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Limerick. Il gioco del mese: dovunque siate, mettetelo in rima!

Mi sono imbattuta nei limerick (e in un intero mondo di fumetti di qualità) leggendo dal primo numero (parlo di metà anni Sessanta) quella meraviglia di mensile che Linus è stato, e imparando ad amarne gli autori: da Charles Schulz, il papà dei Peanuts, a Hugo Pratt con Corto Maltese, agli indimenticabili Wolinsky e Pichard (Paulette)…

Quasi tutti gli autori scovati da Linus sono diventati più che popolari. I limerick, invece, almeno qui in Italia sono rimasti una passione di nicchia. Ecco di che si tratta: brevi filastrocche sul filo del nonsense, fatte di cinque versi in rima secondo lo schema AABBA, coi versi B più brevi (due accenti) gli A più lunghi (tre accenti), una località geografica, un protagonista che fa qualche bizzarria e possibili giravolte tra satira e umorismo sexy.

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Anche se molti li rimandano alla città irlandese di Limerick, non si sa bene come e dove i limerick siano nati davvero. Sembra che dalla Francia medievale la forma poetica sia passata all’Inghilterra. Shakespeare ne usa il ritmo nella Tempesta e nell’Otello.
A metà Ottocento i limerick si diffondono grazie al Book of Nonsense (potete scaricarlo qui) di Edward Lear. La rivista Punch arriva a organizzare un Giro d’Inghilterra in limerick. E scrivono limerick Rudyard Kipling, Robert Louis Stevenson, Lewis Carroll e Mark Twain. Da noi, ci si è cimentato Gianni Rodari.
Qui un esempio di Lear ambientato a Lucca: parla di una fanciulla che, abbandonata dai propri amanti, si arrampica su un albero, imbarazzando i concittadini e prefigurando il Barone Rampante.

There was a young lady of Lucca
Whose lovers completely forsook her;
She ran up a tree
And said “Fiddle-de-dee!”
Which embarrassed the people of Lucca.

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Ancora oggi trovo i limerick interessanti per la loro leggerezza e divertenti da leggere e da inventare. Una volta sono perfino riuscita a convincere un cliente ad approvare una campagna pubblicitaria tutta fatta di limerick: scelta meno bizzarra di quel che può apparire, dato che il prodotto non era sommamente seduttivo (si trattava di programmi per preparare paghe e fare altri conti), gli spazi a disposizione erano piccoli formati sui quotidiani, e il forte radicamento territoriale costituiva uno dei maggiori vantaggi offerti dall’azienda.

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Bene: ci riprovo. Consiste nell’inventare un limerick (qui trovate diversi esempi in italiano) il gioco che NeU vi propone oggi. Ma attenzione: visto che ormai, coi rimari online, inventare filastrocche diventa fin troppo facile, c’è una regola in più, se no non ci divertiamo.
Usate il nome del posto in cui siete davvero adesso e raccontate quel che vi frulla per la testa, o che cosa state scoprendo o combinando. Così, se arrivano un po’ di contributi, riusciamo a costruire una specie di mappa degli amici di NeU.

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Comincio aggiungendo (nei commenti) il primo contributo.
E se per caso siete a New York… beh, beati voi: e per la rima vi inventerete qualcosa. Buon divertimento a tutti.
Tutte le immagini che illustrano questo articolo sono di Jacek Yerka

105 Commenti a Limerick. Il gioco del mese: dovunque siate, mettetelo in rima!

  1. Annamaria

    Da Piacenza

    Annamaria, guidando per Piacenza
    Tra rime e ritmi cercava una cadenza.
    Finalmente, all’improvviso
    un pensiero assai preciso:
    stava proprio restando senza benza.

     
    • Lia Righi

      Nella nostra mansarda di Moena
      Di andar vale sempre la pena
      Su e giù per le montagne
      Masticando castagne
      Passeggiamo fino all’ora di cena

       
  2. Laura Graizoli

    Laura Grazioli, al lavoro a Minerbio
    venne rapita da un tipo caparbio.
    Mettimi giù!
    No! Prima tu
    paga il riscatto: ti costa un avverbio.

