<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	
	>
<channel>
	<title>
	Commenti a: Lavoro di gruppo: se il tutto è più della somma delle parti &#8211; Metodo  112	</title>
	<atom:link href="https://nuovoeutile.it/lavoro-di-gruppo-lavoro-di-squadra/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://nuovoeutile.it/lavoro-di-gruppo-lavoro-di-squadra/</link>
	<description>Teorie e pratiche della creatività.</description>
	<lastBuildDate>Thu, 10 Aug 2017 14:00:18 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>
	<item>
		<title>
		Di: Alesatoredivirgole		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/lavoro-di-gruppo-lavoro-di-squadra/#comment-156917</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alesatoredivirgole]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Jul 2017 11:31:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://nuovoeutile.it/?p=23155#comment-156917</guid>

					<description><![CDATA[In alcuni casi potrebbero tornare utili i “Sei cappelli per pensare” di Edward De Bono http://wp.me/pYL2M-8v.

Con il metodo di De Bono le capacità gestionali e le responsabilità di chi guida sono ovviamente fondamentali ma, allo stesso modo, ogni singolo partecipante ha un ruolo determinante e deve essere istruito in modo adeguato prima di iniziare la discussione di gruppo.

Questa metodologia offre diversi vantaggi tra cui probabilmente anche questo: riduzione della conflittualità personale tra i partecipanti alla discussione, ogni commento (specialmente se negativo) è motivato e riconducibile al “ruolo” definito dal cappello indossato in quel momento e non più al parere del singolo individuo.

In ogni caso, oltre le capacità e le individualità degli attori in gioco, è indispensabile che tutti siano disposti a mettersi in gioco condividendo il medesimo obiettivo finale: dare valore aggiunto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In alcuni casi potrebbero tornare utili i “Sei cappelli per pensare” di Edward De Bono <a href="http://wp.me/pYL2M-8v" rel="nofollow ugc">http://wp.me/pYL2M-8v</a>.</p>
<p>Con il metodo di De Bono le capacità gestionali e le responsabilità di chi guida sono ovviamente fondamentali ma, allo stesso modo, ogni singolo partecipante ha un ruolo determinante e deve essere istruito in modo adeguato prima di iniziare la discussione di gruppo.</p>
<p>Questa metodologia offre diversi vantaggi tra cui probabilmente anche questo: riduzione della conflittualità personale tra i partecipanti alla discussione, ogni commento (specialmente se negativo) è motivato e riconducibile al “ruolo” definito dal cappello indossato in quel momento e non più al parere del singolo individuo.</p>
<p>In ogni caso, oltre le capacità e le individualità degli attori in gioco, è indispensabile che tutti siano disposti a mettersi in gioco condividendo il medesimo obiettivo finale: dare valore aggiunto.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Rodolfo		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/lavoro-di-gruppo-lavoro-di-squadra/#comment-156914</link>

		<dc:creator><![CDATA[Rodolfo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Jul 2017 07:15:31 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://nuovoeutile.it/?p=23155#comment-156914</guid>

					<description><![CDATA[Grandi fratelli, talent-show e master chef (e non vedo l&#039;ora che certi cuochi tornino presto a far parte della loro categoria: la servitù) ci hanno convinti che concorrere significhi lottare uno contro l&#039;altro armati, a dimostrare la propria superiorità con tutti i mezzi.
Può esserci un&#039;altra accezione per il verbo concorrere ed è concorrere a, correre insieme.
Se lavorare vuol dire essenzialmente risolvere problemi (procedurali, gestionali, sociali, economici, antropologici…), la concorrenza dovrebbe essere la contribuzione dei diversi attori verso l&#039;eccellenza.  Solo la partecipazione motivata a svolgere un ruolo concorrente può dare soluzioni davvero innovative, e molto dipende dallo spirito col quale si partecipa. Ho incontrato sin troppi imbecilli smaniosi di dimostrare la loro presunta superiorità e ben pochi che sono emersi grazie alla loro autorevolezza derivante dalla maggiore capacità di affrontare e risolvere problemi utilizzando e migliorando il contributo di ognuno.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grandi fratelli, talent-show e master chef (e non vedo l&#8217;ora che certi cuochi tornino presto a far parte della loro categoria: la servitù) ci hanno convinti che concorrere significhi lottare uno contro l&#8217;altro armati, a dimostrare la propria superiorità con tutti i mezzi.<br />
Può esserci un&#8217;altra accezione per il verbo concorrere ed è concorrere a, correre insieme.<br />
Se lavorare vuol dire essenzialmente risolvere problemi (procedurali, gestionali, sociali, economici, antropologici…), la concorrenza dovrebbe essere la contribuzione dei diversi attori verso l&#8217;eccellenza.  Solo la partecipazione motivata a svolgere un ruolo concorrente può dare soluzioni davvero innovative, e molto dipende dallo spirito col quale si partecipa. Ho incontrato sin troppi imbecilli smaniosi di dimostrare la loro presunta superiorità e ben pochi che sono emersi grazie alla loro autorevolezza derivante dalla maggiore capacità di affrontare e risolvere problemi utilizzando e migliorando il contributo di ognuno.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Riccardo		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/lavoro-di-gruppo-lavoro-di-squadra/#comment-156884</link>

