In caso di crisi. Quattro cose che conviene sempre fare

In caso di crisi è facile sentirsi paralizzati. E avere la sensazione che “quella” crisi sia diversa da ogni altra crisi possibile. In realtà, tutte le crisi hanno, per il fatto stesso di apparirci come tali, alcune caratteristiche in comune: sono improvvise. Scardinano un ordine costituito. Ci appaiono drammatiche. Chiedono decisioni rapide, che portino a un cambiamento e all’instaurarsi di un nuovo equilibrio.
Il crisis management è una disciplina nata negli anni Ottanta, con l’obiettivo di prevenire, gestire o rimediare disastri industriali o ambientali. Ma l’idea di “crisi” è molto, molto più antica.

È falso che l’ideogramma cinese wēijī significhi contemporaneamente “crisi” e“ opportunità”: vuol dire “momento cruciale” e non ha connotazioni positive. Insomma, significa “crisi”, e basta.
È invece vero che parola “crisi” che usiamo noi in occidente rimanda all’idea di scegliere e di separare: il termine greco κρίσις in origine si riferisce alla trebbiatura e al separare il grano dalla paglia. Nei secoli la parola assume una quantità di ulteriori significati. rimanda al distinguere e al giudicare, alla discontinuità e al collasso, al cambiamento improvviso, al trauma.

Scegliere e separare, appunto. Brexit, come scelta che separa, è il caso di crisi perfetto, anche perché comprende tutte le accezioni di “crisi”: economica, psicologica, politica, sociale, d’identità, di valori, di progetto, di consenso, di senso. E di coscienza, se stiamo a sentire le dichiarazione dei molti che ora si pentono del proprio voto.
E ancora: è un caso di crisi che impatta sulle nazioni e sui singoli individui, sulle istituzioni pubbliche e sulle imprese, sui prossimi giorni e con ogni probabilità sui prossimi decenni.

Anche se i giornali traboccano di previsioni, sono certa che oggi tutte le conseguenze siano difficili da immaginare, anche perché ciascuna conseguenza implica un ventaglio di scelte possibili, che si possono rafforzare o elidere a vicenda, ciascuna delle quali implica ulteriori ventagli di conseguenze e di scelte.
È una struttura che sfida ogni capacità di calcolo e di previsione, e che forse potrà essere, nel tempo, descritta e compresa, almeno parzialmente, solo da una schiera di maghi dei big data.
Ci sono però poche linee-guida elementari che vanno comunque seguite, in caso di crisi. Le recupero, le confronto e vi offro questa sintesi.

ACCETTARE LA REALTÀ. Qualsiasi sia l’evento che scatena la crisi, la prima cosa da fare è rendersi conto in fretta che è successo davvero. Riuscirci non è così banale: il meccanismo psicologico della dissonanza cognitiva, individuato da Leon Festinger, riguarda la difficoltà di accettare il verificarsi di un fatto nuovo che contraddice o scardina radicalmente precedenti credenze, aspettative o comportamenti. Più il fatto nuovo è macroscopico, più le aspettative sono consolidate, più cresce il disagio psicologico.

In caso di crisi, un modo sconsigliabile per ridurre lo stress è far finta che niente, o quasi, sia successo. Un modo più sofisticato ma ugualmente sconsigliabile è tergiversare, magari interrogandosi all’infinito su come le cose sarebbero potute andare altrimenti, o recriminando.
Una reazione positiva a uno stato di crisi implica invece che ci si disponga rapidamente a modificare credenze, aspettative e comportamenti.
In caso di crisi 1

NIENTE PANICO. Il nostro sistema cognitivo è sofisticato e ci aiuta a programmare, a progettare e a fare scelte ragionevoli. Ma in una situazione inedita e traumatica, che viene percepita come pericolosa (sapevate che perfino tutto ciò che è semplicemente “nuovo” può essere percepito come pericoloso?) si attiva la parte più arcaica del cervello: quella che considera le due alternative fight or fligt (attacca o fuggi) come le uniche possibili.

Bene: tutti i testi sul gestire le crisi suggeriscono di avere un piano. Ma “attacca o fuggi” non è un piano. E d’altra parte certe emergenze sono così ingarbugliate o repentine che “avere un piano” non è facile. Ci sono però almeno tre costanti di comportamento consigliabili e attuabili, anche in assenza di un piano strutturato: niente panico. Niente gesti contraddittori o avventati. Coerenza tra ciò che viene detto e ciò che viene fatto.

