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	Commenti a: Donne e media: trasformare il caos in progetto creativo	</title>
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	<description>Teorie e pratiche della creatività.</description>
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		Di: annamaria		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[annamaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Feb 2011 13:25:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ anonimo 38: bella idea, ed eccellente esercizio da proporre nelle scuole. Parliamone in giro.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ anonimo 38: bella idea, ed eccellente esercizio da proporre nelle scuole. Parliamone in giro.</p>
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		Di: Utente Anonimo		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Utente Anonimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Feb 2011 13:25:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ commento 14 A me è sembrato uno spreco. Quella era una proposta reale, concreta. Non bisognava inventarsi nulla. Era lì. Mi innervosisce pensare che non sia stata presa minimamente in considerazione. E che non ci sia stato sostegno da parte di quelle organizzazioni che evidentemente hanno la forza di influire su questo famoso immaginario. Va bene ,non passava la candidatura, ma almeno si sosteneva. Insomma, ci possiamo permettere di buttare via occasioni? La rete a favore di una candidatura femminile, invece che satura di commenti che amplificano provocazioni sterili. E&#039; chiaro che non è un punto di arrivo, ma di partenza. Sarebbe potuto essere, ripeto, un bel segnale per un progetto sul futuro. Lina ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ commento 14 A me è sembrato uno spreco. Quella era una proposta reale, concreta. Non bisognava inventarsi nulla. Era lì. Mi innervosisce pensare che non sia stata presa minimamente in considerazione. E che non ci sia stato sostegno da parte di quelle organizzazioni che evidentemente hanno la forza di influire su questo famoso immaginario. Va bene ,non passava la candidatura, ma almeno si sosteneva. Insomma, ci possiamo permettere di buttare via occasioni? La rete a favore di una candidatura femminile, invece che satura di commenti che amplificano provocazioni sterili. E&#8217; chiaro che non è un punto di arrivo, ma di partenza. Sarebbe potuto essere, ripeto, un bel segnale per un progetto sul futuro. Lina </p>
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		Di: Utente Anonimo		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Utente Anonimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Feb 2011 13:25:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ Lina... è proprio l&#039;immaginario rozzo e arcaico che abbiamo sulle donne a far sì che cada la candidatura di una donna qui, in Italia. Non in Germania, con la Merkel. Non negli USA, con la Clinton. Non in Svizzera, ultimo tra i paesi europei ad aver concesso il voto femminile nel 1971, ma ora con quattro ministeri sui sette esistenti in mano a donne. E non da un sacco di altre parti. A far sì che parlare di donne nei CDA sembri fuori luogo. A far sì che la percentuale delle donne che lavorano sia lontanissima dagli obiettivi di Lisbona. Noi siamo solo ciò che immaginiamo di poter essere. Sia come individui che come paese. Tutti i cambiamenti nascono da un sogno. Da una visione. Dall&#039;insofferenza di qualcosa che riesce a trasformarsi nel desiderio prepotente di qualcos&#039;altro. Le cose per le donne cambieranno sul serio solo quando dalla maggioranza degli italiani sarà percepito come socialmente disdicevole lasciarle così come sono. Quando Toscani verrà considerato impresentabile. Quando le tette in tutte le salse sembreranno fuori luogo. E questo non può succedere se non si alza il livello d&#039;attenzione del grande pubblico, con conseguente pressione sui media. Il 13 febbraio è stato, in questo senso, molto positivo. Ma adesso c&#039;è da trasformare il grido in racconto. E, prima ancora, da capire qual è la storia che vogliamo raccontare, e quali sono le storie che non vorremmo più sentire.