<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	
	>
<channel>
	<title>
	Commenti a: L&#8217;iPad e la società Ipadizzata di Michael Tchong	</title>
	<atom:link href="https://nuovoeutile.it/la-societa-ipadizzata/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://nuovoeutile.it/la-societa-ipadizzata/</link>
	<description>Teorie e pratiche della creatività.</description>
	<lastBuildDate>Sat, 23 May 2020 18:15:02 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0.6</generator>
	<item>
		<title>
		Di: Antonella		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/la-societa-ipadizzata/#comment-78560</link>

		<dc:creator><![CDATA[Antonella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Dec 2012 06:35:30 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://ita_Upa_Summit_Tchong.html#comment-78560</guid>

					<description><![CDATA[Tutto vero: conosco persone malate di MOFO e io probabilmente soffro di MCI (l&#039;altro giorno ho cancellato dalla mente il codice del bancomat). 
Ho 36 anni non 20. Ho due bambini. Ma santo cielo, come si fa a non tener conto della rivoluzione culturale che tutto questi comporta? Dell&#039;opportunità si sganciar i dalla ti e dai contenuti mai strema che ci propinavano e che fino all&#039;altro ieri per molti erano gli unici disponibili? I più fortunati, i più acculturati, facevano ricerche, viaggiavano, andavano per biblioteche. Oggi basta un filo di curiosità, un iPad e un click. Un iPad costa meno di un computer e non richiede la capacità di usare il mouse che molti sessantenni che hanno fatto tutt&#039;altro nella vita non hanno.   Il web e l&#039;iPad insieme sono un&#039;opportunita culturale inedita. Il fatto stesso di leggere nuovo e utile, che prima non esisteva, e di essere qui nel letto alle 7 di mattina a fare una rassegna stampa, scegliere tra centinaia di testate online di tutto il mondo, seguirle su fb e su twitter per far sí che siano i contenuti che mi interessano a venire da me (esattamente come è successo per questo articolo che sto commentando) leggere, informarmi, dialogare, confrontarmi, prima che i miei bimbi si sveglino è qualcosa che nessuna mamma 20 anni fa avrebbe potuto fare. Per non parlare degli ebook e delle app (di cui ho scritto qui http://www.maicontent.it/2012/11/23/app-per-bambini-elastico-app-e-il-viaggio-di-ulisse/)
Certo forse siamo ancora ubriachi, di quell&#039;ubriacatura iniziale che ogni tanto ci fa perdere l&#039;equilibrio, ma questa è una rivoluzione che ci sta cambiando e ci cambierá, in positivo. Quando avremo imparato anche a fare logout al momento giusto, grazie al web e all&#039;ipad saremo più colti,più liberi. 
Ora chiudo e vado a preparare la colazione ai piccoli.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tutto vero: conosco persone malate di MOFO e io probabilmente soffro di MCI (l&#8217;altro giorno ho cancellato dalla mente il codice del bancomat).<br />
Ho 36 anni non 20. Ho due bambini. Ma santo cielo, come si fa a non tener conto della rivoluzione culturale che tutto questi comporta? Dell&#8217;opportunità si sganciar i dalla ti e dai contenuti mai strema che ci propinavano e che fino all&#8217;altro ieri per molti erano gli unici disponibili? I più fortunati, i più acculturati, facevano ricerche, viaggiavano, andavano per biblioteche. Oggi basta un filo di curiosità, un iPad e un click. Un iPad costa meno di un computer e non richiede la capacità di usare il mouse che molti sessantenni che hanno fatto tutt&#8217;altro nella vita non hanno.   Il web e l&#8217;iPad insieme sono un&#8217;opportunita culturale inedita. Il fatto stesso di leggere nuovo e utile, che prima non esisteva, e di essere qui nel letto alle 7 di mattina a fare una rassegna stampa, scegliere tra centinaia di testate online di tutto il mondo, seguirle su fb e su twitter per far sí che siano i contenuti che mi interessano a venire da me (esattamente come è successo per questo articolo che sto commentando) leggere, informarmi, dialogare, confrontarmi, prima che i miei bimbi si sveglino è qualcosa che nessuna mamma 20 anni fa avrebbe potuto fare. Per non parlare degli ebook e delle app (di cui ho scritto qui <a href="http://www.maicontent.it/2012/11/23/app-per-bambini-elastico-app-e-il-viaggio-di-ulisse/" rel="nofollow ugc">http://www.maicontent.it/2012/11/23/app-per-bambini-elastico-app-e-il-viaggio-di-ulisse/</a>)<br />
Certo forse siamo ancora ubriachi, di quell&#8217;ubriacatura iniziale che ogni tanto ci fa perdere l&#8217;equilibrio, ma questa è una rivoluzione che ci sta cambiando e ci cambierá, in positivo. Quando avremo imparato anche a fare logout al momento giusto, grazie al web e all&#8217;ipad saremo più colti,più liberi.<br />
Ora chiudo e vado a preparare la colazione ai piccoli.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Nello		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/la-societa-ipadizzata/#comment-78354</link>