     
  3. piero

    Io, spossato in quel di napoli,
    pensavo a tutti quei poveri diavoli
    col condizionatore rotto,
    e il caldo ininterrotto,
    che invocano gennaro i suoi miracoli.

     
  4. Luigi Giuliani

    Pe mmetrica Renzi è spondeo,
    de cognome Grillo è ttrocheo,
    Rodotà è anapesto,
    ma intanto fa ttesto
    che Bbrunetta pe mmetro è ppigmeo.

     
    • Mariangela Pontecorvo

      Eccellente!

       
  5. giuliana

    Qui d’estate il lavoro è una rogna
    tocca stare sempre a Bologna
    e patire i tormenti
    del caldo e dei vari clienti.
    La vacanza qui uno se la sogna.

     
  6. alberta tedioli

    sempre qui a modigliana
    otto piazze e dieci vie tutte vuote
    sogno spiaggia dell’havana
    realtà piatta mi percuote

     
  7. Licia

    [non aggiungo un limerick ma altri esempi e riferimenti di Francesca Cosi e Alessandra Repossi:
    I limerick in un documentario ispirato a Edward Lear e C’era un certo signore a Calcutta – I limerick di Edward Lear]

     
    • Annamaria

      Ciao Licia, e grazie!
      L’articolo è davvero interessante.
      Forse (a cominciare dal mio) non tutti i limerick pubblicati sono proprio canonici sotto il profilo della struttura e della metrica, ma devo dire che sta venendo fuori, dai contributi di tutti, una meraviglia di collage iridescente di luoghi, momenti, prospettive e umori.

       
  8. Mariangela Pontecorvo

    Siamo arrivati a Bagnoregio
    Lo consideriamo un privilegio
    Abbiam visto la città che muore
    Dove non vivon neanche le suore
    È per questo ch’è grande il suo pregio

     
  9. Laura Bonelli

    E un po’ come al solito mi sono persa
    Senza orologio in centro ad Anversa
    Pazienza, birretta
    Io qui non ho fretta
    Mi guardo i gabbiani in quest’aria tersa.

     
  10. Teresa Alfani

    Un cinghialetto di Licosa
    Sparrì nella pineta ombrosa
    Un anno passò
    Chi mai ritrovò
    Quel cinghialetto di Licosa?

     
  11. Sara Barbanera

    Tanti saluti da quel di Foligno,
    Cittá di provincia un pó sonnolenta
    Dove il vino ha il sapore di menta,
    Le galline vestono in rosso
    E si mangia a più non posso,
    Nel borgo borghese di Foligno.

     
  12. Vittorio Cucchi

    Trascinando desolato per Busto
    un fisico non proprio da fusto
    non rinuncio a un intento
    e mi riscopro contento
    alla ricerca del pensiero giusto.

     
  13. Stefania

    A San Francisco l’estate è scappata
    un vecchio con la barba se l’è mangiata
    presto dammi il cappotto
    e la canottiera per sotto
    ché un’app non c’è per scaldar la nottata!

     
  14. Stefania

    Se non hai una startup non sei nessuno
    nella Bay Area puoi stare a digiuno
    scordati cibo biologico
    e il gadget tecnologico
    solo con gli homeless puoi fare un raduno.

     
  15. Claudia

    Io, a letto a Spilamberto
    penso alle ferie e non mi diverto
    ci vogliono soldi
    molti, molti
    torno a dormire perché il viaggio è ancora incerto

     
  16. anna

    Anna al risveglio a Torino
    Gode con gioia il freschino
    E pregusta nell’amato paesaggio
    Il consueto passeggio
    al fluido passo cittadino

     
  17. Andrea

    Il lavoro d’ufficio è ormai terminato
    ma il condizionatore, ahimè, s’è scassato,
    armato di pizza e mortadella
    birra e pennichella,
    a Ostia mi sono ustionato.

