (e chissà se ce ne siamo davvero accorti) nell’età del turismo. È la più importante industria del nostro tempo, ed è la più inquinante: produce CO2 e consuma territorio. Alimenta un...
Questo articolo vi parla dell’arte di riassumere e di sintetizzare. Molti pensano che si tratti soprattutto di tagliare. Io sono convinta che si tratti di spolpare. Cioè di arrivare all’osso....
Capi di stato e partiti politici, imprenditori e aziende, movimenti e associazioni… chi non ha problemi di comunicazione, oggi? Se qualcosa va storto (per esempio: se un obiettivo raggiungibile non...
Attorno alle decisioni controintuitive ci sono teorie e storie davvero affascinanti. Una delle più note riguarda il castello di Hochosterwitz. Lo psicologo Paul Watzlawick la riprende, in forme...
La pagina inglese di Wikipedia intitolata “conseguenza inattese” (unintended consequences, ma anche unanticipated o unforeseen consequences) non ha un corrispondente italiano. Se qualcuno la...
D’accordo, in tempi come questi c’è poco da ridere: ma, proprio perché è meno facile del solito che una risata ci venga spontanea, forse dovremmo cominciare a coltivarle, le risate e le...
Certo, Fred Astaire era grandioso. Ma non dimentichiamoci che Ginger Rogers faceva esattamente le stesse cose, ballando all’indietro e sui tacchi alti. Questa considerazione, apparsa nel 1982 in...
In una città, tutto è comunicazione. E sono comunicazione anche le singole azioni. Quelle pubbliche e quelle private. Quelle individuali e quelle collettive. Quelle compiute e quelle mancate....
La Costa Rica è grande come la Svizzera più la provincia di Varese, o come Lombardia e Piemonte messi insieme. All’inizio del nuovo millennio, e per diversi anni, è stata considerata il paese...
A spiegare in modo convincente alcuni dei più basilari perché della classe capovolta (flipped classroom) è una bionda avvenente ed energica. Tiene la scena con la sicurezza di una rockstar. La...
Su un primo punto sono tutti d’accordo: virtuale è reale. Le cose che succedono in rete non si verificano in un universo parallelo e separato dalle vite di tutti noi. La prima conseguenza è che...
Sì, le categorie sono astratte. E fanno riferimento ad altre astrazioni, e alla stessa nostra capacità di organizzare il sapere astraendo, e ricostruendo regole generali a partire da fatti e...
Se per caso voleste sapere (beh, potreste, e non sarebbe una cattiva idea) come vanno oggi la lettura e i libri in Italia, questa pagina è per voi. Ci sono dati, fatti, e alcune considerazioni....
Seicento docenti scrivono al presidente Mattarella e al Miur denunciando che in Italia gli studenti non sanno l'italiano. Sono linguisti, storici, filosofi, matematici, costituzionalisti,...
Promuovere libri e lettura è importante per mille motivi, e qui su NeU ne abbiamo discusso molte volte. Leggere migliora le singole persone. Leggere – ce lo dicono molte ricerche – stimola il...
Dev'essere diventato (peggio ancora: dev'essere tornato) di moda dividere il mondo in perdenti e vincenti. In deboli e forti. Però, e non da oggi, ho la sensazione che dietro a queste categorie non...
Oggi torno a parlarvi di istruzione e apprendimento permanente. Ho due ottimi motivi per farlo, e il primo è questo: nel commosso ed energico discorso di commiato (qui la sintesi in italiano)...
Riguarda le città immaginarie il gioco che, secondo tradizione, Neu vi propone per le feste. È semplice semplice. Si può giocare da soli (o meglio: in compagnia di se stessi) o in gruppo. Se lo...
Facciamo un passo indietro: è il 1993, i social media non esistono ancora e siamo agli albori della rete. Una vignetta di Pete Steiner, diventata poi famosissima (così famosa da meritarsi una...
Sempre più persone leggono le notizie in rete, ma non sanno valutare l'informazione a cui si espongono. Partiamo da due dati: sei americani su dieci usano Facebook per informarsi. In Italia,...
L'egocentrismo è un tratto emergente del nostro tempo, o è solo diventato più visibile e chiassoso? Come e perché siamo tutti intrappolati nella nostra soggettività? Per trovare qualche risposta...
È come una sfida a ramino. Puoi vincere o perdere, ma quel che conta è la partita, dice Dario Fo poco prima di morire. Un bel congedo, da parte di uno che ha sempre giocato le sue carte vincendo e...
Il sito si chiama Roars, Return On Academic ReSearch. Discute di università, istruzione, ricerca e delle politiche connesse. Ospita anche una sezione di articoli in lingua inglese. Eppure proprio...
