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	Commenti a: Cartoline d&#8217;agosto	</title>
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	<description>Teorie e pratiche della creatività.</description>
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		Di: annamaria		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[annamaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2009 13:25:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[EHM... da martedì, se tutto va bene. Al rientro abbiamo trovato un po&#039; di problemi con l&#039;ambaradan tecnologico. Si risolveranno anche quelli. Graziano, santa polenta, stiamo dicendo le medesime cose... e non credo che nessuna delle persone che sono intervenute in modo intelligente e appassionato, proponendo pratiche ed esempi virtuosi, avesse in mente chiacchiere e grigliate, ok? A cominciare dalla sottoscritta. La discussione resta comunque aperta ed è possibile aggiungere nuovi interventi qui, su questo argomento. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>EHM&#8230; da martedì, se tutto va bene. Al rientro abbiamo trovato un po&#8217; di problemi con l&#8217;ambaradan tecnologico. Si risolveranno anche quelli. Graziano, santa polenta, stiamo dicendo le medesime cose&#8230; e non credo che nessuna delle persone che sono intervenute in modo intelligente e appassionato, proponendo pratiche ed esempi virtuosi, avesse in mente chiacchiere e grigliate, ok? A cominciare dalla sottoscritta. La discussione resta comunque aperta ed è possibile aggiungere nuovi interventi qui, su questo argomento. </p>
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		Di: Arianna		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Arianna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2009 13:25:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ciao, intervengo nella discussione cercando di portare un contributo diverso dal Sign.Anonimo. Sono un&#039;artista, mi occupo d&#039;arte contemporanea e ho appena vinto una residenza studio a New York per un anno. Una residenza studio potrebbe essere l&#039;equivalente di un master, con la differenza che sei introdotto in quel luogo anche dal punto di vista professionale. La residenza infatti pone l&#039;artista al centro della realtà artistico-culturale del posto in cui si svolge. Partecipare per me è stato naturale, cercavo il massimo. l&#039;Italia non è il massimo per l&#039;arte contemporanea. Ho sempre fatto così, come quando a 16 anni scrissi a Leo Castelli il più importante gallerista di New York in quegli anni. L&#039;indirizzo lo memorizzai da una guida turistica della città trovata da Feltrinelli. Non c&#039;era internet. ma da allora conosco tutti i codici postali della grande mela... La spinta a scrivere mi viene naturalmente, desidero una cosa e voglio ottenerla. Così ho iniziato a cercare organizzazioni, spazi alternativi, residenze per artisti che potessero garantirmi un passo in avanti. Volevo qualcosa , cercavo qualcosa di internazionale. Poi ho vinto. ne sono felice , entusiasta . La motivazione che nella lettera mi è stata data in relazione alla mia vittoria è che il livello culturale del mio lavoro è il livello che loro vogliono supportare. Per me questa è la motivazione migliore del mondo. perchè il mio primo obiettivo è che il lavoro che faccio venga riconosciuto come pensiero. Quello che vorrei dire al Sign.Anonimo è che le cose non accadono per caso. Lavoro come artista professionista da 10 anni e più e non ho mai smesso di credere nel lavoro che faccio, nel lavoro altrui e dunque anche alla meritocrazia. Bisogna sapere cosa si desidera e quali rischi comporta il percorso per arrivare al proprio desiderio. Credo che una persona che si assume il rischio di lavorare come soggetto indipendente debba sapere che le possibilità di non riuscita, di frustrazione, di lotta, di fatica e alcune volte di non riconoscimento sono all&#039;ordine del giorno. La cosa decisiva per me e fondamentale è domandarsi: sono disposto a questo? Sono disposto a riconoscere i miei errori (anche di pubbliche relazioni talvolta), perchè il lavoro indipendente necessita inequivocabilmente un&#039;autocritica feroce. Posso assumermi la responsabilità della libertà? Utilizzare gli altri per mostrare quanto il mondo sia ingiusto lo trovo poco produttivo e senza rispetto nei confronti degli interlocutori. Io io io io io, dato che siamo in argomento ti chiedo: ti sei domandato TU cosa puoi aver sbagliato, anche