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	Commenti a: Creatività e disagio psichico	</title>
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	<description>Teorie e pratiche della creatività.</description>
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		Di: Utente Anonimo		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Utente Anonimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 13:25:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Si, io credo che tra creatività e disagio psichico ci sia relazione, se si intendono i contorni della costruzione di pensieri ed emozioni svincolati da filtri sovrastrutturali. Il gesto o pensiero creativo, sempre secondo il mio punto di vista, nelle menti scompigliate dalla cosiddetta malattia mentale rappresenta però un approdo occasionale, non ricercato e non voluto ma non per questo meno brillante o poetico. Anzi, in alcuni casi addirittura ineguagliabile e irragiungibile, frutto com&#039;è di un cortocircuito non razionale. Questo può anche voler dire che l&#039;approccio al pensiero creativo non ha solo bisogno di cultura sedimentata e strutturata ma riguarda piùttosto il libero fluire dei pensieri tra le porte aperte (spalancate) dell&#039;immaginazione che spesso è precluso alle menti razionali. Comunque sia, ci sono storie di disagio psichico che rasentano spesso in maniera del tutto solitaria (come accade ai geni sani) la vera creatività, ed altre che vengono ingoiate dal buio cupo della malattia. Sarebbe interessante scoprire in quale percentuale. un saluto Antonio]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si, io credo che tra creatività e disagio psichico ci sia relazione, se si intendono i contorni della costruzione di pensieri ed emozioni svincolati da filtri sovrastrutturali. Il gesto o pensiero creativo, sempre secondo il mio punto di vista, nelle menti scompigliate dalla cosiddetta malattia mentale rappresenta però un approdo occasionale, non ricercato e non voluto ma non per questo meno brillante o poetico. Anzi, in alcuni casi addirittura ineguagliabile e irragiungibile, frutto com&#8217;è di un cortocircuito non razionale. Questo può anche voler dire che l&#8217;approccio al pensiero creativo non ha solo bisogno di cultura sedimentata e strutturata ma riguarda piùttosto il libero fluire dei pensieri tra le porte aperte (spalancate) dell&#8217;immaginazione che spesso è precluso alle menti razionali. Comunque sia, ci sono storie di disagio psichico che rasentano spesso in maniera del tutto solitaria (come accade ai geni sani) la vera creatività, ed altre che vengono ingoiate dal buio cupo della malattia. Sarebbe interessante scoprire in quale percentuale. un saluto Antonio</p>
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		Di: annamaria		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[annamaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 13:25:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Credo che calcolare percentuali sia molto difficile. Ho letto qualcosa sull&#039;argomento: non ne ho mai trovate. Almeno non nei termini che tu dici. Lo psicologo americano Frank Barron scrive che &quot;le persone più creative sono più primitive e più acculturate, più distruttive, molto più matte e molto più sane dell’individuo medio&quot;. Vuol dire che alcune persone che sono disadattate psicologicamente riescono a trovare, se hanno capacità creativa, una forma di adattamento sociale. Per dirla in altre parole, alcuni fattori caratteristici nella personalità creativa (per esempio l&#039;introversione o, per dirla con Eysenk, il nevroticismo) sono connessi con una certa instabilità emozionale. Che però trova modo di compensarsi. Ma Barron non sta parlando di forme psichiatriche che pure, come la schizofrenia o la sindrome maniaco-depressiva, hanno un legame con la creatività. Durremberger, che è uno psichiatra, dice che: alcuni fra coloro che hanno una familiarità, o forme più lievi, tendono ad essere più creativi della media. Non c&#039;è invece creatività nell&#039;episodio psicotico. Molte persone creative hanno usato questa loro capacità creativa per elaborare con successo un trauma. In generale, il disagio è più presente nella creatività artistica che in quella scientifica. All&#039;interno delle attività artistiche: i musicisti hanno più problemi con l&#039;abuso di sostanze. I poeti con la mania e la psicosi. Gli architetti sono i più stabili, insieme agli scrittori non di fiction (Arnold Ludwig, Kentuky University).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Credo che calcolare percentuali sia molto difficile. Ho letto qualcosa sull&#8217;argomento: non ne ho mai trovate. Almeno non nei termini che tu dici. Lo psicologo americano Frank Barron scrive che &#8220;le persone più creative sono più primitive e più acculturate, più distruttive, molto più matte e molto più sane dell’individuo medio&#8221;. Vuol dire che alcune persone che sono disadattate psicologicamente riescono a trovare, se hanno capacità creativa, una forma di adattamento sociale. Per dirla in altre parole, alcuni fattori caratteristici nella personalità creativa (per esempio l&#8217;introversione o, per dirla con Eysenk, il nevroticismo) sono connessi con una certa instabilità emozionale. Che però trova modo di compensarsi. Ma Barron non sta parlando di forme psichiatriche che pure, come la schizofrenia o la sindrome maniaco-depressiva, hanno un legame con la creatività. Durremberger, che è uno psichiatra, dice che: alcuni fra coloro che hanno una familiarità, o forme più lievi, tendono ad essere più creativi della media. Non c&#8217;è invece creatività nell&#8217;episodio psicotico. Molte persone creative hanno usato questa loro capacità creativa per elaborare con successo un trauma. In generale, il disagio è più presente nella creatività artistica che in quella scientifica. All&#8217;interno delle attività artistiche: i musicisti hanno più problemi con l&#8217;abuso di sostanze. I poeti con la mania e la psicosi. Gli architetti sono i più stabili, insieme agli scrittori non di fiction (Arnold Ludwig, Kentuky University).</p>
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		Di: Utente Anonimo		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/creativita-e-disagio-psichico/#comment-3190</link>

		<dc:creator><![CDATA[Utente Anonimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 13:25:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Piccola segnalazione: Nel sito ufficiale del Festival della Mente è possibile ascoltare e vedere tutti gli interventi dell’edizione 2009 e molti degli anni precedenti. Edizione 2005: Eugenio Borgna: la follia può essere sorgente di creatività? elisabetta]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Piccola segnalazione: Nel sito ufficiale del Festival della Mente è possibile ascoltare e vedere tutti gli interventi dell’edizione 2009 e molti degli anni precedenti. Edizione 2005: Eugenio Borgna: la follia può essere sorgente di creatività? elisabetta</p>
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