Il tasto like sta davvero sequestrando le nostre menti?

Sarà davvero tutta colpa del tasto like? Le nostre menti possono essere sequestrate, dicono i tecnologi che temono una distopia da telefoni cellulari, recita il titolo del Guardian.
È un’affermazione piuttosto forte. Ed è un’affermazione a effetto. Decido di prenderla con le pinze per due motivi: il primo è che l’articolo parla di internet e di social media (il posto d’elezione per le frasi a effetto), e potrebbe, ehm, a sua volta risentire dello stile corrente in rete.
Il secondo motivo è strettamente anagrafico: avendo cominciato a lavorare con la comunicazione nei primi anni Settanta, mi sono trovata in piena bufera da Persuasori occulti.

SUBLIMINALE? MA VA’ LÀ. I persuasori occulti  un libro uscito a fine anni Cinquanta, e rimasto in auge per almeno una ventina d’anni. Per alcuni versi è un testo interessante e anticipatore di meccanismi di profilazione, persuasione e manipolazione che si sarebbero poi affinati in seguito. Ma per molti altri aspetti è controverso e pieno di allarmi infondati: per esempio riguardo a presunti meccanismi di persuasione subliminale. La quale consisterebbe nel trasmettere messaggi velocissimi e “nascosti” all’interno di normali comunicazioni sui mass media.

SCIENTIFICAMENTE PROVATO. Bene: la persuasione subliminale è una bufala. Ed è stato scientificamente provato che non funziona. Il motivo è semplicissimo: un messaggio subliminale è, lo dice il termine stesso, sub-limen, cioè al si sotto della soglia di percezione dei nostri sensi.
Ma un messaggio che non può essere percepito non può, ovviamente, neanche essere recepito. E quindi non solo non ha alcuna forza persuasiva, ma per i destinatari risulta inesistente. Dunque, stiamo tranquilli, e invece di farci delle paranoie sulla persuasione occulta cerchiamo di difenderci dalla persuasione palese, che invece funziona fin troppo bene.

GRATIFICANTE E INSIDIOSA. Il Guardian esattamente di persuasione palese parla. Ma è una persuasione un po’ speciale, insidiosa perché seduttiva, fondata sulla gratificazione, e in apparenza non orientata a venderci qualcosa o a farci votare per qualcuno. La transazione iniqua che saremmo convinti ad accettare riguarda la cessione gratuita, da parte nostra, di un bene assai prezioso: la nostra attenzione.

TASTO LIKE E TRUCCHI PSICOLOGICI. Il tasto like è stato introdotto su Facebook nel 2007, con l’obiettivo di “disseminare attorno piccoli frammenti di positività”: le persone hanno presto imparato ad apprezzarlo e a usarlo, e questo ha anche permesso a Facebook di raccogliere molte informazioni sulle loro preferenze individuali. Dopo poco tempo, tasti analoghi sono apparsi su Twitter, Instagram e molte altre piattaforme. Un successone, no?
Il tasto like è solo uno dei molti piccoli trucchi psicologici che ci rendono lo stare in rete così urgente (ehi!, hai ricevuto un messaggio! Guardalo subito!) e gratificante (ehi,c’è una nuova persona che vuole entrare in contatto con te! Ehi, puoi guadagnarti un nuovo distintivo! Ehi, guarda anche il prossimo video!).

DIPENDENZA DA TASTO LIKE. È proprio Justin Rosenstein, l’ingegnere che ha inventato per Facebook il tasto like, ad affermare che ricevere like è una gratificazione che può creare dipendenza. In realtà, sembra proprio che abbia effetti misurabili su cervello in termini di rilascio di dopamina (l’ormone connesso con il senso di piacere che deriva dal sesso, dal buon cibo, dalla musica o dall’assunzione di droghe).

