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	Commenti a: Creatività. Siate narcisi prima e dopo, ma non durante &#8211; Metodo 30	</title>
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	<description>Teorie e pratiche della creatività.</description>
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		Di: Cornetta Maria		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cornetta Maria]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Jun 2017 14:50:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Le persone veramente GRANDI sono UMILI...ecco perché sono così poche.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le persone veramente GRANDI sono UMILI&#8230;ecco perché sono così poche.</p>
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		Di: stefanoz		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[stefanoz]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Mar 2014 07:35:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://nuovoeutile.it/creativita-siate-narcisi-ma-non-durante/#comment-5512&quot;&gt;jac&lt;/a&gt;.

&quot;le opere fallate sono proprio quelle che non vengono lasciate vivere&quot; è perfetto, secondo me.
Quanto allo sviluppo del narcisismo nell&#039;epoca attuale c&#039;è la questione dei media, ovviamente. Una volta il bullo da bar poteva essere modello per gli adolescenti, ma spesso si scontrava con la realtà di qualche disavventura reale.
Oggi che il narciso viene cantato, recitato e cotto in milioni di specchi tv al riparo dalla realtà? I modelli degli adolescenti non vanno mai a sbattere contro i casi della vita. Bah.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://nuovoeutile.it/creativita-siate-narcisi-ma-non-durante/#comment-5512">jac</a>.</p>
<p>&#8220;le opere fallate sono proprio quelle che non vengono lasciate vivere&#8221; è perfetto, secondo me.<br />
Quanto allo sviluppo del narcisismo nell&#8217;epoca attuale c&#8217;è la questione dei media, ovviamente. Una volta il bullo da bar poteva essere modello per gli adolescenti, ma spesso si scontrava con la realtà di qualche disavventura reale.<br />
Oggi che il narciso viene cantato, recitato e cotto in milioni di specchi tv al riparo dalla realtà? I modelli degli adolescenti non vanno mai a sbattere contro i casi della vita. Bah.</p>
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		Di: Ivan TAFKAI		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ivan TAFKAI]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Mar 2014 23:38:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il nostro mondo professionale è spesso funestato da troppo ego, quasi sempre inversamente proporzionale al reale talento. Quest&#039;ultimo credo sia il vero problema, un eccessivo ego si può anche tollerare se sull&#039;altro piatto della bilancia ci sono capacità e utilità per il gruppo di lavoro. Altrimenti questi soggetti rappresentano solo uno spregevole danno, professionale e umano, rispetto al team in cui operano.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il nostro mondo professionale è spesso funestato da troppo ego, quasi sempre inversamente proporzionale al reale talento. Quest&#8217;ultimo credo sia il vero problema, un eccessivo ego si può anche tollerare se sull&#8217;altro piatto della bilancia ci sono capacità e utilità per il gruppo di lavoro. Altrimenti questi soggetti rappresentano solo uno spregevole danno, professionale e umano, rispetto al team in cui operano.</p>
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		Di: Fiorella Palomba		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/creativita-siate-narcisi-ma-non-durante/#comment-84006</link>

		<dc:creator><![CDATA[Fiorella Palomba]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 May 2013 16:28:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[«Insomma: se svolgete attività creative avete qualche buon diritto di presidiare ferocemente la vostra autostima fino a peccare di narcisismo. E… suvvia, trattasi di peccatuccio assai condiviso. Ma sospendetelo, il vostro narcisismo, almeno quando state lavorando. Qualsiasi cosa facciate, vi verrà molto meglio. E poi (ma solo dopo) potrete perfino pavoneggiarvi di più» 

VERISSIMO!!!
Ecco il sito di una signora del teatro da poco scomparsa (appartiene alla generazione della mia mamma che l&#039;ha seguita per tutta la vita). Trasuda narcisismo, ma é bello, bello, bello. Ciao (*_))

http://www.annaproclemer.it/]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>«Insomma: se svolgete attività creative avete qualche buon diritto di presidiare ferocemente la vostra autostima fino a peccare di narcisismo. E… suvvia, trattasi di peccatuccio assai condiviso. Ma sospendetelo, il vostro narcisismo, almeno quando state lavorando. Qualsiasi cosa facciate, vi verrà molto meglio. E poi (ma solo dopo) potrete perfino pavoneggiarvi di più» </p>
<p>VERISSIMO!!!<br />
Ecco il sito di una signora del teatro da poco scomparsa (appartiene alla generazione della mia mamma che l&#8217;ha seguita per tutta la vita). Trasuda narcisismo, ma é bello, bello, bello. Ciao (*_))</p>
<p><a href="http://www.annaproclemer.it/" rel="nofollow ugc">http://www.annaproclemer.it/</a></p>
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		Di: Utente Anonimo		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/creativita-siate-narcisi-ma-non-durante/#comment-5511</link>