Post-truth, cioè post verità, è la parola dell’anno per l’Oxford Dictionary. La prima notizia è che l’uso di questo termine cresce del duemila per cento nel 2016 rispetto all’anno...
C’è qualcosa – una cosa qualsiasi – che sai fare bene? Mi è capitato di porre questa domanda, a volte, nel corso di un colloquio di lavoro. O, più spesso, chiacchierando con uno studente in...
È impressione comune che esistano specifiche età più creative, e che altre lo siano meno. Non è vero, e adesso c'è una conferma ulteriore. Il colpo di genio arriva a sessant’anni, titola a...
Prima di chiamare un call center, o di compiere qualsiasi altro atto burocratico, andate a vedervi Io, Daniel Blake, il nuovo film di Ken Loach che a Cannes ha vinto la Palma d’oro. Così, se non...
Il più famoso esperimento sull'autocontrollo, la focalizzazione e la forza di volontà risale agli anni Sessanta, e riguarda bambini e dolcetti. È il marshmallow experiment. Ad attuarlo è Walter...
Questo articolo mette insieme due elementi che sembrano distanti tra loro, ma in realtà non lo sono: lingua e potere, anzi soft power. L’italiano, lingua degli angeli per Thomas Mann, è la lingua...
Questo articolo parla di aborigeni, lingue perdute e ritrovate, tradizioni e modernità, spaventosi massacri e ingiustizie nemmeno tanto remote, sense of humor, orgoglio, appartenenza, premonizione....
Le elezioni americane saranno l’otto novembre. Il referendum costituzionale Italiano sarà il quattro dicembre. Questo vuol dire che abbiamo di fronte una raffica di dibattiti politici e...
Questo articolo  prova a dire come funziona la comunicazione efficace. In effetti, i recenti scivoloni ministeriali sul Fertility Day (qui la prima puntata. Qui la seconda), per non parlare  della...
È più che un esempio (ce ne sono tanti) di comunicazione pubblica inefficace. È ignoranza della condizione e dei sentimenti dei cittadini italiani? È incompetenza e trascuratezza delle più...
Quando diciamo linguaggio naturale intendiamo qualsiasi lingua, scritta o parlata,  che si è formata ed  evoluta naturalmente attraverso il continuo uso da parte degli esseri umani. Il linguaggio...
C'è chi non ci dorme di notte. C'è chi è convinto che "è meglio dormirci sopra". C'è chi decide all'improvviso e senza pensarci. C'è chi torna costantemente sulle proprie decisioni. C'è chi...
Il primo tra i dieci imprescindibili diritti del lettore, secondo Daniel Pennac, è il diritto di non leggere. Non fa una piega. Ma se passiamo dalla narrativa all’informazione, e fatto salvo il...
Con la comunicazione sul Fertility Day la ministra Lorenzin ha di certo ottenuto un risultato clamoroso in termini di crescita dell’attenzione al tema della denatalità nazionale. In comunicazione,...
Acrostico fa rima con ostico. Ma dai, non fatevi impressionare, e giocate anche voi al gioco per l’estate che, secondo tradizione, vi propongo anche quest'anno. Un acrostico è un testo, le...
Con un paradosso delle visibilità stiamo facendo i conti tutti noi, di questi tempi. Succede infatti che sia i media classici, sia i social media conferiscano una gigantesca visibilità a persone,...
Sembrava finita, la propaganda. Sembrava che ormai fosse una cosa da remote dittature. Che potessimo escluderla dal nostro orizzonte mentale, osservandola con condiscendente e crescente distacco....
Si può essere curiosi a proposito della curiosità? Beh, oggi vi invito a provarci: ne vale la pena. Del resto, Albert Einstein scrive di sé: non ho particolari talenti. Sono solo appassionatamente...
Questo articolo parla di notizie e del perché c'è bisogno di impaginare le notizie. E parla del rapporto che col mondo abbiamo tutti noi. Ne parla perché poche volte come in queste ultime...
La formula è suggestiva: i ragazzi che oggi vanno a scuola stanno studiando per prepararsi a fare lavori che non esistono ancora. Mi sono imbattuta per la prima volta in questa affermazione nel...
La fortuna è uno stato mentale, scrive Scientific American. Val la pena di andare a vedere in che modo questa affermazione, per molti versi sorprendente, viene argomentata, e soprattutto se...
Il titolo di questa pagina parla di donne, economia, sviluppo e futuro, ma le immagini che vedete risalgono agli anni '40 del secolo scorso. Può sembrare una scelta stravagante, ma ha una...
Non ha senso illudersi di saper parlare bene in pubblico senza avere qualcosa di rilevante da dire. Rem tene, verba sequentur (sii padrone del concetto, le parole seguiranno), scrive nelle Orationes...
