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	Commenti a: Eataly, Yamamay e pubblicità sociale: perché una sì e l’altra così-così	</title>
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	<description>Teorie e pratiche della creatività.</description>
	<lastBuildDate>Thu, 12 Sep 2013 20:33:31 +0000</lastBuildDate>
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		Di: Valentina Faussone		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Valentina Faussone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Sep 2013 20:33:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://nuovoeutile.it/eataly-yamamay-e-pubblicita-sociale-perche-una-campagna-si-e-laltra-cosi-cosi/#comment-85671&quot;&gt;Maralica&lt;/a&gt;.

@ Maralica il mio commento per intero non è in risposta alla campagna. È in risposta a Domiziano Galia e prima della pare che citi tu dice: &quot;È pessima questa generalizzazione “uomini bastardi vs. donne martiri”. Banalizza il problema e deresponsabilizza tutti: uomini, donne e il sistema nel suo complesso. Cementifica l’idea che ci debba per forza essere una contrapposizione tra i due generi, idea “violenta” e idiota di per sè. (…)&quot;.

Pur avendo riletto il tuo post varie volte non l&#039;ho capito…
1) dare per scontato o tacere il lavoro &quot;dei buoni&quot; alza il livello di allarme e nulla più. Siamo ampiamente allarmati, ed era gran tempo che lo fossimo. E adesso? A me interessa che gli uomini sani non si sentano nemici ed esclusi in quanto maschi, ma attivi e partecipi proprio perché maschi sani. Nessuna donna vittima e picchiata sarà un role model per indurre al cambiamento un uomo violento. Ma un altro uomo sano forse - forse - potrebbe esserlo.
Non me ne faccio niente di dire &quot;povere donne - maschi bastardi&quot;. Non salverà nessuna di noi: i violenti continueranno a picchiare e i non violenti si sentiranno solo colpevolizzati anche per le colpe di altri.

2) No. In Italia in modo particolare i maschi li educano le donne, dato che l&#039;onere (e non certo l&#039;onore) della cura della famiglia e della casa ricade soprattutto su di loro e molti padri sono assenti o assenteisti. Statistica docet.
Se le donne avessero i mezzi culturali per educare meglio i loro figli il problema si ridurrebbe rapidamente. E infatti si è rapidamente ridotto in questi anni, in cui le donne hanno studiato, lavorato, hanno ottenuto leggi che le tutelavano, hanno potuto scegliere meglio i propri uomini e, quando è stato il caso anche lasciarli. Anche qui, statistica docet.

Ti garantisco che mi è chiarissimo che le donne subiscono violenza ogni giorno, dato che sono donna anche io e non sono nata due giorni fa. Il punto è che questa violenza è in calo (!), mentre è in aumento la sua percezione.

Forse non è chiaro il nucleo del mio pensiero: curare una frattura sociale che genera violenza e sopraffazione con un pensare e un agire basato su altre fratture, divisioni e contrapposizioni per me è follia. Non funzionerà mai: qui il problema non è maschi vs. femmine. È persone sane vs. persone violente.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://nuovoeutile.it/eataly-yamamay-e-pubblicita-sociale-perche-una-campagna-si-e-laltra-cosi-cosi/#comment-85671">Maralica</a>.</p>
<p>@ Maralica il mio commento per intero non è in risposta alla campagna. È in risposta a Domiziano Galia e prima della pare che citi tu dice: &#8220;È pessima questa generalizzazione “uomini bastardi vs. donne martiri”. Banalizza il problema e deresponsabilizza tutti: uomini, donne e il sistema nel suo complesso. Cementifica l’idea che ci debba per forza essere una contrapposizione tra i due generi, idea “violenta” e idiota di per sè. (…)&#8221;.</p>
<p>Pur avendo riletto il tuo post varie volte non l&#8217;ho capito…<br />
1) dare per scontato o tacere il lavoro &#8220;dei buoni&#8221; alza il livello di allarme e nulla più. Siamo ampiamente allarmati, ed era gran tempo che lo fossimo. E adesso? A me interessa che gli uomini sani non si sentano nemici ed esclusi in quanto maschi, ma attivi e partecipi proprio perché maschi sani. Nessuna donna vittima e picchiata sarà un role model per indurre al cambiamento un uomo violento. Ma un altro uomo sano forse &#8211; forse &#8211; potrebbe esserlo.<br />
Non me ne faccio niente di dire &#8220;povere donne &#8211; maschi bastardi&#8221;. Non salverà nessuna di noi: i violenti continueranno a picchiare e i non violenti si sentiranno solo colpevolizzati anche per le colpe di altri.</p>
<p>2) No. In Italia in modo particolare i maschi li educano le donne, dato che l&#8217;onere (e non certo l&#8217;onore) della cura della famiglia e della casa ricade soprattutto su di loro e molti padri sono assenti o assenteisti. Statistica docet.<br />
Se le donne avessero i mezzi culturali per educare meglio i loro figli il problema si ridurrebbe rapidamente. E infatti si è rapidamente ridotto in questi anni, in cui le donne hanno studiato, lavorato, hanno ottenuto leggi che le tutelavano, hanno potuto scegliere meglio i propri uomini e, quando è stato il caso anche lasciarli. Anche qui, statistica docet.</p>
<p>Ti garantisco che mi è chiarissimo che le donne subiscono violenza ogni giorno, dato che sono donna anche io e non sono nata due giorni fa. Il punto è che questa violenza è in calo (!), mentre è in aumento la sua percezione.</p>
<p>Forse non è chiaro il nucleo del mio pensiero: curare una frattura sociale che genera violenza e sopraffazione con un pensare e un agire basato su altre fratture, divisioni e contrapposizioni per me è follia. Non funzionerà mai: qui il problema non è maschi vs. femmine. È persone sane vs. persone violente.</p>
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		<title>
		Di: PeppiP		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/eataly-yamamay-e-pubblicita-sociale-perche-una-campagna-si-e-laltra-cosi-cosi/#comment-85712</link>

