San Pietroburgo: ambizione, incanto e una domanda

La prima tappa è San Pietroburgo. E la prima cosa che facciamo è cercare un negozio di telefonia e comprare una sim. Viaggiare con un figlio millennial dotato di telefonino con accesso ai dati vuol dire disporre sempre di tutte le informazioni utili per muoversi bene in una città sconosciuta.

QUESTIONI DI RITMO. Ma non solo: vuol dire viaggiare con uno che capirà sempre prima di te il funzionamento di qualsiasi macchinetta distributrice di qualsiasi cosa. O la mappa di qualsiasi metropolitana. Che chiederà in un inglese migliore del tuo qualsiasi informazione, e che in generale è più veloce e più impaziente. 

Vuol dire anche, per esempio, prendere appunti per un articolo da scrivere un paio di mesi dopo, al ritorno in Italia, mentre lui in tempo reale ha già postato foto su Instagram e risposto ai commenti di un amico negli Stati Uniti. E magari preso accordi con l’altro amico che incontreremo a Pechino. 

SINCRONIZZARSI. Passeremo cinquanta giorni insieme, girando. Mi accorgo che cerchiamo entrambi di sincronizzare non solo il nostro passo (per fortuna sono una decente camminatrice) ma soprattutto il nostro ritmo. Lui rallenta per quanto riesce, io accelero per quanto posso. 
Fisica delle relazioni interpersonali: sincronizzarsi è l’imperativo per ridurre gli attriti. 

LEGGERE, UN PO’, IL CIRILLICO. Ovviamente, per muoverci, ci tocca decifrare almeno qualche scritta (i cartelli stradali, per esempio) in cirillico. Anche in questo mio figlio è più bravo e più veloce. La prima parola che imparo a riconoscere è l’onnipresenta KACCA. La C si pronuncia come una s: è la sigma greca, in una grafia medievale. La cassa, il posto dove si fanno i biglietti. 
Per i testi più lunghi c’è l’app di Google translate, che permette di fotografare una qualsiasi scritta (funziona con 38 lingue) ottenendone l’immediata traduzione. Provare per credere.

QUESTIONE DI NOMI. Dopo essere stata rinominata Pietrogrado (nel 1914) e Leningrado (nel 1924) San Pietroburgo decide con un referendum di tornare a chiamarsi con il suo nome originale nel 1991. Pochi mesi dopo Gorbačëv rassegnerà le dimissioni, nel pieno del terremoto economico e politico conseguente alla caduta del Muro di Berlino. 
Con il medesimo referendum, la provincia sceglie di conservare il nome precedente, e continua a definirsi come l’Oblast di Leningrado. Una discreta contraddizione tra prospettive storiche, oltre che tra centro e periferia.

INCANTEVOLE. Chiunque racconti di San Pietroburgo dice che è incantevole: l’espressione del progetto e, prima ancora, del sogno di Pietro il Grande di togliersi dagli intrighi moscoviti e presidiare il mar Baltico costruendo dal nulla, ai primi del 700, una città all’altezza delle grandi capitali europee. 

TONI VEZZOSI. In effetti a chi, come noi, ci cammina in un giorno d’estate carezzevole e luminoso, il centro storico di San Pietroburgo appare bellissimo, scintillante com’è di canali, cupole dorate e tinte pastello. È una palette di toni vezzosi, che sembrano rubati a un vassoio di macarons.

Eppure, solo nel  singolo momento in cui il cielo, da azzurro che era, si scurisce e diventa color piombo risulta evidente la logica di tutti quei colori, brillanti per compensare il grigio degli inverni lunghissimi nella metropoli più a nord del mondo. Clic, clic. Colgo l’attimo e scatto.

San Pietroburgo Ermitage
L’Ermitage, San Pietroburgo

NATURA OSTILE. Del resto, la nascita stessa della città è segnata dallo sforzo titanico di addomesticare un luogo inospitale e avverso: decine di migliaia di disgraziati servi della gleba ci vengono portati a forza, e muoiono in corso d’opera piantando pali per consolidare il delta paludoso del fiume Neva. 

