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	Commenti a: Cogliere il senso che sfugge agli altri &#8211; Metodo 59	</title>
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	<description>Teorie e pratiche della creatività.</description>
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		<title>
		Di: marco weiss		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marco weiss]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Mar 2014 14:23:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[su sky arte è passata recentemente una serie dedicata ai Kennedy visti e raccontati dalle loro tate. La puntata finale si conclude proprio con molti minuti di immagini colte da quel lento treno che trasportava la salma di Bob verso Washington, pare che fossero in centinaia di migliaia, in gruppi alle stazioncine di campagna o semplicemente lungo i terrapieni dei binari, con le loro bandiere a stelle e strisce, i berretti e i guantoni da baseball sollevati in segno di saluto, le divise e i fazzoletti dei veterani, massaie con i loro grembiuli o farmer solitari con il cane accanto, la mano sul cuore e l&#039;occhio perduto verso l&#039;orizzonte. Molto toccante.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>su sky arte è passata recentemente una serie dedicata ai Kennedy visti e raccontati dalle loro tate. La puntata finale si conclude proprio con molti minuti di immagini colte da quel lento treno che trasportava la salma di Bob verso Washington, pare che fossero in centinaia di migliaia, in gruppi alle stazioncine di campagna o semplicemente lungo i terrapieni dei binari, con le loro bandiere a stelle e strisce, i berretti e i guantoni da baseball sollevati in segno di saluto, le divise e i fazzoletti dei veterani, massaie con i loro grembiuli o farmer solitari con il cane accanto, la mano sul cuore e l&#8217;occhio perduto verso l&#8217;orizzonte. Molto toccante.</p>
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		Di: Eugenio		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Eugenio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Mar 2014 12:16:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Bella storia. Ho sempre pensato che il valore dell&#039;immagine &quot;fotografata&quot; fosse quello di evidenziare ciò che la fretta o la routine ci portano a sottovalutare e non considerare. Spostare l&#039;attenzione e fermarle su quelli che, in certi momenti, possono apparire come &quot;dettagli&quot;, è a mio avviso un buon modo per vivere la realtà in quest&#039;epoca di rumori ed urli.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bella storia. Ho sempre pensato che il valore dell&#8217;immagine &#8220;fotografata&#8221; fosse quello di evidenziare ciò che la fretta o la routine ci portano a sottovalutare e non considerare. Spostare l&#8217;attenzione e fermarle su quelli che, in certi momenti, possono apparire come &#8220;dettagli&#8221;, è a mio avviso un buon modo per vivere la realtà in quest&#8217;epoca di rumori ed urli.</p>
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		<title>
		Di: Alesatoredivirgole		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/cogliere-il-senso/#comment-93865</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alesatoredivirgole]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Mar 2014 10:50:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ancora una volta la dimostrazione che i nostri sguardi sono spesso “guidati” volontariamente … e molto spesso a nostra insaputa.

La bara come un trofeo, per distogliere magari sguardi e fotografie dai famigliari? Chissà …!

Se tutti avessero fotografato la bara avremmo avuto tante foto simili e probabilmente un solo racconto.

Se tutti avessero fotografato i famigliari avremmo avuto il racconto di un dolore “privato”, ma sempre e un racconto solo.

Le immagini di Fusco, scattate singolarmente, non avrebbero avuto probabilmente un significato mentre, tutte insieme, rappresentano un lungo e doloroso raccontano “dell’ultimo viaggio” ed hanno una forza comunicativa devastante.

Razze diverse, società diverse, culture diverse, ambienti diversi … mondi diversi riuniti in un unico gesto, un unico messaggio comunicativo.

Fotografare quello che sta dietro o attorno alla scena principale, fotografare quello che “non si vede”,  fotografare “gli angoli nascosti” (dell’animo, delle piazze o di ciò che ci circonda) richiede abilità non indifferenti.

In questo “racconto-viaggio” non serve vedere la bara, non serve vedere il treno, non serve “rubare” una foto dal finestrino dei famigliari, è tutto molto chiaro e … silenzioso.

Anche il rumore del treno è un triste, lento e lontano sottofondo …

Uscire dagli schemi per osservare con occhi “diversi” richiede sforzi e capacità non indifferenti, Fusco ci è riuscito in modo impressionante.

Così come il mago ci inganna indirizzando il nostro sguardo verso la mano “scoperta” … le illuminazioni notturne delle piazze guidano i nostri sguardi ad osservare quello che altri uomini hanno deciso di farci vedere.

