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	Commenti a: Il Paese, la pubblicità e la dignità delle donne	</title>
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	<description>Teorie e pratiche della creatività.</description>
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		Di: Sara		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sara]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Sep 2014 12:54:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ottimo articolo, il tuo sito è tra i migliori in questa materia, sempre trovate e spunti da sottoscrivere, grazie]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ottimo articolo, il tuo sito è tra i migliori in questa materia, sempre trovate e spunti da sottoscrivere, grazie</p>
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		Di: Giovanna Cosenza		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/il-paese-la-pubblicita-e-la-dignita-delle-donne/#comment-4193</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giovanna Cosenza]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Jan 2011 13:25:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Grazie per l&#039;aggiornamento, Annamaria! A presto]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie per l&#8217;aggiornamento, Annamaria! A presto</p>
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		<title>
		Di: annamaria		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/il-paese-la-pubblicita-e-la-dignita-delle-donne/#comment-4192</link>

		<dc:creator><![CDATA[annamaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Jan 2011 13:25:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[BREVE AGGIORNAMENTO SUL PROTOCOLLO Vi dico in sintesi che cosa, del protocollo tra IAP e Ministero delle pari opportunità, mi ha spiegato Vincenzo Guggino. ADESSO. La procedura, che è efficace e ben rodata, non cambia. L&#039;adesione ministeriale però può migliorare in modo consistente due cose: la visibilità della sanzione, e quindi il potere deterrente della sanzione. Il ministero infatti promette di attivarsi per fare informazione in merito. Inoltre la segnalazione anche per via ministeriale può contribuire ad accelerare ulteriormente i tempi delle decisioni, che già adesso vengono abbreviati nei casi più fastidiosi o gravi. Mi sembra sensato. IN UN FUTURO PROSSIMO. L&#039;idea è investire energie sulla diffusione di una cultura delle pari opportunità: molte campagne non sono sanzionabili a stretta norma di legge, ma hanno comunque componenti discutibili. Diffondere un&#039;etica e un&#039;estetica delle pari opportunità può contribuire da una parte a ridurre queste zone grigie, dall&#039;altra a rafforzare la norma lavorando sulla sensibilizzazione del pubblico e degli imprenditori. Anche questo mi sembra sensato. Staremo a vedere (e faremo il tifo). A brevissimo sul sito IAP dovrebbe essere pubblicata la newsletter con tutte le coordinate e i dettagli.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>BREVE AGGIORNAMENTO SUL PROTOCOLLO Vi dico in sintesi che cosa, del protocollo tra IAP e Ministero delle pari opportunità, mi ha spiegato Vincenzo Guggino. ADESSO. La procedura, che è efficace e ben rodata, non cambia. L&#8217;adesione ministeriale però può migliorare in modo consistente due cose: la visibilità della sanzione, e quindi il potere deterrente della sanzione. Il ministero infatti promette di attivarsi per fare informazione in merito. Inoltre la segnalazione anche per via ministeriale può contribuire ad accelerare ulteriormente i tempi delle decisioni, che già adesso vengono abbreviati nei casi più fastidiosi o gravi. Mi sembra sensato. IN UN FUTURO PROSSIMO. L&#8217;idea è investire energie sulla diffusione di una cultura delle pari opportunità: molte campagne non sono sanzionabili a stretta norma di legge, ma hanno comunque componenti discutibili. Diffondere un&#8217;etica e un&#8217;estetica delle pari opportunità può contribuire da una parte a ridurre queste zone grigie, dall&#8217;altra a rafforzare la norma lavorando sulla sensibilizzazione del pubblico e degli imprenditori. Anche questo mi sembra sensato. Staremo a vedere (e faremo il tifo). A brevissimo sul sito IAP dovrebbe essere pubblicata la newsletter con tutte le coordinate e i dettagli.</p>
