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	Commenti a: Libri e lettura in Italia: parole, dati e fatti	</title>
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	<description>Teorie e pratiche della creatività.</description>
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		<title>
		Di: Massimo Perugini		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/libri-lettura-italia/#comment-93743</link>

		<dc:creator><![CDATA[Massimo Perugini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Mar 2014 10:35:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[mi colloco nel segmento  dei c.d. &quot;lettori forti&quot;, 15 libri in media l&#039;anno, quasi tutta saggistica. Tuttavia a che serve se non per la mia soddisfazione personale? De Mauro dice che almeno l&#039;80% degli italiani è di fatto analfabeta di ritorno. Forse il restante 20% ha qualche riconoscimento nel lavoro? Leggere, oggi in Italia, serve solo a fare le parole crociate. Altro che &quot;investire in conoscenza&quot;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>mi colloco nel segmento  dei c.d. &#8220;lettori forti&#8221;, 15 libri in media l&#8217;anno, quasi tutta saggistica. Tuttavia a che serve se non per la mia soddisfazione personale? De Mauro dice che almeno l&#8217;80% degli italiani è di fatto analfabeta di ritorno. Forse il restante 20% ha qualche riconoscimento nel lavoro? Leggere, oggi in Italia, serve solo a fare le parole crociate. Altro che &#8220;investire in conoscenza&#8221;.</p>
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		Di: Luca		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/libri-lettura-italia/#comment-86375</link>

		<dc:creator><![CDATA[Luca]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Oct 2013 09:31:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#039;incremento in fascia oltre 55 indica che una maggiore scolarizzazione si traduce in più lettori non appena le persone hanno più tempo per sè. E dimostra che quella del tempo, pur spesso una scusa, è anche una limitazione reale.
Sulle librerie-bazaar avrei molti dubbi. Le esperienze locali hanno ognuna la sua storia, quelle formattate, come Red, mi sembrano un po&#039; sospese tra una proposta di cibo che non emerge e una letteraria molto soffocata. Non lo so... Vedo più il cotè letterario come fattore differenziante di un modello di ristorazione. Ma così vuol proprio dire che si fa un altro mestiere.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;incremento in fascia oltre 55 indica che una maggiore scolarizzazione si traduce in più lettori non appena le persone hanno più tempo per sè. E dimostra che quella del tempo, pur spesso una scusa, è anche una limitazione reale.<br />
Sulle librerie-bazaar avrei molti dubbi. Le esperienze locali hanno ognuna la sua storia, quelle formattate, come Red, mi sembrano un po&#8217; sospese tra una proposta di cibo che non emerge e una letteraria molto soffocata. Non lo so&#8230; Vedo più il cotè letterario come fattore differenziante di un modello di ristorazione. Ma così vuol proprio dire che si fa un altro mestiere.</p>
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		<title>
		Di: Alesatoredivirgole		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/libri-lettura-italia/#comment-86374</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alesatoredivirgole]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Oct 2013 08:47:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[CIAO Annamaria,
scusami se invio nuovamente questo post, ma quello scritto nei giorni scorsi mi ha restituito un errore (forse dovuto ai link presenti, che ora ripropongo inserendo due spazi dopo www. o http:).
PrEmessa - Leggere un libro richiede:
•	“passione per la lettura” … ma è più facile leggere un riassunto su wikipedia che un libro intero ! 
•	“tempo” … ma c’è sempre qualcos’altro da fare, una mail da leggere !
•	“attenzione” … ma c’è sempre un sms da inviare immediatamente ! 
•	“concentrazione”  … ma l’orecchio è in attesa di quel fatidico bip-bip che non arriva mai !
•	e “pazienza … fino alla fine” … ma l’importante è sapere come va a finire !
Tutti questi  aspetti  sono sempre meno presenti che in questo mondo di CLICKWORLD. 
PrOmessa – in futuro cercherò di scrivere post più brevi … ma non siete obbligati a leggere fino alla fine, potete fermarvi qui e dedicarvi nuovamente a quel libro che avete iniziato ;-)

Ovviamente la biblioteca della mia città (http:  //panizzi.comune.re.it/)  non può reggere il confronto con librerie del calibro della Bristish Library o di megalopoli, però funziona bene ed assolve il proprio compito. 

