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	Commenti a: Parlare in pubblico: perché in Italia lo facciamo così male? &#8211; Metodo 96	</title>
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	<description>Teorie e pratiche della creatività.</description>
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		<title>
		Di: Maurizio		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/parlare-in-pubblico/#comment-152627</link>

		<dc:creator><![CDATA[Maurizio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jun 2016 14:30:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sono il tipo da &quot;sottomessa ritrosia&quot; anche se aver passato la sessantina dovrebbe darmi un po&#039; di disinvoltura.
Il fatto è che il più delle volte penso che in fondo dico, anzi sto per dire cose di poco conto, scontate o addirittura banali... e così lascio perdere. Per poi scoprire che invece c&#039;è chi va giù senza ritegno per l&#039;uditorio e per se stesso. E va beh!!
Attendo fiducioso i prossimi post sull&#039;argomento: magari mi aiuteranno ad allenarmi ed essere più positivo, per me e per gli altri.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono il tipo da &#8220;sottomessa ritrosia&#8221; anche se aver passato la sessantina dovrebbe darmi un po&#8217; di disinvoltura.<br />
Il fatto è che il più delle volte penso che in fondo dico, anzi sto per dire cose di poco conto, scontate o addirittura banali&#8230; e così lascio perdere. Per poi scoprire che invece c&#8217;è chi va giù senza ritegno per l&#8217;uditorio e per se stesso. E va beh!!<br />
Attendo fiducioso i prossimi post sull&#8217;argomento: magari mi aiuteranno ad allenarmi ed essere più positivo, per me e per gli altri.</p>
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		<title>
		Di: Sante Maurizi		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/parlare-in-pubblico/#comment-152618</link>

		<dc:creator><![CDATA[Sante Maurizi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jun 2016 20:11:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Gentile Annamaria
torno da un breve viaggio nel Cambridgeshire dove ho partecipato a un’iniziativa di storytelling sulle problematiche della gestione dell’acqua (http://bit.ly/24MGiq1)promossa dall’Anglia Ruskin University sul modello di un’esperienza sarda (http://bit.ly/1sCMUvh). Un’altra occasione che conferma quanto lei dice: gli agricoltori del National Farmers&#039; Union parlano in pubblico bene come i reduci della Local History Society o come i professori universitari. Un tempo avevo una risposta pronta: gli anglosassoni studiano la loro lingua sui testi di Shakespeare, noi italiani su Dante. Loro sono “performativi”, noi “lirici”. Ora che Dante (ora? almeno da 40 anni!) non è più la base dell’apprendimento della lingua, ci manca anche il modello di quel birignao cantilenante che faceva la gioia dei vecchi insegnanti, dei saggi scolastici di fine anno, delle Orsoline e dei poeti blasonati che declamavano i propri versi. Parlare in pubblico è una tecnica, che come tutte le tecniche si può apprendere. Basterebbe - dalla scuola elementare - far leggere ad alta voce e riprendere la prassi del riassunto per essere a metà dell’opera. Saluti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile Annamaria<br />
torno da un breve viaggio nel Cambridgeshire dove ho partecipato a un’iniziativa di storytelling sulle problematiche della gestione dell’acqua (<a href="http://bit.ly/24MGiq1" rel="nofollow ugc">http://bit.ly/24MGiq1</a>)promossa dall’Anglia Ruskin University sul modello di un’esperienza sarda (<a href="http://bit.ly/1sCMUvh" rel="nofollow ugc">http://bit.ly/1sCMUvh</a>). Un’altra occasione che conferma quanto lei dice: gli agricoltori del National Farmers&#8217; Union parlano in pubblico bene come i reduci della Local History Society o come i professori universitari. Un tempo avevo una risposta pronta: gli anglosassoni studiano la loro lingua sui testi di Shakespeare, noi italiani su Dante. Loro sono “performativi”, noi “lirici”. Ora che Dante (ora? almeno da 40 anni!) non è più la base dell’apprendimento della lingua, ci manca anche il modello di quel birignao cantilenante che faceva la gioia dei vecchi insegnanti, dei saggi scolastici di fine anno, delle Orsoline e dei poeti blasonati che declamavano i propri versi. Parlare in pubblico è una tecnica, che come tutte le tecniche si può apprendere. Basterebbe &#8211; dalla scuola elementare &#8211; far leggere ad alta voce e riprendere la prassi del riassunto per essere a metà dell’opera. Saluti.</p>
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		<title>
		Di: Riccardo Agostini		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/parlare-in-pubblico/#comment-152545</link>

		<dc:creator><![CDATA[Riccardo Agostini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jun 2016 10:44:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://nuovoeutile.it/parlare-in-pubblico/#comment-152462&quot;&gt;Michela&lt;/a&gt;.