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		<title>
		Di: annamaria		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/il-paese-la-pubblicita-e-la-dignita-delle-donne/#comment-4191</link>

		<dc:creator><![CDATA[annamaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Jan 2011 13:25:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Eli, sei perfettamente in tema, purtroppo. Hai solo allargato la visione di contesto. Vediamola così: la rappresentazione pubblicitaria delle donne è un tema specifico all&#039;interno di un tema più grande (status e ruolo delle donne in questo paese), che sta all&#039;interno di un tema più grande ancora (identità e prospettive delle donne e degli uomini di questo paese. Identità e prospettive del paese medesimo). Qualche volta osserviamo il tema specifico. Qualche volta osserviamo l&#039;intero sistema. Capiamo meglio il sistema anche osservandone parti, episodi, dettagli. Capiamo meglio i dettagli e le loro dinamiche se li riconduciamo al sistema. Che c&#039;entra la creatività in tutto questo? Credo che c&#039;entri nella misura in cui, osservando, ci interroghiamo sulle possibili leve del cambiamento. E nella misura in cui ciascuno, per quanto può, cerca poi di agire su quelle, piccole o grandi, alle quali può accedere.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Eli, sei perfettamente in tema, purtroppo. Hai solo allargato la visione di contesto. Vediamola così: la rappresentazione pubblicitaria delle donne è un tema specifico all&#8217;interno di un tema più grande (status e ruolo delle donne in questo paese), che sta all&#8217;interno di un tema più grande ancora (identità e prospettive delle donne e degli uomini di questo paese. Identità e prospettive del paese medesimo). Qualche volta osserviamo il tema specifico. Qualche volta osserviamo l&#8217;intero sistema. Capiamo meglio il sistema anche osservandone parti, episodi, dettagli. Capiamo meglio i dettagli e le loro dinamiche se li riconduciamo al sistema. Che c&#8217;entra la creatività in tutto questo? Credo che c&#8217;entri nella misura in cui, osservando, ci interroghiamo sulle possibili leve del cambiamento. E nella misura in cui ciascuno, per quanto può, cerca poi di agire su quelle, piccole o grandi, alle quali può accedere.</p>
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		Di: eli		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[eli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Jan 2011 13:25:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[SEMPRE IN TEMA DI IMMAGINARI DISTORTI E IMPOVERITI Questo intervento non è proprio in tema, ma ho la sensazione che questo spazio sia sempre aperto alla “questione Italia”. Aprendo la posta, questa mattina, ho trovato un commento politico di un amico: “Il World Economic Forum è una fondazione con sede a Ginevra, divenuta celebre per l&#039;organizzazione dell&#039;annuale incontro di Davos, che riunisce i maggiori dirigenti politici ed economici internazionali con intellettuali e giornalisti selezionati, al fine di discutere delle questioni più urgenti che il mondo si trova ad affrontare. Il summit quest&#039;anno ha dedicato una specifica sessione, a porte chiuse, al nostro paese dal titolo &quot;Italia: un caso speciale&quot;. Queste le motivazioni ufficiali illustrate dall&#039;organizzazione internazionale organizzatrice del forum: &quot;Malgrado la sua storia, il suo patrimonio culturale, la forza di alcuni settori della sua economia, il paese ha difficoltà di governance e un&#039;influenza sproporzionatamente piccola sulla scena globale. Le sue prospettive economiche e sociali appaiono negative&quot;. Il governo italiano ha pensato bene di non inviare NESSUN RAPPRESENTANTE DEL NOSTRO PAESE, ed il Ministro dell&#039;Economia Giulio Tremonti, nelle stesse ore della sessione dedicata all&#039;Italia, si faceva una personalissima conferenza stampa altrove. E mentre il nostro paese a destra si perde dietro…, ed a sinistra è dilaniato da... il resto d&#039;Europa si chiede se qualcuno in Italia si sveglierà mai e fermerà questo processo autodistruttivo. A seguire l&#039;articolo apparso su La Repubblica: &quot;Davos: processo all&#039;Italia. Marginale e in declino&quot; all’indirizzo http://www.repubblica.it/economia/2011/01/29/news/davos_processo_all_italia_marginale_e_in_declino-11798757/?ref=HR La nostra storia nazionale sembra quella di quell&#039; uomo che cadendo dal cinquantesimo piano di un grattacielo, ad ogni piano ripeteva: &quot;fin qui tutto bene, fin qui tutto bene&quot;. Il problema però non è la caduta, è l&#039;atterraggio.” ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>SEMPRE IN TEMA DI IMMAGINARI DISTORTI E IMPOVERITI Questo intervento non è proprio in tema, ma ho la sensazione che questo spazio sia sempre aperto alla “questione Italia”. Aprendo la posta, questa mattina, ho trovato un commento politico di un amico: “Il World Economic Forum è una fondazione con sede a Ginevra, divenuta celebre per l&#8217;organizzazione dell&#8217;annuale incontro di Davos, che riunisce i maggiori dirigenti politici ed economici internazionali con intellettuali e giornalisti selezionati, al fine di discutere delle questioni più urgenti che il mondo si trova ad affrontare. Il summit quest&#8217;anno ha dedicato una specifica sessione, a porte chiuse, al nostro paese dal titolo &#8220;Italia: un caso speciale&#8221;. Queste le motivazioni ufficiali illustrate dall&#8217;organizzazione internazionale organizzatrice del forum: &#8220;Malgrado la sua storia, il suo patrimonio culturale, la forza di alcuni settori della sua economia, il paese ha difficoltà di governance e un&#8217;influenza sproporzionatamente piccola sulla scena globale. Le sue prospettive economiche e sociali appaiono negative&#8221;. Il governo italiano ha pensato bene di non inviare NESSUN RAPPRESENTANTE DEL NOSTRO PAESE, ed il Ministro dell&#8217;Economia Giulio Tremonti, nelle stesse ore della sessione dedicata all&#8217;Italia, si faceva una personalissima conferenza stampa altrove. E mentre il nostro paese a destra si perde dietro…, ed a sinistra è dilaniato da&#8230; il resto d&#8217;Europa si chiede se qualcuno in Italia si sveglierà mai e fermerà questo processo autodistruttivo. A seguire l&#8217;articolo apparso su La Repubblica: &#8220;Davos: processo all&#8217;Italia. Marginale e in declino&#8221; all’indirizzo <a href="http://www.repubblica.it/economia/2011/01/29/news/davos_processo_all_italia_marginale_e_in_declino-11798757/?ref=HR" rel="nofollow ugc">http://www.repubblica.it/economia/2011/01/29/news/davos_processo_all_italia_marginale_e_in_declino-11798757/?ref=HR</a> La nostra storia nazionale sembra quella di quell&#8217; uomo che cadendo dal cinquantesimo piano di un grattacielo, ad ogni piano ripeteva: &#8220;fin qui tutto bene, fin qui tutto bene&#8221;. Il problema però non è la caduta, è l&#8217;atterraggio.” </p>
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		<title>
		Di: annamaria		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/il-paese-la-pubblicita-e-la-dignita-delle-donne/#comment-4189</link>

		<dc:creator><![CDATA[annamaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Jan 2011 13:25:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#039;AMMIREVOLE TEMPESTIVITA&#039; DELLO IAP Intanto stamattina (sabato) ho scritto due righe chiedendo lumi all&#039;ottimo Vincenzo Guggino, segretario generale dello IAP. Il quale (l&#039;ho detto che sono veloci) dieci minuti dopo risponde così: Ciao Annamaria mi fa molto piacere sentirti. Metteremo entro lunedì il testo nel ns sito. Oggi lo trovi entrando in www.governo.it cliccando la news &quot;Pubblicità e donne, Carfagna firma intesa con lo IAP&quot;. Lunedì possiamo sentirci per i dettagli. Un cordialissimo saluto Vincenzo Insomma: vi dirò i dettagli. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;AMMIREVOLE TEMPESTIVITA&#8217; DELLO IAP Intanto stamattina (sabato) ho scritto due righe chiedendo lumi all&#8217;ottimo Vincenzo Guggino, segretario generale dello IAP. Il quale (l&#8217;ho detto che sono veloci) dieci minuti dopo risponde così: Ciao Annamaria mi fa molto piacere sentirti. Metteremo entro lunedì il testo nel ns sito. Oggi lo trovi entrando in <a href="http://www.governo.it" rel="nofollow ugc">http://www.governo.it</a> cliccando la news &#8220;Pubblicità e donne, Carfagna firma intesa con lo IAP&#8221;. Lunedì possiamo sentirci per i dettagli. Un cordialissimo saluto Vincenzo Insomma: vi dirò i dettagli. </p>