In caso di crisi è facile sentirsi paralizzati. E avere la sensazione che "quella" crisi sia diversa da ogni altra crisi possibile. In realtà, tutte le crisi hanno, per il fatto stesso di apparirci...
Chiunque si rivolga non a una singola persona ma a un gruppo di interlocutori sta, in effetti “parlando in pubblico”. Le regole cambiano. Può succedere di dover parlare in pubblico in modo del...
Terre Bagnate. O Terre Fradice. O Terre Umide: insomma: un sacco di acqua che si insinua  dappertutto. Le Wetlands della Louisiana sono un un gigantesco intrico di canali, paludi e foreste di...
Di consigli su come parlare a un pubblico è piena la rete, dai più bizzarri (evitate i latticini!) a quelli in apparenza più ovvi (ricordatevi di respirare). In realtà non tutti i consigli, a...
New Orleans sembra condannata a ripetere una stanca, meccanica messa in scena dal proprio stesso mito. L’affascinante quartiere francese – case tardo settecentesche e ottocentesche, muri...
Per saper dire bisogna non solo possedere, ma anche saper governare le parole. Tutti noi parliamo ogni giorno, perfino troppo, scordando che le parole non sono solamente  tratti che appaiono su un...
Me lo ricordo bene. Sono stata a Miami per la prima volta all’inizio degli anni ’80, quando ancora buona parte degli alberghi Déco cadeva a pezzi e Miami Beach era un luogo schizofrenico: lungo...
Nel nostro paese la capacità di parlare in pubblico è modesta. Oscilliamo tra sproloquio e afasia, tra aggressività e narcosi, tra esibizionismo narcisistico (appartiene a molti) e sottomessa...
Ci sono singoli momenti in cui è possibile diventare scrittori: questa, almeno, è la percezione di alcuni che poi sono diventati scrittori per davvero. Racconta tutto ciò un grazioso articolo di...
Di sindrome dell’impostore soffrono, in genere, quelli che impostori non sono. Curioso, no? Ecco di che si tratta: sindrome dell’impostore è un modo informale e non tecnico per definire la...
Può sembrare paradossale ma è così: pubblicare buone notizie è più difficile che pubblicarne di cattive. E, se ci pensate bene, lo è per molte ragioni piuttosto facili da intuire. Qui sotto...
Far fuori una idea creativa è la cosa più facile del mondo: basta un attimo. Far fuori una idea creativa è gratificante per chi ritiene che le persone che svolgono lavori creativi siano...
Torno sul tema delle notizie positive nella convinzione che sia davvero rilevante. E insisto perché vorrei fare del mio meglio per diffondere questa percezione, e perché una forte richiesta di...
Sappiamo accorgerci del momento esatto in cui (ci) succede qualcosa che può cambiare tutto il resto? Oppure fatalmente quel momento lì ci sfugge, e ben che vada riusciamo a ricostruirlo a...
Questa è la cronaca di due giorni passati a non scrivere. Sarebbero due giorni da dimenticare. Oppure no: forse sono due giorni da ricordare (così, la prossima volta, non ci ricasco) e da...
Sappiamo (o, da consumatori, intuiamo ) che ci sono colori che vendono più di altri. Ma può essere utile capire come, e perché. I colori evocano emozioni. Le emozioni orientano il comportamento....
Dovremmo imparare a valorizzare le buone notizie. E, prima ancora, dovremmo imparare a vederle e a riconoscerle. Noi leggiamo le notizie per farci un’idea del mondo. È noto e ovvio che...
Sì, ancora colori: anche se lavoro con le parole (qualcosa che si colora, se tutto va proprio benissimo, soltanto nella nostra mente), di fatto sono sensibile ai colori al punto che, quando una...
C'è un ampio sentire comune che, soprattutto in rete, si traduce in una forte insofferenza soprattutto verso gli anglicismi, percepiti come un'orda selvaggia e inarrestabile che attenta...
All'ingresso dei bagni pubblici sotterranei di Porta Venezia, a Milano, c'è la fila. E non è esattamente una fila di gente pulciosa che ha bisogno di farsi una doccia. Ma quei bagni pubblici sono...
Il futuro robotizzato continua a sembrarci roba da film di fantascienza. Eppure. Oggi c'è un robot giapponese che scrive romanzi. O meglio: un robot co-autore, insieme a un essere umano, di un...
È davvero emblematico il caso di Domenico Lucano, ignoto in Italia e  ripetutamente celebrato all'estero per la sua coraggiosa scelta  di integrare i migranti nel paesino di Riace, di cui è...
L’intelligenza collettiva, la cooperazione, la condivisione e la diffusione del sapere stanno cambiando le nostre vite. La Repubblica parla di più di 400 progetti avviati in tutto il mondo, la...
