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	Commenti a: Metafore che brillano, illuminano, accendono, svelano	</title>
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	<description>Teorie e pratiche della creatività.</description>
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		Di: maestraedy		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[maestraedy]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Jan 2015 13:45:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ti seguo da tantissimo tempo insieme alla mia nipotina 14enne ,liceale , aspirante scrittrice!!
Grazie da lei!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ti seguo da tantissimo tempo insieme alla mia nipotina 14enne ,liceale , aspirante scrittrice!!<br />
Grazie da lei!</p>
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		Di: Annamaria Testa		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Annamaria Testa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Jan 2015 23:12:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ciao Maestraedy. Felice che NeU ti piaccia. E grazie per averlo detto!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Maestraedy. Felice che NeU ti piaccia. E grazie per averlo detto!</p>
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		Di: maestraedy		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[maestraedy]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Jan 2015 19:06:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sono affascianta dai suoi meravigliosi articoli.GRAZIE]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono affascianta dai suoi meravigliosi articoli.GRAZIE</p>
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		Di: Sofia Girardini		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sofia Girardini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Feb 2014 17:31:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Grazie mi state aiutando molto. Ma potreste cortesemente metterne alqune in Spagnolo? 
Grazie perché sto facendo un libro di metafore. 
Se volete potrei mandartene alcune!!!!!!!!!! 
Ma se volete che io vene mandi alcune dovete darmi la vostra Ismail, comunque la mia è .........sofiagirardini@gmail.com Grazie!!!!!!!!!!)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie mi state aiutando molto. Ma potreste cortesemente metterne alqune in Spagnolo?<br />
Grazie perché sto facendo un libro di metafore.<br />
Se volete potrei mandartene alcune!!!!!!!!!!<br />
Ma se volete che io vene mandi alcune dovete darmi la vostra Ismail, comunque la mia è <a href="mailto:.........sofiagirardini@gmail.com">&#8230;&#8230;&#8230;sofiagirardini@gmail.com</a> Grazie!!!!!!!!!!)</p>
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		Di: Chiara		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Oct 2013 20:05:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Davvero interessante!]]></description>
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		<title>
		Di: Fiorella Palomba		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/metodo-36-metafore-che-brillano-illuminano-accendono/#comment-79453</link>

		<dc:creator><![CDATA[Fiorella Palomba]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Feb 2013 19:05:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Desidero aggiungere una breve nota per contribuire a questo dibattito a distanza che ritengo di notevole spessore.  

Intanto rendo omaggio al grande Aristotele e alla sua terra umiliata dall’Europa cui a dato il nome. 
Lo faccio con il contributo del professor Fran O’Rourke .

http://www.ucd.ie/philosophy/staff/franorourke/2008%20Aristotele%20e%20la%20metafisica%20della%20metafora.pdf

Aggiungo la splendida metafora di Hungh Kenner 
“Il linguaggio è un cavallo di Troia attraverso cui l’universo entra nella mente”

Concludo con tre riferimenti. 
-	Bruno Munari 
Nella sua opera “Fantasia” la metafora è il fondamento del suo lavoro e del suo argomentare 

-	Gareth Morgan
“Images. Le metafore dell&#039;organizzazione“ non solo nel titolo, ma in tutto il saggio la metafora è il filo conduttore

-	R. Parlato., S. Smiraglia “La foresta industriale: percezione del rischio e cultura della sicurezza” 
utilizzano la metafora della foresta per &quot;mettere la cosa sotto gli occhi&quot;: la complessità del rischio. 

