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	Commenti a: Energia: che c&#8217;è di nuovo, che c&#8217;è da fare	</title>
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	<description>Teorie e pratiche della creatività.</description>
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		Di: Utente Anonimo		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Utente Anonimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Apr 2011 13:25:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Commento 30: Ben]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Commento 30: Ben</p>
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		Di: Utente Anonimo		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/energia-che-ce-di-nuovo-che-ce-da-fare/#comment-4426</link>

		<dc:creator><![CDATA[Utente Anonimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Apr 2011 13:25:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Annamaria Ma io non l&#039;ho insultata proprio per niente - vogliamo controllare? - né ho intenzione di farlo. Altrimenti perché avrei usato il mio tempo per confutare gli articoli che lei propone? Ho irriso le ingenuità di modus pensandi che riguardano anche me, spero solo occasionalmente. Lei ha tutto il diritto di maturare la posizione che preferisce in tema di energia e nucleare: nessuno sindacherà i parametri che elegge a suoi valori tranne i dati e la logica che li muove. Apprezzo la sua scelta di essere curiosa di tesi differenti lasciando loro spazio. Apprezzi anche la pazienza e la generosità con cui altri le facilitano il compito espungendo dal novero delle papabili quelle tesi che non hanno senso. Non è forse la dimostrazione del massimo rispetto possibile? Hommequirit (Ugo)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Annamaria Ma io non l&#8217;ho insultata proprio per niente &#8211; vogliamo controllare? &#8211; né ho intenzione di farlo. Altrimenti perché avrei usato il mio tempo per confutare gli articoli che lei propone? Ho irriso le ingenuità di modus pensandi che riguardano anche me, spero solo occasionalmente. Lei ha tutto il diritto di maturare la posizione che preferisce in tema di energia e nucleare: nessuno sindacherà i parametri che elegge a suoi valori tranne i dati e la logica che li muove. Apprezzo la sua scelta di essere curiosa di tesi differenti lasciando loro spazio. Apprezzi anche la pazienza e la generosità con cui altri le facilitano il compito espungendo dal novero delle papabili quelle tesi che non hanno senso. Non è forse la dimostrazione del massimo rispetto possibile? Hommequirit (Ugo)</p>
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		Di: Jacopo		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Jacopo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Apr 2011 13:25:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Annamaria è a Roma, mi dice per telefono questa risposta: ... altrimenti che fa, gentile Hommequirit? Mi bombarda di dati e insulti, come per altro sta già facendo? Questa non è una guerra, e neanche un a partita a scacchi fra due avversari. È una conversazione tra molti sui temi della creatività, del futuro, del pensare in modo non conformista. Non la banno per due motivi (ma se esagera mi toccherà farlo): uno, NeU è aperto alle opinioni di tutti coloro che esprimono un pensiero, a patto che lo facciano civilmente. Due, credo che lei stia conseguendo un effetto-paradosso molto interessante dal punto di vista della comunicazione. Difendendo le sue posizioni così come le difende, risulta più convincente in termini antinuclearisti di quanto non lo sia io, che ho diversi dubbi, ma continuo a essere curiosa di tesi differenti, e a lasciare loro spazio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Annamaria è a Roma, mi dice per telefono questa risposta: &#8230; altrimenti che fa, gentile Hommequirit? Mi bombarda di dati e insulti, come per altro sta già facendo? Questa non è una guerra, e neanche un a partita a scacchi fra due avversari. È una conversazione tra molti sui temi della creatività, del futuro, del pensare in modo non conformista. Non la banno per due motivi (ma se esagera mi toccherà farlo): uno, NeU è aperto alle opinioni di tutti coloro che esprimono un pensiero, a patto che lo facciano civilmente. Due, credo che lei stia conseguendo un effetto-paradosso molto interessante dal punto di vista della comunicazione. Difendendo le sue posizioni così come le difende, risulta più convincente in termini antinuclearisti di quanto non lo sia io, che ho diversi dubbi, ma continuo a essere curiosa di tesi differenti, e a lasciare loro spazio.</p>
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		Di: Utente Anonimo		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Utente Anonimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Apr 2011 13:25:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Commento 11 Hommequirit]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Commento 11 Hommequirit</p>
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		Di: Laura Bonaguro		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/energia-che-ce-di-nuovo-che-ce-da-fare/#comment-4423</link>

		<dc:creator><![CDATA[Laura Bonaguro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Apr 2011 13:25:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[... Non è il carattere incerto di un fatto che ne legittima il parlare della sua probabilità ma la nostra incertezza riguardo quel fatto... (osservazione di Émile Borel) La probabilità di un evento e per un dato individuo è semplicemente il prezzo di quello che egli giudica equo per una scommessa sull&#039;evento stesso. La probabilità in quanto probabilità oggettiva non esiste, è uno stato psicologico, siamo noi che dovendo decidere ci basiamo su indizi, su idee per formulare giudizi sulle cose. (Bruno De Finetti) Personalmente e razionalmente non giudico equo il prezzo del rischio che mi prendo votando a favore del nucleare qui e ora. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230; Non è il carattere incerto di un fatto che ne legittima il parlare della sua probabilità ma la nostra incertezza riguardo quel fatto&#8230; (osservazione di Émile Borel) La probabilità di un evento e per un dato individuo è semplicemente il prezzo di quello che egli giudica equo per una scommessa sull&#8217;evento stesso. La probabilità in quanto probabilità oggettiva non esiste, è uno stato psicologico, siamo noi che dovendo decidere ci basiamo su indizi, su idee per formulare giudizi sulle cose. (Bruno De Finetti) Personalmente e razionalmente non giudico equo il prezzo del rischio che mi prendo votando a favore del nucleare qui e ora. </p>
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		<title>
		Di: Utente Anonimo		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/energia-che-ce-di-nuovo-che-ce-da-fare/#comment-4422</link>

		<dc:creator><![CDATA[Utente Anonimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Apr 2011 13:25:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Annamaria Testa Hic Rodus hic salta, cara signora Testa. Fuori gli argomenti o dichiari la resa. La reductio ad galateum è da sempre l&#039;ultimo rifugio degli impotenti. Se lei provoca l&#039;argomentazione altrui poi deve accettarne il verdetto. Questione di stile, lei mi insegna.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Annamaria Testa Hic Rodus hic salta, cara signora Testa. Fuori gli argomenti o dichiari la resa. La reductio ad galateum è da sempre l&#8217;ultimo rifugio degli impotenti. Se lei provoca l&#8217;argomentazione altrui poi deve accettarne il verdetto. Questione di stile, lei mi insegna.</p>
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		<title>
		Di: annamaria		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/energia-che-ce-di-nuovo-che-ce-da-fare/#comment-4421</link>

		<dc:creator><![CDATA[annamaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Apr 2011 13:25:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Credo che chi ha avuto la pazienza di arrivare fin qui, nonostante l&#039;esplosione per eccesso di testo della finestra dedicata ai commenti (almeno, sul mio mac è esplosa) ne abbia potuto ricavare sia qualche prospettiva ulteriore sul topic, sia qualche utile ragionamento sul comunicare: stili, modi, argomentazioni. E sulla visione che sta dietro alle scelte stilistiche e a quelle argomentative. Per dirla con Walter, ai neuroni tutto questo fa bene. Sui neutroni, invece, ci si potrà pronunciare a breve. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Credo che chi ha avuto la pazienza di arrivare fin qui, nonostante l&#8217;esplosione per eccesso di testo della finestra dedicata ai commenti (almeno, sul mio mac è esplosa) ne abbia potuto ricavare sia qualche prospettiva ulteriore sul topic, sia qualche utile ragionamento sul comunicare: stili, modi, argomentazioni. E sulla visione che sta dietro alle scelte stilistiche e a quelle argomentative. Per dirla con Walter, ai neuroni tutto questo fa bene. Sui neutroni, invece, ci si potrà pronunciare a breve. </p>
