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	Commenti a: Perché leggere romanzi cambia il cervello – Idee 136	</title>
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	<description>Teorie e pratiche della creatività.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 28 Jun 2024 14:56:15 +0000</lastBuildDate>
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		<title>
		Di: Valentina		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Valentina]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Jun 2024 14:56:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Condivido il contenuto dell’articolo e debbo aggiungere che scopro sempre di più persone che leggono , a discapito delle mode, preferendo la carta che il video. Consiglio anche io di leggere la letteratura del novecento; a differenza di quella contemporanea , almeno le ultime produzioni con cui mi sono confrontata ,  e’ molto ricca di descrizioni che aiutano il lettore ad immergersi meglio nell’ ambientazione e nel vissuto dei protagonisti , oltre a stimolare la creatività e l’articolazione del pensiero attraverso il linguaggio , stimolano la fantasia e l’empatia per le problematiche umane ,sociali e psicologiche.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Condivido il contenuto dell’articolo e debbo aggiungere che scopro sempre di più persone che leggono , a discapito delle mode, preferendo la carta che il video. Consiglio anche io di leggere la letteratura del novecento; a differenza di quella contemporanea , almeno le ultime produzioni con cui mi sono confrontata ,  e’ molto ricca di descrizioni che aiutano il lettore ad immergersi meglio nell’ ambientazione e nel vissuto dei protagonisti , oltre a stimolare la creatività e l’articolazione del pensiero attraverso il linguaggio , stimolano la fantasia e l’empatia per le problematiche umane ,sociali e psicologiche.</p>
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		Di: Fiorella Palomba		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fiorella Palomba]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Apr 2018 12:43:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ciao, Annamaria. Mi era sfuggita questa tua nota e, in occasione della giornata del libro, eccomi.

Non posso che sottoscrivere ogni parola e in particolare l&#039;immersione emotiva e sensoriale che la lettura, la &quot;lettura profonda&quot;, offre. A questo proposito mi permetto di allegare il link di una mia recensione su &quot;Il Gattopardo&quot; di Tomasi di Lampedusa, in cui, soprattutto nel pranzo a Donnafugata (seconda parte) il lettore è un ospite e si inebria delle fragranze, odori e sapori, della lussuriosa tavola del principe e coglie gli sguardi dell&#039;amore nascente. Altrettanto nella caccia di Don Fabrizio e di don Ciccio (terza parte): la Sicilia canta nel vento, nelle foglie, in tutta la natura ed è una delizia visiva e olfattiva.

https://www.ibs.it/gattopardo-edizione-conforme-al-manoscritto-libro-giuseppe-tomasi-di-lampedusa/e/9788807013089

Conosco la potenza dell&#039;ascoltare storie (i miei genitori le leggevano a noi piccole) e anche la solitudine generata da un eccesso di televisione e computer per i bimbi.

Un&#039;ultima riflessione: la metacognizione che ti rende edotto del percorso nell&#039;imparare è un altro grande elemento di riflessione che ci offri.
Grazie ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao, Annamaria. Mi era sfuggita questa tua nota e, in occasione della giornata del libro, eccomi.</p>
<p>Non posso che sottoscrivere ogni parola e in particolare l&#8217;immersione emotiva e sensoriale che la lettura, la &#8220;lettura profonda&#8221;, offre. A questo proposito mi permetto di allegare il link di una mia recensione su &#8220;Il Gattopardo&#8221; di Tomasi di Lampedusa, in cui, soprattutto nel pranzo a Donnafugata (seconda parte) il lettore è un ospite e si inebria delle fragranze, odori e sapori, della lussuriosa tavola del principe e coglie gli sguardi dell&#8217;amore nascente. Altrettanto nella caccia di Don Fabrizio e di don Ciccio (terza parte): la Sicilia canta nel vento, nelle foglie, in tutta la natura ed è una delizia visiva e olfattiva.</p>
<p><a href="https://www.ibs.it/gattopardo-edizione-conforme-al-manoscritto-libro-giuseppe-tomasi-di-lampedusa/e/9788807013089" rel="nofollow ugc">https://www.ibs.it/gattopardo-edizione-conforme-al-manoscritto-libro-giuseppe-tomasi-di-lampedusa/e/9788807013089</a></p>
<p>Conosco la potenza dell&#8217;ascoltare storie (i miei genitori le leggevano a noi piccole) e anche la solitudine generata da un eccesso di televisione e computer per i bimbi.</p>
<p>Un&#8217;ultima riflessione: la metacognizione che ti rende edotto del percorso nell&#8217;imparare è un altro grande elemento di riflessione che ci offri.<br />
Grazie </p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Cornetta Maria		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/leggere-romanzi-cambia-il-cervello/#comment-156323</link>