Architetti italiani e francesi si sforzeranno poi di mascherare e addolcire l’ostilità della natura progettando strade ampie, piazze ariose, edifici eleganti e opulenti. È una storia di magnificenza, arroganza, guerra, ambizione, visione e crudeltà. 

UN VIALONE CHE NON FINISCE MAI. Anche la Prospettiva Nevskij è molto più ampia di come pensavo, e continua a essere gremita a ogni ora del giorno, oggi come ai tempi di Nikolaj Gogol’. Devo fare un bello sforzo di fantasia per immaginare i marciapiedi di legno della prima metà dell’800, le carrozze e le schiere di impiegatucci, militari, signore in cappellino di raso e perdigiorno di cui parla lo scrittore nel  primo dei Racconti di Pietroburgo.

ICONA MIRACOLOSA. Oggi c’è un discreto traffico. Un sacco di turisti. Un sacco di negozi per turisti. A metà circa della Prospettiva, il susseguirsi di facciate color pastello  è interrotto dal cupo e imponente colonnato semicircolare della cattedrale di Santa Maria del Kazan. Anche l’interno è cupo. E affollato. Pochi i turisti. Lunghissima, invece, la coda delle persone in attesa di baciare l’icona miracolosa di Santa Maria. 
Già, le icone si baciano, seguendo una ritualità piuttosto complicata. 

La cattedrale di Santa Maria del Kazan, San Pietroburgo

LCOME BACIARE UN’ICONA. Mi sono fatta poi spiegare bene quali sono le regole: se serve, bisogna mettersi pazientemente in fila. Quando ci si avvicina (può essere necessario salire qualche gradino) ci si inchina e si fa il segno della croce. Non si bacia mai (mai! Vietato!) la faccia dell’immagine: bisogna cercare la mano (se c’è e si vede), perché è quella che benedice. Se no, una croce (se c’è e si vede), Se no, l’angolo in basso a destra dell’immagine (ma non la cornice). 

Dopo aver baciato l’icona, ci si appoggia sopra la fronte. Sulla balaustra accanto all’icona spesso si trova una salvietta ricamata, nel caso fosse necessario dare una pulitina al vetro. Se c’è la fila: sbrigarsi, per favore.

ATEISMO DI STATO. Nel 1997, dopo settant’anni di ateismo di stato, la legge “sulla libertà di coscienza e le organizzazioni religiose” ha stabilito il primato del credo ortodosso sulle altre quattro fedi russe tradizionali: islam, buddismo, ebraismo, cattolicesimo. 
Curioso segno del cambiamento: dal 1998 l’agenzia spaziale russa fa benedire i razzi prima del lancio dal prete ortodosso.
La cattedrale del Kazan, come molte altre chiese in precedenza trasformate in musei,  magazzini, scuole o ospedali, è stata riaperta al culto negli anni ’90. 

GLI ULTIMI ZAR. C’è una gran ressa anche nella cattedrale dei santi Pietro e Paolo, dove si trovano le tombe dei Romanov: una quantità di enormi, spoglie urne di marmo messe senza troppo ordine una accanto all’altra, alte sul pavimento della chiesa. 

DNA IMPERIALE. Non sapevo che, fra mille polemiche, la chiesa ortodossa avesse canonizzato l’ultimo zar, Nicola II, e la sua famiglia, in qualità di martiri. Ma non la servitù uccisa insieme a loro.
Le spoglie sono state tumulate nel 1998. E definitivamente autenticate solo di recente, grazie a un esame del dna che ha coinvolto molti discendenti, Filippo d’Inghilterra compreso.

FERVORE. Vicino ai turisti cinesi che si fanno i selfie sfilano famiglie russe, gruppi di ragazzi, gruppetti di anzane che allungano la mano tentando una carezza sul marmo. Devo dire che non mi aspettavo tutto questo fervore. L’altra cosa che non mi aspettavo è l’abbondanza di trofei militari collocati nelle chiese. 