		<dc:creator><![CDATA[Utente Anonimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Sep 2012 13:25:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ma vogliamo parlare del D&#039;Alema che presenta l&#039;ultimo - ahimé - romanzo del Veltroni? ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ma vogliamo parlare del D&#8217;Alema che presenta l&#8217;ultimo &#8211; ahimé &#8211; romanzo del Veltroni? </p>
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		Di: jac		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/creativita-siate-narcisi-ma-non-durante/#comment-5512</link>

		<dc:creator><![CDATA[jac]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Sep 2012 13:25:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[No: direi che di D&#039;al. che recensisce il libro di Vel. NON vogliamo proprio parlarne... Interessante invece la proposta di riflessione fornita da A.M.: certo: nel &quot;durante&quot; l&#039;autore deve sparire e lasciare all&#039;opera il compito di farsi avanti. Credo anzi che le opere fallate siano proprio quelle che non vengono lasciate vivere dall&#039;autore, ma nelle quali la presenza dell&#039;autore è &quot;violentante&quot; rispetto alla logica interna dell&#039;opera. Quanto poi allo sviluppo del narcisismo nell&#039;epoca attuale, invito a una ulteriore riflessione: quando gioca la spettacolarizzazione del mondo all&#039;interno di questa logica? Quanti &quot;carichi da 11&quot;, per dirla con Camilleri, la spettacolarizzazione getta sul narcisismo degli autori? ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>No: direi che di D&#8217;al. che recensisce il libro di Vel. NON vogliamo proprio parlarne&#8230; Interessante invece la proposta di riflessione fornita da A.M.: certo: nel &#8220;durante&#8221; l&#8217;autore deve sparire e lasciare all&#8217;opera il compito di farsi avanti. Credo anzi che le opere fallate siano proprio quelle che non vengono lasciate vivere dall&#8217;autore, ma nelle quali la presenza dell&#8217;autore è &#8220;violentante&#8221; rispetto alla logica interna dell&#8217;opera. Quanto poi allo sviluppo del narcisismo nell&#8217;epoca attuale, invito a una ulteriore riflessione: quando gioca la spettacolarizzazione del mondo all&#8217;interno di questa logica? Quanti &#8220;carichi da 11&#8221;, per dirla con Camilleri, la spettacolarizzazione getta sul narcisismo degli autori? </p>
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		Di: Utente Anonimo		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/creativita-siate-narcisi-ma-non-durante/#comment-5513</link>

		<dc:creator><![CDATA[Utente Anonimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Sep 2012 13:25:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mi lascia perplesso la distinzione tra pensare e agire, tra progettare e operare. Il narcisismo non è un pensiero sul mondo ma un modo di essere nel mondo. In quanto tale non si può accendere e spegnere come una lampadina. Credo si confonda il vanesio col narcisista. Il primo pensa a produrre un effetto sull&#039;audience, il secondo propone al mondo se stesso come valore. Correndo rischi, certamente. Ma imponendosi spesso la perfezione estetica come dovere. Edgardo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi lascia perplesso la distinzione tra pensare e agire, tra progettare e operare. Il narcisismo non è un pensiero sul mondo ma un modo di essere nel mondo. In quanto tale non si può accendere e spegnere come una lampadina. Credo si confonda il vanesio col narcisista. Il primo pensa a produrre un effetto sull&#8217;audience, il secondo propone al mondo se stesso come valore. Correndo rischi, certamente. Ma imponendosi spesso la perfezione estetica come dovere. Edgardo</p>
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		Di: annamaria		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/creativita-siate-narcisi-ma-non-durante/#comment-5514</link>

