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	Commenti a: Ministero della creatività: lo strano ossimoro	</title>
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	<description>Teorie e pratiche della creatività.</description>
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		Di: Linda Gragnato		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/ministero-della-creativita-lo-strano-ossimoro/#comment-87322</link>

		<dc:creator><![CDATA[Linda Gragnato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Dec 2013 14:39:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sarebbe una boccata di ossigeno. La creatività è rimasta l&#039;unico ingrediente in &quot;dispensa&quot; che può salvarci dalla crisi. Un&#039;amica ballerina ed insegnante di danza mi raccontava giusto ieri sera di come creatività e cultura vengano tenute in altissima considerazione in Scozia, paese in cui si è di recente trasferita e che le sta dando un lavoro, un futuro e l&#039;opportunità di realizzare un suo sogno: diventare coreografa che lavora con le disabilità. La creatività è considerata &quot;curativa&quot;, in tutti gli ambiti. Il ragionamento per me non fa una piega. Risorse buttate al vento? Ci sono materie, problemi, questioni più impellenti? Che cosa c&#039;è di più impellente per la società del cercare di stare meglio?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sarebbe una boccata di ossigeno. La creatività è rimasta l&#8217;unico ingrediente in &#8220;dispensa&#8221; che può salvarci dalla crisi. Un&#8217;amica ballerina ed insegnante di danza mi raccontava giusto ieri sera di come creatività e cultura vengano tenute in altissima considerazione in Scozia, paese in cui si è di recente trasferita e che le sta dando un lavoro, un futuro e l&#8217;opportunità di realizzare un suo sogno: diventare coreografa che lavora con le disabilità. La creatività è considerata &#8220;curativa&#8221;, in tutti gli ambiti. Il ragionamento per me non fa una piega. Risorse buttate al vento? Ci sono materie, problemi, questioni più impellenti? Che cosa c&#8217;è di più impellente per la società del cercare di stare meglio?</p>
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		Di: Andrea		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/ministero-della-creativita-lo-strano-ossimoro/#comment-79377</link>

		<dc:creator><![CDATA[Andrea]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Feb 2013 09:16:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il ministero della creatività non è una brutta idea di per sé: anche una materia fluida può giovarsi di una struttura formale e istituzionale con la rilevanza di un ministero.

Il problema sono le persone che dovrebbero costituirlo e lavorarci. Come impedire l&#039;accesso alle lobby? come tenere gli apparati (tipo la SIAE - cfr Report sull&#039;argomento) dal gettarsi a capofitto e lucrare sul lavoro di tutte le tante parti deboli che ha citato nel post?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il ministero della creatività non è una brutta idea di per sé: anche una materia fluida può giovarsi di una struttura formale e istituzionale con la rilevanza di un ministero.</p>
<p>Il problema sono le persone che dovrebbero costituirlo e lavorarci. Come impedire l&#8217;accesso alle lobby? come tenere gli apparati (tipo la SIAE &#8211; cfr Report sull&#8217;argomento) dal gettarsi a capofitto e lucrare sul lavoro di tutte le tante parti deboli che ha citato nel post?</p>
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		Di: giusy caroppo		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/ministero-della-creativita-lo-strano-ossimoro/#comment-79369</link>

		<dc:creator><![CDATA[giusy caroppo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Feb 2013 10:50:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In Puglia lo sappiano da tempo che l&#039;Europa non parla più in termini di &quot;cultura&quot; ma di &quot;creatività&quot;... e Vendola, infatti, è il leader di SEL, il partito che propone l&#039;istituzione di un Ministero della Creatività o comunque &quot;Beni culturali e creatività&quot;.
In Puglia siamo avanti, allineati con l&#039;Europa, checchè se ne dica.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In Puglia lo sappiano da tempo che l&#8217;Europa non parla più in termini di &#8220;cultura&#8221; ma di &#8220;creatività&#8221;&#8230; e Vendola, infatti, è il leader di SEL, il partito che propone l&#8217;istituzione di un Ministero della Creatività o comunque &#8220;Beni culturali e creatività&#8221;.<br />
In Puglia siamo avanti, allineati con l&#8217;Europa, checchè se ne dica.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Marco Orlandi		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/ministero-della-creativita-lo-strano-ossimoro/#comment-79360</link>