Inoltre da queste parti, negli ultimi anni, sono stati messi in campo investimenti ed iniziative nel settore cultura-lettura-biblioteche-infanzia che coinvolgono grandi, piccini e famiglie nella lettura:
•	www.  reggionarra.it , 
•	www.  reggionarra.it/notte-dei-racconti, 
•	http:  //biblioteche.provincia.re.it/Sezione.jsp?idSezione=256
•	i giorni delle biblioteche aperte, ecc.
•	stupenda iniziativa sui libri tattili che ho riportato nel mio blog 
http:  //alesatoredivirgole.wordpress.com/tag/libri-tattili/

In merito all’ultimo punto, proprio ieri ho scoperto con piacere che, nella biblioteca del mio quartiere,  è stata avviata una ulteriore bella iniziativa: LEGGOCHIARO, ovvero un piccolo spazio con libri nati per soddisfare le esigenze di bambini e ragazzi con diverse abilità, libri da leggere non solo con lo sguardo. 

Ottima anche l’iniziativa “SCAMBIO DEL LIBRO” messa in atto da alcune maestre delle elementari : il bambino ogni settimana può scegliere un libricino tra quelli portati dai compagni (custoditi in una piccola biblioteca di classe), lo legge, lo riporta e ne riassume il contenuto.

Il LITTLE FREE LIBRARY potrebbe funzionare quindi anche nelle scuole? 
Direi di sì! Un giorno al mese i ragazzi potrebbero scambiare un libro in cambio di un altro libro; letto il libro, lo studente potrebbe proporlo/discuterlo o riassumerlo in classe in forma scritta o orale. 

Questa attività potrebbe portare allo studente crediti o bonus spendibili in ambito scolastico o extrascolastico. Questo sarebbe un investimento sui ragazzi a costo zero per la scuola.

Il Little free library potrebbe funzionare anche in altre strutture?
Dagli ospedali allo scambio a domicilio per persone immobilizzate a letto tutto è possibile.

Certo, oggi abbiamo le APP ed i formati digitali … ma un libro cartaceo è sempre un libro cartaceo, con tutti i suoi difetti e tutti i suoi pregi (se ti addormenti e il libro cartaceo scivola e cade a terra non si frantuma … inoltre non si scarica sul più bello … e difficilmente tenteranno di rubartelo se lo lasci sul tavolo del bar mentre paghi il conto). 

FASCIA OVER 55: 
inutile dire che chi non legge o ci legge poco difficilmente inizierà a farlo ad una certa età, però … non si potrebbero incentivare questi utenti tramite:
1.	ristampa dei contenuti principali di un libro, “tagliando” quelle parti NON fondamentali? In pratica: revisione del contenuto (i famosi tagli) per favorire letture meno dettagliate ma sicuramente più brevi e più dirette. 
2.	ristampa di questi libri con caratteri più GRANDI: lettura facilitata ed occhi meno affaticati; 
3.	ristampa con formati e dimensioni più GRANDI e malleabili del classico formato libro.

EDITORIA:
Dopo aver realizzato il mio Progetto per bambini ospedalizzati ( www.  storietestacoda.it) e dopo averne sostenuto i costi (brevetto, sito, ecc), avrei voluto pubblicare veri e propri libri cartacei per dare “forma e corpo” a quell’idea, ma ho desistito e rimandato a tempi migliori: ho avuto l’impressione di addentrarmi in una giungla.