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		<title>
		Di: Giovanna Cosenza		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/il-paese-la-pubblicita-e-la-dignita-delle-donne/#comment-4188</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giovanna Cosenza]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Jan 2011 13:25:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Annamaria: sì, leggendo i vari comunicati stampa, ho capito anch&#039;io che il protocollo dovrebbe accelerare le procedure, ma mi domando: lo farà? Purtroppo lo ritengo improbabile, perché questo vorrebbe dire che il ministero ha già pronta una struttura organizzativa che riceva e smisti le denunce. Anche ammettendo che questa struttura ci sia... be&#039;... non è un passaggio in più? In concreto, insomma, mi domando: se io scrivo allo IAP usando l&#039;apposito modulo, come ho già fatto un bel po&#039; di volte, loro puntualmente mi rispondono in un giorno (uno!) che prenderanno in considerazione la denuncia. Poi, entro una ventina di giorni, mi mandano una seconda mail in cui mi spiegano l&#039;esito della decisione (positivo o negativo) da parte del loro Comitato di controllo. Ebbene, se scrivo al ministero usando l&#039;apposita mail, ottengo risposta... in un giorno? E poi il ministero che fa? sottoscrive la mia denuncia e la inoltra allo IAP, il quale - proprio perché viene dal ministero e non da una comune cittadina (in questo caso, mi permetto di dire, ben più competente del ministero... e non è una vanteria perché ci vuole poco) - lo IAP, dicevo, che fa? Salta a piè pari il suo proprio Comitato di controllo perché ha ricevuto la segnalazione dal ministero stesso e non da me, e fa sospendere la campagna entro 48 ore come promette? Bah. O è il ministero stesso che dà l&#039;ordine di sospensione senza passare dalo IAP? Sarò anche diventata troppo scettica, ma non ci credo. Anche perché tutto ciò, alla fin fine, comporterebbe che il ministero abbia già pronto anche un suo comitato di controllo interno, che sia in grado di discernere fra denunce da prendere in considerazione e denunce da non considerare. Ri-bah. Insomma, non ci credo ma ci metterò il naso, giuro. Anzi, ti dirò: non vedo l&#039;ora di metterci il naso: manderò la stessa denuncia sia direttamente allo IAP sia passando dal ministero... e vediamo che succede. Dopo di che, raccontiamo sui nostri siti cosa è successo? ;-) Ciao! Giovanna]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Annamaria: sì, leggendo i vari comunicati stampa, ho capito anch&#8217;io che il protocollo dovrebbe accelerare le procedure, ma mi domando: lo farà? Purtroppo lo ritengo improbabile, perché questo vorrebbe dire che il ministero ha già pronta una struttura organizzativa che riceva e smisti le denunce. Anche ammettendo che questa struttura ci sia&#8230; be&#8217;&#8230; non è un passaggio in più? In concreto, insomma, mi domando: se io scrivo allo IAP usando l&#8217;apposito modulo, come ho già fatto un bel po&#8217; di volte, loro puntualmente mi rispondono in un giorno (uno!) che prenderanno in considerazione la denuncia. Poi, entro una ventina di giorni, mi mandano una seconda mail in cui mi spiegano l&#8217;esito della decisione (positivo o negativo) da parte del loro Comitato di controllo. Ebbene, se scrivo al ministero usando l&#8217;apposita mail, ottengo risposta&#8230; in un giorno? E poi il ministero che fa? sottoscrive la mia denuncia e la inoltra allo IAP, il quale &#8211; proprio perché viene dal ministero e non da una comune cittadina (in questo caso, mi permetto di dire, ben più competente del ministero&#8230; e non è una vanteria perché ci vuole poco) &#8211; lo IAP, dicevo, che fa? Salta a piè pari il suo proprio Comitato di controllo perché ha ricevuto la segnalazione dal ministero stesso e non da me, e fa sospendere la campagna entro 48 ore come promette? Bah. O è il ministero stesso che dà l&#8217;ordine di sospensione senza passare dalo IAP? Sarò anche diventata troppo scettica, ma non ci credo. Anche perché tutto ciò, alla fin fine, comporterebbe che il ministero abbia già pronto anche un suo comitato di controllo interno, che sia in grado di discernere fra denunce da prendere in considerazione e denunce da non considerare. Ri-bah. Insomma, non ci credo ma ci metterò il naso, giuro. Anzi, ti dirò: non vedo l&#8217;ora di metterci il naso: manderò la stessa denuncia sia direttamente allo IAP sia passando dal ministero&#8230; e vediamo che succede. Dopo di che, raccontiamo sui nostri siti cosa è successo? 😉 Ciao! Giovanna</p>
