Il tasto like sta davvero sequestrando le nostre menti?

Sarà davvero tutta colpa del tasto like? Le nostre menti possono essere sequestrate, dicono i tecnologi che temono una distopia da telefoni cellulari, recita il titolo del Guardian.
È un’affermazione piuttosto forte. Ed è un’affermazione a effetto. Decido di prenderla con le pinze per due motivi: il primo è che l’articolo parla di internet e di social media (il posto d’elezione per le frasi a effetto), e potrebbe, ehm, a sua volta risentire dello stile corrente in rete.
Il secondo motivo è strettamente anagrafico: avendo cominciato a lavorare con la comunicazione nei primi anni Settanta, mi sono trovata in piena bufera da Persuasori occulti.

SUBLIMINALE? MA VA LÀ. I persuasori occulti  un libro uscito a fine anni Cinquanta, e rimasto in auge per almeno una ventina d’anni. Per alcuni versi è un testo interessante e anticipatore di meccanismi di profilazione, persuasione e manipolazione che si sarebbero poi affinati in seguito. Ma per molti altri aspetti è controverso e pieno di allarmi infondati: per esempio riguardo a presunti meccanismi di persuasione subliminale. La quale consisterebbe nel trasmettere messaggi velocissimi e “nascosti” all’interno di normali comunicazioni sui mass media.

SCIENTIFICAMENTE PROVATO. Bene: la persuasione subliminale è una bufala. Ed è stato scientificamente provato che non funziona. Il motivo è semplicissimo: un messaggio subliminale è, lo dice il termine stesso, sub-limen, cioè al si sotto della soglia di percezione dei nostri sensi.
Ma un messaggio che non può essere percepito non può, ovviamente, neanche essere recepito. E quindi non solo non ha alcuna forza persuasiva, ma per i destinatari risulta inesistente. Dunque, stiamo tranquilli, e invece di farci delle paranoie sulla persuasione occulta cerchiamo di difenderci dalla persuasione palese, che invece funziona fin troppo bene.

GRATIFICANTE E INSIDIOSA. Il Guardian esattamente di persuasione palese parla. Ma è una persuasione un po’ speciale, insidiosa perché seduttiva, fondata sulla gratificazione, e in apparenza non orientata a venderci qualcosa o a farci votare per qualcuno. La transazione iniqua che saremmo convinti ad accettare riguarda la cessione gratuita, da parte nostra, di un bene assai prezioso: la nostra attenzione.

TASTO LIKE E TRUCCHI PSICOLOGICI. Il tasto like è stato introdotto su Facebook nel 2007, con l’obiettivo di “disseminare attorno piccoli frammenti di positività”: le persone hanno presto imparato ad apprezzarlo e a usarlo, e questo ha anche permesso a Facebook di raccogliere molte informazioni sulle loro preferenze individuali. Dopo poco tempo, tasti analoghi sono apparsi su Twitter, Instagram e molte altre piattaforme. Un successone, no?
Il tasto like è solo uno dei molti piccoli trucchi psicologici che ci rendono lo stare in rete così urgente (ehi!, hai ricevuto un messaggio! Guardalo subito!) e gratificante (ehi,c’è una nuova persona che vuole entrare in contatto con te! Ehi, puoi guadagnarti un nuovo distintivo! Ehi, guarda anche il prossimo video!).

DIPENDENZA DA TASTO LIKE. È proprio Justin Rosenstein, l’ingegnere che ha inventato per Facebook il tasto like, ad affermare che ricevere like è una gratificazione che può creare dipendenza. In realtà, sembra proprio che abbia effetti misurabili su cervello in termini di rilascio di dopamina (l’ormone connesso con il senso di piacere che deriva dal sesso, dal buon cibo, dalla musica o dall’assunzione di droghe).