E I LIBRI PER LA SCUOLA: 
ogni anno le famiglie investono capitali (!!) per avere ristampe di testi che spesso presentano: 
•	lo stesso contenuto della/e precedente/i edizione/i,
•	le stesse immagini della/e precedente/i edizione/i,
•	gli stessi esercizi della/e precedente/i edizione/i,
•	una disposizione diversa (a volte) dei contenuti rispetto alla/e precedente/i edizione/i,
•	un PREZZO maggiore (costante invariabile) della precedente edizione ... ma questa è tutta un’altra storia …]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>CIAO Annamaria,<br />
scusami se invio nuovamente questo post, ma quello scritto nei giorni scorsi mi ha restituito un errore (forse dovuto ai link presenti, che ora ripropongo inserendo due spazi dopo www. o http:).<br />
PrEmessa &#8211; Leggere un libro richiede:<br />
•	“passione per la lettura” … ma è più facile leggere un riassunto su wikipedia che un libro intero !<br />
•	“tempo” … ma c’è sempre qualcos’altro da fare, una mail da leggere !<br />
•	“attenzione” … ma c’è sempre un sms da inviare immediatamente !<br />
•	“concentrazione”  … ma l’orecchio è in attesa di quel fatidico bip-bip che non arriva mai !<br />
•	e “pazienza … fino alla fine” … ma l’importante è sapere come va a finire !<br />
Tutti questi  aspetti  sono sempre meno presenti che in questo mondo di CLICKWORLD.<br />
PrOmessa – in futuro cercherò di scrivere post più brevi … ma non siete obbligati a leggere fino alla fine, potete fermarvi qui e dedicarvi nuovamente a quel libro che avete iniziato 😉</p>
<p>Ovviamente la biblioteca della mia città (http:  //panizzi.comune.re.it/)  non può reggere il confronto con librerie del calibro della Bristish Library o di megalopoli, però funziona bene ed assolve il proprio compito. </p>
<p>Inoltre da queste parti, negli ultimi anni, sono stati messi in campo investimenti ed iniziative nel settore cultura-lettura-biblioteche-infanzia che coinvolgono grandi, piccini e famiglie nella lettura:<br />
•	www.  reggionarra.it ,<br />
•	www.  reggionarra.it/notte-dei-racconti,<br />
•	http:  //biblioteche.provincia.re.it/Sezione.jsp?idSezione=256<br />
•	i giorni delle biblioteche aperte, ecc.<br />
•	stupenda iniziativa sui libri tattili che ho riportato nel mio blog<br />
http:  //alesatoredivirgole.wordpress.com/tag/libri-tattili/</p>
<p>In merito all’ultimo punto, proprio ieri ho scoperto con piacere che, nella biblioteca del mio quartiere,  è stata avviata una ulteriore bella iniziativa: LEGGOCHIARO, ovvero un piccolo spazio con libri nati per soddisfare le esigenze di bambini e ragazzi con diverse abilità, libri da leggere non solo con lo sguardo. </p>
<p>Ottima anche l’iniziativa “SCAMBIO DEL LIBRO” messa in atto da alcune maestre delle elementari : il bambino ogni settimana può scegliere un libricino tra quelli portati dai compagni (custoditi in una piccola biblioteca di classe), lo legge, lo riporta e ne riassume il contenuto.</p>
<p>Il LITTLE FREE LIBRARY potrebbe funzionare quindi anche nelle scuole?<br />
Direi di sì! Un giorno al mese i ragazzi potrebbero scambiare un libro in cambio di un altro libro; letto il libro, lo studente potrebbe proporlo/discuterlo o riassumerlo in classe in forma scritta o orale. </p>
<p>Questa attività potrebbe portare allo studente crediti o bonus spendibili in ambito scolastico o extrascolastico. Questo sarebbe un investimento sui ragazzi a costo zero per la scuola.</p>
<p>Il Little free library potrebbe funzionare anche in altre strutture?<br />
Dagli ospedali allo scambio a domicilio per persone immobilizzate a letto tutto è possibile.</p>
<p>Certo, oggi abbiamo le APP ed i formati digitali … ma un libro cartaceo è sempre un libro cartaceo, con tutti i suoi difetti e tutti i suoi pregi (se ti addormenti e il libro cartaceo scivola e cade a terra non si frantuma … inoltre non si scarica sul più bello … e difficilmente tenteranno di rubartelo se lo lasci sul tavolo del bar mentre paghi il conto). </p>
<p>FASCIA OVER 55:<br />
inutile dire che chi non legge o ci legge poco difficilmente inizierà a farlo ad una certa età, però … non si potrebbero incentivare questi utenti tramite:<br />
1.	ristampa dei contenuti principali di un libro, “tagliando” quelle parti NON fondamentali? In pratica: revisione del contenuto (i famosi tagli) per favorire letture meno dettagliate ma sicuramente più brevi e più dirette.<br />
2.	ristampa di questi libri con caratteri più GRANDI: lettura facilitata ed occhi meno affaticati;<br />
3.	ristampa con formati e dimensioni più GRANDI e malleabili del classico formato libro.</p>
<p>EDITORIA:<br />
Dopo aver realizzato il mio Progetto per bambini ospedalizzati ( www.  storietestacoda.it) e dopo averne sostenuto i costi (brevetto, sito, ecc), avrei voluto pubblicare veri e propri libri cartacei per dare “forma e corpo” a quell’idea, ma ho desistito e rimandato a tempi migliori: ho avuto l’impressione di addentrarmi in una giungla.</p>
<p>E I LIBRI PER LA SCUOLA:<br />
ogni anno le famiglie investono capitali (!!) per avere ristampe di testi che spesso presentano:<br />
•	lo stesso contenuto della/e precedente/i edizione/i,<br />
•	le stesse immagini della/e precedente/i edizione/i,<br />
•	gli stessi esercizi della/e precedente/i edizione/i,<br />
•	una disposizione diversa (a volte) dei contenuti rispetto alla/e precedente/i edizione/i,<br />
•	un PREZZO maggiore (costante invariabile) della precedente edizione &#8230; ma questa è tutta un’altra storia …</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: Enrico		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/libri-lettura-italia/#comment-86348</link>