		<dc:creator><![CDATA[PeppiP]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Sep 2013 14:55:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&lt;blockquote&gt;&lt;a href=&quot;https://twitter.com/danicorr&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;@danicorr&lt;/a&gt; come se il 1522 non avesse bisogno di essere diffuso il + possibile! certe cose sembrano incredibili! &lt;a href=&quot;https://twitter.com/search?q=%23yamamay&#038;src=hash&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;#yamamay&lt;/a&gt; &lt;a href=&quot;https://twitter.com/search?q=%23fermailbastardo&#038;src=hash&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;#fermailbastardo&lt;/a&gt;&#8212; Novella  (@peppini111) &lt;a href=&quot;https://twitter.com/peppini111/statuses/362527045504335872&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;July 31, 2013&lt;/a&gt;&lt;/blockquote&gt;


A volte si lotta contro i mulini a vento.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><a href="https://twitter.com/danicorr" rel="nofollow">@danicorr</a> come se il 1522 non avesse bisogno di essere diffuso il + possibile! certe cose sembrano incredibili! <a href="https://twitter.com/search?q=%23yamamay&amp;src=hash" rel="nofollow">#yamamay</a> <a href="https://twitter.com/search?q=%23fermailbastardo&amp;src=hash" rel="nofollow">#fermailbastardo</a>&mdash; Novella  (@peppini111) <a href="https://twitter.com/peppini111/statuses/362527045504335872" rel="nofollow">July 31, 2013</a></p></blockquote>
<p>A volte si lotta contro i mulini a vento.</p>
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		<title>
		Di: PeppiP		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/eataly-yamamay-e-pubblicita-sociale-perche-una-campagna-si-e-laltra-cosi-cosi/#comment-85711</link>

		<dc:creator><![CDATA[PeppiP]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Sep 2013 14:51:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&lt;blockquote&gt;Dunque il ministero delle pari opportunità non ha autorizzato &lt;a href=&quot;https://twitter.com/search?q=%23Yamamay&#038;src=hash&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;#Yamamay&lt;/a&gt; ad usare il 1522 in &lt;a href=&quot;https://twitter.com/search?q=%23fermailbastardo&#038;src=hash&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;#fermailbastardo&lt;/a&gt;. Solito snobismo all&#039;italiana?&#8212; daniela monti (@danicorr) &lt;a href=&quot;https://twitter.com/danicorr/statuses/362486937375879169&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;July 31, 2013&lt;/a&gt;&lt;/blockquote&gt;
&#060;/script]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Dunque il ministero delle pari opportunità non ha autorizzato <a href="https://twitter.com/search?q=%23Yamamay&amp;src=hash" rel="nofollow">#Yamamay</a> ad usare il 1522 in <a href="https://twitter.com/search?q=%23fermailbastardo&amp;src=hash" rel="nofollow">#fermailbastardo</a>. Solito snobismo all&#039;italiana?&mdash; daniela monti (@danicorr) <a href="https://twitter.com/danicorr/statuses/362486937375879169" rel="nofollow">July 31, 2013</a></p></blockquote>
<p>&lt;/script</p>
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		<title>
		Di: Maralica		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/eataly-yamamay-e-pubblicita-sociale-perche-una-campagna-si-e-laltra-cosi-cosi/#comment-85672</link>

		<dc:creator><![CDATA[Maralica]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Sep 2013 13:44:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://nuovoeutile.it/eataly-yamamay-e-pubblicita-sociale-perche-una-campagna-si-e-laltra-cosi-cosi/#comment-85608&quot;&gt;Io non so scrivere&lt;/a&gt;.