		<dc:creator><![CDATA[Marco Orlandi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Feb 2013 20:52:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ma perché abbiamo sempre bisogno di qualcosa di nuovo???? Non è possibile! Il traffico non scorre e pensiamo un nuovo viadotto, la scuola non funziona e pensiamo un nuovo progetto, la sanità non funziona e costruiamo un nuovo ospedale. NO! NO! NO! Se la creatività è la nostra natura e noi le siamo fedeli non c&#039;è motivo di inventare qualcosa di nuovo, essa fiorirà da sola, come l&#039;intraprendenza degli americani, come la tenacia dei tedeschi. Mi dispiace per la Sig.ra Testa che ammiro molto, ma la domanda non è quella che lei pone, la domanda è: come consentire ad un Paese di essere fedele alla sua natura? Questo è compito che nessun Ministero può assolvere, questo è un problema di identità di un popolo. Dovremmo avere il buon senso di evitare di pensare ad una soluzione per..domani mattina. Il problema Italia, il problema cioè di chi ha cercato di far finta che bastasse un buon Master per giustificare un incarico direttivo, che bastasse un concorso da Associato per giustificare la propria docenza, non è di imminente soluzione. Non possiamo continuare a produrre cose nuove, dobbiamo iniziare a correggere il tiro che vuol dire iniziare ad uniformare i curricula delle scuole italiane ad una natura diversa da quella Umanistico-professionale, ammettere di aver fatto molti errori. Una società è come un individuo, per superare i propri limiti deve scoprirli, deve &quot;vederli&quot;, riconoscerli. Dovremmo compiere tutti un grande sforzo di umiltà nel riconoscere che abbiamo cercato di essere ciò che non siamo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ma perché abbiamo sempre bisogno di qualcosa di nuovo???? Non è possibile! Il traffico non scorre e pensiamo un nuovo viadotto, la scuola non funziona e pensiamo un nuovo progetto, la sanità non funziona e costruiamo un nuovo ospedale. NO! NO! NO! Se la creatività è la nostra natura e noi le siamo fedeli non c&#8217;è motivo di inventare qualcosa di nuovo, essa fiorirà da sola, come l&#8217;intraprendenza degli americani, come la tenacia dei tedeschi. Mi dispiace per la Sig.ra Testa che ammiro molto, ma la domanda non è quella che lei pone, la domanda è: come consentire ad un Paese di essere fedele alla sua natura? Questo è compito che nessun Ministero può assolvere, questo è un problema di identità di un popolo. Dovremmo avere il buon senso di evitare di pensare ad una soluzione per..domani mattina. Il problema Italia, il problema cioè di chi ha cercato di far finta che bastasse un buon Master per giustificare un incarico direttivo, che bastasse un concorso da Associato per giustificare la propria docenza, non è di imminente soluzione. Non possiamo continuare a produrre cose nuove, dobbiamo iniziare a correggere il tiro che vuol dire iniziare ad uniformare i curricula delle scuole italiane ad una natura diversa da quella Umanistico-professionale, ammettere di aver fatto molti errori. Una società è come un individuo, per superare i propri limiti deve scoprirli, deve &#8220;vederli&#8221;, riconoscerli. Dovremmo compiere tutti un grande sforzo di umiltà nel riconoscere che abbiamo cercato di essere ciò che non siamo.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Ugo Sgrosso		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/ministero-della-creativita-lo-strano-ossimoro/#comment-79359</link>

		<dc:creator><![CDATA[Ugo Sgrosso]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Feb 2013 20:04:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa volta non sono d&#039;accordo con Annamaria Testa.
Io lo farei un Ministero sulla Creatività, separato da quello, eventuale sulla Cultura.
Serve innovare un po&#039; tutto.
Affiderei il Ministero sulla Creatività a:
Annamaria Testa
Che ne dite?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa volta non sono d&#8217;accordo con Annamaria Testa.<br />
Io lo farei un Ministero sulla Creatività, separato da quello, eventuale sulla Cultura.<br />
Serve innovare un po&#8217; tutto.<br />
Affiderei il Ministero sulla Creatività a:<br />
Annamaria Testa<br />
Che ne dite?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Nicola Ceccanti		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/ministero-della-creativita-lo-strano-ossimoro/#comment-79355</link>