		<dc:creator><![CDATA[Nello]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Nov 2012 12:04:36 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://ita_Upa_Summit_Tchong.html#comment-78354</guid>

					<description><![CDATA[Certo è avvilente per me che quasi quarantenne sono sicuramente molto più lento della tecnologia. Ho un cellulare da 70 euro che tutto è tranne che &quot;touch&quot;; ho sì un account su FB ed uno su twitter, ma ci entro praticamente 1 volta al mese su FB e mai su twitter... è avvilente anche sentirsi tagliati fuori dal mondo se non possiedi un iPad (mi riferisco ad esempio ai programmi TV studiati appositamente per tablet). Si stanno tracciando nuovi confini ed alzando nuovi muri sociali. Oltre al divario fra ricchi e poveri; stiamo assistendo alla (involontaria) nascita del divario fra ipadizzati, che quasi forse troppo frettolosamente vengono osannati come &quot;nuovo&quot; e quelli un po&#039; più tradizionali che sicuramente vengono visti come &quot;il vecchio&quot;. 
Non sempre il progresso e  la tecnologia è sinonimo di giusto e corretto.
Ma questo è solo un mio modestissimo parere.
Nello.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Certo è avvilente per me che quasi quarantenne sono sicuramente molto più lento della tecnologia. Ho un cellulare da 70 euro che tutto è tranne che &#8220;touch&#8221;; ho sì un account su FB ed uno su twitter, ma ci entro praticamente 1 volta al mese su FB e mai su twitter&#8230; è avvilente anche sentirsi tagliati fuori dal mondo se non possiedi un iPad (mi riferisco ad esempio ai programmi TV studiati appositamente per tablet). Si stanno tracciando nuovi confini ed alzando nuovi muri sociali. Oltre al divario fra ricchi e poveri; stiamo assistendo alla (involontaria) nascita del divario fra ipadizzati, che quasi forse troppo frettolosamente vengono osannati come &#8220;nuovo&#8221; e quelli un po&#8217; più tradizionali che sicuramente vengono visti come &#8220;il vecchio&#8221;.<br />
Non sempre il progresso e  la tecnologia è sinonimo di giusto e corretto.<br />
Ma questo è solo un mio modestissimo parere.<br />
Nello.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Utente Anonimo		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/la-societa-ipadizzata/#comment-5449</link>

		<dc:creator><![CDATA[Utente Anonimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jul 2012 13:25:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://ita_Upa_Summit_Tchong.html#comment-5449</guid>

					<description><![CDATA[interessante, anche bello, ma... che paura... Laura Grazioli]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>interessante, anche bello, ma&#8230; che paura&#8230; Laura Grazioli</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Utente Anonimo		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/la-societa-ipadizzata/#comment-5450</link>

		<dc:creator><![CDATA[Utente Anonimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jul 2012 13:25:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://ita_Upa_Summit_Tchong.html#comment-5450</guid>

					<description><![CDATA[Ho letto tutto, voracemente e con un unico pensiero costante: ma io, che ho quaranta anni e non riesco a stare dietro a tutto, finirò per essere tagliata fuori dal mondo? ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho letto tutto, voracemente e con un unico pensiero costante: ma io, che ho quaranta anni e non riesco a stare dietro a tutto, finirò per essere tagliata fuori dal mondo? </p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Utente Anonimo		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/la-societa-ipadizzata/#comment-5451</link>