&quot;C’è qui una persona che ha mai parlato con qualcuno che ha curato o seguito un violentatore, sociologicamente intendo? Quali sono le cause personali, i drammi, i vortici psichici che li fanno così agire? Quali sono i pensieri in cui essi si identificano e quali le loro cause? La violenza è un problema o anche una conseguenza di qualcos’altro? E’ il sintomo di un disagio più profondo interconnesso ad altre fette della società, il quale non per forza é manifestato nella stessa maniera? Denunciare serve eccome, a mettere in allerta, ad informare, a riportarci coi piedi per terra. Ma da solo non basta.&quot;

Le campagne contro le violenze, data la ns.arretratezza, servono ancora a dire alle vittime di non essere tali, di reagire, dicono a tutti (la società, il pensiero comune) che la violenza è sbagliata e che si deve fare qualcosa al riguardo. 
I centri antiviolenza (che stanno chiudendo per mancanza di fondi) devono assistere prima la vittima (o NO?) e, sicuramente mi associo, dovrebbero seguire anche il carnefice, sicuramente &quot;persona&quot; da rieducare...(qualcuno, pochi, si è già mosso in tal senso), ma non si può chiedere tutto ad una azienda che invece di spiattellare il corpo femminile e basta (e ne avremmo da ridire) fa un pezzetto di informazione (ok, non completo, ecc...) che dovrebbero fare le istituzioni.
Comunque sono aziende che vendono. Non si può pretendere che non perseguano anche il profitto...o che facciano &quot;educazione&quot; (ma non dovrebbe esserci delle istituzioni ed una tv di Stato per questo?). Uno sforzo lo hanno fatto. Ed io apprezzo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://nuovoeutile.it/eataly-yamamay-e-pubblicita-sociale-perche-una-campagna-si-e-laltra-cosi-cosi/#comment-85608">Io non so scrivere</a>.</p>
<p>&#8220;C’è qui una persona che ha mai parlato con qualcuno che ha curato o seguito un violentatore, sociologicamente intendo? Quali sono le cause personali, i drammi, i vortici psichici che li fanno così agire? Quali sono i pensieri in cui essi si identificano e quali le loro cause? La violenza è un problema o anche una conseguenza di qualcos’altro? E’ il sintomo di un disagio più profondo interconnesso ad altre fette della società, il quale non per forza é manifestato nella stessa maniera? Denunciare serve eccome, a mettere in allerta, ad informare, a riportarci coi piedi per terra. Ma da solo non basta.&#8221;</p>
<p>Le campagne contro le violenze, data la ns.arretratezza, servono ancora a dire alle vittime di non essere tali, di reagire, dicono a tutti (la società, il pensiero comune) che la violenza è sbagliata e che si deve fare qualcosa al riguardo.<br />
I centri antiviolenza (che stanno chiudendo per mancanza di fondi) devono assistere prima la vittima (o NO?) e, sicuramente mi associo, dovrebbero seguire anche il carnefice, sicuramente &#8220;persona&#8221; da rieducare&#8230;(qualcuno, pochi, si è già mosso in tal senso), ma non si può chiedere tutto ad una azienda che invece di spiattellare il corpo femminile e basta (e ne avremmo da ridire) fa un pezzetto di informazione (ok, non completo, ecc&#8230;) che dovrebbero fare le istituzioni.<br />
Comunque sono aziende che vendono. Non si può pretendere che non perseguano anche il profitto&#8230;o che facciano &#8220;educazione&#8221; (ma non dovrebbe esserci delle istituzioni ed una tv di Stato per questo?). Uno sforzo lo hanno fatto. Ed io apprezzo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Maralica		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/eataly-yamamay-e-pubblicita-sociale-perche-una-campagna-si-e-laltra-cosi-cosi/#comment-85671</link>

		<dc:creator><![CDATA[Maralica]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Sep 2013 13:33:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[a Valentina &quot;Tace del tutto il lavoro quotidiano di chi si comporta bene, che è come se non esistesse, e da risalto solo ai criminali. Nasconde il fatto fondamentale che gli uomini li creano ed educano le donne e se queste avessero i mezzi per educarli bene il problema non si porrebbe.&quot;
1) non tace il lavoro di chi si comporta bene, sta parlando della violenza..cosa dovrebbe dire...alcuni uomini sono violenti ma non vi preoccupate gli altri sono brave persone? bella incisività!
2)gli uomini li educano le donne ma anche i padri (spesso padri violenti generano figli violenti)... insomma, è sempre colpa delle donne? mah! 
La frase forse è un pò forte...ma le donne muoiono OGNI SANTO GIORNO! e tante sono violentate e picchiate...salvare sempre capra e cavoli non si può, accontentare tutti neanche.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>a Valentina &#8220;Tace del tutto il lavoro quotidiano di chi si comporta bene, che è come se non esistesse, e da risalto solo ai criminali. Nasconde il fatto fondamentale che gli uomini li creano ed educano le donne e se queste avessero i mezzi per educarli bene il problema non si porrebbe.&#8221;<br />
1) non tace il lavoro di chi si comporta bene, sta parlando della violenza..cosa dovrebbe dire&#8230;alcuni uomini sono violenti ma non vi preoccupate gli altri sono brave persone? bella incisività!<br />
2)gli uomini li educano le donne ma anche i padri (spesso padri violenti generano figli violenti)&#8230; insomma, è sempre colpa delle donne? mah!<br />
La frase forse è un pò forte&#8230;ma le donne muoiono OGNI SANTO GIORNO! e tante sono violentate e picchiate&#8230;salvare sempre capra e cavoli non si può, accontentare tutti neanche.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: mORA		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/eataly-yamamay-e-pubblicita-sociale-perche-una-campagna-si-e-laltra-cosi-cosi/#comment-85651</link>