SORRIDERE NEL 2005. “Abbiamo ricominciato a sorridere nel 2005. Prima tutto il mondo non faceva altro che rimproverarci lo stalinismo” mi dice, in ottimo inglese, ma abbastanza a muso duro, e senza troppa voglia di ascoltare repliche, una graziosa signora bionda più o meno della mia età. 

LE FERITE DEL NOVECENTO. Ascoltandola, percepisco per la prima volta una sensazione che, nel corso del viaggio, diventerà via via più forte, articolandosi e corroborandosi grazie a diversi indizi. E a svariati discorsi analoghi. Tutte le vicende e le ferite dell’intero ‘900 restano ben vivide, presenti e dolenti nella mente di chiunque abbia più di quarant’anni, intrecciate con una dose di spirito di rivalsa e di riscatto. È una disposizione  mentale che, nel nostro smemoratissimo paese, appare abbastanza inconcepibile. Dunque non giudico, non controbatto, ascolto e cerco di capire.

QUELLO CHE MI DOMANDO. Comincio anche a domandarmi se tutto questo guardare a un passato meno recente,  compresi il fervore ortodosso e la rinnovata attenzione ai Romanov, non possa essere, anche, strumentale rispetto a qualcos’altro. Per esempio, se non abbia a che vedere con l’identità e l’orgoglio nazionale. E, perfino, con il soft power: la capacità di produrre e diffondere narrazioni interessanti e seduttive per gli interlocutori di altri paesi.

LUOGHI D’INTERESSE. L’Ermitage è gremito: non si può far altro che trascinarsi di stanza in stanza, tra ori e stucchi, seguendo il flusso. Per fortuna, c’è meno gente che va a vedere gli impressionisti, giusto di fronte: eppure, basta attraversare la piazza. La cattedrale di San Nicola dei Marinai è dipinta in un incredibile azzurro e l’interno è davvero suggestivo: merita una deviazione dagli itinerari più consueti. Anche il museo Fabergé è gremito, mentre al Museo Russo c’è tutto sommato poca gente.

Malevič, 1915 – Museo di Stato Russo, San Pietroburgo

PRANZARE SULLA PROSPETTIVA. Un buon posto per un pranzo veloce è il Marketplace, un grazioso self service al numero 24 della Prospettiva Nevskij, con cibo fresco e arredamento contemporaneo. Un posto di cibo da vedere è, invece, il Magazin Kuptsov, al numero 56.

CENARE A SAN PIETROBURGO. Per cenare, la simpatica ventenne al bancone dell’albergo prova a indicarci un ristorante con camerieri in costume e spettacolo. Le chiediamo dove va lei, quando esce coi suoi amici. Dice che loro evitano accuratamente la cucina russa e vanno a mangiare sushi. 

“Se proprio volete qualcosa di locale a un buon prezzo, andate in un ristorante georgiano –aggiunge –, I georgiani hanno grosse famiglie, si siedono insieme a tavola e fanno festa. Proprio come voi”.
Non ci prendiamo la briga di mettere in discussione lo stereotipo, e teniamo conto del suggerimento. Finirà che, nel corso del soggiorno, mangeremo georgiano diverse volte, con gran soddisfazione.

Questo articolo è il secondo di una serie in cui racconto un giro del mondo fatto con mio figlio. Qui gli altri articoli:
1)
Giro del mondo: il viaggio comincia prima
3) Mosca tra lusso, cinesi e memorie sovietiche
Questi articoli escono anche su internazionale.it