Personalmente ho utilizzato nella formazione sul rischio stradale la stessa metafora, adeguatamente rivisitata, per analogo scopo (*_))]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Desidero aggiungere una breve nota per contribuire a questo dibattito a distanza che ritengo di notevole spessore.  </p>
<p>Intanto rendo omaggio al grande Aristotele e alla sua terra umiliata dall’Europa cui a dato il nome.<br />
Lo faccio con il contributo del professor Fran O’Rourke .</p>
<p><a href="http://www.ucd.ie/philosophy/staff/franorourke/2008%20Aristotele%20e%20la%20metafisica%20della%20metafora.pdf" rel="nofollow ugc">http://www.ucd.ie/philosophy/staff/franorourke/2008%20Aristotele%20e%20la%20metafisica%20della%20metafora.pdf</a></p>
<p>Aggiungo la splendida metafora di Hungh Kenner<br />
“Il linguaggio è un cavallo di Troia attraverso cui l’universo entra nella mente”</p>
<p>Concludo con tre riferimenti.<br />
&#8211;	Bruno Munari<br />
Nella sua opera “Fantasia” la metafora è il fondamento del suo lavoro e del suo argomentare </p>
<p>&#8211;	Gareth Morgan<br />
“Images. Le metafore dell&#8217;organizzazione“ non solo nel titolo, ma in tutto il saggio la metafora è il filo conduttore</p>
<p>&#8211;	R. Parlato., S. Smiraglia “La foresta industriale: percezione del rischio e cultura della sicurezza”<br />
utilizzano la metafora della foresta per &#8220;mettere la cosa sotto gli occhi&#8221;: la complessità del rischio. </p>
<p>Personalmente ho utilizzato nella formazione sul rischio stradale la stessa metafora, adeguatamente rivisitata, per analogo scopo (*_))</p>
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		<title>
		Di: Stefano Silvestri		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/metodo-36-metafore-che-brillano-illuminano-accendono/#comment-79431</link>

		<dc:creator><![CDATA[Stefano Silvestri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Feb 2013 15:16:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[nel mio commento sopra è saltato un pezzo, Archimede diceva: &quot;Datemi una leva e solleverò il Mondo&quot;! ciao!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>nel mio commento sopra è saltato un pezzo, Archimede diceva: &#8220;Datemi una leva e solleverò il Mondo&#8221;! ciao!</p>
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		<title>
		Di: Valentina Boracchia		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/metodo-36-metafore-che-brillano-illuminano-accendono/#comment-79428</link>

		<dc:creator><![CDATA[Valentina Boracchia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Feb 2013 15:12:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Le metafore possono esser uno strumento molto efficace, talvolta prodigioso. E mi sembra potremmo aggiungere che sono in stretta correlazione con i processi di categorizzazione e di inferenza che usiamo per semplificare la complessità della realtà e poter agire efficacemente nel mondo. 
Per George Lakoff e Mark Johnson viviamo immersi in un mondo di metafore. I due studiosi in &quot;Metaphors We Live By&quot; (1980) osservano proprio come le metafore non riguardino solo l’ambito linguistico ma le potenzialità di pensiero perché attivano ambiti di significati importanti per gli individui. Fanno allora parte della nostra vita quotidiana perché influenzano il nostro modo di pensare, di ragionare e, di conseguenza, di agire.
Ed ecco che ancora le nostre lingue storico-naturali si confermano un sistema di segni molto potente che con Tullio De Mauro possiamo riconoscere come “la tecnica più importante che la specie umana ha saputo conquistarsi nel suo cammino biologico e storico”.
L’auspicio è allora che le metafore vengano utilizzate con buonsenso e intelligenza. Che davvero possano diventare una delle tante risorse, per citare Kierkegaard, “che le lingue ci offrono per lottare contro l’inesprimibile per arrivare ad esprimerlo”…]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le metafore possono esser uno strumento molto efficace, talvolta prodigioso. E mi sembra potremmo aggiungere che sono in stretta correlazione con i processi di categorizzazione e di inferenza che usiamo per semplificare la complessità della realtà e poter agire efficacemente nel mondo.<br />
Per George Lakoff e Mark Johnson viviamo immersi in un mondo di metafore. I due studiosi in &#8220;Metaphors We Live By&#8221; (1980) osservano proprio come le metafore non riguardino solo l’ambito linguistico ma le potenzialità di pensiero perché attivano ambiti di significati importanti per gli individui. Fanno allora parte della nostra vita quotidiana perché influenzano il nostro modo di pensare, di ragionare e, di conseguenza, di agire.<br />
Ed ecco che ancora le nostre lingue storico-naturali si confermano un sistema di segni molto potente che con Tullio De Mauro possiamo riconoscere come “la tecnica più importante che la specie umana ha saputo conquistarsi nel suo cammino biologico e storico”.<br />
L’auspicio è allora che le metafore vengano utilizzate con buonsenso e intelligenza. Che davvero possano diventare una delle tante risorse, per citare Kierkegaard, “che le lingue ci offrono per lottare contro l’inesprimibile per arrivare ad esprimerlo”…</p>
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		<title>
		Di: Stefano Silvestri		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/metodo-36-metafore-che-brillano-illuminano-accendono/#comment-79427</link>