     
  18. Barbara

    Mi sono appena svegliata in una Firenze già silenziosa,
    Mi sento libera, un po’ assonnata e molto oziosa.
    Non ho programmi da fare,
    nè amici da chiamare:
    il silenzio alle volte è una condizione meravigliosa!

     
  19. Mariateresa Cascino

    La luna blu accende gli amanti,
    confusi, allegri e molto piccanti.
    Arriva in una notte d’agosto rovente
    e illumina forte il buio più accecante.
    Non provare a screenshottarla, perché è impossibile catturarla.

     
  20. Maurizio Piacenza

    Oggi siamo a Verzuolo,
    che deve il nome al verde suolo.
    Cielo coperto,
    tempo incerto.
    Relax al suon di un usignolo.

     
  21. Silvia M

    Atterrare inosservato ci riesce anche un bambino
    Soprattutto a Fiumicino
    Qui nessuno ce fa caso parti arrivi o te dai foco
    L’importante è farlo in loco
    Mi chiedevo come fare per andare e non tornare
    Forse è meglio naufragare?
    Meglio l’onda in mezzo al mare..

     
  22. Andrea Mentasti

    Pedalando a Varese fra portici ombrosi
    davanti mi appaion sederi formosi
    li guardo stupito
    mi scolo un chupito
    Finisco avvinghiato a dei rami frondosi.

     
  23. Andrea Mentasti

    L’idea di incontrarti a Varese spaventa
    sentir la tua voce molesta m’annienta
    vampira schifosa,
    di plasma golosa
    Ti schiaccio sul muro, che tu sia redenta.

     
  24. Laura Bonelli

    [Parte #2: il rientro da Anversa 🙂 ]

    Nei vicoli a Genova odori malsani
    I gonfi bagagli ho ancor per le mani
    Valigia, sacchetti
    Borsette, biglietti
    Sapore di casa, ben altri gabbiani.

     
  25. Laura Bonelli

    [Liberamente tratto da una cosa appena successa]

    Mi chiama confusa, anche lei di ritorno
    La collega riccia da fuori Livorno
    “Lo amo!” – mi dice
    Lui non le si addice
    Eppure in Olanda fu un caldo soggiorno.

     
    • Anna Pesta

      Laura, non so chi tu sia ma mi stai illuminando il lunedì mattina in ufficio 🙂

       
  26. Andrea Mentasti

    Escon di casa agguerrite a far spese
    bellissime sciùre per saldi a Varese
    la scarpa elegante
    la gonna intrigante,
    i mariti lamentano – Hai troppe pretese -.

     
  27. Stefano Pinori

    Com’ero contento a Lisbona
    L’estate sembrava padrona
    l’erasmus finì
    Son tornato qui
    A Merate ci piove e ci tuona

     
  28. Laura Bonelli

    Lo dico convinta e senza paura
    Non scendo giù a Roma con questa calura!
    Non più a Garbatella
    Ma qui in camporella
    Rimpolpo il concetto di temperatura.

     
  29. Laura Bonelli

    @Stefano Pinori 😀

    Lisbona è un incanto, mi ha proprio ammaliata
    Ma poi che goduria quei pastel de nata!
    Assieme a uma bica
    Dio li benedica!
    Al solo pensiero già sono ingrassata.

     
  30. Ivano Steri

    Ivano, svogliato in Sardegna
    un pennuto sgraziato con la penna disegna.
    Un becco inquietante
    La testa gigante
    Che strazio il pennuto che Ivano disegna!

     
  31. Alessia

    Tornato a Venezia
    Medito sulla facezia
    Strano portento
    Son cuorcontento
    Denudati, cara Lucrezia!

     
  32. Pier Francesco Piccolomini

    Il tipo frigna: voi di Barcellona
    avete a cuore solo il dio Mammona!
    Ma è ben chiara la magagna:
    questo sta alla quinta caña!
    E torno a Gracia, a prender l’aria buona.

