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	Commenti a: Anglo-pedagoghese: la strana lingua del Miur	</title>
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	<description>Teorie e pratiche della creatività.</description>
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		<title>
		Di: marco panino		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marco panino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Mar 2017 13:13:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non sempre, per carità. Diciamo, il 99,99% delle volte che qualcuno sceglie una parola inglese quando ce n&#039;è una italiana perfettamente adeguata è perché vuole dire qualcosa di spiacevole o fastidioso senza essere contraddetti.
Si inizia così, poi le parole si radicano e - come accade nelle lingue vive - mutano di significato in maniera imprevedibile e diventano degli orrori, per di più incomprensibili agli inglesi veri.

Per esempio, dialogo con una collega.
- ...su questa cosa dovresti essere più smart.
- Now, am I stupid?
- Eh?
- Sai cosa vuol dire smart, vero?
- Certo, significa... abile... ferrato...
- No, significa intelligente. Quindi mi hai dato dello stupido.

Che insegnamento possiamo trarre? Litote + anglicismo inutile = fregatura o offesa.

Non sempre, sia chiaro. Diciamo il 99,99% delle volte, chi usa gli anglicismi a vanvera non è pronto a un vero colloquio in lingua inglese.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non sempre, per carità. Diciamo, il 99,99% delle volte che qualcuno sceglie una parola inglese quando ce n&#8217;è una italiana perfettamente adeguata è perché vuole dire qualcosa di spiacevole o fastidioso senza essere contraddetti.<br />
Si inizia così, poi le parole si radicano e &#8211; come accade nelle lingue vive &#8211; mutano di significato in maniera imprevedibile e diventano degli orrori, per di più incomprensibili agli inglesi veri.</p>
<p>Per esempio, dialogo con una collega.<br />
&#8211; &#8230;su questa cosa dovresti essere più smart.<br />
&#8211; Now, am I stupid?<br />
&#8211; Eh?<br />
&#8211; Sai cosa vuol dire smart, vero?<br />
&#8211; Certo, significa&#8230; abile&#8230; ferrato&#8230;<br />
&#8211; No, significa intelligente. Quindi mi hai dato dello stupido.</p>
<p>Che insegnamento possiamo trarre? Litote + anglicismo inutile = fregatura o offesa.</p>
<p>Non sempre, sia chiaro. Diciamo il 99,99% delle volte, chi usa gli anglicismi a vanvera non è pronto a un vero colloquio in lingua inglese.</p>
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		<title>
		Di: SILVIA POLO		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[SILVIA POLO]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Dec 2016 11:44:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sono un medico e, quando riesco a liberarmi dal lavoro, come tutti cerco di aggiornarmi anche partecipando a corsi-convegni-congressi. Puntualmente, mentre ascolto i relatori, appunto le parole dette non solo in inglese ma anche in italiese (anche con un po&#039; di spocchia, come se pensassero in inglese e dovessero tradurre in italiano, il che evidentemente secondo loro li mette ad un livello superiore). Espressioni in costante incremento nel tempo e, spesso, veramente infelici: come dire &quot;ricorrenze&quot; al posto di &quot;recidive&quot;. Ovviamente mentre sfilano le slides ed i cartoons che, detti in italiano, sarebbero semplici diapositive e disegni ma così acquisiscono un valore aggiunto dalla lingua...poveri noi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono un medico e, quando riesco a liberarmi dal lavoro, come tutti cerco di aggiornarmi anche partecipando a corsi-convegni-congressi. Puntualmente, mentre ascolto i relatori, appunto le parole dette non solo in inglese ma anche in italiese (anche con un po&#8217; di spocchia, come se pensassero in inglese e dovessero tradurre in italiano, il che evidentemente secondo loro li mette ad un livello superiore). Espressioni in costante incremento nel tempo e, spesso, veramente infelici: come dire &#8220;ricorrenze&#8221; al posto di &#8220;recidive&#8221;. Ovviamente mentre sfilano le slides ed i cartoons che, detti in italiano, sarebbero semplici diapositive e disegni ma così acquisiscono un valore aggiunto dalla lingua&#8230;poveri noi</p>
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		<title>
		Di: Rodolfo		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/anglo-pedagoghese-miur/#comment-155087</link>

