Conversazione. Ci siamo dimenticati come si fa?

Conversare dovrebbe essere una capacità che tutti abbiamo, e a alla conversazione ci si dovrebbe addestrare già da ragazzini. Magari imparando a rispettare la regola fondamentale (ma non così universale, almeno se guardiamo a quel che succede nei talk show) dei turni di parola: quando tu parli io ascolto, quando io parlo tu ascolti.

ENTRARE IN CONTATTO. Conversare dovrebbe anche essere un’attività gratificante. Dopotutto riguarda le chiacchiere in famiglia o tra amici, o l’incontro tanto casuale quanto piacevole e illuminante che può verificarsi in treno, e perfino uno scambio di battute cordiali col panettiere.
Riguarda il condividere informazioni e idee, il confrontare opinioni e il raccontarsi storie, ma soprattutto l’entrare in contatto con qualcun altro (una cosa che fa star bene e scalda il cuore), perfino nel tempo breve di una salita in ascensore.

DANZARE A RITMO, INSIEME. Molti paragonano il conversare a una partita di tennis o di ping pong, per via della palla che passa dall’uno all’altro. Poiché il ritmo è fondamentale, e poiché le cose funzionano meglio se non si considera l’altro come un avversario da sconfiggere, potrebbe essere, piuttosto, una danza in cui si guida a turno.

L’ARTE DIMENTICATA. Ma sono conversazioni anche i colloqui di lavoro, quando riescono a non somigliare troppo a un interrogatorio. Lo sono i dialoghi terapeutici e le negoziazioni: tutti motivi in più per sviluppare la capacità di avere una buona conversazione.

ISTRUZIONI PER L’USO. Se cercate “conversation tips” con Google, trovate decine di articoli che offrono consigli più o meno buoni, alcuni davvero bizzarri. Se volete avere un’idea di quel che c’è dentro, potreste guardare questo, pubblicata da Business insider.
In realtà, il titolo di Business insider parla di “small talk”, che potremmo tradurre con chiacchiere. Cioè del modo più informale e meno impegnativo per conversare. Che qualcuno senta il bisogno di istruzioni perfino per chiacchierare può sembrare curioso.

ESORDI IRRESISTIBILI. O NO? Ci sono anche numerose liste di frasi adatte a iniziare una conversazione. La prima di un elenco di 33 killer conversation starters (potremmo tradurlo con 33 esordi irresistibili, con ciò perdendoci, ed è un bene, la connotazione truculenta dell’originale inglese) è “parlami di te”. A mio avviso, l’esordio più raggelante per chiunque, in qualsiasi occasione.
Ne volete 250, di esordi? Eccoli, divisi per argomento. Il primo recita: “qual è l’ultimo video buffo che hai visto”?
Tutto ciò suggerisce che, ehi!, forse abbiamo un problema con il conversare, magari perché siamo sempre più abituati a interagire nascosti dietro a uno schermo. Magari, perché uno scambio autentico presuppone una carta vulnerabilità, e una dose di apertura.

OTTIMI CONSIGLI, INVECE. Andiamo a cercare qualcosa di meglio. In una breve (meno di 12 minuti) e vivace Ted Conference, il cui ascolto mi sentirei di consigliare a tutti, la giornalista radiofonica Celeste Headlee offre 10  semplici (e ottime) norme per costruire una buona conversazione.
Sono le stesse che lei segue quando vuole ottenere una buona intervista. Non si tratta – dice – di dichiararsi sempre d’accordo, di guardare l’altro negli occhi facendo cenni di assenso, o di scovare argomenti brillanti. Eccovi una sintesi, commentata.