COINVOLGERE TUTTI, PARLARE CON UNA VOCE SOLA. Se la crisi riguarda un’istituzione, tutte le entità rilevanti vanno coinvolte nel processo di analisi della situazione e di messa a punto di una strategia d’azione solida. Ci può volere del tempo. È indispensabile che, sia nel corso del processo, sia a decisioni prese, l’analisi appaia condivisa e le decisioni non vengano a loro volta messe in crisi prima ancora di essere attuate.
Questo significa che, prima di definire che cos’è successo e di decidere che cosa fare, bisogna mettersi d’accordo sul chi deve parlare, come, a quali interlocutori.

La cosa da comunicare in modo convincente è che non esistono soluzioni semplici a problemi complessi. Che però, per ciascun problema, si può e si deve trovare una soluzione. Che la volontà di trovare la migliore delle soluzioni possibili è forte e condivisa. Che il processo decisionale sarà trasparente e il più tempestivo possibile.

GUARDARE OLTRE. Qualsiasi sia il piano, conviene produrlo ricordando che questa non sarà né la prima né l’ultima delle crisi. E che, anche se l’ideogramma cinese non lo dice, ogni crisi, rimescolando le carte, può favorire l’innovazione e aprire nuove opportunità, che vanno intercettate e gestite.

Lo scrive Albert Einstein: non possiamo far finta che le cose cambieranno se continuiamo a fare le stesse cose. Una crisi può essere una vera benedizione per qualsiasi persona, per qualsiasi nazione, perché tutte le crisi portano progresso. Einstein aggiunge, tra le altre cose, che l’incompetenza è la vera crisi. Qui il testo completo.

Una versione più breve di questo articolo esce su Internazionale.it. Le immagini sono di Ronen Goldman.

 