		<dc:creator><![CDATA[Rodolfo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Dec 2016 09:21:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il linguaggio specialistico fa la differenza, esso denota l&#039;appartenenza a una casta sacerdotale che, tramite la liturgia dei convegni e dei documenti ufficiali, segna la differenza fra chi sa e chi non sa. La lingua evolve e mutano i significati, e ciò presuppone una Storia. Ma chi vive solo nel presente e vede la storia come un inutile passato e il futuro come continuazione dell&#039;oggi, proprio per mantenere il suo statuto deve ricorrere al rito per la reificazione del presente. Non adotta l&#039;inglese (nei modi renziani già citati) o un&#039;altra lingua che ritiene più consona ad esprimere sottili significati: semplicemente compone un miscuglio, una babele funzionale, messa in atto per  marcare i confini fra il noi che abbiamo il verbo –e quindi il potere– e il voi che non sapete e non siete in grado di capire.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il linguaggio specialistico fa la differenza, esso denota l&#8217;appartenenza a una casta sacerdotale che, tramite la liturgia dei convegni e dei documenti ufficiali, segna la differenza fra chi sa e chi non sa. La lingua evolve e mutano i significati, e ciò presuppone una Storia. Ma chi vive solo nel presente e vede la storia come un inutile passato e il futuro come continuazione dell&#8217;oggi, proprio per mantenere il suo statuto deve ricorrere al rito per la reificazione del presente. Non adotta l&#8217;inglese (nei modi renziani già citati) o un&#8217;altra lingua che ritiene più consona ad esprimere sottili significati: semplicemente compone un miscuglio, una babele funzionale, messa in atto per  marcare i confini fra il noi che abbiamo il verbo –e quindi il potere– e il voi che non sapete e non siete in grado di capire.</p>
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		<title>
		Di: rodolfo		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/anglo-pedagoghese-miur/#comment-155081</link>

		<dc:creator><![CDATA[rodolfo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Dec 2016 08:43:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il linguaggio specialistico fa la differenza, esso denota l&#039;appartenenza a una casta sacerdotale che con la liturgia dei convegni e dei documenti ufficiali segna la differenza fra chi sa e chi non sa. La lingua evolve e mutano i significati, e ciò presuppone una Storia. Ma chi vive solo nel presente e vede la storia come un inutile passato e il futuro come continuazione dell&#039;oggi, proprio per mantenere il suo statuto deve ricorrere al rito per la reificazione del presente. Non adotta l&#039;inglese o un&#039;altra lingua che ritiene più consona ad esprimere sottili significati (nei modi renziani che sappiamo e che ho già citato nell&#039;intervento precedente), semplicemente compone un miscuglio, una babele funzionale, messa in atto per  marcare i confini fra il noi che abbiamo il verbo– e quindi il potere– e il voi che non sapete e non siete in grado di capire.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il linguaggio specialistico fa la differenza, esso denota l&#8217;appartenenza a una casta sacerdotale che con la liturgia dei convegni e dei documenti ufficiali segna la differenza fra chi sa e chi non sa. La lingua evolve e mutano i significati, e ciò presuppone una Storia. Ma chi vive solo nel presente e vede la storia come un inutile passato e il futuro come continuazione dell&#8217;oggi, proprio per mantenere il suo statuto deve ricorrere al rito per la reificazione del presente. Non adotta l&#8217;inglese o un&#8217;altra lingua che ritiene più consona ad esprimere sottili significati (nei modi renziani che sappiamo e che ho già citato nell&#8217;intervento precedente), semplicemente compone un miscuglio, una babele funzionale, messa in atto per  marcare i confini fra il noi che abbiamo il verbo– e quindi il potere– e il voi che non sapete e non siete in grado di capire.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: giacomo		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/anglo-pedagoghese-miur/#comment-155076</link>