		<dc:creator><![CDATA[Riccardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Jul 2017 05:42:45 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://nuovoeutile.it/?p=23155#comment-156884</guid>

					<description><![CDATA[&quot;Condurre&quot; un gruppo, è fondamentalmente diverso dal gestire un&#039;equipe. 
Chi conduce un gruppo deve avere competenza, ed esperienza, dei meccanismi(formativi, evolutivi, leadership circolante, comunicazione, ecc.), del gruppo, non dello &quot;scopo&quot; del gruppo. 
Il concetto di gruppo si fonda proprio sulla messa a disposizione delle competenze del singolo e nell&#039;apprendere e creare, insieme, nuove competenze gruppali.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Condurre&#8221; un gruppo, è fondamentalmente diverso dal gestire un&#8217;equipe.<br />
Chi conduce un gruppo deve avere competenza, ed esperienza, dei meccanismi(formativi, evolutivi, leadership circolante, comunicazione, ecc.), del gruppo, non dello &#8220;scopo&#8221; del gruppo.<br />
Il concetto di gruppo si fonda proprio sulla messa a disposizione delle competenze del singolo e nell&#8217;apprendere e creare, insieme, nuove competenze gruppali.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Paolo Ottomano		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/lavoro-di-gruppo-lavoro-di-squadra/#comment-156883</link>

		<dc:creator><![CDATA[Paolo Ottomano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Jul 2017 19:31:45 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://nuovoeutile.it/?p=23155#comment-156883</guid>

					<description><![CDATA[Sono d&#039;accordo. Soprattutto sul fatto che è importante saper gestire un gruppo. Nella mia limitata esperienza di lavoro (circa 3 anni), non mi è capitato spesso di trovare una guida che sapesse guidare sul serio, e la spiegazione che mi sono dato (dopo aver osservato tanto), è questa: chi doveva supervisionare e gestire non aveva avuto esperienze in ciò che, appunto, doveva gestire, e quindi non capiva la complessità di un dato lavoro. Come faccio a gestire una redazione, o il reparto comunicazione di un&#039;azienda o un&#039;intera agenzia, a giudicare/coordinare il lavoro di altre persone se io per primo non ho mai fatto quello che fanno loro? Scritto un articolo, imparato a usare una macchina fotografica, montato un video? O se non ho nemmeno una conoscenza teorica più o meno solida di quello che andrebbe fatto?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono d&#8217;accordo. Soprattutto sul fatto che è importante saper gestire un gruppo. Nella mia limitata esperienza di lavoro (circa 3 anni), non mi è capitato spesso di trovare una guida che sapesse guidare sul serio, e la spiegazione che mi sono dato (dopo aver osservato tanto), è questa: chi doveva supervisionare e gestire non aveva avuto esperienze in ciò che, appunto, doveva gestire, e quindi non capiva la complessità di un dato lavoro. Come faccio a gestire una redazione, o il reparto comunicazione di un&#8217;azienda o un&#8217;intera agenzia, a giudicare/coordinare il lavoro di altre persone se io per primo non ho mai fatto quello che fanno loro? Scritto un articolo, imparato a usare una macchina fotografica, montato un video? O se non ho nemmeno una conoscenza teorica più o meno solida di quello che andrebbe fatto?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
</rss>