Chiunque si rivolga non a una singola persona ma a un gruppo di interlocutori sta, in effetti “parlando in pubblico”. Le regole cambiano. Può succedere di dover parlare in pubblico in modo del...
Terre Bagnate. O Terre Fradice. O Terre Umide: insomma: un sacco di acqua che si insinua  dappertutto. Le Wetlands della Louisiana sono un un gigantesco intrico di canali, paludi e foreste di...
Di consigli su come parlare a un pubblico è piena la rete, dai più bizzarri (evitate i latticini!) a quelli in apparenza più ovvi (ricordatevi di respirare). In realtà non tutti i consigli, a...
New Orleans sembra condannata a ripetere una stanca, meccanica messa in scena dal proprio stesso mito. L’affascinante quartiere francese – case tardo settecentesche e ottocentesche, muri...
Per saper dire bisogna non solo possedere, ma anche saper governare le parole. Tutti noi parliamo ogni giorno, perfino troppo, scordando che le parole non sono solamente  tratti che appaiono su un...
Me lo ricordo bene. Sono stata a Miami per la prima volta all’inizio degli anni ’80, quando ancora buona parte degli alberghi Déco cadeva a pezzi e Miami Beach era un luogo schizofrenico: lungo...
Nel nostro paese la capacità di parlare in pubblico è modesta. Oscilliamo tra sproloquio e afasia, tra aggressività e narcosi, tra esibizionismo narcisistico (appartiene a molti) e sottomessa...
Ci sono singoli momenti in cui è possibile diventare scrittori: questa, almeno, è la percezione di alcuni che poi sono diventati scrittori per davvero. Racconta tutto ciò un grazioso articolo di...
Di sindrome dell’impostore soffrono, in genere, quelli che impostori non sono. Curioso, no? Ecco di che si tratta: sindrome dell’impostore è un modo informale e non tecnico per definire la...
Può sembrare paradossale ma è così: pubblicare buone notizie è più difficile che pubblicarne di cattive. E, se ci pensate bene, lo è per molte ragioni piuttosto facili da intuire. Qui sotto...
Far fuori una idea creativa è la cosa più facile del mondo: basta un attimo. Far fuori una idea creativa è gratificante per chi ritiene che le persone che svolgono lavori creativi siano...
Torno sul tema delle notizie positive nella convinzione che sia davvero rilevante. E insisto perché vorrei fare del mio meglio per diffondere questa percezione, e perché una forte richiesta di...
Sappiamo accorgerci del momento esatto in cui (ci) succede qualcosa che può cambiare tutto il resto? Oppure fatalmente quel momento lì ci sfugge, e ben che vada riusciamo a ricostruirlo a...
Questa è la cronaca di due giorni passati a non scrivere. Sarebbero due giorni da dimenticare. Oppure no: forse sono due giorni da ricordare (così, la prossima volta, non ci ricasco) e da...
Sappiamo (o, da consumatori, intuiamo ) che ci sono colori che vendono più di altri. Ma può essere utile capire come, e perché. I colori evocano emozioni. Le emozioni orientano il comportamento....
Dovremmo imparare a valorizzare le buone notizie. E, prima ancora, dovremmo imparare a vederle e a riconoscerle. Noi leggiamo le notizie per farci un’idea del mondo. È noto e ovvio che...
Sì, ancora colori: anche se lavoro con le parole (qualcosa che si colora, se tutto va proprio benissimo, soltanto nella nostra mente), di fatto sono sensibile ai colori al punto che, quando una...
C'è un ampio sentire comune che, soprattutto in rete, si traduce in una forte insofferenza soprattutto verso gli anglicismi, percepiti come un'orda selvaggia e inarrestabile che attenta...
All'ingresso dei bagni pubblici sotterranei di Porta Venezia, a Milano, c'è la fila. E non è esattamente una fila di gente pulciosa che ha bisogno di farsi una doccia. Ma quei bagni pubblici sono...
Il futuro robotizzato continua a sembrarci roba da film di fantascienza. Eppure. Oggi c'è un robot giapponese che scrive romanzi. O meglio: un robot co-autore, insieme a un essere umano, di un...
È davvero emblematico il caso di Domenico Lucano, ignoto in Italia e  ripetutamente celebrato all'estero per la sua coraggiosa scelta  di integrare i migranti nel paesino di Riace, di cui è...
L’intelligenza collettiva, la cooperazione, la condivisione e la diffusione del sapere stanno cambiando le nostre vite. La Repubblica parla di più di 400 progetti avviati in tutto il mondo, la...
Se vuoi innovare, impara queste nove regole, titola la rivista Forbes. Spesso queste liste di raccomandazioni o istruzioni per… ottenere qualsiasi cosa (o quasi) non sono altro che elenchi di...
La lettura ad alta voce è una pratica poco diffusa e sottovalutata, ma davvero virtuosa. Può avvicinare ai libri non solo i bambini che ancora non sanno leggere, ma anche  l'ampia schiera dei...
La fatica di leggere è reale. Per questo il piacere della lettura è una conquista preziosa. Lo è perché leggere arricchisce la vita. E lo è doppiamente proprio perché leggere è anche...
