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	Commenti a: Motivazione e politica. Un legame da non sottovalutare	</title>
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	<description>Teorie e pratiche della creatività.</description>
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		<title>
		Di: Rodolfo		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rodolfo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Feb 2013 10:40:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Tutti sentiamo di essere in un periodo di cambiamenti, in bene, in peggio, per sentito dire o provato sulla propria pelle. Un cambiamento repentino è in atto, c&#039;è poco da fare, su questo siamo tutti concordi. Abbiamo avuto anni in cui il cambiamento era solo una evoluzione positiva, una espansione di possibilità. Senza sapere bene perché o per come lo sviluppo si è fermato ed è iniziato il declino, non tanto quello descritto dagli economisti e artefici e di cui non ce ne potrebbe fregare di meno per ignoranza o per partito preso, quanto quello quotidiano, pratico, tangibile. non riusciamo più a guardare al futuro. Per un lunghissimo anno –perché anche la percezione del tempo e gli avvenimenti che si susseguono hanno cambiato misura– ci siamo illusi che un mediocre professore bilderberghiano potesse essere la soluzione. 
Quelli che meno hanno percepito il cambiamento sono stati i leader politici. Non dico i partiti, ormai quasi inesistenti nel territorio, parlo del piccolo manipolo di gerarchi autoreferenziali. Ricordo, ma sono passati almeno quindici anni da allora, di aver seguito al giornale radio parlamento, -sono masochista- durante un lungo viaggio, uno degli ultimi congressi dei DS e di aver apprezzato il lungo intervento di Bersani, più di altri. Su questo ormai vago ricordo erano fondate le mie aspettative. Invece, al posto di una visone olistica ed ecologica, di rispondenza e adattamento attivo al cambiamento, ho sentito idiozie da tintoria e poco altro. Quelle poche cose che avevano un minimo di riferimento alla realtà mi hanno spaventato. Penso all&#039;idea di Bersani di attivare tanti piccoli cantieri per ridare ossigeno all&#039;economia: cosa vuol dire se non una ulteriore devastazione del suolo e del sistema idrico naturale e altrettanta devastante e scellerata cementificazione? I danni all&#039;ambiente e le alluvioni travolgenti sono diretta conseguenza di politiche miopi e di incapacità progettuale che lascerei volentieri –ma solo per coglierne la differenza– alle imprese della compagnia delle opere. Perché non partire invece dalle competenze, che pure ci sono, ignorate? 
Grillo, che comunque la si veda non è un politico professionista, non ha fatto carriera nell&#039;apparato e non è stipendiato da noi, ha saputo vedere più in là e riunire intorno alle idee le persone. Tanto che il movimento è cresciuto ben oltre ogni sua aspettativa (e su questo ha espresso anche alcune sue fondate preoccupazioni). 
Cosa gli elettori di tutto questo hanno chiara idea è tutto da capire, però, se hanno spostato il voto è perché qualcosa hanno vagamente percepito. 
Tanto per chiarezza, non ho votato per M5s perché, nonostante la concordanza su alcune tematiche, non mi convince affatto la gestione padronale. Ma non posso non rilevare che questo modo padronale, entrato di prepotenza nel sistema con berlusca, è stato pervasivo e ha coinvolto totalmente il centrosinistra. Non solo a livello nazionale. Tanti più o meno piccoli padroni gestiscono personalmente il potere ad ogni livello della struttura della pubblica amministrazione. Il mio sindaco ds è un becero tiranno che non ha alcun contatto con la sua base. Così il presidente della provincia e così era la presidente della Regione, così tronfia e vuota da riuscire a perdere contro una nullità come cota.
Ancora un riferimento alla comunicazione, di cui abbiamo spesso discusso. La comunicazione è una risultante di tanti piccoli dettagli coerenti. Basta poco per far cadere il castello di carte. Vedi i cagnolini e altri animali. Io non ho affatto apprezzato lo spazio fra la T e la A di L&#039;Italia GIUST A. Quella crenatura alla cazzo, da perfetto incompetente, dimostra quanto l&#039;appartenenza e gli aumma-aumma contino più della conoscenza. È  meno che un dettaglio? Sono io l&#039;imbecille? Questo sistema degli incarichi e degli interessi di parte oltre la liceità me li ritrovo nella gestione della TAV e in tante altre scelte poco comprensibili, come le presidenze delle fondazioni bancarie, almeno per quello che realmente sono oggi le fondazioni. 