MEDIE IMPRESSIONANTI. Bene. Una ricerca condotta dalla piattaforma dscout su un campione di utenti di telefonini americani rileva una media di 76 accessi al giorno. Gli utilizzatori più intensivi arrivano ad accedere al telefonino 132 volte al giorno.
Ma ad essere impressionante è la media delle interazioni con l’apparecchio (toccare, scorrere e così via. E ovviamente premere il tasto like): sono 2617 gesti al giorno, ciascuno dei quali chiede che l’attenzione sia rivolta allo schermo. Dai, sarà per via della dopamina. E se proprio non vogliamo usare il termine “dipendenza”, certo si può parlare di utilizzo compulsivo del cellulare.

tasto like crea dipendenza?

CONFERME EMPIRICHE. Se cerchiamo una conferma empirica del dato, ci basta fare un giro sulla metropolitana milanese: tutti col naso sullo schermo, comprese le persone davanti all’uscita. Che inciampano tenendo il naso sullo schermo. Salgono le scale tenendo il naso sullo schermo. Si avviano verso la prossima puntata delle loro vite col naso incollato allo schermo. E forse, invece che guardarsi allo specchio la mattina, si fanno un selfie: chissà, magari qualcuno premerà il tasto like.

È TUTTA PUBBLICITÀ. Ovviamente, non veniamo persuasi a stare in rete perché siamo belli e bravi, ma perché il nostro sguardo viene venduto agli inserzionisti pubblicitari. E di questo dobbiamo ricordarci. Il meccanismo, in realtà, non è così diverso da quello delle televisioni commerciali (lo zuccherino di programmi attraenti e gratuiti in cambio del tempo passato a guardare la pubblicità), ma in rete è più sottile e insidioso perché è personalizzato. E perché è pervasivo: uno in metropolitana non si porta certo il televisore, ma il telefonino, sì.

TROVARE UN LIMITE? Rosenstein oggi autolimita il proprio accesso al cellulare. Molti altri giovani tecnologi della Silicon Valley stanno facendo altrettanto. Sono gli stessi che mandano i propri figli in costose scuole steineriane, dove i bimbi fanno giochi tradizionali, e non c’è l’ombra di un cellulare. Ma la cosa più paradossale è questa: per contrastare le gratificazioni da rete, oggi c’è un’app che ti premia tanto più quanto più resti disconnesso.

QUANTO PREOCCUPARSI? Dobbiamo proprio preoccuparci? Lo scrivevo qualche riga fa: per motivi anagrafici, tendo a non agitarmi troppo. E, d’altra parte, anche questo articolo appare in rete, quindi sarebbe curioso se si concludesse con un veemente appello a staccarsi subito dallo schermo.
Infine: è comunque un fatto positivo che appaiano articoli come quello del Guardian, e che più in generale l’attenzione critica ai meccanismi della rete sia molto cresciuta da un anno a questa parte.

ATTENZIONE ALL’ATTENZIONE. Però. Però è vero che gli schermi, e soprattutto i piccoli schermi dei cellulari, ci chiedono un’attenzione tanto reiterata quanto superficiale. Che ci orientano verso contenuti semplificati, frammentati e sensazionalistici, e poco importa che siano veri o falsi. Che ci accompagnano sempre, e rischiano di distoglierci dal mondo reale.
Forse, per cominciare, potremmo imparare a stare più attenti a dove investiamo la nostra attenzione: il fatto che abbia un valore per gli inserzionisti pubblicitari dovrebbe convincerci che ha un valore anche per noi, e per le nostre vite.

