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Cuori, perduti e ritrovati - Idee 72

I cuori c’entrano sempre. Mentre cincischio tra web e quotidiani, in meno di dieci minuti incappo in una bella storia su FB e in un articolo di Aspesi su Repubblica: tema di entrambi, il cuore, inteso non come organo ma come luogo metonimico degli affetti.
Jung avrebbe tirato in ballo la sincronicità. Io non mi azzardo, continuo a cincischiare e, intanto, ci faccio sopra questo post procedendo per libere associazioni, e con il supporto creativo di Google.

IL CUORE DEL BOSCO. Un vecchio contadino inglese cresce un bosco di 6000 querce in memoria della moglie Janet. Al centro, una radura a forma di cuore che si può vedere anche dal satellite. Struggente.

POSTA DEL CUORE. Aspesi fa il bilancio di vent’anni della rubrica Questioni di cuore: il sesso è quasi sempre il motore dello sconforto e della ribellione, dei silenzi e del vuoto… ma è di sentimenti che si parla, dei tanti sentimenti d’amore: perché alla fine sono i sentimenti, è l’amore, a riconoscersi nel sesso, e a prevalere, se esistono, anche al suo addomesticarsi. E poi: rispetto ai divorzi, gli adulteri sono una moltitudine, le delusioni più frequenti delle vittorie. Le donne non più giovani hanno scoperto il loro diritto di essere amate e di amare, però rifiutando convivenze per godersi la libertà riconquistata. Istruttivo.

IL CUORE NEL BRAND. Qui vado a memoria: Caffè Hag e Olio Cuore. Ma anche il Cuore di panna di cornetto Algida, il Cuore Verde della Regione Umbria, quello ugualmente verde, ma surgelato, di Findus negli anni ’80 e quello che ha sempre ragione di Alfa Romeo.
E poi, naturalmente, il logo di Milton Glaser per New York: lui pensava (era il 1977) che sarebbe durato per tre mesi e l’ha offerto alla città pro bono. Qui il primo disegno, oggi esposto al MoMa. Lanciata di recente una campagna per sostituire il cuore di Glaser con altri simboli: leggete qui lo sconfortato commento di Time. Insomma: non è che il primo arrivato fa una cosa meglio di Milton Glaser, eh.

CUORI SOCIALI. Ci sono i Luoghi del cuore (FAI). Le Partite del cuore: la Nazionale cantati ha sfidato, negli anni, magistrati, piloti di Formula1, politici, arbitri… La Carovana del Cuore promuove i diritti dei bambini.

cuori perduti e ritrovati 1
IL CUORE È UN LAGO. O UN’ISOLA. Nell’Adriatico, vicino alle coste croate, c’è un’isola a forma di cuore. Il fatto che sia deserta vorrà dire qualcosa? Se volete andarvene a zonzo cercando cuori avete diverse altre alternative, non tutte ugualmente confortevoli, dal Brasile alla Death Valley, alla barriera corallina australiana.

CUORI, ROMANZI & GUERRA. Cuori in Atlantide: strano e, secondo me, bellissimo libro di Stephen King. Niente mostri, niente horror, ma tutto lo smarrimento dei giovani americani negli anni del Vietnam. Dalla prima delle cinque storie è tratto il film omonimo con Anthony Hopkins, anche quello notevole.
Cuore di Tenebra, il grande classico di Joseph Conrad, parla del colonialismo europeo in Africa. Liberamente tratto dal libro, il film Apocalypse Now di Francis Ford Coppola, con Brando e Duvall: di nuovo il disastro vietnamita, in una prospettiva visionaria e disperata. Due Oscar.
Riguardano la guerra i racconti più strappacore del Cuore deamicisiano: La piccola vedetta lombarda e Il tamburino sardo. Libri italiani recenti, presenti su IBS e con la parole “cuore” nel titolo: 2000. Catalogati e recensiti, anche nelle diverse edizioni, su Anobii: 233.

CANZONI ITALIANE SU ITUNES CHE TITOLANO CON “CUORE”: centinaia e centinaia. Tra i titoli più suggestivi: Cuore Di Cane, Cuore Alpino, Cuore Paesano, Cuore Ballerino, Cuore Latino, Cuore Bandito, Cuore Impolverato, Cuore Distillato, Cuore Burattino, Cuore Danzante, Cuore d’Emigrante, Cuore d’Aliante, Cuore nero, Cuore Rossonero, Cuore Azzurro, Un Sasso nel Cuore, Un Buco nel Cuore, Il Cuore al Chiodo, Gli Orsetti del Cuore, Cuore di Vetro, Cuore di Cartone, Cuore Gelato, Un Cuore Spento. Urca.
Un classico delle schitarrate in pullman degli anni Sessanta: Nel Cuore Nell’Anima. Per schitarratori  anglofoni: Sgt. Pepper’s Lonely hearts Club Band. L’omonimo album dei Beatles è definito uno dei 100 migliori di tutti i tempi.

