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	Commenti a: Mappe, limiti e confini &#8211; Idee 65	</title>
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	<description>Teorie e pratiche della creatività.</description>
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		Di: ilpiac		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ilpiac]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Apr 2012 13:25:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il post, come sempre, merita e non sono certo io a doverlo scrivere. Posso però chiedere un piccolo favore: al posto di &quot;scrollando questa pagina&quot; potete mettere &quot;scorrendo questa pagina&quot;? Scorrere - con gli occhi, con il mouse - è un movimento che mi piace ed è adatto allo scorrere rapidamente una pagina/un contenuto. Scrollare invece non mi piace proprio come termine inglese italianizzato. Anche perché scrollare è anche un verbo italiano con un suo preciso significato: dovremmo scrollarci di dosso questa mania di italianizzare i termini inglesi :)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il post, come sempre, merita e non sono certo io a doverlo scrivere. Posso però chiedere un piccolo favore: al posto di &#8220;scrollando questa pagina&#8221; potete mettere &#8220;scorrendo questa pagina&#8221;? Scorrere &#8211; con gli occhi, con il mouse &#8211; è un movimento che mi piace ed è adatto allo scorrere rapidamente una pagina/un contenuto. Scrollare invece non mi piace proprio come termine inglese italianizzato. Anche perché scrollare è anche un verbo italiano con un suo preciso significato: dovremmo scrollarci di dosso questa mania di italianizzare i termini inglesi 🙂</p>
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		Di: annamaria		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[annamaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Apr 2012 13:25:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ciao ilpiac. Hai ragione: &quot;scrollare&quot; è proprio brutto. A rigor di logica, avrei dovuto scrivere, più che &quot;scorrendo&quot;, &quot;facendo scorrere&quot;. Scorri con gli occhi ma, con il mouse, fai scorrere: nel senso che l&#039;occhio resta fermo, e il testo, come un fiume o un torrente, gli scorre sotto. Ma &quot;facendo scorrere&quot; mi sembrava lezioso. E ho scelto l&#039;opzione più rude. Proverò a starci più attenta, però. Del resto diversi termini inglesi che riguardano nuove tecnologie non hanno ancora trovato una buona traduzione italiana: vogliamo parlare di &quot;to scan&quot;? Ricordo una divertente discussione con l&#039;ottimo Massimo Birattari, autore di &quot;Italiano. Corso di sopravvivenza&quot; e grandissimo editor, che ha (e non so quanto scherzasse) serenamente ammesso di preferire, tra &quot;scansionare&quot; e &quot;scansire&quot;, il surreale &quot;scannare&quot;. Comunque, per farmi perdonare, ti linko (e qui, con il verbo linkare, come la mettiamo???) questa deliziosa storiella. E aspetto suggerimenti da tutti :)) ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao ilpiac. Hai ragione: &#8220;scrollare&#8221; è proprio brutto. A rigor di logica, avrei dovuto scrivere, più che &#8220;scorrendo&#8221;, &#8220;facendo scorrere&#8221;. Scorri con gli occhi ma, con il mouse, fai scorrere: nel senso che l&#8217;occhio resta fermo, e il testo, come un fiume o un torrente, gli scorre sotto. Ma &#8220;facendo scorrere&#8221; mi sembrava lezioso. E ho scelto l&#8217;opzione più rude. Proverò a starci più attenta, però. Del resto diversi termini inglesi che riguardano nuove tecnologie non hanno ancora trovato una buona traduzione italiana: vogliamo parlare di &#8220;to scan&#8221;? Ricordo una divertente discussione con l&#8217;ottimo Massimo Birattari, autore di &#8220;Italiano. Corso di sopravvivenza&#8221; e grandissimo editor, che ha (e non so quanto scherzasse) serenamente ammesso di preferire, tra &#8220;scansionare&#8221; e &#8220;scansire&#8221;, il surreale &#8220;scannare&#8221;. Comunque, per farmi perdonare, ti linko (e qui, con il verbo linkare, come la mettiamo???) questa deliziosa storiella. E aspetto suggerimenti da tutti :)) </p>