MEDIE IMPRESSIONANTI. Bene. Una ricerca condotta dalla piattaforma dscout su un campione di utenti di telefonini americani rileva una media di 76 accessi al giorno. Gli utilizzatori più intensivi arrivano ad accedere al telefonino 132 volte al giorno.
Ma ad essere impressionante è la media delle interazioni con l’apparecchio (toccare, scorrere e così via. E ovviamente premere il tasto like): sono 2617 gesti al giorno, ciascuno dei quali chiede che l’attenzione sia rivolta allo schermo. Dai, sarà per via della dopamina. E se proprio non vogliamo usare il termine “dipendenza”, certo si può parlare di utilizzo compulsivo del cellulare.

tasto like crea dipendenza?

CONFERME EMPIRICHE. Se cerchiamo una conferma empirica del dato, ci basta fare un giro sulla metropolitana milanese: tutti col naso sullo schermo, comprese le persone davanti all’uscita. Che inciampano tenendo il naso sullo schermo. Salgono le scale tenendo il naso sullo schermo. Si avviano verso la prossima puntata delle loro vite col naso incollato allo schermo. E forse, invece che guardarsi allo specchio la mattina, si fanno un selfie: chissà, magari qualcuno premerà il tasto like.

È TUTTA PUBBLICITÀ. Ovviamente, non veniamo persuasi a stare in rete perché siamo belli e bravi, ma perché il nostro sguardo viene venduto agli inserzionisti pubblicitari. E di questo dobbiamo ricordarci. Il meccanismo, in realtà, non è così diverso da quello delle televisioni commerciali (lo zuccherino di programmi attraenti e gratuiti in cambio del tempo passato a guardare la pubblicità), ma in rete è più sottile e insidioso perché è personalizzato. E perché è pervasivo: uno in metropolitana non si porta certo il televisore, ma il telefonino, sì.

TROVARE UN LIMITE? Rosenstein oggi autolimita il proprio accesso al cellulare. Molti altri giovani tecnologi della Silicon Valley stanno facendo altrettanto. Sono gli stessi che mandano i propri figli in costose scuole steineriane, dove i bimbi fanno giochi tradizionali, e non c’è l’ombra di un cellulare. Ma la cosa più paradossale è questa: per contrastare le gratificazioni da rete, oggi c’è un’app che ti premia tanto più quanto più resti disconnesso.

QUANTO PREOCCUPARSI? Dobbiamo proprio preoccuparci? Lo scrivevo qualche riga fa: per motivi anagrafici, tendo a non agitarmi troppo. E, d’altra parte, anche questo articolo appare in rete, quindi sarebbe curioso se si concludesse con un veemente appello a staccarsi subito dallo schermo.
Infine: è comunque un fatto positivo che appaiano articoli come quello del Guardian, e che più in generale l’attenzione critica ai meccanismi della rete sia molto cresciuta da un anno a questa parte.

ATTENZIONE ALL’ATTENZIONE. Però. Però è vero che gli schermi, e soprattutto i piccoli schermi dei cellulari, ci chiedono un’attenzione tanto reiterata quanto superficiale. Che ci orientano verso contenuti semplificati, frammentati e sensazionalistici, e poco importa che siano veri o falsi. Che ci accompagnano sempre, e rischiano di distoglierci dal mondo reale.
Forse, per cominciare, potremmo imparare a stare più attenti a dove investiamo la nostra attenzione: il fatto che abbia un valore per gli inserzionisti pubblicitari dovrebbe convincerci che ha un valore anche per noi, e per le nostre vite.