Non solo, quindi, problemi di comunicazione. Qui si tratta di contenuti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tutti sentiamo di essere in un periodo di cambiamenti, in bene, in peggio, per sentito dire o provato sulla propria pelle. Un cambiamento repentino è in atto, c&#8217;è poco da fare, su questo siamo tutti concordi. Abbiamo avuto anni in cui il cambiamento era solo una evoluzione positiva, una espansione di possibilità. Senza sapere bene perché o per come lo sviluppo si è fermato ed è iniziato il declino, non tanto quello descritto dagli economisti e artefici e di cui non ce ne potrebbe fregare di meno per ignoranza o per partito preso, quanto quello quotidiano, pratico, tangibile. non riusciamo più a guardare al futuro. Per un lunghissimo anno –perché anche la percezione del tempo e gli avvenimenti che si susseguono hanno cambiato misura– ci siamo illusi che un mediocre professore bilderberghiano potesse essere la soluzione.<br />
Quelli che meno hanno percepito il cambiamento sono stati i leader politici. Non dico i partiti, ormai quasi inesistenti nel territorio, parlo del piccolo manipolo di gerarchi autoreferenziali. Ricordo, ma sono passati almeno quindici anni da allora, di aver seguito al giornale radio parlamento, -sono masochista- durante un lungo viaggio, uno degli ultimi congressi dei DS e di aver apprezzato il lungo intervento di Bersani, più di altri. Su questo ormai vago ricordo erano fondate le mie aspettative. Invece, al posto di una visone olistica ed ecologica, di rispondenza e adattamento attivo al cambiamento, ho sentito idiozie da tintoria e poco altro. Quelle poche cose che avevano un minimo di riferimento alla realtà mi hanno spaventato. Penso all&#8217;idea di Bersani di attivare tanti piccoli cantieri per ridare ossigeno all&#8217;economia: cosa vuol dire se non una ulteriore devastazione del suolo e del sistema idrico naturale e altrettanta devastante e scellerata cementificazione? I danni all&#8217;ambiente e le alluvioni travolgenti sono diretta conseguenza di politiche miopi e di incapacità progettuale che lascerei volentieri –ma solo per coglierne la differenza– alle imprese della compagnia delle opere. Perché non partire invece dalle competenze, che pure ci sono, ignorate?<br />
Grillo, che comunque la si veda non è un politico professionista, non ha fatto carriera nell&#8217;apparato e non è stipendiato da noi, ha saputo vedere più in là e riunire intorno alle idee le persone. Tanto che il movimento è cresciuto ben oltre ogni sua aspettativa (e su questo ha espresso anche alcune sue fondate preoccupazioni).<br />
Cosa gli elettori di tutto questo hanno chiara idea è tutto da capire, però, se hanno spostato il voto è perché qualcosa hanno vagamente percepito.<br />
Tanto per chiarezza, non ho votato per M5s perché, nonostante la concordanza su alcune tematiche, non mi convince affatto la gestione padronale. Ma non posso non rilevare che questo modo padronale, entrato di prepotenza nel sistema con berlusca, è stato pervasivo e ha coinvolto totalmente il centrosinistra. Non solo a livello nazionale. Tanti più o meno piccoli padroni gestiscono personalmente il potere ad ogni livello della struttura della pubblica amministrazione. Il mio sindaco ds è un becero tiranno che non ha alcun contatto con la sua base. Così il presidente della provincia e così era la presidente della Regione, così tronfia e vuota da riuscire a perdere contro una nullità come cota.<br />
Ancora un riferimento alla comunicazione, di cui abbiamo spesso discusso. La comunicazione è una risultante di tanti piccoli dettagli coerenti. Basta poco per far cadere il castello di carte. Vedi i cagnolini e altri animali. Io non ho affatto apprezzato lo spazio fra la T e la A di L&#8217;Italia GIUST A. Quella crenatura alla cazzo, da perfetto incompetente, dimostra quanto l&#8217;appartenenza e gli aumma-aumma contino più della conoscenza. È  meno che un dettaglio? Sono io l&#8217;imbecille? Questo sistema degli incarichi e degli interessi di parte oltre la liceità me li ritrovo nella gestione della TAV e in tante altre scelte poco comprensibili, come le presidenze delle fondazioni bancarie, almeno per quello che realmente sono oggi le fondazioni.<br />
Non solo, quindi, problemi di comunicazione. Qui si tratta di contenuti.</p>
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		Di: Daniela Cecchin		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/che-cosa-ci-muove-che-cosa-ci-salva/#comment-79492</link>