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		<title>
		Di: gabri		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/il-paese-la-pubblicita-e-la-dignita-delle-donne/#comment-4187</link>

		<dc:creator><![CDATA[gabri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Jan 2011 13:25:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Annamaria, le teorie femministe che conosciamo contengono germi che non si sono sviluppati se non confusamente. Uno di questi, tra i tanti, mi pare risponda alla crisi contemporanea: l&#039;emancipazione dalla famiglia di origine (non necessariamente traumatica, intendo, come nel passato, in cui si sono magari devastati gli affetti senza arrivare ad una vera indipendenza sostanziale). Oggi è più moderna la giovane suora filippina che nella mia città si occupa di ragazze madri (e che nel frattempo si è presa qui un diploma) piuttosto della ragazza italiana che, risucchiata dal modello tradizionale per necessità, ha un diploma o una laurea in tasca, è senza lavoro perché lo vorrebbe &quot;all&#039;altezza&quot; della sua formazione e si guarda stancamente intorno alla ricerca di una sistemazione matrimoniale, o almeno solo sentimentale. Se più ragazze si formassero con fermezza con l&#039;obbiettivo dell&#039;autonomia, stavolta sì senza se e senza ma, si attenuerebbe lo scenario decadente di cui ci ha parlato Walter. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Annamaria, le teorie femministe che conosciamo contengono germi che non si sono sviluppati se non confusamente. Uno di questi, tra i tanti, mi pare risponda alla crisi contemporanea: l&#8217;emancipazione dalla famiglia di origine (non necessariamente traumatica, intendo, come nel passato, in cui si sono magari devastati gli affetti senza arrivare ad una vera indipendenza sostanziale). Oggi è più moderna la giovane suora filippina che nella mia città si occupa di ragazze madri (e che nel frattempo si è presa qui un diploma) piuttosto della ragazza italiana che, risucchiata dal modello tradizionale per necessità, ha un diploma o una laurea in tasca, è senza lavoro perché lo vorrebbe &#8220;all&#8217;altezza&#8221; della sua formazione e si guarda stancamente intorno alla ricerca di una sistemazione matrimoniale, o almeno solo sentimentale. Se più ragazze si formassero con fermezza con l&#8217;obbiettivo dell&#8217;autonomia, stavolta sì senza se e senza ma, si attenuerebbe lo scenario decadente di cui ci ha parlato Walter. </p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: annamaria		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/il-paese-la-pubblicita-e-la-dignita-delle-donne/#comment-4186</link>

		<dc:creator><![CDATA[annamaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Jan 2011 13:25:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ Giovanna. Da quel che si capisce girando in rete tra i comunicati-stampa (non ho trovato ancora il testo integrale del protocollo), la già rapida procedura IAP potrebbe essere ulteriormente accelerata. Il che non sarebbe male. E non è male neppure la benedizione ministeriale offerta al lavoro dello IAP. Cercherò di darvi ulteriori info al più presto. @ Valeria. D&#039;accordo. E come non esserlo? @ Gabri. Credo che non solo non ci si debba vergognare, ma che anzi sia necessario essere orgogliose (e orgogliosi) delle battaglie e delle conquiste del femminismo. Credo però che ci vogliano, senza perdere la memoria del passato recente, anche sguardi, parole ed energie nuove. @ Walter. Le tue storie sono un regalo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ Giovanna. Da quel che si capisce girando in rete tra i comunicati-stampa (non ho trovato ancora il testo integrale del protocollo), la già rapida procedura