		<dc:creator><![CDATA[mORA]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Aug 2013 11:58:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[http://getprsm.com/

Ecco un esempio da manuale di comunicazione efficace che usa l’ironia per diffondere un messaggio importante, che espresso con metodi tradizionali o accademici (almeno in prima istanza, poi ci si arriva) sarebbe bellamente ignorato dal pubblico di riferimento.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://getprsm.com/" rel="nofollow ugc">http://getprsm.com/</a></p>
<p>Ecco un esempio da manuale di comunicazione efficace che usa l’ironia per diffondere un messaggio importante, che espresso con metodi tradizionali o accademici (almeno in prima istanza, poi ci si arriva) sarebbe bellamente ignorato dal pubblico di riferimento.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Valentina Faussone		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/eataly-yamamay-e-pubblicita-sociale-perche-una-campagna-si-e-laltra-cosi-cosi/#comment-85617</link>

		<dc:creator><![CDATA[Valentina Faussone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Aug 2013 09:37:38 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://nuovoeutile.it/?p=11354#comment-85617</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://nuovoeutile.it/eataly-yamamay-e-pubblicita-sociale-perche-una-campagna-si-e-laltra-cosi-cosi/#comment-85563&quot;&gt;Domiziano Galia&lt;/a&gt;.

Sono d&#039;accordo. È pessima questa generalizzazione &quot;uomini bastardi vs. donne martiri&quot;. Banalizza il problema e deresponsabilizza tutti: uomini, donne e il sistema nel suo complesso. Cementifica l&#039;idea che ci debba per forza essere una contrapposizione tra i due generi, idea &quot;violenta&quot; e idiota di per sè. Tace del tutto il lavoro quotidiano di chi si comporta bene, che è come se non esistesse, e da risalto solo ai criminali. Nasconde il fatto fondamentale che gli uomini li creano ed educano le donne e se queste avessero i mezzi per educarli bene il problema non si porrebbe.
Un successone su tutta la linea insomma...

Dobbiamo piuttosto porci l&#039;obiettivo di coinvolgere gli uomini e le donne sane (che sono la maggioranza) e non violente in un cambiamento sociale profondo, che è fattibilissimo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://nuovoeutile.it/eataly-yamamay-e-pubblicita-sociale-perche-una-campagna-si-e-laltra-cosi-cosi/#comment-85563">Domiziano Galia</a>.</p>
<p>Sono d&#8217;accordo. È pessima questa generalizzazione &#8220;uomini bastardi vs. donne martiri&#8221;. Banalizza il problema e deresponsabilizza tutti: uomini, donne e il sistema nel suo complesso. Cementifica l&#8217;idea che ci debba per forza essere una contrapposizione tra i due generi, idea &#8220;violenta&#8221; e idiota di per sè. Tace del tutto il lavoro quotidiano di chi si comporta bene, che è come se non esistesse, e da risalto solo ai criminali. Nasconde il fatto fondamentale che gli uomini li creano ed educano le donne e se queste avessero i mezzi per educarli bene il problema non si porrebbe.<br />
Un successone su tutta la linea insomma&#8230;</p>
<p>Dobbiamo piuttosto porci l&#8217;obiettivo di coinvolgere gli uomini e le donne sane (che sono la maggioranza) e non violente in un cambiamento sociale profondo, che è fattibilissimo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Io non so scrivere		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/eataly-yamamay-e-pubblicita-sociale-perche-una-campagna-si-e-laltra-cosi-cosi/#comment-85608</link>

		<dc:creator><![CDATA[Io non so scrivere]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Aug 2013 23:52:23 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://nuovoeutile.it/?p=11354#comment-85608</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://nuovoeutile.it/eataly-yamamay-e-pubblicita-sociale-perche-una-campagna-si-e-laltra-cosi-cosi/#comment-85594&quot;&gt;MarkTwo.Zero&lt;/a&gt;.

mmm simpatica la foto..secondo me ha un&#039;interpretazione elastica..Ha un significato che rimanda al tema qui trattato solo se hai letto quest&#039;articolo prima di vederla.
Se l&#039;avessi postata su un sito di mamme, che parlavano di sculacciate, essa avrebbe avuto o no un altra connotazione?

Grazie, è stato uno spunto di riflessione, su come noi interpretiamo la realtà presente in base a come essa è stata introdotta ai nostri occhi, in base alle informazioni che abbiamo precedentemente acquisito. Sono forse più queste ultime a formare la nostra percezione del presente, più che il presente stesso. 

