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	Commenti a: Essere ansiosi può avere un lato positivo? &#8211; Idee 183	</title>
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	<description>Teorie e pratiche della creatività.</description>
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		<title>
		Di: Eli		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/essere-ansiosi-ansia-lato-positivo/#comment-160057</link>

		<dc:creator><![CDATA[Eli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Mar 2018 17:21:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ciao Annamaria e grazie del post, è sempre Mi ritrovo nel rito dell&#039;ordinare, cito a proposito un aneddoto recente: è due settimane che devo rivedere i testi di un&#039;azienda, ed è il principale lavoro che ho al momento.

E&#039; due settimane che mi alleno e tiro fuori i testi a fatica, sto procrastinando e ne sono consapevole, il ciclo emotivo vede avvicendarsi autocommiserazione, gioia creativa, senso di fallimento, paura e stordimento.

Domenica, 18.30, ho scelto di fare le pulizie - la casa era un disastro, percezione di fallimento anche su quel fronte. Polvere, panni, piatti, dopo 4 ore le pulizie erano fatte e miracolosamente ho spuntato TUTTE le voci della to do list casalinga che mi ero scritta. Senso di sollievo grosso, giornata salva. Non male, direi :-) 

E&#039; una strategia tampone, però ordinare dà la sensazione di controllare, e questo tiene a bada l&#039;ansia.

La procrastinazione è, insieme all&#039;ansia, una strategia, in realtà piuttosto disfunzionale e da perfezionare: procrastinare diventa utile perché porta a un punto in cui il senso di fallimento per il procrastinare è tale che mettersi al lavoro a confronto diventa più facile e godibile. Questa è una strategia che non mi sentirei di consigliare a nessuno, però aiuta a capire &quot;come vanno realmente le cose&quot;.

Ultima annotazione, in cui ahinoi c&#039;è una sfumatura diversa da quella che riporti nel tuo post. Io sono un ansioso PASTICCIONE. L&#039;ansia è incentrata su di me e mi fa rimandare, ma non è efficace per controllare imprecisioni - mio tallone d&#039;Achille - né per tenere sotto controllo la situazione - l&#039;ansia fa entrare in una sorta di vicolo cieco rispetto al contesto esterno.

Personalmente vedrò di costruirmi delle strategie rispetto ad ansia e procrastinazione, coppia gemellare malefica, e sto iniziando a intravedere un pattern. Però, al di là della saggia constatazione che così sono e non le posso eliminare, c&#039;è un po&#039; di lavoro ancora da fare.

Un saluto, col sorriso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Annamaria e grazie del post, è sempre Mi ritrovo nel rito dell&#8217;ordinare, cito a proposito un aneddoto recente: è due settimane che devo rivedere i testi di un&#8217;azienda, ed è il principale lavoro che ho al momento.</p>
<p>E&#8217; due settimane che mi alleno e tiro fuori i testi a fatica, sto procrastinando e ne sono consapevole, il ciclo emotivo vede avvicendarsi autocommiserazione, gioia creativa, senso di fallimento, paura e stordimento.</p>
<p>Domenica, 18.30, ho scelto di fare le pulizie &#8211; la casa era un disastro, percezione di fallimento anche su quel fronte. Polvere, panni, piatti, dopo 4 ore le pulizie erano fatte e miracolosamente ho spuntato TUTTE le voci della to do list casalinga che mi ero scritta. Senso di sollievo grosso, giornata salva. Non male, direi 🙂 </p>
<p>E&#8217; una strategia tampone, però ordinare dà la sensazione di controllare, e questo tiene a bada l&#8217;ansia.</p>
<p>La procrastinazione è, insieme all&#8217;ansia, una strategia, in realtà piuttosto disfunzionale e da perfezionare: procrastinare diventa utile perché porta a un punto in cui il senso di fallimento per il procrastinare è tale che mettersi al lavoro a confronto diventa più facile e godibile. Questa è una strategia che non mi sentirei di consigliare a nessuno, però aiuta a capire &#8220;come vanno realmente le cose&#8221;.</p>
<p>Ultima annotazione, in cui ahinoi c&#8217;è una sfumatura diversa da quella che riporti nel tuo post. Io sono un ansioso PASTICCIONE. L&#8217;ansia è incentrata su di me e mi fa rimandare, ma non è efficace per controllare imprecisioni &#8211; mio tallone d&#8217;Achille &#8211; né per tenere sotto controllo la situazione &#8211; l&#8217;ansia fa entrare in una sorta di vicolo cieco rispetto al contesto esterno.</p>
<p>Personalmente vedrò di costruirmi delle strategie rispetto ad ansia e procrastinazione, coppia gemellare malefica, e sto iniziando a intravedere un pattern. Però, al di là della saggia constatazione che così sono e non le posso eliminare, c&#8217;è un po&#8217; di lavoro ancora da fare.</p>
<p>Un saluto, col sorriso.</p>
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		<title>
		Di: mm		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/essere-ansiosi-ansia-lato-positivo/#comment-158817</link>

		<dc:creator><![CDATA[mm]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Dec 2017 09:14:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Gli aspetti positivi dell&#039;ansia possono esserci, ma rimangono sulla carta, se non vengono opportunamente modulati quelli negativi. L&#039;ansia, molto probabilmente, ha un&#039;intenzione positiva e una certa utilità, ma spesso lo fa con danni secondari drastici, che ci impediscono di vivere bene la vita.