		<dc:creator><![CDATA[Enrico]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Oct 2013 13:54:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://nuovoeutile.it/libri-lettura-italia/#comment-86344&quot;&gt;pietrogreppi&lt;/a&gt;.

In certi momenti mi domando se il modello di società che ci impone di uscire da casa tutti nello stesso arco temporale, sprecare energie nello stress da traffico e nel rispetto di orari di ufficio, sia il migliore possibile. Simao certi che se potessi lavorare dalle 10 alle 16 sarei meno produttivo? E se avessi il tempo di allargare i miei orizzonti grazie a testi divulgativi su discipline che esulano dalla mia specializzazione, non avrei una mente più aperta e quindi capace di dare un miglior servizio alla mia organizzazione, sia essa un&#039;azienda privata o pubblica? E siamo certi che questa società che costringe a parcheggiare i nostri bambini a scuola a tempo pieno (quindi in istituti privati) creerà una classe dirigente migliore di quella attuale? Capisco che dovrei anche proporre delle rsposte, ma non ne ho.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://nuovoeutile.it/libri-lettura-italia/#comment-86344">pietrogreppi</a>.</p>
<p>In certi momenti mi domando se il modello di società che ci impone di uscire da casa tutti nello stesso arco temporale, sprecare energie nello stress da traffico e nel rispetto di orari di ufficio, sia il migliore possibile. Simao certi che se potessi lavorare dalle 10 alle 16 sarei meno produttivo? E se avessi il tempo di allargare i miei orizzonti grazie a testi divulgativi su discipline che esulano dalla mia specializzazione, non avrei una mente più aperta e quindi capace di dare un miglior servizio alla mia organizzazione, sia essa un&#8217;azienda privata o pubblica? E siamo certi che questa società che costringe a parcheggiare i nostri bambini a scuola a tempo pieno (quindi in istituti privati) creerà una classe dirigente migliore di quella attuale? Capisco che dovrei anche proporre delle rsposte, ma non ne ho.</p>
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		<title>
		Di: Luisa		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/libri-lettura-italia/#comment-86347</link>

		<dc:creator><![CDATA[Luisa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Oct 2013 13:49:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://nuovoeutile.it/libri-lettura-italia/#comment-86342&quot;&gt;Enrico&lt;/a&gt;.

Penso che dipenda molto dal tipo di lettura. Ci sono romanzi che si leggono tranquillamente in metro andando al lavoro o a casa la sera, al posto del solito filmaccio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://nuovoeutile.it/libri-lettura-italia/#comment-86342">Enrico</a>.</p>
<p>Penso che dipenda molto dal tipo di lettura. Ci sono romanzi che si leggono tranquillamente in metro andando al lavoro o a casa la sera, al posto del solito filmaccio.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: pietrogreppi		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/libri-lettura-italia/#comment-86344</link>

		<dc:creator><![CDATA[pietrogreppi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Oct 2013 07:01:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://nuovoeutile.it/libri-lettura-italia/#comment-86342&quot;&gt;Enrico&lt;/a&gt;.

sia tu che Riccardo mi avete tolto le parole di bocca. E&#039; vero: parliamo di lettura senza approfondire cosa si legge e se quel che si legge sia degno di attenzione e del poco tempo che resta in una vita caotica e snervante che richiede soprattutto stabilità emotiva... parliamone ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://nuovoeutile.it/libri-lettura-italia/#comment-86342">Enrico</a>.</p>
<p>sia tu che Riccardo mi avete tolto le parole di bocca. E&#8217; vero: parliamo di lettura senza approfondire cosa si legge e se quel che si legge sia degno di attenzione e del poco tempo che resta in una vita caotica e snervante che richiede soprattutto stabilità emotiva&#8230; parliamone &#8230;</p>
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		<item>
		<title>
		Di: Enrico		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/libri-lettura-italia/#comment-86342</link>