L&#039;interpretazione e l&#039;osservazione ostinata di un fenomeno da un unico punto di vista, forse porta solo all&#039;ingrandimento spropositato di quel suo lato a cui ossessivamente stiamo dando la nostra attenzione. 
Noi occidentali siamo abituati a colpire un ostacolo andandogli addosso su un unico punto, la tradizione giapponese vede l&#039;avversità, come un cerchio da osservare e scalfire da tutti i lati. Giusto per prendere un lato positivo da qualcosa che poi può essere contestabile per altro.

Ce lo insegna anche la &quot;natura&quot;, per abbattere un albero, bisogna segare buona parte della sua circonferenza. Non serve a niente accanirsi e concentrare tutte le nostre forze su un unico punto, usando un chiodo. Per quanto quest&#039;ultimo possa essere grande e appuntito, l&#039;albero, il nostro problema non verrà giù.

A meno che, non ci si metta d&#039;accordo e ognuno si concentri su un punto diverso del tronco. Assieme e coordinandoci, l&#039;insieme del battere dei nostri singoli chiodi sarà la sega che lo farà cadere. 
Ma serve comunicazione per questo.
C&#039;è qui una persona che ha mai parlato con qualcuno che ha curato o seguito un violentatore, sociologicamente intendo? Quali sono le cause personali, i drammi, i vortici psichici che li fanno così agire? Quali sono i pensieri in cui essi si identificano e quali le loro cause?
La violenza è un problema o anche una conseguenza di qualcos&#039;altro? E&#039; il sintomo di un disagio più profondo interconnesso ad altre fette della società, il quale non per forza é manifestato nella stessa maniera?
 
Denunciare serve eccome, a mettere in allerta, ad informare, a riportarci coi piedi per terra. Ma da solo non basta. 
Come da sola non basta la condivisione, perché essa raggiunge solo chi condivide già o condividerebbe volentieri la nostra idea e viene ripudiata, abortita, vista con indifferenza dagli altri.

Spendiamo tutte le nostre energie a osservare la vittima, ma il carnefice che fine ha fatto?
Hanno entrambi lo stesso peso ai fini di una corretta analisi, sintesi e risoluzione; benché in una delle parti ci viene difficile identificarci, sappiamo quale.
Sono sicuro, che c&#039;è un lato della nostra vita in cui noi stessi siamo dei &quot;violentatori&quot;, non per forza di una persona, magari di un&#039;ideologia, un&#039;atteggiamento, un gruppo. Tuttavia non ce ne accorgiamo perché ne siamo immersi.

Punire e odiare chi si è macchiato é altrettanto legittimo.
Lo è altrettanto soccorrere chi è stato ferito.
Ma la violenza non nasce dal nulla, può nascere da una ferita anch&#039;essa, che poi va a contagiarsi.

E allora magari si diventa violentatori di violentatori, anziché fare della nostra dignità e integrità il perno inamovibili a partir dar quale affrontare le avversità, senza divenirne parte.


Spero si capisca, che l&#039;intenzione del mio commento non sia quella di legittimare la violenza e che i punti delicati del discorso in cui tale propensione potrebbe qualora apparire, vanno integrati e contestualizzati organicamente nell&#039;insieme argomentativo.