		<dc:creator><![CDATA[giacomo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Dec 2016 08:57:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[C&#039;è una cosa del post di AT sulla quale sono in profondo disaccordo. E&#039; quando afferma &quot;Per carità: ci sono temi più importanti. O più urgenti. O più preoccupanti.&quot; 
Credo che questa demenziale diffusione dell&#039;inglese a tutti i livelli sia invece una spia di un &quot;tema importantissimo, urgentissimo e preoccupantissimo&quot;. 
Rinunciare a pensare e quindi a parlare nella propria lingua (con tutto il carico di significati che questo comporta) significa rinunciare a pensare. Punto (come direbbe qualcuno...)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;è una cosa del post di AT sulla quale sono in profondo disaccordo. E&#8217; quando afferma &#8220;Per carità: ci sono temi più importanti. O più urgenti. O più preoccupanti.&#8221;<br />
Credo che questa demenziale diffusione dell&#8217;inglese a tutti i livelli sia invece una spia di un &#8220;tema importantissimo, urgentissimo e preoccupantissimo&#8221;.<br />
Rinunciare a pensare e quindi a parlare nella propria lingua (con tutto il carico di significati che questo comporta) significa rinunciare a pensare. Punto (come direbbe qualcuno&#8230;)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Nanni Omodeo Zorini		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/anglo-pedagoghese-miur/#comment-155075</link>

		<dc:creator><![CDATA[Nanni Omodeo Zorini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Dec 2016 07:47:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Anche in campo pedagogico ed educativo questa tendenza a usare termini non correnti e presi in prestito da altri linguaggi denota da una parte la mancanza di chiarezza sulle questioni e sulle problematiche e dall&#039;altra il desiderio di buttare fumo negli occhi a chi non conoscendo l&#039;inglese potrebbe magari accontentarsi dei bla bla bla che diventano così senza senso]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche in campo pedagogico ed educativo questa tendenza a usare termini non correnti e presi in prestito da altri linguaggi denota da una parte la mancanza di chiarezza sulle questioni e sulle problematiche e dall&#8217;altra il desiderio di buttare fumo negli occhi a chi non conoscendo l&#8217;inglese potrebbe magari accontentarsi dei bla bla bla che diventano così senza senso</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Fiorella Palomba		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/anglo-pedagoghese-miur/#comment-155072</link>

		<dc:creator><![CDATA[Fiorella Palomba]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Nov 2016 20:51:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La campagna promossa da Annamaria e dall&#039;Accademia della Crusca ci aveva fatto tirare un sospiro di sollievo (parlo al plurale perché siamo molti).

Non se ne può più di &quot;spread&quot; visto che esiste un termine italiano &quot;differenziale&quot;. Peggio ancora è il Bail-in (prelievo forzoso) applicato con la direttiva europea in caso di crisi bancarie. Questi termini inglesi hanno la funzione di oscurare il significato.

Altra cosa è l&#039;uso smoderato di parole inglesi da parte del Ministero. Questa flipped classroom, ad esempio.
Nel 1973 alla Scuola all&#039;aperto &quot;Casa del sole&quot; di Milano noi la praticavamo in una sperimentazione verticale in cui, non solo si lavorava in gruppi, ma si collegavano tre ordini di scuola: materna, elementare, media.

Altrettanto a Roma nel 1985. La dirigente scolastica mi dà carta bianca per una sperimentazione informatica con Macintosh per la realizzazione di un giornale PassaParola


https://m.youtube.com/watch?v=K5hPeFr03YE]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La campagna promossa da Annamaria e dall&#8217;Accademia della Crusca ci aveva fatto tirare un sospiro di sollievo (parlo al plurale perché siamo molti).</p>
<p>Non se ne può più di &#8220;spread&#8221; visto che esiste un termine italiano &#8220;differenziale&#8221;. Peggio ancora è il Bail-in (prelievo forzoso) applicato con la direttiva europea in caso di crisi bancarie. Questi termini inglesi hanno la funzione di oscurare il significato.</p>
<p>Altra cosa è l&#8217;uso smoderato di parole inglesi da parte del Ministero. Questa flipped classroom, ad esempio.<br />
Nel 1973 alla Scuola all&#8217;aperto &#8220;Casa del sole&#8221; di Milano noi la praticavamo in una sperimentazione verticale in cui, non solo si lavorava in gruppi, ma si collegavano tre ordini di scuola: materna, elementare, media.</p>
<p>Altrettanto a Roma nel 1985. La dirigente scolastica mi dà carta bianca per una sperimentazione informatica con Macintosh per la realizzazione di un giornale PassaParola</p>
<p><a href="https://m.youtube.com/watch?v=K5hPeFr03YE" rel="nofollow ugc">https://m.youtube.com/watch?v=K5hPeFr03YE</a></p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: rodolfo		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/anglo-pedagoghese-miur/#comment-155067</link>