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ Lina&#8230; è proprio l&#8217;immaginario rozzo e arcaico che abbiamo sulle donne a far sì che cada la candidatura di una donna qui, in Italia. Non in Germania, con la Merkel. Non negli USA, con la Clinton. Non in Svizzera, ultimo tra i paesi europei ad aver concesso il voto femminile nel 1971, ma ora con quattro ministeri sui sette esistenti in mano a donne. E non da un sacco di altre parti. A far sì che parlare di donne nei CDA sembri fuori luogo. A far sì che la percentuale delle donne che lavorano sia lontanissima dagli obiettivi di Lisbona. Noi siamo solo ciò che immaginiamo di poter essere. Sia come individui che come paese. Tutti i cambiamenti nascono da un sogno. Da una visione. Dall&#8217;insofferenza di qualcosa che riesce a trasformarsi nel desiderio prepotente di qualcos&#8217;altro. Le cose per le donne cambieranno sul serio solo quando dalla maggioranza degli italiani sarà percepito come socialmente disdicevole lasciarle così come sono. Quando Toscani verrà considerato impresentabile. Quando le tette in tutte le salse sembreranno fuori luogo. E questo non può succedere se non si alza il livello d&#8217;attenzione del grande pubblico, con conseguente pressione sui media. Il 13 febbraio è stato, in questo senso, molto positivo. Ma adesso c&#8217;è da trasformare il grido in racconto. E, prima ancora, da capire qual è la storia che vogliamo raccontare, e quali sono le storie che non vorremmo più sentire.</p>
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		Di: LucyQ		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[LucyQ]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Feb 2011 13:25:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A sto punto famo la Bonino che è decisamente meglio!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A sto punto famo la Bonino che è decisamente meglio!</p>
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		Di: Utente Anonimo		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/donne-e-media-trasformare-il-caos-in-progetto-creativo/#comment-4264</link>

		<dc:creator><![CDATA[Utente Anonimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Feb 2011 13:25:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Quando Vendola ha proposto (provocatoriamente o meno, no lo so, e non importa) la candidatura di Rosy Bindi ho pensato: Evviva! E&#039; arrivato il momento! Qualcosa davvero si muove. Sarebbe un segnale forte, potente, vero, quello di avere come capo della coalizione di sinistra una come lei. Perchè è una che sa fare politica, che è lì adesso, che è preparata, che può riunire varie anime diverse presenti a sinistra. Perchè davanti a questioni delicate come quelle etiche ha chiaramente e esplicitamente anteposto alle proprie convinzioni personali quelle politiche. E&#039; moderata, ha buon senso, è coerente. Intellettualmente onesta. Una brava politica italiana. Una brava politica italiana al posto giusto, nel momento giusto. Vorrebbe dire che in Italia le donne brave, preparate, capaci hanno spazio! Certo.. come no.. Dire che la cosa è stata lasciata miseramente cadere, è dir poco. L&#039; importante era partecipare alle manifestazioni, dimostrandosi moderni, aperti, senza pregiudizi. A parole. Nei fatti è più conveniente lasciar miseramente cadere, che ci sono gli interessi di partito.. Che fine hanno fatto i movimenti che hanno portato un milione di donne in piazza? Sostenere la Bindy no? Lasciata sola e costretta a tirarsi indietro. L&#039; importante è intasare la rete con polveroni su culi e tette. E allora non vi sto più neanche a sentire. E&#039; tutto un bla bla bla stancante e ripetitivo. E va bene l&#039; immaginario, ma ci vogliono segnali concreti. Una donna alla dirigenza. Il primo punto di partenza per un programma serio sul cambiamento di questa noiosissima società italiana. Lina ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando Vendola ha proposto (provocatoriamente o meno, no lo so, e non importa) la candidatura di Rosy Bindi ho pensato: Evviva! E&#8217; arrivato il momento! Qualcosa davvero si muove. Sarebbe