		<dc:creator><![CDATA[Nicola Ceccanti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Feb 2013 09:05:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Al di là dell&#039;ovvio paragone con i Ministeri orwelliani, penso che uno stato abbia il compito di garantire i diritti minimi di chi lavora in questo settore, di lavorare affinché ci siano le infrastrutture adatte per la nascita e la crescita di realtà creative indipendenti e di combattere qualsiasi tipo di clientelismo. Insomma, le solite fregnacce utopiche. 
Tra le mansioni che io reputo uno stato debba svolgere, non vedo l&#039;indirizzamento delle risorse tramite una struttura che, per sua natura, ne tratterrà buona parte e avrà pieni poteri per distribuirne a piacimento, secondo parametri e leggi non scritte che saranno per forza di cose opinabili.
Detta in modo spiccio, gradirei molto uno stato che introducesse la banda larga in modo antimaccheronico, che attuasse delle minime politiche a salvaguardia dell&#039;ultimo stagista dell&#039;ultima agenzia periferica, che ogni tanto organizzasse delle gare di appalto non truccate e che si affidasse a un team di professionisti del settore per capire dove andare a mettere le mani (ma soprattutto dove andare a non metterle).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Al di là dell&#8217;ovvio paragone con i Ministeri orwelliani, penso che uno stato abbia il compito di garantire i diritti minimi di chi lavora in questo settore, di lavorare affinché ci siano le infrastrutture adatte per la nascita e la crescita di realtà creative indipendenti e di combattere qualsiasi tipo di clientelismo. Insomma, le solite fregnacce utopiche.<br />
Tra le mansioni che io reputo uno stato debba svolgere, non vedo l&#8217;indirizzamento delle risorse tramite una struttura che, per sua natura, ne tratterrà buona parte e avrà pieni poteri per distribuirne a piacimento, secondo parametri e leggi non scritte che saranno per forza di cose opinabili.<br />
Detta in modo spiccio, gradirei molto uno stato che introducesse la banda larga in modo antimaccheronico, che attuasse delle minime politiche a salvaguardia dell&#8217;ultimo stagista dell&#8217;ultima agenzia periferica, che ogni tanto organizzasse delle gare di appalto non truccate e che si affidasse a un team di professionisti del settore per capire dove andare a mettere le mani (ma soprattutto dove andare a non metterle).</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Rodolfo		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/ministero-della-creativita-lo-strano-ossimoro/#comment-79354</link>

		<dc:creator><![CDATA[Rodolfo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Feb 2013 08:33:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Hochschule für Gestaltung di Ulm non ha avuto bisogno di un Ministero. Ha utilizzato e scelto a livello internazionale le migliori persone per competenza e umanità. Gli effetti della creatività infusa, stimolata e ricercata nella HfG sono tuttora attivi. (L&#039;interfaccia iPhone, ad esempio, deriva direttamente dalle ricerche svolte alla HfG da Guy Bonsiepe). La Hochschule für Gestaltung è stata chiusa nel 1968 su decisione di un Ministero tedesco. Perché la creatività dà fastidio ai piccoli e meschini poteri costituiti.
La Olivetti di Adriano Olivetti è stato un esempio assoluto di creatività applicata al prodotto e ai processi complessivi del sistema industriale. La Olivetti è stata demolita dall&#039;ottusità di più ministeri, unita a quella del sistema bancario e da quello industriale, a partire dalle influenti decisioni di Vittorio Valletta (&quot;Siamo disponibili a finanziare la Olivetti, purché rinunci totalmente all&#039;elettronica&quot;). Altre visoni avrebbero potuto fare in modo che la Olivetti fosse oggi la Apple italiana. 
La creatività è oggettivamente molto lontana dai ministeri.
Forse occorrerebbe prima istituire un ministero per la creatività nei ministeri :-) (anche se già esiste ed è quella applicata alle mazzette).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Hochschule für Gestaltung di Ulm non ha avuto bisogno di un Ministero. Ha utilizzato e scelto a livello internazionale le migliori persone per competenza e umanità. Gli effetti della creatività infusa, stimolata e ricercata nella HfG sono tuttora attivi. (L&#8217;interfaccia iPhone, ad esempio, deriva direttamente dalle ricerche svolte alla HfG da Guy Bonsiepe). La Hochschule für Gestaltung è stata chiusa nel 1968 su decisione di un Ministero tedesco. Perché la creatività dà fastidio ai piccoli e meschini poteri costituiti.<br />
La Olivetti di Adriano Olivetti è stato un esempio assoluto di creatività applicata al prodotto e ai processi complessivi del sistema industriale. La Olivetti è stata demolita dall&#8217;ottusità di più ministeri, unita a quella del sistema bancario e da quello industriale, a partire dalle influenti decisioni di Vittorio Valletta (&#8220;Siamo disponibili a finanziare la Olivetti, purché rinunci totalmente all&#8217;elettronica&#8221;). Altre visoni avrebbero potuto fare in modo che la Olivetti fosse oggi la Apple italiana.<br />
La creatività è oggettivamente molto lontana dai ministeri.<br />
Forse occorrerebbe prima istituire un ministero per la creatività nei ministeri 🙂 (anche se già esiste ed è quella applicata alle mazzette).</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Morena Silingardi		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/ministero-della-creativita-lo-strano-ossimoro/#comment-79351</link>

