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	Commenti a: Leggere è tutta un&#8217;altra storia	</title>
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	<description>Teorie e pratiche della creatività.</description>
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		Di: annamaria		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[annamaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2009 13:25:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@Fabrizio: proprio così. Che bella storia hai raccontato. @ utente anonimo/17: non so qual è il tema della polemica.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Fabrizio: proprio così. Che bella storia hai raccontato. @ utente anonimo/17: non so qual è il tema della polemica.</p>
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		Di: eli		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[eli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2009 13:25:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ringrazio Giuliano Cucurullo per aver discusso il mio intervento e cercherò di rispondere perché è un argomento che mi sta molto a cuore. Io non sono convinta che chi commissiona uno spot abbia sempre la capacità di riconoscere in ciò che gli viene offerto originalità, lavoro, impegno, ricerca, professionalità. E non sono convinta che chi realizza spot si ponga l’obiettivo di affinare le sensibilità. Così come non se lo pongono molti produttori di cartoni animati, molti editori, molti, molti, molti. Poi c’è qualcuno che decide di “perdere”, io dico investire, il proprio tempo ad imbastire discorsi come questi. Lei termina dicendo che le persone pretendono quello che sono abituate a ricevere, è proprio questo che mi preoccupa. Le propongo un’esperienza: provi a condurre con alcune persone, anche di buon livello culturale, una conversazione argomentativa sul se e perché questo spot o magic Italy sono brutti. Mi piacerebbe che me ne comunicasse i risultati. Io intanto continuo a lavorare dall’altra parte, sull’autorieducazione. elisabetta ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ringrazio Giuliano Cucurullo per aver discusso il mio intervento e cercherò di rispondere perché è un argomento che mi sta molto a cuore. Io non sono convinta che chi commissiona uno spot abbia sempre la capacità di riconoscere in ciò che gli viene offerto originalità, lavoro, impegno, ricerca, professionalità. E non sono convinta che chi realizza spot si ponga l’obiettivo di affinare le sensibilità. Così come non se lo pongono molti produttori di cartoni animati, molti editori, molti, molti, molti. Poi c’è qualcuno che decide di “perdere”, io dico investire, il proprio tempo ad imbastire discorsi come questi. Lei termina dicendo che le persone pretendono quello che sono abituate a ricevere, è proprio questo che mi preoccupa. Le propongo un’esperienza: provi a condurre con alcune persone, anche di buon livello culturale, una conversazione argomentativa sul se e perché questo spot o magic Italy sono brutti. Mi piacerebbe che me ne comunicasse i risultati. Io intanto continuo a lavorare dall’altra parte, sull’autorieducazione. elisabetta </p>
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		Di: Giuliano Cuccurullo		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giuliano Cuccurullo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2009 13:25:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Scusate l&#039;ennesimo intervento, giuro che è l&#039;ultimo (: salvo imprevisti :). Voglio solo ricollegarmi a quello che dice elisabetta g quando fa riferimento alla mancanza di stupore per uno spot così. In fondo credo sia vero che da una campagna promossa da un Ministero non ci si aspetti granché. Forse ci stiamo abituando a messaggi un po&#039; retorici e scontati. Ma, secondo me, non sta ai fruitori dei messaggi essere più esigenti. Perché, di fatto, i destinatari di una campagna sono già, inconsapevolmente, esigenti. Se il messaggio non li cattura lo snobbano. Il loro essere esigenti si traduce nella mancata recezione del messaggio, in un mancato feedback, credo. Penso che tocchi a chi uno spot lo commissiona (che dovrebbe Affidarsi a dei professionisti e pretendere da questi il meglio) e a chi quello spot lo realizza (che dovrebbe esigere il meglio da se stesso) rendere i fruitori esigenti. Le persone pretendono quello cui sono abituati a ricevere, in fondo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scusate l&#8217;ennesimo intervento, giuro che è l&#8217;ultimo (: salvo imprevisti :). Voglio solo ricollegarmi a quello che dice elisabetta g quando fa riferimento alla mancanza di stupore per uno spot così. In fondo credo sia vero che da una campagna promossa da un Ministero non ci si aspetti granché. Forse ci stiamo abituando a messaggi un po&#8217; retorici e scontati. Ma, secondo me, non sta ai fruitori dei messaggi essere più esigenti. Perché, di fatto, i destinatari di una campagna sono già, inconsapevolmente, esigenti. Se il messaggio non li cattura lo snobbano. Il loro essere esigenti si traduce nella mancata recezione del messaggio, in un mancato feedback, credo. Penso che tocchi a chi uno spot lo commissiona (che dovrebbe Affidarsi a dei professionisti e pretendere da questi il meglio) e a chi quello spot lo realizza (che dovrebbe esigere il meglio da se stesso) rendere i fruitori esigenti. Le persone pretendono quello cui sono abituati a ricevere, in fondo.</p>
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		Di: Ekalix		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ekalix]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2009 13:25:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Pare che nella campagna manchi la componente fondamentale: l&#039;idea che davvero un libro possa cambiartela, la vita. Magari la componente non si sente perché assente dalla mente di chi se ne è occupato veramente. (&quot;ente&quot; &quot;ente&quot;me la finisco, giuro.) Elx www.kalix.ilcannocchiale.it]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pare che nella campagna manchi la componente fondamentale: l&#8217;idea che davvero un libro possa cambiartela, la vita. Magari la componente non si sente perché assente dalla mente di chi se ne è occupato veramente. (&#8220;ente&#8221; &#8220;ente&#8221;me la finisco, giuro.) Elx <a href="http://www.kalix.ilcannocchiale.it" rel="nofollow ugc">http://www.kalix.ilcannocchiale.it</a></p>
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		Di: Graziano		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Graziano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2009 13:25:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Bella l&#039;intervista sul Corrierone. Complimenti!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bella l&#8217;intervista sul Corrierone. Complimenti!</p>
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		Di: Giuliano Cuccurullo		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giuliano Cuccurullo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2009 13:25:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Quello che ha scritto Pietro Citati è uno di quei casi in cui NON leggere è cibo della mente. Passaparola... ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quello che ha scritto Pietro Citati è uno di quei casi in cui NON leggere è cibo della mente. Passaparola&#8230; </p>
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		Di: Giuliano Cuccurullo		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giuliano Cuccurullo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2009 13:25:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non so perché, a me LEGGERE è IL CIBO DELLA MENTE mi fa pensare a FIRMINO di Sam Savage e non so nemmeno perché lo stia citando, ma quello che trovo in questa campagna è che manca di fantasia, non c&#039;è emozione, sembra fatta da chi non ha mai letto di sua sponte. Certo, dopo la carrellata dei vari link riportati risulta ancora più anonima e trovo nelle affissioni esterne la sua espressione peggiore. è un peccato perché il tema era davvero stimolante e poteva essere affrontato in tanti modi...e non solo, perché a mio modestissimo parere (malgrado tutto, retorica compresa) anche con IL CIBO DELLA MENTE o solo con il PASSAPAROLA potevano giocarci meglio...però, da parte nostra, possiamo sempre leggere un buon libro sulla pubblicità per evadere un po&#039;...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non so perché, a me LEGGERE è IL CIBO DELLA MENTE mi fa pensare a FIRMINO di Sam Savage e non so nemmeno perché lo stia citando, ma quello che trovo in questa campagna è che manca di fantasia, non c&#8217;è emozione, sembra fatta da chi non ha mai letto di sua sponte. Certo, dopo la carrellata dei vari link riportati risulta ancora più anonima e trovo nelle affissioni esterne la sua espressione peggiore. è un peccato perché il tema era davvero stimolante e poteva essere affrontato in tanti modi&#8230;e non solo, perché a mio modestissimo parere (malgrado tutto, retorica compresa) anche con IL CIBO DELLA MENTE o solo con il PASSAPAROLA potevano giocarci meglio&#8230;però, da parte nostra, possiamo sempre leggere un buon libro sulla pubblicità per evadere un po&#8217;&#8230;</p>
