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	Commenti a: Il tempo della rete e quello della psiche	</title>
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	<description>Teorie e pratiche della creatività.</description>
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		Di: Maurizio Goetz		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Goetz]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Oct 2016 17:12:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo articolo ha diverse chiavi di lettura, per questo ringrazio Annamaria per il prezioso contributo ma anche per gli interessanti contributi. Anche il tempo della rete può essere tempo produttivo, tempo libero, tempo sociale e tante altre cose, ma per noi come spiega Annamaria è importante il tempo cosciente, ovvero il tempo in cui noi siamo consapevoli. Ho riletto l&#039;articolo arricchito dai commenti e mi ha suscitato nuove domande e nuovi pensieri, facendomi riflettere sulla relazione tra tempo ed esperienza.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo articolo ha diverse chiavi di lettura, per questo ringrazio Annamaria per il prezioso contributo ma anche per gli interessanti contributi. Anche il tempo della rete può essere tempo produttivo, tempo libero, tempo sociale e tante altre cose, ma per noi come spiega Annamaria è importante il tempo cosciente, ovvero il tempo in cui noi siamo consapevoli. Ho riletto l&#8217;articolo arricchito dai commenti e mi ha suscitato nuove domande e nuovi pensieri, facendomi riflettere sulla relazione tra tempo ed esperienza.</p>
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		Di: Catalina Pintilie		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Catalina Pintilie]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Oct 2016 08:57:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Maurizio Goetz, il tuo commento spiega bene il perché la mia sensazione che il web e Facebook in particolar modo, divide le emozioni dalle persone.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Maurizio Goetz, il tuo commento spiega bene il perché la mia sensazione che il web e Facebook in particolar modo, divide le emozioni dalle persone.</p>
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		Di: Catalina Pintilie		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/il-tempo-della-rete-e-quello-della-psiche/#comment-154377</link>

		<dc:creator><![CDATA[Catalina Pintilie]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Oct 2016 08:54:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Anna Maria Corposanto, &quot;l&#039;aspettativa bulimica&quot; mi piace un sacco. È ciò di cui mi vergogno e cerco di disintossicarmi. Ho perso coscienza da poco di ciò che significa il tempo nel web e di come spezza il mio tempo fisico. Per come io lo vivo il tempo del web è quel eterno presente di cui parla l&#039;articolo di Annamaria Testa. Un tempo una goccia d&#039;olio, a ognuno l&#039;interpretazione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anna Maria Corposanto, &#8220;l&#8217;aspettativa bulimica&#8221; mi piace un sacco. È ciò di cui mi vergogno e cerco di disintossicarmi. Ho perso coscienza da poco di ciò che significa il tempo nel web e di come spezza il mio tempo fisico. Per come io lo vivo il tempo del web è quel eterno presente di cui parla l&#8217;articolo di Annamaria Testa. Un tempo una goccia d&#8217;olio, a ognuno l&#8217;interpretazione.</p>
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		Di: Andrea Mentasti		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/il-tempo-della-rete-e-quello-della-psiche/#comment-152557</link>

		<dc:creator><![CDATA[Andrea Mentasti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Jun 2016 18:40:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Dunque, Giovan battista Vico con i suoi corsi e ricorsi storici aveva preconizzato una certa ucronia internettiana. Bergson, quello dell&#039;eterno presente, non aveva tutti i torti. 
Allora, o questi signori erano geni visionari o avevano la sfera di cristallo. 
A proposito, per la percezione dilatata del tempo non  necessaria una faticosa meditazione: bastano le canne.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dunque, Giovan battista Vico con i suoi corsi e ricorsi storici aveva preconizzato una certa ucronia internettiana. Bergson, quello dell&#8217;eterno presente, non aveva tutti i torti.<br />
Allora, o questi signori erano geni visionari o avevano la sfera di cristallo.<br />
A proposito, per la percezione dilatata del tempo non  necessaria una faticosa meditazione: bastano le canne.</p>
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		<title>
		Di: MircaB		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/il-tempo-della-rete-e-quello-della-psiche/#comment-146475</link>

		<dc:creator><![CDATA[MircaB]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Jul 2015 20:11:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[......... la domanda diventa Chi è il tempo? Non cosa è il tempo. Studente : 
Il tempo è l&#039;esserci!..........
 (stamattina da un colloquio all&#039; esame di maturità, in barba a chi mette solo strafalcioni sprezzanti )
Sempre complimenti ad  AnnaMaria ,  team e lettori .]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;&#8230;&#8230; la domanda diventa Chi è il tempo? Non cosa è il tempo. Studente :<br />
Il tempo è l&#8217;esserci!&#8230;&#8230;&#8230;.<br />
 (stamattina da un colloquio all&#8217; esame di maturità, in barba a chi mette solo strafalcioni sprezzanti )<br />
Sempre complimenti ad  AnnaMaria ,  team e lettori .</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Maurizio Goetz		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/il-tempo-della-rete-e-quello-della-psiche/#comment-146473</link>