		<dc:creator><![CDATA[Morena Silingardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Feb 2013 06:49:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Io leggo sempre e con grande attenzione nuovoeutile. Leggo anche i commenti, rifletto. elaboro, collego, condivido, dissento. Voglio dire: ci sto pensando, intanto ringrazio tutti per gli stimoli offerti alla creatività dei miei pensieri.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io leggo sempre e con grande attenzione nuovoeutile. Leggo anche i commenti, rifletto. elaboro, collego, condivido, dissento. Voglio dire: ci sto pensando, intanto ringrazio tutti per gli stimoli offerti alla creatività dei miei pensieri.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Alessandra Casella		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/ministero-della-creativita-lo-strano-ossimoro/#comment-79347</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alessandra Casella]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Feb 2013 19:12:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Al solito, la nostra Testa pensante ha colpito dritta al cuore del problema. L&#039;ossimoro produce spesso risultati sorprendentemente poetici, ma in questo caso temo sia il contrario, e la parola MINISTERO di fatto porti dritta a una prosaicità avvilente. Alzi la mano chi abbia avuto a che fare con i meandri burocratici e mentali dei ministeri e non si sia ritrovato in un incubo kafkiano. Per non parlare della mala gestione e della solita spartizione tra amici e clienti. Mi terrorizza un ministero della creatività. Ma sono sicuramente dell&#039;idea che, visto che già c&#039;è, il Ministero dei Beni Culturali vada scisso in aree di interesse specifiche, cosa che comporterebbe, nel migliore dei mondi possibili, un&#039;auspicabile presenza di persone che conoscano davvero il settore di cui si occupano. Io non voglio un burocrate o un politicante a sovrintendere campi di interesse quali la musica, la letteratura, il teatro e via dicendo: voglio qualcuno che conosca davvero i problemi del settore. Perchè creare un nuovo ministero? E non creare invece una struttura che renda immediatamente rintracciabili e abbordabili i bandi europei e non nei vari settori culturali, orientarsi tra i quali è a metà tra una via crucis e un videogame ridondante di ostacoli ed enigmi? Esistono persino esperti che, dietro lauto compenso, si occupano di &quot;decifrare&quot; i bandi di concorso. Una struttura davvero utile sarebbe quella che potesse aiutare fattivamente ad accedere a questi bandi, spesso persi nei meandri dell&#039;offerta europea.
Altro punto. 
Da cinque anni dirigo una web tv dedicata ai libri e alla lettura, e insieme a me ci sono sul web tante realtà che da anni si occupano del settore, e lo fanno con competenza e passione. Sarebbe bello che, oltre a sostenere nuovi progetti spesso fumosi, ci si occupasse anche di chi i progetti li ha realizzati, e continua a farli, lavorando duramente grazie anche alla partecipazione volontaria di tante persone. La creatività non è solo futuro, ma è anche presente, ed un presente che spesso fatica a capire se ci sarà un futuro.