Troppo spesso ci facciamo “distrarre” dalla scena principale per questo, prima di “scattare o agire”, “cambiamo occhi” e riflettiamo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ancora una volta la dimostrazione che i nostri sguardi sono spesso “guidati” volontariamente … e molto spesso a nostra insaputa.</p>
<p>La bara come un trofeo, per distogliere magari sguardi e fotografie dai famigliari? Chissà …!</p>
<p>Se tutti avessero fotografato la bara avremmo avuto tante foto simili e probabilmente un solo racconto.</p>
<p>Se tutti avessero fotografato i famigliari avremmo avuto il racconto di un dolore “privato”, ma sempre e un racconto solo.</p>
<p>Le immagini di Fusco, scattate singolarmente, non avrebbero avuto probabilmente un significato mentre, tutte insieme, rappresentano un lungo e doloroso raccontano “dell’ultimo viaggio” ed hanno una forza comunicativa devastante.</p>
<p>Razze diverse, società diverse, culture diverse, ambienti diversi … mondi diversi riuniti in un unico gesto, un unico messaggio comunicativo.</p>
<p>Fotografare quello che sta dietro o attorno alla scena principale, fotografare quello che “non si vede”,  fotografare “gli angoli nascosti” (dell’animo, delle piazze o di ciò che ci circonda) richiede abilità non indifferenti.</p>
<p>In questo “racconto-viaggio” non serve vedere la bara, non serve vedere il treno, non serve “rubare” una foto dal finestrino dei famigliari, è tutto molto chiaro e … silenzioso.</p>
<p>Anche il rumore del treno è un triste, lento e lontano sottofondo …</p>
<p>Uscire dagli schemi per osservare con occhi “diversi” richiede sforzi e capacità non indifferenti, Fusco ci è riuscito in modo impressionante.</p>
<p>Così come il mago ci inganna indirizzando il nostro sguardo verso la mano “scoperta” … le illuminazioni notturne delle piazze guidano i nostri sguardi ad osservare quello che altri uomini hanno deciso di farci vedere.</p>
<p>Troppo spesso ci facciamo “distrarre” dalla scena principale per questo, prima di “scattare o agire”, “cambiamo occhi” e riflettiamo.</p>
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		<title>
		Di: Riccardo		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/cogliere-il-senso/#comment-93864</link>

		<dc:creator><![CDATA[Riccardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Mar 2014 09:44:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa è una mia storiella...

Quando il Saggio indica la stella, lo Sciocco guarda il dito, il Sapiente guarda il cielo, il Creativo guarda il cielo, poi il dito e, chiacchierando con lo sciocco, torna a casa.
Dopo un anno: il creativo è diventato ricco col franchising di manicure per saggi e può dedicarsi all&#039;astronomia con il telescopio senza lenti, che ha inventato e costruito. Intanto il Sapiente ha finito l&#039;opera del Saggio(buonanima): dodici volumi sull&#039;impossibilità, per motivi scientifici, religiosi, fisici e matematici, di costruire un telescopio senza lenti. E lo sciocco? Non lo so, voi l&#039;avete incontrato? :)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa è una mia storiella&#8230;</p>
<p>Quando il Saggio indica la stella, lo Sciocco guarda il dito, il Sapiente guarda il cielo, il Creativo guarda il cielo, poi il dito e, chiacchierando con lo sciocco, torna a casa.<br />
Dopo un anno: il creativo è diventato ricco col franchising di manicure per saggi e può dedicarsi all&#8217;astronomia con il telescopio senza lenti, che ha inventato e costruito. Intanto il Sapiente ha finito l&#8217;opera del Saggio(buonanima): dodici volumi sull&#8217;impossibilità, per motivi scientifici, religiosi, fisici e matematici, di costruire un telescopio senza lenti. E lo sciocco? Non lo so, voi l&#8217;avete incontrato? 🙂</p>
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		<item>
		<title>
		Di: giacomo		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/cogliere-il-senso/#comment-93863</link>

		<dc:creator><![CDATA[giacomo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Mar 2014 09:17:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Storia esemplare, che insegna anche altro, oltre a quello sottolineato da AM: per portare a termine i propri progetti bisogna insistere, avere pazienza, crederci sino in fondo. Dimenticare la trappola del &quot;real time&quot; e abbracciare la prospettiva del &quot;tempo reale&quot;, quello fatto di minuti, di ore, di giorni di anni. Di ricordi e di spazi che abbiamo fisicamente attraversato e che stiamo attraversando. Spazi che con il virtuale non hanno nulla a che vedere e prediligono invece il nostro essere collocati in una dimensione che non è rinchiudibile nell&#039;attimo. Che, come si sa, è fuggente, ma che può essere colto e trasformato in qualcosa che resta.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Storia esemplare, che insegna anche altro, oltre a quello sottolineato da AM: per portare a termine i propri progetti bisogna insistere, avere pazienza, crederci sino in fondo. Dimenticare la trappola del &#8220;real time&#8221; e abbracciare la prospettiva del &#8220;tempo reale&#8221;, quello fatto di minuti, di ore, di giorni di anni. Di ricordi e di spazi che abbiamo fisicamente attraversato e che stiamo attraversando. Spazi che con il virtuale non hanno nulla a che vedere e prediligono invece il nostro essere collocati in una dimensione che non è rinchiudibile nell&#8217;attimo. Che, come si sa, è fuggente, ma che può essere colto e trasformato in qualcosa che resta.</p>
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