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	Commenti a: Il riso, il web e l&#8217;idea di empatia	</title>
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	<description>Teorie e pratiche della creatività.</description>
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		Di: Maria Teresa Pietrobuoni		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/empatia/#comment-103251</link>

		<dc:creator><![CDATA[Maria Teresa Pietrobuoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Dec 2014 22:31:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Condivido ed aggiungo che sembra che l&#039;insieme dei comportamenti definibili come empatici non siano sempre sinonimo di compassione e buoni sentimenti. Simon Baron Cohen e Laura Boella, a mio avviso ottimi interpreti degli studi in neuroscienza attuialmente compiuti , ne parlano nei loro libri ed in alcune conferenze cui ho avuto la fortuna di partecipare.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Condivido ed aggiungo che sembra che l&#8217;insieme dei comportamenti definibili come empatici non siano sempre sinonimo di compassione e buoni sentimenti. Simon Baron Cohen e Laura Boella, a mio avviso ottimi interpreti degli studi in neuroscienza attuialmente compiuti , ne parlano nei loro libri ed in alcune conferenze cui ho avuto la fortuna di partecipare.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Annamaria Testa		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/empatia/#comment-96906</link>

		<dc:creator><![CDATA[Annamaria Testa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Jul 2014 20:06:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Gentile Luca Bianchetti,
&quot;resilienza&quot; appare già tra i termini approvati dagli Accademici della Crusca nel 1745. Non esattamente l&#039;altro ieri. 
http://books.google.it/books?id=cWDNAAAAMAAJ&#038;pg=PA312&#038;lpg=PA312&#038;dq=resilienza+Crusca&#038;source=bl&#038;ots=NXNpUDN-sG&#038;sig=iFf68jiKd5v6kzO-kRSsvXEFybA&#038;hl=it&#038;sa=X&#038;ei=-G29U8HgDIO60QXlyoDgCA&#038;ved=0CD4Q6AEwBQ#v=onepage&#038;q=resilienza%20Crusca&#038;f=false

Oggi indica la capacità di resistere (non solo passivamente) a un trauma, adattandosi. Per questo ha una sfumatura interessante, che lo rende diverso da tenacia. 
http://it.wikipedia.org/wiki/Resilienza

Potrei quasi azzardare che, se non parliamo di metalli ma di esseri umani o di ecosistemi, Resilienza = tenacia + flessibilità + spirito (o istinto) di sopravvivenza.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile Luca Bianchetti,<br />
&#8220;resilienza&#8221; appare già tra i termini approvati dagli Accademici della Crusca nel 1745. Non esattamente l&#8217;altro ieri.<br />
<a href="http://books.google.it/books?id=cWDNAAAAMAAJ&#038;pg=PA312&#038;lpg=PA312&#038;dq=resilienza+Crusca&#038;source=bl&#038;ots=NXNpUDN-sG&#038;sig=iFf68jiKd5v6kzO-kRSsvXEFybA&#038;hl=it&#038;sa=X&#038;ei=-G29U8HgDIO60QXlyoDgCA&#038;ved=0CD4Q6AEwBQ#v=onepage&#038;q=resilienza%20Crusca&#038;f=false" rel="nofollow ugc">http://books.google.it/books?id=cWDNAAAAMAAJ&#038;pg=PA312&#038;lpg=PA312&#038;dq=resilienza+Crusca&#038;source=bl&#038;ots=NXNpUDN-sG&#038;sig=iFf68jiKd5v6kzO-kRSsvXEFybA&#038;hl=it&#038;sa=X&#038;ei=-G29U8HgDIO60QXlyoDgCA&#038;ved=0CD4Q6AEwBQ#v=onepage&#038;q=resilienza%20Crusca&#038;f=false</a></p>
<p>Oggi indica la capacità di resistere (non solo passivamente) a un trauma, adattandosi. Per questo ha una sfumatura interessante, che lo rende diverso da tenacia.<br />
<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Resilienza" rel="nofollow ugc">http://it.wikipedia.org/wiki/Resilienza</a></p>
<p>Potrei quasi azzardare che, se non parliamo di metalli ma di esseri umani o di ecosistemi, Resilienza = tenacia + flessibilità + spirito (o istinto) di sopravvivenza.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Luca Bianchetti		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/empatia/#comment-96891</link>