Il più delle volte l&#039;Ansia, non ci fa prevedere i problemi, ce li fa vivere in anticipo, vivere nel momento presente, ce li fa soffrire come se stessero già accadendo e ci risucchia le energie che ci sarebbero servite ad affrontare il problema. Il succo è che si possono imparare a fare le stesse cose senza per forza essere schiacciati dall&#039;ansia. 

E più si va avanti nella vita, più rischia di peggiorare. Perché ad ogni problema che accade nella chi vive  con l&#039;ansia registra una conferma sull&#039;utilità del dover essere ansiosi per provare a evitare che certe cose possano accadere. Fino a un esaurimento nervoso.

Sono contento che per Lei, l&#039;ansia è diventato anche qualcosa di utile, semplicemente attenzione alle parole: per alcuni l&#039;ansia è una prigione da cui non riesce a uscire.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli aspetti positivi dell&#8217;ansia possono esserci, ma rimangono sulla carta, se non vengono opportunamente modulati quelli negativi. L&#8217;ansia, molto probabilmente, ha un&#8217;intenzione positiva e una certa utilità, ma spesso lo fa con danni secondari drastici, che ci impediscono di vivere bene la vita.</p>
<p>Il più delle volte l&#8217;Ansia, non ci fa prevedere i problemi, ce li fa vivere in anticipo, vivere nel momento presente, ce li fa soffrire come se stessero già accadendo e ci risucchia le energie che ci sarebbero servite ad affrontare il problema. Il succo è che si possono imparare a fare le stesse cose senza per forza essere schiacciati dall&#8217;ansia. </p>
<p>E più si va avanti nella vita, più rischia di peggiorare. Perché ad ogni problema che accade nella chi vive  con l&#8217;ansia registra una conferma sull&#8217;utilità del dover essere ansiosi per provare a evitare che certe cose possano accadere. Fino a un esaurimento nervoso.</p>
<p>Sono contento che per Lei, l&#8217;ansia è diventato anche qualcosa di utile, semplicemente attenzione alle parole: per alcuni l&#8217;ansia è una prigione da cui non riesce a uscire.</p>
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		<title>
		Di: nontelodico		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/essere-ansiosi-ansia-lato-positivo/#comment-158774</link>

		<dc:creator><![CDATA[nontelodico]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Dec 2017 20:55:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Primo: vorrei sapere se Kalgard è ansioso; potrebbe implicare che è portato a empatizzare con i suoi simili.
Secondo: vorrei indagare se l&#039;ansia è condizione necessaria per essere riflessivi, solitari (e perfezionisti). Propendo per il no, anche se mi pare evidente che l&#039;ansia spinga in quella direzione. Tra l&#039;altro, statisticamente le donne sono più ansiose e più perfezioniste degli uomini: l&#039;aspetto genetico, in cui credo profondamente, si intreccia inestricabilmente con quello culturale 
https://www.ted.com/talks/reshma_saujani_teach_girls_bravery_not_perfection.
Terzo: vorrei che qualcuno indagasse i rapporti tra ansia e memoria. Se non sbaglio, l&#039;amigdala ha un ruolo nella memorizzazione delle esperienze legate alle emozioni.
Per quanto riguarda me, l&#039;unico modo veramente efficace per distrarre la mia amigdalona è fare attività fisica per almeno mezz&#039;ora: falciare il prato, potare alberi, ma soprattutto, soprattutto, camminare a passo andante-sostenuto su e giù per colli e monti, cioè in presenza di dislivello; camminare in piano non ha lo stesso effetto; curioso, no?
Ma a volte non basta, e allora ho imparato, dai tempi della tesi, a ricorrere all&#039;aiutino chimico: psicofarmaci. Per fortuna, non ho sviluppato alcuna dipendenza. Li prendo quando mi ricordo che alleviano i sintomi; di solito, dopo qualche settimana me ne scordo, il che vuol dire che sto meglio e non mi servono più.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Primo: vorrei sapere se Kalgard è ansioso; potrebbe implicare che è portato a empatizzare con i suoi simili.<br />
Secondo: vorrei indagare se l&#8217;ansia è condizione necessaria per essere riflessivi, solitari (e perfezionisti). Propendo per il no, anche se mi pare evidente che l&#8217;ansia spinga in quella direzione. Tra l&#8217;altro, statisticamente le donne sono più ansiose e più perfezioniste degli uomini: l&#8217;aspetto genetico, in cui credo profondamente, si intreccia inestricabilmente con quello culturale<br />
<a href="https://www.ted.com/talks/reshma_saujani_teach_girls_bravery_not_perfection" rel="nofollow ugc">https://www.ted.com/talks/reshma_saujani_teach_girls_bravery_not_perfection</a>.<br />
Terzo: vorrei che qualcuno indagasse i rapporti tra ansia e memoria. Se non sbaglio, l&#8217;amigdala ha un ruolo nella memorizzazione delle esperienze legate alle emozioni.<br />
Per quanto riguarda me, l&#8217;unico modo veramente efficace per distrarre la mia amigdalona è fare attività fisica per almeno mezz&#8217;ora: falciare il prato, potare alberi, ma soprattutto, soprattutto, camminare a passo andante-sostenuto su e giù per colli e monti, cioè in presenza di dislivello; camminare in piano non ha lo stesso effetto; curioso, no?<br />
Ma a volte non basta, e allora ho imparato, dai tempi della tesi, a ricorrere all&#8217;aiutino chimico: psicofarmaci. Per fortuna, non ho sviluppato alcuna dipendenza. Li prendo quando mi ricordo che alleviano i sintomi; di solito, dopo qualche settimana me ne scordo, il che vuol dire che sto meglio e non mi servono più.</p>
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		<item>
		<title>
		Di: Rodolfo		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/essere-ansiosi-ansia-lato-positivo/#comment-158765</link>