		<dc:creator><![CDATA[Enrico]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Oct 2013 06:35:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[C&#039;è anche da dire che  chi lavora 8 ore in ufficio e tornato a casa lavora per la famiglia e per la casa, week-end compresi, difficilmente può godersi un bel libro.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;è anche da dire che  chi lavora 8 ore in ufficio e tornato a casa lavora per la famiglia e per la casa, week-end compresi, difficilmente può godersi un bel libro.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Riccardo		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/libri-lettura-italia/#comment-86333</link>

		<dc:creator><![CDATA[Riccardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Oct 2013 23:29:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Forse mi preoccupa di più cosa legge quel 45% che legge... e quanti di quei 64.000 libri nuovi ogni anno valgono la carta su cui sono scritti? Sono disorientato: se nessuno legge più, perché se ne stampano tanti? Chi se li compra? Chi li legge? E chi li scrive? E perché li scrive? Non è che, sotto sotto, si nasconde una nuova forma di riciclaggio? Non è che si vogliono &quot;seppellire&quot; i libri buoni sotto un cumulo di libri spazzatura?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Forse mi preoccupa di più cosa legge quel 45% che legge&#8230; e quanti di quei 64.000 libri nuovi ogni anno valgono la carta su cui sono scritti? Sono disorientato: se nessuno legge più, perché se ne stampano tanti? Chi se li compra? Chi li legge? E chi li scrive? E perché li scrive? Non è che, sotto sotto, si nasconde una nuova forma di riciclaggio? Non è che si vogliono &#8220;seppellire&#8221; i libri buoni sotto un cumulo di libri spazzatura?</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: MircaB		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/libri-lettura-italia/#comment-86320</link>

		<dc:creator><![CDATA[MircaB]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Oct 2013 17:15:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[l&#039;altro ieri mi è capitato un un delizioso pomeriggio dedicato alla letteratura per ragazzi con il fior fiore di esperti ( italiani ed europei) Beh alla  timida domanda finale :  OK fintanto che funziona il doppio lettore , l&#039;adulto che legge al bambino o con il bambino affondiamo in analisi , risultati,compiacimenti etc ma poi che succede dopo , perchè e come si va verso il crollo , che idee abbiamo in proposito? La risposta è stata : l&#039;adolescenza e giù di lì è un&#039;età complessa MICA E&#039; Obbligatorio LEGGERE!ci sono anche altre espressività.L&#039;hanno detto gli esperti. Zitta.
Stamattina di fronte ad interrogativi intorno ai nuovi modi mediali di conoscere, una timida sedicenne ha sfoderato Se d&#039;inverno
 una notte un viaggiatore.Invitiamola al prossimo convegno !]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>l&#8217;altro ieri mi è capitato un un delizioso pomeriggio dedicato alla letteratura per ragazzi con il fior fiore di esperti ( italiani ed europei) Beh alla  timida domanda finale :  OK fintanto che funziona il doppio lettore , l&#8217;adulto che legge al bambino o con il bambino affondiamo in analisi , risultati,compiacimenti etc ma poi che succede dopo , perchè e come si va verso il crollo , che idee abbiamo in proposito? La risposta è stata : l&#8217;adolescenza e giù di lì è un&#8217;età complessa MICA E&#8217; Obbligatorio LEGGERE!ci sono anche altre espressività.L&#8217;hanno detto gli esperti. Zitta.<br />
Stamattina di fronte ad interrogativi intorno ai nuovi modi mediali di conoscere, una timida sedicenne ha sfoderato Se d&#8217;inverno<br />
 una notte un viaggiatore.Invitiamola al prossimo convegno !</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Alesatoredivirgole		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/libri-lettura-italia/#comment-86317</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alesatoredivirgole]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Oct 2013 14:07:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://nuovoeutile.it/libri-lettura-italia/#comment-86314&quot;&gt;Annamaria Testa&lt;/a&gt;.

CIAO Annamaria,
sicuramente la biblioteca della mia città (Biblioteca Panizzi http://it.wikipedia.org/wiki/Antonio_Panizzi  …) http://panizzi.comune.re.it/  non può reggere il confronto con librerie del calibro della Bristish Library o di città molto grandi, però funziona bene ed assolve il proprio dovere; ovviamente tutto è migliorabile, ma il servizio bibliotecario credo sia in generale di buona qualità, così come quello delle biblioteche di quartiere.