		<dc:creator><![CDATA[Stefano Silvestri]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Feb 2013 15:12:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Complimenti per l&#039;articolo e i commenti! Vi consiglio di leggere un libro molto bello: Marcel Jousse, La sapienza analfabeta del bambino - Introduzione alla mmimopedagogia, ed. LEF 2011. Sentite cosa dice Jousse alla fine di un capitolo dedicato proprio alla metafora/analogia: &quot;Concluderò dandovi la grande frase di uno di coloro che più hanno pensato il Reale, Archimede, quando diceva: . Davanti a questa straordinaria meccanica dei de Broglie, davanti a tutta questa straordinaria meccanica dell&#039;invisibile palestinese che ci ha dato Rabbi Yeshua (Gesù), dico soltanto: Incominciate col capire bene il meccanismo della Metafora e capirete il Mondo...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Complimenti per l&#8217;articolo e i commenti! Vi consiglio di leggere un libro molto bello: Marcel Jousse, La sapienza analfabeta del bambino &#8211; Introduzione alla mmimopedagogia, ed. LEF 2011. Sentite cosa dice Jousse alla fine di un capitolo dedicato proprio alla metafora/analogia: &#8220;Concluderò dandovi la grande frase di uno di coloro che più hanno pensato il Reale, Archimede, quando diceva: . Davanti a questa straordinaria meccanica dei de Broglie, davanti a tutta questa straordinaria meccanica dell&#8217;invisibile palestinese che ci ha dato Rabbi Yeshua (Gesù), dico soltanto: Incominciate col capire bene il meccanismo della Metafora e capirete il Mondo&#8230;</p>
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		<title>
		Di: Nicola Rossi		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/metodo-36-metafore-che-brillano-illuminano-accendono/#comment-79424</link>