un segnale forte, potente, vero, quello di avere come capo della coalizione di sinistra una come lei. Perchè è una che sa fare politica, che è lì adesso, che è preparata, che può riunire varie anime diverse presenti a sinistra. Perchè davanti a questioni delicate come quelle etiche ha chiaramente e esplicitamente anteposto alle proprie convinzioni personali quelle politiche. E&#8217; moderata, ha buon senso, è coerente. Intellettualmente onesta. Una brava politica italiana. Una brava politica italiana al posto giusto, nel momento giusto. Vorrebbe dire che in Italia le donne brave, preparate, capaci hanno spazio! Certo.. come no.. Dire che la cosa è stata lasciata miseramente cadere, è dir poco. L&#8217; importante era partecipare alle manifestazioni, dimostrandosi moderni, aperti, senza pregiudizi. A parole. Nei fatti è più conveniente lasciar miseramente cadere, che ci sono gli interessi di partito.. Che fine hanno fatto i movimenti che hanno portato un milione di donne in piazza? Sostenere la Bindy no? Lasciata sola e costretta a tirarsi indietro. L&#8217; importante è intasare la rete con polveroni su culi e tette. E allora non vi sto più neanche a sentire. E&#8217; tutto un bla bla bla stancante e ripetitivo. E va bene l&#8217; immaginario, ma ci vogliono segnali concreti. Una donna alla dirigenza. Il primo punto di partenza per un programma serio sul cambiamento di questa noiosissima società italiana. Lina </p>
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		Di: Utente Anonimo		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Utente Anonimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Feb 2011 13:25:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Loredana Lipperini Sarà anche stata folgorata dalla frase di Tronti ma, visto che sta lavorando sul cavallo, attenzione a non lasciare i paraocchi. Il problema non è il Cavaliere e non è nemmeno il cavallo. È l&#039;ippodromo. U]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Loredana Lipperini Sarà anche stata folgorata dalla frase di Tronti ma, visto che sta lavorando sul cavallo, attenzione a non lasciare i paraocchi. Il problema non è il Cavaliere e non è nemmeno il cavallo. È l&#8217;ippodromo. U</p>
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		Di: Utente Anonimo		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/donne-e-media-trasformare-il-caos-in-progetto-creativo/#comment-4262</link>

		<dc:creator><![CDATA[Utente Anonimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Feb 2011 13:25:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Graziano, molto semplicemente: senza cambiare l&#039;immaginario non si cambia il sociale. Se non te ne fossi accorto, parecchia gente sta facendo il suo per questo, tenendo ben presente la frase, a mio parere folgorante, del filosofo Mario Tronti: &quot;Il problema non è il Cavaliere, ma il cavallo&quot;. Stiamo lavorando, tutti, sul cavallo. Complimenti ad Annamaria per il post. Nonché per la pazienza. Loredana Lipperini]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Graziano, molto semplicemente: senza cambiare l&#8217;immaginario non si cambia il sociale. Se non te ne fossi accorto, parecchia gente sta facendo il suo per questo, tenendo ben presente la frase, a mio parere folgorante, del filosofo Mario Tronti: &#8220;Il problema non è il Cavaliere, ma il cavallo&#8221;. Stiamo lavorando, tutti, sul cavallo. Complimenti ad Annamaria per il post. Nonché per la pazienza. Loredana Lipperini</p>
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		Di: Graziano		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/donne-e-media-trasformare-il-caos-in-progetto-creativo/#comment-4261</link>