		<dc:creator><![CDATA[Luca Bianchetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Jul 2014 21:24:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Posso lamentare l&#039;uso della parola resilienza? Per quanto ne so, è termine tecnico della metallurgia. Si trova solo nell&#039;espressione prova di resilienza, con la quale si misura quanto un materiale sia fragile. Si colpisce una barretta con un peso da altezza crescente finchè si rompe. Poichè in metallurgia, come nel linguaggio comune, il contrario di fragile è tenace, resilienza vale esattamente come tenacia (tenacità nel linguaggio tecnico). Tenacia è termine più ordinario e molto più gradevole. Contiene, ma non necessariamente, la perseveranza e richiama la forza della volontà più che l&#039;ottusità del rifiuto. Quindi, nel linguaggio comune, che ne facciamo della parola resilienza? Quasi mai i prestiti dal linguaggio tecnico sono felici. Resiliente, poi, non si è mai sentito.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Posso lamentare l&#8217;uso della parola resilienza? Per quanto ne so, è termine tecnico della metallurgia. Si trova solo nell&#8217;espressione prova di resilienza, con la quale si misura quanto un materiale sia fragile. Si colpisce una barretta con un peso da altezza crescente finchè si rompe. Poichè in metallurgia, come nel linguaggio comune, il contrario di fragile è tenace, resilienza vale esattamente come tenacia (tenacità nel linguaggio tecnico). Tenacia è termine più ordinario e molto più gradevole. Contiene, ma non necessariamente, la perseveranza e richiama la forza della volontà più che l&#8217;ottusità del rifiuto. Quindi, nel linguaggio comune, che ne facciamo della parola resilienza? Quasi mai i prestiti dal linguaggio tecnico sono felici. Resiliente, poi, non si è mai sentito.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Ailadi Cortelletti		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/empatia/#comment-96754</link>

		<dc:creator><![CDATA[Ailadi Cortelletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Jul 2014 19:31:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Bell&#039;articolo, é stato l&#039;ispirazione per un&#039;illustrazione :-)

http://instagram.com/p/qPbzseKsyw/?modal=true

https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10153049584273868&#038;set=a.10150680441888868.489872.604293867&#038;type=1&#038;theater

Grazie e buona settimana,
Ailadi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bell&#8217;articolo, é stato l&#8217;ispirazione per un&#8217;illustrazione 🙂</p>
<p><a href="http://instagram.com/p/qPbzseKsyw/?modal=true" rel="nofollow ugc">http://instagram.com/p/qPbzseKsyw/?modal=true</a></p>
<p><a href="https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10153049584273868&#038;set=a.10150680441888868.489872.604293867&#038;type=1&#038;theater" rel="nofollow ugc">https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10153049584273868&#038;set=a.10150680441888868.489872.604293867&#038;type=1&#038;theater</a></p>
<p>Grazie e buona settimana,<br />
Ailadi</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: enrico		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/empatia/#comment-96742</link>

		<dc:creator><![CDATA[enrico]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Jul 2014 16:59:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://nuovoeutile.it/empatia/#comment-96740&quot;&gt;Licia Corbolante&lt;/a&gt;.

La tesi dell&#039;adattamento alle contaminazioni estere è buona. Anche se comporta delle deroghe al regolamento.
Grazie a Licia per l&#039;attenzione e ad Annamaria per lo spazio.