		<dc:creator><![CDATA[Nicola Rossi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Feb 2013 14:08:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A mio parere rimangono fondamentali inoltre i due famosi articoli di Max Black al riguardo (raccolti qui: http://www.anobii.com/books/Modelli,_archetipi,_metafore/9788873800323/01b46b7d7003b389b0/ ). Scritti in un modo lineare e pulito, estremamente leggibili e godibili ma straordinariamente intelligenti e pieni di domande e questioni fondamentali - sia per quanto riguarda un punto di vista &quot;cognitivista&quot; sia per un punto di vista più linguistico, che però mette in gioco problemi centrali e interessantissimi come la &quot;normatività&quot; semantica, la creatività, il &quot;seguire regole&quot;, lo spezzarle (per usare una metafora), il crearne di nuove. Insomma un punto di vista alla Wittgenstein, perfettamente attuale tra lingua, uso, cultura e cognizione. Molto integrabile con la teoria metaforica di Eco e le sue elaborazioni del concetto di &quot;enciclopedia&quot;.
All&#039;interno del dibattito scismatico della linguistica generativa negli anni &#039;70 (da dove è uscito Lakoff), soprattutto in Italia sono emerse teorie raffinate anche sulle &quot;violazioni&quot; linguistiche metaforiche, soprattutto in lavori di Cristiano Castelfranchi, Franca Orletti, Guglielmo Cinque. Anch&#039;essi in parte integrabili con la teoria (meno formale) di Eco, ovvero tra semiotica, scienze cognitive e linguistica. Comunque la raccolta di saggi (un po&#039; vecchia mi sa) a cura di C.Cacciari, &quot;Teoria della metafora&quot; (Cortina) secondo me resta una bella sintesi panoramica del fenomeno e degli studi che lo discutono. Purtroppo non sono aggiornatissimo e mi fermo a 6-7 anni fa. 
Sulla metafora scientifica, oltre a testi celebri, c&#039;è anche un ottimo testo (un capitolo) che ne discute in questo libro dell&#039;epistemologa Cristina Bicchieri: &quot;Ragioni per credere, ragioni per fare. Convenzioni e vincoli nel metodo scientifico&quot; (Feltrinelli).
(scusate la forse inutile digressione bibliografica, senza dire nulla di ciò che personalmente penso al riguardo, è che scrissi la mia tesi su queste cose e restano una mia antica e vera passione).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A mio parere rimangono fondamentali inoltre i due famosi articoli di Max Black al riguardo (raccolti qui: <a href="http://www.anobii.com/books/Modelli,_archetipi,_metafore/9788873800323/01b46b7d7003b389b0/" rel="nofollow ugc">http://www.anobii.com/books/Modelli,_archetipi,_metafore/9788873800323/01b46b7d7003b389b0/</a> ). Scritti in un modo lineare e pulito, estremamente leggibili e godibili ma straordinariamente intelligenti e pieni di domande e questioni fondamentali &#8211; sia per quanto riguarda un punto di vista &#8220;cognitivista&#8221; sia per un punto di vista più linguistico, che però mette in gioco problemi centrali e interessantissimi come la &#8220;normatività&#8221; semantica, la creatività, il &#8220;seguire regole&#8221;, lo spezzarle (per usare una metafora), il crearne di nuove. Insomma un punto di vista alla Wittgenstein, perfettamente attuale tra lingua, uso, cultura e cognizione. Molto integrabile con la teoria metaforica di Eco e le sue elaborazioni del concetto di &#8220;enciclopedia&#8221;.<br />
All&#8217;interno del dibattito scismatico della linguistica generativa negli anni &#8217;70 (da dove è uscito Lakoff), soprattutto in Italia sono emerse teorie raffinate anche sulle &#8220;violazioni&#8221; linguistiche metaforiche, soprattutto in lavori di Cristiano Castelfranchi, Franca Orletti, Guglielmo Cinque. Anch&#8217;essi in parte integrabili con la teoria (meno formale) di Eco, ovvero tra semiotica, scienze cognitive e linguistica. Comunque la raccolta di saggi (un po&#8217; vecchia mi sa) a cura di C.Cacciari, &#8220;Teoria della metafora&#8221; (Cortina) secondo me resta una bella sintesi panoramica del fenomeno e degli studi che lo discutono. Purtroppo non sono aggiornatissimo e mi fermo a 6-7 anni fa.<br />
Sulla metafora scientifica, oltre a testi celebri, c&#8217;è anche un ottimo testo (un capitolo) che ne discute in questo libro dell&#8217;epistemologa Cristina Bicchieri: &#8220;Ragioni per credere, ragioni per fare. Convenzioni e vincoli nel metodo scientifico&#8221; (Feltrinelli).<br />
(scusate la forse inutile digressione bibliografica, senza dire nulla di ciò che personalmente penso al riguardo, è che scrissi la mia tesi su queste cose e restano una mia antica e vera passione).</p>
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		<title>
		Di: michele		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/metodo-36-metafore-che-brillano-illuminano-accendono/#comment-79423</link>