		<dc:creator><![CDATA[Utente Anonimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jul 2012 13:25:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://ita_Upa_Summit_Tchong.html#comment-5451</guid>

					<description><![CDATA[P A Z Z E S C O !!! Accelerazione della vita, societa&#039; iPadizzata, vita digitale... Riporto la mia esperienza: Ottobre 2010, grazie al concorso Dixen Revolution di Henkel, ritiro a Milano un iPad in qualità di primo classificato. Tornato a casa osservo ed ammiro questo incredibile oggetto che pare venuto dallo spazio. Nelle settimane successive mi &quot;avvicino&quot; a questo strano NON pc che divide famigliari e colleghi in due grandi gruppi: non serve a nulla - sarà il futuro. A circa due anni di distanza mi ritrovo iPadizzato e, al momento, &quot;diversamente&quot; accelerato. Mi sembra di essere ai confini di un grande gorgo, un vortice ( tipo quello dei lavandino ma molto più grande :) ) che mi fa ruotare velocemente agli estremi (agli estremi in quanto ad oggi non twitto e non ho un profilo FB), ma quanto durerà? Twitter e Facebook porterebbero sicuramente contatti, opportunita&#039;, ma allo stesso tempo , avvicinandimi al centro del gorgo, anche una forte accelerazione al mio stile di vita e toglierebbe ulteriore spazio alla vita reale. Il rischio di diventare sempre più schiavo di questo incredibile &quot;compagno di vita&quot; col quale sto scrivendo questo post e&#039; reale e forse ... irreversibile. Riprendendo un articolo precedente mi son posto una domanda: ma tutto questo meccanismo, questa accelerazione e questi cambiamenti &quot;obbligati&quot; per tenere il passo, stimolano o appiattiscono l&#039;intelligenza? Alesatoredivirgole ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>P A Z Z E S C O !!! Accelerazione della vita, societa&#8217; iPadizzata, vita digitale&#8230; Riporto la mia esperienza: Ottobre 2010, grazie al concorso Dixen Revolution di Henkel, ritiro a Milano un iPad in qualità di primo classificato. Tornato a casa osservo ed ammiro questo incredibile oggetto che pare venuto dallo spazio. Nelle settimane successive mi &#8220;avvicino&#8221; a questo strano NON pc che divide famigliari e colleghi in due grandi gruppi: non serve a nulla &#8211; sarà il futuro. A circa due anni di distanza mi ritrovo iPadizzato e, al momento, &#8220;diversamente&#8221; accelerato. Mi sembra di essere ai confini di un grande gorgo, un vortice ( tipo quello dei lavandino ma molto più grande 🙂 ) che mi fa ruotare velocemente agli estremi (agli estremi in quanto ad oggi non twitto e non ho un profilo FB), ma quanto durerà? Twitter e Facebook porterebbero sicuramente contatti, opportunita&#8217;, ma allo stesso tempo , avvicinandimi al centro del gorgo, anche una forte accelerazione al mio stile di vita e toglierebbe ulteriore spazio alla vita reale. Il rischio di diventare sempre più schiavo di questo incredibile &#8220;compagno di vita&#8221; col quale sto scrivendo questo post e&#8217; reale e forse &#8230; irreversibile. Riprendendo un articolo precedente mi son posto una domanda: ma tutto questo meccanismo, questa accelerazione e questi cambiamenti &#8220;obbligati&#8221; per tenere il passo, stimolano o appiattiscono l&#8217;intelligenza? Alesatoredivirgole </p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: milva		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/la-societa-ipadizzata/#comment-5452</link>

		<dc:creator><![CDATA[milva]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jul 2012 13:25:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://ita_Upa_Summit_Tchong.html#comment-5452</guid>