Enrico]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://nuovoeutile.it/empatia/#comment-96740">Licia Corbolante</a>.</p>
<p>La tesi dell&#8217;adattamento alle contaminazioni estere è buona. Anche se comporta delle deroghe al regolamento.<br />
Grazie a Licia per l&#8217;attenzione e ad Annamaria per lo spazio.</p>
<p>Enrico</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Licia Corbolante		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/empatia/#comment-96740</link>

		<dc:creator><![CDATA[Licia Corbolante]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Jul 2014 16:21:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://nuovoeutile.it/empatia/#comment-96711&quot;&gt;enrico&lt;/a&gt;.

Tutte le &lt;b&gt;parole che iniziano per&lt;/b&gt; &lt;b&gt;&lt;i&gt;w&lt;/i&gt;-&lt;/b&gt; sono di origine straniera. La lettera &lt;i&gt;w &lt;/i&gt;può avere due pronunce: 1) la consonante [v] come in &lt;i&gt;water&lt;/i&gt; (e &lt;i&gt;vaso&lt;/i&gt;) e 2) la semiconsonante [w] come in &lt;i&gt;web &lt;/i&gt;(e &lt;i&gt;uomo&lt;/i&gt;). Il linguista Luca Serianni spiega che articolo usare nel secondo caso: 

“ L’astratta logica grammaticale vorrebbe che davanti a &lt;i&gt;whisky&lt;/i&gt; o &lt;i&gt;Webster&lt;/i&gt; figurasse lo stesso articolo eliso &lt;i&gt;l’&lt;/i&gt; che tutti adopereremmo davanti a una parola come &lt;i&gt;uomo&lt;/i&gt;. In realtà l’uso tende a preferire &lt;i&gt;il&lt;/i&gt;, probabilmente perché all’occhio del lettore italiano la lettera &lt;i&gt;w&lt;/i&gt; è una consonante, qualunque sia il valore fonetico che ha nella lingua straniera di partenza. Per lo stesso motivo si dice &lt;i&gt;uno swatch&lt;/i&gt;, anche se la sequenza dei suoni in [swɔtʃ] è la stessa di &lt;i&gt;suocero&lt;/i&gt;: anche in questo caso la lettera &lt;i&gt;w&lt;/i&gt; viene percepita, indipendentemente dalla pronuncia, come una consonante e quindi, in combinazione con &lt;i&gt;s&lt;/i&gt;, richiede l’articolo&lt;i&gt; lo&lt;/i&gt; come in &lt;i&gt;svogliato&lt;/i&gt; o &lt;i&gt;svolazzo&lt;/i&gt;.” [&lt;i&gt;Grammatica italiana&lt;/i&gt; – Garzantine]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://nuovoeutile.it/empatia/#comment-96711">enrico</a>.</p>
<p>Tutte le <b>parole che iniziano per</b> <b><i>w</i>&#8211;</b> sono di origine straniera. La lettera <i>w </i>può avere due pronunce: 1) la consonante [v] come in <i>water</i> (e <i>vaso</i>) e 2) la semiconsonante [w] come in <i>web </i>(e <i>uomo</i>). Il linguista Luca Serianni spiega che articolo usare nel secondo caso: </p>
<p>“ L’astratta logica grammaticale vorrebbe che davanti a <i>whisky</i> o <i>Webster</i> figurasse lo stesso articolo eliso <i>l’</i> che tutti adopereremmo davanti a una parola come <i>uomo</i>. In realtà l’uso tende a preferire <i>il</i>, probabilmente perché all’occhio del lettore italiano la lettera <i>w</i> è una consonante, qualunque sia il valore fonetico che ha nella lingua straniera di partenza. Per lo stesso motivo si dice <i>uno swatch</i>, anche se la sequenza dei suoni in [swɔtʃ] è la stessa di <i>suocero</i>: anche in questo caso la lettera <i>w</i> viene percepita, indipendentemente dalla pronuncia, come una consonante e quindi, in combinazione con <i>s</i>, richiede l’articolo<i> lo</i> come in <i>svogliato</i> o <i>svolazzo</i>.” [<i>Grammatica italiana</i> – Garzantine]</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Fabio Ferri		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/empatia/#comment-96713</link>