		<dc:creator><![CDATA[Cornetta Maria]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Apr 2017 15:54:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Leggere non è mai stata una passione, per me. Ho un mio aforisma: &quot;l&#039;esperienza è maestra e la cultura è solo sua allieva.&quot; La mia produzione letteraria, perciò, &quot;legge&quot; gli esseri umani, una fonte d&#039;ispirazione inesauribile per i miei racconti. Il talento (che non s&#039;impara) utilizza lo strumento dell&#039;indagine psicologica per seguire determinati percorsi, talvolta oscuri persino per l&#039;autore. Mi capita di scrivere di getto, quasi con urgenza, guidata da un&#039;istinto che mi rivela la sua meta solo alla fine del percorso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Leggere non è mai stata una passione, per me. Ho un mio aforisma: &#8220;l&#8217;esperienza è maestra e la cultura è solo sua allieva.&#8221; La mia produzione letteraria, perciò, &#8220;legge&#8221; gli esseri umani, una fonte d&#8217;ispirazione inesauribile per i miei racconti. Il talento (che non s&#8217;impara) utilizza lo strumento dell&#8217;indagine psicologica per seguire determinati percorsi, talvolta oscuri persino per l&#8217;autore. Mi capita di scrivere di getto, quasi con urgenza, guidata da un&#8217;istinto che mi rivela la sua meta solo alla fine del percorso.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: leopoldo attolico		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/leggere-romanzi-cambia-il-cervello/#comment-154357</link>

		<dc:creator><![CDATA[leopoldo attolico]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Oct 2016 10:17:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[GRAZIE !!!
leopoldo -]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>GRAZIE !!!<br />
leopoldo &#8211;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Carlotta Borasio		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/leggere-romanzi-cambia-il-cervello/#comment-154266</link>

		<dc:creator><![CDATA[Carlotta Borasio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Oct 2016 07:46:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://nuovoeutile.it/leggere-romanzi-cambia-il-cervello/#comment-145600&quot;&gt;Annamaria Testa&lt;/a&gt;.

Questo è un punto che mi interessa molto. Quindi se è di intrattenimento o meno è una percezione almeno parzialmente soggettiva? Mi ricordo di alcuni romanzacci fantasy (tipo la saga di DragonLance) che pur essendo oggettivamente, come dire, limitati e secondo me difficilmente etichettabili come buona letteratura mi sono rimasti nel cuore per tanti motivi. Devo dire, più i personaggi che la trama. 
Ecco, questa è una questione per me sempre aperta. 

Carlotta]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://nuovoeutile.it/leggere-romanzi-cambia-il-cervello/#comment-145600">Annamaria Testa</a>.</p>
<p>Questo è un punto che mi interessa molto. Quindi se è di intrattenimento o meno è una percezione almeno parzialmente soggettiva? Mi ricordo di alcuni romanzacci fantasy (tipo la saga di DragonLance) che pur essendo oggettivamente, come dire, limitati e secondo me difficilmente etichettabili come buona letteratura mi sono rimasti nel cuore per tanti motivi. Devo dire, più i personaggi che la trama.<br />
Ecco, questa è una questione per me sempre aperta. </p>
<p>Carlotta</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Cinzia		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/leggere-romanzi-cambia-il-cervello/#comment-154255</link>

		<dc:creator><![CDATA[Cinzia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Oct 2016 22:04:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://nuovoeutile.it/leggere-romanzi-cambia-il-cervello/#comment-145589&quot;&gt;marco&lt;/a&gt;.