  1. Se state parlando con qualcuno, pensate a quello e non ad altro (e su, mettete via il cellulare).
  2. Non pontificate, celebrando le vostre opinioni. Pensate che da quella conversazione potreste imparare qualcosa.
  3. Fate domande aperte, che non contengano una risposta implicita (questo è proprio un bel punto. Se chiedete a qualcuno “eri spaventato?”, potrà solo rispondervi sì o no. Se gli chiedete “come ti sentivi”, potrà rispondervi che era sorpreso, terrorizzato, arrabbiato, indifferente… e vi dirà come e perché).
  4. Seguite il flusso (e rieccoci all’idea di danzare). Ogni risposta può portarsi dietro altre domande. Fate quelle, e non quelle che avevate in testa da prima.
  5. Non dite quello che non sapete (diversi dei punti citati ci rimandano alle Massime di Grice. Questo, soprattutto).
  6. Non fata a gara con il vostro interlocutore contrapponendo la vostra esperienza alla sua: una conversazione non è un’opportunità autopromozionale.
  7. Non ripetete  allo sfinimento i concetti che ritenete importanti (questo capita soprattutto nelle conversazioni familiari). È noioso e paternalistico (e, aggiungo, è un modo per dare indirettamente del cretino al vostro interlocutore).
  8. Lasciate da parte i dettagli irrilevanti.
  9. È la raccomandazione più importante: ascoltate. Ascoltare prestando attenzione è più faticoso e meno gratificante che parlare. Ma se non c’è ascolto, non è una conversazione: sono persone che si parlano addosso.
  10. Siate brevi. Il segreto è tenere la bocca più chiusa, tenere la mente più aperta, ed essere sempre pronti a sorprendersi.


CONVERSAZIONE CREATIVA.
 Infine, non dimentichiamocelo: tutte le volte che conversiamo come bisogna, compiamo un’attività non solo emotivamente gratificante, ma intrinsecamente creativa. Si tratta di collaborare alla formazione (appunto: alla creazione) di un nuovo senso condiviso, tale da arricchire entrambi. Un motivo in più per restituire importanza all’arte, troppo poco praticata, della conversazione.

L’immagine di questa pagina è del graphic designer indonesiano Fajar P. Domingo. Qui la sua pagina Instagram.  Qui alcune note biografiche. Questo articolo esce anche su internazionale.it