Le immagini che illustrano questa pagina sono tratte da film che mostrano giocatori di Go. Ma il giocatore più bravo del mondo è impossibile da fotografare: si chiama AlphaGo. È un'intelligenza...
Come funziona la creatività? E, prima ancora, che cosa è la creatività? Per rispondere a queste due domande, e a qualcun’altra, un po’ di tempo fa ho scritto un libro di quasi 500 pagine,...
Oggi sto facendo una cosa piuttosto paradossale: spedire una newsletter per dire che non invierò più una newsletter. Si tratta di quella che NeU periodicamente manda ai suoi oltre 4000 iscritti....
Idee in un minuto è il nome della scommessa da cui nasce il primo video autoprodotto da NeU. Sono sessanta secondi di immagini e parole che provano a offrire con la massima sintesi e, mi auguro, una...
Facebook censura definendolo “dannoso” e “non sicuro” un articolo contenente la sintesi dell’intervento di Tullio De Mauro (linguista di fama mondiale ed ex ministro della Pubblica...
Se temete di sputacchiare mentre cercate di dire stepciàild adòpscion, se bailìn continua a ricordarvi un colorito intercalare genovese, se inciampate pronunciando volàntari disclòscia, se...
Un animale viene definito “creativo” quando arriva a risolvere un problema in modo inedito e ingegnoso, di solito allo scopo di procurarsi cibo. E magari quando, per riuscirci, usa anche un...
La velocità dei social network incoraggia reazioni istantanee e non meditate. E spesso si tratta di reazioni violente. Questa la tesi di fondo di un articolo pubblicato dal giornalista britannico...
L' intelligenza delle piante è un argomento che può apparire piuttosto astruso, ma sembra diventare improvvisamente semplice quando ne parla Stefano Mancuso. Lui dirige il Laboratorio di...
Quel che rende un modo di scrivere diverso da un altro, e speciale, è ciò che chiamiamo “tono di voce”. E sì, la metafora è illuminante: di metafora si tratta perché i testi scritti non...
I monaci in Myanmar sono dappertutto, e credo di non averne mai visti così tanti. Di sicuro non ho visitato mai tanti monasteri. I monaci indossano abiti di un bellissimo color zafferano (non...
Gli inglesi lo chiamano black and white thinking: pensiero in bianco e nero. Il termine più tecnico, in italiano, è “pensiero dicotomico”. Il pensiero dicotomico divide con un taglio netto la...
Oro puro. La sua brillantezza contrasta contro il cielo sempre più scuro. È l’imbrunire. La pagoda Shwedagon è una visione mozzafiato. Prima di Rangoon, c’era la Shwedagon, scrive Thant...
Joseph Troia ha 23 anni, fa il madonnaro, è di Napoli. Scrive su NeU un commento che mi colpisce. Cerco il suo indirizzo e gli domando se ha voglia, a partire da quel commento, di raccontare la sua...
Il lago Inle si trova nell’ampio altopiano che occupa la zona centro-orientale del Myanmar. Il modo più semplice per arrivarci è prendere un aereo da Yangoon a Heho. Il terminal dei voli...
Censisce il livello di ottimismo globale il 39esimo rapporto annuale sulle prospettive, le aspettative e le convinzioni degli abitanti di 68 diversi paesi del mondo. È pubblicato da Win-Gallup, ci...
In Myanmar  i viaggiatori italiani sono ancora un’esigua minoranza ma stanno crescendo, dice Win Min Htut: è un alto, cortese, sorridente signore birmano, elegante nel longyi (la diffusissima...
Le immagini sono importanti. E le immagini mentali sono molto importanti. Ci aiutano a dare una forma sintetica e immediatamente percepibile a percezioni e a concetti complessi. E, con questo, ci...
Ve ne sarete accorti. L’idea di fondo, che NeU vi presenta, cucinata in tutte le salse settimana dopo settimana, è questa: conviene guardarsi attorno e, soprattutto, guardare avanti con...
La vecchiaia è il tabù di oggi, dice Erica Jong a proposito del suo ultimo romanzo. Ma forse non è già più così. L’altra sera, proprio mentre stavo finendo di leggere un delizioso romanzo...
Viviamo immersi in una complessità che può apparirci, secondo i casi, disorientante, oppure onerosa, o minacciosa. Perfino alcune cose che ci dovrebbero, in teoria, semplificare la vita (per...
Se cominciare un lavoro creativo riesce difficile – ne parlavamo la scorsa settimana – smettere è la seconda cosa più difficile da fare. Ed è doppiamente difficile. In primo luogo, può...
La cosa più difficile del fare un lavoro, specie se è un lavoro creativo, è cominciare. E la seconda cosa più difficile è finire. È una strana sindrome speculare, che deriva dalla...
Metacognizione è una parola interessante. Rimanda a un concetto ancora più interessante, che riguarda un’attività interessantissima. Peccato che sia la parola, sia il concetto, sia l’attività...
Se la cultura ha bisogno di sponsor, gli sponsor hanno bisogno della cultura. I motivi che riguardano la prima parte di questa affermazione sono facilmente intuibili: le iniziative culturali costano....
