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	Commenti a: Genio e sregolatezza: che significa? &#8211; Metodo 74	</title>
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	<description>Teorie e pratiche della creatività.</description>
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		<title>
		Di: Fiorella Palomba		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fiorella Palomba]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Feb 2026 17:25:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ciao, Annamaria. Il genio di Michelangelo Merisi conosciuto come Caravaggio non fu inizialmente apprezzato, io amo questo pittore 🌸]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao, Annamaria. Il genio di Michelangelo Merisi conosciuto come Caravaggio non fu inizialmente apprezzato, io amo questo pittore 🌸</p>
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		<title>
		Di: Annamaria Testa		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Annamaria Testa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Feb 2026 12:38:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo articolo è stato ampiamente citato nella newsletter del Corriere della Sera del 6 febbraio 2026:
&quot;Una che di certo un paio di cose sulla creatività le sa, la pubblicitaria, scrittrice e saggista Annamaria Testa, sembra d&#039;accordo con Fancourt. Tempo fa – in un post illustrato non a caso con dipinti di Jean-Michel Basquiat – ha scritto sul suo sito Nuovo e utile, citando gli studi di Dean Keith Simonton (il corsivo è di Testa): «Simonton segnala due fatti importanti: in primo luogo, un moderato possesso di caratteristiche “psicotiche” si accompagna a indipendenza, anticonformismo, capacità di defocalizzare l’attenzione ed essere disinibiti cognitivamente, e questa è tutta roba che favorisce il pensiero creativo. In secondo luogo, le persone creative presentano in alto grado caratteristiche che sembrerebbero ridurre gli effetti dei sintomi psicopatologici: hanno ego forti e autosufficienti, che le mettono in grado di controllare i sintomi, governandoli invece che essendone governate. Inoltre, sono più intelligenti della media, e anche questo aiuta. La creatività, insomma, sembra funzionare come fattore adattativo. In altre parole:è una medicina. Quella tra (lieve o severa) patologia e creatività non è un’alleanza, ma una lotta, perché la psicopatologia in sé non è creativa. E, a proposito di genio e sregolatezza: la sregolatezza diventa geniale quando affronta e domina la regola (...). D’altra parte, un risultato creativo consiste nel rompere un paradigma attraverso la proposta di un paradigma differente. Nel superare una regola istituendone un’altra: così, il lavoro creativo diventa una costante rottura di equilibri vecchi per poterne produrre di nuovi, nella propria sfera di attività e, forse, anche in se stessi.
In questo costante mutamento, al di là sia dei comportamenti stravaganti (che non sono obbligatori) sia delle ossessioni individuali (che appartengono ad alcuni ma non certo a tutti i creativi eminenti) sta ciò che, della creatività, continua a riempirci di meraviglia, e che arricchisce di prospettive lo stereotipo &quot;genio e sregolatezza&quot;».&quot;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo articolo è stato ampiamente citato nella newsletter del Corriere della Sera del 6 febbraio 2026:<br />
&#8220;Una che di certo un paio di cose sulla creatività le sa, la pubblicitaria, scrittrice e saggista Annamaria Testa, sembra d&#8217;accordo con Fancourt. Tempo fa – in un post illustrato non a caso con dipinti di Jean-Michel Basquiat – ha scritto sul suo sito Nuovo e utile, citando gli studi di Dean Keith Simonton (il corsivo è di Testa): «Simonton segnala due fatti importanti: in primo luogo, un moderato possesso di caratteristiche “psicotiche” si accompagna a indipendenza, anticonformismo, capacità di defocalizzare l’attenzione ed essere disinibiti cognitivamente, e questa è tutta roba che favorisce il pensiero creativo. In secondo luogo, le persone creative presentano in alto grado caratteristiche che sembrerebbero ridurre gli effetti dei sintomi psicopatologici: hanno ego forti e autosufficienti, che le mettono in grado di controllare i sintomi, governandoli invece che essendone governate. Inoltre, sono più intelligenti della media, e anche questo aiuta. La creatività, insomma, sembra funzionare come fattore adattativo. In altre parole:è una medicina. Quella tra (lieve o severa) patologia e creatività non è un’alleanza, ma una lotta, perché la psicopatologia in sé non è creativa. E, a proposito di genio e sregolatezza: la sregolatezza diventa geniale quando affronta e domina la regola (&#8230;). D’altra parte, un risultato creativo consiste nel rompere un paradigma attraverso la proposta di un paradigma differente. Nel superare una regola istituendone un’altra: così, il lavoro creativo diventa una costante rottura di equilibri vecchi per poterne produrre di nuovi, nella propria sfera di attività e, forse, anche in se stessi.<br />
In questo costante mutamento, al di là sia dei comportamenti stravaganti (che non sono obbligatori) sia delle ossessioni individuali (che appartengono ad alcuni ma non certo a tutti i creativi eminenti) sta ciò che, della creatività, continua a riempirci di meraviglia, e che arricchisce di prospettive lo stereotipo &#8220;genio e sregolatezza&#8221;».&#8221;</p>
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		<title>
		Di: Annamaria Testa		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/genio-e-sregolatezza/#comment-171808</link>