Avete notato che spesso, proprio nelle situazioni di crisi in cui più servirebbe avere una buona capacità di visione, le prospettive si accorciano? Una bella fregatura: la capacità di immaginare...
Si chiama Minuti scritti. È appena uscito. Vi dico di che si tratta. È un libro di poco più di 200 pagine. Nasce da un corso di tre giorni, intitolato Scrittura indolenzita? Facciamo stretching...
Mi scrive Federico: mi piacerebbe discutere con te dell’antipatia che le persone creative e fantasiose si tirano dietro. Del conflitto aperto o nascosto che si genera, anche in casa (esperienza...
Fate un esperimento: cercate con Google “creativity traits” e guardate che cosa vien fuori. Fast Company mette in fila dieci punti, segnalando che si tratta di caratteristiche di personalità...
Faremo molte discussioni su temi sensibili (sensitive topics), quindi la nostra aula dev’essere uno spazio sicuro per imparare e dibattere idee. Per favore rispetta gli altri ascoltando con...
Apro il giornale. L’annuncio pubblicitario di uno studio odontoiatrico promette di restituire ai clienti non il sorriso, ma “un sorriso vincente”. Anche trascurando l’indimostrabilità del...
Herbert Simon, premio Nobel, padre dell’intelligenza artificiale e pioniere del problem-solving, scienziato, economista, psicologo, sostiene che non si possono ottenere risultati eccellenti in...
È passato: l’ennesimo figlio con gli esami di riparazione. È uno dei 500.000. La madre al telefono chiede dettagli dei voti e dei compagni. Nel gruppo seduto ai tavolini del bar in piazza –...
Questo post parla di errori, di vuoti e di rotture. Sembrerebbe tutta roba da evitare a ogni costo. Eppure, la mancanza in tutte le sue forme può essere fertile, e l’errore può essere fortunato....
Provate a pensarci: dopotutto, “ritmo” non è altro che il nostro modo di nuotare in avanti nel flusso del tempo, scandendo ogni segmento di tempo che passa e ordinando la sequenza degli eventi...
Il Corriere della Sera spalma su un’intera pagina e riprende online cinque consigli all’acqua di rose per affrontare la “depressione da rientro” (che sembra essere un’invenzione: la notizia...
Escono in contemporanea sui quotidiani italiani due annunci con i quali due imprese molto diverse tra loro si schierano a favore di cause nobili e condivisibili. Una se la prende con il porcellum,...
A venticinque anni di distanza dalla pubblicazione de La parola immaginata mi sto di nuovo cimentando con un testo che riguarda creatività e scrittura. Questa volta non parlo di scrittura...
Come “creatività” o “amore”, “cultura” è uno di quei termini il cui significato è conosciuto da tutti, il cui senso diamo per scontato, la cui definizione in sintesi è davvero ardua...
Immaginate di trovare quasi per caso un ristorante (avete preso l'indirizzo con due clic sul telefonino e non avete bene idea di che razza di posto sia) e immaginate di leggere una carta che comincia...
Sono stata al seminario nel corso del quale Eurisko, la maggior società di ricerche sociali e di mercato del paese, come ogni anno analizza i nuovi trend italiani. La prima indicazione è che né ci...
Qualche giorno fa mi sono trovata a parlare di pubblicità sessista, di donne, di Gender Gap Index e del bisogno urgente di cambiare le cose in Italia. Un discorso non facile davanti a una platea non...
Avrei avuto altro da fare – e infatti l’ho pagata con un discreto lavoro notturno su una relazione di cui vi darò conto a breve – ma ieri pomeriggio ho passato un paio d’ore in Triennale per...
Girovagando in rete ho trovato un post divertente e in italiano che elenca 101 curiosità sul cervello. “Divertente, in italiano, cervello” mi sembrano tre buoni motivi per riproporvelo. Sono...
Sulla prima pagina del Corriere della Sera di domenica 23 giugno Ernesto Galli della Loggia se la prende, per interposto papa, con le inossidabili tifoserie italiane (qui l'articolo). Ecco, in...