		<dc:creator><![CDATA[Daniela Cecchin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Feb 2013 10:06:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Intelligenti riflessioni post elezioni.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Intelligenti riflessioni post elezioni.</p>
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		<title>
		Di: marco weiss		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/che-cosa-ci-muove-che-cosa-ci-salva/#comment-79489</link>

		<dc:creator><![CDATA[marco weiss]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Feb 2013 22:26:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[State calmi. La prima elezione alla quale ho partecipato è stata negli anni &#039;60. Ho sempre perso e continuo a votare, spero sempre che la sinistra riesca prima o poi a partorire un serio, competente e appassionato governo. Coraggio! Se da queste elezioni il PD riuscisse a metabolizzare quanto di buono c&#039;è nella confusione 5stelle e a proseguire la rigenerazione di un apparato pronipote del fatale centralismo democratico, saremmo già sulla buona strada. Un&#039;ultima riflessione e un consiglio: i fondamentali dell&#039;economia di mercato non sono invenzioni nè cazzate, ma per rendersene conto bisogna studiare e capire. Forza ragazzi, la &quot;scienza triste&quot; vi aspetta, non si può ignorare ciò che si vuole modificare.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>State calmi. La prima elezione alla quale ho partecipato è stata negli anni &#8217;60. Ho sempre perso e continuo a votare, spero sempre che la sinistra riesca prima o poi a partorire un serio, competente e appassionato governo. Coraggio! Se da queste elezioni il PD riuscisse a metabolizzare quanto di buono c&#8217;è nella confusione 5stelle e a proseguire la rigenerazione di un apparato pronipote del fatale centralismo democratico, saremmo già sulla buona strada. Un&#8217;ultima riflessione e un consiglio: i fondamentali dell&#8217;economia di mercato non sono invenzioni nè cazzate, ma per rendersene conto bisogna studiare e capire. Forza ragazzi, la &#8220;scienza triste&#8221; vi aspetta, non si può ignorare ciò che si vuole modificare.</p>
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		Di: oscar mazzola		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[oscar mazzola]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Feb 2013 19:43:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Annamaria Testa, Santa subito! Perso come un topino nel labirinto, smarrita la proteina, i commenti e le riflessioni della Beata (per ora) rappresentano per me un faro nella notte. Grazie per la grazia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Annamaria Testa, Santa subito! Perso come un topino nel labirinto, smarrita la proteina, i commenti e le riflessioni della Beata (per ora) rappresentano per me un faro nella notte. Grazie per la grazia.</p>
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		Di: ivasi		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/che-cosa-ci-muove-che-cosa-ci-salva/#comment-79487</link>

		<dc:creator><![CDATA[ivasi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Feb 2013 19:39:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Rodolfo chiedi &quot;Mi interessa sapere come e dove si è prodotto l’errore che ha impedito che votassero per il PD&quot;. Ma ti rispondi da solo: &quot;già si sentiva saldamente al governo del paese e parlava di 51% e di giaguari che neanche i Bororo di Lévi Strauss&quot;. Si può dire ormai con certezza che non si può abbozzare una campagna elettorale esclusivamente sulle battute - peraltro vecchie - di un comico, o sull&#039;alleanza con Monti o con Vendola. Del resto è filtrato ben poco... forse la triste foto di Bettola che, giustamente, non ha neppure ricambiato.
@Paolo Ghiazza Sono d&#039;accordo con gran parte del tuo sfogo. Una cosa sola: mi permetto di dissentire quando dici &quot;Se vuoi fare l’avvocato o il medico devi studiare, prepararti e aggiornarti, stessa cosa vale per l’idraulico e l’elettricista, per fare il politico no&quot;. Renzi, ad es., ha studiato e molto, e si vedeva, peccato che sia stato osteggiato - forse proprio per questo - dall&#039;intero establishment.
Aveva tentato di ridare nuova vita a un simbolo, nuovo senso a un&#039;appartenenza, ben sapendo che, come dice Zagrebelsky in quell&#039;illuminante libello che è &quot;Simboli al potere&quot;, i simboli vivono con noi e il loro senso secondario - o psichico - cambia e si evolve con noi, non resta immutato nel tempo.
RSVP Bersani.

E grazie, più del solito, ad Annamaria, e alla sua pronta resilienza.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Rodolfo chiedi &#8220;Mi interessa sapere come e dove si è prodotto l’errore che ha impedito che votassero per il PD&#8221;. Ma ti rispondi da solo: &#8220;già si sentiva saldamente al governo del paese e parlava di 51% e di giaguari che neanche i Bororo di Lévi Strauss&#8221;. Si può dire ormai con certezza che non si può abbozzare una campagna elettorale esclusivamente sulle battute &#8211; peraltro vecchie &#8211; di un comico, o sull&#8217;alleanza con Monti o con Vendola. Del resto è filtrato ben poco&#8230; forse la triste foto di Bettola che, giustamente, non ha neppure ricambiato.<br />
@Paolo Ghiazza Sono d&#8217;accordo con gran parte del tuo sfogo. Una cosa sola: mi permetto di dissentire quando dici &#8220;Se vuoi fare l’avvocato o il medico devi studiare, prepararti e aggiornarti, stessa cosa vale per l’idraulico e l’elettricista, per fare il politico no&#8221;. Renzi, ad es., ha studiato e molto, e si vedeva, peccato che sia stato osteggiato &#8211; forse proprio per questo &#8211; dall&#8217;intero establishment.<br />
Aveva tentato di ridare nuova vita a un simbolo, nuovo senso a un&#8217;appartenenza, ben sapendo che, come dice Zagrebelsky in quell&#8217;illuminante libello che è &#8220;Simboli al potere&#8221;, i simboli vivono con noi e il loro senso secondario &#8211; o psichico &#8211; cambia e si evolve con noi, non resta immutato nel tempo.<br />
RSVP Bersani.</p>
<p>E grazie, più del solito, ad Annamaria, e alla sua pronta resilienza.</p>
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		<title>
		Di: Achille		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/che-cosa-ci-muove-che-cosa-ci-salva/#comment-79486</link>