		<dc:creator><![CDATA[Annamaria Testa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Jun 2019 08:51:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AGGIORNAMENTO
Lo stereotipo che associa la creatività a comportamenti sregolati è infondato e pericoloso. Lo scrive Aeon:
https://aeon.co/essays/is-there-any-evidence-linking-creativity-and-mood-disorders]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>AGGIORNAMENTO<br />
Lo stereotipo che associa la creatività a comportamenti sregolati è infondato e pericoloso. Lo scrive Aeon:<br />
<a href="https://aeon.co/essays/is-there-any-evidence-linking-creativity-and-mood-disorders" rel="nofollow ugc">https://aeon.co/essays/is-there-any-evidence-linking-creativity-and-mood-disorders</a></p>
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		<title>
		Di: Cornetta Maria		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/genio-e-sregolatezza/#comment-126331</link>

		<dc:creator><![CDATA[Cornetta Maria]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Mar 2015 22:06:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il genio non rifiuta gli schemi, si limita a crearne dei propri, gli unici che accetti di assecondare. E&#039; per questo che sono le pietre miliari delle rivoluzioni culturali, perché sanno mettere intelligentemente in discussione tutto ciò che sembrava statico e socialmente consolidato. Sono persone che vivono spesso con sofferenza la loro diversità perché &quot;sulla vetta si è sempre in pochi&quot; e il rischio dell&#039;emarginazione è piuttosto alto. Difficlmente sono compresi dai loro contemporanei ma per fortuna oggi le società cominciano a considerarli una risorsa o addirittura dei modelli culturali ai quali ispirarsi. Poco importa se la loro estrosità si esprime con comportamenti poco formali o addirittura contraddittori e incomprensibili: la forma si può sacrificare in favore della  sostanza.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il genio non rifiuta gli schemi, si limita a crearne dei propri, gli unici che accetti di assecondare. E&#8217; per questo che sono le pietre miliari delle rivoluzioni culturali, perché sanno mettere intelligentemente in discussione tutto ciò che sembrava statico e socialmente consolidato. Sono persone che vivono spesso con sofferenza la loro diversità perché &#8220;sulla vetta si è sempre in pochi&#8221; e il rischio dell&#8217;emarginazione è piuttosto alto. Difficlmente sono compresi dai loro contemporanei ma per fortuna oggi le società cominciano a considerarli una risorsa o addirittura dei modelli culturali ai quali ispirarsi. Poco importa se la loro estrosità si esprime con comportamenti poco formali o addirittura contraddittori e incomprensibili: la forma si può sacrificare in favore della  sostanza.</p>
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		<title>
		Di: Maurizio Pansini		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/genio-e-sregolatezza/#comment-102364</link>

		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Pansini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Dec 2014 16:04:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://nuovoeutile.it/genio-e-sregolatezza/#comment-102363&quot;&gt;Maurizio Pansini&lt;/a&gt;.

&quot;La fantasia certo non mi manca, mi centra con un colpo in piena fronte&quot; 
Disse il creativo. MP]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://nuovoeutile.it/genio-e-sregolatezza/#comment-102363">Maurizio Pansini</a>.</p>
<p>&#8220;La fantasia certo non mi manca, mi centra con un colpo in piena fronte&#8221;<br />
Disse il creativo. MP</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: Maurizio Pansini		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/genio-e-sregolatezza/#comment-102363</link>

