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	Commenti a: Ripartire dall’inizio per arrivare più in là &#8211; Metodo 54	</title>
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	<description>Teorie e pratiche della creatività.</description>
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		<title>
		Di: Annamaria Testa		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/metodo-54-ripartire-dall-inizio/#comment-144531</link>

		<dc:creator><![CDATA[Annamaria Testa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 May 2015 09:48:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://nuovoeutile.it/metodo-54-ripartire-dall-inizio/#comment-144524&quot;&gt;Marina Pezzoli&lt;/a&gt;.

Ciao Marina.
Grazie per aver raccontato questa storia, che spiega bene come, al di là della percezione comune, anche le scelte di organizzazione e di gestione abbiano una (fortissima) componente creativa.
Sulla gestione dei gruppi trovi su NeU alcuni articoli che potrebbero, forse, interessarti. Per esempio:
https://nuovoeutile.it/questioni-di-metodo-4-costruire-gruppi-creativi/
e anche:
https://nuovoeutile.it/metodo-53-creativita-differenza/
e anche:
https://nuovoeutile.it/imprese_creative/]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://nuovoeutile.it/metodo-54-ripartire-dall-inizio/#comment-144524">Marina Pezzoli</a>.</p>
<p>Ciao Marina.<br />
Grazie per aver raccontato questa storia, che spiega bene come, al di là della percezione comune, anche le scelte di organizzazione e di gestione abbiano una (fortissima) componente creativa.<br />
Sulla gestione dei gruppi trovi su NeU alcuni articoli che potrebbero, forse, interessarti. Per esempio:<br />
<a href="https://nuovoeutile.it/questioni-di-metodo-4-costruire-gruppi-creativi/" rel="ugc">https://nuovoeutile.it/questioni-di-metodo-4-costruire-gruppi-creativi/</a><br />
e anche:<br />
<a href="https://nuovoeutile.it/metodo-53-creativita-differenza/" rel="ugc">https://nuovoeutile.it/metodo-53-creativita-differenza/</a><br />
e anche:<br />
<a href="https://nuovoeutile.it/imprese_creative/" rel="ugc">https://nuovoeutile.it/imprese_creative/</a></p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Marina Pezzoli		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/metodo-54-ripartire-dall-inizio/#comment-144524</link>

		<dc:creator><![CDATA[Marina Pezzoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 May 2015 17:36:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Faccio un lavoro piuttosto diverso dal tuo, ma esiste un processo creativo anche nel disegnare un&#039;organizzazione in funzione degli obiettivi che si vuole raggiungere. Qualche giorno fa, dopo mesi di insoddisfazione, ho parlato con il gruppo R&#038;D perchè mi era chiaro che dovevo fare un reset (questo è il termine che usato). Ho trascorso un periodo in cui pensavo che il gruppo non capisse o avesse forti resistenze al cambiamento, poi ho capito che non avevo fatto due cose fondamentali: 1. non avevo ragionato sulle competenze richieste per stare in quell&#039;area (vengo da una fusione e, all&#039;inizio, non sempre riesci a fare le scelte giuste) 2. dovevo chiarirmi le idee su cosa fosse innovazione nel settore in cui opero (formazione). 
Mi sono concentrata su questi due elementi essenziali e poco per volta ho ricostruito il percorso. Le idee non solo vanno scritte ma anche disegnate perché in questo modo si capisce si reggono sulle loro gambe: uso post it per secondo le tecniche visual e poi cerco di raccontare quello che voglio fare utilizzando gli skecthnotes. A giudicare dai feedback ricevuti probabilmente era quello che si doveva fare e in realtà devo ammettere che all&#039;inizio non ero affatto convinta ed infatti non ho ottenuto risultati, ora con le idee più chiare, in un giorno ho rimesso in ordine cose che si ingarbugliavano e che disorientavano me ed i colleghi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Faccio un lavoro piuttosto diverso dal tuo, ma esiste un processo creativo anche nel disegnare un&#8217;organizzazione in funzione degli obiettivi che si vuole raggiungere. Qualche giorno fa, dopo mesi di insoddisfazione, ho parlato con il gruppo R&amp;D perchè mi era chiaro che dovevo fare un reset (questo è il termine che usato). Ho trascorso un periodo in cui pensavo che il gruppo non capisse o avesse forti resistenze al cambiamento, poi ho capito che non avevo fatto due cose fondamentali: 1. non avevo ragionato sulle competenze richieste per stare in quell&#8217;area (vengo da una fusione e, all&#8217;inizio, non sempre riesci a fare le scelte giuste) 2. dovevo chiarirmi le idee su cosa fosse innovazione nel settore in cui opero (formazione).<br />
Mi sono concentrata su questi due elementi essenziali e poco per volta ho ricostruito il percorso. Le idee non solo vanno scritte ma anche disegnate perché in questo modo si capisce si reggono sulle loro gambe: uso post it per secondo le tecniche visual e poi cerco di raccontare quello che voglio fare utilizzando gli skecthnotes. A giudicare dai feedback ricevuti probabilmente era quello che si doveva fare e in realtà devo ammettere che all&#8217;inizio non ero affatto convinta ed infatti non ho ottenuto risultati, ora con le idee più chiare, in un giorno ho rimesso in ordine cose che si ingarbugliavano e che disorientavano me ed i colleghi.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Emanuela Pulvirenti		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/metodo-54-ripartire-dall-inizio/#comment-93418</link>