No di campioni ne abbiamo tantissimi. Parise. Pasolini, Fenoglio, Silone, Arzo,  Deledda per citarne solo alcuni dei giganti che mancano all&#039;appello. Di contemporanei ne abbiamo più di molti paesi, molto acuti e iperletterari: Moresco, Parella, Nesi, Citati, Calasso, Magris per citarne alcuni. Scritture difficili, ampollose, cariche di erudizione lontanissima dai romanzi fiction della enorme tradizione american per questo meravigliosamente preziosi rispetto alla vulgata mainstream.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://nuovoeutile.it/leggere-romanzi-cambia-il-cervello/#comment-145589">marco</a>.</p>
<p>No di campioni ne abbiamo tantissimi. Parise. Pasolini, Fenoglio, Silone, Arzo,  Deledda per citarne solo alcuni dei giganti che mancano all&#8217;appello. Di contemporanei ne abbiamo più di molti paesi, molto acuti e iperletterari: Moresco, Parella, Nesi, Citati, Calasso, Magris per citarne alcuni. Scritture difficili, ampollose, cariche di erudizione lontanissima dai romanzi fiction della enorme tradizione american per questo meravigliosamente preziosi rispetto alla vulgata mainstream.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Annamaria Testa		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/leggere-romanzi-cambia-il-cervello/#comment-153141</link>

		<dc:creator><![CDATA[Annamaria Testa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Jul 2016 22:02:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AGGIORNAMENTO
Leggere romanzi fa (anche) star bene con gli altri:
http://www.repubblica.it/scienze/2016/07/24/news/leggere_romanzi_ci_fa_stare_bene_con_gli_altri-144714404/?ref=HRLV-21]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>AGGIORNAMENTO<br />
Leggere romanzi fa (anche) star bene con gli altri:<br />
<a href="http://www.repubblica.it/scienze/2016/07/24/news/leggere_romanzi_ci_fa_stare_bene_con_gli_altri-144714404/?ref=HRLV-21" rel="nofollow ugc">http://www.repubblica.it/scienze/2016/07/24/news/leggere_romanzi_ci_fa_stare_bene_con_gli_altri-144714404/?ref=HRLV-21</a></p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Gabriele Carcano		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/leggere-romanzi-cambia-il-cervello/#comment-149885</link>

		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Carcano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Dec 2015 08:15:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[http://www.farmalibri.it/menu/gli-studi/il-dolore-cronico/271-le-guarigioni-del-corpo-cervello.html