Metà dei lavori di oggi spariranno nel giro di vent’anni. A dirlo è una multinazionale dei mass media come AOL, e non è un’affermazione estemporanea: già nel 1999 il Department of Labor...
Oggi il percorso di NeU tra le emozioni prevede una tappa musicale. Ad accompagnarci (grazie!) c’è Bruno Pasini: una vita passata con la musica, dalla discografia (è stato capo della divisione...
Tra i molti romanzi scritti da Stephen King, uno dei miei favoriti (so bene che non tutti i fan del Re sono d’accordo) è La storia di Lisey. La trama di superficie è semplice: un noto scrittore...
PICCOLO, BELLO. Si intitola Small is beautiful e l’ha scritto l’economista inglese Ernst Friedrich Shumacher. Pubblicato all’inizio degli anni Settanta, è considerato uno dei testi più...
Vittorio Cucchi mi invia (grazie!) un articolo appena uscito sul New York Times, il quale segnala che in molte università americane la creatività (creative studies) ha ormai raggiunto lo status di...
Sono convinta che, in questi tempi inquieti, un po’ di alfabetizzazione emotiva (o, almeno, un piccolo ripasso) non possa che far bene assai. Quindi aggiungo una seconda puntata alle coordinate di...
Non sono una fan del time management e credo che anche il tempo vuoto, o dedicato ad attività in apparenza improduttive, abbia un suo perché: bisogna pur dare un’opportunità alla serendipity,...
Le emozioni sono qualcosa di antico, potente, universale e inafferrabile. Tu chiamale, se vuoi, emozioni, cantava l’indimenticabile Lucio Battisti nei primissimi anni Settanta (qui il video Rai)…...
Non tutte le procedure hanno lo stesso valore. Per capire come mai, cominciamo dall’inizio. Procedura: l’insieme di norme, formalità, usi e consuetudini che regolano la pratica di...
No, quello che vedete qui sopra non è un giardino fiorito dipinto da un impressionista: sono cellule di tessuto connettivo fotografate al microscopio. E questo è solo l’inizio del viaggio che vi...
I ragazzi non devono annoiarsi a scuola: chi si annoia non impara. Il contrario di “annoiarsi a scuola” non è “divertirsi”. È “essere interessati”. L’interesse nasce di fronte a...
Alcune biblioteche sono bellissime. A ricordarlo ancora una volta, se mai ce ne fosse bisogno, è l’affascinante gallery pubblicata da BuzzFeed, il quale non manca di sottolineare che the libraries...
Il cortocircuito tra i registri espressivi di due recenti e interessanti campagne pubblicitarie straniere che parlano di madri, Old Spice e P&G (una va decisa sui toni comici fino a sfiorare il...
La grafica (o per dirla all’inglese, che sembra più cool – e anche la pagina di Wikipedia è meglio: il graphic design) è un mondo meraviglioso. Per me, che so chiamare per nome solo una...
Vi conviene ripartire dall'inizio ogni volta che vi accorgete di non saper più dove andare. Succede fin troppo spesso. Siete impegnati in un lavoro creativo che via via si fa più ingarbugliato e a...
Questa volta vi racconto due storie: parlano di incontri improbabili e conversazioni impossibili e della voglia di superare le barriere linguistiche. La prima ha il dettaglio luminoso di certi...
Con 830 lingue parlate (il 10% delle lingue parlate nel mondo) la Papua Nuova Guinea è di gran lunga il paese con la maggior diversità linguistica. Seguono l’Indonesia, con 719, il Sud Africa con...
Come mai il nostro cervello è diventato tanto più intelligente di quello dei Neanderthal? I geni delle due specie sono gli stessi al 99.7%, ma interagiscono in modo diverso e questo fa sì che i...
Tutti noi cerchiamo costantemente di ricavare un senso dal mondo in cui viviamo e la sfida di riuscirci è tanto maggiore quanto più sono complesse le nostre esperienze. Sta in questa sfida la...
Domenica pomeriggio la nebbia tra l’appennino emiliano e Milano è fitta come zucchero filato. Viaggio tra i campi a quaranta all’ora, tirando accidenti perché non si vedono neanche i fossi e...
Giovedì 27 novembre, poco dopo il voto al Senato per la decadenza di Berlusconi, Lilli Gruber su La7 intervista Corrado Augias, giornalista, scrittore, in passato parlamentare europeo e molto altro....
Come si fa a suscitare interesse? E, prima ancora: che cos’è l’interesse? Lo racconta Annie Murphy Paul in un bell’articolo uscito su Internazionale: è uno stato psicologico di coinvolgimento...
Può sembrare singolare, e per molti versi lo è, che qualcuno abbia chiesto a una (spero) vispa ma inequivocabilmente sessantenne signora che da quarant’anni traffica con faccende riguardanti la...
Molte persone sono convinte che la creatività sia una faccenda che riguarda solo gli individui geniali. Che sia una dote innata, misteriosa e magica. Che si esprima solo attraverso scoperte e...
Ditemi quante possibilità ci sono che le seguenti cose succedano tutte quante: 1) Un prof di liceo classico naviga correntemente sul web 2) navigando, si imbatte in un libro di esercizi di scrittura...