		<dc:creator><![CDATA[Emanuela Pulvirenti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Mar 2014 17:12:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Gran bel post. Come sempre concordo su tutto.
Con i miei clienti chiarisco subito che quella che darò sarà UNA soluzione, non LA soluzione, perché nel lavoro che faccio (illuminazione dei beni culturali), e in ogni progetto in genere, il risultato finale è un compromesso tra tutti i fattori in gioco e le soluzioni possibili sono tante. 
Se dò più peso al risparmio energetico avrò una soluzione, se ne dò di più all&#039;impatto visivo ne avrò un altro... dunque lavoro facendo continuamente avanti e indietro tra l&#039;inizio e la fine e facendo ogni volta quasi tabula rasa. Dico &quot;quasi&quot; perché per ogni nuovo inizio conservo alcuni aspetti che mi si presentano come irrinunciabili.
In genere, alla fine, la soluzione finale è quella migliore.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gran bel post. Come sempre concordo su tutto.<br />
Con i miei clienti chiarisco subito che quella che darò sarà UNA soluzione, non LA soluzione, perché nel lavoro che faccio (illuminazione dei beni culturali), e in ogni progetto in genere, il risultato finale è un compromesso tra tutti i fattori in gioco e le soluzioni possibili sono tante.<br />
Se dò più peso al risparmio energetico avrò una soluzione, se ne dò di più all&#8217;impatto visivo ne avrò un altro&#8230; dunque lavoro facendo continuamente avanti e indietro tra l&#8217;inizio e la fine e facendo ogni volta quasi tabula rasa. Dico &#8220;quasi&#8221; perché per ogni nuovo inizio conservo alcuni aspetti che mi si presentano come irrinunciabili.<br />
In genere, alla fine, la soluzione finale è quella migliore.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Leonardo Guerrini		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/metodo-54-ripartire-dall-inizio/#comment-91968</link>

		<dc:creator><![CDATA[Leonardo Guerrini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jan 2014 09:49:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non c&#039;è niente da fare: regole e creatività vanno a braccetto. Sempre. Grazie per l&#039;ennesimo ottimo post!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non c&#8217;è niente da fare: regole e creatività vanno a braccetto. Sempre. Grazie per l&#8217;ennesimo ottimo post!</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: Annamaria Testa		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/metodo-54-ripartire-dall-inizio/#comment-91259</link>

		<dc:creator><![CDATA[Annamaria Testa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jan 2014 21:52:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://nuovoeutile.it/metodo-54-ripartire-dall-inizio/#comment-91124&quot;&gt;Rodolfo&lt;/a&gt;.

Ciao Rodolfo, e grazie a te.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://nuovoeutile.it/metodo-54-ripartire-dall-inizio/#comment-91124">Rodolfo</a>.</p>
<p>Ciao Rodolfo, e grazie a te.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Alesatoredivirgole		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/metodo-54-ripartire-dall-inizio/#comment-91149</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alesatoredivirgole]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jan 2014 10:39:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Accc...
Scusate: &quot;Cerco di NON legarmi troppo alle prime idee ...&quot;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Accc&#8230;<br />
Scusate: &#8220;Cerco di NON legarmi troppo alle prime idee &#8230;&#8221;</p>
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		<title>
		Di: Alesatoredivirgole		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/metodo-54-ripartire-dall-inizio/#comment-91148</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alesatoredivirgole]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jan 2014 10:36:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il processo creativo è mooolto complesso e spesso si conclude tramite insight (almeno il mio), quando meno te lo aspetti arriva il flash che però svanisce velocemente e deve essere catturato.