		<dc:creator><![CDATA[Rodolfo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Dec 2017 10:58:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E allora sono andato a controllare sulla Treccani e su altre varie fonti nel web il significato della parola &quot;ansia&quot;. Vuoi vedere, mi sono detto, che sono ansioso e non lo so? Credevo di essere rigoroso –anche se dalla confusione del mio desk-top non si direbbe proprio–, attento ai particolari –maledetta crenatura, perché devo sempre imbufalire ogni qualvolta essa si manifesta, e accade di continuo?–, persino maniaco nel rispettare la segnaletica orizzontale –non guido: disegno parabole, d&#039;altronde disegnare è stato il mio mestiere da sempre–, così ho verificato e, alla fine, sull&#039;ansia mi pare di aver fatto la stessa scoperta di Achille Campanile circa gli asparagi e l&#039;immortalità dell&#039;anima.
Non sono ansioso per me –che vuoi che mi succeda, al massimo muoio, così, mentre stavo soffocando per colpa della Miassa di Quincinetto, ho dovuto calmare quelli che, agitatissimi, mi circondavano senza sapere che fare–, mentre posso essere molto preoccupato per le persone care, mantenendo, per quanto possibile la razionalità. Niente panico. 
Bellissima la cronistoria agostiana della nostra Ospite: seguendo da tempo e con costanza N&#038;U l&#039;ammirazione e la stima  sono confluite nell&#039;affetto e nel senso dell&#039;amicizia: grazie. Mi è capitato più volte di ritardare scientemente l&#039;inizio di un progetto per arrivare puntuale allo scadere della mezzanotte senza perdere la scarpetta e confidando nel ciak, buona la prima: bisogna essere proprio idioti, vero?
Per fortuna ho smesso (di lavorare).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E allora sono andato a controllare sulla Treccani e su altre varie fonti nel web il significato della parola &#8220;ansia&#8221;. Vuoi vedere, mi sono detto, che sono ansioso e non lo so? Credevo di essere rigoroso –anche se dalla confusione del mio desk-top non si direbbe proprio–, attento ai particolari –maledetta crenatura, perché devo sempre imbufalire ogni qualvolta essa si manifesta, e accade di continuo?–, persino maniaco nel rispettare la segnaletica orizzontale –non guido: disegno parabole, d&#8217;altronde disegnare è stato il mio mestiere da sempre–, così ho verificato e, alla fine, sull&#8217;ansia mi pare di aver fatto la stessa scoperta di Achille Campanile circa gli asparagi e l&#8217;immortalità dell&#8217;anima.<br />
Non sono ansioso per me –che vuoi che mi succeda, al massimo muoio, così, mentre stavo soffocando per colpa della Miassa di Quincinetto, ho dovuto calmare quelli che, agitatissimi, mi circondavano senza sapere che fare–, mentre posso essere molto preoccupato per le persone care, mantenendo, per quanto possibile la razionalità. Niente panico.<br />
Bellissima la cronistoria agostiana della nostra Ospite: seguendo da tempo e con costanza N&amp;U l&#8217;ammirazione e la stima  sono confluite nell&#8217;affetto e nel senso dell&#8217;amicizia: grazie. Mi è capitato più volte di ritardare scientemente l&#8217;inizio di un progetto per arrivare puntuale allo scadere della mezzanotte senza perdere la scarpetta e confidando nel ciak, buona la prima: bisogna essere proprio idioti, vero?<br />
Per fortuna ho smesso (di lavorare).</p>
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