Una definizione della creatività, così al volo, me la darebbe? Oppure, e in modo ancora più sbrigativo: che cos’è la creatività? Mi capita fin troppo spesso di sentirmi fare questa domanda,...
È una parola rubata alla tecnologia dei materiali. Per dirla in modo semplice, indica la capacità che un materiale ha assorbire e rilasciare l’energia (per esempio, un urto) che lo potrebbe...
Tra stile e tono di voce c’è un’effettiva differenza, anche se nella percezione di molti le categorie coincidono e i termini vengono usati in modo intercambiabile. Per carità: non c’è niente...
La parola magica è “motivazione”. Si tratta dell’energia che ci anima e ci fa muovere verso un obiettivo. In altre parole: per svolgere qualsiasi attività bisogna attivarsi, no? E attivarsi...
I bravi artisti copiano. I grandi artisti rubano. L’aforisma è suggestivo e l’idea è interessante, ma la cosa ancor più interessante è che l’aforisma medesimo sia stata a sua volta...
Delfina Vezzoli ha tradotto molti grandi autori. Per la sua attività di traduttrice ha appena vinto il premio Zanichelli alla carriera. Questo è il discorso che lei ha tenuto all’Università di...
Questo è il terzo articolo di una serie sul turismo. Nel primo ho provato a raccontare perché è importante promuovere il turismo in Italia, e come mai noi non siamo capaci di farlo bene. Nel...
Dicevo, nell’articolo precedente a questo, che ogni autore può ricorrere a una serie di artifici per attribuire a ciò che scrive quello che per convenzione, e anche a proposito di testi,...
Promuovere il turismo: eccolo qui, il tema della seconda tappa di un viaggio ricco, diciamo così, di sorprese. Ricapitoliamo i dati salienti: oggi l’Italia si piazza 123esima su 144 paesi per...
La parola scritta è, in primo luogo, parola. La scrittura la rende permanente e la separa dalla voce materiale di chi l’ha pensata. Se penso la parola “orizzonte”, poi posso dirla (urlarla,...
Imbarazzante. A voler essere gentili, la situazione della promozione del turismo in Italia può essere definita così. A voler essere realistici: disperante. Ora le cose dovrebbero cambiare: Giornata...
C’è un aspetto di tutto quanto diciamo o scriviamo, e di tutto quanto ascoltiamo o leggiamo, che ne influenza in maniera sostanziale l’efficacia, la credibilità, la forza, la memorabilità, e...
Ieri ho finito di scrivere alle tre di notte. Nessuno, ovviamente, mi obbliga a lavorare fino a un’ora così indecente. Ma avevo intercettato un refolo di pensiero che mi sembrava potenzialmente...
Anonimato e fama non sono condizioni necessariamente opposte, perfino in un mondo in cui legioni di anonimi aspirano a diventare famosi, e in cui buona parte del non così sparuto gruppetto dei...
L’installazione-simbolo del London Design Festival 2015 è un pilone dell’energia elettrica pesante quindici tonnellate, piantato a testa in giù, visibile dall’aereo e dal Tamigi e messo...
È curiosa l’idea che sta dietro Camera restricta, il prototipo di macchina fotografica “disubbidiente” concepito dal designer Philipp Schmitt. Grazie a un sistema di geolocalizzazione, la...
I computer a scuola sono stati bocciati dall’OCSE, come hanno sbrigativamente titolato diversi giornali nel mondo? Non è così. Però resta il fatto che la bacchetta magica tecnologica, in aula,...
Giusto per fare un esempio: a fine 1999, cercando la parola creatività con Virgilio (Google era appena nato e non era ancora così conosciuto) si trovavano 319 risultati. Nel 2004, cercando...
A Rimini, alla Festa della Rete, ci sono: un sole settembrino ma ancora tiepido, una vivace mescolanza di mitici blogger della prima ora e nuove leve youtubiste, l’intera redazione di Lercio,...
Anna Luise ha gli occhi azzurri dietro gli occhiali con un tocco di azzurro e lo sguardo franco. È napoletana e, nonostante viva a Roma, quando si accalora il suo accento rotondo viene fuori. È...
Entro in libreria, do un’occhiata oziosa in giro, mi lascio incuriosire da un titolo e uno strillo, colgo qualche riga a caso sfogliando un libro di cui non so proprio niente e mi dico vabbè, dai,...
La creatività riguarda la mente, il pensare e l’intuire, ma non è una faccenda astratta e dematerializzata: è anche corpo, e uso e sapienza del corpo. E, in primo luogo, manualità. In questa...
Mi sono imbattuta nei limerick (e in un intero mondo di fumetti di qualità) leggendo dal primo numero (parlo di metà anni Sessanta) quella meraviglia di mensile che Linus è stato, e imparando ad...
I giardini giapponesi possono essere di molti tipi. E, di qualsiasi tipo siano, sono affascinanti. Offrono prospettive sbieche, itinerari sinuosi e ardite asimmetrie: una messa in scena della natura...
Non si tratta di un monumento, di un tempio o di un santuario, ma l’enorme mercato del pesce è un luogo che a Tokyo non si può non vedere. Della prima volta che ci sono stata, oltre tre decenni...