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		Di: Utente Anonimo		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Utente Anonimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Apr 2011 13:25:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[DNFTT: vuol dire do not feed the troll, cioé non dare da mangiare al troll, il tipico provocatore da forum. Inutile argomentare alcunché con chi si esprime in termini di &quot;cazzate&quot;, &quot;l&#039;ingenua&quot;, &quot;analfabeti&quot;, &quot;la caccia al tesoro delle sciocchezze&quot;, &quot;gli sciocchi&quot;, ecc ecc. quando si riferisce a chi non la pensa come lui. E che si propone con la VERITA&#039; in tasca pretendendo di dire l&#039;ultima parola su un tema su cui il dibattito ad alto livello scientifico è ancora apertissimo. Valeria]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>DNFTT: vuol dire do not feed the troll, cioé non dare da mangiare al troll, il tipico provocatore da forum. Inutile argomentare alcunché con chi si esprime in termini di &#8220;cazzate&#8221;, &#8220;l&#8217;ingenua&#8221;, &#8220;analfabeti&#8221;, &#8220;la caccia al tesoro delle sciocchezze&#8221;, &#8220;gli sciocchi&#8221;, ecc ecc. quando si riferisce a chi non la pensa come lui. E che si propone con la VERITA&#8217; in tasca pretendendo di dire l&#8217;ultima parola su un tema su cui il dibattito ad alto livello scientifico è ancora apertissimo. Valeria</p>
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		Di: Utente Anonimo		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Utente Anonimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Apr 2011 13:25:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ps Pardon! 442 sono i reattori non le centrali, molte meno. Con una produzione di 19854 Twh. Chi vuole può calcolare quanti kwh siano stati prodotti da ogni centrale fin dalla nascita e poi dividere il risultato per il numero di morti direttamente o indirittemante associati all&#039;energia atomica. Infine si potrebbe passare un brutto quarto d&#039;ora fissando i risultati del calcolo della superficie necessaria e dei costi necessari a ottenere lo stesso quantitativo con una qualsiasi delle fonti alternative che entusiasmano i dreamers. Questo vuol dire essere razionali. Il resto è materia per psicoterapeuti, maghi e furbi interessati. Hommequirit]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ps Pardon! 442 sono i reattori non le centrali, molte meno. Con una produzione di 19854 Twh. Chi vuole può calcolare quanti kwh siano stati prodotti da ogni centrale fin dalla nascita e poi dividere il risultato per il numero di morti direttamente o indirittemante associati all&#8217;energia atomica. Infine si potrebbe passare un brutto quarto d&#8217;ora fissando i risultati del calcolo della superficie necessaria e dei costi necessari a ottenere lo stesso quantitativo con una qualsiasi delle fonti alternative che entusiasmano i dreamers. Questo vuol dire essere razionali. Il resto è materia per psicoterapeuti, maghi e furbi interessati. Hommequirit</p>
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		<title>
		Di: wc		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[wc]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Apr 2011 13:25:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[NEUTRONI VS NEURONI? Con quei due neuroni sopravvissuti nella mia scarsa materia grigia, parlo per un mio comportamento personale che fa del risparmio la fonte più facile per consumare meno energia, e magari lasciarla ad altri per cose più serie. Uso 356 giorni all&#039;anno al bici per una media di 50 minuti giornalieri (10 km circa, casa-lavoro-casa), consumo: 55% carboidrati (amidi, cereali, frutta), 15% proteine (latticini, uova, pesce, ecc) 30% vitamine, sali, minerali, ecc (vegetali, fibre, liquidi, ecc) Inquinamento: 1-2 evacuazioni solide giornaliere, 2-3 scarichi liquidi (vescica debole) Lampade al led o a risparmio energetico, accese solo se utili, prese on-off senza nessun dispositivo in standby, doppivetri, cappotto termico pareti esposte a nord, temperatura invernale max 19° per max 5 ore nei mesi più freddi, camiciola di cotone-lana, nessun condizionamento estivo. Spesa a piedi mercato rionale, riparazione fino al ridicolo di ogni cosa riparabile, riciclo del 95% dei prodotti, biologici, carta, vetro, metalli, materie plastiche, acqua (dai bicchieri ai vasi delle piante) Produzione di file digitali, riduzione al minimo della stampa, schiavizzazione ergastolana dei dispositivi tecnologici (tel-fax 20 anni, computer fisso 16 anni, portatile 4 anni) ecc. Softwere libero... un saluto walter]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>NEUTRONI VS NEURONI? Con quei due neuroni sopravvissuti nella mia scarsa materia grigia, parlo per un mio comportamento personale che fa del risparmio la fonte più facile per consumare meno energia, e magari lasciarla ad altri per cose più serie. Uso 356 giorni all&#8217;anno al bici per una media di 50 minuti giornalieri (10 km circa, casa-lavoro-casa), consumo: 55% carboidrati (amidi, cereali, frutta), 15% proteine (latticini, uova, pesce, ecc) 30% vitamine, sali, minerali, ecc (vegetali, fibre, liquidi, ecc) Inquinamento: 1-2 evacuazioni solide giornaliere, 2-3 scarichi liquidi (vescica debole) Lampade al led o a risparmio energetico, accese solo se utili, prese on-off senza nessun dispositivo in standby, doppivetri, cappotto termico pareti esposte a nord, temperatura invernale max 19° per max 5 ore nei mesi più freddi, camiciola di cotone-lana, nessun condizionamento estivo. Spesa a piedi mercato rionale, riparazione fino al ridicolo di ogni cosa riparabile, riciclo del 95% dei prodotti, biologici, carta, vetro, metalli, materie plastiche, acqua (dai bicchieri ai vasi delle piante) Produzione di file digitali, riduzione al minimo della stampa, schiavizzazione ergastolana dei dispositivi tecnologici (tel-fax 20 anni, computer fisso 16 anni, portatile 4 anni) ecc. Softwere libero&#8230; un saluto walter</p>
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		<title>
		Di: Utente Anonimo		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/energia-che-ce-di-nuovo-che-ce-da-fare/#comment-4417</link>

		<dc:creator><![CDATA[Utente Anonimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Apr 2011 13:25:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Siccome sono un umanista anch&#039;io, e sull&#039;argomento sembro essere più secchione di lei, mi costringe a fare sul serio. Iniziamo dal&#039;aggiungere i connettivi alla sua struttura logica, corretta fino al punto 4 ma meno esplicita al punto 5, vero scopo della sua argomentazione: 1 ma 2 tuttavia 3 d&#039;altronde 4 quindi 5. &quot;non le piacciono il Corriere della Sera né il Mit, né Nature Chemistry, né Wired, né New Scientist né i norvegesi... &quot; No, non mi piacciono se usano le tecniche che usano. Per ragioni di tempo e spazio, evidenzierò in ogni articolo da lei citato il punto debole che lo rende inconsistente, cercando di usare solo dati crudi, accessibili quindi a chiunque senza l&#039;appoggio di articoli e mediatori esterni, così la cosa si fa più divertente. Partiamo dal Corriere, articolo di Tortora, che riprende e viene ripreso a sua volta da un&#039;infinità di blog ecoillogici (http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/energia_e_ambiente/11_marzo_29/foglia-artificiale-energia-francesco-tortora_c20e2f38-59f5-11e0-b755-6c1c80e280c5.shtml): l&#039;energia prodotta dalla foglia artificiale è 10 volte superiore a quella creata dalla fotosintesi naturale[...] Gli studiosi stimano che oggi con meno di 4 litri d&#039;acqua la foglia artificiale riesca a produrre l&#039;elettricità necessaria per riscaldare una casa in un Paese in via di sviluppo. Nei test portati avanti dagli scienziati del Mit la foglia artificiale ha dimostrato di poter funzionare continuamente per almeno 45 ore senza alcun calo di attività.” Glissiamo sulla sua svista che nel suo post parla di un anno intero. Il processo simula in modo pià efficiente la fotosintesi clorofilliana sfruttando le proprietà fisiche della luce. Ogni fotone contiene una nota quantità di energia espressa dall&#039;equazione E=h*v, dove ha è la costante di Plank. La costante solare, ovvero la quantità di energia che arriva ai margini dell&#039;atmosfera è pari a 1,39kw/m2. Sulla superficie della terra ne arriva il 47% circa. Il rendimento della fotosintesi e dell&#039;ordine dell&#039;1-2%. (Si calcola che su 100 calorie fornite sotto forma di