Il lago Inle si trova nell’ampio altopiano che occupa la zona centro-orientale del Myanmar. Il modo più semplice per arrivarci è prendere un aereo da Yangoon a Heho. Il terminal dei voli...
Censisce il livello di ottimismo globale il 39esimo rapporto annuale sulle prospettive, le aspettative e le convinzioni degli abitanti di 68 diversi paesi del mondo. È pubblicato da Win-Gallup, ci...
In Myanmar  i viaggiatori italiani sono ancora un’esigua minoranza ma stanno crescendo, dice Win Min Htut: è un alto, cortese, sorridente signore birmano, elegante nel longyi (la diffusissima...
Le immagini sono importanti. E le immagini mentali sono molto importanti. Ci aiutano a dare una forma sintetica e immediatamente percepibile a percezioni e a concetti complessi. E, con questo, ci...
Ve ne sarete accorti. L’idea di fondo, che NeU vi presenta, cucinata in tutte le salse settimana dopo settimana, è questa: conviene guardarsi attorno e, soprattutto, guardare avanti con...
La vecchiaia è il tabù di oggi, dice Erica Jong a proposito del suo ultimo romanzo. Ma forse non è già più così. L’altra sera, proprio mentre stavo finendo di leggere un delizioso romanzo...
Viviamo immersi in una complessità che può apparirci, secondo i casi, disorientante, oppure onerosa, o minacciosa. Perfino alcune cose che ci dovrebbero, in teoria, semplificare la vita (per...
Se cominciare un lavoro creativo riesce difficile – ne parlavamo la scorsa settimana – smettere è la seconda cosa più difficile da fare. Ed è doppiamente difficile. In primo luogo, può...
La cosa più difficile del fare un lavoro, specie se è un lavoro creativo, è cominciare. E la seconda cosa più difficile è finire. È una strana sindrome speculare, che deriva dalla...
Metacognizione è una parola interessante. Rimanda a un concetto ancora più interessante, che riguarda un’attività interessantissima. Peccato che sia la parola, sia il concetto, sia l’attività...
Se la cultura ha bisogno di sponsor, gli sponsor hanno bisogno della cultura. I motivi che riguardano la prima parte di questa affermazione sono facilmente intuibili: le iniziative culturali costano....
Una definizione della creatività, così al volo, me la darebbe? Oppure, e in modo ancora più sbrigativo: che cos’è la creatività? Mi capita fin troppo spesso di sentirmi fare questa domanda,...
È una parola rubata alla tecnologia dei materiali. Per dirla in modo semplice, indica la capacità che un materiale ha assorbire e rilasciare l’energia (per esempio, un urto) che lo potrebbe...
Tra stile e tono di voce c’è un’effettiva differenza, anche se nella percezione di molti le categorie coincidono e i termini vengono usati in modo intercambiabile. Per carità: non c’è niente...
La parola magica è “motivazione”. Si tratta dell’energia che ci anima e ci fa muovere verso un obiettivo. In altre parole: per svolgere qualsiasi attività bisogna attivarsi, no? E attivarsi...
I bravi artisti copiano. I grandi artisti rubano. L’aforisma è suggestivo e l’idea è interessante, ma la cosa ancor più interessante è che l’aforisma medesimo sia stata a sua volta...
Delfina Vezzoli ha tradotto molti grandi autori. Per la sua attività di traduttrice ha appena vinto il premio Zanichelli alla carriera. Questo è il discorso che lei ha tenuto all’Università di...
Questo è il terzo articolo di una serie sul turismo. Nel primo ho provato a raccontare perché è importante promuovere il turismo in Italia, e come mai noi non siamo capaci di farlo bene. Nel...
Dicevo, nell’articolo precedente a questo, che ogni autore può ricorrere a una serie di artifici per attribuire a ciò che scrive quello che per convenzione, e anche a proposito di testi,...
Promuovere il turismo: eccolo qui, il tema della seconda tappa di un viaggio ricco, diciamo così, di sorprese. Ricapitoliamo i dati salienti: oggi l’Italia si piazza 123esima su 144 paesi per...