nella gestione del rapporto? Perchè ha scelto il lavoro di un&#039;altra persona (hai definito tu stesso il capo abile nel lavoro)? L&#039;antipatia o la simpatia non c&#039;entra nei rapporti di lavori? Perché?Chi lo stabilisce? Quando ho scelto i miei collaboratori, l&#039;ho fatto scegliendo non solo il lavoro ma anche la persona. Nel tuo caso, hai capito bene cosa fosse richiesto? Se il tuo lavoro vale troverai senz&#039;altro il modo per farti riconoscere. Ma credo molto che nel lavoro come nella vita (dato che in entrambi i casi è l&#039;affettività che regola le vicende) ci si vada a cercare gli interlocutori simili a noi. Non credo nella sventura dello stronzo che capita lì sulla strada, perchè quella strada l&#039;hai scelta tu.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao, intervengo nella discussione cercando di portare un contributo diverso dal Sign.Anonimo. Sono un&#8217;artista, mi occupo d&#8217;arte contemporanea e ho appena vinto una residenza studio a New York per un anno. Una residenza studio potrebbe essere l&#8217;equivalente di un master, con la differenza che sei introdotto in quel luogo anche dal punto di vista professionale. La residenza infatti pone l&#8217;artista al centro della realtà artistico-culturale del posto in cui si svolge. Partecipare per me è stato naturale, cercavo il massimo. l&#8217;Italia non è il massimo per l&#8217;arte contemporanea. Ho sempre fatto così, come quando a 16 anni scrissi a Leo Castelli il più importante gallerista di New York in quegli anni. L&#8217;indirizzo lo memorizzai da una guida turistica della città trovata da Feltrinelli. Non c&#8217;era internet. ma da allora conosco tutti i codici postali della grande mela&#8230; La spinta a scrivere mi viene naturalmente, desidero una cosa e voglio ottenerla. Così ho iniziato a cercare organizzazioni, spazi alternativi, residenze per artisti che potessero garantirmi un passo in avanti. Volevo qualcosa , cercavo qualcosa di internazionale. Poi ho vinto. ne sono felice , entusiasta . La motivazione che nella lettera mi è stata data in relazione alla mia vittoria è che il livello culturale del mio lavoro è il livello che loro vogliono supportare. Per me questa è la motivazione migliore del mondo. perchè il mio primo obiettivo è che il lavoro che faccio venga riconosciuto come pensiero. Quello che vorrei dire al Sign.Anonimo è che le cose non accadono per caso. Lavoro come artista professionista da 10 anni e più e non ho mai smesso di credere nel lavoro che faccio, nel lavoro altrui e dunque anche alla meritocrazia. Bisogna sapere cosa si desidera e quali rischi comporta il percorso per arrivare al proprio desiderio. Credo che una persona che si assume il rischio di lavorare come soggetto indipendente debba sapere che le possibilità di non riuscita, di frustrazione, di lotta, di fatica e alcune volte di non riconoscimento sono all&#8217;ordine del giorno. La cosa decisiva per me e fondamentale è domandarsi: sono disposto a questo? Sono disposto a riconoscere i miei errori (anche di pubbliche relazioni talvolta), perchè il lavoro indipendente necessita inequivocabilmente un&#8217;autocritica feroce. Posso assumermi la responsabilità della libertà? Utilizzare gli altri per mostrare quanto il mondo sia ingiusto lo trovo poco produttivo e senza rispetto nei confronti degli interlocutori. Io io io io io, dato che siamo in argomento ti chiedo: ti sei domandato TU cosa puoi aver sbagliato, anche nella gestione del rapporto? Perchè ha scelto il lavoro di un&#8217;altra persona (hai definito tu stesso il capo abile nel lavoro)? L&#8217;antipatia o la simpatia non c&#8217;entra nei rapporti di lavori? Perché?Chi lo stabilisce? Quando ho scelto i miei collaboratori, l&#8217;ho fatto scegliendo non solo il lavoro ma anche la persona. Nel tuo caso, hai capito bene cosa fosse richiesto? Se il tuo lavoro vale troverai senz&#8217;altro il modo per farti riconoscere. Ma credo molto che nel lavoro come nella vita (dato che in entrambi i casi è l&#8217;affettività che regola le vicende) ci si vada a cercare gli interlocutori simili a noi. Non credo nella sventura dello stronzo che capita lì sulla strada, perchè quella strada l&#8217;hai scelta tu.</p>
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		<title>
		Di: wc		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/cartoline-dagosto/#comment-3042</link>