Ne ho pubblicata una prima lista qualche tempo fa. Le usiamo tutti i giorni, qualche volta interrogandoci sul loro significato, spesso senza accorgerci che di latino si tratta e a volte scambiandole...
Me ne vado a caccia di mode giapponesi in giro per Tokyo, osservando le persone come se fossero un paesaggio. La gente che lavora negli uffici si veste di bianco, grigio e nero. Camicie bianche,...
Immaginate la scena: sono a pranzo con un imprenditore italiano noto nel mondo per creatività e capacità innovativa e la sua compagna. Non lo conosco bene e non mi sento esattamente a mio agio....
Tokyo. La metropolitana di Tokyo è impressionante: il cuore pulsante e nascosto della città. Sono tredici linee per quasi trecento stazioni. Ci passano ogni giorno otto milioni di passeggeri. Oggi...
Viaggiare regala nuovi amici, nuove esperienze e nuove storie: lo ricorda l’Atlantic. E aggiunge che – lo dicono psicologi e neuroscienziati – viaggiare rende anche più creativi. Il motivo è...
Parlavamo di manutenzione. Una cosa interessante della manutenzione è che si tratta anche di un negoziato col tempo che passa. Lo è sempre, qualsiasi ne sia l’oggetto: una parola i cui...
Ilaria Scopa è laureata in semiotica. Fa parte della redazione ed è possibile che abbiate chiacchierato con lei, per esempio, sulla pagina Facebook di NeU. Le ho chiesto di raccontare su queste...
Alla manutenzione, l’Italia preferisce l’inaugurazione. A scrivere questo aforisma, nel 1957, è Leo Longanesi, un indiscusso maestro del genere (e uno che, di sé, afferma: sono un conservatore...
Stress non vuol dire altro che tensione, sollecitazione, sforzo, spinta, pressione. È tutto quanto capita a qualsiasi entità venga sollecitata da agenti esterni e, per evitare ogni forma di stress,...
Qualche tempo fa un amico mi ha spedito un articolo sulla ormai attestata inefficacia del brainstorming. Ammetto di avergli risposto, con una certa antipatica supponenza, di aver affrontato il tema...
Espressioni latine che usiamo in italiano, nel linguaggio corrente: in questa pagina ne ho messe insieme ottanta. Spesso le adoperiamo senza nemmeno sapere o ricordare che di espressioni latine si...
È la magia delle narrazioni e la sperimenta qualsiasi buon lettore: immergersi in un romanzo vuol dire entrare in altri mondi e vivere altre vite, ampliare le proprie prospettive, scoprirne di nuove...
Potrebbe essere un quadro surrealista, ma è una fotografia. È stata, come le altre che seguono, scattata nella Namibia del sud. Il posto si chiama Kolmanskop: è una città di cercatori di...
“Il marchio contro le false imitazioni del Made in Italy” recita un baldanzoso titolo di Rai News. “Contro le false imitazioni” è un magnifico lapsus: dice una cosa che è priva di senso, e...
Prima di continuare a leggere questo articolo provate a fare un brevissimo esercizio mentale (ci vogliono pochi secondi): immaginate che la vostra mente sia un luogo in cui potete entrare e muovervi....
La condividiamo con tutti gli organismi viventi: mammiferi e uccelli, api e pulci, piante, microorganismi unicellulari. È indispensabile per la sopravvivenza. Ne parla Psychology Today: è la...
Nuovo è un aggettivo incantatore: rende attraente ogni sostantivo. Nuovo è fresco, giovane, moderno, intatto, vitale e trabocca di promesse. Appare (salvo rari casi: “una nuova seccatura”)...
Dovrei esserci abituata ma non è così. Tutte le volte che vado al Salone del Libro mi ritrovo travolta dalla quantità di parole scritte e dette, rimbalzate dagli altoparlanti e centuplicate da...
È in rete da pochi giorni un video che mostra Hillary Clinton che invecchia. Non dovrebbe essere una notizia: tutti invecchiamo, a prescindere dal fatto che ci candidiamo o meno alla presidenza...
Non so se vi è capitato di vedere qualche episodio di Sherlock, la serie televisiva prodotta dalla BBC e ispirata alle avventure di Sherlock Holmes raccontate da Arthur Conan Doyle. Devo dire che...
Un recente articolo sul Guardian sostiene che negli ultimi anni un’insidiosa e diffusa epidemia di insensate credenze neuroscientifiche si è insinuata nel sistema britannico dell’istruzione (e,...
Consigli sulla scrittura: non si negano mai e permettono anche, a chi li dà, di pavoneggiarsi un po’. I consigli, naturalmente, devono avere un senso ed essere utili e praticabili. Dunque, ecco...
Qui sotto vi racconto una storia. Poi vi racconto la storia della storia, e il senso di entrambe. Vedrete, sono illuminanti. La storia. A scriverla è Alexander Calandra, docente di fisica alla...
È sempre questione di sfumature. Qualche giorno fa succede che, in agenzia, ci ritroviamo a discutere di scale di grigio. “Questi due grigi sono praticamente uguali!”, dice il cliente. “Ma no,...
Cerca in Nuovo e Utile
237 queries in 1,830 seconds.