luce, 20 sono riflesse dalle foglie, 10 la attraversano, 20 sono trasformate in calore, 48-49 servono alla termoregolazione, 1-2 al processo biologico). Facciamo due conti, espressi in kw/m2/s per i confronti successivi.. Calcoliamo la superficie della foglia-carta da gioco in un abbondante 10*5 cm, quindi 50 cm2. Quindi la quantità lorda di energia che raggiunge la foglia è 0,00326 kw/m2/s, valore che al netto del rendimento è 6533*10^-5 kw/m2/s. La nostra foglie naturale produce 0,23kwh. Possiamo ora dedurre che la foglia artificiale produca 2,3kwh. Non male, potremmo aggiungere ingenuamente. Notare che sarebbe ancora un&#039;energia teorica ideale, ottenibile solo nella massima ora di sole, improducibile in tutte le altre situazioni meteo, dall&#039;emivita di 45 ore prima del degrado fisico, al netto di tutta l&#039;energia dispersa nei processi elettrolitici a valle. Dove sta il barbatrucco negli articoli? Semplice: nel non fornire alcun dato assoluto. Nessuna potenza nominale, nessun rendimento specifico, nessun costo. Ovvero gli unici parametri su cui potersi fare un&#039;idea e non un sogno. Per questo si lavora di metafora e si inganna il lettore analfabeta con trovate tipo “ la foglia artificiale riesca a produrre l&#039;elettricità necessaria per riscaldare una casa in un Paese in via di sviluppo” a dimostrazione che si può mentire dicendo la verità. Dammi i dati in kwh così i conti me li faccio da me. Invece che dato mi dai? Un paese in via di sviluppo? Quale? Il kenya, per cui basta già il sole a scaldare tutto l&#039;anno la mia abitazione? Ma se scrivessero i dati sveglierebbero il dormiente. Eh no, non si può mica fare, altrimenti poi come faccio a trovare finanziatori per il mio progetto o lettori-acquirenti che prendano per fatto compiuto la fantascienza? Del resto gli sciocchi si precipitano dove gli angeli hanno timore di avventurarsi. Passiamo velocemente all&#039;altro link, sempre associato a questo guascone di Nocera (http://www.genitronsviluppo.com/2009/12/14/sun-catalytix-daniel-nocera/). Vogliamo perdere tempo a chi intenda usare la foglia artificiale per produrre idrogeno? Bello il disegnino dell&#039;articolo, altra metafora iconica. Peccato che le dimensioni di quel pannello sul tetto siano un po&#039; sottodimensionate. Lasciamo al lettore il compitino del pomeriggio, ovvero calcolare l&#039;energia per produrre 1m2 di idrogeno, stoccarlo e mantenerlo alla temperatura liquida, o il rendimento generale del sistema proposto. Come sempre quando si omettono i numeri si perde il senso delle proporzioni: un metro e uno yottametro divergono per sole 5 lettere in fondo. Passiamo al prossimo (http://web.mit.edu/newsoffice/2010/self-healing-solar.html). Bello, non c&#039;è che dire. Ma anche questa volta sembra che il leit motiv sia non dare mai alcun dato. Le ricordo, signora Testa, che uno dei problemi del nucleare sarebbe rappresentato dalle scorie, il cui tempo di decadimento radioattivo è di migliaia di anni. Aldilà dei volumi risibili in gioco, lei saprà che esistono già metodi per abbreviare l&#039;attività radioattiva delle scorie, sa? Si chiama Rubbiatron ,dal suo scopritore. Solo che le scorie rappresentano un problema volumetricamente risibile, quindi gli Stati preferiscono giustamente alienarle a vita in profonde miniere piuttosto che pagare per soluzioni economicamente svantaggiose. A ribadire che nessuna soluzione può essere svincolata dal rapporto costo/beneficio. Stesso vizio grava anche sull&#039;articolo sui gas di scarico (http://gadget.wired.it/news/motori/energie-alternative-i-gas-di-scarico.html): mancanza di dati. Qui è anche presente una serie di paralogismi niente male. Leggiamo: “I ricercatori hanno infatti creato un sistema in grado di ricavare energia elettrica proprio dalle emissioni dei veicoli. Due i risultati tangibili: si riduce il consumo di carburante e il carico del lavoro del motore, migliorandone le prestazioni” Tralasciamo il fatto che è già da oltre un secolo che l&#039;uomo ha inventato la turbina, il metodo di gran lunga più efficiente per riutilizzare l&#039;energia contenuta nei gas di scarico. Qui si vorrebbe ingabbiarne il calore. Un passo da gambero ma l&#039;analfabeta lo leggerà come un balzo in avanti. Ma concentriamoci sulle cazzate. Se io produco energia elettrica utilizzando i gas di scarico, potrò utilizzare un maggior numero di componenti elettriche contemporaneamente. Non si capisce invece per quale motivo il carico di lavoro diminuisca o le prestazioni aumentino. Ma qui il marrano deve aver (s)ragionato così: poiché produco più energia elettrica allora dovrò usare meno carburante per utilizzare lo stesso carico di elettricità che consumo. E poiché consumo meno aumentano le prestazioni. Che genio. Ovviamente il carico di lavoro è dato dal numero di giri per il tempo trascorso. Poiché un veicolo è costruito per muoversi non si vede come la produzione extra di corrente vada a diminuire il consumo necessario al motore termico per portarlo da A a B. Qui la tecnica retorica è truffaldina e si basa su una confusione di trasformazioni energetiche. Se io trasformo energia chimica in meccanica e termica e sfrutto quest&#039;ultima per produrre energia elettrica, non posso poi pensare di usare l&#039;energia elettrica per ridurre la quantità di energia chimica spesa. Altrimenti si pensa una macchina perpetua e infrange il primo principio della termodinamica: legge di conservazione dell&#039;energia. Se invece si pensa ad alimentare un motore elettrico (trasmissione ibrida) allora occorre parlare di rendimenti, e quindi numeri, spiegando che sfruttare l&#039;energia elettrica prodotta mi farà accendere qualche lampadina in più ma non certo fare molta strada. Il prossimo (http://www.newscientist.com/blogs/onepercent/2011/01/green-machine-bringing-a-fores.html). Qui voglio vedere il conto totale di questa operazione, sempre che sia fatta – cosa difficile. In altri termini qui non si inganna nessuno. Come ci sono emiri
disposti a pagare cifre da capogiro per avere rubinetti d&#039;oro nel proprio yacht, così ci sono soggetti che adottano lo stesso criterio per far crescere le piante. Sorvoliamo anche qui sull&#039;improponibilità commerciale del costo verdura, che costerebbe appunto come l&#039;oro, condannando questi progetti alla gratuità di coloro che possono permettersi di scaldarsi bruciando banconote nel camino. “Kuhn ha rotto le palle, poarino, e il wwf racconta frottole... va bene. “ Kuhn è uno storico che parla di scienza, quindi è un epistemologo. Non è uno scienziato che la scienza la faccia. L&#039;idea che un paradigma ne scalzi un altro è scientificamente errata. Einstein non scalza Newton, proprio per niente. Le equazioni di Newton restano ancora validissime. Le equazioni di relatività speciale e generale di Einstein estendono il calcolo a velocità prossime alla luce. Così come le stesse equazioni di Einstein non valgono per l&#039;elettrodinamica quantistica ad esempio. Ma non c&#039;è sostituzione, no no. L&#039;idea di paradigma è fuorviante, con i soloni che difendono il proprio scranno e i rivoluzionari che mettono in crisi e poi fanno crollare le bastille. No no. Anche perché poi si può maturare l&#039;errata sensazione che la cesura tra leggi esistenti e leggi nuove sia appunto, rivoluzionaria. Occhio a leggere i filosofi quando parlano per gli scienziati. E di qui si potrebbe proseguire le critiche a Popper e compagnia. Arriviamo ora alla Compagnia dei Panda. Prendiamo il documento che lei linka. Non c&#039;è periodo che non contenga una cazzata. Il bello è che basta un po&#039; di sale in zucca per vederle, non occorre nemmeno telefonare all&#039;amico fisico. Le faccio qualche esempio giocando con l&#039;incipit, solo per non rovinarle la caccia al tesoro delle sciocchezze. “Già oggi il mondo non dipende affatto dal nucleare, che rappresenta solo il 5,8% dell&#039;energia primaria prodotta e il 13,5% dei consumi elettrica” Che retorica! Solo il 5,8%! Io direi che con solo 443 centrali si produce il 5,8% di tutta l&#039;energia primaria, e quindi TOTALE consumata (quindi nel computo ci sono gli idrocarburi usati a fini termici e di trasporto). 