Ve li ricordate, quei cartelli variamente decorati che fino a non troppi anni fa, dai muri di molti pubblici esercizi, in modo rude ma tutto sommato bonario esortavano prima di azionare la bocca,...
Il fotoritocco è vecchio quasi quanto la fotografia, e falsi fotografici sono sempre esistiti: c’è un sito (fateci un giro, è interessante) che ne raccoglie una quantità, a partire dal 1840....
Scusami se ti ho scritto una lettera lunga. Non ho avuto il tempo per scriverla più corta. Così il matematico, fisico e filosofo francese Blaise Pascal – non Voltaire, Locke o Cicerone, come...
Ci sono tanti modi efficaci per promuovere la lettura. Per esempio, Liberiamo traduce, ripropone (e, con ciò, combatte)  30 pregiudizi spocchiosi nei confronti del leggere. Qui trovate la prima...
Giuseppe Verdi ha ottant’anni quando manda in scena il Falstaff. Michelangelo Buonarroti lavora alla Pietà Rondanini quando ne ha quasi ottantanove. Ma il grande vecchio che preferisco – infatti...
Antonio Laurino è un simpatico ragazzo di Napoli che da pochissimo lavora con noi. Gli ho chiesto di raccontare in un post che cosa, dalle sue parti, succede di nuovo, di interessante e creativo e,...
Gira in rete una crescente quantità di video che mostrano il meglio (e più frequentemente il peggio) di tutti noi. Ma di che si tratta? Leggete qui, e guardate i video: o sono linkati in arancione,...
Tra i primi dieci film di maggiore incasso della storia del cinema cinque sono di ambientazione fantascientifica, tre sono fantasy, uno (Titanic) è storico e uno (Skyfall) è di spionaggio. In...
Arrivo a Mirandola attraversando la verde, rigogliosa campagna modenese. Sono campi e pioppeti che si alternano, man mano che ci si avvicina al centro urbano, a insediamenti industriali nuovissimi e...
In quest’ultimo periodo, in due casi diversi, mi sono trovata a ragionare sul modo in cui usiamo e percepiamo le parole italiane e inglesi. Vi racconto che cosa è successo e che cosa mi sembra di...
Una settimana, un giorno, solamente un’ora canta Edoardo Bennato alle prese con un addio difficile. È l’incipit perfetto per una serie di suggestioni che riguardano il tempo, e il suo...
Succede qualche tempo fa: mi accorgo che spesso diciamo in inglese cose che si possono dire in italiano altrettanto bene. Propongo su NeU una lista di parole inglesi che si usano spesso e di...
Forse avete già visto il recente, bel video del Sunday Times che in un unico, fluido piano-sequenza evoca diverse icone della cultura moderna (il pensatore di Rodin, Forrest Gump, Mad Men, la...
Curiosa contraddizione. Apparteniamo a un paese che non legge e che neanche si preoccupa così tanto di nasconderlo. Eppure. Eppure eccoci qui, a leggere di come leggere più velocemente grazie a un...
Tra una parola e l’altra. Tra una nota e l’altra (ed è in quel tempo infinitesimo che un’accelerazione o un’esitazione possono essere indizio del talento dell’interprete. Music exists in...
Per quanto un lavoro sia lungo e complicato, a un certo punto succede che lo finite e lo potete consegnare, no? La risposta è “sì, l’avete finito ma no, non è ancora esattamente il momento di...
Quando scrivo non voglio essere falsa. Quando si ha talento, è molto facile essere falsi. Il talento è pericoloso, perché si è a proprio agio con le parole. A un tratto qualcosa suona bene, è...
Spesso i fatti o i gesti che val la pena di cogliere perché illuminano un evento o accendono un’intuizione se ne stanno lì, davanti agli occhi di tutti. Il problema è che nessuno se ne accorge....
Premessa necessaria: questa non è una crociata contro l’inglese. Parlare bene non solo l’italiano ma anche l’inglese (o qualsiasi altra lingua) è bellissimo e utilissimo. Ma non sempre è...
Fra tutte le domande (moltissime delle quali fondate, interessanti e doverose) che ci si potrebbero fare a proposito di Matteo Renzi, ce n’è una particolarmente stucchevole che negli ultimi giorni...