CUORE IN RIMA. Presto, dite cinque parole (“amore” esclusa) che rimano con “cuore”. Ce ne sono 2027 secondo il rimario online. Per esempio: arredatore, bollitore, cavolfiore, equatore, muratore, otturatore, procuratore, radiatore, riflettore, sgrassatore, vogatore e zincatore.
C’è una canzone italiana nel cui testo sono compresenti, ma non in rima, la parola “cuore” e una di queste. Qual è?

IL QUORE. Un classico degli errori ortografici. Siate indulgenti, dai. Del resto scrivevo cuore con la q, quaderno con la c, quand’ero piccolino così, canta Celentano negli anni Sessanta. Vabbè, anche a me è successo di scrivere quore, e la cosa aveva un suo perché.

CUORI MORBIDI. Il cuscino a forma di cuore dell’Ikea viene via anche con poco. Se volete esagerare, invece, potete scegliere tra venti letti a forma di cuore.

Questo articolo è stato aggiornato il 14 febbraio 2017.

8 Commenti a Cuori, perduti e ritrovati – Idee 72

  1. annamaria

    Sì, Un giudice, dall’album Non al denaro, non all’amore né al cielo. Cuore di M. Serra era davvero divertente.

     
  2. Utente Anonimo

    De Andrè? (un giudice) Laura Grazioli

     
  3. Utente Anonimo

    E il “Cuore” diretto da Michele Serra, che spassosa lettura! Franca

     
  4. Utente Anonimo

    Non la conoscevo, grazie della segnalazione! Una campagna davvero “sempreverde”. Franca Di Muzio

     
  5. Utente Anonimo

    Brevissima surfata offtopic: a proposito di rimario, mi servo spesso a questo sito, un rimario multilingue, con la simpatica opzione del “Number of rhyming letters”, panacea dei filastrocchieri 😀 http://www.alcor.com.au/italian_rhyming_dictionary.asp Grazie di Cuore, Annamaria!

     
  6. LucyQ

    Brevissima surfata offtopic: a proposito di rimario, mi servo spesso a questo sito, un rimario multilingue, con la simpatica opzione del “Number of rhyming letters”, panacea dei filastrocchieri 😀 http://www.alcor.com.au/italian_rhyming_dictionary.asp Grazie di Cuore, Annamaria!

     
  7. telos 4

    Urca. Struggente, istruttivo, notevole. Scherzo, un po’ di coraggio per azzardare.

     
  8. annamaria

    Ciao Telos (accidenti, che nickname impegnativo: Telos, il fine ultimo di ogni azione). Beh, sì, dai. Pensa a un vecchio contadino che si inventa di trasformare il proprio lutto, che immagino tanto disperato quanto silenzioso, in un bosco di querce. E un giorno comincia a tracciare i perimetri. Ordina le piante giovani (seimila querce non si trovano al supermarket) e le va a prendere. Aspetta la stagione giusta, perché la finestra temporale per piantare alberi va più o meno da novembre a febbraio. E nel freddo dell’inverno per seimila volte (seimila!) scava una buca, toglie i sassi, zappa fino a quando la terra diventa morbida, prende una pianta col suo pane di terra dalla carriola e la mette a dimora, la rincalza, prende le misure calcolando quanto crescerà, scava un’altra buca, interra un’altra pianta… e poi, aspetta il sole e la pioggia e il passare delle stagioni. Strappa erbacce e rovi. Sostituisce le piante morte. Taglia l’erba nella radura. Semina tutto attorno una corona di margherite gialle. E ogni giorno va lì, a guardare il suo bosco crescere. E fa tutto questo per sé e senza aspettarsi niente da nessuno, perché il messaggio del bosco è segreto e invisibile (se ne è accorto, ma sono passati diciassette anni, un tizio che ci passava sopra in mongolfiera). Dai, “struggente” mi sembra un aggettivo adeguato. “Istruttivo”: la Aspesi è la Aspesi. Vent’anni a scornarsi ogni settimana con faccende amorose sempre diverse ma sempre uguali, regalando a ciascuno un’osservazione brillante o una considerazione empatica e acuta. E, dopo tutto questo, avere ancora voglia di tirare i fili e fare un bilancio non banale. Tanto di cappello. Non so se hai visto Cuori in Atlantide: Tony Hopkins nei panni del vecchio perseguitato dai suoi fantasmi eppure capace di entrare, alla sua maniera ispida, in relazione con un ragazzino… beh, tu come lo definiresti? Grazie per avermi dato l’occasione di argomentare tre aggettivi che potrebbero sembrare messi lì a capocchia, e giusto per far rumore. LucyQ: non è per niente off topic. Grazie della dritta :))

     

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