		<dc:creator><![CDATA[Graziano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Feb 2011 13:25:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ubbidisco (intasco il benedetto, apprezzo il ragazzo, la mia volontà non era quella di non partecipare, la stringatezza delle risposte non è polemica). Quale immaginario costruire attorno alle donne di questo paese? Non capisco la domanda; le donne e gli uomini di questo paese, quasi tutti (ehm, ehm...), si strappano un discreto culo per portare avanti la loro vita tutti i santi giorni; non nbell&#039;immaginario, nella realtà. Chi è disposto a fare la sua parte? Penso che, se partono meccanismi comuninati, ognuno farà la sua parte. Ognuno, peraltro, la sta, credo, facendo, appunto, nel quaotidiano, nei luoghi di lavoro e di vita normale. Abbiamo la forza per inventare e stabilire nuove regole? Vaste programme... A livello individuale non si può che &quot;permeare&quot;... ma è poco (cfr.la mia sollecitazione sul fare... NeU può fare di più che il singolo, va da sè... Per cambiare le cose con proposte condivise e un progetto creativo? Mi accontenterei di una proposta condivisa anche se non mi pare siano le proposte che mancano (che fine ha fatto, p.e., il movimento del 13 febbraio...) bensì la forza per farle diventare di massa, credibili, e con un piano di implementazione fasizzato e con verifiche dello stato di avanzamento dei lavori... (scusate, è sempre un&#039;azione economicista e aziendale quella che mi muove...)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ubbidisco (intasco il benedetto, apprezzo il ragazzo, la mia volontà non era quella di non partecipare, la stringatezza delle risposte non è polemica). Quale immaginario costruire attorno alle donne di questo paese? Non capisco la domanda; le donne e gli uomini di questo paese, quasi tutti (ehm, ehm&#8230;), si strappano un discreto culo per portare avanti la loro vita tutti i santi giorni; non nbell&#8217;immaginario, nella realtà. Chi è disposto a fare la sua parte? Penso che, se partono meccanismi comuninati, ognuno farà la sua parte. Ognuno, peraltro, la sta, credo, facendo, appunto, nel quaotidiano, nei luoghi di lavoro e di vita normale. Abbiamo la forza per inventare e stabilire nuove regole? Vaste programme&#8230; A livello individuale non si può che &#8220;permeare&#8221;&#8230; ma è poco (cfr.la mia sollecitazione sul fare&#8230; NeU può fare di più che il singolo, va da sè&#8230; Per cambiare le cose con proposte condivise e un progetto creativo? Mi accontenterei di una proposta condivisa anche se non mi pare siano le proposte che mancano (che fine ha fatto, p.e., il movimento del 13 febbraio&#8230;) bensì la forza per farle diventare di massa, credibili, e con un piano di implementazione fasizzato e con verifiche dello stato di avanzamento dei lavori&#8230; (scusate, è sempre un&#8217;azione economicista e aziendale quella che mi muove&#8230;)</p>
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		Di: annamaria		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/donne-e-media-trasformare-il-caos-in-progetto-creativo/#comment-4260</link>

		<dc:creator><![CDATA[annamaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Feb 2011 13:25:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ Graziano, benedetto ragazzo... ben due commenti per dire &quot;non partecipo al dibattito&quot; è mica male ;) NeU è un sito web indipendente che documenta, sensibilizza, aggiorna e offre sintesi e strumenti per progettare. Il suo modo di agire è questo. In termini puramente materiali non è un lavoro da poco. Continuo a pensare che, in generale, chiarirsi le idee e documentarsi non sia inutile, e che in particolare su questo tema sia indispensabile. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ Graziano, benedetto ragazzo&#8230; ben due commenti per dire &#8220;non partecipo al dibattito&#8221; è mica male 😉 NeU è un sito web indipendente che documenta, sensibilizza, aggiorna e offre sintesi e strumenti per progettare. Il suo modo di agire è questo. In termini puramente materiali non è un lavoro da poco. Continuo a pensare che, in generale, chiarirsi le idee e documentarsi non sia inutile, e che in particolare su questo tema sia indispensabile. </p>
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		<title>
		Di: Utente Anonimo		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/donne-e-media-trasformare-il-caos-in-progetto-creativo/#comment-4259</link>