Tutti sappiamo che cosa sono gli stereotipi. Se c’è qualche dubbio basta guardare il dizionario, che parla di modelli convenzionali di atteggiamento e di discorso. Di opinioni o espressioni...
Per parlare di progetti visionari non possiamo che partire dall’etimologia della parola “visione”, che è interessante. Leggete qui: dal latino visio derivazione di visus, participio passato di...
“Dicci la tua storiella favorita e prova a spiegarla senza rovinare il finale”. Gli studenti americani che ci riescono hanno più possibilità di essere ammessi all’Università di Chicago...
Proponete a chiunque questo indovinello: ha un gran naso e uno strano copricapo rosso, è un protagonista della letteratura mondiale, è toscano. Chi è? Qualche spiritoso potrebbe deviare su...
Poiché la manutenzione del pensiero passa anche attraverso un uso consapevole delle parole, oggi vi propongo una breve gita tra alcune delle definizioni online di una parola, “creatività”, che...
Einstein mette a punto la teoria della relatività ristretta mentre lavora all’ufficio brevetti. Bulgakov comincia a scrivere mentre fa il medico condotto. Carlo Emilio Gadda scrive, per molti...
Di solito NeU non si occupa di tecnologia, ma questa faccenda delle stampanti 3D rischia davvero di essere non un fatto di innovazione incrementale (un miglioramento nel modo di fare le cose) ma una...
Mi scrive Francesco: le volevo chiedere se esiste un rapporto fra la dislessia e la creatività. È una delle domande alla quale non sono riuscito ancora a dar risposta, in quando dislessico. Spero...
Nella settimana che succede alla chiusura della Fiera del Libro di Francoforte, oplà, si aprono le polemiche si libri e lettura in Italia. Se siete amanti del genere, eccovi Gian Arturo Ferrari che...
Che cosa ne pensi degli slogan dei candidati alle primarie? mi domanda Alessandra. Vabbe’, sarò delicatissima. Cauta e quasi soave. Lo sussurro solo all’orecchio degli amici di NeU che passano...
Studiare all'estero vuol dire: esperienze, sorprese, fatica, qualche problema, molte gratificazioni e una bella sfida. Liceo classico milanese. Succede che sei – tre ragazze e tre ragazzi - sui...
La creatività è come maneggiare serpenti. Me ne rendo conto, l’affermazione può sembrare stravagante. Eppure questo è esattamente quanto sostiene un bell’articolo sulla Harvard Business...
L’8 ottobre 2013 l’OCSE diffonde i risultati di uno studio che mette a confronto le competenze di base (leggere e far di conto. O, come dice OCSE, literacy e numeracy) degli adulti di 24 paesi....
Avete notato che spesso, proprio nelle situazioni di crisi in cui più servirebbe avere una buona capacità di visione, le prospettive si accorciano? Una bella fregatura: la capacità di immaginare...
Si chiama Minuti scritti. È appena uscito. Vi dico di che si tratta. È un libro di poco più di 200 pagine. Nasce da un corso di tre giorni, intitolato Scrittura indolenzita? Facciamo stretching...
Mi scrive Federico: mi piacerebbe discutere con te dell’antipatia che le persone creative e fantasiose si tirano dietro. Del conflitto aperto o nascosto che si genera, anche in casa (esperienza...
Fate un esperimento: cercate con Google “creativity traits” e guardate che cosa vien fuori. Fast Company mette in fila dieci punti, segnalando che si tratta di caratteristiche di personalità...
Faremo molte discussioni su temi sensibili (sensitive topics), quindi la nostra aula dev’essere uno spazio sicuro per imparare e dibattere idee. Per favore rispetta gli altri ascoltando con...
Apro il giornale. L’annuncio pubblicitario di uno studio odontoiatrico promette di restituire ai clienti non il sorriso, ma “un sorriso vincente”. Anche trascurando l’indimostrabilità del...
Herbert Simon, premio Nobel, padre dell’intelligenza artificiale e pioniere del problem-solving, scienziato, economista, psicologo, sostiene che non si possono ottenere risultati eccellenti in...
È passato: l’ennesimo figlio con gli esami di riparazione. È uno dei 500.000. La madre al telefono chiede dettagli dei voti e dei compagni. Nel gruppo seduto ai tavolini del bar in piazza –...
Questo post parla di errori, di vuoti e di rotture. Sembrerebbe tutta roba da evitare a ogni costo. Eppure, la mancanza in tutte le sue forme può essere fertile, e l’errore può essere fortunato....
Provate a pensarci: dopotutto, “ritmo” non è altro che il nostro modo di nuotare in avanti nel flusso del tempo, scandendo ogni segmento di tempo che passa e ordinando la sequenza degli eventi...
Il Corriere della Sera spalma su un’intera pagina e riprende online cinque consigli all’acqua di rose per affrontare la “depressione da rientro” (che sembra essere un’invenzione: la notizia...
Escono in contemporanea sui quotidiani italiani due annunci con i quali due imprese molto diverse tra loro si schierano a favore di cause nobili e condivisibili. Una se la prende con il porcellum,...