		<dc:creator><![CDATA[wc]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2009 13:25:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Tempo di vacanze, volute, sognate o a volte semplicemente subite, quando magari qualcuno vorrebbe fare mille cose ma nessuno te le chiede più. Il tempo, quindi, La percezione di questo dimensione, che la tecnologia tende a comprimere e la frenesia del vivere contemporaneo tende a divorare lasciandoti sempre insoddisfatto. Scrivo davanti ad un portatile che racchiude in se la capacità lavorativa di centinaia di essere umani, che in altri tempi avrebbero impiegato giorni per fare una qualsiasi operazione che quotidianamente gli faccio svolgere, e non nonostante questo non basta mai. Alloro ho deciso, il tempo non lo gestiscono i processori superveloci, le connessioni a banda larga, i committenti stressati, la Adobe CS4 o 5 o chiassà cos\\\&#039;altro ancora! Lego il tempo al vivere con pienezza ogni singolo momento, scandendo i ritmi a seconda dei desideri, dei pensieri, dei gesti quotidiani, certo rispetto gli impegni ma non sono per loro disposto a naufragare. Sul merito mi viene da dire che talento, capacità, immaginazione, ecc sono necessari ma non sufficienti, aggiungerei determinazione, capacità di sopportazione e anche e soprattutto fortuna. buone vacanze!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tempo di vacanze, volute, sognate o a volte semplicemente subite, quando magari qualcuno vorrebbe fare mille cose ma nessuno te le chiede più. Il tempo, quindi, La percezione di questo dimensione, che la tecnologia tende a comprimere e la frenesia del vivere contemporaneo tende a divorare lasciandoti sempre insoddisfatto. Scrivo davanti ad un portatile che racchiude in se la capacità lavorativa di centinaia di essere umani, che in altri tempi avrebbero impiegato giorni per fare una qualsiasi operazione che quotidianamente gli faccio svolgere, e non nonostante questo non basta mai. Alloro ho deciso, il tempo non lo gestiscono i processori superveloci, le connessioni a banda larga, i committenti stressati, la Adobe CS4 o 5 o chiassà cos\\\&#8217;altro ancora! Lego il tempo al vivere con pienezza ogni singolo momento, scandendo i ritmi a seconda dei desideri, dei pensieri, dei gesti quotidiani, certo rispetto gli impegni ma non sono per loro disposto a naufragare. Sul merito mi viene da dire che talento, capacità, immaginazione, ecc sono necessari ma non sufficienti, aggiungerei determinazione, capacità di sopportazione e anche e soprattutto fortuna. buone vacanze!</p>
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		<title>
		Di: Utente Anonimo		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/cartoline-dagosto/#comment-3041</link>

		<dc:creator><![CDATA[Utente Anonimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2009 13:25:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Vi ringrazio delle parole di conforto sul mio caso personale. Ho spalle (credo, spero, voglio) grosse per resistere e andare avanti. Conosco il mondo e ho abbastanza esperienza per farmi una ragione di tutto quello che mi succede. Naturalmente non posso eliminare del tutto momenti (anche lunghi, purtroppo...) di scoramento e di debolezza. Ma il punto centrale del mio ragionamento non è, ovviamente, la mia situazione personale. Bensì la mia domanda: quando torna il merito? La risposta di Elisabetta, limite mio, non l&#039;ho capita. Meritocrazia relativa= La scelta del prodotto è indipendente dalla qualità. Il merito è la scelta di chi commissiona, scelta indipendente da parametri di valutazione relativi a processo e prodotto. Il merito è la pura visibilità. Io sono più &quot;back to basic&quot;. E, ripeto, ripeto, ripeto, non parlo (solo) per me. Io, dalla vita lavorativa, ho avuto molto e, come detto, me ne faccio una ragione se, in questo momento specifico, ho problemi. Ma continuo a domandarmi, per fare una sola delle tante domande possibili, che cosa possiamo fare per dare ai nostri ragazzi un sistema nel quale sia, appunto, il merito e l&#039;impegno la cosa che contano di più e sulla quale, appunto devono contare. Perchè leccare i piedi ed umiliarti al piccolo potente di turno deve contare di più del tuo valore? (astenersi le anime belle che mi risponderanno che alla lunga il vero valore verrà fuori perchè, parafrasando Keynes, risponderei che, alla lunga, saremo tutti morti...?