Un articolo uscito  sulle pagine de La Repubblica sembra lanciare un messaggio netto. “Il talento non conta, solo l’esercizio ci fa primeggiare. Dalla musica allo sport: le nuove teorie della...
Rieccomi a parlare di stereotipi pubblicitari e donne  al convegno Donna è…, organizzato da Rai a Roma. Sala piena, interventi interessanti e, per fortuna, poche dichiarazioni di circostanza....
Di resilienza si sente parlare sempre più spesso. La parola ha una storia antica (viene non dall'inglese, come molti credono, ma dal latino resilis, che significa rimbalzare, ritornare in fretta)....
Giovanni Galetta mi invia un ricordo esilarante.  Ve lo ripropongo. Corso di marketing in Bocconi. Fra i tanti partecipanti ce n’è uno, il direttore commerciale di un’azienda di rivestimenti,...
Metà dei lavori di oggi spariranno nel giro di vent’anni. A dirlo è una multinazionale dei mass media come AOL, e non è un’affermazione estemporanea: già nel 1999 il Department of Labor...
Oggi il percorso di NeU tra le emozioni prevede una tappa musicale. Ad accompagnarci (grazie!) c’è Bruno Pasini: una vita passata con la musica, dalla discografia (è stato capo della divisione...
Tra i molti romanzi scritti da Stephen King, uno dei miei favoriti (so bene che non tutti i fan del Re sono d’accordo) è La storia di Lisey. La trama di superficie è semplice: un noto scrittore...
PICCOLO, BELLO. Si intitola Small is beautiful e l’ha scritto l’economista inglese Ernst Friedrich Shumacher. Pubblicato all’inizio degli anni Settanta, è considerato uno dei testi più...
Vittorio Cucchi mi invia (grazie!) un articolo appena uscito sul New York Times, il quale segnala che in molte università americane la creatività (creative studies) ha ormai raggiunto lo status di...
Sono convinta che, in questi tempi inquieti, un po’ di alfabetizzazione emotiva (o, almeno, un piccolo ripasso) non possa che far bene assai. Quindi aggiungo una seconda puntata alle coordinate di...
Non sono una fan del time management e credo che anche il tempo vuoto, o dedicato ad attività in apparenza improduttive, abbia un suo perché: bisogna pur dare un’opportunità alla serendipity,...
Le emozioni sono qualcosa di antico, potente, universale e inafferrabile. Tu chiamale, se vuoi, emozioni, cantava l’indimenticabile Lucio Battisti nei primissimi anni Settanta (qui il video Rai)…...
Non tutte le procedure hanno lo stesso valore. Per capire come mai, cominciamo dall’inizio. Procedura: l’insieme di norme, formalità, usi e consuetudini che regolano la pratica di...
No, quello che vedete qui sopra non è un giardino fiorito dipinto da un impressionista: sono cellule di tessuto connettivo fotografate al microscopio. E questo è solo l’inizio del viaggio che vi...
I ragazzi non devono annoiarsi a scuola: chi si annoia non impara. Il contrario di “annoiarsi a scuola” non è “divertirsi”. È “essere interessati”. L’interesse nasce di fronte a...
Alcune biblioteche sono bellissime. A ricordarlo ancora una volta, se mai ce ne fosse bisogno, è l’affascinante gallery pubblicata da BuzzFeed, il quale non manca di sottolineare che the libraries...
Il cortocircuito tra i registri espressivi di due recenti e interessanti campagne pubblicitarie straniere che parlano di madri, Old Spice e P&G (una va decisa sui toni comici fino a sfiorare il...
La grafica (o per dirla all’inglese, che sembra più cool – e anche la pagina di Wikipedia è meglio: il graphic design) è un mondo meraviglioso. Per me, che so chiamare per nome solo una...
Vi conviene ripartire dall'inizio ogni volta che vi accorgete di non saper più dove andare. Succede fin troppo spesso. Siete impegnati in un lavoro creativo che via via si fa più ingarbugliato e a...
Questa volta vi racconto due storie: parlano di incontri improbabili e conversazioni impossibili e della voglia di superare le barriere linguistiche. La prima ha il dettaglio luminoso di certi...