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		Di: annamaria		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[annamaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2009 13:25:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[@ Elisabetta: tranquilla, ti sei fatta capire benissimo :) @ Luisa Carrada: la semplicità è un gran gesto. Mestiere di Scrivere sta facendo da anni un lavoro in questa direzione. Magari qualche seme, da qualche parte, germoglia. @ Graziano: libri da sgranocchiare sarebbe stata una metafora interessante, però. @ Moltagente: credo che tu debba andare a rubare idee nelle librerie degli anobiani che ti ispirano più fiducia. O partecipare a qualche gruppo. Io non ho mai tempo, e la mia libreria sta mettendo le ragnatele. @ Giovanna (ciao!) e Anonimo: mmmh... speriamo che la prossima volta vada meglio. Sarò ingenua, ma continuo a credere che i buoni esempi possano servire. Già che ci sono, apro un altro tema. Su Repubblica del 13 luglio, in prima pagina, Pietro Citati scrive: &quot;ogni sera, per almeno tre quarti d&#039;ora, i padri e le madri dovrebbero leggere, a puntate, un libro ai figli bambini: cosa che quasi in nessuna famiglia italiana si fa per ignoranza, confusione mentale, disprezzo dei figli, considerati noiosissimi e indegni di attenzioni così delicate.&quot; Siamo sicuri che sia il tono giusto? E che l&#039;indicazione sia corretta? TRE quarti d&#039;ora di lettura ad alta voce è un tempo faticosissimo anche per un attore professionista. La realtà è che bastano CINQUE minuti (la -ripeto- meraviglia di video &quot;eat your peas&quot; dura tre minuti e quattordici secondi). Una favola classica non chiede tanto di più. E neanche (esperienza personale) qualche pagina di Pinocchio, di Coraline o de La storia infinita. Forse, se si suggerisse alle famiglie di dedicare cinque minuti ogni sera, e se non gli si dicesse che disprezzano i figli, si potrebbe magari ottenere qualche risultato. Possibile che tra superficialità modaiola e arroganza punitiva non esista (almeno quando si parla di leggere, cavoli!) una terza strada fatta di buonsenso, attanzione, piccoli gesti che, nel tempo, possono produrre cambiamenti? ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@ Elisabetta: tranquilla, ti sei fatta capire benissimo 🙂 @ Luisa Carrada: la semplicità è un gran gesto. Mestiere di Scrivere sta facendo da anni un lavoro in questa direzione. Magari qualche seme, da qualche parte, germoglia. @ Graziano: libri da sgranocchiare sarebbe stata una metafora interessante, però. @ Moltagente: credo che tu debba andare a rubare idee nelle librerie degli anobiani che ti ispirano più fiducia. O partecipare a qualche gruppo. Io non ho mai tempo, e la mia libreria sta mettendo le ragnatele. @ Giovanna (ciao!) e Anonimo: mmmh&#8230; speriamo che la prossima volta vada meglio. Sarò ingenua, ma continuo a credere che i buoni esempi possano servire. Già che ci sono, apro un altro tema. Su Repubblica del 13 luglio, in prima pagina, Pietro Citati scrive: &#8220;ogni sera, per almeno tre quarti d&#8217;ora, i padri e le madri dovrebbero leggere, a puntate, un libro ai figli bambini: cosa che quasi in nessuna famiglia italiana si fa per ignoranza, confusione mentale, disprezzo dei figli, considerati noiosissimi e indegni di attenzioni così delicate.&#8221; Siamo sicuri che sia il tono giusto? E che l&#8217;indicazione sia corretta? TRE quarti d&#8217;ora di lettura ad alta voce è un tempo faticosissimo anche per un attore professionista. La realtà è che bastano CINQUE minuti (la -ripeto- meraviglia di video &#8220;eat your peas&#8221; dura tre minuti e quattordici secondi). Una favola classica non chiede tanto di più. E neanche (esperienza personale) qualche pagina di Pinocchio, di Coraline o de La storia infinita. Forse, se si suggerisse alle famiglie di dedicare cinque minuti ogni sera, e se non gli si dicesse che disprezzano i figli, si potrebbe magari ottenere qualche risultato. Possibile che tra superficialità modaiola e arroganza punitiva non esista (almeno quando si parla di leggere, cavoli!) una terza strada fatta di buonsenso, attanzione, piccoli gesti che, nel tempo, possono produrre cambiamenti? </p>
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		<title>
		Di: eli		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/leggere-e-tutta-unaltra-storia/#comment-3008</link>