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vi ringrazio delle parole di conforto sul mio caso personale. Ho spalle (credo, spero, voglio) grosse per resistere e andare avanti. Conosco il mondo e ho abbastanza esperienza per farmi una ragione di tutto quello che mi succede. Naturalmente non posso eliminare del tutto momenti (anche lunghi, purtroppo&#8230;) di scoramento e di debolezza. Ma il punto centrale del mio ragionamento non è, ovviamente, la mia situazione personale. Bensì la mia domanda: quando torna il merito? La risposta di Elisabetta, limite mio, non l&#8217;ho capita. Meritocrazia relativa= La scelta del prodotto è indipendente dalla qualità. Il merito è la scelta di chi commissiona, scelta indipendente da parametri di valutazione relativi a processo e prodotto. Il merito è la pura visibilità. Io sono più &#8220;back to basic&#8221;. E, ripeto, ripeto, ripeto, non parlo (solo) per me. Io, dalla vita lavorativa, ho avuto molto e, come detto, me ne faccio una ragione se, in questo momento specifico, ho problemi. Ma continuo a domandarmi, per fare una sola delle tante domande possibili, che cosa possiamo fare per dare ai nostri ragazzi un sistema nel quale sia, appunto, il merito e l&#8217;impegno la cosa che contano di più e sulla quale, appunto devono contare. Perchè leccare i piedi ed umiliarti al piccolo potente di turno deve contare di più del tuo valore? (astenersi le anime belle che mi risponderanno che alla lunga il vero valore verrà fuori perchè, parafrasando Keynes, risponderei che, alla lunga, saremo tutti morti&#8230;?</p>
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		<title>
		Di: roberta buzzacchino		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/cartoline-dagosto/#comment-3040</link>

		<dc:creator><![CDATA[roberta buzzacchino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2009 13:25:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Passavo da queste parti e condivido con piacere la mia scoperta quotidiana ;) Sono in vacanza tra le montagne del Trentino e oggi ho fatto una passeggiata a Luserna, l&#039;ultima isola cimbra delle Alpi. Se qualcuno si trova in zona consiglio il sentiero dell&#039;immaginario ispirato alle leggende e ai personaggi dell&#039; immaginario popolare cimbro. Una bellissima passeggiata immersi nella natura, per sognare a occhi aperti ! Serene vacanze :) Roberta ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Passavo da queste parti e condivido con piacere la mia scoperta quotidiana 😉 Sono in vacanza tra le montagne del Trentino e oggi ho fatto una passeggiata a Luserna, l&#8217;ultima isola cimbra delle Alpi. Se qualcuno si trova in zona consiglio il sentiero dell&#8217;immaginario ispirato alle leggende e ai personaggi dell&#8217; immaginario popolare cimbro. Una bellissima passeggiata immersi nella natura, per sognare a occhi aperti ! Serene vacanze 🙂 Roberta </p>
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		<title>
		Di: annamaria		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/cartoline-dagosto/#comment-3039</link>

		<dc:creator><![CDATA[annamaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2009 13:25:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Devo ammettere che questo ingresso di madre Teresa in NeU è abbastanza sorprendente. Ma, proprio perché si tratta di una prospettiva nuova, va bene così. Sull\\\&#039;utilità della prospettiva mi sembra invece legittimo -non se ne abbia a male Maria- esprimere qualche dubbio. Mi pare difficile, a meno che di non avere un ego davvero fuori misura, trovare consolatoria e motivante l\\\&#039;idea di vivere promuovendo la propria virtù in un mondo irragionevole, illogico, egocentrico, egoista, falso, nemico, smemorato, aggressivo, distruttivo, non riconoscente e crudele. Se proprio ci tocca parlar di santi: preferisco il vecchio san Francesco. Anche per le qualità letterarie e poetiche, oltre che per la capacità di meravigliarsi. Ma forse ci conviene tornare presto e laicamente su questa terra, occupandoci di temi più gestibili. Che ne dite? E poi. D-la Repubblica delle donne oggi segnala NeU (p.48)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Devo ammettere che questo ingresso di madre Teresa in NeU è abbastanza sorprendente. Ma, proprio perché si tratta di una prospettiva nuova, va bene così. Sull\\\&#8217;utilità della prospettiva mi sembra invece legittimo -non se ne abbia a male Maria- esprimere qualche dubbio. Mi pare difficile, a meno che di non avere un ego davvero fuori misura, trovare consolatoria e motivante l\\\&#8217;idea di vivere promuovendo la propria virtù in un mondo irragionevole, illogico, egocentrico, egoista, falso, nemico, smemorato, aggressivo, distruttivo, non riconoscente e crudele. Se proprio ci tocca parlar di santi: preferisco il vecchio san Francesco. Anche per le qualità letterarie e poetiche, oltre che per la capacità di meravigliarsi. Ma forse ci conviene tornare presto e laicamente su questa terra, occupandoci di temi più gestibili. Che ne dite? E poi. D-la Repubblica delle donne oggi segnala NeU (p.48)</p>