Grazie Annamaria, quanto mai giusto e vero. La conferma ci è venuta incontro quando ci siamo trovati a praticare TaiJi QiCong in un centro mentale dove si è arricchito con filastrocche, storie... immaginazione, Immedesimazione. E poi, quasi per caso, quando abbiamo applicato lo stesso metodo in patologie neurodegenerative (Sclerosi Multipla). La &quot;parola&quot; plasma il cervello e può indirizzare alla guarigione ciò che è sinora creduto &quot;degenerativo&quot; e sovente curato solo con farmaci sintomstici o stabilizzanti. Noi siamo da anni convinti che La Filastrocca è essenziale, ma toccare con mano evidenze cliniche ci ha veramente sorpresi.  I temi che affronti hanno una validità &quot;sanitaria&quot; ineccepibile. E antica!  Non a caso &quot;la prima cosa che faceva Ippocrate con un malato era portarlo nell&#039;isola di Coos (isolarlo dal quotidiano) e obbligarlo a vedere due tragedie e una commedia.&quot;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.farmalibri.it/menu/gli-studi/il-dolore-cronico/271-le-guarigioni-del-corpo-cervello.html" rel="nofollow ugc">http://www.farmalibri.it/menu/gli-studi/il-dolore-cronico/271-le-guarigioni-del-corpo-cervello.html</a></p>
<p>Grazie Annamaria, quanto mai giusto e vero. La conferma ci è venuta incontro quando ci siamo trovati a praticare TaiJi QiCong in un centro mentale dove si è arricchito con filastrocche, storie&#8230; immaginazione, Immedesimazione. E poi, quasi per caso, quando abbiamo applicato lo stesso metodo in patologie neurodegenerative (Sclerosi Multipla). La &#8220;parola&#8221; plasma il cervello e può indirizzare alla guarigione ciò che è sinora creduto &#8220;degenerativo&#8221; e sovente curato solo con farmaci sintomstici o stabilizzanti. Noi siamo da anni convinti che La Filastrocca è essenziale, ma toccare con mano evidenze cliniche ci ha veramente sorpresi.  I temi che affronti hanno una validità &#8220;sanitaria&#8221; ineccepibile. E antica!  Non a caso &#8220;la prima cosa che faceva Ippocrate con un malato era portarlo nell&#8217;isola di Coos (isolarlo dal quotidiano) e obbligarlo a vedere due tragedie e una commedia.&#8221;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Marina Pezzoli		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/leggere-romanzi-cambia-il-cervello/#comment-147389</link>

		<dc:creator><![CDATA[Marina Pezzoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Aug 2015 12:55:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Che tema ghiotto! La lettura per me ha rappresentato cose e risposte diverse nelle diverse fasi della vita. Ho trascorso periodi in cui non leggevo ed altri in cui mi gettavo sui libri con impeto leopardiano. La lettura dei romanzi è stata consolatoria, stimolante, commovente, emozionante. Dopo una buona lettura si cambia e il cervello e il cuore hanno qualcosa in più che li rende migliori. Ho imparato in tempi relativamente recenti che ogni stagione ha la sua lettura -parlo di qualsiasi genere- e assecondare lo spirito del momento ti fa scoprire a volte mondi di cui non conoscevi l&#039;esistenza. Quando incontri IL romanzo vivi in simbiosi con esso e non vedi l&#039;ora di riprendere la lettura. L&#039;anno scorso mi è accaduto con &quot;Il cardellino&quot; di Donna Tart. L&#039;estate e le vacanze ti fanno anche questo regalo: non smettere mai di sognare...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che tema ghiotto! La lettura per me ha rappresentato cose e risposte diverse nelle diverse fasi della vita. Ho trascorso periodi in cui non leggevo ed altri in cui mi gettavo sui libri con impeto leopardiano. La lettura dei romanzi è stata consolatoria, stimolante, commovente, emozionante. Dopo una buona lettura si cambia e il cervello e il cuore hanno qualcosa in più che li rende migliori. Ho imparato in tempi relativamente recenti che ogni stagione ha la sua lettura -parlo di qualsiasi genere- e assecondare lo spirito del momento ti fa scoprire a volte mondi di cui non conoscevi l&#8217;esistenza. Quando incontri IL romanzo vivi in simbiosi con esso e non vedi l&#8217;ora di riprendere la lettura. L&#8217;anno scorso mi è accaduto con &#8220;Il cardellino&#8221; di Donna Tart. L&#8217;estate e le vacanze ti fanno anche questo regalo: non smettere mai di sognare&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Annamaria Testa		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/leggere-romanzi-cambia-il-cervello/#comment-145695</link>

		<dc:creator><![CDATA[Annamaria Testa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2015 09:11:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://nuovoeutile.it/leggere-romanzi-cambia-il-cervello/#comment-145668&quot;&gt;Valeria&lt;/a&gt;.