443 centrali producono quasi un ottavo dell&#039;interezza del carico elettrico, che è quello che interessa. Occorre aggiungere che per i paesi Ocse il carico è del 21,1% e per l&#039;Europa il 24,9%. (http://www.iea.org/stats/electricitydata.asp?COUNTRY_CODE=28) Perciò il mondo, e sopratutto l&#039;Europa dipende eccome dal Nucleare. “meno di quanto non copra l&#039;energia idroelettrica” Bravi, peccato che la superficie allocabile alla produzione di energia idroelettrica sia già sfruttata, quindi c&#039;è poco da rodere. “Autorevoli studi hanno dimostrato inoltre che non è per niente vantaggioso.” Qui basta un semplice argomento logico. Perché, anche al netto dei reattori pianificati e proposti, quelli in costruzioni sono 63, per oltre 64GW di potenza? Tra l&#039;altro in costruzione in Paesi diversi tra loro per assetti costituzionali, redditi, cultura? In costruzione tra chi già li ha e tra chi non li ha. Sempre che non si voglia ipotizzare il solito complotto di una Spectre lobbistica capace di rimbecillire democrazie e dittature. (http://www.iea.org/papers/2010/nuclear_roadmap.pdf) “Negli ultimi anni sono cresciute più le rinnovabili di qualunque altra forma di energia e nei prossimi anni saranno più i reattori che arriveranno a fine ciclo di quanti ne saranno avviati.” Qui la tecnica è sottile. La crescita delle rinnovabili non è un fatto fisiologico, che per una specie organica ne dimostrebbe il trofismo, l&#039;efficienza e la competitività ecologica. Mai fare confronti o dare percentuali senza i dati assoluti. Io potrei dire che i miei risultati nei cento metri sono cresciuti pià di quelli di Carl Lewis. Ma se non dico quali sono i miei tempi e quelli di Lewis induco chi legge a fare paragoni improponibili. Sono cresciute di più le rinnovabili perché il nucleare è rimasto pressoché fermo. Tuttavia a essere seri i dati da dare per le rinnovabili sono i Gw installati e i costi sostenuti. Ops. http://www.iaea.org/cgi-bin/db.page.pl/pris.reaopucct.htm Ho analizzato solo i primi tre periodi dell&#039;articolo. A lei il resto dell&#039;argomentazione della struttura retorica da gioco delle tre carte. “Lei cita dati piuttosto macabri ma interessanti. Ho fatto una breve ricerca in rete ma non ne ho trovato traccia. Può indicare una fonte, per favore? “ Immagino si riferisca a Chernobyl. Parta dalla voce di wikipedia e troverà ogni riferiemnto bibliografico, inappuntabile per autorevolezza. http://en.wikipedia.org/wiki/Chernobyl_disaster Poi prosegua col Chernobyl forum, dove tutte le principali organizzazioni mondiali o interessate a titolo di vittima (Onu, Fao, Iaea, Unep, Undp, Oms, Governi Russi, bielorussi, e Ucraini) hanno stilato i risultati di uno studio congiunto (serio, non di Greenpeace). Vedrà che potrà interrogarsi a lungo sulla creatività delle cazzate a cui magari ha c(r)eduto anche lei – per non parlare di tutti coloro che hanno interesse a propalarle ancora oggi. http://it.wikipedia.org/wiki/Chernobyl_Forum http://www.iaea.org/Publications/Booklets/Chernobyl/chernobyl.pdf “che mi dice del recente orientamento tedesco? Della Cina? Tutti plagiati dal wwf ?” Non sia così ingenua. Potrei facilmente rintuzzare chiedendole cosa ne pensa del recente orientamento statunitense, di un Obama che rilancia il nucleare. Ma sarebbe troppo facile liquidarla così.Il wwf, che ancora fa ancora boccucce sul tradimento del presidente nero che si credeva verde, lo spiega così: “La proposta di un investimento nucleare negli USA va comunque letta come un elemento di tenuta del sistema attuale e non già come scelta di sviluppo, essendo molti i reattori che a medio termine dovranno essere dismessi..” http://www.wwf.it/client/render.aspx?content=0&amp;root=6740 Salti mortali tripli carpiati. Quindi i soldi stanziati per costruire 7 nuove centrali da aggiungersi alle 104 che gli USA hanno già, non sono una scelta di sviluppo. Ma si badi al resto dell&#039;argomentazione, prego: “Si pensi poi che, a seguito di investimenti autorizzati, è stato prorogato il limite di esercizio sino a 60 anni per ben 44 reattori anche allo scopo di dilazionare ulteriormente nel tempo operazioni di dismissione assolutamente complesse ed onerose” [Ibidem] Delirio. La tecnologia mi permette di allungare dagli iniziali 25 ai 40 e poi ai 60 anni il ciclo vita di un reattore. Poiché a differenza dei combustibili fossili, il costo kwh del nucleare dipende solo in minima parte dal costo combustibile, riuscire ad allungare la vita utile di produzione energetica vuol dire ammortizzare i costi su un orizzonte temporale maggiore, quindi avere un kwh prodotto a costi ancor più bassi. Il decomissioning invece non risente dell&#039;allungamento della vita di un reattore, essendo contabilizzatto come costo fisso inevitabile. D&#039;altronde non è questa la sede ma occorre ricordare che il suo costo è già incluso nel prezzo kwh finale. (per la precisione il costo del combustibile nucleare incide solo per il 15% sul costo del kWh prodotto (il costo dell’uranio solo per il 5%) http://www.google.com/url?sa=t&amp;source=web&amp;cd=2&amp;ved=0CBwQFjAB&amp;url=http%3A%2F%2Fwww-pub.iaea.org%2FMTCD%2Fpublications%2FPDF%2FPub1440_web.pdf&amp;rct=j&amp;q=iaea%20nuclear%20cost&amp;ei=UI6lTYJ8iNKyBo6O5IkI&amp;usg=AFQjCNERmWU2VXTiNhQfWsyWbPO7LAGDAg&amp;sig2=w_dz-rTp8mQz5BMlW3Tqig&amp;cad=rja La Merkel ha tentato di capitalizzare Fukushima nelle elezioni amministrative. Per ora non ha stoppato propria nessuna centrale che non fosse già ferma per le procedure di prolungamento vita dei reattori (da qui la moratoria). Certo che se si leggono i giornali si può addirittura diventare più scemi di loro. Per quanto concerne la Cina, diamo la parola al Wwf, così chiudiamo in bellezza, in vaudeville. http://www.wwf.it/client/render.aspx?content=0&amp;root=6741 Leggiamone una frase significativa: “In particolare, prima della tragedia che si sta consumando alla centrale giapponese di Fukushima, il vicedirettore della National Energy Adm
inistration cinese Qian Zhimin ha dichiarato che la Cina sarebbe passata da una capacità  di potenza nucleare di 10 mila Mw del 2010 ad una potenza di 80 mila nel 2020, ai 200 mila Mw nel 2030, fino agli impressionanti 400 mila Mw del 2050 (leggi).  Oggi tutto questo potrebbe essere rimesso in discussione. “ Bella la tecnica. Si riporta il vero con tanto di link corretto, per guadagnare autorevolezza con l&#039;ammissione di un dato avverso. Poi si ricorre all&#039;insinuazione senza alcun link, né alcuna prova. Applausi. La verità è ben diversa (http://it.wikipedia.org/wiki/Energia_nucleare_nel_mondo) Fonti in calce, Iaea in primis. Anche non considerando i reattori proposti o pianificati (rispettivamente 110 e 50), rimaniamo a quelli in effettiva costruzione, quindi scevri di calcoli politici o proclami più o meno realizzabili. Ebbene, il numero ammonta a 27 (qui si contabilizza già il varo dei lavoro del 28°; http://www.cgnpc.com.cn/n2881959/n3065920/n3070023/4677845.html) Non solo. Con buona pace del wwf e di tutti i fobici antinuclearisti, che continuano a identificare nella radiazione il babau, diamo un elenco esaustivo, e non parziale come il wwf, di tutti i Paesi che stanno COSTRUENDO nuove centrali. In questo modo ognuno potrà farsi un&#039;idea da sé: Argentina 1 Brasile 1 Canada 2 Usa 1 Cina 27 Corea del Sud 5 Giappone 2 India 5 Iran 1 Pakistan 1 Taiwan 2 Finlandia 1 Francia 1 Russia 10 Slovacchia 2 Per un totale di quasi 65 Gw di potenza installata (http://www.iea.org/papers/2010/nuclear_roadmap.pdf) Se vuole posso cominciare ad argomentare io senza limitarmi, come ho fatto, a mostrare la consistenza delle fonti su cui sembra continuare a formare le sue opinioni. :) Hommequirit]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Siccome sono un umanista anch&#8217;io, e sull&#8217;argomento sembro essere più secchione di lei, mi costringe a fare sul serio. Iniziamo dal&#8217;aggiungere i connettivi alla sua struttura logica, corretta fino al punto 4 ma meno esplicita al punto 5, vero scopo della sua argomentazione: 1 ma 2 tuttavia 3 d&#8217;altronde 4 quindi 5. &#8220;non le piacciono il Corriere della Sera né il Mit, né Nature Chemistry, né Wired, né New Scientist né i norvegesi&#8230; &#8221; No, non mi piacciono se usano le tecniche che usano. Per ragioni di tempo e spazio, evidenzierò in ogni articolo da lei citato il punto debole che lo rende inconsistente, cercando di usare solo dati crudi, accessibili quindi a chiunque senza l&#8217;appoggio di articoli e mediatori esterni, così la cosa si fa più divertente. Partiamo dal Corriere, articolo di Tortora, che riprende e viene ripreso a sua volta da un&#8217;infinità di blog ecoillogici (<a href="http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/energia_e_ambiente/11_marzo_29/foglia-artificiale-energia-francesco-tortora_c20e2f38-59f5-11e0-b755-6c1c80e280c5.shtml" rel="nofollow ugc">http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/energia_e_ambiente/11_marzo_29/foglia-artificiale-energia-francesco-tortora_c20e2f38-59f5-11e0-b755-6c1c80e280c5.shtml</a>): l&#8217;energia prodotta dalla foglia artificiale è 10 volte superiore a quella creata dalla fotosintesi naturale[&#8230;] Gli studiosi stimano che oggi con meno di 4 litri d&#8217;acqua la foglia artificiale riesca a produrre l&#8217;elettricità necessaria per riscaldare una casa in un Paese in via di sviluppo. Nei test portati avanti dagli scienziati del Mit la foglia artificiale ha dimostrato di poter funzionare