		<dc:creator><![CDATA[Achille]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Feb 2013 18:25:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa crisi no va temuta se accolta apre le opportunità a strade prima invisibili, i mercati non devono essere il riferimento che ci dice se le cose vanno bene o male e questo modo di intendere l&#039;economia cambierà perchè non ha relazone con gli scambi effettivi delle persone e come è ora declinata è più vicina alla confusione del pettegolezzo che non ad un sisstema di gestione. Una crisi può portare anche a situazioni pericolose se la si contrasta senza capire quali sono i fondamenti del cambiamento che denota ma la liberazione di energia che, porta se ognuno partecipa con il suo buon senso e la sua intelligenza, senza schierarsi a prescindere e cercando di capire, senza non dare nulla per scontato, può portare ad una grande maturazione di tutti. E&#039; come la paura dei bambini di staccarsi dall&#039;appoggio prima di pedalare in bicicletta, o la paura di corispondere ai sentimenti di qualcuno, ora è il momento di partecipare, in maniera più matura ma anche più chiara, e con una coerenza tra emozione e pensiero. Questo bellissimo blog probabilmente rientra in quella serie di istanze culturali che hanno cominciato a diffondere idee nuove e che attualmente sono vicine e accolte nell&#039;ambiente culturale dai partecipanti dell&#039;esperimento M5S, che le hanno usate per provare a pensare qualcosa di diverso. Perchè questa china continui o si rafforzi, occorre che le persone di intelligenza rinuncino ad ogni snobbismo, e alla volonta di primeggiare, mettere da parte la ricerca di autorevolezza che talvolta chiude il proprio pensiero in difesa dello stesso. In un mondo infinitamente complicato, non possiamo pensare di poter controllare le cose, ma dire esattamente quello che pensiamo anche quando sembra banale, senza vergogna, se vogliamo davvero capire cosa succede, vedere le cose come stanno, occorre imparare a trovare soddisfazione e gioia non direttamente nella nostra fortuna, ma in quella che riverbera su di noi quando tentiamo di perseguire insieme il benessere di tutti, senza cadere nella trappola di pensare di sapere da soli in quale modo questo si ottiene. Come accade negli esperimenti scientifici, non si deve impostare la verifica per ottenere i risultati aspettati, ma piuttosto impostare al meglio l&#039;esperimento, e riprovarlo e perfezionarlo ogni volta. ^_^

Un saluto]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa crisi no va temuta se accolta apre le opportunità a strade prima invisibili, i mercati non devono essere il riferimento che ci dice se le cose vanno bene o male e questo modo di intendere l&#8217;economia cambierà perchè non ha relazone con gli scambi effettivi delle persone e come è ora declinata è più vicina alla confusione del pettegolezzo che non ad un sisstema di gestione. Una crisi può portare anche a situazioni pericolose se la si contrasta senza capire quali sono i fondamenti del cambiamento che denota ma la liberazione di energia che, porta se ognuno partecipa con il suo buon senso e la sua intelligenza, senza schierarsi a prescindere e cercando di capire, senza non dare nulla per scontato, può portare ad una grande maturazione di tutti. E&#8217; come la paura dei bambini di staccarsi dall&#8217;appoggio prima di pedalare in bicicletta, o la paura di corispondere ai sentimenti di qualcuno, ora è il momento di partecipare, in maniera più matura ma anche più chiara, e con una coerenza tra emozione e pensiero. Questo bellissimo blog probabilmente rientra in quella serie di istanze culturali che hanno cominciato a diffondere idee nuove e che attualmente sono vicine e accolte nell&#8217;ambiente culturale dai partecipanti dell&#8217;esperimento M5S, che le hanno usate per provare a pensare qualcosa di diverso. Perchè questa china continui o si rafforzi, occorre che le persone di intelligenza rinuncino ad ogni snobbismo, e alla volonta di primeggiare, mettere da parte la ricerca di autorevolezza che talvolta chiude il proprio pensiero in difesa dello stesso. In un mondo infinitamente complicato, non possiamo pensare di poter controllare le cose, ma dire esattamente quello che pensiamo anche quando sembra banale, senza vergogna, se vogliamo davvero capire cosa succede, vedere le cose come stanno, occorre imparare a trovare soddisfazione e gioia non direttamente nella nostra fortuna, ma in quella che riverbera su di noi quando tentiamo di perseguire insieme il benessere di tutti, senza cadere nella trappola di pensare di sapere da soli in quale modo questo si ottiene. Come accade negli esperimenti scientifici, non si deve impostare la verifica per ottenere i risultati aspettati, ma piuttosto impostare al meglio l&#8217;esperimento, e riprovarlo e perfezionarlo ogni volta. ^_^</p>
<p>Un saluto</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Antonio		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/che-cosa-ci-muove-che-cosa-ci-salva/#comment-79484</link>