Ciao Valeria.
Grazie per l&#039;apprezzamento!
Da quanto dicono i ricercatori (puoi controllare le fonti cliccando sui link in arancione), e da quanto ho capito leggendo gli articoli, un buon saggio amplia soprattutto la tua sfera cognitiva e ti spalanca nuovi orizzonti. 
Per esempio, a me è successo quando ho letto per la prima volta, ancora negli anni Settanta, il magnifico Pragmatica della comunicazione umana: un testo che ancora adesso consiglio ai miei studenti. 
Un buon romanzo lavora invece molto, credo, sul piano emotivo, affettivo e relazionale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://nuovoeutile.it/leggere-romanzi-cambia-il-cervello/#comment-145668">Valeria</a>.</p>
<p>Ciao Valeria.<br />
Grazie per l&#8217;apprezzamento!<br />
Da quanto dicono i ricercatori (puoi controllare le fonti cliccando sui link in arancione), e da quanto ho capito leggendo gli articoli, un buon saggio amplia soprattutto la tua sfera cognitiva e ti spalanca nuovi orizzonti.<br />
Per esempio, a me è successo quando ho letto per la prima volta, ancora negli anni Settanta, il magnifico Pragmatica della comunicazione umana: un testo che ancora adesso consiglio ai miei studenti.<br />
Un buon romanzo lavora invece molto, credo, sul piano emotivo, affettivo e relazionale.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Valeria		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/leggere-romanzi-cambia-il-cervello/#comment-145668</link>

		<dc:creator><![CDATA[Valeria]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Jun 2015 16:03:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mi chiedo se questo vale solo per i romanzi e se non può valere anche per la buona saggistica, un buon articolo di ricerca. Non aprono nuovi mondi? Non invitano a riempire lacune? Non stimolano il desiderio di andare oltre? Non sono anch&#039;essi una palestra per la nostra capacità di percepire la realtà nella sue sfumature? Ecco perché mi viene da pensare che il nostro cervello cambia già semplicemente davanti a un libro scritto bene (citando in parte una frase non mia). Saluto e ringrazio tantissimo per questo articolo e per la passione che traspare sempre da queste pagine.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi chiedo se questo vale solo per i romanzi e se non può valere anche per la buona saggistica, un buon articolo di ricerca. Non aprono nuovi mondi? Non invitano a riempire lacune? Non stimolano il desiderio di andare oltre? Non sono anch&#8217;essi una palestra per la nostra capacità di percepire la realtà nella sue sfumature? Ecco perché mi viene da pensare che il nostro cervello cambia già semplicemente davanti a un libro scritto bene (citando in parte una frase non mia). Saluto e ringrazio tantissimo per questo articolo e per la passione che traspare sempre da queste pagine.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Alessia Savi		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/leggere-romanzi-cambia-il-cervello/#comment-145625</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alessia Savi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2015 18:48:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un articolo davvero interessante. Mi affascina sapere come funziona e reagisce il nostro cervello agli stimoli della lettura e della scrittura. E&#039; interessante sorprendersi ogni volta nello scoprire che le parole non sono solo segni su carta ma che riescono a suscitare emozioni e reviviscenza di ricordi passati, di un già vissuto. In questo, però, entra in gioco la bravura dello scrittore: deve essere solo un abile linguista, e dunque in grado di toccare con le parole giuste le zone erogene del nostro cervello, o serve anche qualcos&#039;altro? Qualcosa che sta nell&#039;empatia che si instaura con il lettore?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un articolo davvero interessante. Mi affascina sapere come funziona e reagisce il nostro cervello agli stimoli della lettura e della scrittura. E&#8217; interessante sorprendersi ogni volta nello scoprire che le parole non sono solo segni su carta ma che riescono a suscitare emozioni e reviviscenza di ricordi passati, di un già vissuto. In questo, però, entra in gioco la bravura dello scrittore: deve essere solo un abile linguista, e dunque in grado di toccare con le parole giuste le zone erogene del nostro cervello, o serve anche qualcos&#8217;altro? Qualcosa che sta nell&#8217;empatia che si instaura con il lettore?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Annamaria Testa		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/leggere-romanzi-cambia-il-cervello/#comment-145600</link>

		<dc:creator><![CDATA[Annamaria Testa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2015 21:51:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://nuovoeutile.it/leggere-romanzi-cambia-il-cervello/#comment-145585&quot;&gt;Cristina&lt;/a&gt;.