La parola scritta è, in primo luogo, parola. La scrittura la rende permanente e la separa dalla voce materiale di chi l’ha pensata. Se penso la parola “orizzonte”, poi posso dirla (urlarla,...
Imbarazzante. A voler essere gentili, la situazione della promozione del turismo in Italia può essere definita così. A voler essere realistici: disperante. Ora le cose dovrebbero cambiare: Giornata...
C’è un aspetto di tutto quanto diciamo o scriviamo, e di tutto quanto ascoltiamo o leggiamo, che ne influenza in maniera sostanziale l’efficacia, la credibilità, la forza, la memorabilità, e...
Ieri ho finito di scrivere alle tre di notte. Nessuno, ovviamente, mi obbliga a lavorare fino a un’ora così indecente. Ma avevo intercettato un refolo di pensiero che mi sembrava potenzialmente...
Anonimato e fama non sono condizioni necessariamente opposte, perfino in un mondo in cui legioni di anonimi aspirano a diventare famosi, e in cui buona parte del non così sparuto gruppetto dei...
L’installazione-simbolo del London Design Festival 2015 è un pilone dell’energia elettrica pesante quindici tonnellate, piantato a testa in giù, visibile dall’aereo e dal Tamigi e messo...
È curiosa l’idea che sta dietro Camera restricta, il prototipo di macchina fotografica “disubbidiente” concepito dal designer Philipp Schmitt. Grazie a un sistema di geolocalizzazione, la...
I computer a scuola sono stati bocciati dall’OCSE, come hanno sbrigativamente titolato diversi giornali nel mondo? Non è così. Però resta il fatto che la bacchetta magica tecnologica, in aula,...
Giusto per fare un esempio: a fine 1999, cercando la parola creatività con Virgilio (Google era appena nato e non era ancora così conosciuto) si trovavano 319 risultati. Nel 2004, cercando...
A Rimini, alla Festa della Rete, ci sono: un sole settembrino ma ancora tiepido, una vivace mescolanza di mitici blogger della prima ora e nuove leve youtubiste, l’intera redazione di Lercio,...
Anna Luise ha gli occhi azzurri dietro gli occhiali con un tocco di azzurro e lo sguardo franco. È napoletana e, nonostante viva a Roma, quando si accalora il suo accento rotondo viene fuori. È...
Entro in libreria, do un’occhiata oziosa in giro, mi lascio incuriosire da un titolo e uno strillo, colgo qualche riga a caso sfogliando un libro di cui non so proprio niente e mi dico vabbè, dai,...
La creatività riguarda la mente, il pensare e l’intuire, ma non è una faccenda astratta e dematerializzata: è anche corpo, e uso e sapienza del corpo. E, in primo luogo, manualità. In questa...
Mi sono imbattuta nei limerick (e in un intero mondo di fumetti di qualità) leggendo dal primo numero (parlo di metà anni Sessanta) quella meraviglia di mensile che Linus è stato, e imparando ad...
I giardini giapponesi possono essere di molti tipi. E, di qualsiasi tipo siano, sono affascinanti. Offrono prospettive sbieche, itinerari sinuosi e ardite asimmetrie: una messa in scena della natura...
Non si tratta di un monumento, di un tempio o di un santuario, ma l’enorme mercato del pesce è un luogo che a Tokyo non si può non vedere. Della prima volta che ci sono stata, oltre tre decenni...
Ne ho pubblicata una prima lista qualche tempo fa. Le usiamo tutti i giorni, qualche volta interrogandoci sul loro significato, spesso senza accorgerci che di latino si tratta e a volte scambiandole...
Me ne vado a caccia di mode giapponesi in giro per Tokyo, osservando le persone come se fossero un paesaggio. La gente che lavora negli uffici si veste di bianco, grigio e nero. Camicie bianche,...
Immaginate la scena: sono a pranzo con un imprenditore italiano noto nel mondo per creatività e capacità innovativa e la sua compagna. Non lo conosco bene e non mi sento esattamente a mio agio....
Tokyo. La metropolitana di Tokyo è impressionante: il cuore pulsante e nascosto della città. Sono tredici linee per quasi trecento stazioni. Ci passano ogni giorno otto milioni di passeggeri. Oggi...