     
  33. riccarda viglino

    In montagna mi trovo in Val Soana
    e per me non e’ una cosa strana
    La casa di famiglia
    il cuore mi scompiglia
    e torna un’epoca lontana…

     
  34. Laura Bonelli

    A Konstanz ricordo un po’ tutta una festa
    Il Reno, il lago, la nera foresta
    La bici, i colori
    Sensuali i tremori
    Di quelle serate la voglia mi resta.

     
  35. Laura Bonelli

    Parigi mi annoia, c’è poco da fare
    Così inflazionata, non c’è manco il mare
    Turisti invasati
    Tutti innamorati
    Per cambiare idea ci dovrò tornare.

     
  36. Ivano Steri

    Ivano, d’improvviso in Sardegna
    sente ciarlar l’uccel che disegna.
    “Fammi un bel busto!”
    “Rendimi un fusto!”
    Che pennuto vanesio, Ivano disegna!

     
  37. Patrizia Alloni

    Mi ritrovo a Busto Arsizio
    e non perdo mai il vizio
    con la pioggia e con il sole
    di giocar con le parole
    Nella ridente città di Busto Arsizio

     
  38. Cristiana Crisde

    C’era una certa Crisde a Macerata
    era sonnambula e un po’ sciroccata.
    Una notte le apparve la Sibilla
    Bambina, non fare la bulla!
    Di lei nulla si seppe più a Macerata.

     
  39. Ivano Steri

    Ivano, sulla scrivania chino
    faceva al pennuto un bel corpicino.
    “Guarda che ali!
    “Due unghie letali!”
    diceva all’uccel dal bel corpicino.

     
  40. giovanna nuvoletti

    ora mi provo a creare un limerick
    Ho scritto per Linus tra fine 80 e primi 90. Era ancora molto bello

     
  41. giovanna nuvoletti

    ero una giovane ragazza di Milano
    scattavo foto, scrivevo bei pezzi pei giornali
    la vita era bella, avevo due ali
    o forse più. Ma il tempo è così strano:
    ora sono una vecchia signora di Milano

     
  42. Mariangela Pontecorvo

    In una Scauri assolata
    Per il caldo son crollata
    Un pisolin farò
    E una bibita berrò
    Aspettando che la notte sia calata

     
  43. Ilaria

    Eccomi a Vis
    in tenuta da miss!
    E sebbene il croato
    non abbia ancora imparato,
    l’estate ventura so che farò il bis.

     
  44. Alesatoredivirgole

    L’estate nella città mia
    È una caldissima agonia.
    L’umidità in pianura
    Aumenta la temperatura.
    Reggio cara, me ne vado via.

     
  45. Carmen

    Da Bilbao la sottoscritta,
    Vi saluta un poco afflitta.
    Caldo qua
    Proprio non fa!
    Il bel tempo è già in soffitta.

     
  46. Ivano Steri

    Ivano, spaurito davvero,
    vede una donna vestita di nero.
    “Dio, ciofega!”
    “Sono una strega!”
    Urlò la donna di nero vestita.

     
  47. Ivano Steri

    (piccola correzione al terzo verso: “Dio, che ciofega!”)

     
  48. Simona

    Al mio risveglio nel trullo
    Cercando nel mio cuore brullo
    Improvviso ho sentito
    Un boato ardito
    Sicuro vorrei del lieto trastullo

     
  49. Vera

    In quel di Cherasco
    mi godo un po’ di fresco.
    Mentre svuoto le valigie
    penso a giornate grigie
    poi mi riprendo e rido, pazzesco!

     
  50. Laura Bonelli

    Di Nizza ricordo un mare lucente
    Le barche attraccate, gli spaghetti al dente
    Pastis giù a iosa
    Sciroppo di rosa
    Peccato per quella chiamata fetente.