A venticinque anni di distanza dalla pubblicazione de La parola immaginata mi sto di nuovo cimentando con un testo che riguarda creatività e scrittura. Questa volta non parlo di scrittura...
Come “creatività” o “amore”, “cultura” è uno di quei termini il cui significato è conosciuto da tutti, il cui senso diamo per scontato, la cui definizione in sintesi è davvero ardua...
Immaginate di trovare quasi per caso un ristorante (avete preso l'indirizzo con due clic sul telefonino e non avete bene idea di che razza di posto sia) e immaginate di leggere una carta che comincia...
Sono stata al seminario nel corso del quale Eurisko, la maggior società di ricerche sociali e di mercato del paese, come ogni anno analizza i nuovi trend italiani. La prima indicazione è che né ci...
Qualche giorno fa mi sono trovata a parlare di pubblicità sessista, di donne, di Gender Gap Index e del bisogno urgente di cambiare le cose in Italia. Un discorso non facile davanti a una platea non...
Avrei avuto altro da fare – e infatti l’ho pagata con un discreto lavoro notturno su una relazione di cui vi darò conto a breve – ma ieri pomeriggio ho passato un paio d’ore in Triennale per...
Girovagando in rete ho trovato un post divertente e in italiano che elenca 101 curiosità sul cervello. “Divertente, in italiano, cervello” mi sembrano tre buoni motivi per riproporvelo. Sono...
Sulla prima pagina del Corriere della Sera di domenica 23 giugno Ernesto Galli della Loggia se la prende, per interposto papa, con le inossidabili tifoserie italiane (qui l'articolo). Ecco, in...
Ho incontrato Daniele Bonacini (nella foto) al Festival della Luce di Como, dove eravamo entrambi relatori. La sua storia mi ha colpita: dentro c’è vita, destino, resilienza, cambiamento e molto...
Cerco mostri recenti. Mostri burocratesi, mostri aziendalesi, mostri anglitaliani, mostri tecnichesi (qui vi suggerisco un clic su “genera tecnichese”) mostri politichesi (c'è chi sostiene che...
Luciano D’Amico, da ragazzo studente-lavoratore e oggi rettore dell’Università di Teramo, offre agli studenti che hanno bisogno di mantenersi mentre frequentano la possibilità di guadagnare...
Ieri è successo di nuovo. La stessa identica cosa di tanti anni fa. Me ne ricordo perfettamente. Telefonata. Il cliente più importante dell’agenzia. Nuovo direttore generale, mai visto prima....
Nonsense! Questa è la parola d'ordine di oggi. Che cosa succede se prendiamo delle parole inventate e vediamo di fargli dire qualcosa? È lo spirito del gioco che vi propongo. Ma, prima, vi...
Il 3 giugno 2013 un trio di prestigiose istituzioni scolastiche unite in un titanico sforzo persuasivo e organizzativo partorisce la seguente nota (qui l’originale). E bravi: sono solo 19 righe e...
Anche se ho un’antica (1988) tessera da pubblicista e se continua a capitarmi di scrivere articoli o post su questo o quell’argomento, credo di non aver mai intervistato nessuno. Immagino che, se...
Stefano Balassone è uno che conosce benissimo la telelevisione: l’ha fatta, l’ha gestita, l’ha inventata, l’ha studiata. La racconta e la insegna. Scrive su Huffington Post e su...
Sul tema donne e pubblicità val la pena di sentire Federico Russo. È un giovane e bravo collega. Ha una sorprendente conoscenza enciclopedica della produzione pubblicitaria internazionale, che...
Quando scrivo, una tazza di caffè è l’ideale. Quindi, di solito, a un certo punto mollo il computer e vado a mettere la caffettiera sul fuoco. Otto volte su dieci me ne dimentico. Risultato: di...
A pochi minuti di distanza una dall’altra, ieri sera in rete mi sono imbattuta (grazie a Gianni e ad Alfredo) in due storie capaci di cortocircuitare passato prossimo e un presente che somiglia al...
Oggi provo a raccontarvi che cosa è la creatività presentandovi due articoli interessanti. Devo dirvi, e lo faccio con una certa soddisfazione, che fino a sei-sette anni fa non era così normale...
Come ogni anno, il Salone del libro si porta dietro numeri piuttosto deprimenti sullo stato dell’editoria e dei libri: vi propongo una rilettura dei dati ISTAT (qui il .pdf con tutti i dati e le...
La pubblicità sessista va combattuta: farlo è urgente e necessario. Per riuscirci in modo efficace dobbiamo agire tenendo presenti molti elementi diversi e le loro interrelazioni. Ecco perché...
Se cerco Cucinare con gli avanzi  ottengo 813.000 risultati con Google. Dalle polpette al salame di cioccolato, dall’insalata di pollo alla torta di tagliatelle… una quantità di ricette...
D’accordo, abbiamo problemi più urgenti. Poiché ne avremo sempre, mentre ci occupiamo di quelli converrebbe affrontare anche questo: che cosa fare per la cultura in Italia? Tra l’altro, a...
Milano contro mille graffitari titola in prima pagina il Corriere della Sera del 5 maggio. La notizia è che per la prima volta una banda di graffitari finisce sotto processo per associazione a...