IAP potrebbe essere ulteriormente accelerata. Il che non sarebbe male. E non è male neppure la benedizione ministeriale offerta al lavoro dello IAP. Cercherò di darvi ulteriori info al più presto. @ Valeria. D&#8217;accordo. E come non esserlo? @ Gabri. Credo che non solo non ci si debba vergognare, ma che anzi sia necessario essere orgogliose (e orgogliosi) delle battaglie e delle conquiste del femminismo. Credo però che ci vogliano, senza perdere la memoria del passato recente, anche sguardi, parole ed energie nuove. @ Walter. Le tue storie sono un regalo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Utente Anonimo		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/il-paese-la-pubblicita-e-la-dignita-delle-donne/#comment-4185</link>

		<dc:creator><![CDATA[Utente Anonimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Jan 2011 13:25:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[OMAHA CITY, 1986 Come premio dopo un&#039;anno in apnea trascorso da militare, mi sono regalato un viaggio in america è ho provato l&#039;emozione di attraversarla con il bus Greyhound, percorrendo tratti paralleli alla route 66, da Chicago fino a Frisco. Il bus effettuava fermate tecniche nelle varie stazioni di rifornimento e ristoro, e delle tappe con fermate più lunghe nelle varie cittadine. In una di queste, in una pausa di un paio di ore, ho gironzolato per la main street, e, avendo una sete cane, sono entrato, come in un film, nel primo bar aperto nel tardo pomeriggio. Bancone lungo e lucido con sgabelloni di fronte, pochi avventori qua e la, luci soffuse, e, da non credere, una cameriera stanca e scollacciata, e su un lato una ragazza seminuda che girava svogliatamente intorno ad un palo. Sono tornato verso il distributore automatico di bevande della stazione con la sicurezza che tutto questo in italia mai, dico mai sarebbe potuto succedere. Meno di una decina di anni dopo, in cittaducole della provincia italiana ho visto spuntare luoghi che voi umani... Sono un uomo a cui piacciono moltissime le donne, ma fin da piccolo ho detestato i compagni di scuola che molestavano le ragazze, ho odiato chi mancava loro di rispetto, ho troncato amicizie con coloro che le cacciavano come pregiata selvaggina da mettere nel carniere, vantandosene. Ma mi sembra una lotta contro i mulini a vento, accendete la televisione, pubblica o privata, e l&#039;oscenità del degrado nell&#039;ostentazione delle miserie del privato, dell&#039;intimità delle persone e del corpo delle donne in particolare, è arrivato alla disgregazione stessa dell&#039;unicità e sacralità di quel corpo trasformato in merce da vendere e carne da vedere. ciao walter]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>OMAHA CITY, 1986 Come premio dopo un&#8217;anno in apnea trascorso da militare, mi sono regalato un viaggio in america è ho provato l&#8217;emozione di attraversarla con il bus Greyhound, percorrendo tratti paralleli alla route 66, da Chicago fino a Frisco. Il bus effettuava fermate tecniche nelle varie stazioni di rifornimento e ristoro, e delle tappe con fermate più lunghe nelle varie cittadine. In una di queste, in una pausa di un paio di ore, ho gironzolato per la main street, e, avendo una sete cane, sono entrato, come in un film, nel primo bar aperto nel tardo pomeriggio. Bancone lungo e lucido con sgabelloni di fronte, pochi avventori qua e la, luci soffuse, e, da non credere, una cameriera stanca e scollacciata, e su un lato una ragazza seminuda che girava svogliatamente intorno ad un palo. Sono tornato verso il distributore automatico di bevande della stazione con la sicurezza che tutto questo in italia mai, dico mai sarebbe potuto succedere. Meno di una decina di anni dopo, in cittaducole della provincia italiana ho visto spuntare luoghi che voi umani&#8230; Sono un uomo a cui piacciono moltissime le donne, ma fin da piccolo ho detestato i compagni di scuola che molestavano le ragazze, ho odiato chi mancava loro di rispetto, ho troncato amicizie con coloro che le cacciavano come pregiata selvaggina da mettere nel carniere, vantandosene. Ma mi sembra una lotta contro i mulini a vento, accendete la televisione, pubblica o privata, e l&#8217;oscenità del degrado nell&#8217;ostentazione delle miserie del privato, dell&#8217;intimità delle persone e del corpo delle donne in particolare, è arrivato alla disgregazione stessa dell&#8217;unicità e sacralità di quel corpo trasformato in merce da vendere e carne da vedere. ciao walter</p>