Ho incontrato Daniele Bonacini (nella foto) al Festival della Luce di Como, dove eravamo entrambi relatori. La sua storia mi ha colpita: dentro c’è vita, destino, resilienza, cambiamento e molto...
Cerco mostri recenti. Mostri burocratesi, mostri aziendalesi, mostri anglitaliani, mostri tecnichesi (qui vi suggerisco un clic su “genera tecnichese”) mostri politichesi (c'è chi sostiene che...
Luciano D’Amico, da ragazzo studente-lavoratore e oggi rettore dell’Università di Teramo, offre agli studenti che hanno bisogno di mantenersi mentre frequentano la possibilità di guadagnare...
Ieri è successo di nuovo. La stessa identica cosa di tanti anni fa. Me ne ricordo perfettamente. Telefonata. Il cliente più importante dell’agenzia. Nuovo direttore generale, mai visto prima....
Nonsense! Questa è la parola d'ordine di oggi. Che cosa succede se prendiamo delle parole inventate e vediamo di fargli dire qualcosa? È lo spirito del gioco che vi propongo. Ma, prima, vi...
Il 3 giugno 2013 un trio di prestigiose istituzioni scolastiche unite in un titanico sforzo persuasivo e organizzativo partorisce la seguente nota (qui l’originale). E bravi: sono solo 19 righe e...
Anche se ho un’antica (1988) tessera da pubblicista e se continua a capitarmi di scrivere articoli o post su questo o quell’argomento, credo di non aver mai intervistato nessuno. Immagino che, se...
Stefano Balassone è uno che conosce benissimo la telelevisione: l’ha fatta, l’ha gestita, l’ha inventata, l’ha studiata. La racconta e la insegna. Scrive su Huffington Post e su...
Sul tema donne e pubblicità val la pena di sentire Federico Russo. È un giovane e bravo collega. Ha una sorprendente conoscenza enciclopedica della produzione pubblicitaria internazionale, che...
Quando scrivo, una tazza di caffè è l’ideale. Quindi, di solito, a un certo punto mollo il computer e vado a mettere la caffettiera sul fuoco. Otto volte su dieci me ne dimentico. Risultato: di...
A pochi minuti di distanza una dall’altra, ieri sera in rete mi sono imbattuta (grazie a Gianni e ad Alfredo) in due storie capaci di cortocircuitare passato prossimo e un presente che somiglia al...
Oggi provo a raccontarvi che cosa è la creatività presentandovi due articoli interessanti. Devo dirvi, e lo faccio con una certa soddisfazione, che fino a sei-sette anni fa non era così normale...
Come ogni anno, il Salone del libro si porta dietro numeri piuttosto deprimenti sullo stato dell’editoria e dei libri: vi propongo una rilettura dei dati ISTAT (qui il .pdf con tutti i dati e le...
La pubblicità sessista va combattuta: farlo è urgente e necessario. Per riuscirci in modo efficace dobbiamo agire tenendo presenti molti elementi diversi e le loro interrelazioni. Ecco perché...
Se cerco Cucinare con gli avanzi  ottengo 813.000 risultati con Google. Dalle polpette al salame di cioccolato, dall’insalata di pollo alla torta di tagliatelle… una quantità di ricette...
D’accordo, abbiamo problemi più urgenti. Poiché ne avremo sempre, mentre ci occupiamo di quelli converrebbe affrontare anche questo: che cosa fare per la cultura in Italia? Tra l’altro, a...
Milano contro mille graffitari titola in prima pagina il Corriere della Sera del 5 maggio. La notizia è che per la prima volta una banda di graffitari finisce sotto processo per associazione a...
La storia di Thomas Herndon (nella foto) è davvero straordinaria e, tra web e giornali, ha fatto il giro del mondo (qui Repubblica, in italiano. Qui BBC News, in inglese). Riassumo i fatti: Herndon...
Quella minuscola grande donna di mia nonna Alfonsina (ve ne ho già parlato a proposito del nientino d’oro) diceva spesso che la  cativa lavandera la treouva mai la bòna preja. Insomma: la...
È davvero una notizia confortante. I ragazzini, da sempre meno interessati e meno bravi a leggere delle ragazzine, stanno colmando il divario. Lo attesta il Progress in International Reading...