continuamente per almeno 45 ore senza alcun calo di attività.” Glissiamo sulla sua svista che nel suo post parla di un anno intero. Il processo simula in modo pià efficiente la fotosintesi clorofilliana sfruttando le proprietà fisiche della luce. Ogni fotone contiene una nota quantità di energia espressa dall&#8217;equazione E=h*v, dove ha è la costante di Plank. La costante solare, ovvero la quantità di energia che arriva ai margini dell&#8217;atmosfera è pari a 1,39kw/m2. Sulla superficie della terra ne arriva il 47% circa. Il rendimento della fotosintesi e dell&#8217;ordine dell&#8217;1-2%. (Si calcola che su 100 calorie fornite sotto forma di luce, 20 sono riflesse dalle foglie, 10 la attraversano, 20 sono trasformate in calore, 48-49 servono alla termoregolazione, 1-2 al processo biologico). Facciamo due conti, espressi in kw/m2/s per i confronti successivi.. Calcoliamo la superficie della foglia-carta da gioco in un abbondante 10*5 cm, quindi 50 cm2. Quindi la quantità lorda di energia che raggiunge la foglia è 0,00326 kw/m2/s, valore che al netto del rendimento è 6533*10^-5 kw/m2/s. La nostra foglie naturale produce 0,23kwh. Possiamo ora dedurre che la foglia artificiale produca 2,3kwh. Non male, potremmo aggiungere ingenuamente. Notare che sarebbe ancora un&#8217;energia teorica ideale, ottenibile solo nella massima ora di sole, improducibile in tutte le altre situazioni meteo, dall&#8217;emivita di 45 ore prima del degrado fisico, al netto di tutta l&#8217;energia dispersa nei processi elettrolitici a valle. Dove sta il barbatrucco negli articoli? Semplice: nel non fornire alcun dato assoluto. Nessuna potenza nominale, nessun rendimento specifico, nessun costo. Ovvero gli unici parametri su cui potersi fare un&#8217;idea e non un sogno. Per questo si lavora di metafora e si inganna il lettore analfabeta con trovate tipo “ la foglia artificiale riesca a produrre l&#8217;elettricità necessaria per riscaldare una casa in un Paese in via di sviluppo” a dimostrazione che si può mentire dicendo la verità. Dammi i dati in kwh così i conti me li faccio da me. Invece che dato mi dai? Un paese in via di sviluppo? Quale? Il kenya, per cui basta già il sole a scaldare tutto l&#8217;anno la mia abitazione? Ma se scrivessero i dati sveglierebbero il dormiente. Eh no, non si può mica fare, altrimenti poi come faccio a trovare finanziatori per il mio progetto o lettori-acquirenti che prendano per fatto compiuto la fantascienza? Del resto gli sciocchi si precipitano dove gli angeli hanno timore di avventurarsi. Passiamo velocemente all&#8217;altro link, sempre associato a questo guascone di Nocera (<a href="http://www.genitronsviluppo.com/2009/12/14/sun-catalytix-daniel-nocera/" rel="nofollow ugc">http://www.genitronsviluppo.com/2009/12/14/sun-catalytix-daniel-nocera/</a>). Vogliamo perdere tempo a chi intenda usare la foglia artificiale per produrre idrogeno? Bello il disegnino dell&#8217;articolo, altra metafora iconica. Peccato che le dimensioni di quel pannello sul tetto siano un po&#8217; sottodimensionate. Lasciamo al lettore il compitino del pomeriggio, ovvero calcolare l&#8217;energia per produrre 1m2 di idrogeno, stoccarlo e mantenerlo alla temperatura liquida, o il rendimento generale del sistema proposto. Come sempre quando si omettono i numeri si perde il senso delle proporzioni: un metro e uno yottametro divergono per sole 5 lettere in fondo. Passiamo al prossimo (<a href="http://web.mit.edu/newsoffice/2010/self-healing-solar.html" rel="nofollow ugc">http://web.mit.edu/newsoffice/2010/self-healing-solar.html</a>). Bello, non c&#8217;è che dire. Ma anche questa volta sembra che il leit motiv sia non dare mai alcun dato. Le ricordo, signora Testa, che uno dei problemi del nucleare sarebbe rappresentato dalle scorie, il cui tempo di decadimento radioattivo è di migliaia di anni. Aldilà dei volumi risibili in gioco, lei saprà che esistono già metodi per abbreviare l&#8217;attività radioattiva delle scorie, sa? Si chiama Rubbiatron ,dal suo scopritore. Solo che le scorie rappresentano un problema volumetricamente risibile, quindi gli Stati preferiscono giustamente alienarle a vita in profonde miniere piuttosto che pagare per soluzioni economicamente svantaggiose. A ribadire che nessuna soluzione può essere svincolata dal rapporto costo/beneficio. Stesso vizio grava anche sull&#8217;articolo sui gas di scarico (<a href="http://gadget.wired.it/news/motori/energie-alternative-i-gas-di-scarico.html" rel="nofollow ugc">http://gadget.wired.it/news/motori/energie-alternative-i-gas-di-scarico.html</a>): mancanza di dati. Qui è anche presente una serie di paralogismi niente male. Leggiamo: “I ricercatori hanno infatti creato un sistema in grado di ricavare energia elettrica proprio dalle emissioni dei veicoli. Due i risultati tangibili: si riduce il consumo di carburante e il carico del lavoro del motore, migliorandone le prestazioni” Tralasciamo il fatto che è già da oltre un secolo che l&#8217;uomo ha inventato la turbina, il metodo di gran lunga più efficiente per riutilizzare l&#8217;energia contenuta nei gas di scarico. Qui si vorrebbe ingabbiarne il calore. Un passo da gambero ma l&#8217;analfabeta lo leggerà come un balzo in avanti. Ma concentriamoci sulle cazzate. Se io produco energia elettrica utilizzando i gas di scarico, potrò utilizzare un maggior numero di componenti elettriche contemporaneamente. Non si capisce invece per quale motivo il carico di lavoro diminuisca o le prestazioni aumentino. Ma qui il marrano deve aver (s)ragionato così: poiché produco più energia elettrica allora dovrò usare meno carburante per utilizzare lo stesso carico di elettricità che consumo. E poiché consumo meno aumentano le prestazioni. Che genio. Ovviamente il carico di lavoro è dato dal numero di giri per il tempo trascorso. Poiché un veicolo è costruito per muoversi non si vede come la produzione extra di corrente vada a diminuire il consumo necessario al motore termico per portarlo da A a B. Qui la tecnica retorica è truffaldina e si basa su una confusione di trasformazioni energetiche. Se io trasformo energia chimica in meccanica e termica e sfrutto quest&#8217;ultima per produrre energia elettrica, non posso poi pensare di usare l&#8217;energia elettrica per ridurre la quantità di energia chimica spesa. Altrimenti si pensa una macchina perpetua e infrange il primo principio della termodinamica: legge di conservazione dell&#8217;energia. Se invece si pensa ad alimentare un motore elettrico (trasmissione ibrida) allora occorre parlare di rendimenti, e quindi numeri, spiegando che sfruttare l&#8217;energia elettrica prodotta mi farà accendere qualche lampadina in più ma non certo fare molta strada. Il prossimo (<a href="http://www.newscientist.com/blogs/onepercent/2011/01/green-machine-bringing-a-fores.html" rel="nofollow ugc">http://www.newscientist.com/blogs/onepercent/2011/01/green-machine-bringing-a-fores.html</a>). Qui voglio vedere il conto totale di questa operazione, sempre che sia fatta – cosa difficile. In altri termini qui non si inganna nessuno. Come ci sono emiri<br />
disposti a pagare cifre da capogiro per avere rubinetti d&#8217;oro nel proprio yacht, così ci sono soggetti che adottano lo stesso criterio per far crescere le piante. Sorvoliamo anche qui sull&#8217;improponibilità commerciale del costo verdura, che costerebbe appunto come l&#8217;oro, condannando questi progetti alla gratuità di coloro che possono permettersi di scaldarsi bruciando banconote nel camino. “Kuhn ha rotto le palle, poarino, e il wwf racconta frottole&#8230; va bene. “ Kuhn è uno storico che parla di scienza, quindi è un epistemologo. Non è uno scienziato che la scienza la faccia. L&#8217;idea che un paradigma ne scalzi un altro è scientificamente errata. Einstein non scalza Newton, proprio per niente. Le equazioni di Newton restano ancora validissime. Le equazioni di relatività speciale e generale di Einstein estendono il calcolo a velocità prossime alla luce. Così come le stesse equazioni di Einstein non valgono per l&#8217;elettrodinamica quantistica ad esempio. Ma non c&#8217;è sostituzione, no no. L&#8217;idea di paradigma è fuorviante, con i soloni che difendono il proprio scranno e i rivoluzionari che mettono in crisi e poi fanno crollare le bastille. No no. Anche perché poi si può maturare l&#8217;errata sensazione che la cesura tra leggi esistenti e leggi nuove sia appunto, rivoluzionaria. Occhio a leggere i filosofi quando parlano per gli scienziati. E di qui si potrebbe proseguire le critiche a Popper e compagnia. Arriviamo ora alla Compagnia dei Panda. Prendiamo il documento che lei linka. Non c&#8217;è periodo che non contenga una cazzata. Il bello è che basta un po&#8217; di sale in zucca per vederle, non occorre nemmeno telefonare all&#8217;amico fisico. Le faccio qualche esempio giocando con l&#8217;incipit, solo per non rovinarle la caccia al tesoro delle sciocchezze. “Già oggi il mondo non dipende affatto dal nucleare, che rappresenta solo il 5,8% dell&#8217;energia primaria prodotta e il 13,5% dei consumi elettrica” Che retorica! Solo il 5,8%! Io direi che con solo 443 centrali si produce il 5,8% di tutta l&#8217;energia primaria, e quindi TOTALE consumata (quindi nel computo ci sono gli idrocarburi usati a fini termici e di trasporto). 