		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Goetz]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Jul 2015 18:03:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Se cambia la nozione del tempo, si modifica anche la memoria. Cosa succede quando si affida la documentazione della propria esperienza a supporti esterni della memoria? Esperienza e memoria sono strettamente legati e la rete modifica entrambi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se cambia la nozione del tempo, si modifica anche la memoria. Cosa succede quando si affida la documentazione della propria esperienza a supporti esterni della memoria? Esperienza e memoria sono strettamente legati e la rete modifica entrambi</p>
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		<title>
		Di: Vittorio Cucchi		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/il-tempo-della-rete-e-quello-della-psiche/#comment-137192</link>

		<dc:creator><![CDATA[Vittorio Cucchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2015 07:13:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Articolo di importanza oserei dire capitale per chi &quot;vive&quot; la rete con la consapevolezza delle sue enormi potenzialità ma anche degli &quot;effetti&quot; che, senza volere indulgere ai lagnosi teoremi degli spregiatori dell&#039;Età- Della-Tecnica, certo non si possono banalmente ignorare. Articolo ricco e, almeno per quanto mi riguarda, impossibile da &quot;commentare&quot; seriamente in poche batturte. Dietro il suo prepotente hic et nunc e dietro la sua spesso fuorviante pretesa di immediatezza, la rete presuppone, e addirittura impone, non solo una filologia, ma ormai anche una archeologia. Come e più di tutti i libri stampati. E questo è assolutamente stimolante, se solo se ne prende coscienza.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Articolo di importanza oserei dire capitale per chi &#8220;vive&#8221; la rete con la consapevolezza delle sue enormi potenzialità ma anche degli &#8220;effetti&#8221; che, senza volere indulgere ai lagnosi teoremi degli spregiatori dell&#8217;Età- Della-Tecnica, certo non si possono banalmente ignorare. Articolo ricco e, almeno per quanto mi riguarda, impossibile da &#8220;commentare&#8221; seriamente in poche batturte. Dietro il suo prepotente hic et nunc e dietro la sua spesso fuorviante pretesa di immediatezza, la rete presuppone, e addirittura impone, non solo una filologia, ma ormai anche una archeologia. Come e più di tutti i libri stampati. E questo è assolutamente stimolante, se solo se ne prende coscienza.</p>
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		<title>
		Di: rodolfo		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/il-tempo-della-rete-e-quello-della-psiche/#comment-136439</link>