È appena uscito un libro che mi sembra necessario presentarvi: si chiama Parlare civile, comunicare senza discriminare. È ben scritto e realistico: dice in modo documentato, prendendo le giuste...
Come tanti, ho seguito con attenzione, passione, rabbia, incredulità e spaesamento le intricatissime vicende riguardanti le votazioni per il nuovo presidente della Repubblica. Ho letto quotidiani,...
Giulia Milano (qui il suo blog) ha 26 anni, ha studiato legge ma si interessa di psicologia. Un nuovo (e, per certi versi, rivoluzionario) approccio disciplinare, la Behavioural Law, ha intercettato...
La profezia che si autoavvera, o che si autoadempie, insomma, quella che in inglese si chiama self fulfilling prophecy è  una stregoneria che chiunque può fare. E che funziona. Istruzioni per...
Non capita spesso: un lunedì mattina col sole, una colazione fatta con calma e perfino un po’ di tempo per dare una buona occhiata al Corriere e a Repubblica. Comincio come sempre con Repubblica....
Quando parliamo di creatività, ci vengono in mente Mozart, Picasso, Einstein: gente che ha avuto in dono, insieme, un gran talento e un buon sistema di opportunità. Ma provate a pensare alla scuola...
Risolvere problemi è un’attività impegnativa. Lo è quanto più i problemi sono complessi e opachi (cioè quando coinvolgono molti fattori le cui interazioni e le cui gerarchie in termini di...
Un articolo su Repubblica dà conto dei risultati di una recente ricerca dell’Associazione Italiana Editori intitolata Leggere in futuro: legge libri il 58% dei bambini e dei ragazzi tra i 6 e i 17...
Non serve aver letto Vladimir Propp per apprezzare quel che dicono le fiabe. Basta essere stati bambini. Se non vi ricordate la fiaba del Pesciolino d’oro, ve la riassumo: un vecchio, povero...
Creatività ed equilibrio in apparenza stanno in antitesi l’una all’altro. L’equilibrio sembra essere una noiosa faccenda di aggiustamenti sottili e pazienti, di movimenti controllati e...
Raccontiemo storie rimescolando le carte e sovvertendo (in apparenza) le regole del narrare. Ecco il gioco che vi propongo questa volta: scrivete storie brevi (qualche centinaio di battute) che...
Non è facilissimo orientarsi tra i temi e gli umori dello sterminato blog di Beppe Grillo, e forse confrontare qualche numero può servire. Le statistiche che leggete qui sono il risultato di una...
Vedere il mondo in bianco e nero può anche essere interessante, specie se uno si chiama Ansel Adams e scatta splendide immagini che restano nella storia della fotografia. Ma, in realtà, Adams...
Ci sono meno emozioni nei romanzi contemporanei che in quelli dell'inizio del secolo scorso: a dirlo è Google, o meglio, una ricerca (qui potete consultarla) fatta da Alberto Acerbi, antropologo...
Qualche tempo fa sono stata invitata da Se non ora quando a parlare, in una piazza romana, di stereotipi femminili e pubblicità. Bella sfida: come raccontare in breve, in modo semplice e capace di...
Elisabetta Manfucci lavora come soggettista e consulente-dialoghi per il piccolo e il grande schermo e scrive libri di narrativa. Mi invia questa nota sulla scrittura dei dialoghi. Mi sembra che dica...
Per carità: non voglio addentrarmi in una discussione filosofica che contrapponga determinismo (l’idea che ogni evento accada in seguito a una causa precisa e necessaria) casualità e caos....
… non smetteremo di batterci per permettere che una donna si possa comportare e vestire come vuole… In apparenza, questa orgogliosa dichiarazione non fa una piega. Nella sostanza non è così....
Ricevo da Fiamma Tortoli un lungo messaggio accorato: parla di scuola media inferiore. Lo pubblico volentieri. Per molti versi mi sembra di vedere le conseguenze di quanto lei racconta...
Oggi, insieme a Lorella Zanardo, presento il bel libro di Loredana Lipperini Di mamma ce n’è più d’una. Libro importante, in cui si intrecciano una marea di questiti riguardanti identità,...