443 centrali producono quasi un ottavo dell&#8217;interezza del carico elettrico, che è quello che interessa. Occorre aggiungere che per i paesi Ocse il carico è del 21,1% e per l&#8217;Europa il 24,9%. (<a href="http://www.iea.org/stats/electricitydata.asp?COUNTRY_CODE=28" rel="nofollow ugc">http://www.iea.org/stats/electricitydata.asp?COUNTRY_CODE=28</a>) Perciò il mondo, e sopratutto l&#8217;Europa dipende eccome dal Nucleare. “meno di quanto non copra l&#8217;energia idroelettrica” Bravi, peccato che la superficie allocabile alla produzione di energia idroelettrica sia già sfruttata, quindi c&#8217;è poco da rodere. “Autorevoli studi hanno dimostrato inoltre che non è per niente vantaggioso.” Qui basta un semplice argomento logico. Perché, anche al netto dei reattori pianificati e proposti, quelli in costruzioni sono 63, per oltre 64GW di potenza? Tra l&#8217;altro in costruzione in Paesi diversi tra loro per assetti costituzionali, redditi, cultura? In costruzione tra chi già li ha e tra chi non li ha. Sempre che non si voglia ipotizzare il solito complotto di una Spectre lobbistica capace di rimbecillire democrazie e dittature. (<a href="http://www.iea.org/papers/2010/nuclear_roadmap.pdf" rel="nofollow ugc">http://www.iea.org/papers/2010/nuclear_roadmap.pdf</a>) “Negli ultimi anni sono cresciute più le rinnovabili di qualunque altra forma di energia e nei prossimi anni saranno più i reattori che arriveranno a fine ciclo di quanti ne saranno avviati.” Qui la tecnica è sottile. La crescita delle rinnovabili non è un fatto fisiologico, che per una specie organica ne dimostrebbe il trofismo, l&#8217;efficienza e la competitività ecologica. Mai fare confronti o dare percentuali senza i dati assoluti. Io potrei dire che i miei risultati nei cento metri sono cresciuti pià di quelli di Carl Lewis. Ma se non dico quali sono i miei tempi e quelli di Lewis induco chi legge a fare paragoni improponibili. Sono cresciute di più le rinnovabili perché il nucleare è rimasto pressoché fermo. Tuttavia a essere seri i dati da dare per le rinnovabili sono i Gw installati e i costi sostenuti. Ops. <a href="http://www.iaea.org/cgi-bin/db.page.pl/pris.reaopucct.htm" rel="nofollow ugc">http://www.iaea.org/cgi-bin/db.page.pl/pris.reaopucct.htm</a> Ho analizzato solo i primi tre periodi dell&#8217;articolo. A lei il resto dell&#8217;argomentazione della struttura retorica da gioco delle tre carte. “Lei cita dati piuttosto macabri ma interessanti. Ho fatto una breve ricerca in rete ma non ne ho trovato traccia. Può indicare una fonte, per favore? “ Immagino si riferisca a Chernobyl. Parta dalla voce di wikipedia e troverà ogni riferiemnto bibliografico, inappuntabile per autorevolezza. <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Chernobyl_disaster" rel="nofollow ugc">http://en.wikipedia.org/wiki/Chernobyl_disaster</a> Poi prosegua col Chernobyl forum, dove tutte le principali organizzazioni mondiali o interessate a titolo di vittima (Onu, Fao, Iaea, Unep, Undp, Oms, Governi Russi, bielorussi, e Ucraini) hanno stilato i risultati di uno studio congiunto (serio, non di Greenpeace). Vedrà che potrà interrogarsi a lungo sulla creatività delle cazzate a cui magari ha c(r)eduto anche lei – per non parlare di tutti coloro che hanno interesse a propalarle ancora oggi. <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chernobyl_Forum" rel="nofollow ugc">http://it.wikipedia.org/wiki/Chernobyl_Forum</a> <a href="http://www.iaea.org/Publications/Booklets/Chernobyl/chernobyl.pdf" rel="nofollow ugc">http://www.iaea.org/Publications/Booklets/Chernobyl/chernobyl.pdf</a> “che mi dice del recente orientamento tedesco? Della Cina? Tutti plagiati dal wwf ?” Non sia così ingenua. Potrei facilmente rintuzzare chiedendole cosa ne pensa del recente orientamento statunitense, di un Obama che rilancia il nucleare. Ma sarebbe troppo facile liquidarla così.Il wwf, che ancora fa ancora boccucce sul tradimento del presidente nero che si credeva verde, lo spiega così: “La proposta di un investimento nucleare negli USA va comunque letta come un elemento di tenuta del sistema attuale e non già come scelta di sviluppo, essendo molti i reattori che a medio termine dovranno essere dismessi..” <a href="http://www.wwf.it/client/render.aspx?content=0&#038;root=6740" rel="nofollow ugc">http://www.wwf.it/client/render.aspx?content=0&#038;root=6740</a> Salti mortali tripli carpiati. Quindi i soldi stanziati per costruire 7 nuove centrali da aggiungersi alle 104 che gli USA hanno già, non sono una scelta di sviluppo. Ma si badi al resto dell&#8217;argomentazione, prego: “Si pensi poi che, a seguito di investimenti autorizzati, è stato prorogato il limite di esercizio sino a 60 anni per ben 44 reattori anche allo scopo di dilazionare ulteriormente nel tempo operazioni di dismissione assolutamente complesse ed onerose” [Ibidem] Delirio. La tecnologia mi permette di allungare dagli iniziali 25 ai 40 e poi ai 60 anni il ciclo vita di un reattore. Poiché a differenza dei combustibili fossili, il costo kwh del nucleare dipende solo in minima parte dal costo combustibile, riuscire ad allungare la vita utile di produzione energetica vuol dire ammortizzare i costi su un orizzonte temporale maggiore, quindi avere un kwh prodotto a costi ancor più bassi. Il decomissioning invece non risente dell&#8217;allungamento della vita di un reattore, essendo contabilizzatto come costo fisso inevitabile. D&#8217;altronde non è questa la sede ma occorre ricordare che il suo costo è già incluso nel prezzo kwh finale. (per la precisione il costo del combustibile nucleare incide solo per il 15% sul costo del kWh prodotto (il costo dell’uranio solo per il 5%) <a href="http://www.google.com/url?sa=t&#038;source=web&#038;cd=2&#038;ved=0CBwQFjAB&#038;url=http%3A%2F%2Fwww-pub.iaea.org%2FMTCD%2Fpublications%2FPDF%2FPub1440_web.pdf&#038;rct=j&#038;q=iaea%20nuclear%20cost&#038;ei=UI6lTYJ8iNKyBo6O5IkI&#038;usg=AFQjCNERmWU2VXTiNhQfWsyWbPO7LAGDAg&#038;sig2=w_dz-rTp8mQz5BMlW3Tqig&#038;cad=rja" rel="nofollow ugc">http://www.google.com/url?sa=t&#038;source=web&#038;cd=2&#038;ved=0CBwQFjAB&#038;url=http%3A%2F%2Fwww-pub.iaea.org%2FMTCD%2Fpublications%2FPDF%2FPub1440_web.pdf&#038;rct=j&#038;q=iaea%20nuclear%20cost&#038;ei=UI6lTYJ8iNKyBo6O5IkI&#038;usg=AFQjCNERmWU2VXTiNhQfWsyWbPO7LAGDAg&#038;sig2=w_dz-rTp8mQz5BMlW3Tqig&#038;cad=rja</a> La Merkel ha tentato di capitalizzare Fukushima nelle elezioni amministrative. Per ora non ha stoppato propria nessuna centrale che non fosse già ferma per le procedure di prolungamento vita dei reattori (da qui la moratoria). Certo che se si leggono i giornali si può addirittura diventare più scemi di loro. Per quanto concerne la Cina, diamo la parola al Wwf, così chiudiamo in bellezza, in vaudeville. <a href="http://www.wwf.it/client/render.aspx?content=0&#038;root=6741" rel="nofollow ugc">http://www.wwf.it/client/render.aspx?content=0&#038;root=6741</a> Leggiamone una frase significativa: “In particolare, prima della tragedia che si sta consumando alla centrale giapponese di Fukushima, il vicedirettore della National Energy Adm<br />
inistration cinese Qian Zhimin ha dichiarato che la Cina sarebbe passata da una capacità  di potenza nucleare di 10 mila Mw del 2010 ad una potenza di 80 mila nel 2020, ai 200 mila Mw nel 2030, fino agli impressionanti 400 mila Mw del 2050 (leggi).  Oggi tutto questo potrebbe essere rimesso in discussione. “ Bella la tecnica. Si riporta il vero con tanto di link corretto, per guadagnare autorevolezza con l&#8217;ammissione di un dato avverso. Poi si ricorre all&#8217;insinuazione senza alcun link, né alcuna prova. Applausi. La verità è ben diversa (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Energia_nucleare_nel_mondo" rel="nofollow ugc">http://it.wikipedia.org/wiki/Energia_nucleare_nel_mondo</a>) Fonti in calce, Iaea in primis. Anche non considerando i reattori proposti o pianificati (rispettivamente 110 e 50), rimaniamo a quelli in effettiva costruzione, quindi scevri di calcoli politici o proclami più o meno realizzabili. Ebbene, il numero ammonta a 27 (qui si contabilizza già il varo dei lavoro del 28°; <a href="http://www.cgnpc.com.cn/n2881959/n3065920/n3070023/4677845.html" rel="nofollow ugc">http://www.cgnpc.com.cn/n2881959/n3065920/n3070023/4677845.html</a>) Non solo. Con buona pace del wwf e di tutti i fobici antinuclearisti, che continuano a identificare nella radiazione il babau, diamo un elenco esaustivo, e non parziale come il wwf, di tutti i Paesi che stanno COSTRUENDO nuove centrali. In questo modo ognuno potrà farsi un&#8217;idea da sé: Argentina 1 Brasile 1 Canada 2 Usa 1 Cina 27 Corea del Sud 5 Giappone 2 India 5 Iran 1 Pakistan 1 Taiwan 2 Finlandia 1 Francia 1 Russia 10 Slovacchia 2 Per un totale di quasi 65 Gw di potenza installata (<a href="http://www.iea.org/papers/2010/nuclear_roadmap.pdf" rel="nofollow ugc">http://www.iea.org/papers/2010/nuclear_roadmap.pdf</a>) Se vuole posso cominciare ad argomentare io senza limitarmi, come ho fatto, a mostrare la consistenza delle fonti su cui sembra continuare a formare le sue opinioni. 🙂 Hommequirit</p>