Ciao Michela,
ho letto con piacere il tuo commento ed hai ragione affermando che nel sistema formativo americano il dibattito ed il public speaking sono delle attività tenute in grande considerazione.
In Italia non è così diffuso ma posso assicurati che ci sono scuole e reti di dibattito che stanno sostenendo questo percorso formativo.

- Istituto Carlo Alberto Dalla Chiesa (Montefiascone)
- We Debate (Lombardia)
- Palestra di Botta e Risposta (Padova)
- I Debate (Lazio)
- A suon di Parole (Provincia di Trento)
- La gioventù dibatte (Canton Ticino)

Il mio nome è Riccardo Agostini e mi occupo di formazione in dibattito e public speaking anche per i ragazzi delle scuole superiori. 

Da due anni il gruppo We World Intervita organizza una competizione a livello nazionale di dibattito tra tutti gli istituti superiori italiani. È un bellissimo evento a cui posso partecipare tutti gli istituti superiori italiani e che si conclude a Milano con la finale nazionale. I ragazzi si divertono moltissimo e le loro abilità come oratori sono sorprendenti. I giovani che hanno avuto la fortuna di partecipare a dei programmi come questo escono dalle scuole con una marcia in più rispetto agli altri.

Dal mio punto di vista il problema non è che in Italia manchino le possibilità di formazione in dibattito o public speaking, ma che molti presidi non ritengano interessanti queste attività. Partecipare ad iniziative come la competizione nazionale di dibattito di We World Intervita non comporta dei costi di iscrizione ma su tutto il territorio italiano hanno partecipato solamente 62 scuole. Alcuni presidi pensano che le abilità di &quot;parlare in pubblico&quot; possano essere acquisite &quot;facendo un&#039;interrogazione&quot;!

Tu dici che &quot;si apre un mercato per chi insegna public speaking&quot; ed io rientro nella categoria dei formatori in public speaking e dibattito. 

Posso garantirti che in questi ultimi anni sta aumentando il numero di persone che si rendono conto dell&#039;importanza che ricopre il saper parlare in pubblico, ma pensa che bello sarebbe se fin da ragazzi iniziassimo un percorso di formazione!

Un saluto ed un ringraziamento anche per Annamaria Testa che ha pubblicato questo articolo.
Riccardo Agostini
Life &#038; Public Speaking Coach]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://nuovoeutile.it/parlare-in-pubblico/#comment-152462">Michela</a>.</p>
<p>Ciao Michela,<br />
ho letto con piacere il tuo commento ed hai ragione affermando che nel sistema formativo americano il dibattito ed il public speaking sono delle attività tenute in grande considerazione.<br />
In Italia non è così diffuso ma posso assicurati che ci sono scuole e reti di dibattito che stanno sostenendo questo percorso formativo.</p>
<p>&#8211; Istituto Carlo Alberto Dalla Chiesa (Montefiascone)<br />
&#8211; We Debate (Lombardia)<br />
&#8211; Palestra di Botta e Risposta (Padova)<br />
&#8211; I Debate (Lazio)<br />
&#8211; A suon di Parole (Provincia di Trento)<br />
&#8211; La gioventù dibatte (Canton Ticino)</p>
<p>Il mio nome è Riccardo Agostini e mi occupo di formazione in dibattito e public speaking anche per i ragazzi delle scuole superiori. </p>
<p>Da due anni il gruppo We World Intervita organizza una competizione a livello nazionale di dibattito tra tutti gli istituti superiori italiani. È un bellissimo evento a cui posso partecipare tutti gli istituti superiori italiani e che si conclude a Milano con la finale nazionale. I ragazzi si divertono moltissimo e le loro abilità come oratori sono sorprendenti. I giovani che hanno avuto la fortuna di partecipare a dei programmi come questo escono dalle scuole con una marcia in più rispetto agli altri.</p>
<p>Dal mio punto di vista il problema non è che in Italia manchino le possibilità di formazione in dibattito o public speaking, ma che molti presidi non ritengano interessanti queste attività. Partecipare ad iniziative come la competizione nazionale di dibattito di We World Intervita non comporta dei costi di iscrizione ma su tutto il territorio italiano hanno partecipato solamente 62 scuole. Alcuni presidi pensano che le abilità di &#8220;parlare in pubblico&#8221; possano essere acquisite &#8220;facendo un&#8217;interrogazione&#8221;!</p>
<p>Tu dici che &#8220;si apre un mercato per chi insegna public speaking&#8221; ed io rientro nella categoria dei formatori in public speaking e dibattito. </p>
<p>Posso garantirti che in questi ultimi anni sta aumentando il numero di persone che si rendono conto dell&#8217;importanza che ricopre il saper parlare in pubblico, ma pensa che bello sarebbe se fin da ragazzi iniziassimo un percorso di formazione!</p>
<p>Un saluto ed un ringraziamento anche per Annamaria Testa che ha pubblicato questo articolo.<br />
Riccardo Agostini<br />
Life &amp; Public Speaking Coach</p>
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		<title>
		Di: Annamaria Testa		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/parlare-in-pubblico/#comment-152507</link>