		<dc:creator><![CDATA[Antonio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Feb 2013 17:53:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Appunto. Cosa impedisce al PD di discutere un programma con il M5S? Da quello che si intuisce, una larga parte di elettorato di sinistra ha votato per il M5S; quella visibile, cioè i punti percentuali che mancano, e quella invisibile, che sono i milioni di elettori che in genere non consideriamo e che smettono di votare o cambiano voto.
Bersani può recuperare il tempo perduto, e essere ricordato non come il leader che doveva vincere facilmente le elezioni del post-Berlusconi ma quello che rinnova e rilancia la politica vera. Di sinistra.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Appunto. Cosa impedisce al PD di discutere un programma con il M5S? Da quello che si intuisce, una larga parte di elettorato di sinistra ha votato per il M5S; quella visibile, cioè i punti percentuali che mancano, e quella invisibile, che sono i milioni di elettori che in genere non consideriamo e che smettono di votare o cambiano voto.<br />
Bersani può recuperare il tempo perduto, e essere ricordato non come il leader che doveva vincere facilmente le elezioni del post-Berlusconi ma quello che rinnova e rilancia la politica vera. Di sinistra.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Marcello		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/che-cosa-ci-muove-che-cosa-ci-salva/#comment-79483</link>

		<dc:creator><![CDATA[Marcello]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Feb 2013 17:06:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Vorrei capire perché non si può parlare di &quot;alleanza di programma&quot; tra PD e M5S. In altri termini, visto che gli elettori NON hanno dato al PD quella &quot;delega in bianco&quot; che tanto piace ai nostri politici (di tutti i colori), potrebbero e dovrebbero provare a sedersi al tavolino con M5S e discutere uno specifico programma (temi, soluzioni e tempi) e solo su quello iniziare a governare con la garanzia dell&#039;appoggio esterno di M5S.
Se poi, in corso d&#039;opera, sorgessero problemi e temi nuovi, al di fuori del programma concordato, nulla viete di sedersi di nuovo al tavolino e fare un secondo accordo. 
Non mi sembra che ci siano ostacoli costituzionali a questo approccio. Forse ai nostri politici non piace perché &quot;troppo democratico&quot;..?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vorrei capire perché non si può parlare di &#8220;alleanza di programma&#8221; tra PD e M5S. In altri termini, visto che gli elettori NON hanno dato al PD quella &#8220;delega in bianco&#8221; che tanto piace ai nostri politici (di tutti i colori), potrebbero e dovrebbero provare a sedersi al tavolino con M5S e discutere uno specifico programma (temi, soluzioni e tempi) e solo su quello iniziare a governare con la garanzia dell&#8217;appoggio esterno di M5S.<br />
Se poi, in corso d&#8217;opera, sorgessero problemi e temi nuovi, al di fuori del programma concordato, nulla viete di sedersi di nuovo al tavolino e fare un secondo accordo.<br />
Non mi sembra che ci siano ostacoli costituzionali a questo approccio. Forse ai nostri politici non piace perché &#8220;troppo democratico&#8221;..?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Rodolfo		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/che-cosa-ci-muove-che-cosa-ci-salva/#comment-79482</link>