		<dc:creator><![CDATA[Utente Anonimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Feb 2011 13:25:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Salve a tutti. Un saluto e la mia stima ad Annamaria innanzitutto. Vorrei intervenire in merito alla intervista ad Oliviero Toscani, di cui ignoravo pensiero e personalità , ma ammiravo l\\\&#039;estro. Non avendo fonti a cui riferirmi se non questa intervista sulle donne, non ho elementi per confermare la notizia che macinato il suo cervello, ne abbia fatto un bibitone. Appunto per ciò ero tendente a pensare che fosse una delle tante tipiche esternazioni un po\\\&#039; provocatorie e un po\\\&#039; provocatope. E in effetti, al netto della demenza senile, questa dura presa di posizione nei confronti della femmina italica dei nostri giorni non è così fuori luogo. Omette, però, il Toscani, di considerare che l\\\&#039;astrazione della donna nostrana è ancora solo e soltanto frutto di esempi di politica sociale prettamente maschili. Sicché facilmente accade che le nostre madri figlie del fascio si compiacciano del figliolo vagheggino, e le nostre sorelle figlie di Berluscet plaudano alla bambola erotica decerebrata. Sento, nondimeno, che siamo arrivati al giro di boa. Saranno proprio le donne a salvare se stesse e l\\\&#039;Italia dal puttanaio mediatico. Me lo auguro, e intanto vado all\\\&#039;estero per importare un po\\\&#039; di metodi. Grazie mille Lucia]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Salve a tutti. Un saluto e la mia stima ad Annamaria innanzitutto. Vorrei intervenire in merito alla intervista ad Oliviero Toscani, di cui ignoravo pensiero e personalità , ma ammiravo l\\\&#8217;estro. Non avendo fonti a cui riferirmi se non questa intervista sulle donne, non ho elementi per confermare la notizia che macinato il suo cervello, ne abbia fatto un bibitone. Appunto per ciò ero tendente a pensare che fosse una delle tante tipiche esternazioni un po\\\&#8217; provocatorie e un po\\\&#8217; provocatope. E in effetti, al netto della demenza senile, questa dura presa di posizione nei confronti della femmina italica dei nostri giorni non è così fuori luogo. Omette, però, il Toscani, di considerare che l\\\&#8217;astrazione della donna nostrana è ancora solo e soltanto frutto di esempi di politica sociale prettamente maschili. Sicché facilmente accade che le nostre madri figlie del fascio si compiacciano del figliolo vagheggino, e le nostre sorelle figlie di Berluscet plaudano alla bambola erotica decerebrata. Sento, nondimeno, che siamo arrivati al giro di boa. Saranno proprio le donne a salvare se stesse e l\\\&#8217;Italia dal puttanaio mediatico. Me lo auguro, e intanto vado all\\\&#8217;estero per importare un po\\\&#8217; di metodi. Grazie mille Lucia</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: annamaria		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/donne-e-media-trasformare-il-caos-in-progetto-creativo/#comment-4258</link>

		<dc:creator><![CDATA[annamaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Feb 2011 13:25:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ Graziano. Diciamo che capisco il punto. Ma la monomania rischia di essere paralizzante. Non credo che si possa rimandare ogni iniziativa positiva, ogni dibattito costruttivo, ogni ricerca di altre vie e altre storie, ogni altra denuncia al magico momento in cui Berlusconi si va a collocare altrove. E&#039; proprio un errore di strategia e di visione, lasciare che l&#039;agenda delle priorità sia sempre (sempre!) influenzata dall&#039;esistenza del signor B. E che diamine! Ed è anche un&#039;attitudine mentale che deresponsabilizza ciascuno nei confronti dei suoi propri pensieri e comportamenti quotidiani. Non dimentichiamo che proprio sul fronte dei pensieri e dei comportamenti quotidiani tipici nazionali l&#039;immaginario del signor B. sulle donne ha trovato simpatia, consensi e terreno fertile. Ma torniamo al topic. E stiamoci vicini. Per favore. Impedendo che anche questo piccolo spazio di ragionamento venga sequestrato dalla presenza pervasiva del signore di cui sopra.