La storia di Thomas Herndon (nella foto) è davvero straordinaria e, tra web e giornali, ha fatto il giro del mondo (qui Repubblica, in italiano. Qui BBC News, in inglese). Riassumo i fatti: Herndon...
Quella minuscola grande donna di mia nonna Alfonsina (ve ne ho già parlato a proposito del nientino d’oro) diceva spesso che la  cativa lavandera la treouva mai la bòna preja. Insomma: la...
È davvero una notizia confortante. I ragazzini, da sempre meno interessati e meno bravi a leggere delle ragazzine, stanno colmando il divario. Lo attesta il Progress in International Reading...
È appena uscito un libro che mi sembra necessario presentarvi: si chiama Parlare civile, comunicare senza discriminare. È ben scritto e realistico: dice in modo documentato, prendendo le giuste...
Come tanti, ho seguito con attenzione, passione, rabbia, incredulità e spaesamento le intricatissime vicende riguardanti le votazioni per il nuovo presidente della Repubblica. Ho letto quotidiani,...
Giulia Milano (qui il suo blog) ha 26 anni, ha studiato legge ma si interessa di psicologia. Un nuovo (e, per certi versi, rivoluzionario) approccio disciplinare, la Behavioural Law, ha intercettato...
La profezia che si autoavvera, o che si autoadempie, insomma, quella che in inglese si chiama self fulfilling prophecy è  una stregoneria che chiunque può fare. E che funziona. PREVISIONI...
Non capita spesso: un lunedì mattina col sole, una colazione fatta con calma e perfino un po’ di tempo per dare una buona occhiata al Corriere e a Repubblica. Comincio come sempre con Repubblica....
Quando parliamo di creatività, ci vengono in mente Mozart, Picasso, Einstein: gente che ha avuto in dono, insieme, un gran talento e un buon sistema di opportunità. Ma provate a pensare alla scuola...
Risolvere problemi è un’attività impegnativa. Lo è quanto più i problemi sono complessi e opachi (cioè quando coinvolgono molti fattori le cui interazioni e le cui gerarchie in termini di...
Un articolo su Repubblica dà conto dei risultati di una recente ricerca dell’Associazione Italiana Editori intitolata Leggere in futuro: legge libri il 58% dei bambini e dei ragazzi tra i 6 e i 17...
Non serve aver letto Vladimir Propp per apprezzare quel che dicono le fiabe. Basta essere stati bambini. Se non vi ricordate la fiaba del Pesciolino d’oro, ve la riassumo: un vecchio, povero...
Creatività ed equilibrio in apparenza stanno in antitesi l’una all’altro. L’equilibrio sembra essere una noiosa faccenda di aggiustamenti sottili e pazienti, di movimenti controllati e...
Raccontiemo storie rimescolando le carte e sovvertendo (in apparenza) le regole del narrare. Ecco il gioco che vi propongo questa volta: scrivete storie brevi (qualche centinaio di battute) che...
Non è facilissimo orientarsi tra i temi e gli umori dello sterminato blog di Beppe Grillo, e forse confrontare qualche numero può servire. Le statistiche che leggete qui sono il risultato di una...
Vedere il mondo in bianco e nero può anche essere interessante, specie se uno si chiama Ansel Adams e scatta splendide immagini che restano nella storia della fotografia. Ma, in realtà, Adams...
Ci sono meno emozioni nei romanzi contemporanei che in quelli dell'inizio del secolo scorso: a dirlo è Google, o meglio, una ricerca (qui potete consultarla) fatta da Alberto Acerbi, antropologo...
Qualche tempo fa sono stata invitata da Se non ora quando a parlare, in una piazza romana, di stereotipi femminili e pubblicità. Bella sfida: come raccontare in breve, in modo semplice e capace di...
Elisabetta Manfucci lavora come soggettista e consulente-dialoghi per il piccolo e il grande schermo e scrive libri di narrativa. Mi invia questa nota sulla scrittura dei dialoghi. Mi sembra che dica...
Per carità: non voglio addentrarmi in una discussione filosofica che contrapponga determinismo (l’idea che ogni evento accada in seguito a una causa precisa e necessaria) casualità e caos....
… non smetteremo di batterci per permettere che una donna si possa comportare e vestire come vuole… In apparenza, questa orgogliosa dichiarazione non fa una piega. Nella sostanza non è così....
Ricevo da Fiamma Tortoli un lungo messaggio accorato: parla di scuola media inferiore. Lo pubblico volentieri. Per molti versi mi sembra di vedere le conseguenze di quanto lei racconta...
Oggi, insieme a Lorella Zanardo, presento il bel libro di Loredana Lipperini Di mamma ce n’è più d’una. Libro importante, in cui si intrecciano una marea di questiti riguardanti identità,...
Neu ha già parlato delle potenzialità educative dello storytelling. Ha dedicato una pagina all’arte di raccontare storie. Oggi ospita volentieri il contributo di Barbara. In uno degli eccellenti...
Cerca in Nuovo e Utile
243 queries in 1,647 seconds.