Per questo forse sono spesso piene di grandi e piccini desiderosi di correre a casa per leggere quei “nuovi libri” che non sono stati acquistati o regalati ma semplicemente presi in prestito. 

Segnalo alcune iniziative (forse alcune te le avevo segnalte in altri post ...) degli ultimi anni messe in piedi in città:
•	http://www.reggionarra.it/ , 
•	http://www.reggionarra.it/notte-dei-racconti/ 
•	i giorni delle biblioteche aperte, ecc.
Altra iniziativa interessante è questa: http://www.natiperleggere.it/.

Molto interessante anche l’iniziativa “SCAMBIO DEL LIBRO” messa in atto da alcune maestre di alcune scuole elementari : il bambino ogni settimana può scegliere un libricino tra quelli portati dai compagni (custoditi in una piccola biblioteca di classe), lo legge, lo riporta e ne riassume il contenuto.

Alle medie le cose cambiano, maggior spazio ai cellulari e minor spazio alla lettura ...

Purtroppo, io per primo (e me ne rammarico con me stesso), non sono mai stato un grandissimo lettore, negli anni ho letto sempre più testi per lavoro e sempre meno per diletto (1 all’anno???) dedicandomi semmai alla lettura di articoli in rete o su riviste settoriali.

Trovo MOLTO INTERESSANTE l’iniziativa delle Little free library e credo si possa applicare su larga scala.

Perché non applicare una cosa simile anche nelle scuole? 
Un giorno al mese i ragazzi potrebbero scambiare un libro in cambio di un altro libro, magari ogni mese verterà su una materia specifica, es: questo mese potrete scambiare libri che parla di geografia piuttosto che libri di avventura, ecc. 
Questo sarebbe un investimento sui ragazzi a costo zero per la scuola.

Inoltre si potrebbero sviluppare iniziative legate alla lettura con piccole biblioteche (fisse o mobili) in quei luoghi dove le attese sono davvero lunghe ed estenuanti (es. ospedali) o addirittura facendo scambi a domicilio con persone che non hanno la possibilità di andare a comprare o scambiare i libri in quanto immobilizzate a letto.

Certo, oggi abbiamo le app ed i formati digitali … ma un libro cartaceo è sempre un libro cartaceo, con tutti i suoi difetti e tutti i suoi pregi (se ti addormenti e il libro cartaceo scivola e cade a terra non si frantuma … inoltre non si scarica sul più bello … e difficilmente tenteranno di rubartelo se lo dimentichi sul tavolo del bar mentre paghi il caffè). 

Per quanto riguarda l’editoria … non saprei.