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ Graziano. Diciamo che capisco il punto. Ma la monomania rischia di essere paralizzante. Non credo che si possa rimandare ogni iniziativa positiva, ogni dibattito costruttivo, ogni ricerca di altre vie e altre storie, ogni altra denuncia al magico momento in cui Berlusconi si va a collocare altrove. E&#8217; proprio un errore di strategia e di visione, lasciare che l&#8217;agenda delle priorità sia sempre (sempre!) influenzata dall&#8217;esistenza del signor B. E che diamine! Ed è anche un&#8217;attitudine mentale che deresponsabilizza ciascuno nei confronti dei suoi propri pensieri e comportamenti quotidiani. Non dimentichiamo che proprio sul fronte dei pensieri e dei comportamenti quotidiani tipici nazionali l&#8217;immaginario del signor B. sulle donne ha trovato simpatia, consensi e terreno fertile. Ma torniamo al topic. E stiamoci vicini. Per favore. Impedendo che anche questo piccolo spazio di ragionamento venga sequestrato dalla presenza pervasiva del signore di cui sopra.</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: Graziano		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/donne-e-media-trasformare-il-caos-in-progetto-creativo/#comment-4257</link>

		<dc:creator><![CDATA[Graziano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Feb 2011 13:25:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Beh, però, Annamaria, non confondiamoci, almeno tra di noi :-) La tua frase &quot;illuminante&quot; è: proprio quel che Ricci voleva. E arrriva alla fine di un lungo elenco dove quasi tutti quelli che sono intervenuti in quella polemica sono caduti nel tranello di Ricci/signore di cui sopra. Io, invece, pur evidenziando/rimarcando il peccato originale/primo errore dell&#039;equazione, a quel dibattito non partecipo, proprio perchè in quell&#039;errore non cado. Il tuo invito, qundi, (evitare di lasciare che l&#039;agenda delle priorità sia sempre (sempre!) influenzata dall&#039;esistenza del signor B. E che diamine!) non lo devi rivolgere a me. Io cerco, nella quotidianità, di pensare e attivarmi per fare/proporre altro. Naturalmente non posso fare finta che non esista, purtroppo. P.S. Peraltro quando, in qualche caso, ho proposto, anche su questo tuo sito, di passare all&#039;azione, mi pare di essere stato ripreso (vado a memoria...) con un: eh, quanta fretta, impaziente, ragioniamo :)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Beh, però, Annamaria, non confondiamoci, almeno tra di noi 🙂 La tua frase &#8220;illuminante&#8221; è: proprio quel che Ricci voleva. E arrriva alla fine di un lungo elenco dove quasi tutti quelli che sono intervenuti in quella polemica sono caduti nel tranello di Ricci/signore di cui sopra. Io, invece, pur evidenziando/rimarcando il peccato originale/primo errore dell&#8217;equazione, a quel dibattito non partecipo, proprio perchè in quell&#8217;errore non cado. Il tuo invito, qundi, (evitare di lasciare che l&#8217;agenda delle priorità sia sempre (sempre!) influenzata dall&#8217;esistenza del signor B. E che diamine!) non lo devi rivolgere a me. Io cerco, nella quotidianità, di pensare e attivarmi per fare/proporre altro. Naturalmente non posso fare finta che non esista, purtroppo. P.S. Peraltro quando, in qualche caso, ho proposto, anche su questo tuo sito, di passare all&#8217;azione, mi pare di essere stato ripreso (vado a memoria&#8230;) con un: eh, quanta fretta, impaziente, ragioniamo 🙂</p>
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		Di: Graziano		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/donne-e-media-trasformare-il-caos-in-progetto-creativo/#comment-4256</link>

		<dc:creator><![CDATA[Graziano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Feb 2011 13:25:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Me la passi un po&#039; di polemica non politically correct e un po&#039; estrema, Annamaria? Spero di sì. Allora, in estrema sintesi (e, en passant, d&#039;accordo al 100% con Giovanna: ognuno ha diritto di bersi il cervello ma perchè qualcuno continua a chiedergli un parere? E vale anche per qualcun altro, tipo Sgarbi, per fare un solo nome...), dico questo. Stiamo vivendo tutti in una immensa equazione di secondo grado che, come mi insegnavano quando ero nella prima superiore, è quel particolare tipo di equazione dove, se fai un errore all&#039;inizio, poi