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		<title>
		Di: Utente Anonimo		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/cartoline-dagosto/#comment-3038</link>

		<dc:creator><![CDATA[Utente Anonimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2009 13:25:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ciao a tutti. conosco bene o sconforto delle delusioni lavorative, credo siano successe a tutte le persone che si impegnano per fare le cose per bene. Voglio lasciare questa preghiera di Madre Teresa, per me è una piccola fiammella che mi aiuta nei momenti peggiori. Buona estate. Maria Dai il meglio di te... L&#039;uomo è irragionevole, illogico, egocentrico NON IMPORTA, AMALO Se fai il bene, ti attribuiranno secondi fini egoistici NON IMPORTA, FA&#039; IL BENE Se realizzi i tuoi obiettivi, troverai falsi amici e veri nemici NON IMPORTA, REALIZZALI Il bene che fai verrà domani dimenticato NON IMPORTA, FA&#039; IL BENE L&#039;onestà e la sincerità ti rendono vulnerabile NON IMPORTA, SII FRANCO E ONESTO Quello che per anni hai costruito può essere distrutto in un attimo NON IMPORTA, COSTRUISCI Se aiuti la gente, se ne risentirà NON IMPORTA, AIUTALA Da&#039; al mondo il meglio di te, e ti prenderanno a calci NON IMPORTA, DA&#039; IL MEGLIO DI TE ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ciao a tutti. conosco bene o sconforto delle delusioni lavorative, credo siano successe a tutte le persone che si impegnano per fare le cose per bene. Voglio lasciare questa preghiera di Madre Teresa, per me è una piccola fiammella che mi aiuta nei momenti peggiori. Buona estate. Maria Dai il meglio di te&#8230; L&#8217;uomo è irragionevole, illogico, egocentrico NON IMPORTA, AMALO Se fai il bene, ti attribuiranno secondi fini egoistici NON IMPORTA, FA&#8217; IL BENE Se realizzi i tuoi obiettivi, troverai falsi amici e veri nemici NON IMPORTA, REALIZZALI Il bene che fai verrà domani dimenticato NON IMPORTA, FA&#8217; IL BENE L&#8217;onestà e la sincerità ti rendono vulnerabile NON IMPORTA, SII FRANCO E ONESTO Quello che per anni hai costruito può essere distrutto in un attimo NON IMPORTA, COSTRUISCI Se aiuti la gente, se ne risentirà NON IMPORTA, AIUTALA Da&#8217; al mondo il meglio di te, e ti prenderanno a calci NON IMPORTA, DA&#8217; IL MEGLIO DI TE </p>
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		<title>
		Di: eli		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/cartoline-dagosto/#comment-3037</link>

		<dc:creator><![CDATA[eli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2009 13:25:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La vicenda esposta, accettata per come viene esposta, mi suggerisce una specie di equazione: Meritocrazia relativa= La scelta del prodotto è indipendente dalla qualità. Il merito è la scelta di chi commissiona, scelta indipendente da parametri di valutazione relativi a processo e prodotto. Il merito è la pura visibilità. Capita che questo sia il mondo di noi adulti. Grazie ad Annamaria per concederci questo spazio elisabetta ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La vicenda esposta, accettata per come viene esposta, mi suggerisce una specie di equazione: Meritocrazia relativa= La scelta del prodotto è indipendente dalla qualità. Il merito è la scelta di chi commissiona, scelta indipendente da parametri di valutazione relativi a processo e prodotto. Il merito è la pura visibilità. Capita che questo sia il mondo di noi adulti. Grazie ad Annamaria per concederci questo spazio elisabetta </p>
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		<title>