Mediamente la memoria breve mantiene le informazioni, se non reiterate,  solo per una ventina di secondi …

Tralasciando il lavoro quotidiano … spesso mi diverto a partecipare a contest che mettono alla prova le mie abilità (ammesso che ve ne siano) creative;  l’ultimo è quello per una nota marca di zaini legato alla musica, divertimento puro che ha portato folate di aria fresca in un periodo molto intenso per me.

Di solito parto da una prima idea, schizzi, righe e pasticci su fogli, foglietti, tovaglioli … insomma, quando arriva l’idea cerco di non farla svanire e la metto nero sua bianco (a seconda del colore dei tovaglioli :-) ).

Svuotato il mio “piccolo cestino creativo”, mollo la presa e mi dedico ad altro, alle solite cose e solo in caso di ulteriore flash metto mano a matite e “tovaglioli”.

Cerco di legarmi troppo alle prime idee, anche quello che mi circonda diventa parte attiva del “progetto”. 

Alcuni giorni prima della scadenza del contest:
•	riprendo e rivedo i vari schizzi/fogli, 
•	rileggo attentamente regolamenti ed obiettivi, 
•	cerco, tra le tante, l’idea che a parer mio più si avvicina all’obiettivo.

I risultati a volte sono interessanti (per me ovviamente!) e rimango spesso stupito dal processo “digestivo-evolutivo” (involontario) che subisce l’idea originale dal primo all’ultimo passaggio.

Personalmente credo che il tempo tra la prima e l’ultima ipotesi servano al cervello per elaborare/digerire al meglio i vari aspetti e, quando posso, cerco di sfruttarlo il più possibile.

PS: Annamaria, sarà che sono già mentalmente proiettato ad un progetto post corso di fotografia che mi vedrà impegnato, con altri, in una piccola mostra per Fotografia Europea 2015 (cercherò di rappresentare il ciclo della vita con 5 fotografie), sarà che tra lavoro, studio, esami e famiglia il Natale mi ha cotto il cervello,  ma la foto utilizzata per questo post la trovo eccezionale.  

A proposito: rinnovo gli Auguri di Buon 2014 a tutti !]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il processo creativo è mooolto complesso e spesso si conclude tramite insight (almeno il mio), quando meno te lo aspetti arriva il flash che però svanisce velocemente e deve essere catturato.</p>
<p>Mediamente la memoria breve mantiene le informazioni, se non reiterate,  solo per una ventina di secondi …</p>
<p>Tralasciando il lavoro quotidiano … spesso mi diverto a partecipare a contest che mettono alla prova le mie abilità (ammesso che ve ne siano) creative;  l’ultimo è quello per una nota marca di zaini legato alla musica, divertimento puro che ha portato folate di aria fresca in un periodo molto intenso per me.</p>
<p>Di solito parto da una prima idea, schizzi, righe e pasticci su fogli, foglietti, tovaglioli … insomma, quando arriva l’idea cerco di non farla svanire e la metto nero sua bianco (a seconda del colore dei tovaglioli 🙂 ).</p>
<p>Svuotato il mio “piccolo cestino creativo”, mollo la presa e mi dedico ad altro, alle solite cose e solo in caso di ulteriore flash metto mano a matite e “tovaglioli”.</p>
<p>Cerco di legarmi troppo alle prime idee, anche quello che mi circonda diventa parte attiva del “progetto”. </p>
<p>Alcuni giorni prima della scadenza del contest:<br />
•	riprendo e rivedo i vari schizzi/fogli,<br />
•	rileggo attentamente regolamenti ed obiettivi,<br />
•	cerco, tra le tante, l’idea che a parer mio più si avvicina all’obiettivo.</p>
<p>I risultati a volte sono interessanti (per me ovviamente!) e rimango spesso stupito dal processo “digestivo-evolutivo” (involontario) che subisce l’idea originale dal primo all’ultimo passaggio.</p>
<p>Personalmente credo che il tempo tra la prima e l’ultima ipotesi servano al cervello per elaborare/digerire al meglio i vari aspetti e, quando posso, cerco di sfruttarlo il più possibile.</p>
<p>PS: Annamaria, sarà che sono già mentalmente proiettato ad un progetto post corso di fotografia che mi vedrà impegnato, con altri, in una piccola mostra per Fotografia Europea 2015 (cercherò di rappresentare il ciclo della vita con 5 fotografie), sarà che tra lavoro, studio, esami e famiglia il Natale mi ha cotto il cervello,  ma la foto utilizzata per questo post la trovo eccezionale.  </p>
<p>A proposito: rinnovo gli Auguri di Buon 2014 a tutti !</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Rodolfo		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/metodo-54-ripartire-dall-inizio/#comment-91124</link>