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		Di: Utente Anonimo		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Utente Anonimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Apr 2012 13:25:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ Un uomo si propone il compito di disegnare il mondo. Trascorrendo gli anni, popola uno spazio con immagini di province, di regni, di montagne, di baie, di navi, d&#039;isole, di pesci, di dimore, di strumenti, di astri, di cavalli e di persone. Poco prima di morire, scopre che quel paziente labirinto di linee traccia l&#039;immagine del suo volto. Jorge Luis Borges, L&#039;artefice]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> Un uomo si propone il compito di disegnare il mondo. Trascorrendo gli anni, popola uno spazio con immagini di province, di regni, di montagne, di baie, di navi, d&#8217;isole, di pesci, di dimore, di strumenti, di astri, di cavalli e di persone. Poco prima di morire, scopre che quel paziente labirinto di linee traccia l&#8217;immagine del suo volto. Jorge Luis Borges, L&#8217;artefice</p>
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		Di: Marcello42		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marcello42]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Apr 2012 13:25:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ciao a tutti... Creatività e confini... Per me (almeno per il mio tipo di lavoro) i &quot;confini&quot; sono quelli contro cui sbatto, bendato come in un gioco di &quot;mosca cieca&quot;, quando - nella prima parte del lavoro - cerco di trovare una prima soluzione che mi piace ma che non mi interessa quanto sia ottimizzata. Allora ignoro volontariamente i confini, inseguo solo l&#039;idea che mi piace, che mi affascina, la raffino, la sogno, la modifico continuamente... fino a che sbatto contro un &quot;confine&quot;, qualcosa che mi impedisce di proseguire in quella direzione; me lo annoto e continuo. Ad un certo punto, dopo un po&#039; di tentativi, arrivo ad una prima soluzione &quot;accettabile&quot;. A quel punto mi levo la benda e comincio a guardare intorno (internet ed altro) per prendere coscienza di tutti i confini che ci sono, per vedere come hanno fatto gli altri, se hanno trovato come oltrepassare uno o piu&#039; dei confini che avevo trovato io, se hanno ideato soluzioni piu&#039; geniali... Se alla fine dell&#039;analisi critica la mia soluzione sta ancora in piedi vuol dire che e&#039; &quot;discreta&quot; e che va solo ottimizzata. Se invece trovo che e&#039; sbagliata, che un confine che pensavo di aver oltrepassato o scansato e&#039; ancora li&#039; che mi limita, oppure che qualcuno ha avuto idee piu&#039; geniali, allora la butto via e ricomincio 20 giorni dopo. Procedo cosi&#039; perche&#039; quando ho provato ad analizzare a priori tutti i confini e tutte le soluzioni gia&#039; esistenti... mi scoraggio e non viene fuori nulla. Invece cosi&#039; funziona &quot;quasi sempre&quot;. C&#039;e&#039; qualcun altro che usa lo stesso approccio..? ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao a tutti&#8230; Creatività e confini&#8230; Per me (almeno per il mio tipo di lavoro) i &#8220;confini&#8221; sono quelli contro cui sbatto, bendato come in un gioco di &#8220;mosca cieca&#8221;, quando &#8211; nella prima parte del lavoro &#8211; cerco di trovare una prima soluzione che mi piace ma che non mi interessa quanto sia ottimizzata. Allora ignoro volontariamente i confini, inseguo solo l&#8217;idea che mi piace, che mi affascina, la raffino, la sogno, la modifico continuamente&#8230; fino a che sbatto contro un &#8220;confine&#8221;, qualcosa che mi impedisce di proseguire in quella direzione; me lo annoto e continuo. Ad un certo punto, dopo un po&#8217; di tentativi, arrivo ad una prima soluzione &#8220;accettabile&#8221;. A quel punto mi levo la benda e comincio a guardare intorno (internet ed altro) per prendere coscienza di tutti i confini che ci sono, per vedere come hanno fatto gli altri, se hanno trovato come oltrepassare uno o piu&#8217; dei confini che avevo trovato io, se hanno ideato soluzioni piu&#8217; geniali&#8230; Se alla fine dell&#8217;analisi critica la mia soluzione sta ancora in piedi vuol dire che e&#8217; &#8220;discreta&#8221; e che va solo ottimizzata. Se invece trovo che e&#8217; sbagliata, che un confine che pensavo di aver oltrepassato o scansato e&#8217; ancora li&#8217; che mi limita, oppure che qualcuno ha avuto idee piu&#8217; geniali, allora la butto via e ricomincio 20 giorni dopo. Procedo cosi&#8217; perche&#8217; quando ho provato ad analizzare a priori tutti i confini e tutte le soluzioni gia&#8217; esistenti&#8230; mi scoraggio e non viene fuori nulla. Invece cosi&#8217; funziona &#8220;quasi sempre&#8221;. C&#8217;e&#8217; qualcun altro che usa lo stesso approccio..? </p>
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