Ultimo spunto, per ora. Oltre il 90% dei bandi (italiani ed europei)inerenti l&#039;ambito culturale prevede che la partecipazione ai bandi stessi sia riservata alle no profit. Perchè? Perchè io che investo il mio tempo, i miei soldi e il mio lavoro in un&#039;impresa culturale non posso accedere alle sovvenzioni, marchiata dal peccato originale di essere parte di una microscopica S.r.l?? Perchè non incentivare invece l&#039;impresa culturale come investimento auspicabilmente produttivo, e non relegarla solo a spirito di volontariato?
Per ora questo. Ma è solo la punta dell&#039;iceberg.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Al solito, la nostra Testa pensante ha colpito dritta al cuore del problema. L&#8217;ossimoro produce spesso risultati sorprendentemente poetici, ma in questo caso temo sia il contrario, e la parola MINISTERO di fatto porti dritta a una prosaicità avvilente. Alzi la mano chi abbia avuto a che fare con i meandri burocratici e mentali dei ministeri e non si sia ritrovato in un incubo kafkiano. Per non parlare della mala gestione e della solita spartizione tra amici e clienti. Mi terrorizza un ministero della creatività. Ma sono sicuramente dell&#8217;idea che, visto che già c&#8217;è, il Ministero dei Beni Culturali vada scisso in aree di interesse specifiche, cosa che comporterebbe, nel migliore dei mondi possibili, un&#8217;auspicabile presenza di persone che conoscano davvero il settore di cui si occupano. Io non voglio un burocrate o un politicante a sovrintendere campi di interesse quali la musica, la letteratura, il teatro e via dicendo: voglio qualcuno che conosca davvero i problemi del settore. Perchè creare un nuovo ministero? E non creare invece una struttura che renda immediatamente rintracciabili e abbordabili i bandi europei e non nei vari settori culturali, orientarsi tra i quali è a metà tra una via crucis e un videogame ridondante di ostacoli ed enigmi? Esistono persino esperti che, dietro lauto compenso, si occupano di &#8220;decifrare&#8221; i bandi di concorso. Una struttura davvero utile sarebbe quella che potesse aiutare fattivamente ad accedere a questi bandi, spesso persi nei meandri dell&#8217;offerta europea.<br />
Altro punto.<br />
Da cinque anni dirigo una web tv dedicata ai libri e alla lettura, e insieme a me ci sono sul web tante realtà che da anni si occupano del settore, e lo fanno con competenza e passione. Sarebbe bello che, oltre a sostenere nuovi progetti spesso fumosi, ci si occupasse anche di chi i progetti li ha realizzati, e continua a farli, lavorando duramente grazie anche alla partecipazione volontaria di tante persone. La creatività non è solo futuro, ma è anche presente, ed un presente che spesso fatica a capire se ci sarà un futuro.<br />
Ultimo spunto, per ora. Oltre il 90% dei bandi (italiani ed europei)inerenti l&#8217;ambito culturale prevede che la partecipazione ai bandi stessi sia riservata alle no profit. Perchè? Perchè io che investo il mio tempo, i miei soldi e il mio lavoro in un&#8217;impresa culturale non posso accedere alle sovvenzioni, marchiata dal peccato originale di essere parte di una microscopica S.r.l?? Perchè non incentivare invece l&#8217;impresa culturale come investimento auspicabilmente produttivo, e non relegarla solo a spirito di volontariato?<br />
Per ora questo. Ma è solo la punta dell&#8217;iceberg.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Fiorella Palomba		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/ministero-della-creativita-lo-strano-ossimoro/#comment-79346</link>