					<description><![CDATA[tutto molto interessante....ma i limiti materiali di questo mondo paralleleo e connesso si vedono già: me ne viene in mente subito uno:l&#039; energia elettrica necessaria a far girare tutte queste meravigliose giostre sociali è prodotta ancora per lo più con idrocarburi o al massimo con energia nucleare, quindi più che un vero nuovo mondo sembra la punta estrema e rarefatta del vecchio mondo, vedremo.... altro limite, ma personale: passare molte ore on line mi fa perdere la capacità di concentrazione e di lettura su testi lunghi e complessi. oscillo ancora tra i due desideri intellettuali: tutto e subito contemporaneamente o il piacere profondo di quando finalmente un concetto articolato si apre alla mia comprensione? bah! ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>tutto molto interessante&#8230;.ma i limiti materiali di questo mondo paralleleo e connesso si vedono già: me ne viene in mente subito uno:l&#8217; energia elettrica necessaria a far girare tutte queste meravigliose giostre sociali è prodotta ancora per lo più con idrocarburi o al massimo con energia nucleare, quindi più che un vero nuovo mondo sembra la punta estrema e rarefatta del vecchio mondo, vedremo&#8230;. altro limite, ma personale: passare molte ore on line mi fa perdere la capacità di concentrazione e di lettura su testi lunghi e complessi. oscillo ancora tra i due desideri intellettuali: tutto e subito contemporaneamente o il piacere profondo di quando finalmente un concetto articolato si apre alla mia comprensione? bah! </p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Utente Anonimo		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/la-societa-ipadizzata/#comment-5453</link>

		<dc:creator><![CDATA[Utente Anonimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jul 2012 13:25:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://ita_Upa_Summit_Tchong.html#comment-5453</guid>

					<description><![CDATA[Click ... e allora i bambini dovranno per forza lasciare ia presa, abbandonare quel mouse ed imparare ad allacciarsi le scarpe, anche al buio. Click ... e tutti noi dovremo rimboccarci le maniche e ripartire dai nostri ricordi. Click ... e nuovi linguaggi e nuovi segni (Michael Tchong) saranno persi per sempre. Oggi e a maggior ragione domani connettersi sarà indispensabile ma, se arrivasse quel click? Click e&#039; il classico suono di un interruttore quando si spegne la luce. Una vita digitale offre servizi incredibili, in alcuni casi può salvere vite a distanza, altre volte puo forse distrarre (Concordia?). Il problema delle risorse per produrre energia e&#039; reale pero&#039;, allo stesso modo, e&#039; reale il rischio del Click. Qualche esempio? Un vulcano che erutta ed emette nubi che bloccano aeroporti e comunicazioni; un&#039;onda anomala che distrugge una centrale nucleare (!); un terremoto devastante (non lontano da qui...) e nulla funziona più. Un Click, quel Click e la società iPadizzata verrebbe spazzata via, quella accelerazione sarebbe bruscamente interrotta, come quella di un uovo che termina la propria corsa schiantandosi al suolo. Alesatoredivirgole]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Click &#8230; e allora i bambini dovranno per forza lasciare ia presa, abbandonare quel mouse ed imparare ad allacciarsi le scarpe, anche al buio. Click &#8230; e tutti noi dovremo rimboccarci le maniche e ripartire dai nostri ricordi. Click &#8230; e nuovi linguaggi e nuovi segni (Michael Tchong) saranno persi per sempre. Oggi e a maggior ragione domani connettersi sarà indispensabile ma, se arrivasse quel click? Click e&#8217; il classico suono di un interruttore quando si spegne la luce. Una vita digitale offre servizi incredibili, in alcuni casi può salvere vite a distanza, altre volte puo forse distrarre (Concordia?). Il problema delle risorse per produrre energia e&#8217; reale pero&#8217;, allo stesso modo, e&#8217; reale il rischio del Click. Qualche esempio? Un vulcano che erutta ed emette nubi che bloccano aeroporti e comunicazioni; un&#8217;onda anomala che distrugge una centrale nucleare (!); un terremoto devastante (non lontano da qui&#8230;) e nulla funziona più. Un Click, quel Click e la società iPadizzata verrebbe spazzata via, quella accelerazione sarebbe bruscamente interrotta, come quella di un uovo che termina la propria corsa schiantandosi al suolo. Alesatoredivirgole</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
</rss>