		<dc:creator><![CDATA[michele]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Feb 2013 12:32:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#039;importanza del metter &quot;la cosa sotto gli occhi&quot; per rafforzare la comunicazione in senso lato la descrive bene Calvino in Lezioni americane, parlando del processo di creazione/immaginazione e confrontando quello dello scrittore e del regista,che gli paiono semplicemente invertiti. Tira in ballo anche gli esercizi spirituali di Ignazio di Loyola, nei quali l&#039;immaginazione è intesa proprio come metodo per dar forza d&#039;immagine mentale, visiva, emotiva alla riflessione. Cita anche un bellissimo passaggio di Dante. La metafora in un certo senso facilita questa eleborazione immaginativa, ritengo sia una forma di mediazione tra astrazione della parola e immanenza dell&#039;immagine. Il rapporto tra sensi coinvolti nella percezione è descritto bene anche in 6 passeggiate nei boschi narrativi, di Eco. Platone non si è spinto verso l&#039;analisi di altri linguaggi, pobabilmente, proprio per la sua concezione delle immagini come maggiormente aleatorie/ingannatorie. Riflessi. Del resto la cultura filosofica greca non è che tenesse in gran considerazione le arti dell&#039;immagine, forse anche perchè la vita civile dell&#039;epoca era assai più caratterizzta dall&#039;uso della parola, almeno negli ambiti che contavano.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;importanza del metter &#8220;la cosa sotto gli occhi&#8221; per rafforzare la comunicazione in senso lato la descrive bene Calvino in Lezioni americane, parlando del processo di creazione/immaginazione e confrontando quello dello scrittore e del regista,che gli paiono semplicemente invertiti. Tira in ballo anche gli esercizi spirituali di Ignazio di Loyola, nei quali l&#8217;immaginazione è intesa proprio come metodo per dar forza d&#8217;immagine mentale, visiva, emotiva alla riflessione. Cita anche un bellissimo passaggio di Dante. La metafora in un certo senso facilita questa eleborazione immaginativa, ritengo sia una forma di mediazione tra astrazione della parola e immanenza dell&#8217;immagine. Il rapporto tra sensi coinvolti nella percezione è descritto bene anche in 6 passeggiate nei boschi narrativi, di Eco. Platone non si è spinto verso l&#8217;analisi di altri linguaggi, pobabilmente, proprio per la sua concezione delle immagini come maggiormente aleatorie/ingannatorie. Riflessi. Del resto la cultura filosofica greca non è che tenesse in gran considerazione le arti dell&#8217;immagine, forse anche perchè la vita civile dell&#8217;epoca era assai più caratterizzta dall&#8217;uso della parola, almeno negli ambiti che contavano.</p>
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		<item>
		<title>
		Di: davide		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/metodo-36-metafore-che-brillano-illuminano-accendono/#comment-79422</link>

		<dc:creator><![CDATA[davide]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Feb 2013 08:58:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[sulle metafore, mi ha sempre commosso questa scena de &quot;Il postino&quot; http://www.youtube.com/watch?v=el7NMkBZeaM]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>sulle metafore, mi ha sempre commosso questa scena de &#8220;Il postino&#8221; <a href="http://www.youtube.com/watch?v=el7NMkBZeaM" rel="nofollow ugc">http://www.youtube.com/watch?v=el7NMkBZeaM</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Antonino		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/metodo-36-metafore-che-brillano-illuminano-accendono/#comment-79420</link>

		<dc:creator><![CDATA[Antonino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Feb 2013 18:36:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#039;universo è un libro. Splendida questa metafora che Galileo usa nel Saggiatore. L&#039;universo è «scritto in lingua matematica, e i caratteri son triangoli, cerchi e altre figure geometriche».]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;universo è un libro. Splendida questa metafora che Galileo usa nel Saggiatore. L&#8217;universo è «scritto in lingua matematica, e i caratteri son triangoli, cerchi e altre figure geometriche».</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Geppi De Liso		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/metodo-36-metafore-che-brillano-illuminano-accendono/#comment-79418</link>

		<dc:creator><![CDATA[Geppi De Liso]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Feb 2013 12:51:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sempre interessanti i vostri articoli. Complimenti.
Geppi De Liso]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sempre interessanti i vostri articoli. Complimenti.<br />
Geppi De Liso</p>
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