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Pagalöcc e Com’escesc, i bravi servitori della creatività - Metodo 9

Pagalöcc e Com’escesc sono due servitori della creatività. Se li chiamate in causa, vi possono assistere.
Immaginate due folletti che vivono nei fitti boschi creativi. Li ho incontrati tanti anni fa, quando è necessario li evoco, continuano a tornarmi utili e vorrei presentarveli: ehi, notate che trovare due servitori della creatività in un colpo solo non è facile, eh!
Pagalöcc significa appaga l’occhio: nell’immagine qui sopra, potrebbe essere quello di sinistra. Com’escesc significa: come viene, viene.

L’ARMONIA VISIVA DI PAGALÖCC. Già: ma che cosa significa “appagare l’occhio”? Il criterio di base è elementare: vuol dire che tutti gli elementi di cui è composto un insieme sono disposti in modo che appare comprensibile, gradevole, equilibrato e armonioso al primo sguardo. Chi si occupa di grafica sa bene che per ottenere questo risultato su una pagina, o su uno schermo, non basta usare il righello, per esempio per allineare tutti gli elementi. Può succedere che gli elementi appaiano ben allineati solo quando, in effetti, non lo sono.
Se non vi occupate di grafica ma volete avere un’idea del lavoro che c’è dietro a un testo che appare ben impaginato, date un’occhiata a due siti meravigliosi come Thinking with type e I love typography.  Se vi si apre un intero mondo e volete conoscere qualche altro aspetto, nella sezione grafica-illustrazione-foto di Nuovoeutile trovate una selezione di siti che potrebbero interessarvi.

In sostanza, è tutta una questione di colpo d’occhio e di buona educazione visiva: il risultato appaga l’occhio se appare (attenzione: non se è) perfettamente calibrato. Per capire come funziona guardatevi il lavoro di restyling del logo di Wired, basato sui volumi ottici. Se volete scoprire quanto buono è il vostro colpo d’occhio provate a cimentarvi con il gioco del kerning: la crenatura tipografica, cioè l’arte di accostare tra loro i caratteri in modo che gli spazi tra l’uno e l’altro  appaiano (ehi!, ho detto appaiano, non siano) equilibrati.
Ma Pagalöcc aiuta anche a sistemare (magari tenendo presenti la serie di Fibonacci e la sezione aurea) le proporzioni di un mobile, un abito, un quadro, un edificio, un giardino. Tra l’altro: se volete scoprire alcune curiosità riguardanti la sezione aurea potreste anche chiedere aiuto a un Paperino d’annata, e guardarvi questo delizioso video didattico Disney.
Evocare Pagalöcc vuol dire disporsi ad osservare criticamente il proprio lavoro, nei dettagli e nell’insieme, e poi aggiustarlo gradualmente, non in maniera meccanica ma cercando l’armonia e l’equilibro percettivo.

IL RISPETTO DEI TEMPI DI COM’ESCESC. Rispettare i tempi di consegna non è un’opzione, ma  una necessità. Nei lavori creativi si corre il rischio di coccolare le proprie idee fino a soffocarle, o correndo il rischio di consegnare fuori tempo massimo. Ma la perfezione ottenuta oltre il tempo massimo non è altro che un (magari splendido) fallimento della creatività.
Com’escesc vi obbliga a trovare il coraggio di trasformare presto le vostre idee in un prodotto magari perfettibile, ma almeno concreto. Vi toglie dalla paralisi dell’analisi, e se non sapete che cos’è ve lo spiega Forbes, segnalandovi che l’eccesso analitico blocca qualsiasi processo decisionale (e il lavoro creativo implica sempre una lunga catena di decisioni da prendere). Se no, provate a dar retta al virtuoso della tuba Roger Bobo: lui parla di musica ma il concetto si può applicare a qualsiasi ambito creativo (e c’è anche una dimostrazione pratica).
Com’escesc, coi suoi modi svelti, vi ricorda che due cose possono danneggiare un lavoro creativo: accontentarsi subito di un risultato mediocre, rinunciando a migliorarlo. Oppure non accontentarsi mai. Se volete conoscere in modo  più approfondito i danni che può fare il perfezionismo disadattativo, date un’occhiata a quest’articolo.
E, se volete fare dei buoni lavori, non dimenticatevi dei servitori della creatività: ora che ve li ho presentati, non avete più scuse per tirare in lungo, o per presentare un lavoro tutto storto.
Questo articolo è stato aggiornato ad agosto 2016. L’immagine dei due elfi viene da qui.

2 Commenti a Pagalöcc e Com’escesc, i bravi servitori della creatività – Metodo 9

  1. Utente Anonimo

    Quel “vi” della prima riga è delizioso : )

     
  2. wc

    ROTTURA ESTENSORE DITO MEDIO E TEMPO RUBATO Un tendine saltato e relativa steccatura del medio mi impedisce di partecipare come vorrei ai bellissimi stimoli di Annamaria, per cui applico a man bassa i suggerimenti proposti in questo post, a cui vorrei aggiungere un paio di cose. Sui numeri di Fibonacci e la Sezione Aurea mi ci arrovello ogni anno con gli studenti, cercando di inculcagli la meraviglia di una progressione matematica che genera una relazioni tra le parti armonica e perfetta. Tutto fila liscio finchè quei diavoli accendono il loro portatile e iniziano a comporre lo spazio dei loro progetti con relazioni casuali, gratuite e a volte semplicemente poco gradevoli anche per l’occhio, ma che sembrano così trasgressive e all’avanguardia, che tutto iventano meno che progetti di comunicazione. E quì vengo all’innamoramento del proprio orticello e le infinite variazioni su tema. Il progetto va risolto con i tempi, i modi, gli strumenti realmente disponibili, sapendo che quasi tutto sarebbe perfettibile all’infinito, ad eccezione del sito di Annamaria e della mia bellissima stecca di alluminio.

     

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