		<dc:creator><![CDATA[rodolfo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2015 13:23:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Qualche settimana fa ero con un gruppo di colleghi impegnati in una visita ad una esposizione di lavori fatti da persone con problemi psichici.
Ho assistito allo scatenarsi di smartfone intenti a fotografare e a inviare a chiunque in rubrica, pardon: watshappare a raffica immagini degli oggetti.
Mi sono chiesto cosa avrebbero pensato i destinatari di un&#039;immagine decontestualizzata, ricevuta mentre si è impegnati in tutt&#039;altro.
Mentre la nostra piacevole reazione era il risultato di un percorso molto più ampio iniziato tre ore prima, i tanti che hanno ricevuto le immagini ignorando il prima e il dopo, ficcate a forza in mezzo ad altri pensieri, ovviamente non hanno colto quasi nulla di ciò che aveva generato l&#039;entusiasmo. Ah, sì? Sì, me l&#039;hai mandate? Mi pare… devo andare a rivedere…
Il giorno successivo, tornando in treno (frecciarotta) dalla Capitale mi sono ritrovato l&#039;ennesimo vicino che si è esibito nel solito dispiegamento dei possedimenti teleoinformatici, e li possedeva tutti. Per quattro ore è stato un saltare rumoroso e ininterrotto di palo in frasca. L&#039;incapace, assessore alla cultura di un grande comune non lontano dal mio, non è riuscito, nell&#039;intero corso del viaggio e nonostante le spiegazioni dell&#039;ennesimo consulente interpellato a gran voce, a modificare un indirizzo nella rubrica. In compenso ho appreso molto del mio vicino e dei tanti st…zi –sua affermazione valida per tutti i contattati, escluso, ovviamente, quel genio momentaneamente in linea–che compongono il suo ambiente. 
La totale dipendenza dal mezzo e l&#039;immersione nell&#039;eterno presente di molti, troppi, mi preoccupa. La condivisione dell&#039;insignifcante rende omologhe le foto dell&#039;attimo precedente a quelle dell&#039;attimo successivo, senza distinguo.
Cosicché, anche se l&#039;avvenimento in atto è proprio quello che cambierà il mondo, non siamo più in grado di riconoscerlo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche settimana fa ero con un gruppo di colleghi impegnati in una visita ad una esposizione di lavori fatti da persone con problemi psichici.<br />
Ho assistito allo scatenarsi di smartfone intenti a fotografare e a inviare a chiunque in rubrica, pardon: watshappare a raffica immagini degli oggetti.<br />
Mi sono chiesto cosa avrebbero pensato i destinatari di un&#8217;immagine decontestualizzata, ricevuta mentre si è impegnati in tutt&#8217;altro.<br />
Mentre la nostra piacevole reazione era il risultato di un percorso molto più ampio iniziato tre ore prima, i tanti che hanno ricevuto le immagini ignorando il prima e il dopo, ficcate a forza in mezzo ad altri pensieri, ovviamente non hanno colto quasi nulla di ciò che aveva generato l&#8217;entusiasmo. Ah, sì? Sì, me l&#8217;hai mandate? Mi pare… devo andare a rivedere…<br />
Il giorno successivo, tornando in treno (frecciarotta) dalla Capitale mi sono ritrovato l&#8217;ennesimo vicino che si è esibito nel solito dispiegamento dei possedimenti teleoinformatici, e li possedeva tutti. Per quattro ore è stato un saltare rumoroso e ininterrotto di palo in frasca. L&#8217;incapace, assessore alla cultura di un grande comune non lontano dal mio, non è riuscito, nell&#8217;intero corso del viaggio e nonostante le spiegazioni dell&#8217;ennesimo consulente interpellato a gran voce, a modificare un indirizzo nella rubrica. In compenso ho appreso molto del mio vicino e dei tanti st…zi –sua affermazione valida per tutti i contattati, escluso, ovviamente, quel genio momentaneamente in linea–che compongono il suo ambiente.<br />
La totale dipendenza dal mezzo e l&#8217;immersione nell&#8217;eterno presente di molti, troppi, mi preoccupa. La condivisione dell&#8217;insignifcante rende omologhe le foto dell&#8217;attimo precedente a quelle dell&#8217;attimo successivo, senza distinguo.<br />
Cosicché, anche se l&#8217;avvenimento in atto è proprio quello che cambierà il mondo, non siamo più in grado di riconoscerlo.</p>
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		<title>
		Di: Anna Maria Corposanto		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/il-tempo-della-rete-e-quello-della-psiche/#comment-136400</link>

		<dc:creator><![CDATA[Anna Maria Corposanto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2015 10:34:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Credo che un aspetto positivo della unicronia stia nel non dimenticare il passato, almeno quello che del passato è meritevole di ricordo nel presente e per il futuro. Spesso però nel web c&#039;è la tendenza a non datare e diffondere le fonti, di foto e contenuti: forse per dare risalto alla propria capacità di scoprire quello che altri non conoscono? O forse nella bulimica aspettativa che gli altri commentino &quot;Wow, che post incredibile e originale ci hai regalato...!&quot; E allora dico grazie anche a questo tuo post, Annamaria, che come tua abitudine dà a Cesare quel che è di Cesare e mette in guardia dalle sciocche suggestioni (e manipolazioni a volte inconsapevoli), sia in rete che nella vita. In fondo, il tempo di imparare non è mai perso, sia se sia passato, presente o futuro.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Credo che un aspetto positivo della unicronia stia nel non dimenticare il passato, almeno quello che del passato è meritevole di ricordo nel presente e per il futuro. Spesso però nel web c&#8217;è la tendenza a non datare e diffondere le fonti, di foto e contenuti: forse per dare risalto alla propria capacità di scoprire quello che altri non conoscono? O forse nella bulimica aspettativa che gli altri commentino &#8220;Wow, che post incredibile e originale ci hai regalato&#8230;!&#8221; E allora dico grazie anche a questo tuo post, Annamaria, che come tua abitudine dà a Cesare quel che è di Cesare e mette in guardia dalle sciocche suggestioni (e manipolazioni a volte inconsapevoli), sia in rete che nella vita. In fondo, il tempo di imparare non è mai perso, sia se sia passato, presente o futuro.</p>
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