		<dc:creator><![CDATA[annamaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Sep 2012 22:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ Jac. Bel quesito. Beh, credo che - giusto per passare da Camilleri a Gadda - il garbuglio, o gnommero, tra narcisismo, spettacolarizzazione e successo che si autoalimenta grazie al contributo dei media stia diventando sempre più importante, e ingombrante. Anche per questo mi è venuta voglia di chiacchierarne qui. Così, fra l&#039;altro, succede che ogni tanto qualcuno, anche meritevole a prescindere dal chiasso mediatico, non ce la fa. Sclera e va fuori di testa. Si perde, e perde anche il contatto salvifico con la sua opera. @ Edgardo. Certo: il narcisismo è un tratto di personalità (e, nei casi peggiori, una sindrome psichiatrica) e non si può accendere e spegnere. Però si può trasformare. Dunque resto convinta che sviluppare una certa consapevolezza possa aiutare chiunque a lavorare sulle proprie componenti narcisistiche nella direzione indicata da Kohut (e, prima di lui, da molti altri), e a farlo proprio &quot;mettendosi al servizio&quot; della propria opera. L&#039;invito scherzoso a &quot;sospendere&quot; il proprio narcisismo va inteso in questa direzione: l&#039;idea è che se qualcuno riesce a pensare davvero e con tutto se stesso a quel che fa, e così intensamente da dimenticare, per un momento, se stesso entrando in una condizione di flow, poi il risultato lo compenserà. In altre parole: un buon modo per &quot;spegnere&quot; il narcisismo è investire tutta la propria attenzione in qualcosa che non siamo noi, e che però ci appartiene intimamente. E credo che questo si possa fare.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ Jac. Bel quesito. Beh, credo che &#8211; giusto per passare da Camilleri a Gadda &#8211; il garbuglio, o gnommero, tra narcisismo, spettacolarizzazione e successo che si autoalimenta grazie al contributo dei media stia diventando sempre più importante, e ingombrante. Anche per questo mi è venuta voglia di chiacchierarne qui. Così, fra l&#8217;altro, succede che ogni tanto qualcuno, anche meritevole a prescindere dal chiasso mediatico, non ce la fa. Sclera e va fuori di testa. Si perde, e perde anche il contatto salvifico con la sua opera. @ Edgardo. Certo: il narcisismo è un tratto di personalità (e, nei casi peggiori, una sindrome psichiatrica) e non si può accendere e spegnere. Però si può trasformare. Dunque resto convinta che sviluppare una certa consapevolezza possa aiutare chiunque a lavorare sulle proprie componenti narcisistiche nella direzione indicata da Kohut (e, prima di lui, da molti altri), e a farlo proprio &#8220;mettendosi al servizio&#8221; della propria opera. L&#8217;invito scherzoso a &#8220;sospendere&#8221; il proprio narcisismo va inteso in questa direzione: l&#8217;idea è che se qualcuno riesce a pensare davvero e con tutto se stesso a quel che fa, e così intensamente da dimenticare, per un momento, se stesso entrando in una condizione di flow, poi il risultato lo compenserà. In altre parole: un buon modo per &#8220;spegnere&#8221; il narcisismo è investire tutta la propria attenzione in qualcosa che non siamo noi, e che però ci appartiene intimamente. E credo che questo si possa fare.</p>
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		<title>
		Di: annamaria		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/creativita-siate-narcisi-ma-non-durante/#comment-5515</link>