     
  51. Laura Bonelli

    A volte, da sola, e in giornate meste
    Ripenso al mio giro veloce a Trieste
    Di un’aria irredenta
    Non troppo contenta
    Le piazze lì indossan la sua antica veste.

     
  52. adelio cavina

    A Ravenna
    c’era una renna
    che prendeva il sole
    e faceva capriole
    Volo via a preparare la strenna.

     
  53. lailmil

    Prendo lo zaino per il mio viaggio brado
    Strada infinita, si curva di rado
    Grappa e badanti
    Dogane e santi
    Su questo bus da Milano a Belgrado

     
  54. Marco Zanette

    L’altrodì, girando per Torino
    vidi sulla Dora un airone cenerino.
    Cosa assai strana,
    non fosse pantegana:
    ma prima di volar, morse un gattino.

     
  55. Sebastiano

    C’era una donna di Milano
    che stava sempre con le mani in mano
    quando decise di veder la sua città
    provò solo pena e pietà
    quanta tristezza per quella donna Milano

     
  56. Fosca

    A Montepescini ogni giorno si colgono pomodori
    sotto il sole d’agosto altro che allori!
    Il gallo che canta
    La voglia di mare è tanta
    Ma d’inverno la salsa ci ripagherà degli estivi sudori

     
  57. Francesco G.

    In attesa che il fresco giunga a Parma,
    cerco numi illuminanti sul mio karma.
    Ecco, il temporale!
    Un Agosto niente male.
    Rimango sotto l’acqua, vi rivelo la mia arma.

     
  58. Faberdo

    Un irriverente giovane di Trani
    sfregava lentamente le mani.
    Per bacco! disse
    guardando le clarisse
    quell’avvenente giovane di Trani.

     
  59. Enrico

    In viaggio per Sabaudia con Gavino
    Jack Pincher dal breve intestino
    Sonnecchio un po’ qui
    flatulicchio no pe’ di’
    E tutto ciò per starvi vicino

     
  60. Roberta Tamburrino

    A Taranto c’è afa e tanto caldo,
    non posso che tuffarmi nel suo mare smeraldo.
    Lascio occhiali e ciabatte,
    che sarebbero poco adatte.
    Che dite, lo metto il bikini preso in saldo?

     
  61. Fosca

    L’altra sera entrando in bagno
    ho scoperto un mega ragno
    dopo vari tentativi
    e parecchi incentivi
    il mega ragno è morto in bagno

     
  62. Roberta Zantedeschi

    Reclusa in ufficio in quel di Dueville
    la verità è che sono davvero a mille
    ultimo giorno di lavoro
    domani sarà un’alba d’oro
    in giro a crode e addio Dueville.

     
  63. Roberta Zantedeschi

    È mora, sportiva e sta a Zugliano
    ma domani andrà lontano
    raggiungerà alte vette
    senza il peso delle tette
    che è decisamente piatta l’alpinista di Zugliano.

     
  64. laura a.

    recente un viaggio a Trieste
    furiosa volava la veste
    nuvole, vento
    umore contento
    tornata, volan carte meste.

     
  65. Laura Bonelli

    Laggiù a Sarajevo non ero felice
    Eppure è rinata, in giro si dice
    Barboni nei varchi
    Le tombe nei parchi
    Di guerra ancor mostra la sua cicatrice.

     
  66. Laura Bonelli

    Riga, ti dico, non è niente male
    Ma c’era un mercato a dir poco anormale
    Le merci rubate
    Le facce annoiate
    E un gusto diffuso per l’arte banale.

     
  67. laura a.

    per me si sta ma a firenze
    diss’egli al prosecco frizzante
    nulla mi manca
    viaggiare stanca
    pazienza se il letto è cocente.