Ciao Cristina.
Grazie a te per l&#039;apprezzamento.
Non riesco a esprimere criteri che abbiano valore generale. Credo invece che sia abbastanza facile capire se un singolo libro è letteratura d&#039;intrattenimento o qualcosa di più e di meglio. 

Te ne accorgi mentre leggi. Per esempio: hai voglia solo di sapere come va a finire? 
O vorresti che non finisse mai, e cominci a sentirti in lutto già prima di affrontare le ultime cinquanta pagine? O, al contrario (ma secondo me anche questo è un segno di qualità letteraria) ti trovi come intrappolata in un universo disturbante, dal quale però comunque fatichi a uscire? 

Te ne accorgi quando hai finito di leggere: i personaggi, le loro storie e le loro emozioni continuano a starti vicino e ti sembra di conoscerli, e ti capita di parlarne come se fossero persone vere, o sono subito svaniti?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://nuovoeutile.it/leggere-romanzi-cambia-il-cervello/#comment-145585">Cristina</a>.</p>
<p>Ciao Cristina.<br />
Grazie a te per l&#8217;apprezzamento.<br />
Non riesco a esprimere criteri che abbiano valore generale. Credo invece che sia abbastanza facile capire se un singolo libro è letteratura d&#8217;intrattenimento o qualcosa di più e di meglio. </p>
<p>Te ne accorgi mentre leggi. Per esempio: hai voglia solo di sapere come va a finire?<br />
O vorresti che non finisse mai, e cominci a sentirti in lutto già prima di affrontare le ultime cinquanta pagine? O, al contrario (ma secondo me anche questo è un segno di qualità letteraria) ti trovi come intrappolata in un universo disturbante, dal quale però comunque fatichi a uscire? </p>
<p>Te ne accorgi quando hai finito di leggere: i personaggi, le loro storie e le loro emozioni continuano a starti vicino e ti sembra di conoscerli, e ti capita di parlarne come se fossero persone vere, o sono subito svaniti?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: marco		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/leggere-romanzi-cambia-il-cervello/#comment-145589</link>

		<dc:creator><![CDATA[marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2015 13:37:53 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://nuovoeutile.it/?p=17146#comment-145589</guid>