Con 830 lingue parlate (il 10% delle lingue parlate nel mondo) la Papua Nuova Guinea è di gran lunga il paese con la maggior diversità linguistica. Seguono l’Indonesia, con 719, il Sud Africa con...
Come mai il nostro cervello è diventato tanto più intelligente di quello dei Neanderthal? I geni delle due specie sono gli stessi al 99.7%, ma interagiscono in modo diverso e questo fa sì che i...
Tutti noi cerchiamo costantemente di ricavare un senso dal mondo in cui viviamo e la sfida di riuscirci è tanto maggiore quanto più sono complesse le nostre esperienze. Sta in questa sfida la...
Domenica pomeriggio la nebbia tra l’appennino emiliano e Milano è fitta come zucchero filato. Viaggio tra i campi a quaranta all’ora, tirando accidenti perché non si vedono neanche i fossi e...
Giovedì 27 novembre, poco dopo il voto al Senato per la decadenza di Berlusconi, Lilli Gruber su La7 intervista Corrado Augias, giornalista, scrittore, in passato parlamentare europeo e molto altro....
Come si fa a suscitare interesse? E, prima ancora: che cos’è l’interesse? Lo racconta Annie Murphy Paul in un bell’articolo uscito su Internazionale: è uno stato psicologico di coinvolgimento...
Può sembrare singolare, e per molti versi lo è, che qualcuno abbia chiesto a una (spero) vispa ma inequivocabilmente sessantenne signora che da quarant’anni traffica con faccende riguardanti la...
Molte persone sono convinte che la creatività sia una faccenda che riguarda solo gli individui geniali. Che sia una dote innata, misteriosa e magica. Che si esprima solo attraverso scoperte e...
Ditemi quante possibilità ci sono che le seguenti cose succedano tutte quante: 1) Un prof di liceo classico naviga correntemente sul web 2) navigando, si imbatte in un libro di esercizi di scrittura...
Tutti sappiamo che cosa sono gli stereotipi. Se c’è qualche dubbio basta guardare il dizionario, che parla di modelli convenzionali di atteggiamento e di discorso. Di opinioni o espressioni...
Per parlare di progetti visionari non possiamo che partire dall’etimologia della parola “visione”, che è interessante. Leggete qui: dal latino visio derivazione di visus, participio passato di...
“Dicci la tua storiella favorita e prova a spiegarla senza rovinare il finale”. Gli studenti americani che ci riescono hanno più possibilità di essere ammessi all’Università di Chicago...
Proponete a chiunque questo indovinello: ha un gran naso e uno strano copricapo rosso, è un protagonista della letteratura mondiale, è toscano. Chi è? Qualche spiritoso potrebbe deviare su...
Poiché la manutenzione del pensiero passa anche attraverso un uso consapevole delle parole, oggi vi propongo una breve gita tra alcune delle definizioni online di una parola, “creatività”, che...
Einstein mette a punto la teoria della relatività ristretta mentre lavora all’ufficio brevetti. Bulgakov comincia a scrivere mentre fa il medico condotto. Carlo Emilio Gadda scrive, per molti...
Di solito NeU non si occupa di tecnologia, ma questa faccenda delle stampanti 3D rischia davvero di essere non un fatto di innovazione incrementale (un miglioramento nel modo di fare le cose) ma una...
Mi scrive Francesco: le volevo chiedere se esiste un rapporto fra la dislessia e la creatività. È una delle domande alla quale non sono riuscito ancora a dar risposta, in quando dislessico. Spero...
Nella settimana che succede alla chiusura della Fiera del Libro di Francoforte, oplà, si aprono le polemiche si libri e lettura in Italia. Se siete amanti del genere, eccovi Gian Arturo Ferrari che...
Che cosa ne pensi degli slogan dei candidati alle primarie? mi domanda Alessandra. Vabbe’, sarò delicatissima. Cauta e quasi soave. Lo sussurro solo all’orecchio degli amici di NeU che passano...