puoi anche non farne più ma quell&#039;errore iniziale te ne farà fare altri, magari anche di più gravi... E l&#039;errore iniziale, per noi italiani, è quello di dimenticare che da 17 anni stiamo vivendo in un&#039;epoca dominata, almeno a livello di risonanza sui media, dal fenomeno Berlusconi, con quel che ne consegue (o vattelapesca, come direbbe l&#039;amico Holden...). Questo bandito, nostro premier attuale, non dimentichiamolo, segna un vulnus nel nostro paese dal quale non ne usciremo così tanto facilmente e, soprattutto, rapidamente. E, comunque, resterà. P.S. Spero di non essere preso come un monomaniaco... ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Me la passi un po&#8217; di polemica non politically correct e un po&#8217; estrema, Annamaria? Spero di sì. Allora, in estrema sintesi (e, en passant, d&#8217;accordo al 100% con Giovanna: ognuno ha diritto di bersi il cervello ma perchè qualcuno continua a chiedergli un parere? E vale anche per qualcun altro, tipo Sgarbi, per fare un solo nome&#8230;), dico questo. Stiamo vivendo tutti in una immensa equazione di secondo grado che, come mi insegnavano quando ero nella prima superiore, è quel particolare tipo di equazione dove, se fai un errore all&#8217;inizio, poi puoi anche non farne più ma quell&#8217;errore iniziale te ne farà fare altri, magari anche di più gravi&#8230; E l&#8217;errore iniziale, per noi italiani, è quello di dimenticare che da 17 anni stiamo vivendo in un&#8217;epoca dominata, almeno a livello di risonanza sui media, dal fenomeno Berlusconi, con quel che ne consegue (o vattelapesca, come direbbe l&#8217;amico Holden&#8230;). Questo bandito, nostro premier attuale, non dimentichiamolo, segna un vulnus nel nostro paese dal quale non ne usciremo così tanto facilmente e, soprattutto, rapidamente. E, comunque, resterà. P.S. Spero di non essere preso come un monomaniaco&#8230; </p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: annamaria		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/donne-e-media-trasformare-il-caos-in-progetto-creativo/#comment-4255</link>

		<dc:creator><![CDATA[annamaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Feb 2011 13:25:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ Giovanna. Poi ci racconti come ha reagito l&#039;aula? Toscani: sì, potrebbero smettere. E&#039; roba di cui non c&#039;è bisogno.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ Giovanna. Poi ci racconti come ha reagito l&#8217;aula? Toscani: sì, potrebbero smettere. E&#8217; roba di cui non c&#8217;è bisogno.</p>
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		<title>
		Di: Giovanna Cosenza		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/donne-e-media-trasformare-il-caos-in-progetto-creativo/#comment-4254</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giovanna Cosenza]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Feb 2011 13:25:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Urca! Ho letto solo ora l&#039;intervista a Toscani. Tesi (mia): non sta bene. Ha un disturbo della personalità, ormai è certo: non è a piombo, uno che risponde così sta poco bene. Non c&#039;è altra interpretazione e non sto scherzando. Lo dico anche alla luce di un paio di sue apparizioni tv, sui temi della politica italiana: faceva fatica a mettere insieme frasi di senso compiuto. Il che non ne giustifica le affermazioni, ovviamente. Direi però che i giornalisti potrebbero smettere, una buona volta, di chiedergli un parere, no?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Urca! Ho letto solo ora l&#8217;intervista a Toscani. Tesi (mia): non sta bene. Ha un disturbo della personalità, ormai è certo: non è a piombo, uno che risponde così sta poco bene. Non c&#8217;è altra interpretazione e non sto scherzando. Lo dico anche alla luce di un paio di sue apparizioni tv, sui temi della politica italiana: faceva fatica a mettere insieme frasi di senso compiuto. Il che non ne giustifica le affermazioni, ovviamente. Direi però che i giornalisti potrebbero smettere, una buona volta, di chiedergli un parere, no?</p>
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