     
  68. Titti Pece

    Già da due mesi sul far del mattino
    ci vado al mare in Salento e incontro il creativo
    non è il bagnino
    è un’idea per la testa
    nulla da fare di fatto non so nuotare

     
  69. Fosca Monesi

    A Siena il Palio è stato rimandato
    colpa del tempo un po’ bagnato
    anziché di lunedì
    si corre di martedì
    oggi a Siena il Palio è un po’ sfigato

     
  70. Giovanni

    Un pino marittimo di Lacona
    ristora con l’ombra ogni persona
    che si avvicina alla riva del mare
    ma solo resina vuol respirare
    quel pino odoroso di Lacona.

     
  71. Giovanni

    Acc.. manca un “di” all’inizio dell’ultimo verso

     
  72. Fosca Monesi

    Al bacino di Arcachon
    tante le specialità di poisson
    ma anche ostricoltura
    e tanta natura
    al bel bacino di Arcachon

     
  73. Andrea Maddaloni

    Un ragazzo a Pontecagnano
    pensa ad un mondo lontano lontano
    lo spazio, le stelle, le terre deserte
    viaggia con la mente e si diverte
    vicino è lontano a Pontecagnano

     
  74. Tontolone Mitch

    Son costretto a passar tutta l’estate in ufficio,
    e dunque per non soffrire studio ogni artificio
    ora l’autunno si affaccia
    e il mar terrò tra le braccia
    da Gallarate alla Grecia per mio gran Beneficio.

     
  75. Barbara

    A Roma Andrej è arrivato
    dalla guerra in Ucraina come rifugiato
    è ospite di Valentina
    passa il tempo in cucina
    ma il buonumore lo ha abbandonato

     
  76. Ivan Lorusso

    Dalla spiaggia di Orosei
    io da qui non me ne andrei,
    mare e barche
    lavorar perché?
    in ufficio proprio non rientrerei!

     
  77. dimmi luna

    Nella mia casa di Muratello
    Pure internet pare bello!
    E se soldi non ho
    E in pizzeria non ci vo
    Me ne sto a Muratello e…tanto di cappello

     
  78. Ivano Steri

    La strega, perfida megera assai pericolosa
    voleva del pennuto sardo diventar la sposa
    “Con un incantesimo nuovo,
    lo trasformerò in uomo”
    disse puntando il dito la megera pericolosa.

     
  79. Fosca Monesi

    In quel di Speicher
    ci arrivai con la spider
    dolci colline
    arie settembrine
    ma che bello vivere a Speicher

     
  80. Barbara

    C’era un tipo di Marghera
    innamorato di una nave da crociera
    Le fece un po’ la corte
    Ma lei non se ne accorse
    Il che dispiacque a quel tipo di Marghera

     
  81. Paola Magi

    Un’Anatra nata a Pechino
    sapeva parlare latino.
    Diceva: qua rè
    quocumque quoquè
    quell’Anatra nata a Pechino.

     
  82. Paola Magi

    Avevo un amico Algoritmo
    che s’era sconvolto il bioritmo
    per un’Equazione
    di bassa estrazione
    scappata col suo Logaritmo.

     
  83. Paola Magi

    Un’arida dama di Todi
    aveva sceltissimi modi.
    Diceva “la prego”
    con grande sussiego
    quell’arida dama di Todi.

     
  84. Paola Magi

    Filippa di Bergamo Bassa
    sedeva impettita alla cassa;
    nessuno mai seppe
    che aveva le zeppe
    Filippa di Bergamo Bassa.

     
  85. Paola Magi

    Restare a Milano d’Agosto?
    mi pare davvero un bel posto
    quassù sul Naviglio
    il caldo lo piglio
    leggendo poemi d’Ariosto.

    scusate i precedenti che sono fuori tema, non avevo letto bene le consegne: a legger Limerick mi sono entusiasmata, ne ho un centinaio in serbo …

     
  86. Giovanni Medioli

    È l’ultimo giorno che sto a Lugagnano
    Che da stasera si torna a Milano
    Passando per l’ingorgo
    Con fare accorto e ingordo
    Lasciando ciò che amo laggiù a Lugagnano

    Addio oh collina piacentina
    Nel succhiare una mentina
    In coda sotto al sole
    Lungo l’Autosole
    Già fermo da minuti una ventina

    Dar l’addio è assai straziante
    Ma non si può dire vincolante
    Che fra cinque giorni torno
    A girarmene là intorno
    E pigrando sotto il melo, cantante

     
  87. Filippo ૐ Di Leonardo

    Nel momento che supera l’alba da 12 ore mi desto nella landa di quel che è Frosinone aihmè chiamata terra del leone ma del Leone vi è ben poco,la gente grida come se andasse a fuoco ma è solo fervore per la palla,il Giuoco.