Infine chiedo scusa ai demoni e agli angeli che girano attorno a questo tema e prego che non esso tocchi la mia vita, spero di non aver osato troppo e avuto la pretesa di far di me un colui che sa. Le mie scuse anche a chi ha vissuto un dramma del genere, se una delle mie intenzioni è stata quella di equilibrare i pesi della bilancia, senza parte.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://nuovoeutile.it/eataly-yamamay-e-pubblicita-sociale-perche-una-campagna-si-e-laltra-cosi-cosi/#comment-85594">MarkTwo.Zero</a>.</p>
<p>mmm simpatica la foto..secondo me ha un&#8217;interpretazione elastica..Ha un significato che rimanda al tema qui trattato solo se hai letto quest&#8217;articolo prima di vederla.<br />
Se l&#8217;avessi postata su un sito di mamme, che parlavano di sculacciate, essa avrebbe avuto o no un altra connotazione?</p>
<p>Grazie, è stato uno spunto di riflessione, su come noi interpretiamo la realtà presente in base a come essa è stata introdotta ai nostri occhi, in base alle informazioni che abbiamo precedentemente acquisito. Sono forse più queste ultime a formare la nostra percezione del presente, più che il presente stesso. </p>
<p>L&#8217;interpretazione e l&#8217;osservazione ostinata di un fenomeno da un unico punto di vista, forse porta solo all&#8217;ingrandimento spropositato di quel suo lato a cui ossessivamente stiamo dando la nostra attenzione.<br />
Noi occidentali siamo abituati a colpire un ostacolo andandogli addosso su un unico punto, la tradizione giapponese vede l&#8217;avversità, come un cerchio da osservare e scalfire da tutti i lati. Giusto per prendere un lato positivo da qualcosa che poi può essere contestabile per altro.</p>
<p>Ce lo insegna anche la &#8220;natura&#8221;, per abbattere un albero, bisogna segare buona parte della sua circonferenza. Non serve a niente accanirsi e concentrare tutte le nostre forze su un unico punto, usando un chiodo. Per quanto quest&#8217;ultimo possa essere grande e appuntito, l&#8217;albero, il nostro problema non verrà giù.</p>
<p>A meno che, non ci si metta d&#8217;accordo e ognuno si concentri su un punto diverso del tronco. Assieme e coordinandoci, l&#8217;insieme del battere dei nostri singoli chiodi sarà la sega che lo farà cadere.<br />
Ma serve comunicazione per questo.<br />
C&#8217;è qui una persona che ha mai parlato con qualcuno che ha curato o seguito un violentatore, sociologicamente intendo? Quali sono le cause personali, i drammi, i vortici psichici che li fanno così agire? Quali sono i pensieri in cui essi si identificano e quali le loro cause?<br />
La violenza è un problema o anche una conseguenza di qualcos&#8217;altro? E&#8217; il sintomo di un disagio più profondo interconnesso ad altre fette della società, il quale non per forza é manifestato nella stessa maniera?</p>
<p>Denunciare serve eccome, a mettere in allerta, ad informare, a riportarci coi piedi per terra. Ma da solo non basta.<br />
Come da sola non basta la condivisione, perché essa raggiunge solo chi condivide già o condividerebbe volentieri la nostra idea e viene ripudiata, abortita, vista con indifferenza dagli altri.</p>
<p>Spendiamo tutte le nostre energie a osservare la vittima, ma il carnefice che fine ha fatto?<br />
Hanno entrambi lo stesso peso ai fini di una corretta analisi, sintesi e risoluzione; benché in una delle parti ci viene difficile identificarci, sappiamo quale.<br />
Sono sicuro, che c&#8217;è un lato della nostra vita in cui noi stessi siamo dei &#8220;violentatori&#8221;, non per forza di una persona, magari di un&#8217;ideologia, un&#8217;atteggiamento, un gruppo. Tuttavia non ce ne accorgiamo perché ne siamo immersi.</p>
<p>Punire e odiare chi si è macchiato é altrettanto legittimo.<br />
Lo è altrettanto soccorrere chi è stato ferito.<br />
Ma la violenza non nasce dal nulla, può nascere da una ferita anch&#8217;essa, che poi va a contagiarsi.</p>
<p>E allora magari si diventa violentatori di violentatori, anziché fare della nostra dignità e integrità il perno inamovibili a partir dar quale affrontare le avversità, senza divenirne parte.</p>
<p>Spero si capisca, che l&#8217;intenzione del mio commento non sia quella di legittimare la violenza e che i punti delicati del discorso in cui tale propensione potrebbe qualora apparire, vanno integrati e contestualizzati organicamente nell&#8217;insieme argomentativo.</p>
<p>Infine chiedo scusa ai demoni e agli angeli che girano attorno a questo tema e prego che non esso tocchi la mia vita, spero di non aver osato troppo e avuto la pretesa di far di me un colui che sa. Le mie scuse anche a chi ha vissuto un dramma del genere, se una delle mie intenzioni è stata quella di equilibrare i pesi della bilancia, senza parte.</p>
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		<title>
		Di: MarkTwo.Zero		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/eataly-yamamay-e-pubblicita-sociale-perche-una-campagna-si-e-laltra-cosi-cosi/#comment-85594</link>

		<dc:creator><![CDATA[MarkTwo.Zero]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Aug 2013 23:10:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Beccatevi questa pubblicità, poi possiamo riparlarne
http://1.bp.blogspot.com/_sP9wfiRyqdg/TDXfrOhxyKI/AAAAAAAAAHs/6zFXuzCNVgI/s1600/sisley.jpg]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Beccatevi questa pubblicità, poi possiamo riparlarne<br />
<a href="http://1.bp.blogspot.com/_sP9wfiRyqdg/TDXfrOhxyKI/AAAAAAAAAHs/6zFXuzCNVgI/s1600/sisley.jpg" rel="nofollow ugc">http://1.bp.blogspot.com/_sP9wfiRyqdg/TDXfrOhxyKI/AAAAAAAAAHs/6zFXuzCNVgI/s1600/sisley.jpg</a></p>
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		<title>
		Di: Domiziano Galia		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/eataly-yamamay-e-pubblicita-sociale-perche-una-campagna-si-e-laltra-cosi-cosi/#comment-85588</link>

		<dc:creator><![CDATA[Domiziano Galia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Aug 2013 15:03:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://nuovoeutile.it/eataly-yamamay-e-pubblicita-sociale-perche-una-campagna-si-e-laltra-cosi-cosi/#comment-85574&quot;&gt;alice&lt;/a&gt;.