		Di: annamaria		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[annamaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2009 13:25:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sì, ha senso vedere questo video e rifletterci. Lo &quot;linko direttamente perché mi auguro che chi passa di qui trovi dieci minuti di tempo e un pensiero di gratitudine da dedicare a quanto dice Randy Pausch. La sua conferenza alla Carnegie Mellon University, più ampia e non sottotitolata in italiano, è invece a questo indirizzo. @anonimo1 e 4 - più che comprensibili la rabbia e la frustrazione e la sensazione di essere fraintesi che sono connessi con gli alti e bassi di qualsiasi attività professionale. Posso solo dirti che diverse delle cose migliori che -credo- ho fatto, faticandoci assai, mi sono state tirate, e neppure troppo cortesemente, fra i denti. La buona notizia è che alcune di queste poi si sono, in un modo o nell&#039;altro, rivelate utili per lavori successivi. @chiara - ecco. La citazione dell&#039;Ecclesiaste (definito il libro più sconvolgente della Bibbia) mi invita a mettere un altro link per chi avesse voglia di riguardarsi il testo originale. @angelo - grazie a te, e arrivederci presto. @graziano - :) ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sì, ha senso vedere questo video e rifletterci. Lo &#8220;linko direttamente perché mi auguro che chi passa di qui trovi dieci minuti di tempo e un pensiero di gratitudine da dedicare a quanto dice Randy Pausch. La sua conferenza alla Carnegie Mellon University, più ampia e non sottotitolata in italiano, è invece a questo indirizzo. @anonimo1 e 4 &#8211; più che comprensibili la rabbia e la frustrazione e la sensazione di essere fraintesi che sono connessi con gli alti e bassi di qualsiasi attività professionale. Posso solo dirti che diverse delle cose migliori che -credo- ho fatto, faticandoci assai, mi sono state tirate, e neppure troppo cortesemente, fra i denti. La buona notizia è che alcune di queste poi si sono, in un modo o nell&#8217;altro, rivelate utili per lavori successivi. @chiara &#8211; ecco. La citazione dell&#8217;Ecclesiaste (definito il libro più sconvolgente della Bibbia) mi invita a mettere un altro link per chi avesse voglia di riguardarsi il testo originale. @angelo &#8211; grazie a te, e arrivederci presto. @graziano &#8211; 🙂 </p>
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		<title>
		Di: mancasti_1		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/cartoline-dagosto/#comment-3035</link>

		<dc:creator><![CDATA[mancasti_1]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2009 13:25:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Accolgo volentieri la proposta della redazione di NeU nell&#039;ultima newsletter e segnalo un libro. Si chiama La rilegatrice di libri proibiti, prima e purtroppo ultima pubblicazione di Belinda Starling. Nella Londra del 1859, una storia di libri, di amore per la conoscenza condivisa con gli altri, di tabù e vincoli sociali raccontata attraverso gli occhi di una donna coraggiosa e appassionata. Fa pensare alle gabbie che ci costruiamo attorno, magari convincendoci che siano giuste. Manuela]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Accolgo volentieri la proposta della redazione di NeU nell&#8217;ultima newsletter e segnalo un libro. Si chiama La rilegatrice di libri proibiti, prima e purtroppo ultima pubblicazione di Belinda Starling. Nella Londra del 1859, una storia di libri, di amore per la conoscenza condivisa con gli altri, di tabù e vincoli sociali raccontata attraverso gli occhi di una donna coraggiosa e appassionata. Fa pensare alle gabbie che ci costruiamo attorno, magari convincendoci che siano giuste. Manuela</p>
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		<title>
		Di: Graziano		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/cartoline-dagosto/#comment-3034</link>

		<dc:creator><![CDATA[Graziano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2009 13:25:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ha senso vederlo e rifletterci un po&#039; sopra. Io ho pianto un po&#039;... http://www.youtube.com/watch?v=k-rEHMic2KY]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ha senso vederlo e rifletterci un po&#8217; sopra. Io ho pianto un po&#8217;&#8230; <a href="http://www.youtube.com/watch?v=k-rEHMic2KY" rel="nofollow ugc">http://www.youtube.com/watch?v=k-rEHMic2KY</a></p>
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		<item>
		<title>
		Di: Utente Anonimo		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/cartoline-dagosto/#comment-3033</link>