		<dc:creator><![CDATA[annamaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Sep 2012 22:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[IL NARCISISMO SECONDO IL GADDA DI EROS E PRIAPO Paola Italia insegna Letteratura Italiana alla Sapienza ed ha curato edizioni critiche delle opere di Gadda. Condivido volentieri con voi la mail che mi ha inviato oggi. Ciao Annamaria. Da Roma ecco qualche idea per il narcisismo... ****************************** Il narcisismo non è una malattia ma è (se non fingiamo di dimenticare quanto ha fatto scoprire, più di un secolo fa, il dott. Freud), la condizione necessaria per lo sviluppo della personalità. Il problema sta nel riconoscerlo (vale a dire accettare che anche le azioni più razionali possano essere mosse da pulsioni non razionali) e governarlo (ossia contenere queste pulsioni). Lo ha scritto in modo insuperabile C. E. Gadda in un pamphlet antifascista (o meglio antimussoliniamo e antinarcissico) che voleva essere un trattato di psicologia delle masse: Eros e Priapo. E che un antidoto per tutte le idolatrie a venire (anche dopo il fascismo storico...). Quei momenti in cui piuttosto che Logos si segue Eros e ci si può infatuare di un egolatra narcissico: &quot;Qualunque si affacci alla vita presumendo sceneggiare di sé l&#039;agorà e istrioneggiarvi per lungo e per largo da gran ciuco, e di pelosissima orecchia, a tanta burbanza sospinto da ismodata autoerotia, quello, da ultimo, torna di danno a&#039; suoi e talora a sé medesimo. Devo concedere, è vero, che l&#039;impulso narcissico è cioè &quot;molto prima&quot; che senza carica narcissica, senza «amor proprio», te una aggregazione civica, una società di buoni omini e nemmeno un destino individuo, tu non te li puoi nemmanco figurare. E tuttavia esistono e valgono le leggi, e i suggerimenti dell&#039;esperimentato costume: quelle e questi superordinati alla pazzesca autolibidine del singulo, allo smodato «amor proprio». Il mondo etico, il super-io delle necessità morali e delle tecniche, gli ormoni frenanti, i dettami inibitori, spenge o attenua le folle vampata dell&#039;autolubido: il dolore stesso vi concorre, codesta mortale carezza dell&#039;indefinito. Richiama la nostra anima peregrina, la riconduce a sua sede che è drento la pelle di ragione, e di bene; ve la insacca e ve la ricuce a fil doppio.&quot; Quando poi la &quot;carica narcissica&quot; non viene &quot;infrenata&quot;, Eros degenera in Priapo e si assiste al delirio collettivo, all&#039;innamoramento della massa (e della stampa) per il capo: &quot;...s’impennacchiò: stivalò, speronò, scavallò con opprimente sederone sul su’ brocco, levò grinta che parea dicesse «cótica a te», burattinò cosce nude di quadrate legioni per via dello ’Mpero: torvo, mascelluto, buggerando e dittante: minacciò inglesi, francesi: e borghesi cui aveva cavato denaro per salire a i’ balcone, ossia per discendere nella sua ignominia infinita. Il fotografo lo fotografò e il cinematografaro lo cinematografò, ritto, impennacchiato, impriapito. Il tumefatto balano balanò, alla facciazza del Papa pien di stizza. &#124; Mi sovviene d’un numero della «Illustrazione Regionale», con un bel provino, in coperta, delle di lui bucche, e protuberazioni labiali e d’ogni sua smorfia baggiana; scelto e pubblicato con felicità rara da i’ direttore cui una felice ispirazione fotografica avea segnalato infino all’ultimo briciolo il senso del ridicolo: quattordici o venti prese del babbeo finto epilettico mm. 4 x 4, da strofinarsele sull’inguine, in delirio, tutti gli umoristi e i vignettisti d’Italia. (Tuberone ha sempre ragione!) Tiremm innanz.