					<description><![CDATA[il romanzo trionfa nel secolo XIX dove costituisce per la borghesia lo strumento per la comprensione della società, l&#039;evoluzione della storia, dei sentimenti e del costume.
Il romanzo viene sistematicamente distrutto dai grandi del secolo scorso, a partire dal linguaggio. Pensate a Beckett rispetto a Hugo.
Nel nostro tempo tende a diventare uno strumento residuale (non vuol dire che non ci siano più grandi scrittori e ottimi romanzi)destinato a contendere lo spazio con nuovi formati narrativi.
(la poesia nel frattempo è sostanzialmente ristretta ai poeti stessi e ai loro scarsi lettori).
La crisi dell&#039;editoria è evidente e gli editori contrastano la diminuzione delle vendite con operazioni di marketing dove ciò che conta è l&#039;autore come personaggio e la sua potenzialità mediatica.
L&#039;Italia, che non ha mai avuto una tradizione di romanzieri paragonabile a quella anglosassone, francese o tedesca, nel &#039;900, schiera pochi campioni.
Ne elenco qualcuno: Svevo, Gadda, Primo Levi, Calvino, Pavese. Scrittori &quot;non letterari&quot; ma acutissimi nell&#039;uso della lingua.
Dopo di loro spariscono i veri editor dalle case editrici e i romanzieri si estinguono. 
Sono troppo sommario? ovviamente, è un opinione. MW]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>il romanzo trionfa nel secolo XIX dove costituisce per la borghesia lo strumento per la comprensione della società, l&#8217;evoluzione della storia, dei sentimenti e del costume.<br />
Il romanzo viene sistematicamente distrutto dai grandi del secolo scorso, a partire dal linguaggio. Pensate a Beckett rispetto a Hugo.<br />
Nel nostro tempo tende a diventare uno strumento residuale (non vuol dire che non ci siano più grandi scrittori e ottimi romanzi)destinato a contendere lo spazio con nuovi formati narrativi.<br />
(la poesia nel frattempo è sostanzialmente ristretta ai poeti stessi e ai loro scarsi lettori).<br />
La crisi dell&#8217;editoria è evidente e gli editori contrastano la diminuzione delle vendite con operazioni di marketing dove ciò che conta è l&#8217;autore come personaggio e la sua potenzialità mediatica.<br />
L&#8217;Italia, che non ha mai avuto una tradizione di romanzieri paragonabile a quella anglosassone, francese o tedesca, nel &#8216;900, schiera pochi campioni.<br />
Ne elenco qualcuno: Svevo, Gadda, Primo Levi, Calvino, Pavese. Scrittori &#8220;non letterari&#8221; ma acutissimi nell&#8217;uso della lingua.<br />
Dopo di loro spariscono i veri editor dalle case editrici e i romanzieri si estinguono.<br />
Sono troppo sommario? ovviamente, è un opinione. MW</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Cristina		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/leggere-romanzi-cambia-il-cervello/#comment-145585</link>

		<dc:creator><![CDATA[Cristina]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2015 10:31:04 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://nuovoeutile.it/?p=17146#comment-145585</guid>

					<description><![CDATA[Un articolo davvero interessante, (come sempre) e accurato soprattutto nei riferimenti alla psicologia e alla fisiologia del cervello. Stavo parlando proprio l&#039;altro giorno con alcuni amici della sensazione che lascia un buon libro, in modo particolare quando lo si conclude o semplicemente si interrompe la lettura e bisogna tornare alla realtà. La sensazione di straniamento che descrivevamo, più o meno tutti d&#039;accordo, trova una spiegazione scientifica nelle teorie di David Kidd ed Emanuele Castano.

Vorrei solo porre un quesito che sicuramente non ha una risposta semplice, ma vorrei comunque la tua opinione: cosa intendi qui per &quot;letteratura di intrattenimento&quot; in contrapposizione alla &quot;buona letteratura&quot;? è a tuo parere una distinzione abbastanza soggettiva o ci sono caratteristiche fisse e oggettive?

Grazie mille, sia per l&#039;articolo per l&#039;eventuale risposta.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un articolo davvero interessante, (come sempre) e accurato soprattutto nei riferimenti alla psicologia e alla fisiologia del cervello. Stavo parlando proprio l&#8217;altro giorno con alcuni amici della sensazione che lascia un buon libro, in modo particolare quando lo si conclude o semplicemente si interrompe la lettura e bisogna tornare alla realtà. La sensazione di straniamento che descrivevamo, più o meno tutti d&#8217;accordo, trova una spiegazione scientifica nelle teorie di David Kidd ed Emanuele Castano.</p>
<p>Vorrei solo porre un quesito che sicuramente non ha una risposta semplice, ma vorrei comunque la tua opinione: cosa intendi qui per &#8220;letteratura di intrattenimento&#8221; in contrapposizione alla &#8220;buona letteratura&#8221;? è a tuo parere una distinzione abbastanza soggettiva o ci sono caratteristiche fisse e oggettive?</p>
<p>Grazie mille, sia per l&#8217;articolo per l&#8217;eventuale risposta.</p>
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