		<dc:creator><![CDATA[Fiorella Palomba]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Feb 2013 18:51:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Amo alla folllia gli ossimori, ma quello del Ministero della Creatività (le due maiuscole sono intenzionali) mi pare una boiata pazzesca e mi spiego.

Ritengo, c’è un’ampia letteratura al proposito senza segnalare link specifici, che la creatività sia una competenza trasversale e non debba essere ingabbiata in un ministero. Punto. (*_))]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Amo alla folllia gli ossimori, ma quello del Ministero della Creatività (le due maiuscole sono intenzionali) mi pare una boiata pazzesca e mi spiego.</p>
<p>Ritengo, c’è un’ampia letteratura al proposito senza segnalare link specifici, che la creatività sia una competenza trasversale e non debba essere ingabbiata in un ministero. Punto. (*_))</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Pia Elliott de Fazio		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/ministero-della-creativita-lo-strano-ossimoro/#comment-79345</link>

		<dc:creator><![CDATA[Pia Elliott de Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Feb 2013 18:25:11 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://nuovoeutile.it/?p=8756#comment-79345</guid>

					<description><![CDATA[Oops! Mi sono scappati dei &quot;fuori finestra&quot;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oops! Mi sono scappati dei &#8220;fuori finestra&#8221;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Pia Elliott de Fazio		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/ministero-della-creativita-lo-strano-ossimoro/#comment-79344</link>

		<dc:creator><![CDATA[Pia Elliott de Fazio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Feb 2013 18:23:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Senza giraci troppo intorno, ma solo guardando Senza girarci troppo intorno, ma solo guardando un po&#039;più in là, penso che un &quot;Ministero della Cultura e della Comunicazione&quot; andrebbe benissimo. Come esempio, guardare www.culturecommunication.gouv.fr. Creatività è un termine usurato, abusato e usurpato. Il modello da seguire (ha ragione Annamaria) è quello delle Film Commission (alcune). efficiente delle FilmCommissionCommission di alcune regioni italiane.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Senza giraci troppo intorno, ma solo guardando Senza girarci troppo intorno, ma solo guardando un po&#8217;più in là, penso che un &#8220;Ministero della Cultura e della Comunicazione&#8221; andrebbe benissimo. Come esempio, guardare <a href="http://www.culturecommunication.gouv.fr" rel="nofollow ugc">http://www.culturecommunication.gouv.fr</a>. Creatività è un termine usurato, abusato e usurpato. Il modello da seguire (ha ragione Annamaria) è quello delle Film Commission (alcune). efficiente delle FilmCommissionCommission di alcune regioni italiane.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: gva		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/ministero-della-creativita-lo-strano-ossimoro/#comment-79343</link>

		<dc:creator><![CDATA[gva]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Feb 2013 18:01:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non sono un&#039; esperta e mi scuso in anticipo se quella che mi è venuta in mente è una castroneria. Sarebbe un peccato perdere i soldi, ma le scadenze mal si coniugano con quello che hai in mente, Annamaria. Forse, ma non so se a livello legale è possibile, si potrebbero utilizzare canali già esistenti in cui già si ha a che fare positivamente con i bandi europei. Sto pensando ai gal gruppi di azione locali che riguardano i finanziamenti di imprese in agricoltura. Anche lì si premia la creatività, anche se in un campo specifico. Magari si può utilizzare quella rete e accostarsi con un binario che invece si occupi di quello che sta a cuore a te. Intendo dire che  le persone che lavorano in questi gruppi già conoscono il macchinoso mondo dei finanziamenti europei e quando si tratta di domande bisogna saper presentare dei buoni progetti che abbiano un senso se inseriti in una realtà locale. Che si parli di pere, vino, mucche o invenzione dell&#039; acqua calda alla fine le carte e i modi credo siano gli stessi,farraginosi. La materia prima invece, la creatività, quella deve essere di buona qualità. E cmq la cultura e la creatività  non sono così lontani dal mondo agricolo visto che si tratta di cibo, anche se per la mente (quest&#039; ultima frase me la potevo risparmiare, ma mi piaceva troppo). Questo è un esempio , ma ne esistono in tutto il territorio.

http://www.gal-lomellina.it/index.php?option=com_content&#038;view=article&#038;id=46:gal&#038;catid=1:ultime

p.s. il primo link non funziona]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non sono un&#8217; esperta e mi scuso in anticipo se quella che mi è venuta in mente è una castroneria. Sarebbe un peccato perdere i soldi, ma le scadenze mal si coniugano con quello che hai in mente, Annamaria. Forse, ma non so se a livello legale è possibile, si potrebbero utilizzare canali già esistenti in cui già si ha a che fare positivamente con i bandi europei. Sto pensando ai gal gruppi di azione locali che riguardano i finanziamenti di imprese in agricoltura. Anche lì si premia la creatività, anche se in un campo specifico. Magari si può utilizzare quella rete e accostarsi con un binario che invece si occupi di quello che sta a cuore a te. Intendo dire che  le persone che lavorano in questi gruppi già conoscono il macchinoso mondo dei finanziamenti europei e quando si tratta di domande bisogna saper presentare dei buoni progetti che abbiano un senso se inseriti in una realtà locale. Che si parli di pere, vino, mucche o invenzione dell&#8217; acqua calda alla fine le carte e i modi credo siano gli stessi,farraginosi. La materia prima invece, la creatività, quella deve essere di buona qualità. E cmq la cultura e la creatività  non sono così lontani dal mondo agricolo visto che si tratta di cibo, anche se per la mente (quest&#8217; ultima frase me la potevo risparmiare, ma mi piaceva troppo). Questo è un esempio , ma ne esistono in tutto il territorio.</p>
<p><a href="http://www.gal-lomellina.it/index.php?option=com_content&#038;view=article&#038;id=46:gal&#038;catid=1:ultime" rel="nofollow ugc">http://www.gal-lomellina.it/index.php?option=com_content&#038;view=article&#038;id=46:gal&#038;catid=1:ultime</a></p>
<p>p.s. il primo link non funziona</p>
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		<title>
		Di: Eco Remo		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/ministero-della-creativita-lo-strano-ossimoro/#comment-79342</link>