Viaggiare regala nuovi amici, nuove esperienze e nuove storie: lo ricorda l’Atlantic. E aggiunge che – lo dicono psicologi e neuroscienziati – viaggiare rende anche più creativi. Il motivo è...
Torno a parlarvi di manutenzione: una pratica fondamentale, ma considerata noiosa, faticosa, antiquata e per nulla prestigiosa, e ampiamente sottovalutata nel nostro paese. Sono convinta che sia più...
Ilaria Scopa è laureata in semiotica. Fa parte della redazione ed è possibile che abbiate chiacchierato con lei, per esempio, sulla pagina Facebook di NeU. Le ho chiesto di raccontare su queste...
Alla manutenzione, l’Italia preferisce l’inaugurazione. A scrivere questo aforisma, nel 1957, è Leo Longanesi, un indiscusso maestro del genere (e uno che, di sé, afferma: sono un conservatore...
Stress non vuol dire altro che tensione, sollecitazione, sforzo, spinta, pressione. È tutto quanto capita a qualsiasi entità venga sollecitata da agenti esterni e, per evitare ogni forma di stress,...
Qualche tempo fa un amico mi ha spedito un articolo sulla ormai attestata inefficacia del brainstorming. Ammetto di avergli risposto, con una certa antipatica supponenza, di aver affrontato il tema...
Espressioni latine che usiamo in italiano, nel linguaggio corrente: in questa pagina ne ho messe insieme ottanta. Spesso le adoperiamo senza nemmeno sapere o ricordare che di espressioni latine si...
È la magia delle narrazioni e la sperimenta qualsiasi buon lettore: immergersi in un romanzo vuol dire entrare in altri mondi e vivere altre vite, ampliare le proprie prospettive, scoprirne di nuove...
Potrebbe essere un quadro surrealista, ma è una fotografia. È stata, come le altre che seguono, scattata nella Namibia del sud. Il posto si chiama Kolmanskop: è una città di cercatori di...
“Il marchio contro le false imitazioni del Made in Italy” recita un baldanzoso titolo di Rai News. “Contro le false imitazioni” è un magnifico lapsus: dice una cosa che è priva di senso, e...
Prima di continuare a leggere questo articolo provate a fare un brevissimo esercizio mentale (ci vogliono pochi secondi): immaginate che la vostra mente sia un luogo in cui potete entrare e muovervi....
La condividiamo con tutti gli organismi viventi: mammiferi e uccelli, api e pulci, piante, microorganismi unicellulari. È indispensabile per la sopravvivenza. Ne parla Psychology Today: è la...
Nuovo è un aggettivo incantatore: rende attraente ogni sostantivo. Nuovo è fresco, giovane, moderno, intatto, vitale e trabocca di promesse. Appare (salvo rari casi: “una nuova seccatura”)...
Dovrei esserci abituata ma non è così. Tutte le volte che vado al Salone del Libro mi ritrovo travolta dalla quantità di parole scritte e dette, rimbalzate dagli altoparlanti e centuplicate da...
È in rete da pochi giorni un video che mostra Hillary Clinton che invecchia. Non dovrebbe essere una notizia: tutti invecchiamo, a prescindere dal fatto che ci candidiamo o meno alla presidenza...
Non so se vi è capitato di vedere qualche episodio di Sherlock, la serie televisiva prodotta dalla BBC e ispirata alle avventure di Sherlock Holmes raccontate da Arthur Conan Doyle. Devo dire che...
Un recente articolo sul Guardian sostiene che negli ultimi anni un’insidiosa e diffusa epidemia di insensate credenze neuroscientifiche si è insinuata nel sistema britannico dell’istruzione (e,...
Consigli sulla scrittura: non si negano mai e permettono anche, a chi li dà, di pavoneggiarsi un po’. I consigli, naturalmente, devono avere un senso ed essere utili e praticabili. Dunque, ecco...
Qui sotto vi racconto una storia. Poi vi racconto la storia della storia, e il senso di entrambe. Vedrete, sono illuminanti. La storia. A scriverla è Alexander Calandra, docente di fisica alla...
È sempre questione di sfumature. Qualche giorno fa succede che, in agenzia, ci ritroviamo a discutere di scale di grigio. “Questi due grigi sono praticamente uguali!”, dice il cliente. “Ma no,...