Dopo aver realizzato il mio Progetto per bambini ospedalizzati (www.storietestacoda.it) e dopo averne sostenuto i costi (brevetto, sito, ecc), avrei voluto pubblicare veri e propri libri cartacei per dare “forma e corpo” a quell’idea, ma ho desistito e rimandato a tempi migliori: ho avuto l’impressione di addentrarmi in una giungla.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://nuovoeutile.it/libri-lettura-italia/#comment-86314">Annamaria Testa</a>.</p>
<p>CIAO Annamaria,<br />
sicuramente la biblioteca della mia città (Biblioteca Panizzi <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Antonio_Panizzi" rel="nofollow ugc">http://it.wikipedia.org/wiki/Antonio_Panizzi</a>  …) <a href="http://panizzi.comune.re.it/" rel="nofollow ugc">http://panizzi.comune.re.it/</a>  non può reggere il confronto con librerie del calibro della Bristish Library o di città molto grandi, però funziona bene ed assolve il proprio dovere; ovviamente tutto è migliorabile, ma il servizio bibliotecario credo sia in generale di buona qualità, così come quello delle biblioteche di quartiere.</p>
<p>Per questo forse sono spesso piene di grandi e piccini desiderosi di correre a casa per leggere quei “nuovi libri” che non sono stati acquistati o regalati ma semplicemente presi in prestito. </p>
<p>Segnalo alcune iniziative (forse alcune te le avevo segnalte in altri post &#8230;) degli ultimi anni messe in piedi in città:<br />
•	<a href="http://www.reggionarra.it/" rel="nofollow ugc">http://www.reggionarra.it/</a> ,<br />
•	<a href="http://www.reggionarra.it/notte-dei-racconti/" rel="nofollow ugc">http://www.reggionarra.it/notte-dei-racconti/</a><br />
•	i giorni delle biblioteche aperte, ecc.<br />
Altra iniziativa interessante è questa: <a href="http://www.natiperleggere.it/" rel="nofollow ugc">http://www.natiperleggere.it/</a>.</p>
<p>Molto interessante anche l’iniziativa “SCAMBIO DEL LIBRO” messa in atto da alcune maestre di alcune scuole elementari : il bambino ogni settimana può scegliere un libricino tra quelli portati dai compagni (custoditi in una piccola biblioteca di classe), lo legge, lo riporta e ne riassume il contenuto.</p>
<p>Alle medie le cose cambiano, maggior spazio ai cellulari e minor spazio alla lettura &#8230;</p>
<p>Purtroppo, io per primo (e me ne rammarico con me stesso), non sono mai stato un grandissimo lettore, negli anni ho letto sempre più testi per lavoro e sempre meno per diletto (1 all’anno???) dedicandomi semmai alla lettura di articoli in rete o su riviste settoriali.</p>
<p>Trovo MOLTO INTERESSANTE l’iniziativa delle Little free library e credo si possa applicare su larga scala.</p>
<p>Perché non applicare una cosa simile anche nelle scuole?<br />
Un giorno al mese i ragazzi potrebbero scambiare un libro in cambio di un altro libro, magari ogni mese verterà su una materia specifica, es: questo mese potrete scambiare libri che parla di geografia piuttosto che libri di avventura, ecc.<br />
Questo sarebbe un investimento sui ragazzi a costo zero per la scuola.</p>
<p>Inoltre si potrebbero sviluppare iniziative legate alla lettura con piccole biblioteche (fisse o mobili) in quei luoghi dove le attese sono davvero lunghe ed estenuanti (es. ospedali) o addirittura facendo scambi a domicilio con persone che non hanno la possibilità di andare a comprare o scambiare i libri in quanto immobilizzate a letto.</p>
<p>Certo, oggi abbiamo le app ed i formati digitali … ma un libro cartaceo è sempre un libro cartaceo, con tutti i suoi difetti e tutti i suoi pregi (se ti addormenti e il libro cartaceo scivola e cade a terra non si frantuma … inoltre non si scarica sul più bello … e difficilmente tenteranno di rubartelo se lo dimentichi sul tavolo del bar mentre paghi il caffè). </p>
<p>Per quanto riguarda l’editoria … non saprei.</p>
<p>Dopo aver realizzato il mio Progetto per bambini ospedalizzati (www.storietestacoda.it) e dopo averne sostenuto i costi (brevetto, sito, ecc), avrei voluto pubblicare veri e propri libri cartacei per dare “forma e corpo” a quell’idea, ma ho desistito e rimandato a tempi migliori: ho avuto l’impressione di addentrarmi in una giungla.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Annamaria Testa		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/libri-lettura-italia/#comment-86314</link>

		<dc:creator><![CDATA[Annamaria Testa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Oct 2013 11:05:06 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://nuovoeutile.it/?p=11937#comment-86314</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://nuovoeutile.it/libri-lettura-italia/#comment-86311&quot;&gt;pietrogreppi&lt;/a&gt;.

Mi risulta che la domanda sia &quot;quanti libri hai letto...&quot; e non &quot;quanti libri hai comprato o ti hanno regalato&quot;.

Le campagne per la lettura, di norma, non invitano all&#039;acquisto di libri ma, appunto, a leggere libri, senza specificare se si tratti di libri acquistati, regalati, scambiati o presi in prestito da una biblioteca o da un amico. 

Il tema vero è che all&#039;estero si fanno efficaci - spesso bellissime - campagne per la lettura, mentre qui da noi i messaggi sono così insulsi da risultare, temo, quasi disincentivanti. Guardati il terzultimo e il quartultimo link.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://nuovoeutile.it/libri-lettura-italia/#comment-86311">pietrogreppi</a>.</p>
<p>Mi risulta che la domanda sia &#8220;quanti libri hai letto&#8230;&#8221; e non &#8220;quanti libri hai comprato o ti hanno regalato&#8221;.</p>
<p>Le campagne per la lettura, di norma, non invitano all&#8217;acquisto di libri ma, appunto, a leggere libri, senza specificare se si tratti di libri acquistati, regalati, scambiati o presi in prestito da una biblioteca o da un amico. </p>
<p>Il tema vero è che all&#8217;estero si fanno efficaci &#8211; spesso bellissime &#8211; campagne per la lettura, mentre qui da noi i messaggi sono così insulsi da risultare, temo, quasi disincentivanti. Guardati il terzultimo e il quartultimo link.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Gianni Lombardi		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/libri-lettura-italia/#comment-86312</link>