Neu ha già parlato delle potenzialità educative dello storytelling. Ha dedicato una pagina all’arte di raccontare storie. Oggi ospita volentieri il contributo di Barbara. In uno degli eccellenti...
Interrogarsi sulle implicazioni del successo mi pare necessario, in una società in cui avere successo sembra un imperativo indiscutibile. Quando ho cominciato a scarabocchiare l’elenchino di punti...
Che ne dite, ci prendiamo una pausa dagli ingarbugliati problemi nazionali e parliamo di libri? Alla maniera di. Cominciamo con i meravigliosi video promozionali di Goodbooks: è un sito di vendita...
Motivazione e politica non sono categorie separate. Il giorno dopo il voto che ci ha (si fa per dire) regalato un risultato elettorale inedito nella storia politica italiana, gli umori lentamente si...
Oggi parliamo di creatività. Un’amica di NeU mi chiede di avventurarmi, alla luce di quanto capita nei processi creativi, nella distinzione tra perseveranza e ostinazione. Lo faccio volentieri...
Oggi vorrei parlarvi del nostro paese e del suo patrimonio culturale, ma la prendo un po' alla lontana, almeno per qualche riga. E, tranquilli: se solo a leggere "patrimonio culturale" vi siete...
Le metafore sono potenti. Sono universali. E tutti le usiamo, magari senza accorgercene. O senza nemmeno sapere che lo stiamo facendo. Ma vediamo di che si tratta: propriamente, la metafora è una...
Abbiamo avuto i cagnolini e i quattro milioni di posti di lavoro e la gara a diminuire le tasse (a suon di promesse, eh). Il quotidiano balletto delle alleanze proposte e negate. La polemica voto...
Oggi vi propongo alcuni video uno più bello dell’altro: se amate il cinema, troverete una serie di chicche. Se siete curiosi, scoprirete un mondo fatto di mondi. Ma andiamo con ordine, perché...
Si chiama ossimoro la figura retorica che consiste nell’accostare due termini antitetici. Alcuni ossimori hanno un loro senso sbieco: per esempio, affrettati lentamente. Oppure illustre...
È domenica mattina. Apro la mail e ci trovo un messaggio di Bersani. Beh, mi fa piacere che mi scriva, finalmente. Do una scorsa rapida. Poi, siccome ho un po’ di tempo, comincio a leggere riga...
Vabbe’, non sempre è vero che un esempio (o un’immagine) vale più di mille parole. Ma qualche volta, magari, sì. Dunque, oggi vi propongo alcuni esempi a supporto di un’affermazione...
Una politica, la nostra, priva della terza dimensione, in cui l'idolatria dell'urgenza ha cancellato la profondità temporale. La ragione vera, cioè quella pratica, di questa angustia mentale è che...
Da alcuni giorni ho sulla scrivania il ritaglio di un articolo di Enrico Franceschini che merita un commento. Ma, siccome quanto l’articolo sostiene mi innervisisce, ho continuato a rimandare. Ora,...
Ugo Sgrosso scrive a NeU. Ho 79 anni. 
A volte la scarsa memoria, che ho da quando ero bambino, (non) mi aiuta ad accettare nuovi stimoli. Eppure lotto, per contrastare il mio istintivo rifiuto...
Ho pubblicato questo articolo su Internazionale web, dove scrivo da qualche tempo. Lo riprendo anche su NeU perché il tema è strategico per il paese e perché si connette con il precedente post Il...
C’è il software inventato dal professore dell’Insead (che, così, si configura come autore di secondo grado) per scrivere plausibili libri di nicchia sulle prospettive del commercio del cibo per...
Uno degli stereotipi più diffusi e insidiosi sulla creatività consiste nel ritenere che si tratti di una faccenda, come dire? del tutto immateriale, perché riguarda la mente, il pensare, il...
Fino a pochi anni fa, qui in Italia, creatività e creativo erano parole impronunciabili. Tali da evocare, nella migliore delle ipotesi, persone e attività vanitose e modaiole, e nella peggiore...