		<dc:creator><![CDATA[Rodolfo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Feb 2013 16:53:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Come prima riflessione, a caldo e per inutile sfogo di chi, ancora una volta si è turato il naso, mi piacerebbe sapere se la Angela di qualche dibattito fa, ha perso la sua Baldanza. Non mi interessa sapere perché in tanti hanno votato, forse più con la pancia o più con la testa, ma concordo sulla distinzione imbecille, per M5s o per pdl. Mi interessa sapere come e dove si è prodotto l&#039;errore che ha impedito che votassero per il PD. Perché l&#039;unico che ha davvero perso è stato chi già si sentiva saldamente al governo del paese e parlava di 51% e di giaguari che neanche i Bororo di Lévi Strauss.
La resilienza mi ha piegato senza spezzarmi, e non so se è un bene, perché ne esco contorto e non so se riusciremo -tutti- a venirne fuori e a raddrizzarci. Il risultato è peggiore di quanto immaginato, e lo è per , chi più chi meno, nostro demerito.  e almeno fossi rimasto soddisfatto dei manifesti! Fine dello sfogo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come prima riflessione, a caldo e per inutile sfogo di chi, ancora una volta si è turato il naso, mi piacerebbe sapere se la Angela di qualche dibattito fa, ha perso la sua Baldanza. Non mi interessa sapere perché in tanti hanno votato, forse più con la pancia o più con la testa, ma concordo sulla distinzione imbecille, per M5s o per pdl. Mi interessa sapere come e dove si è prodotto l&#8217;errore che ha impedito che votassero per il PD. Perché l&#8217;unico che ha davvero perso è stato chi già si sentiva saldamente al governo del paese e parlava di 51% e di giaguari che neanche i Bororo di Lévi Strauss.<br />
La resilienza mi ha piegato senza spezzarmi, e non so se è un bene, perché ne esco contorto e non so se riusciremo -tutti- a venirne fuori e a raddrizzarci. Il risultato è peggiore di quanto immaginato, e lo è per , chi più chi meno, nostro demerito.  e almeno fossi rimasto soddisfatto dei manifesti! Fine dello sfogo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Paolo Ghiazza		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/che-cosa-ci-muove-che-cosa-ci-salva/#comment-79481</link>

		<dc:creator><![CDATA[Paolo Ghiazza]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Feb 2013 16:46:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sento e leggo oggi cose dell’altro mondo per come son fatto io: “Torna lo spettro Italia. Sale lo spread, Piazza Affari crolla, paura rating, la Consob vieta le vendite allo scoperto. Ue: debito insostenibile, l&#039;Italia rispetti gli impegni”. 
Abbiamo tutti voluto queste elezioni con forza per scalzare prima Berlusconi e poi l’insopportabile banco-finanziere Mario Monti. Abbiamo avuto le primarie del PD, c’era un’ottima novità all’orizzonte ma gli italiani hanno detto no grazie, e con loro l’establishment dei grandi vecchi comunisti ha trombato Renzi, troppo progressista. Prodi e D’Alema sono un danno per l’umanità. Siamo il popolo più “vecchio” e conservatore del mondo, dogmatico e sempre ancorato a sacra romana chiesa. L’Annunziata oggi si permette un titolaccio: “Dio salvi l’Italia”. Se l’abbia preso o meno a prestito dagli inglesi, rimane comunque un titolo becero, in Italia-nel 2013-dopo elezioni. Segue poi il suo articolo catastrofico, qualunquista, cose dette e ridette, una donna di sinistra che non serve tecnicamente a nulla.
Mi è oramai insopportabile questa drammatizzazione di problemi che se solo ci sedessimo in quattro amici intorno a un tavolo sapremmo anche noi come afforntare e risolvere. Il problema, e nessuno ne parla, è che questi cazzo di politici non lavorano, non si dedicano, non timbrano nessun cartellino e quando sbagliano non pagano nulla, l’unica categoria al mondo insieme a giudici e magistrati.
In più, fatto non irrilevante, mitizzano una professione che è ben più facile di quanto la dipingano. Se vuoi fare l’avvocato o il medico devi studiare, prepararti e aggiornarti, stessa cosa vale per l’idraulico e l’elettricista, per fare il politico no.

Estraniandomi un istante dalla situazione, vedo tutto come una bega di quartiere, oltretutto ben pagata, una qualunque assemblea condominiale. Credo sia giunto il tempo di ripristinare una scala di valori e una scala di valutazione dei problemi. Ieri sono morte di fame trentamila persone nel Mondo, oggi a quest’ora saremo più o meno ad altri venticiquemila morti per fame e domani ne moriranno altri trentamila, così fino alla fine dell’anno, e il Mondo siamo noi, e il Mondo oggi è piccolo e raggiungibile, se prendiamo un aereo a Linate in sei o sette ore possiamo sorvolare interi territori e vedere la gente che cade per terra e stremata dalla vita muore. E nel mentre i nostri quattro stronzi se la giocano pro domo loro nei palazzi romani, discutono non per risolvere ma per vincersi l’un l’altro.
Nel mentre questi imbecilli seguiti da un popolo di imbecillini sta a raccontarsela in salotto. 

Io la vedo in altro modo. Renzi c&#039;è, state tutti sereni e dategli il giusto tempo. Il vero futuro premier sarà lui, nessun altro. Spero.
Renzi da solo ha più punti di Monti, entrerà in campo, se la giocherà come si deve, e come sa fare, cosa che per ora non ha fatto fino in fondo anche per sua scelta. La mia è una speranza. Prenderebbe voti dai berlusconiani, dai bersaniani di oggi e pure dai montiani. Renzi dovrebbe in tutto ciò tenersi al suo fianco Bersani, perché gli è utile e poi Bersani mi piace. Quindi, il gioco sarebbe fatto, no?! L&#039;importante è che qualcuno di lor signori di cui sopra, gli mandi subito un sms, subito vuol dire subito, invitandolo a bere un caffé :) Diversamente, e non sarebbe male, domani potrebbe chiamarlo Grillo, e il discorso non cambia, sarebbe supremazia secca. Renzi è un socialista democratico, piace a tutti.
Quindi non vedo catastrofismi di sorta, di fatto c’è un più e non un meno in queste elezioni, Grillo, inconfutabile. E che si arresti una volta per tutte questo melmoso degrado culturale, nella palude in cui in tanti dicono che è solo un voto di protesta: ma ora anche il principio della protesta viene meno in questa società confusa!?