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		<title>
		Di: annamaria		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/energia-che-ce-di-nuovo-che-ce-da-fare/#comment-4416</link>

		<dc:creator><![CDATA[annamaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Apr 2011 13:25:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Gentile Hommequirit, non le piacciono il Corriere della Sera né il Mit, né Nature Chemistry, né Wired, né New Scientist né i norvegesi... Kuhn ha rotto le palle, poarino, e il wwf racconta frottole... va bene. Da umanista incompetente ma secchiona, mi piacerebbe approfondire il suo punto. Lei cita dati piuttosto macabri ma interessanti. Ho fatto una breve ricerca in rete ma non ne ho trovato traccia. Può indicare una fonte, per favore? Se si tratta di dati statistici, riesco a leggerli perfino io. E su una cosa almeno siamo d&#039;accordo: sulle energia alternative nel nostro paese non c&#039;è la trasparenza che ci si potrebbe augurare. Ma... che mi dice del recente orientamento tedesco? Della Cina? Tutti plagiati dal wwf?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile Hommequirit, non le piacciono il Corriere della Sera né il Mit, né Nature Chemistry, né Wired, né New Scientist né i norvegesi&#8230; Kuhn ha rotto le palle, poarino, e il wwf racconta frottole&#8230; va bene. Da umanista incompetente ma secchiona, mi piacerebbe approfondire il suo punto. Lei cita dati piuttosto macabri ma interessanti. Ho fatto una breve ricerca in rete ma non ne ho trovato traccia. Può indicare una fonte, per favore? Se si tratta di dati statistici, riesco a leggerli perfino io. E su una cosa almeno siamo d&#8217;accordo: sulle energia alternative nel nostro paese non c&#8217;è la trasparenza che ci si potrebbe augurare. Ma&#8230; che mi dice del recente orientamento tedesco? Della Cina? Tutti plagiati dal wwf?</p>
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		Di: Utente Anonimo		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Utente Anonimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Apr 2011 13:25:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Vuol dire che mi metterò a sognare con lei. Ma le consiglio caldamente di avvicinarsi a ogni articolo che ha citato con più scetticismo. Se vuole posso mettermi a spiegare perché ognuno dei suoi link fa acqua da tutte le parti - decida lei quale - che ciascuno è un resoconto sensazionalistico votato all&#039;entusiasmo delle fiabe, e proprio per creare aspettative chi scrive viene sovente pagato, che gli articoli barano a man bassa, che ancora non si è capito che il risultato di una ricerca non è un dato di scienza ma è lo spunto che va messo al vaglio della comunità (quindi l&#039;inizio della storia), , che Kuhn con le sue rivoluzioni scientifiche ha rotto le scatole e ha creato un sacco di confusione tra gli umanisti con il suo concetto di paradigma che ne scalza un altro,che il wwf non si cita nemmeno ai bambini perché da sempre fa analisi che candidano Gian Burrasca al Nobel per la fisica, che nessuno abbandonerà il nucleare nemmeno dopo il grave incidente di Fukushima proprio perché le alternative reali sono carbone, gas e petrolio. Magari potrebbe commentare la grande creatività ontologica della Cazzata. Non è forse un effetto di pura creatività tutto ciò che è stato detto su Chernobyl, sulle radiazioni, sulle malformazioni, morti e annessi quando la realtà è che il nucleare rimane comunque la fonte di energia che ha causato meno morti per kwh prodotti. Non è alla creatività che dobbiamo la diffusa illusione generale dei costi e degli sviluppi del fotovoltaico e dell&#039;eolico, del contrabbandare Potenze di picco per Potenze costanti, del succhiare soldi al contribuente per distribuirli al furbo a cui pagare un&#039;energia a prezzi di mercato stellari con il conto Energia? Non è ancora la creatività a narrarci di lobby del nucleare in un Paese come l&#039;Italia in cui vi è solo la Lobby delle energie alternative, mafie annesse, che non vuole perdere i contributi del famigerato conto energia? Ecco, parli anche di questa invece delle fantasie di Star Trek. Che ci piacciono ma che né io né lei, in barba alle citazioni dei grandi che ha citato e che amiamo, avremo modo di vedere nelle nostre vite mortali. Sempre che non si voglia fare l&#039;asino di Buridano che attende nell&#039;isola che non c&#039;è. Buon lavoro, sono sicuro che il tempo le insegnerà gli effetti collaterali dei sogni. L&#039;Einstein di turno può fare l&#039;elogio del sogno proprio perché ha dimostrato di non dormire. Invece noi facciamo l&#039;elogio del sogno dormendo. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vuol dire che mi metterò a sognare con lei. Ma le consiglio caldamente di avvicinarsi a ogni articolo che ha citato con più scetticismo. Se vuole posso mettermi a spiegare perché ognuno dei suoi link fa acqua da tutte le parti &#8211; decida lei quale &#8211; che ciascuno è un resoconto sensazionalistico votato all&#8217;entusiasmo delle fiabe, e proprio per creare aspettative chi scrive viene sovente pagato, che gli articoli barano a man bassa, che ancora non si è capito che il risultato di una ricerca non è un dato di scienza ma è lo spunto che va messo al vaglio della comunità (quindi l&#8217;inizio della storia), , che Kuhn con le sue rivoluzioni scientifiche ha rotto le scatole e ha creato un sacco di confusione tra gli umanisti con il suo concetto di paradigma che ne scalza un altro,che il wwf non si cita nemmeno ai bambini perché da sempre fa analisi che candidano Gian Burrasca al Nobel per la fisica, che nessuno abbandonerà il nucleare nemmeno dopo il grave incidente di Fukushima proprio perché le alternative reali sono carbone, gas e petrolio. Magari potrebbe commentare la grande creatività ontologica della Cazzata. Non è forse un effetto di pura creatività tutto ciò che è stato detto su Chernobyl, sulle radiazioni, sulle malformazioni, morti e annessi quando la realtà è che il nucleare rimane comunque la fonte di energia che ha causato meno morti per kwh prodotti. Non è alla creatività che dobbiamo la diffusa illusione generale dei costi e degli sviluppi del fotovoltaico e dell&#8217;eolico, del contrabbandare Potenze di picco per Potenze costanti, del succhiare soldi al contribuente per distribuirli al furbo a cui pagare un&#8217;energia a prezzi di mercato stellari con il conto Energia? Non è ancora la creatività a narrarci di lobby del nucleare in un Paese come l&#8217;Italia in cui vi è solo la Lobby delle energie alternative, mafie annesse, che non vuole perdere i contributi del famigerato conto energia? Ecco, parli anche di questa invece delle fantasie di Star Trek. Che ci piacciono ma che né io né lei, in barba alle citazioni dei grandi che ha citato e che amiamo, avremo modo di vedere nelle nostre vite mortali. Sempre che non si voglia fare l&#8217;asino di Buridano che attende nell&#8217;isola che non c&#8217;è. Buon lavoro, sono sicuro che il tempo le insegnerà gli effetti collaterali dei sogni. L&#8217;Einstein di turno può fare l&#8217;elogio del sogno proprio perché ha dimostrato di non dormire. Invece noi facciamo l&#8217;elogio del sogno dormendo. </p>