		<dc:creator><![CDATA[Annamaria Testa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jun 2016 19:32:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://nuovoeutile.it/parlare-in-pubblico/#comment-152485&quot;&gt;Nontelodico&lt;/a&gt;.

Ciao Nontelodico.
Finalmente qualcuno me lo chiede!

Ho numerato tutti gli articoli che appaiono nella sezione &quot;questioni di metodo&quot;
https://nuovoeutile.it/category/questioni-di-metodo/ perché trattano , appunto, questioni di metodo creativo,  e tutti insieme costituiscono una buona raccolta di dritte, suggerimenti e informazioni che possono tornar utili anche un bel po&#039; di tempo dopo che gli articoli sono usciti.

L&#039;ho fatto anche perché spesso ci sono sequenze di articoli che approfondiscono diversi aspetti dello stesso tema: il numero aiuta a ricostruire la sequenza. Se qualche volta il numero non c&#039;è, è semplicemente perché altrimenti il titolo diventava troppo lungo.

Ho fatto la stessa cosa con la sezione &quot;idee&quot; (cerca nel menu, clicca e quadra che cosa c&#039;è dentro): anche quelli sono articoli che, nella stragrande maggioranza, non hanno una &quot;data di scadenza&quot;. :)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://nuovoeutile.it/parlare-in-pubblico/#comment-152485">Nontelodico</a>.</p>
<p>Ciao Nontelodico.<br />
Finalmente qualcuno me lo chiede!</p>
<p>Ho numerato tutti gli articoli che appaiono nella sezione &#8220;questioni di metodo&#8221;<br />
<a href="https://nuovoeutile.it/category/questioni-di-metodo/" rel="ugc">https://nuovoeutile.it/category/questioni-di-metodo/</a> perché trattano , appunto, questioni di metodo creativo,  e tutti insieme costituiscono una buona raccolta di dritte, suggerimenti e informazioni che possono tornar utili anche un bel po&#8217; di tempo dopo che gli articoli sono usciti.</p>
<p>L&#8217;ho fatto anche perché spesso ci sono sequenze di articoli che approfondiscono diversi aspetti dello stesso tema: il numero aiuta a ricostruire la sequenza. Se qualche volta il numero non c&#8217;è, è semplicemente perché altrimenti il titolo diventava troppo lungo.</p>
<p>Ho fatto la stessa cosa con la sezione &#8220;idee&#8221; (cerca nel menu, clicca e quadra che cosa c&#8217;è dentro): anche quelli sono articoli che, nella stragrande maggioranza, non hanno una &#8220;data di scadenza&#8221;. 🙂</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Nontelodico		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/parlare-in-pubblico/#comment-152485</link>

		<dc:creator><![CDATA[Nontelodico]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jun 2016 06:59:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[... ma perché &quot;Metodo 96&quot;? (scusate l&#039;ignoranza, google non mi è d&#039;aiuto)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230; ma perché &#8220;Metodo 96&#8221;? (scusate l&#8217;ignoranza, google non mi è d&#8217;aiuto)</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Michela		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/parlare-in-pubblico/#comment-152462</link>