		<dc:creator><![CDATA[rodolfo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Nov 2016 08:14:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[È il piscio del futuro, ragazzi! *

https://nuovoeutile.it/scivolare-sull-inglese/]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È il piscio del futuro, ragazzi! *</p>
<p><a href="https://nuovoeutile.it/scivolare-sull-inglese/" rel="ugc">https://nuovoeutile.it/scivolare-sull-inglese/</a></p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Giacomo LC		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/anglo-pedagoghese-miur/#comment-155045</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giacomo LC]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Nov 2016 14:42:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ciao Annamaria,
non vorrei abusare dell&#039;espressione &quot;dipende dal contesto&quot;, ma in questo caso... dipende dal contesto. :)
Sono uno sviluppatore web, quindi ti capisco bene quando scrivi &quot;...se parlo con un gruppo di colleghi e sostituisco il termine target con “acquirenti potenziali”, vengo guardata come se fossi un’aliena...&quot;. Ed è giusto così, in ambito lavorativo esiste un dizionario condiviso di termini tecnici, talvolta anche inventati, che è indispensabile per capirsi al volo.

Ma cavolo, c&#039;è lavoro e lavoro!
Potrei anche arrivare a comprendere (facendomi &quot;u segno d&#039;aa croce c&#039;aa mano mancina&quot;, come diceva mia zia) che alcune assurde espressioni vengano utilizzate in contesti, perdona il neologismo, giunglo-aziendali. Ma che vengano adottate dal Ministero per l&#039;Istruzione, l&#039;Università e la Ricerca...

E non so come finire, fai un po&#039; tu. :)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Annamaria,<br />
non vorrei abusare dell&#8217;espressione &#8220;dipende dal contesto&#8221;, ma in questo caso&#8230; dipende dal contesto. 🙂<br />
Sono uno sviluppatore web, quindi ti capisco bene quando scrivi &#8220;&#8230;se parlo con un gruppo di colleghi e sostituisco il termine target con “acquirenti potenziali”, vengo guardata come se fossi un’aliena&#8230;&#8221;. Ed è giusto così, in ambito lavorativo esiste un dizionario condiviso di termini tecnici, talvolta anche inventati, che è indispensabile per capirsi al volo.</p>
<p>Ma cavolo, c&#8217;è lavoro e lavoro!<br />
Potrei anche arrivare a comprendere (facendomi &#8220;u segno d&#8217;aa croce c&#8217;aa mano mancina&#8221;, come diceva mia zia) che alcune assurde espressioni vengano utilizzate in contesti, perdona il neologismo, giunglo-aziendali. Ma che vengano adottate dal Ministero per l&#8217;Istruzione, l&#8217;Università e la Ricerca&#8230;</p>
<p>E non so come finire, fai un po&#8217; tu. 🙂</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Licia		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/anglo-pedagoghese-miur/#comment-155021</link>

		<dc:creator><![CDATA[Licia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Nov 2016 00:44:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://nuovoeutile.it/anglo-pedagoghese-miur/#comment-155019&quot;&gt;Annamaria Testa&lt;/a&gt;.