&quot; Chi volesse approfondire le idee gaddiane sul narcisismo può leggere il saggio Emilio e Narcisso (1949) http://www.gadda.ed.ac.uk/Pages/resources/essays/emilionarcisso.php il dialogo L&#039;Egoista (1953) http://www.gadda.ed.ac.uk/Pages/resources/essays/egoist.php e i primi tre capitoli di Eros e Priapo (1944-45 / 1967): http://www.gadda.ed.ac.uk/Pages/resources/essays/eros1-3.php ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>IL NARCISISMO SECONDO IL GADDA DI EROS E PRIAPO Paola Italia insegna Letteratura Italiana alla Sapienza ed ha curato edizioni critiche delle opere di Gadda. Condivido volentieri con voi la mail che mi ha inviato oggi. Ciao Annamaria. Da Roma ecco qualche idea per il narcisismo&#8230; ****************************** Il narcisismo non è una malattia ma è (se non fingiamo di dimenticare quanto ha fatto scoprire, più di un secolo fa, il dott. Freud), la condizione necessaria per lo sviluppo della personalità. Il problema sta nel riconoscerlo (vale a dire accettare che anche le azioni più razionali possano essere mosse da pulsioni non razionali) e governarlo (ossia contenere queste pulsioni). Lo ha scritto in modo insuperabile C. E. Gadda in un pamphlet antifascista (o meglio antimussoliniamo e antinarcissico) che voleva essere un trattato di psicologia delle masse: Eros e Priapo. E che un antidoto per tutte le idolatrie a venire (anche dopo il fascismo storico&#8230;). Quei momenti in cui piuttosto che Logos si segue Eros e ci si può infatuare di un egolatra narcissico: &#8220;Qualunque si affacci alla vita presumendo sceneggiare di sé l&#8217;agorà e istrioneggiarvi per lungo e per largo da gran ciuco, e di pelosissima orecchia, a tanta burbanza sospinto da ismodata autoerotia, quello, da ultimo, torna di danno a&#8217; suoi e talora a sé medesimo. Devo concedere, è vero, che l&#8217;impulso narcissico è cioè &#8220;molto prima&#8221; che senza carica narcissica, senza «amor proprio», te una aggregazione civica, una società di buoni omini e nemmeno un destino individuo, tu non te li puoi nemmanco figurare. E tuttavia esistono e valgono le leggi, e i suggerimenti dell&#8217;esperimentato costume: quelle e questi superordinati alla pazzesca autolibidine del singulo, allo smodato «amor proprio». Il mondo etico, il super-io delle necessità morali e delle tecniche, gli ormoni frenanti, i dettami inibitori, spenge o attenua le folle vampata dell&#8217;autolubido: il dolore stesso vi concorre, codesta mortale carezza dell&#8217;indefinito. Richiama la nostra anima peregrina, la riconduce a sua sede che è drento la pelle di ragione, e di bene; ve la insacca e ve la ricuce a fil doppio.&#8221; Quando poi la &#8220;carica narcissica&#8221; non viene &#8220;infrenata&#8221;, Eros degenera in Priapo e si assiste al delirio collettivo, all&#8217;innamoramento della massa (e della stampa) per il capo: &#8220;&#8230;s’impennacchiò: stivalò, speronò, scavallò con opprimente sederone sul su’ brocco, levò grinta che parea dicesse «cótica a te», burattinò cosce nude di quadrate legioni per via dello ’Mpero: torvo, mascelluto, buggerando e dittante: minacciò inglesi, francesi: e borghesi cui aveva cavato denaro per salire a i’ balcone, ossia per discendere nella sua ignominia infinita. Il fotografo lo fotografò e il cinematografaro lo cinematografò, ritto, impennacchiato, impriapito. Il tumefatto balano balanò, alla facciazza del Papa pien di stizza. | Mi sovviene d’un numero della «Illustrazione Regionale», con un bel provino, in coperta, delle di lui bucche, e protuberazioni labiali e d’ogni sua smorfia baggiana; scelto e pubblicato con felicità rara da i’ direttore cui una felice ispirazione fotografica avea segnalato infino all’ultimo briciolo il senso del ridicolo: quattordici o venti prese del babbeo finto epilettico mm. 4 x 4, da strofinarsele sull’inguine, in delirio, tutti gli umoristi e i vignettisti d’Italia. (Tuberone ha sempre ragione!) Tiremm innanz.&#8221; Chi volesse approfondire le idee gaddiane sul narcisismo può leggere il saggio Emilio e Narcisso (1949) <a href="http://www.gadda.ed.ac.uk/Pages/resources/essays/emilionarcisso.php" rel="nofollow ugc">http://www.gadda.ed.ac.uk/Pages/resources/essays/emilionarcisso.php</a> il dialogo L&#8217;Egoista (1953) <a href="http://www.gadda.ed.ac.uk/Pages/resources/essays/egoist.php" rel="nofollow ugc">http://www.gadda.ed.ac.uk/Pages/resources/essays/egoist.php</a> e i primi tre capitoli di Eros e Priapo (1944-45 / 1967): <a href="http://www.gadda.ed.ac.uk/Pages/resources/essays/eros1-3.php" rel="nofollow ugc">http://www.gadda.ed.ac.uk/Pages/resources/essays/eros1-3.php</a> </p>
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