Leggo cose davvero sbalorditive, inaudita moderna razionalità a buon mercato. Meglio allora ritornare ai principi della creatività e della buona volontà.
Stanno tutti facendo analisi e disquisizioni catastrofiche e al contempo salottiere, una miscela deleteria per qualunque genere umano. Ogni supposizione è preceduta da un se o un ma o un forse o speriamo, cose davvero da pazzi.
Qui c&#039;è una nave che sta affondando e sono tutti sul ponte a prendere il sole. Non stiamo veleggiando ai caraibi in una giornata di splendido sole, siamo nella tempesta, aiceberg ovunque, le parole devono stare a zero.
Gli ultimi risultati elettorali sono una radiografia del Paese, come tale poco interpretabile, la fotografia è quella. E&#039; sufficiente rimboccarsi le maniche cari tutti e signori vecchi e nuovi della politica, e per una sacrosanta volta dimostrare a noi stessi e anche a quel presunto controllore del pianeta della Merkel, che sappiamo cavarcela da soli e molto bene.
La politica, come la famiglia, non è il luogo all&#039;interno del quale far valere ed esaltare la propria personalità a tutti i costi, la politica deve tornare ad essere lavoro duro, preoccupazione costruttiva costante, quindi bando alle beghe di condominio signori della politica. Datevi una mossa, lavorate, trovate un accordo, entro questa sera intendo, e riconducete il Paese sulla strada giusta, perchè l&#039;obiettivo è solo questo, uno solo.
E a tutti gli italiani dico, smettetela di farvi incantare.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sento e leggo oggi cose dell’altro mondo per come son fatto io: “Torna lo spettro Italia. Sale lo spread, Piazza Affari crolla, paura rating, la Consob vieta le vendite allo scoperto. Ue: debito insostenibile, l&#8217;Italia rispetti gli impegni”.<br />
Abbiamo tutti voluto queste elezioni con forza per scalzare prima Berlusconi e poi l’insopportabile banco-finanziere Mario Monti. Abbiamo avuto le primarie del PD, c’era un’ottima novità all’orizzonte ma gli italiani hanno detto no grazie, e con loro l’establishment dei grandi vecchi comunisti ha trombato Renzi, troppo progressista. Prodi e D’Alema sono un danno per l’umanità. Siamo il popolo più “vecchio” e conservatore del mondo, dogmatico e sempre ancorato a sacra romana chiesa. L’Annunziata oggi si permette un titolaccio: “Dio salvi l’Italia”. Se l’abbia preso o meno a prestito dagli inglesi, rimane comunque un titolo becero, in Italia-nel 2013-dopo elezioni. Segue poi il suo articolo catastrofico, qualunquista, cose dette e ridette, una donna di sinistra che non serve tecnicamente a nulla.<br />
Mi è oramai insopportabile questa drammatizzazione di problemi che se solo ci sedessimo in quattro amici intorno a un tavolo sapremmo anche noi come afforntare e risolvere. Il problema, e nessuno ne parla, è che questi cazzo di politici non lavorano, non si dedicano, non timbrano nessun cartellino e quando sbagliano non pagano nulla, l’unica categoria al mondo insieme a giudici e magistrati.<br />
In più, fatto non irrilevante, mitizzano una professione che è ben più facile di quanto la dipingano. Se vuoi fare l’avvocato o il medico devi studiare, prepararti e aggiornarti, stessa cosa vale per l’idraulico e l’elettricista, per fare il politico no.</p>
<p>Estraniandomi un istante dalla situazione, vedo tutto come una bega di quartiere, oltretutto ben pagata, una qualunque assemblea condominiale. Credo sia giunto il tempo di ripristinare una scala di valori e una scala di valutazione dei problemi. Ieri sono morte di fame trentamila persone nel Mondo, oggi a quest’ora saremo più o meno ad altri venticiquemila morti per fame e domani ne moriranno altri trentamila, così fino alla fine dell’anno, e il Mondo siamo noi, e il Mondo oggi è piccolo e raggiungibile, se prendiamo un aereo a Linate in sei o sette ore possiamo sorvolare interi territori e vedere la gente che cade per terra e stremata dalla vita muore. E nel mentre i nostri quattro stronzi se la giocano pro domo loro nei palazzi romani, discutono non per risolvere ma per vincersi l’un l’altro.<br />
Nel mentre questi imbecilli seguiti da un popolo di imbecillini sta a raccontarsela in salotto. </p>
<p>Io la vedo in altro modo. Renzi c&#8217;è, state tutti sereni e dategli il giusto tempo. Il vero futuro premier sarà lui, nessun altro. Spero.<br />
Renzi da solo ha più punti di Monti, entrerà in campo, se la giocherà come si deve, e come sa fare, cosa che per ora non ha fatto fino in fondo anche per sua scelta. La mia è una speranza. Prenderebbe voti dai berlusconiani, dai bersaniani di oggi e pure dai montiani. Renzi dovrebbe in tutto ciò tenersi al suo fianco Bersani, perché gli è utile e poi Bersani mi piace. Quindi, il gioco sarebbe fatto, no?! L&#8217;importante è che qualcuno di lor signori di cui sopra, gli mandi subito un sms, subito vuol dire subito, invitandolo a bere un caffé 🙂 Diversamente, e non sarebbe male, domani potrebbe chiamarlo Grillo, e il discorso non cambia, sarebbe supremazia secca. Renzi è un socialista democratico, piace a tutti.<br />
Quindi non vedo catastrofismi di sorta, di fatto c’è un più e non un meno in queste elezioni, Grillo, inconfutabile. E che si arresti una volta per tutte questo melmoso degrado culturale, nella palude in cui in tanti dicono che è solo un voto di protesta: ma ora anche il principio della protesta viene meno in questa società confusa!?</p>
<p>Leggo cose davvero sbalorditive, inaudita moderna razionalità a buon mercato. Meglio allora ritornare ai principi della creatività e della buona volontà.<br />
Stanno tutti facendo analisi e disquisizioni catastrofiche e al contempo salottiere, una miscela deleteria per qualunque genere umano. Ogni supposizione è preceduta da un se o un ma o un forse o speriamo, cose davvero da pazzi.<br />
Qui c&#8217;è una nave che sta affondando e sono tutti sul ponte a prendere il sole. Non stiamo veleggiando ai caraibi in una giornata di splendido sole, siamo nella tempesta, aiceberg ovunque, le parole devono stare a zero.<br />
Gli ultimi risultati elettorali sono una radiografia del Paese, come tale poco interpretabile, la fotografia è quella. E&#8217; sufficiente rimboccarsi le maniche cari tutti e signori vecchi e nuovi della politica, e per una sacrosanta volta dimostrare a noi stessi e anche a quel presunto controllore del pianeta della Merkel, che sappiamo cavarcela da soli e molto bene.<br />
La politica, come la famiglia, non è il luogo all&#8217;interno del quale far valere ed esaltare la propria personalità a tutti i costi, la politica deve tornare ad essere lavoro duro, preoccupazione costruttiva costante, quindi bando alle beghe di condominio signori della politica. Datevi una mossa, lavorate, trovate un accordo, entro questa sera intendo, e riconducete il Paese sulla strada giusta, perchè l&#8217;obiettivo è solo questo, uno solo.<br />
E a tutti gli italiani dico, smettetela di farvi incantare.</p>
]]></content:encoded>
		