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		Di: annamaria		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[annamaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Apr 2011 13:25:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Gentile Hommequirit, prima di tutto grazie per il suo commento. Il dissenso è benvenuto. E dal confronto tra prospettive e argomentazioni diverse chi legge potrà meglio trarre le sue conclusioni. Poiché sono, come dice lei, un&#039;umanista, le mostro la struttura argomentativa del post che tanto l&#039;ha innervosita. E, con Valeria, le segnalo che il post è interamente costruito elencando non opinioni della sottoscritta, ma fatti reali come le scoperte del MIT o l&#039;impegno norvegese nelle fabbriche verdi. 1) Le statistiche (Rosling) ci dicono che il bisogno di energia è crescente. 2) Le soluzioni che abbiamo non sono del tutto soddisfacenti (se lei pensa che oggi abbiamo a disposizione qualche soluzione economica, non rischiosa, a scarso o nullo o impatto ambientale e che non comporti anche nel lungo periodo un esaurimento delle risorse, la prego caldamente di dircela. Immagino che molti saranno interessati). 3) Oggi si stanno sperimentando soluzioni nuove. 4) Un cambio di paradigma, secondo la definizione che Kuhn ne dà, avviene quando le credenze esistenti vengono sfidate da fatti nuovi, e per uscire dalla crisi si adottano nuove prospettive. 5) Un ulteriore fatto nuovo sarà il referendum sul nucleare che si terrà nel nostro paese. Al referendum non voteranno solo i laureati in fisica. E la fisica (nemmeno la chimica, se è per questo) non ha gli strumenti per spiegare come si formano le opinioni nella mente delle persone. Da umanista, andrò a dare il mio voto. Da umanista, mi sono presa la briga di spiegare in base a quali elementi mi sto formando un&#039;opinione. Lei ha tutto il diritto di mettere in crisi le mie convinzioni con evidenze oggettive. Se sono convincenti, sarò felice di cambiare idea. Ma non può negarmi il diritto di avere un&#039;opinione e di esprimerla. Infine, sulla creatività nella scienza (fenomeno che continua a riempirmi di rispettosa meraviglia) mi permetto di citarle i detti di alcuni grandi scienziati. Presi dalla collezione di citazioni ospitate in NeU. Non sembrano così diffidenti nei confronti del sogno... E non dimentichiamo che il sogno - le ricordo solo il notissimo caso di Kekulé e dell&#039;anello benzenico - spesso è portatore di soluzioni efficaci e inattese. Adoro gli esperimenti folli. Li faccio in continuazione. Charles Darwin (naturalista) Non tutte le prigioni hanno le sbarre: molte sono meno evidenti ed è difficile evadere perché non sappiamo di esserne prigionieri. Sono le prigioni dei nostri automatismi culturali che castrano l&#039;immaginazione, fonte di creatività. Henry Laborit (biologo e filosofo) Ci vuole una mente eccezionale per affrontare l&#039;analisi dell&#039;ovvio. Alfred North Whitehead (matematico) Il mistero è l&#039;emozione fondamentale che sta alle sorgenti della vera arte e della vera scienza. Albert Einstein (fisico) Se avessimo saputo che cosa stavamo facendo non l&#039;avremmo chiamata ricerca, giusto? Albert Einstein (fisico) Ogni nostra cognizione principia dai sentimenti. Leonardo da Vinci (inventore) Se tutti noi facessimo le cose che siamo realmente capaci di fare, stupiremmo completamente noi stessi. Thomas Edison (inventore) La vera cosa importante nella scienza non è tanto scoprire nuovi fatti, ma piuttosto nuovi modi di pensarli. William Bragg (fisico) Tutti sanno che una cosa è impossibile da realizzare, finché arriva uno sprovveduto che non lo sa e la inventa. Albert Einstein (fisico) La logica resta sterile finché non è fecondata dall’intuizione. Jules Poincaré (matematico e filosofo) La creatività coinvolge la profondità di una mente e molti, molti livelli inconsci. Oliver Sacks (scrittore e neurologo) Quando uno scienziato anziano e stimato dice che una certa cosa è possibile, con quasi assoluta certezza ha ragione; quando dice che è impossibile, il più delle volte si sbaglia. Arthur C. Clarke (scienziato e scrittore) Questa, se permette, gliela dedico: Chiunque si pone come arbitro in materia di conoscenza è destinato a naufragare nella risata degli dei. Albert Einstein (fisico) Un saluto cordiale. Con l&#039;augurio che continui a seguire NeU.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile Hommequirit, prima di tutto grazie per il suo commento. Il dissenso è benvenuto. E dal confronto tra prospettive e argomentazioni diverse chi legge potrà meglio trarre le sue conclusioni. Poiché sono, come dice lei, un&#8217;umanista, le mostro la struttura argomentativa del post che tanto l&#8217;ha innervosita. E, con Valeria, le segnalo che il post è interamente costruito elencando non opinioni della sottoscritta, ma fatti reali come le scoperte del MIT o l&#8217;impegno norvegese nelle fabbriche verdi. 1) Le statistiche (Rosling) ci dicono che il bisogno di energia è crescente. 2) Le soluzioni che abbiamo non sono del tutto soddisfacenti (se lei pensa che oggi abbiamo a disposizione qualche soluzione economica, non rischiosa, a scarso o nullo o impatto ambientale e che non comporti anche nel lungo periodo un esaurimento delle risorse, la prego caldamente di dircela. Immagino che molti saranno interessati). 3) Oggi si stanno sperimentando soluzioni nuove. 4) Un cambio di paradigma, secondo la definizione che Kuhn ne dà, avviene quando le credenze esistenti vengono sfidate da fatti nuovi, e per uscire dalla crisi si adottano nuove prospettive. 5) Un ulteriore fatto nuovo sarà il referendum sul nucleare che si terrà nel nostro paese. Al referendum non voteranno solo i laureati in fisica. E la fisica (nemmeno la chimica, se è per questo) non ha gli strumenti per spiegare come si formano le opinioni nella mente delle persone. Da umanista, andrò a dare il mio voto. Da umanista, mi sono presa la briga di spiegare in base a quali elementi mi sto formando un&#8217;opinione. Lei ha tutto il diritto di mettere in crisi le mie convinzioni con evidenze oggettive. Se sono convincenti, sarò felice di cambiare idea. Ma non può negarmi il diritto di avere un&#8217;opinione e di esprimerla. Infine, sulla creatività nella scienza (fenomeno che continua a riempirmi di rispettosa meraviglia) mi permetto di citarle i detti di alcuni grandi scienziati. Presi dalla collezione di citazioni ospitate in NeU. Non sembrano così diffidenti nei confronti del sogno&#8230; E non dimentichiamo che il sogno &#8211; le ricordo solo il notissimo caso di Kekulé e dell&#8217;anello benzenico &#8211; spesso è portatore di soluzioni efficaci e inattese. Adoro gli esperimenti folli. Li faccio in continuazione. Charles Darwin (naturalista) Non tutte le prigioni hanno le sbarre: molte sono meno evidenti ed è difficile evadere perché non sappiamo di esserne prigionieri. Sono le prigioni dei nostri automatismi culturali che castrano l&#8217;immaginazione, fonte di creatività. Henry Laborit (biologo e filosofo) Ci vuole una mente eccezionale per affrontare l&#8217;analisi dell&#8217;ovvio. Alfred North Whitehead (matematico) Il mistero è l&#8217;emozione fondamentale che sta alle sorgenti della vera arte e della vera scienza. Albert Einstein (fisico) Se avessimo saputo che cosa stavamo facendo non l&#8217;avremmo chiamata ricerca, giusto? Albert Einstein (fisico) Ogni nostra cognizione principia dai sentimenti. Leonardo da Vinci (inventore) Se tutti noi facessimo le cose che siamo realmente capaci di fare, stupiremmo completamente noi stessi. Thomas Edison (inventore) La vera cosa importante nella scienza non è tanto scoprire nuovi fatti, ma piuttosto nuovi modi di pensarli. William Bragg (fisico) Tutti sanno che una cosa è impossibile da realizzare, finché arriva uno sprovveduto che non lo sa e la inventa. Albert Einstein (fisico) La logica resta sterile finché non è fecondata dall’intuizione. Jules Poincaré (matematico e filosofo) La creatività coinvolge la profondità di una mente e molti, molti livelli inconsci. Oliver Sacks (scrittore e neurologo) Quando uno scienziato anziano e stimato dice che una certa cosa è possibile, con quasi assoluta certezza ha ragione; quando dice che è impossibile, il più delle volte si sbaglia. Arthur C. Clarke (scienziato e scrittore) Questa, se permette, gliela dedico: Chiunque si pone come arbitro in materia di conoscenza è destinato a naufragare nella risata degli dei. Albert Einstein (fisico) Un saluto cordiale. Con l&#8217;augurio che continui a seguire NeU.</p>
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		Di: Utente Anonimo		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Utente Anonimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Apr 2011 13:25:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Pessima tecnica di argomentazione, quella di Hommequirit: attaccare non il contenuto, ma chi parla. Pessima, ma molto diffusa oggigiorno. E soprattutto inutile, perché non aiuta a capire. NeU ha citato uno statistico e Daniel Nocera del MIT, cioé scienziati che parlano di scienza in modo comprensibile anche per chi non ne è esperto. Perché Hommequirit non ha fatto altrettanto? Valeria]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pessima tecnica di argomentazione, quella di Hommequirit: attaccare non il contenuto, ma chi parla. Pessima, ma molto diffusa oggigiorno. E soprattutto inutile, perché non aiuta a capire. NeU ha citato uno statistico e Daniel Nocera del MIT, cioé scienziati che parlano di scienza in modo comprensibile anche per chi non ne è esperto. Perché Hommequirit non ha fatto altrettanto? Valeria</p>
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