     
  88. Veronica

    Vagando col mio amor per Creta,
    bevendo raki e mangiando feta,
    Il soggiorno è stupendo.
    Il telo in spiaggia stendo,
    E la consiglio a tutti come meta.

     
  89. msrio

    Del pensiero sono fiero, non mi accordo con il testo ma sogno o son desto del domani non mi curo ma ci penso di sicuro e siccome sono fiero se non vinco il primo premio ci riprovo senza impegno

     
  90. Elena Pulidori

    Oggi nella mia casa di Empoli
    Uno sbadiglio ed esclamo Accidempoli!
    Non sono al mar?
    Neanche a sciar?
    E contentare mi devo di Empoli

     
  91. Fosca Monesi

    Sul lago di Costanza
    È estate a oltranza
    Nel blu tante vele
    Come in pittoriche tele
    Solcano il lago di Costanza

     
  92. Ivano Steri

    Sorpreso e incredulo, gemette Ivano
    quando vide il pennuto diventar umano.
    “Ecco la mia sposa
    bella davvero, come una rosa!”
    disse il pennuto diventato umano.

     
  93. Fosca

    Nel Cantone di Appenzello
    a volte ci vuol l’ombrello
    ma su verdi prati
    e picchi imbiancati
    splende anche il sole in Appenzello

     
  94. Ivano Steri

    Strega e sposo fuggirono lungo la Sulcitana
    lasciando la mente di Ivano un poco insana.
    “Che storia surreale,
    ma che finale banale!”
    disse abbozzando il disegno di una rana.

    (Così, finisce la storiella!)

     
  95. Gianni Sias

    C’ e’ un pesce a Viverone
    che si chiama coregone
    qualcuno poi lo pesca
    ma si sgancia dall’ esca
    questo bel pesce di Viverone

     
  96. Alesatoredivirgole

    Dalla Sardegna sono tornato
    e il gioco del mese è ormai terminato.

    Come vedete
    tanti han giocato sfruttando la rete.

    Un grazie sincero a chi lo ha ideato 😉

     
  97. RaganellaVerde

    A Pecetto una signora in giardino
    pettina l’erba fin dal mattino;
    ma quanti insetti
    su fiori foglie e rametti!
    Li toglie a mano con un bastoncino.

     
  98. RaganellaVerde

    Lla signora di Pecetto in giardino
    viene colta da un pensiero malandrino:
    sull’erbetta pettinata
    sogna una storia appassionata…
    …ma in quella le suona il telefonino.

     
  99. RaganellaVerde

    In giardino a Pecetto ad agosto
    s’è intrufolato il gatto di nascosto.
    “Uh la bestiaccia!”
    La signora lo scaccia,
    ma intanto è sparito l’arrosto.

     
  100. La signora Rita

    Guardo Roma diciassette piani più in alto
    e penso che in fondo non sarebbe male il salto…
    tra giardini sonnacchiosi, cupole sacre e fanfare
    nella volata ci sarebbe un sacco da ammirare!
    Resto ancora un po’ sul mio aliante immaginario…et voilà! S’è asciugato lo smalto.

     
  101. Mariangela Pontecorvo

    Siam stati a Guarcino a mangiare amaretti
    Abbiam festeggiato due sposi perfetti
    E quando è il gran giorno
    Di fare ritorno
    Ci avvediamo di non avere i biglietti…

     

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