Gli uomini sono anche padri, soccorritori, vigili del fuoco, operai, minatori, eroi. Di questo non si parla più, o mai. Sono sempre e solo i potenti da criticare o i violenti da combattere. Gli uomini sono in primo piano, ma quanti uomini sono in primo piano in tutto il mondo: 100.000? 1.000.000? 10.000.000? Bene, gli altri 3 miliardi e mezzo sono comunque sullo sfondo tanto quanto le donne. Anzi, sono assai più probabilmente all&#039;ultimo: sono la maggior parte dei carcerati, dei poveri, dei drogati e dei suicidi: quattro volte tanto le donne.

E comunque la tua chiusa del commento precedente &quot;Secondo me, voi uomini potete considerarvi più che soddisfatti di come si parla di voi&quot; dice tutto ciò che c&#039;è da sapere sul tuo punto di vista.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://nuovoeutile.it/eataly-yamamay-e-pubblicita-sociale-perche-una-campagna-si-e-laltra-cosi-cosi/#comment-85574">alice</a>.</p>
<p>Gli uomini sono anche padri, soccorritori, vigili del fuoco, operai, minatori, eroi. Di questo non si parla più, o mai. Sono sempre e solo i potenti da criticare o i violenti da combattere. Gli uomini sono in primo piano, ma quanti uomini sono in primo piano in tutto il mondo: 100.000? 1.000.000? 10.000.000? Bene, gli altri 3 miliardi e mezzo sono comunque sullo sfondo tanto quanto le donne. Anzi, sono assai più probabilmente all&#8217;ultimo: sono la maggior parte dei carcerati, dei poveri, dei drogati e dei suicidi: quattro volte tanto le donne.</p>
<p>E comunque la tua chiusa del commento precedente &#8220;Secondo me, voi uomini potete considerarvi più che soddisfatti di come si parla di voi&#8221; dice tutto ciò che c&#8217;è da sapere sul tuo punto di vista.</p>
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		<title>
		Di: Rodolfo		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/eataly-yamamay-e-pubblicita-sociale-perche-una-campagna-si-e-laltra-cosi-cosi/#comment-85587</link>

		<dc:creator><![CDATA[Rodolfo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Aug 2013 14:10:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Nonostante non condivida tutto l&#039;innamoramento di Oscar Farinetti per l&#039;Affettato Fiorentino, ne apprezzo il metterci la faccia e agire di conseguenza. Avrei preferito ancor più un messaggio slegato dal brand, tipo la pagina storica di Della Valle. Ma, con quello che si vede in giro, va bene così. (Purtroppo temo che la porchetta rimarrà ancora a lungo nel freezer. Oscar, lascia stare, veniamo noi al Lingotto, mettila in forno, dai).
Yamamay dimostra invece di non saper fare comunicazione, ancor meno comunicazione sociale. È sbagliata l&#039;immagine, è errato il vocabolario, non si capisce a chi si rivolge. O lo si capisce benissimo ed è l&#039;ennesimo tentativo maldestro di salire sul carro dei temi caldi per ottenerne un vantaggio, quale conquistarsi la simpatia delle donne meno attente e più superficiali, senza peraltro scalfire minimamente il problema. 
Una marca che non è neppure in grado di comunicare valori positivi, lavorando sui temi –come indica Annamaria– del femminile e del contrasto alla pubblicità sessista, farebbe bene, se è sinceramente attenta al tema della violenza, a dirottare parte del budget a chi opera concretamente sul territorio, nell&#039;assistenza, facendolo in modo anonimo, senza cercare di ottenerne diretti e rapidi ritorni commerciali.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nonostante non condivida tutto l&#8217;innamoramento di Oscar Farinetti per l&#8217;Affettato Fiorentino, ne apprezzo il metterci la faccia e agire di conseguenza. Avrei preferito ancor più un messaggio slegato dal brand, tipo la pagina storica di Della Valle. Ma, con quello che si vede in giro, va bene così. (Purtroppo temo che la porchetta rimarrà ancora a lungo nel freezer. Oscar, lascia stare, veniamo noi al Lingotto, mettila in forno, dai).<br />
Yamamay dimostra invece di non saper fare comunicazione, ancor meno comunicazione sociale. È sbagliata l&#8217;immagine, è errato il vocabolario, non si capisce a chi si rivolge. O lo si capisce benissimo ed è l&#8217;ennesimo tentativo maldestro di salire sul carro dei temi caldi per ottenerne un vantaggio, quale conquistarsi la simpatia delle donne meno attente e più superficiali, senza peraltro scalfire minimamente il problema.<br />
Una marca che non è neppure in grado di comunicare valori positivi, lavorando sui temi –come indica Annamaria– del femminile e del contrasto alla pubblicità sessista, farebbe bene, se è sinceramente attenta al tema della violenza, a dirottare parte del budget a chi opera concretamente sul territorio, nell&#8217;assistenza, facendolo in modo anonimo, senza cercare di ottenerne diretti e rapidi ritorni commerciali.</p>
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		<title>
		Di: graziano		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/eataly-yamamay-e-pubblicita-sociale-perche-una-campagna-si-e-laltra-cosi-cosi/#comment-85582</link>

		<dc:creator><![CDATA[graziano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Aug 2013 10:11:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://nuovoeutile.it/eataly-yamamay-e-pubblicita-sociale-perche-una-campagna-si-e-laltra-cosi-cosi/#comment-85575&quot;&gt;Alberto Contri&lt;/a&gt;.