		<dc:creator><![CDATA[eli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2009 13:25:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[scusate, completo il mio commento: i fruitori sono quelli delle campagne di comunicazione, non quelli di questo sito. sono una pasticciona.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>scusate, completo il mio commento: i fruitori sono quelli delle campagne di comunicazione, non quelli di questo sito. sono una pasticciona.</p>
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		<title>
		Di: eli		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/leggere-e-tutta-unaltra-storia/#comment-3007</link>

		<dc:creator><![CDATA[eli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2009 13:25:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sono d’accordo con tutti i vostri commenti, ma una sensazione io non provo: lo stupore. A me il basso livello qualitativo sembra prevedibile e coerente. Questo meraviglioso sito è animato e frequentato da chi si muove bene all’interno di tutti i linguaggi della comunicazione o da chi, come me, ritiene di non avere conoscenze adeguate e cerca di rimediare e di costruirsi parametri di valutazione. Auspico un futuro di fruitori esigenti. elisabetta ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono d’accordo con tutti i vostri commenti, ma una sensazione io non provo: lo stupore. A me il basso livello qualitativo sembra prevedibile e coerente. Questo meraviglioso sito è animato e frequentato da chi si muove bene all’interno di tutti i linguaggi della comunicazione o da chi, come me, ritiene di non avere conoscenze adeguate e cerca di rimediare e di costruirsi parametri di valutazione. Auspico un futuro di fruitori esigenti. elisabetta </p>
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		Di: Utente Anonimo		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Utente Anonimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2009 13:25:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Cara Annamaria, grazie per la bellissima rassegna di video. Me la sono veramente goduta. La campagna italiana è insulsa, sembra una copertina del mensile Natural dove tutti sono sempre vestiti di lino bianco e abitano nei prati giorno e notte. E&#039; vero che il confronto ci fa apparire irrimediabilmente provinciali, però trovo sempre che sia consolante poter vedere e condividere così facilmente tante cose così belle, anche se pensate e realizzate fuori dai nostri confini. Se ci piacciono e le facciamo nostre, un po&#039; poi appartengono anche a noi. Certo, come persone e non come paese ;-) Un abbraccio. Luisa C. PS La semplicità dello spot spagnolo con papà e bimba che fanno colazione all&#039;unisono mi ha conquistata.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Annamaria, grazie per la bellissima rassegna di video. Me la sono veramente goduta. La campagna italiana è insulsa, sembra una copertina del mensile Natural dove tutti sono sempre vestiti di lino bianco e abitano nei prati giorno e notte. E&#8217; vero che il confronto ci fa apparire irrimediabilmente provinciali, però trovo sempre che sia consolante poter vedere e condividere così facilmente tante cose così belle, anche se pensate e realizzate fuori dai nostri confini. Se ci piacciono e le facciamo nostre, un po&#8217; poi appartengono anche a noi. Certo, come persone e non come paese 😉 Un abbraccio. Luisa C. PS La semplicità dello spot spagnolo con papà e bimba che fanno colazione all&#8217;unisono mi ha conquistata.</p>
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		<item>
		<title>
		Di: annamaria		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/leggere-e-tutta-unaltra-storia/#comment-3005</link>

		<dc:creator><![CDATA[annamaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2009 13:25:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il guaio vero della campagna italiana è che dubito che qualche lettore ci si riconosca. Ma andiamo oltre: avete visto che meraviglia gli esempi stranieri? E quanto si può imparare? Il papà che legge al suo bambino la storia dei piselli è fantastico (e anche la storia, lieve e piena di humour com&#039;è). E la catena di lettori che unisce l&#039;Ismael di Moby Dick a Sherlock Holmes, a Peter Pan, all&#039;arcivescovo di Canterbury... facce comuni, in situazioni comuni. Ma un&#039;idea del leggere piena di fascino e di competenza. E avete visto i siti? Se solo ci fosse l&#039;abitudine di andare a controllare qual è lo stato dell&#039;arte e quali sono le best practice - bastano un po&#039; di clic e un po&#039; di pazienza: sul web ormai c&#039;è davvero tutto - prima di inventarsi delle robe stravaganti. Sigh.