		<dc:creator><![CDATA[Eco Remo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Feb 2013 17:30:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://nuovoeutile.it/ministero-della-creativita-lo-strano-ossimoro/#comment-79339&quot;&gt;Annamaria Testa&lt;/a&gt;.

tanto per rompere il ghiaccio, e non sono esperto di Pubblica Ammnistrazione, penserei ad un soggetto di facilitazione piu&#039; che direzione. Che supporti la fase divergente dell&#039;attivita&#039; creativa: quindi errori che non costino troppo, lo stimolo e la generazione di legami deboli e variegati, gli spazi fisici, la curiosita&#039;, il coraggio... Mi viene in mente Berlino. Ma che bello creare la creativita&#039;!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://nuovoeutile.it/ministero-della-creativita-lo-strano-ossimoro/#comment-79339">Annamaria Testa</a>.</p>
<p>tanto per rompere il ghiaccio, e non sono esperto di Pubblica Ammnistrazione, penserei ad un soggetto di facilitazione piu&#8217; che direzione. Che supporti la fase divergente dell&#8217;attivita&#8217; creativa: quindi errori che non costino troppo, lo stimolo e la generazione di legami deboli e variegati, gli spazi fisici, la curiosita&#8217;, il coraggio&#8230; Mi viene in mente Berlino. Ma che bello creare la creativita&#8217;!</p>
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		<title>
		Di: andrea bertotti		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/ministero-della-creativita-lo-strano-ossimoro/#comment-79341</link>

		<dc:creator><![CDATA[andrea bertotti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Feb 2013 15:52:09 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://nuovoeutile.it/?p=8756#comment-79341</guid>

					<description><![CDATA[Amici, se amministrare è governare, il governare un bene prevede il riconoscimento di quel bene. Amministrare un bene presuppone la sua assoggettabilità a leggi.
Se il bene è il prodotto creativo penso che questo prodotto sia intellettuale.
A proposito c’è una legge del 41 e successivi aggiornamenti che difende i diritti degli autori.

Comincerei a ragionare da un sito che esiste. Tipo questo. Un portale gratuito, tematizzato e orientato dalla legge citata. Una piattaforma gestita da studenti retribuiti per il servizio. Un luogo virtuale in cui chi esprime un’idea è sicuro di averla messa al sicuro. Un luogo in cui far incontrare offerta e domanda. Nell’ordine Offerta e Domanda. L’ordine giuridicamente legittimo per chiunque riconosca l’esistenza del lavoro intellettuale.
Ma forse la politica è oltre. O altro. Oh altro.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Amici, se amministrare è governare, il governare un bene prevede il riconoscimento di quel bene. Amministrare un bene presuppone la sua assoggettabilità a leggi.<br />
Se il bene è il prodotto creativo penso che questo prodotto sia intellettuale.<br />
A proposito c’è una legge del 41 e successivi aggiornamenti che difende i diritti degli autori.</p>
<p>Comincerei a ragionare da un sito che esiste. Tipo questo. Un portale gratuito, tematizzato e orientato dalla legge citata. Una piattaforma gestita da studenti retribuiti per il servizio. Un luogo virtuale in cui chi esprime un’idea è sicuro di averla messa al sicuro. Un luogo in cui far incontrare offerta e domanda. Nell’ordine Offerta e Domanda. L’ordine giuridicamente legittimo per chiunque riconosca l’esistenza del lavoro intellettuale.<br />
Ma forse la politica è oltre. O altro. Oh altro.</p>
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