		<dc:creator><![CDATA[Fabio Ferri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Jul 2014 10:54:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Cara Annamaria. S
arà per questo che i più antichi canti di lotta italiani, come &quot;Bella ciao&quot;, &quot;Se ben che siamo donne, paura non abbiamo&quot; o &quot;Sciùr parùn da le béle braghe bianche&quot;, vengono tutti da canti di lavoro delle Mondine? 
Solidarietà, lavoro, coscienza e canto: 
empatia + resilienza= Resistenza. 
(: 
Fabio Ciccio Ferri 
https://www.youtube.com/watch?v=oeApyVt15b0]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Annamaria. S<br />
arà per questo che i più antichi canti di lotta italiani, come &#8220;Bella ciao&#8221;, &#8220;Se ben che siamo donne, paura non abbiamo&#8221; o &#8220;Sciùr parùn da le béle braghe bianche&#8221;, vengono tutti da canti di lavoro delle Mondine?<br />
Solidarietà, lavoro, coscienza e canto:<br />
empatia + resilienza= Resistenza.<br />
(:<br />
Fabio Ciccio Ferri<br />
<a href="https://www.youtube.com/watch?v=oeApyVt15b0" rel="nofollow ugc">https://www.youtube.com/watch?v=oeApyVt15b0</a></p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: enrico		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/empatia/#comment-96711</link>

		<dc:creator><![CDATA[enrico]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Jul 2014 10:20:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Scrivere &quot;il web&quot; lo considero grammaticalmente scorretto. Risulta come scrivere &quot;il uovo&quot;. Meglio &quot;l&#039;web&quot;.
Chiedo un confronto.

Enrico]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scrivere &#8220;il web&#8221; lo considero grammaticalmente scorretto. Risulta come scrivere &#8220;il uovo&#8221;. Meglio &#8220;l&#8217;web&#8221;.<br />
Chiedo un confronto.</p>
<p>Enrico</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Riccardo		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/empatia/#comment-96709</link>

		<dc:creator><![CDATA[Riccardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Jul 2014 09:57:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Tutte le mode, anche quelle culturali, ci sottolineano gli aspetti dei tempi che tendiamo, razionalmente, a sottovalutare. La voglia di empatia è l&#039;indice che la cultura degli oggetti sta generando il suo contrario. L&#039;individualismo sta generando la socialità, una socialità non nuova, ma molto più potente, perché facilitata e amplificata da internet: la più rivoluzionaria invenzione umana, al pari del fuoco e della scrittura.
L&#039;interesse per l&#039;empatia è anche la scoperta che non si può limitare l&#039;intelligenza dentro parametri definiti di risoluzioni di problemi o di creatività: esiste un tipo di &quot;intelligenza&quot; che è formata da empatia e socialità pura, e forse, o senza forse, è quella più importante per vivere felici.  Grazie Annamaria]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tutte le mode, anche quelle culturali, ci sottolineano gli aspetti dei tempi che tendiamo, razionalmente, a sottovalutare. La voglia di empatia è l&#8217;indice che la cultura degli oggetti sta generando il suo contrario. L&#8217;individualismo sta generando la socialità, una socialità non nuova, ma molto più potente, perché facilitata e amplificata da internet: la più rivoluzionaria invenzione umana, al pari del fuoco e della scrittura.<br />
L&#8217;interesse per l&#8217;empatia è anche la scoperta che non si può limitare l&#8217;intelligenza dentro parametri definiti di risoluzioni di problemi o di creatività: esiste un tipo di &#8220;intelligenza&#8221; che è formata da empatia e socialità pura, e forse, o senza forse, è quella più importante per vivere felici.  Grazie Annamaria</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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