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	Commenti a: L’Italia appesa nel vuoto delle competenze di base	</title>
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	<description>Teorie e pratiche della creatività.</description>
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		Di: Roberta Fiorucci		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberta Fiorucci]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Oct 2013 08:51:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il fulcro di tutto è nell&#039;utopia di fondo: &quot;pensare che un paese nel suo complesso così ignorante da non sapersene neanche render conto riesca a mantenere alta e focalizzata l’attenzione collettiva sul tema dell’istruzione e della formazione&quot;. Non ci sono troppe soluzioni se prima non si raggiunge una consapevolezza sincera ed individuale senza ricorrere ad inutili giustificazioni o peggio ancora inutili soluzioni. Abbiamo bisogno di conquiste che partono dall&#039;anima per colmare il vuoto delle competenze.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il fulcro di tutto è nell&#8217;utopia di fondo: &#8220;pensare che un paese nel suo complesso così ignorante da non sapersene neanche render conto riesca a mantenere alta e focalizzata l’attenzione collettiva sul tema dell’istruzione e della formazione&#8221;. Non ci sono troppe soluzioni se prima non si raggiunge una consapevolezza sincera ed individuale senza ricorrere ad inutili giustificazioni o peggio ancora inutili soluzioni. Abbiamo bisogno di conquiste che partono dall&#8217;anima per colmare il vuoto delle competenze.</p>
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		Di: Cristina Perrotti		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cristina Perrotti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Oct 2013 15:43:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[la foto e l&#039;articolo mi ha fatto venire in mente che nelle sale in questi giorni c&#039;è un bel documentario, Vado a scuola
http://www.mymovies.it/film/2013/vadoascuolaonthewaytoschool/
Da vedere, anche se l&#039;uso del doppiaggio tradisce la verità del progetto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>la foto e l&#8217;articolo mi ha fatto venire in mente che nelle sale in questi giorni c&#8217;è un bel documentario, Vado a scuola<br />
<a href="http://www.mymovies.it/film/2013/vadoascuolaonthewaytoschool/" rel="nofollow ugc">http://www.mymovies.it/film/2013/vadoascuolaonthewaytoschool/</a><br />
Da vedere, anche se l&#8217;uso del doppiaggio tradisce la verità del progetto.</p>
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		Di: Alice		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/litalia-vuoto-delle-competenze/#comment-86183</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alice]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Oct 2013 19:04:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Affascinante la statistica. Potrei passare ore ed ore ad analizzare i dati di un&#039;indagine, ma passerei giorni e giorni a prepararla. E sarebbe molto interessante sapere come queste classifiche sono state stilate. Per esempio, l&#039;articolo del Guardian dice che &quot;tra il 7 e il 27% della popolazione dei paesi partecipanti si dimostrava incapace di padroneggiare persino semplici computer skills come usare il mouse&quot;. E cosa c&#039;entrerebbe l&#039;uso del mouse con il livello di alfabetismo e l&#039;abilita&#039; nel far di conto. 
Non vorrei che il testo da leggere e capire fossero delle pagine web con necessita&#039; di navigazione annessa. Allora mi sembrerebbe gia&#039; piu&#039; normale che l&#039;Italia fosse agli ultimi posti. 
Con cio&#039; non voglio dire che in italia non abbiamo niente da fare per migliorare il sistema scolastico, anzi al contrario. Ma vivendo in vari stati esteri da 20 anni, e lavorando con persone da tutto il mondo, in media, mi posso ritenere soddisfatta del livello degli italiani. Sara&#039; che tutti i migliori se ne sono andati e all&#039;indagine dell&#039;OCSE hanno partecipato solo i poveri  rimasti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Affascinante la statistica. Potrei passare ore ed ore ad analizzare i dati di un&#8217;indagine, ma passerei giorni e giorni a prepararla. E sarebbe molto interessante sapere come queste classifiche sono state stilate. Per esempio, l&#8217;articolo del Guardian dice che &#8220;tra il 7 e il 27% della popolazione dei paesi partecipanti si dimostrava incapace di padroneggiare persino semplici computer skills come usare il mouse&#8221;. E cosa c&#8217;entrerebbe l&#8217;uso del mouse con il livello di alfabetismo e l&#8217;abilita&#8217; nel far di conto.<br />
Non vorrei che il testo da leggere e capire fossero delle pagine web con necessita&#8217; di navigazione annessa. Allora mi sembrerebbe gia&#8217; piu&#8217; normale che l&#8217;Italia fosse agli ultimi posti.<br />
Con cio&#8217; non voglio dire che in italia non abbiamo niente da fare per migliorare il sistema scolastico, anzi al contrario. Ma vivendo in vari stati esteri da 20 anni, e lavorando con persone da tutto il mondo, in media, mi posso ritenere soddisfatta del livello degli italiani. Sara&#8217; che tutti i migliori se ne sono andati e all&#8217;indagine dell&#8217;OCSE hanno partecipato solo i poveri  rimasti.</p>
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		<title>
		Di: Ugo Sgrosso		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/litalia-vuoto-delle-competenze/#comment-86166</link>

		<dc:creator><![CDATA[Ugo Sgrosso]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Oct 2013 10:17:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ci troviamo in una situazione – non solo in Italia - nella quale l’eccesso di informazioni, rischia di fare danno. Disponiamo di tante informazioni, ma perdiamo spesso il contatto con le diverse realtà che ci circondano e con ciò che sentiamo di più profondo, dentro di noi.
Allora approfittiamo del fatto di essere perdenti – con riferimento alle nostre capacità nella gestione delle informazioni - per fare passi aventi sul piano delle conoscenze, più libere da “schemi mentali”.
Un piano decennale per cambiare la scuola.
Nei primi 5 anni – in tutte le scuole in Italia – si giunge gradualmente a destinare il 50% del tempo a lavori di tipo pratico.
Nei 5 anni successivi – a partire da 16 anni in su – si giunge gradualmente a destinare 2 giorni alla settimana a lavori utili non retribuiti. I lavori - preziosi per la gestione dei “beni comuni” – devono essere realizzati ad elevati livelli qualitativi, per essere promossi.
Con queste tipologie di decisioni sulla scuola, le nostre accertate debolezze potrebbero diventare un importante punto di forza.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci troviamo in una situazione – non solo in Italia &#8211; nella quale l’eccesso di informazioni, rischia di fare danno. Disponiamo di tante informazioni, ma perdiamo spesso il contatto con le diverse realtà che ci circondano e con ciò che sentiamo di più profondo, dentro di noi.<br />
Allora approfittiamo del fatto di essere perdenti – con riferimento alle nostre capacità nella gestione delle informazioni &#8211; per fare passi aventi sul piano delle conoscenze, più libere da “schemi mentali”.<br />
Un piano decennale per cambiare la scuola.<br />
Nei primi 5 anni – in tutte le scuole in Italia – si giunge gradualmente a destinare il 50% del tempo a lavori di tipo pratico.<br />
Nei 5 anni successivi – a partire da 16 anni in su – si giunge gradualmente a destinare 2 giorni alla settimana a lavori utili non retribuiti. I lavori &#8211; preziosi per la gestione dei “beni comuni” – devono essere realizzati ad elevati livelli qualitativi, per essere promossi.<br />
Con queste tipologie di decisioni sulla scuola, le nostre accertate debolezze potrebbero diventare un importante punto di forza.</p>
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