Studiare all'estero vuol dire: esperienze, sorprese, fatica, qualche problema, molte gratificazioni e una bella sfida. Liceo classico milanese. Succede che sei – tre ragazze e tre ragazzi - sui...
La creatività è come maneggiare serpenti. Me ne rendo conto, l’affermazione può sembrare stravagante. Eppure questo è esattamente quanto sostiene un bell’articolo sulla Harvard Business...
L’8 ottobre 2013 l’OCSE diffonde i risultati di uno studio che mette a confronto le competenze di base (leggere e far di conto. O, come dice OCSE, literacy e numeracy) degli adulti di 24 paesi....
Avete notato che spesso, proprio nelle situazioni di crisi in cui più servirebbe avere una buona capacità di visione, le prospettive si accorciano? Una bella fregatura: la capacità di immaginare...
Si chiama Minuti scritti. È appena uscito. Vi dico di che si tratta. È un libro di poco più di 200 pagine. Nasce da un corso di tre giorni, intitolato Scrittura indolenzita? Facciamo stretching...
Mi scrive Federico: mi piacerebbe discutere con te dell’antipatia che le persone creative e fantasiose si tirano dietro. Del conflitto aperto o nascosto che si genera, anche in casa (esperienza...
Fate un esperimento: cercate con Google “creativity traits” e guardate che cosa vien fuori. Fast Company mette in fila dieci punti, segnalando che si tratta di caratteristiche di personalità...
Faremo molte discussioni su temi sensibili (sensitive topics), quindi la nostra aula dev’essere uno spazio sicuro per imparare e dibattere idee. Per favore rispetta gli altri ascoltando con...
Apro il giornale. L’annuncio pubblicitario di uno studio odontoiatrico promette di restituire ai clienti non il sorriso, ma “un sorriso vincente”. Anche trascurando l’indimostrabilità del...
Herbert Simon, premio Nobel, padre dell’intelligenza artificiale e pioniere del problem-solving, scienziato, economista, psicologo, sostiene che non si possono ottenere risultati eccellenti in...
È passato: l’ennesimo figlio con gli esami di riparazione. È uno dei 500.000. La madre al telefono chiede dettagli dei voti e dei compagni. Nel gruppo seduto ai tavolini del bar in piazza –...
Questo post parla di errori, di vuoti e di rotture. Sembrerebbe tutta roba da evitare a ogni costo. Eppure, la mancanza in tutte le sue forme può essere fertile, e l’errore può essere fortunato....
Provate a pensarci: dopotutto, “ritmo” non è altro che il nostro modo di nuotare in avanti nel flusso del tempo, scandendo ogni segmento di tempo che passa e ordinando la sequenza degli eventi...
Il Corriere della Sera spalma su un’intera pagina e riprende online cinque consigli all’acqua di rose per affrontare la “depressione da rientro” (che sembra essere un’invenzione: la notizia...
Escono in contemporanea sui quotidiani italiani due annunci con i quali due imprese molto diverse tra loro si schierano a favore di cause nobili e condivisibili. Una se la prende con il porcellum,...
A venticinque anni di distanza dalla pubblicazione de La parola immaginata mi sto di nuovo cimentando con un testo che riguarda creatività e scrittura. Questa volta non parlo di scrittura...
Come “creatività” o “amore”, “cultura” è uno di quei termini il cui significato è conosciuto da tutti, il cui senso diamo per scontato, la cui definizione in sintesi è davvero ardua...
Immaginate di trovare quasi per caso un ristorante (avete preso l'indirizzo con due clic sul telefonino e non avete bene idea di che razza di posto sia) e immaginate di leggere una carta che comincia...
Sono stata al seminario nel corso del quale Eurisko, la maggior società di ricerche sociali e di mercato del paese, come ogni anno analizza i nuovi trend italiani. La prima indicazione è che né ci...
Qualche giorno fa mi sono trovata a parlare di pubblicità sessista, di donne, di Gender Gap Index e del bisogno urgente di cambiare le cose in Italia. Un discorso non facile davanti a una platea non...