		<dc:creator><![CDATA[Gianni Lombardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Oct 2013 10:32:23 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://nuovoeutile.it/?p=11937#comment-86312</guid>

					<description><![CDATA[I principali colpevoli sono facilmente identificabili: il ministero della pubblica istruzione e gli editori italiani. Il primo, con la co-gestione dei sindacati degli insegnanti, si è sempre preoccupato principalmente della gestione del personale invece che della qualità della didattica: il fatto che il 90% della spesa vada negli stipendi (con un grosso sbilanciamento della spesa per dirigenti e personale amministrativo, mentre il personale didattico e scolastico in prima linea viene precarizzato) lo dimostra. I secondi perché hanno rinunciato al loro ruolo imprenditoriale per vivere, quando possibile, dalle rendite di posizione date dal monopolio della distribuzione tradizionale (i grandi editori) o dagli interstizi dello stesso per i piccoli editori.  Lo dimostra il fatto che l&#039;avvento dell&#039;ebook era largamente prevedibile da 10 anni, ma la principale strategia degli editori italiani è stata frenarne la diffusione o renderla più difficile (DRM, iva al 22%).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I principali colpevoli sono facilmente identificabili: il ministero della pubblica istruzione e gli editori italiani. Il primo, con la co-gestione dei sindacati degli insegnanti, si è sempre preoccupato principalmente della gestione del personale invece che della qualità della didattica: il fatto che il 90% della spesa vada negli stipendi (con un grosso sbilanciamento della spesa per dirigenti e personale amministrativo, mentre il personale didattico e scolastico in prima linea viene precarizzato) lo dimostra. I secondi perché hanno rinunciato al loro ruolo imprenditoriale per vivere, quando possibile, dalle rendite di posizione date dal monopolio della distribuzione tradizionale (i grandi editori) o dagli interstizi dello stesso per i piccoli editori.  Lo dimostra il fatto che l&#8217;avvento dell&#8217;ebook era largamente prevedibile da 10 anni, ma la principale strategia degli editori italiani è stata frenarne la diffusione o renderla più difficile (DRM, iva al 22%).</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: pietrogreppi		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/libri-lettura-italia/#comment-86311</link>

		<dc:creator><![CDATA[pietrogreppi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Oct 2013 09:59:47 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://nuovoeutile.it/?p=11937#comment-86311</guid>

					<description><![CDATA[Interessante. Molto interessante. Da applicare. Sarei curioso di sapere se le indagini che rivelano il numero di lettori di libri prevedevano un incrocio di dati fra acquirenti e lettori. Infatti nella realtà del mondo libri (quelli su carta intendo) esiste una diffusa e meritoria accresciuta attitudine all&#039;acquisto di libri, indotta anche da alcuni eventi e dalla pubblicità di alcuni editori. Molti libri sono acquistati per autoconsumo, molti altri per regalo. Esiste di sicuro una percentuale dei libri che entrano nelle case che vengono riposti nella &quot;biblioteca&quot; e lì restano. Agire sulla cultura e sulla lettura potrebbe consistere anche nel fare una campagna istituzionale per far leggere i libri che si hanno già...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Interessante. Molto interessante. Da applicare. Sarei curioso di sapere se le indagini che rivelano il numero di lettori di libri prevedevano un incrocio di dati fra acquirenti e lettori. Infatti nella realtà del mondo libri (quelli su carta intendo) esiste una diffusa e meritoria accresciuta attitudine all&#8217;acquisto di libri, indotta anche da alcuni eventi e dalla pubblicità di alcuni editori. Molti libri sono acquistati per autoconsumo, molti altri per regalo. Esiste di sicuro una percentuale dei libri che entrano nelle case che vengono riposti nella &#8220;biblioteca&#8221; e lì restano. Agire sulla cultura e sulla lettura potrebbe consistere anche nel fare una campagna istituzionale per far leggere i libri che si hanno già&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
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