&lt;a href=&quot;http://blog.terminologiaetc.it/2016/10/24/origine-significato-student-act/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Avvistato&lt;/a&gt;! A proposito del nome la ministra Giannini ha dichiarato: “Il termine Student Act non l’ho inventato io: io lo chiamo diritto allo studio, però va bene lo stesso” perché “l’italiano è una delle lingue più permeabili ai forestierismi fin dalla sua storia più antica”.
Peccato che al Miur prevalga questo atteggiamento e non si sfrutti invece l&#039;opportunità denominare i nuovi concetti in italiano, oltretutto nella posizione privilegiata di non dovere temere alcuna &quot;concorrenza terminologica&quot;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://nuovoeutile.it/anglo-pedagoghese-miur/#comment-155019">Annamaria Testa</a>.</p>
<p><a href="http://blog.terminologiaetc.it/2016/10/24/origine-significato-student-act/" rel="nofollow">Avvistato</a>! A proposito del nome la ministra Giannini ha dichiarato: “Il termine Student Act non l’ho inventato io: io lo chiamo diritto allo studio, però va bene lo stesso” perché “l’italiano è una delle lingue più permeabili ai forestierismi fin dalla sua storia più antica”.<br />
Peccato che al Miur prevalga questo atteggiamento e non si sfrutti invece l&#8217;opportunità denominare i nuovi concetti in italiano, oltretutto nella posizione privilegiata di non dovere temere alcuna &#8220;concorrenza terminologica&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Alesatoredivirgole		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/anglo-pedagoghese-miur/#comment-155020</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alesatoredivirgole]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Nov 2016 23:12:03 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://nuovoeutile.it/?p=22405#comment-155020</guid>

					<description><![CDATA[CIAO, 
ho avuto la possibilità di conoscere il metodo &quot;flipped classroom&quot; quando mia figlia frequentava le scuole medie. Ragazzi e docenti entusiasti, con l&#039;impressione che possa rivelarsi molto utile in alcuni casi.
Per quanto riguarda il Blended, ora vi sono anche corsi universitari 
http://www.unimore.it/didattica/blended.html.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>CIAO,<br />
ho avuto la possibilità di conoscere il metodo &#8220;flipped classroom&#8221; quando mia figlia frequentava le scuole medie. Ragazzi e docenti entusiasti, con l&#8217;impressione che possa rivelarsi molto utile in alcuni casi.<br />
Per quanto riguarda il Blended, ora vi sono anche corsi universitari<br />
<a href="http://www.unimore.it/didattica/blended.html" rel="nofollow ugc">http://www.unimore.it/didattica/blended.html</a>.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Annamaria Testa		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/anglo-pedagoghese-miur/#comment-155019</link>

		<dc:creator><![CDATA[Annamaria Testa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Nov 2016 17:39:50 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://nuovoeutile.it/?p=22405#comment-155019</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://nuovoeutile.it/anglo-pedagoghese-miur/#comment-155013&quot;&gt;Licia&lt;/a&gt;.

Ciao Licia!
... sembra che sia in arrivo anche uno Student Act. Il fratellino piccolo del Jobs Act.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://nuovoeutile.it/anglo-pedagoghese-miur/#comment-155013">Licia</a>.</p>
<p>Ciao Licia!<br />
&#8230; sembra che sia in arrivo anche uno Student Act. Il fratellino piccolo del Jobs Act.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Annamaria Testa		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/anglo-pedagoghese-miur/#comment-155018</link>

		<dc:creator><![CDATA[Annamaria Testa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Nov 2016 17:37:02 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://nuovoeutile.it/?p=22405#comment-155018</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://nuovoeutile.it/anglo-pedagoghese-miur/#comment-155016&quot;&gt;Marco&lt;/a&gt;.

Sì, è proprio così. :)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://nuovoeutile.it/anglo-pedagoghese-miur/#comment-155016">Marco</a>.</p>
<p>Sì, è proprio così. 🙂</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Annamaria Testa		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/anglo-pedagoghese-miur/#comment-155017</link>

		<dc:creator><![CDATA[Annamaria Testa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Nov 2016 17:36:05 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://nuovoeutile.it/?p=22405#comment-155017</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://nuovoeutile.it/anglo-pedagoghese-miur/#comment-155015&quot;&gt;Mauro Finazzi&lt;/a&gt;.