		<dc:creator><![CDATA[Utente Anonimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2009 13:25:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo post mi sollecita a dire finalmente un grazie ad Annamaria Testa e alla Redazione di Nuovo e utile. Passo qui di tanto in tanto e ritrovo ogni volta sollecitazioni nuove, intelligenti, garbate. Uno sguardo che è invito a un approccio non ovvio, alla vita e alle cose di cui ci occupiamo. Trovo particolare piacere a veder scorrere le immagini del &quot;gesto creativo&quot;, che smuovono sempre qualche idea. Buon agosto e buone letture. Angelo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo post mi sollecita a dire finalmente un grazie ad Annamaria Testa e alla Redazione di Nuovo e utile. Passo qui di tanto in tanto e ritrovo ogni volta sollecitazioni nuove, intelligenti, garbate. Uno sguardo che è invito a un approccio non ovvio, alla vita e alle cose di cui ci occupiamo. Trovo particolare piacere a veder scorrere le immagini del &#8220;gesto creativo&#8221;, che smuovono sempre qualche idea. Buon agosto e buone letture. Angelo</p>
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		Di: Utente Anonimo		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/cartoline-dagosto/#comment-3032</link>

		<dc:creator><![CDATA[Utente Anonimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2009 13:25:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Chiara, continuo a svegliarmi sapendo che ricominciared tutti i giorni è l&#039;unica alternativa possibile ma, credimi, ci sono momenti nei quali anche un inguaribile ottimista come me non ce la fa. E questo è uno di quelli e, ti dirò, forse è, a più di cinquantanni, il primo così grande e duro... Ma, per dirla con Randy Pausch, (http://www.youtube.com/watch?v=XpM76yUYoZI) &quot;l&#039;esperienza è quella che ottieni, quando non ottieni ciò che desideri&quot;. Proviamo ancora ma, ripeto, è dura, dura, dura.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chiara, continuo a svegliarmi sapendo che ricominciared tutti i giorni è l&#8217;unica alternativa possibile ma, credimi, ci sono momenti nei quali anche un inguaribile ottimista come me non ce la fa. E questo è uno di quelli e, ti dirò, forse è, a più di cinquantanni, il primo così grande e duro&#8230; Ma, per dirla con Randy Pausch, (<a href="http://www.youtube.com/watch?v=XpM76yUYoZI" rel="nofollow ugc">http://www.youtube.com/watch?v=XpM76yUYoZI</a>) &#8220;l&#8217;esperienza è quella che ottieni, quando non ottieni ciò che desideri&#8221;. Proviamo ancora ma, ripeto, è dura, dura, dura.</p>
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		Di: Utente Anonimo		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/cartoline-dagosto/#comment-3031</link>

		<dc:creator><![CDATA[Utente Anonimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2009 13:25:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Tutto ciò ha senso se inserito nell&#039;orizzonte del free lance. Crederci e fallire, riprovare e fallire, ricominciare tutto ogni giorno, allo stesso modo in cui ogni giorno ci si sveglia per dare inizio ad una nuova giornata. C&#039;è il momento per le soddisfazioni (e pure qualche soldo) e c&#039;è il momento per le incavolature (e qualche debito...): è il precario Qoelet del libero professionista. Almeno per me...e l&#039;&quot;almeno&quot; è lo spazio del dubbio, che ti prende ogni volta che qualcosa non va come ci si aspettava. E&#039; lo spazio in cui ripensarsi, in cui imparare, da cui ripartire. chiara]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tutto ciò ha senso se inserito nell&#8217;orizzonte del free lance. Crederci e fallire, riprovare e fallire, ricominciare tutto ogni giorno, allo stesso modo in cui ogni giorno ci si sveglia per dare inizio ad una nuova giornata. C&#8217;è il momento per le soddisfazioni (e pure qualche soldo) e c&#8217;è il momento per le incavolature (e qualche debito&#8230;): è il precario Qoelet del libero professionista. Almeno per me&#8230;e l'&#8221;almeno&#8221; è lo spazio del dubbio, che ti prende ogni volta che qualcosa non va come ci si aspettava. E&#8217; lo spazio in cui ripensarsi, in cui imparare, da cui ripartire. chiara</p>
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		Di: Utente Anonimo		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/cartoline-dagosto/#comment-3030</link>

		<dc:creator><![CDATA[Utente Anonimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2009 13:25:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Appunto... titotare = titolare ano = anno profutamatamente = profumatamente]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Appunto&#8230; titotare = titolare ano = anno profutamatamente = profumatamente</p>
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