Avrei avuto altro da fare – e infatti l’ho pagata con un discreto lavoro notturno su una relazione di cui vi darò conto a breve – ma ieri pomeriggio ho passato un paio d’ore in Triennale per...
Girovagando in rete ho trovato un post divertente e in italiano che elenca 101 curiosità sul cervello. “Divertente, in italiano, cervello” mi sembrano tre buoni motivi per riproporvelo. Sono...
Sulla prima pagina del Corriere della Sera di domenica 23 giugno Ernesto Galli della Loggia se la prende, per interposto papa, con le inossidabili tifoserie italiane (qui l'articolo). Ecco, in...
Ho incontrato Daniele Bonacini (nella foto) al Festival della Luce di Como, dove eravamo entrambi relatori. La sua storia mi ha colpita: dentro c’è vita, destino, resilienza, cambiamento e molto...
Cerco mostri recenti. Mostri burocratesi, mostri aziendalesi, mostri anglitaliani, mostri tecnichesi (qui vi suggerisco un clic su “genera tecnichese”) mostri politichesi (c'è chi sostiene che...
Luciano D’Amico, da ragazzo studente-lavoratore e oggi rettore dell’Università di Teramo, offre agli studenti che hanno bisogno di mantenersi mentre frequentano la possibilità di guadagnare...
Ieri è successo di nuovo. La stessa identica cosa di tanti anni fa. Me ne ricordo perfettamente. Telefonata. Il cliente più importante dell’agenzia. Nuovo direttore generale, mai visto prima....
Nonsense! Questa è la parola d'ordine di oggi. Che cosa succede se prendiamo delle parole inventate e vediamo di fargli dire qualcosa? È lo spirito del gioco che vi propongo. Ma, prima, vi...
Il 3 giugno 2013 un trio di prestigiose istituzioni scolastiche unite in un titanico sforzo persuasivo e organizzativo partorisce la seguente nota (qui l’originale). E bravi: sono solo 19 righe e...
Anche se ho un’antica (1988) tessera da pubblicista e se continua a capitarmi di scrivere articoli o post su questo o quell’argomento, credo di non aver mai intervistato nessuno. Immagino che, se...
Stefano Balassone è uno che conosce benissimo la telelevisione: l’ha fatta, l’ha gestita, l’ha inventata, l’ha studiata. La racconta e la insegna. Scrive su Huffington Post e su...
Sul tema donne e pubblicità val la pena di sentire Federico Russo. È un giovane e bravo collega. Ha una sorprendente conoscenza enciclopedica della produzione pubblicitaria internazionale, che...
Quando scrivo, una tazza di caffè è l’ideale. Quindi, di solito, a un certo punto mollo il computer e vado a mettere la caffettiera sul fuoco. Otto volte su dieci me ne dimentico. Risultato: di...
A pochi minuti di distanza una dall’altra, ieri sera in rete mi sono imbattuta (grazie a Gianni e ad Alfredo) in due storie capaci di cortocircuitare passato prossimo e un presente che somiglia al...
Oggi provo a raccontarvi che cosa è la creatività presentandovi due articoli interessanti. Devo dirvi, e lo faccio con una certa soddisfazione, che fino a sei-sette anni fa non era così normale...
Come ogni anno, il Salone del libro si porta dietro numeri piuttosto deprimenti sullo stato dell’editoria e dei libri: vi propongo una rilettura dei dati ISTAT (qui il .pdf con tutti i dati e le...
La pubblicità sessista va combattuta: farlo è urgente e necessario. Per riuscirci in modo efficace dobbiamo agire tenendo presenti molti elementi diversi e le loro interrelazioni. Ecco perché...
Se cerco Cucinare con gli avanzi  ottengo 813.000 risultati con Google. Dalle polpette al salame di cioccolato, dall’insalata di pollo alla torta di tagliatelle… una quantità di ricette...
D’accordo, abbiamo problemi più urgenti. Poiché ne avremo sempre, mentre ci occupiamo di quelli converrebbe affrontare anche questo: che cosa fare per la cultura in Italia? Tra l’altro, a...
Milano contro mille graffitari titola in prima pagina il Corriere della Sera del 5 maggio. La notizia è che per la prima volta una banda di graffitari finisce sotto processo per associazione a...
Cerca in Nuovo e Utile
242 queries in 1,938 seconds.