Gentile Mauro Finazzi, 
la scorciatoia dei nomi inglesi è allettante per chi non abbia troppa voglia di impegnarsi a cercare un decente nome italiano. Come scrivevo qualche tempo fa, in questo articolo, 
https://nuovoeutile.it/parole-italiane-e-inglesi/, una definizione inglese usata in un discorso in italiano appare più compatta e indiscutibile (oltre che più moderna) proprio perché è in inglese. E i nomi inglesi hanno (a prescindere da ciò che i nomi significano o suggeriscono, e perfino se vogliono dir poco) un’omogeneità percettiva che manca del tutto ai corrispondenti italiani letterali. 

Ed ecco perché happyageing appare accettabile, mentre &quot;invecchiamento felice&quot;, &quot;invecchiare felicemente&quot; o &quot;vecchi e contenti&quot; sembrano improponibili. In sostanza: usare l&#039;inglese è una scorciatoia, che permette di coniare nomi cha sembrano accettabili, anche se in realtà, per quel che dicono, sono sciocchini, banalissimi o inappropriati.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://nuovoeutile.it/anglo-pedagoghese-miur/#comment-155015">Mauro Finazzi</a>.</p>
<p>Gentile Mauro Finazzi,<br />
la scorciatoia dei nomi inglesi è allettante per chi non abbia troppa voglia di impegnarsi a cercare un decente nome italiano. Come scrivevo qualche tempo fa, in questo articolo,<br />
<a href="https://nuovoeutile.it/parole-italiane-e-inglesi/" rel="ugc">https://nuovoeutile.it/parole-italiane-e-inglesi/</a>, una definizione inglese usata in un discorso in italiano appare più compatta e indiscutibile (oltre che più moderna) proprio perché è in inglese. E i nomi inglesi hanno (a prescindere da ciò che i nomi significano o suggeriscono, e perfino se vogliono dir poco) un’omogeneità percettiva che manca del tutto ai corrispondenti italiani letterali. </p>
<p>Ed ecco perché happyageing appare accettabile, mentre &#8220;invecchiamento felice&#8221;, &#8220;invecchiare felicemente&#8221; o &#8220;vecchi e contenti&#8221; sembrano improponibili. In sostanza: usare l&#8217;inglese è una scorciatoia, che permette di coniare nomi cha sembrano accettabili, anche se in realtà, per quel che dicono, sono sciocchini, banalissimi o inappropriati.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Marco		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/anglo-pedagoghese-miur/#comment-155016</link>

		<dc:creator><![CDATA[Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Nov 2016 15:55:02 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://nuovoeutile.it/?p=22405#comment-155016</guid>

					<description><![CDATA[Il fatto è che molti dei termini citati corrispondono a concetti su cui si riflette nel mondo della ricerca, in inglese (perché nel mondo della ricerca si parla principalmente inglese). Prendiamo &quot;blended learning&quot;: chi si occupa di ricerca in educazione sa esattamente a quale concetti ci si riferisce con tutti gli annessi e connessi. Parlare di &quot;insegnamento misto&quot; non è la stessa cosa, uno dovrebbe prima tradurselo in inglese per capire di cosa si parla. 
Per questo è doppiamente importante usare l&#039;italiano: primo, per abituare anche chi segue la ricerca in inglese a usare parole italiane quando disponibili; secondo, per stimolare la ricerca e la pubblicazione anche in Italia e in italiano.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il fatto è che molti dei termini citati corrispondono a concetti su cui si riflette nel mondo della ricerca, in inglese (perché nel mondo della ricerca si parla principalmente inglese). Prendiamo &#8220;blended learning&#8221;: chi si occupa di ricerca in educazione sa esattamente a quale concetti ci si riferisce con tutti gli annessi e connessi. Parlare di &#8220;insegnamento misto&#8221; non è la stessa cosa, uno dovrebbe prima tradurselo in inglese per capire di cosa si parla.<br />
Per questo è doppiamente importante usare l&#8217;italiano: primo, per abituare anche chi segue la ricerca in inglese a usare parole italiane quando disponibili; secondo, per stimolare la ricerca e la pubblicazione anche in Italia e in italiano.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
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