Parlavamo qualche giorno fa dell’inventare parole. Bene: oggi ve ne propongo quattro, e vi chiedo se avete voglia di inventarne una quinta, completa di definizione da proporre nei commenti. Si...
Le parole nascono in un'antichissima culla latina, greca, sanscrita, araba ("zero", per esempio). Cambiano nel tempo, viaggiano coi mercanti e gli eserciti. Le parole possono nascere nelle pagine dei...
Il concetto di “stile cognitivo” riguarda il modo unico e speciale in cui ciascuno di noi percepisce, elabora e ricorda, catalogandole nella memoria, le informazioni che costantemente riceve dal...
Per quanto tempo è per sempre?, domanda Alice. A volte, solo un secondo, risponde il Bianconiglio. IL TEMPO DELLA RETE È FRAMMENTATO. Maurizio Ferraris scrive che, con l’avvento della rete, nel...
Dona un rene a uno sconosciuto. Ecco la prima samaritana d’Italia. La Repubblica, come altri quotidiani, sceglie di mettere l’accento sul lato umano ma comunque, per fortuna, pubblica la notizia...
Quando ho cominciato a prendere qualche appunto per questo articolo, invece che registrare il documento come disfattismo_bozza ho scritto disfattismo_bizza. Un bel lapsus: infatti sto rischiando, e...
In inglese il termine rejection significa molte cose: sia rifiuto (di una candidatura, di una proposta o di un’idea. Per esempio, di un manoscritto da parte di un editore. Ma anche di una proposta...
Ho la sensazione che finora se ne sia parlato ancora troppo poco e in maniera frammentaria. Eppure, l’ha segnalato anche l’OCSE: sistemi scolastici eccellenti appartengono a paesi che valorizzano...
Riconoscere il valore dell'arte è una competenza per niente ovvia. Guardatelo: questo video racconta un fatto curioso, gira in rete e finisce anche nella selezione video di repubblica.it. Ecco di...
Ci sono cose che, con le idee, è meglio non fare: non funzionano e sono logoranti. Ne ho messe in fila alcune e provo a raccontarle traducendole in storielle molto, molto semplici. Siccome si tratta...
“Quali sono le prospettive?”. È una domanda che ci facciamo spesso a proposito di una scelta da fare, un’attività da intraprendere o una situazione da valutare. Quali sono le prospettive...
Nelle ultime settimane la sottoscritta – e con lei questo piccolo sito – si sono ritrovati, per via della petizione sull’uso consapevole dell’italiano, travolti da un'onda anomala di parole,...
A una settimana dal lancio sulle pagine di Internazionale e di Nuovoeutile la petizione #dilloinitaliano ha raccolto più di 55.000 adesioni. Prima di tutto, grazie a chi ha firmato e condiviso....
L'esortazione è semplice: dai, dillo in italiano. Qui sotto potete leggere il testo che accompagna una petizione in favore di un uso più accorto della lingua italiana da parte di chi ha ruoli e...
Nuovo e Utile oggi ospita, nella sua pagina iniziale, il 500esimo articolo: questo. Vuol dire che, nel corso degli anni, settimana dopo settimana ci siamo dati, con quest’ultimo, cinquecento...
Parlare bene una lingua, usando tutte le parole che servono – nette e pertinenti – vuol dire possedere e poter usare bene il proprio pensiero. E, naturalmente, saperlo esprimere e trasmettere....
La memoria è una facoltà straordinaria, forse la più fantastica che possediamo, scrive su La lettura il neuroscienziato Edoardo Boncinelli. E aggiunge che ne sappiamo ancora troppo poco....
Torno sul tema dell’itanglese: chi volesse un riassunto delle puntate precedenti trova una sintesi, e qualche conclusione provvisoria, a questa pagina. Ma intanto: itanglese, come dice il...
Il sindaco della cittadina di Providence, nel New England, il 3 febbraio 2014 lancia un’iniziativa davvero curiosa: si chiama Providence Talks. Punta sullo sviluppo del linguaggio infantile e ha...