		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Pansini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Dec 2014 16:03:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&#060;&#062; 
Disse il creativo. MP]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&lt;&gt;<br />
Disse il creativo. MP</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: Alesatoredivirgole		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/genio-e-sregolatezza/#comment-102360</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alesatoredivirgole]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Dec 2014 15:13:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Aby_Warburg (1866-1929), storico d’arte che dal 1918 al 1924 soggiornò ripetutamente nel sanatorio di Kreuzlingen a causa di una grave malattia mentale. 
Nel 1923, al termine di uno di questi soggiorni, per dimostrare la propria guarigione, rivolse un «discorso d&#039;addio» a pazienti e medici del sanatorio: una conferenza sul rituale del serpente, partendo dalla sua esperienza presso gli indiani Pueblo del Nuovo Messico. (Fonte Wikipedia)

http://www.academia.edu/7327620/Aby_Warburg_e_la_vita_delle_immagini

http://www.ibs.it/code/9788833915326/didi-huberman-georges/immagine-insepolta-aby.html]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Aby_Warburg (1866-1929), storico d’arte che dal 1918 al 1924 soggiornò ripetutamente nel sanatorio di Kreuzlingen a causa di una grave malattia mentale.<br />
Nel 1923, al termine di uno di questi soggiorni, per dimostrare la propria guarigione, rivolse un «discorso d&#8217;addio» a pazienti e medici del sanatorio: una conferenza sul rituale del serpente, partendo dalla sua esperienza presso gli indiani Pueblo del Nuovo Messico. (Fonte Wikipedia)</p>
<p><a href="http://www.academia.edu/7327620/Aby_Warburg_e_la_vita_delle_immagini" rel="nofollow ugc">http://www.academia.edu/7327620/Aby_Warburg_e_la_vita_delle_immagini</a></p>
<p><a href="http://www.ibs.it/code/9788833915326/didi-huberman-georges/immagine-insepolta-aby.html" rel="nofollow ugc">http://www.ibs.it/code/9788833915326/didi-huberman-georges/immagine-insepolta-aby.html</a></p>
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		<title>
		Di: Annamaria Testa		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/genio-e-sregolatezza/#comment-102353</link>

		<dc:creator><![CDATA[Annamaria Testa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Dec 2014 14:13:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ciao Marco.
È proprio Basquiat.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Marco.<br />
È proprio Basquiat.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: marco weiss		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/genio-e-sregolatezza/#comment-102351</link>

		<dc:creator><![CDATA[marco weiss]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Dec 2014 13:58:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[I figli di Saturno (i malinconici) abbondano in tutti i tempi e in tutte le arti. Dubuffet, con la sua art brut, (credo che la pittura riprodotta sul post sia sua) aveva gran considerazione dei graffiti e dei pasticci dei folli (visite alla Waldau, il celebre istituto psichiatrico di Berna dove spese la maggior parte della sua vita il leggendario pittore Wolfli). Per non parlare di Artaud, con il suo teatro della crudeltà, che passò di clinica in clinica subendo elettrochoc e altro e che aveva subito da piccino un forte attacco di menengite e che adorava Van Gogh che definiva un vero pazzo (complimento). Tutti i movimenti di questo genere, per esempio Jarry con la sua patafisica (Ubu re), il buon(!) jean Genet ecc influenzarono moltissimo le correnti surrealiste. Infine, per tornare alla Waldau, la clinica ospitò per molti anni il Grande Robert Walser, che usciva presto la mattina e faceva fino a 40 km a piedi in campagna finchè(se non sbaglio) una sera non rientrò e lo ritrovarono il giorno dopo morto stecchito sul bordo della strada appoggiato a un albero.
L&#039;arte, come la rivoluzione &quot;non è un pranzo di gala&quot;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I figli di Saturno (i malinconici) abbondano in tutti i tempi e in tutte le arti. Dubuffet, con la sua art brut, (credo che la pittura riprodotta sul post sia sua) aveva gran considerazione dei graffiti e dei pasticci dei folli (visite alla Waldau, il celebre istituto psichiatrico di Berna dove spese la maggior parte della sua vita il leggendario pittore Wolfli). Per non parlare di Artaud, con il suo teatro della crudeltà, che passò di clinica in clinica subendo elettrochoc e altro e che aveva subito da piccino un forte attacco di menengite e che adorava Van Gogh che definiva un vero pazzo (complimento). Tutti i movimenti di questo genere, per esempio Jarry con la sua patafisica (Ubu re), il buon(!) jean Genet ecc influenzarono moltissimo le correnti surrealiste. Infine, per tornare alla Waldau, la clinica ospitò per molti anni il Grande Robert Walser, che usciva presto la mattina e faceva fino a 40 km a piedi in campagna finchè(se non sbaglio) una sera non rientrò e lo ritrovarono il giorno dopo morto stecchito sul bordo della strada appoggiato a un albero.<br />
L&#8217;arte, come la rivoluzione &#8220;non è un pranzo di gala&#8221;</p>
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		<title>
		Di: andrea bertotti		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/genio-e-sregolatezza/#comment-102344</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea bertotti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Dec 2014 11:25:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Animale far falla
Animale far fallo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Animale far falla<br />
Animale far fallo</p>
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			</item>
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