		<dc:creator><![CDATA[Rodolfo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jan 2014 08:06:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;O vi capita di riprendere in mano un lavoro lasciato in sospeso per un po’, e… dannazione… &quot; 
Beh, ogni tanto mi accade il contrario. Non conservo quasi nulla dei miei lavori ma ho ritrovato degli appunti vecchi di trent&#039;anni e mi sono stupito per la chiarezza e la profondità contenute (relative s&#039;intende, proporzionate alla mia mediocrità). Così ho fatto una prova: dopo qualche settimana ho scritto di nuovo sull&#039;argomento. Ho scoperto una maggiore maturità, qualche riflessione più ponderata ma anche che avevo le idee chiare sin da subito. Credo dipenda dal metodo analitico iniziale, dall&#039;organizzazione scrupolosa delle informazioni (il mio lavoro non è la scrittura ma ho sempre riscritto i brief secondo il mio punto di vista) e, nel contempo, dall&#039;approccio anarchico risolutivo, dall&#039;abbandono di ogni metodologia. Sono convinto che, una volta che si sa cosa c&#039;è da sapere, la cosa migliore è l&#039;ingenuità, lo stupore, il fare come se fosse la prima volta. Il Re è sempre nudo. C&#039;è da dire che i tempi beceri che stiamo vivendo non aiutano. Questo rumore di fondo, fastidiosissimo, non contribuisce alla chiarezza, anzi offusca. 
Ho chiuso l&#039;anno rivedendo una bella intervista a Annamaria Testa su Rai 5. È stato uno sprazzo di Sole in questo smog asfissiante che ci circonda. Grazie e auguri per un nuovo anno davvero nuovo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;O vi capita di riprendere in mano un lavoro lasciato in sospeso per un po’, e… dannazione… &#8221;<br />
Beh, ogni tanto mi accade il contrario. Non conservo quasi nulla dei miei lavori ma ho ritrovato degli appunti vecchi di trent&#8217;anni e mi sono stupito per la chiarezza e la profondità contenute (relative s&#8217;intende, proporzionate alla mia mediocrità). Così ho fatto una prova: dopo qualche settimana ho scritto di nuovo sull&#8217;argomento. Ho scoperto una maggiore maturità, qualche riflessione più ponderata ma anche che avevo le idee chiare sin da subito. Credo dipenda dal metodo analitico iniziale, dall&#8217;organizzazione scrupolosa delle informazioni (il mio lavoro non è la scrittura ma ho sempre riscritto i brief secondo il mio punto di vista) e, nel contempo, dall&#8217;approccio anarchico risolutivo, dall&#8217;abbandono di ogni metodologia. Sono convinto che, una volta che si sa cosa c&#8217;è da sapere, la cosa migliore è l&#8217;ingenuità, lo stupore, il fare come se fosse la prima volta. Il Re è sempre nudo. C&#8217;è da dire che i tempi beceri che stiamo vivendo non aiutano. Questo rumore di fondo, fastidiosissimo, non contribuisce alla chiarezza, anzi offusca.<br />
Ho chiuso l&#8217;anno rivedendo una bella intervista a Annamaria Testa su Rai 5. È stato uno sprazzo di Sole in questo smog asfissiante che ci circonda. Grazie e auguri per un nuovo anno davvero nuovo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Riccardo		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/metodo-54-ripartire-dall-inizio/#comment-91072</link>

		<dc:creator><![CDATA[Riccardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jan 2014 01:27:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Oppure (meglio se dopo aver dormito, passeggiato, visto un film, portato il cane a fare i bisogni...) fermare la prima persona che vi capita, e che sapete sincera(brutalmente sincera!) e raccontarle tutto il vostro progetto e sentire che cosa ne pensa, in silenzio, senza interromperla...
A volte, per pensare meglio, basta ascoltare meglio...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oppure (meglio se dopo aver dormito, passeggiato, visto un film, portato il cane a fare i bisogni&#8230;) fermare la prima persona che vi capita, e che sapete sincera(brutalmente sincera!) e raccontarle tutto il vostro progetto e sentire che cosa ne pensa, in silenzio, senza interromperla&#8230;<br />
A volte, per pensare meglio, basta ascoltare meglio&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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