Accordo assoluto e totale con Alberto (e complimenti ad Annamaria per la precisione, of course...).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://nuovoeutile.it/eataly-yamamay-e-pubblicita-sociale-perche-una-campagna-si-e-laltra-cosi-cosi/#comment-85575">Alberto Contri</a>.</p>
<p>Accordo assoluto e totale con Alberto (e complimenti ad Annamaria per la precisione, of course&#8230;).</p>
]]></content:encoded>
		
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		<item>
		<title>
		Di: Tiziana Maccio		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/eataly-yamamay-e-pubblicita-sociale-perche-una-campagna-si-e-laltra-cosi-cosi/#comment-85578</link>

		<dc:creator><![CDATA[Tiziana Maccio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Jul 2013 15:07:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://nuovoeutile.it/eataly-yamamay-e-pubblicita-sociale-perche-una-campagna-si-e-laltra-cosi-cosi/#comment-85559&quot;&gt;paola manfroni&lt;/a&gt;.

D&#039;accordo con Paola,]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://nuovoeutile.it/eataly-yamamay-e-pubblicita-sociale-perche-una-campagna-si-e-laltra-cosi-cosi/#comment-85559">paola manfroni</a>.</p>
<p>D&#8217;accordo con Paola,</p>
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		<item>
		<title>
		Di: Alberto Contri		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/eataly-yamamay-e-pubblicita-sociale-perche-una-campagna-si-e-laltra-cosi-cosi/#comment-85575</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alberto Contri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jul 2013 20:36:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Condivido al 1000% le osservazioni di Annamaria. Originale e pertinente la campagna Eataly, mentre mi pare meramente strumentale quella Yamamay. Vi siete accorti che il nome dell&#039;azienda compare tre volte nell&#039;annuncio? Lo schema è lo stesso di No-Lita, e di vecchie campagne Benetton, creativamente forti, che sfruttavano un tema sociale per vendere le magliette. Dopo vent&#039;anni siamo passati all&#039;underwear...Si vuol fare qualcosa di realmente utile? Si diano un pò di risorse a Pubblicità Progresso che si appresta a fare una vasta e articolata campagna sul mainstreaming di genere, tutto gratuitamente, senza un centesimo dallo Stato, come molti pensano. Ottima occasione per aziende della moda, imprese in utile, per sostenere un progetto collettivo, invece che fare la solita carità pelosa...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Condivido al 1000% le osservazioni di Annamaria. Originale e pertinente la campagna Eataly, mentre mi pare meramente strumentale quella Yamamay. Vi siete accorti che il nome dell&#8217;azienda compare tre volte nell&#8217;annuncio? Lo schema è lo stesso di No-Lita, e di vecchie campagne Benetton, creativamente forti, che sfruttavano un tema sociale per vendere le magliette. Dopo vent&#8217;anni siamo passati all&#8217;underwear&#8230;Si vuol fare qualcosa di realmente utile? Si diano un pò di risorse a Pubblicità Progresso che si appresta a fare una vasta e articolata campagna sul mainstreaming di genere, tutto gratuitamente, senza un centesimo dallo Stato, come molti pensano. Ottima occasione per aziende della moda, imprese in utile, per sostenere un progetto collettivo, invece che fare la solita carità pelosa&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: alice		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/eataly-yamamay-e-pubblicita-sociale-perche-una-campagna-si-e-laltra-cosi-cosi/#comment-85574</link>

		<dc:creator><![CDATA[alice]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jul 2013 20:13:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://nuovoeutile.it/eataly-yamamay-e-pubblicita-sociale-perche-una-campagna-si-e-laltra-cosi-cosi/#comment-85569&quot;&gt;stefano camellini&lt;/a&gt;.

l&#039;uomo non e&#039; l&#039;emblema delle cose che non vanno; l&#039;uomo rappresenta (e&#039; artefice) della maggior parte delle cose che contano nel mondo, artefice sia di quelle buone sia di quelle cattive (in questo caso, artefice a carnefice). Sono stanca io di vedere sempre e solo uomini in primo piano (a parte veline o Merkel), molto stanca.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://nuovoeutile.it/eataly-yamamay-e-pubblicita-sociale-perche-una-campagna-si-e-laltra-cosi-cosi/#comment-85569">stefano camellini</a>.</p>
<p>l&#8217;uomo non e&#8217; l&#8217;emblema delle cose che non vanno; l&#8217;uomo rappresenta (e&#8217; artefice) della maggior parte delle cose che contano nel mondo, artefice sia di quelle buone sia di quelle cattive (in questo caso, artefice a carnefice). Sono stanca io di vedere sempre e solo uomini in primo piano (a parte veline o Merkel), molto stanca.</p>
]]></content:encoded>
		
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