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		<title>
		Di: gabri		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/il-paese-la-pubblicita-e-la-dignita-delle-donne/#comment-4184</link>

		<dc:creator><![CDATA[gabri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Jan 2011 13:25:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Carfagna deve pure fare qualcosa, di tanto in tanto. Poteva esimersi? Una firma e incassi una bella figura, concedendoti anche una dichiarazione governativa. Forse è anche abbastanza intelligente. Oppure, è l&#039;ipotesi che preferisco, è entrata in parte: ora crede di credere alle pari opportunità.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Carfagna deve pure fare qualcosa, di tanto in tanto. Poteva esimersi? Una firma e incassi una bella figura, concedendoti anche una dichiarazione governativa. Forse è anche abbastanza intelligente. Oppure, è l&#8217;ipotesi che preferisco, è entrata in parte: ora crede di credere alle pari opportunità.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Giovanna Cosenza		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/il-paese-la-pubblicita-e-la-dignita-delle-donne/#comment-4183</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giovanna Cosenza]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Jan 2011 13:25:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Bene che Carfagna abbia siglato questo protocollo d&#039;intesa con lo IAP: aiuterà a eliminare qualche pessima immagine. E tuttavia credo che l&#039;operazione Carfagna - nonostante, no, anzi proprio perché c&#039;è la excusatio non petita - serva soprattutto a mostrare come l&#039;attuale governo sia attento alle donne nonostante i comportamenti del premier... In altre parole mi chiedo: quanto aiuterà il normale lavoro dello IAP - in concreto - questa firma? Scusa/scusate la nota di amarezza. Un abbraccio Giovanna]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bene che Carfagna abbia siglato questo protocollo d&#8217;intesa con lo IAP: aiuterà a eliminare qualche pessima immagine. E tuttavia credo che l&#8217;operazione Carfagna &#8211; nonostante, no, anzi proprio perché c&#8217;è la excusatio non petita &#8211; serva soprattutto a mostrare come l&#8217;attuale governo sia attento alle donne nonostante i comportamenti del premier&#8230; In altre parole mi chiedo: quanto aiuterà il normale lavoro dello IAP &#8211; in concreto &#8211; questa firma? Scusa/scusate la nota di amarezza. Un abbraccio Giovanna</p>
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		<title>
		Di: gabri		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/il-paese-la-pubblicita-e-la-dignita-delle-donne/#comment-4182</link>

		<dc:creator><![CDATA[gabri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Jan 2011 13:25:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Propongo di parlare un po&#039; a braccio, perché l&#039;argomento è spinoso. Per prima cosa mi libero dell&#039;argomento più imbarazzante: ha ragione Valeria, zero tra gli uomini. La interpreto come una rimozione, perché, ahimé, siamo noi donne, madre, sorelle, spose, compagne e colleghe, che li percepiamo meglio. Ci rimuovono perché non vogliono essere percepiti-e non dico altro. Giovanna Cosenza dice che&quot; le donne non si accorgono di essere messe male&quot;, sebbene siano grosse consumatrici di psicofarmaci, perché, care amiche, lo scacco fa male, anche se inconscio. Persino Simone, la nostra amica &quot;ragazza perbene&quot;, ha subito lo scacco (ed è tutto detto in &quot;Una donna spezzata&quot;). Quelle che si salvano lo fanno a livello individuale: osservano e analizzano la situazione, spesso in silenzio, preparano le difese, mettono in atto qualche attacco-in genere non cruento, ma intelligente, dopo che si sono liberate di ogni illusione residua, sia del conforto degli uomini sia della solidarietà delle altre donne. Queste donne hanno tutta la mia ammirazione, dati i tempi. E ce ne vorrebbero di più. Ma non può bastare. Secondo me è ora di ricominciare a parlare in termini critici, riallacciandoci ai temi del vetero-femminismo, di cui personalmente non mi vergogno affatto. Gli scivoloni degli ultimi anni, grazie al più grande pdc di tutti i tempi, ci suggeriscono di mollare gli ormeggi, perché, quando stiamo ferme, la situazione peggiora in modo esponenziale. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Propongo di parlare un po&#8217; a braccio, perché l&#8217;argomento è spinoso. Per prima cosa mi libero dell&#8217;argomento più imbarazzante: ha ragione Valeria, zero tra gli uomini. La interpreto come una rimozione, perché, ahimé, siamo noi donne, madre, sorelle, spose, compagne e colleghe, che li percepiamo meglio. Ci rimuovono perché non vogliono essere percepiti-e non dico altro. Giovanna Cosenza dice che&#8221; le donne non si accorgono di essere messe male&#8221;, sebbene siano grosse consumatrici di psicofarmaci, perché, care amiche, lo scacco fa male, anche se inconscio. Persino Simone, la nostra amica &#8220;ragazza perbene&#8221;, ha subito lo scacco (ed è tutto detto in &#8220;Una donna spezzata&#8221;). Quelle che si salvano lo fanno a livello individuale: osservano e analizzano la situazione, spesso in silenzio, preparano le difese, mettono in atto qualche attacco-in genere non cruento, ma intelligente, dopo che si sono liberate di ogni illusione residua, sia del conforto degli uomini sia della solidarietà delle altre donne. Queste donne hanno tutta la mia ammirazione, dati i tempi. E ce ne vorrebbero di più. Ma non può bastare. Secondo me è ora di ricominciare a parlare in termini critici, riallacciandoci ai temi del vetero-femminismo, di cui personalmente non mi vergogno affatto. Gli scivoloni degli ultimi anni, grazie al più grande pdc di tutti i tempi, ci suggeriscono di mollare gli ormeggi, perché, quando stiamo ferme, la situazione peggiora in modo esponenziale. </p>
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		<title>
		Di: Utente Anonimo		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/il-paese-la-pubblicita-e-la-dignita-delle-donne/#comment-4181</link>

		<dc:creator><![CDATA[Utente Anonimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Jan 2011 13:25:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Come sempre puntuale, incisiva e ...utile. Grazie Annamaria.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come sempre puntuale, incisiva e &#8230;utile. Grazie Annamaria.</p>
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		<title>
		Di: Utente Anonimo		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/il-paese-la-pubblicita-e-la-dignita-delle-donne/#comment-4180</link>

		<dc:creator><![CDATA[Utente Anonimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Jan 2011 13:25:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[il tema DONNE IN ITALIA OGGI - IL DEGRADO è ampiamente dibattuto nei microcosmi femministi o similari. non si parla d&#039;altro. un po&#039; meno tra donne non impegnate politicamente: al massimo si commenta la sconcezza di certe labbra siliconate, di certi abbigliamenti succinti. zero tra gli uomini, siano essi comuni cittadini o fini intellettuali, rappresentanti politici o artisti. come se riguardasse altro da sè. come se per parlare di Aids io dovessi averlo contratto, o per parlare di testamento biologico dovessi come minimo essere già morta. che pochezza intellettuale, che miseria culturale. Valeria]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>il tema DONNE IN ITALIA OGGI &#8211; IL DEGRADO è ampiamente dibattuto nei microcosmi femministi o similari. non si parla d&#8217;altro. un po&#8217; meno tra donne non impegnate politicamente: al massimo si commenta la sconcezza di certe labbra siliconate, di certi abbigliamenti succinti. zero tra gli uomini, siano essi comuni cittadini o fini intellettuali, rappresentanti politici o artisti. come se riguardasse altro da sè. come se per parlare di Aids io dovessi averlo contratto, o per parlare di testamento biologico dovessi come minimo essere già morta. che pochezza intellettuale, che miseria culturale. Valeria</p>
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