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		Di: michelangelo		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/che-cosa-ci-muove-che-cosa-ci-salva/#comment-79480</link>

		<dc:creator><![CDATA[michelangelo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Feb 2013 16:28:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Penso quanto può aver fatto male al PD/SEL la distinzione imbecille tra &quot;pancia&quot; e &quot;testa&quot;. E mi rispondo: tanto. Ma sto seguendo tv e radio e blog nei quali l&#039;argomento viene usato come dirimente da cittadini, supporter, analisti. cronisti. Abbiamo perso perché gli italiani han votato con la pancia, dicono. Anche se questa discriminazione che irride la pancia avesse un senso (e non ce l&#039;ha...) mi chiedo pure se quelli che dicono, con un po&#039; di superbia,  di rappresentar nobilmente  la testa non stiano parlando proprio con la pancia. Ci pensino, evidentemente nn se ne accorgono]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Penso quanto può aver fatto male al PD/SEL la distinzione imbecille tra &#8220;pancia&#8221; e &#8220;testa&#8221;. E mi rispondo: tanto. Ma sto seguendo tv e radio e blog nei quali l&#8217;argomento viene usato come dirimente da cittadini, supporter, analisti. cronisti. Abbiamo perso perché gli italiani han votato con la pancia, dicono. Anche se questa discriminazione che irride la pancia avesse un senso (e non ce l&#8217;ha&#8230;) mi chiedo pure se quelli che dicono, con un po&#8217; di superbia,  di rappresentar nobilmente  la testa non stiano parlando proprio con la pancia. Ci pensino, evidentemente nn se ne accorgono</p>
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