Se vuoi innovare, impara queste nove regole, titola la rivista Forbes. Spesso queste liste di raccomandazioni o istruzioni per… ottenere qualsiasi cosa (o quasi) non sono altro che elenchi di...
La lettura ad alta voce è una pratica poco diffusa e sottovalutata, ma davvero virtuosa. Può avvicinare ai libri non solo i bambini che ancora non sanno leggere, ma anche  l'ampia schiera dei...
La fatica di leggere è reale. Per questo il piacere della lettura è una conquista preziosa. Lo è perché leggere arricchisce la vita. E lo è doppiamente proprio perché leggere è anche...
Le immagini che illustrano questa pagina sono tratte da film che mostrano giocatori di Go. Ma il giocatore più bravo del mondo è impossibile da fotografare: si chiama AlphaGo. È un'intelligenza...
Come funziona la creatività? E, prima ancora, che cosa è la creatività? Per rispondere a queste due domande, e a qualcun’altra, un po’ di tempo fa ho scritto un libro di quasi 500 pagine,...
Oggi sto facendo una cosa piuttosto paradossale: spedire una newsletter per dire che non invierò più una newsletter. Si tratta di quella che NeU periodicamente manda ai suoi oltre 4000 iscritti....
Idee in un minuto è il nome della scommessa da cui nasce il primo video autoprodotto da NeU. Sono sessanta secondi di immagini e parole che provano a offrire con la massima sintesi e, mi auguro, una...
Facebook censura definendolo “dannoso” e “non sicuro” un articolo contenente la sintesi dell’intervento di Tullio De Mauro (linguista di fama mondiale ed ex ministro della Pubblica...
Se temete di sputacchiare mentre cercate di dire stepciàild adòpscion, se bailìn continua a ricordarvi un colorito intercalare genovese, se inciampate pronunciando volàntari disclòscia, se...
Un animale viene definito “creativo” quando arriva a risolvere un problema in modo inedito e ingegnoso, di solito allo scopo di procurarsi cibo. E magari quando, per riuscirci, usa anche un...
La velocità dei social network incoraggia reazioni istantanee e non meditate. E spesso si tratta di reazioni violente. Questa la tesi di fondo di un articolo pubblicato dal giornalista britannico...
L' intelligenza delle piante è un argomento che può apparire piuttosto astruso, ma sembra diventare improvvisamente semplice quando ne parla Stefano Mancuso. Lui dirige il Laboratorio di...
Quel che rende un modo di scrivere diverso da un altro, e speciale, è ciò che chiamiamo “tono di voce”. E sì, la metafora è illuminante: di metafora si tratta perché i testi scritti non...
I monaci in Myanmar sono dappertutto, e credo di non averne mai visti così tanti. Di sicuro non ho visitato mai tanti monasteri. I monaci indossano abiti di un bellissimo color zafferano (non...
Gli inglesi lo chiamano black and white thinking: pensiero in bianco e nero. Il termine più tecnico, in italiano, è “pensiero dicotomico”. Il pensiero dicotomico divide con un taglio netto la...
Oro puro. La sua brillantezza contrasta contro il cielo sempre più scuro. È l’imbrunire. La pagoda Shwedagon è una visione mozzafiato. Prima di Rangoon, c’era la Shwedagon, scrive Thant...
Joseph Troia ha 23 anni, fa il madonnaro, è di Napoli. Scrive su NeU un commento che mi colpisce. Cerco il suo indirizzo e gli domando se ha voglia, a partire da quel commento, di raccontare la sua...
Il lago Inle si trova nell’ampio altopiano che occupa la zona centro-orientale del Myanmar. Il modo più semplice per arrivarci è prendere un aereo da Yangoon a Heho. Il terminal dei voli...
Censisce il livello di ottimismo globale il 39esimo rapporto annuale sulle prospettive, le aspettative e le convinzioni degli abitanti di 68 diversi paesi del mondo. È pubblicato da Win-Gallup, ci...
In Myanmar  i viaggiatori italiani sono ancora un’esigua minoranza ma stanno crescendo, dice Win Min Htut: è un alto, cortese, sorridente signore birmano, elegante nel longyi (la diffusissima...
Le immagini sono importanti. E le immagini mentali sono molto importanti. Ci aiutano a dare una forma sintetica e immediatamente percepibile a percezioni e a concetti complessi. E, con questo, ci...
Ve ne sarete accorti. L’idea di fondo, che NeU vi presenta, cucinata in tutte le salse settimana dopo settimana, è questa: conviene guardarsi attorno e, soprattutto, guardare avanti con...
La vecchiaia è il tabù di oggi, dice Erica Jong a proposito del suo ultimo romanzo. Ma forse non è già più così. L’altra sera, proprio mentre stavo finendo di leggere un delizioso romanzo...
Cerca in Nuovo e Utile
247 queries in 1,919 seconds.