“Creativo” è un aggettivo, non un sostantivo, scrive Sandor Von Mallasz a conclusione di un lungo ed energico post su Facebook, in cui se la prende con la sicumera implicita in alcuni commenti...
Analogia vuol dire somiglianza o equivalenza di proporzioni, di caratteristiche, di funzioni, di forma, di struttura. La parola viene dal greco ἀνα (uguale) λόγος (discorso, parola,...
Quali sono le prime tre cose che vi vengono in mente se scrivo la parola “memoria”? Forse state pensando alle poesie imparate a memoria. O che la vostra memoria vi sembra più o meno buona....
Da qualche anno le neuroscienze hanno cominciato a osservare la politica, o meglio: hanno cominciato a osservare cervello e politica insieme, considerando caratteristiche e attività cerebrali, e...
Un breve ma consistente documento dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico elenca alcuni fatti che riguardano l’istruzione: dovremmo ricordarcene sempre, e i governi...
1. LA SFIDA PER IL NUOVO ANNO. Poco prima della mezzanotte del 2 gennaio 2015, e dopo aver chiesto suggerimenti online e averne ricevuti oltre 50.000, Mark Zuckerberg, il fondatore di Facebook,...
Nel secolo scorso, quando andavo all’università, mi infilavo sempre la stessa camicia bianca a quadretti blu per fare gli esami. Me l’ero messa per il primo, che era andato alla grande, e ho...
Dai paesi anglosassoni e dall’estremo oriente un buon numero di video ad alta intensità emotiva si sta, da qualche anno, diffondendo in rete. Le narrazioni e gli stili sono diversi e testimoniano...
Lo humor è affascinante. È seduttivo perché scintilla di intelligenza e accende la complicità. È creativo perché apre nuove prospettive. È tanto semplice da riconoscere quanto difficile da...
Certi esempi di genio e sregolatezza sono proprio curiosi. C’è l’incidente occorso al fisico britannico Matt Taylor dell’Agenzia Spaziale Europea, presentatosi in tv per commentare...
Adesso gli scienziati lanciano l’allarme sulle conseguenze del multitasking trilla un recente articolo su La Repubblica. Dopo un lungo, colorito esordio arriviamo a un primo fatto: Sandra Bond...
Siete alla scrivania da ore e non vi viene in mente un accidente di niente? Beh, forse non vi trovate nel posto giusto. Leggete qui. Camminare dà gambe alle idee. Lo dice il Sunday Times, citando...
Riprendo volentieri il discorso su creatività e ostacoli: ha suscitato interesse, diverse questioni e un buon dibattito in rete. Tutto questo mi convince a rendere esplicito ciò che mi sembrava...
Al giovane Phil Hansen tremano le mani per via di un danno neurologico permanente, e non c’è rimedio. Lui sta frequentando una scuola d’arte, non riesce più neanche a tracciare una riga dritta...
Nassim Taleb parla sei lingue, e anche un po’ di italiano. Ha il sorriso facile, un ottimo sense of humor e un gusto speciale per i paradossi. Ha coniato un termine, antifragile, che è un modo di...
La mia amica Elena mi chiede se esiste una ginnastica per la creatività. La risposta breve sarebbe “sì, in senso lato. Non esattamente, in senso proprio, ma diverse cose interessanti si possono...
Ogni storia di creatività è una storia di idee scartate. The first draft of anything is shit, afferma Ernest Hemingway, alla sua maniera ruvida e diretta. Almeno all’inizio, tutti i nostri film...
(un contributo di Claudio Passera) Il detto don’t judge a book by its cover traduce in inglese almeno due motti: l’abito non fa il monaco e non farti ingannare dalle apparenze. È anche il nome...
Non ce n’è: il modo più semplice, più rapido, più divertente, più efficace e (quasi) infallibile per trovare buone risposte è farsi buone domande. “Giudicate un uomo dalle sue domande più...
L’immagine qui sopra è romantica e sognante. Il messaggio qui sotto, invece, è frustrato, esasperato e indignato. Leggetelo. Al termine aggiungo un paio di ulteriori quesiti. Opinioni e consigli...
Cerca in Nuovo e Utile
236 queries in 1,576 seconds.