Qualche mese fa il rettore del Politecnico di Milano ha proposto di rendere obbligatorio l’insegnamento in inglese nelle università, per tutti i corsi di tutte le lauree specialistiche. Sul tema,...
Parla di professori coraggiosi e studenti intraprendenti Emanuela Zibordi, che sta provando a introdurre libri di testo autoprodotti nell’istituto in cui insegna. Pubblico volentieri il suo...
Questo sembrerebbe essere il momento giusto per mettere a confronto prospettive diverse sul futuro del paese. E soluzioni per costruirlo, quel futuro. Per uscire dalla crisi non basta il (necessario)...
Questo gioco di narrazione è nato per caso. Di solito agli appuntamenti arrivo proprio al pelo. Ma qualche tempo fa mi è capitato di avere mezz’ora d’anticipo – tempi calcolati male – e di...
Udite udite. Il severo Mario Monti parla di creatività, anche se con qualche impaccio stilistico. E inanella frasi come organizzare la speranza, stimolare la creatività, avere una fantasia più...
Uno studente di giurisprudenza che vuole diventare giornalista chiede tre consigli a Giovanni De Mauro. La risposta merita di essere letta, e vi invito a farlo. In realtà, modificando le indicazioni...
Di solito non mi faccio scrupoli nel proporvi, linkandoli su NeU, anche articoli e materiali di non recentissima pubblicazione. Anzi, per certi versi, il fatto che un articolo resti interessante,...
Oggi vi propongo una passeggiata attraverso alcuni “altrove” nei quali, viaggiando sul web, mi sono imbattuta negli ultimi tempi. SURREALE - Eccovi un intero numero di Photographize Magazine...
Che cosa significa persuadere, e come ci si può riuscire attraverso la comunicazione? A ben guardare, il nocciolo di ciò che chiamiamo comunicazione persuasiva è di una semplicità disarmante: se...
A causa di una virgola, la notte tra il 9 e il 10 ottobre del 2009, circa sei milioni di correntisti con Poste Italiane hanno visto i loro conti prosciugati di colpo. Una lezione estrema di...
Vi propongo tre articoli usciti negli ultimi mesi su cervello e mente: visto che in fin dei conti si tratta di roba che appartiene a ciascuno di noi, forse è interessante saperne un po’ di più e...
Dobbiamo scrivere più chiaro, se vogliamo che le persone leggano e, soprattutto, capiscano quel che sta scritto. I nuovi analfabeti – Spot, politica, articoli di giornale. Un italiano su due...
Il fatto che il Cern abbia presentato la scoperta del bosone di Higgs - non proprio la particella di dio, ma comunque quella che dà peso all’universo - usando, per la comunicazione, il Comic Sans,...
Prima di parlarvi del rapporto che lega forma e contenuto devo parlarvi di mia nonna. Abbiate pazienza: c'entra, e assai. Mia nonna Alfonsina era nata negli ultimissimi anni dell’Ottocento. Era...
Prospettiva: al di là dell’ovvia importanza sotto il profilo pittorico e figurativo, e del tributo che tutti dobbiamo riconoscere a Filippo Brunelleschi che ne intuisce le regole (e a Piero della...
Ogni lavoro creativo è fatto anche di una complessa negoziazione col tempo. È la faccenda più delicata di tutte: vuol dire gestire i propri ritmi mentali. Che non sempre hanno un andamento...
Oggi mi concedo una dose extra di pedanteria. E vi parlo di due pinzillacchere lessicali in cui è facile inciampare. Le trovate non solo nei testi scritti da ragazzini distratti, commentatori...
Non esiste solo un’economia, ma anche una letteratura sommersa. C’è un’Italia che scrive a ritmo serrato (…). La differenza tra un testo rifiutato e uno pubblicato, anche con successo, non...
La signora Antonella tiene aperto l’unico alimentari-minimarket esistente in un paesino di neanche settecento anime, in maggioranza vecchietti. Fa pane, biscotti e un’ottima pasta fresca, ma...
Avrete notato che lo slogan di Obama per questa campagna elettorale non è Forward (avanti): è Forward., (avanti.) con il punto. Il Wall Street Journal dice che fa una bella differenza (il punto...
Cerca in Nuovo e Utile
238 queries in 1,498 seconds.