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il guaio vero della campagna italiana è che dubito che qualche lettore ci si riconosca. Ma andiamo oltre: avete visto che meraviglia gli esempi stranieri? E quanto si può imparare? Il papà che legge al suo bambino la storia dei piselli è fantastico (e anche la storia, lieve e piena di humour com&#8217;è). E la catena di lettori che unisce l&#8217;Ismael di Moby Dick a Sherlock Holmes, a Peter Pan, all&#8217;arcivescovo di Canterbury&#8230; facce comuni, in situazioni comuni. Ma un&#8217;idea del leggere piena di fascino e di competenza. E avete visto i siti? Se solo ci fosse l&#8217;abitudine di andare a controllare qual è lo stato dell&#8217;arte e quali sono le best practice &#8211; bastano un po&#8217; di clic e un po&#8217; di pazienza: sul web ormai c&#8217;è davvero tutto &#8211; prima di inventarsi delle robe stravaganti. Sigh.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Graziano		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/leggere-e-tutta-unaltra-storia/#comment-3004</link>

		<dc:creator><![CDATA[Graziano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2009 13:25:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Allora era meglio &quot;Magic book...&quot;. Non vado avanti senno Annamaria mi scrive che parliamo sempre di politica...:-) Ma siamo sicuri che non fosse uno spot scartato dalla Barilla e che, al posto dei libri, c&#039;erano dei pacchi di biscotti? Perchè, in questo caso, cambierebbe tutto...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Allora era meglio &#8220;Magic book&#8230;&#8221;. Non vado avanti senno Annamaria mi scrive che parliamo sempre di politica&#8230;:-) Ma siamo sicuri che non fosse uno spot scartato dalla Barilla e che, al posto dei libri, c&#8217;erano dei pacchi di biscotti? Perchè, in questo caso, cambierebbe tutto&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: molta gente		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/leggere-e-tutta-unaltra-storia/#comment-3003</link>

		<dc:creator><![CDATA[molta gente]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2009 13:25:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ho da poco aperto la mia pagina di Anobii (www.anobii.com/moltagente) per cercare stimoli letterari. ho passato due giorni a costruire la mia libreria e ora aspetto che un deus ex machina mi dia dei suggerimenti su cosa leggermi nelle prossime due settimane: finora niente. In quanto a cibo per la mente, la feltrinelli potrebbe forse saperne di più, ma del passaparola del ministero non so proprio che farmene. leggere un libro è regalarsi un altro mondo, una visione, un&#039;evasione o una galera, a seconda del soggetto naturalmente. com&#039;è possibile che tutto questo si riduca ad un banale gioco di (passa)parole?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ho da poco aperto la mia pagina di Anobii (www.anobii.com/moltagente) per cercare stimoli letterari. ho passato due giorni a costruire la mia libreria e ora aspetto che un deus ex machina mi dia dei suggerimenti su cosa leggermi nelle prossime due settimane: finora niente. In quanto a cibo per la mente, la feltrinelli potrebbe forse saperne di più, ma del passaparola del ministero non so proprio che farmene. leggere un libro è regalarsi un altro mondo, una visione, un&#8217;evasione o una galera, a seconda del soggetto naturalmente. com&#8217;è possibile che tutto questo si riduca ad un banale gioco di (passa)parole?</p>
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		<title>
		Di: Giovanna Cosenza		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/leggere-e-tutta-unaltra-storia/#comment-3002</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giovanna Cosenza]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2009 13:25:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E con questo, la campagna ha avuto quel che si merita. Parole ultime e definitive, quelle di Annamaria Testa. Fossi in loro andrei subito a nascondermi. Ma la vergogna non abita da quelle parti. Ciao, Giovanna ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E con questo, la campagna ha avuto quel che si merita. Parole ultime e definitive, quelle di Annamaria Testa. Fossi in loro andrei subito a nascondermi. Ma la vergogna non abita da quelle parti. Ciao, Giovanna </p>
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