		<dc:creator><![CDATA[Michela]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jun 2016 21:23:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Se non sbaglio, nel sistema scolastico americano c&#039;è la tradizione del dibattito: a scuola si insegna ad argomentare una tesi, presentarla in pubblico e discuterne. Cioè... lo fanno proprio, in aula.
Da noi non si usa, al massimo si fanno i saggi brevi scritti, e per la maggior parte dei ragazzi è un dramma perfino affrontare le interrogazioni ... tutto questo continua fino all&#039;università, e oltre, nel mondo del lavoro. La cosa paradossale è che un sacco di professionisti / manager, che magari ammorbano meeting e incontri di lavoro con tirate inascoltabili, si considerano oratori molto più abili di quanto non siano nella realtà.
Nella maggior parte dei casi la formazione, su questo terreno, è affidata al talento, alla curiosità, alla volontà del singolo. Raramente si affronta a fondo la parte &quot;tecnica&quot; della faccenda...
La buona notizia è che si apre un mercato per chi insegna public speaking!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se non sbaglio, nel sistema scolastico americano c&#8217;è la tradizione del dibattito: a scuola si insegna ad argomentare una tesi, presentarla in pubblico e discuterne. Cioè&#8230; lo fanno proprio, in aula.<br />
Da noi non si usa, al massimo si fanno i saggi brevi scritti, e per la maggior parte dei ragazzi è un dramma perfino affrontare le interrogazioni &#8230; tutto questo continua fino all&#8217;università, e oltre, nel mondo del lavoro. La cosa paradossale è che un sacco di professionisti / manager, che magari ammorbano meeting e incontri di lavoro con tirate inascoltabili, si considerano oratori molto più abili di quanto non siano nella realtà.<br />
Nella maggior parte dei casi la formazione, su questo terreno, è affidata al talento, alla curiosità, alla volontà del singolo. Raramente si affronta a fondo la parte &#8220;tecnica&#8221; della faccenda&#8230;<br />
La buona notizia è che si apre un mercato per chi insegna public speaking!</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Luca Segantini		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/parlare-in-pubblico/#comment-152461</link>

		<dc:creator><![CDATA[Luca Segantini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jun 2016 18:23:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[C&#039;entrerà anche la forma mentis degli italiani, per i quali si parla per ascoltarsi più che per comunicare o per confrontarsi? Sarà anche che siamo più inclini a non cambiare mai idea perché convinti dell&#039;infallibilità delle nostre opinioni, spesso basate sul sentito dire o su &quot;l&#039;ha detto la TV&quot;?
Mia madre è restata convinta per tutta la vita che Saint-Moritz è un posto ventoso, perché c&#039;è stata in gita una volta, nel 1972, e tirava vento. E guai a convincerla dl contrario. E non parliamo della capacità di comunicare in una lingua straniera, che è un argomento a parte ma che fa parte dello stesso problema, la convinzione che esprimersi per farsi capire dagli altri non è importante.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;entrerà anche la forma mentis degli italiani, per i quali si parla per ascoltarsi più che per comunicare o per confrontarsi? Sarà anche che siamo più inclini a non cambiare mai idea perché convinti dell&#8217;infallibilità delle nostre opinioni, spesso basate sul sentito dire o su &#8220;l&#8217;ha detto la TV&#8221;?<br />
Mia madre è restata convinta per tutta la vita che Saint-Moritz è un posto ventoso, perché c&#8217;è stata in gita una volta, nel 1972, e tirava vento. E guai a convincerla dl contrario. E non parliamo della capacità di comunicare in una lingua straniera, che è un argomento a parte ma che fa parte dello stesso problema, la convinzione che esprimersi per farsi capire dagli altri non è importante.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Francesca Barzini		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/parlare-in-pubblico/#comment-152459</link>

		<dc:creator><![CDATA[Francesca Barzini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jun 2016 17:33:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Negli Stati Uniti si comincia a parlare in pubblico alla scuolacse]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Negli Stati Uniti si comincia a parlare in pubblico alla scuolacse</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Anna Fata		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/parlare-in-pubblico/#comment-152458</link>

		<dc:creator><![CDATA[Anna Fata]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jun 2016 16:21:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A mio modestissimo avviso esiste un&#039;altra pre-condizione che sta alla base di tutto questo: conoscere se stessi, e per esteso credere in se stessi. Senza tutto questo non c&#039;è retorica che tenga ....]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A mio modestissimo avviso esiste un&#8217;altra pre-condizione che sta alla base di tutto questo: conoscere se stessi, e per esteso credere in se stessi. Senza tutto questo non c&#8217;è retorica che tenga &#8230;.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Basilio		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/parlare-in-pubblico/#comment-152457</link>

		<dc:creator><![CDATA[Basilio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jun 2016 14:19:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Dicono che Basilio Puoti, correttore, in punto di morte abbia pronunciato queste ultime parole: &quot;Me ne vado. Si può dire anche me ne vo.&quot; 
E spirò.

[Facetiae a parte, est uno splendido articulo, plenum gratiae et veritatis. 
Ave atque vale.]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dicono che Basilio Puoti, correttore, in punto di morte abbia pronunciato queste ultime parole: &#8220;Me ne vado. Si può dire anche me ne vo.&#8221;<br />
E spirò.</p>
<p>[Facetiae a parte, est uno splendido articulo, plenum gratiae et veritatis.<br />
Ave atque vale.]</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Annamaria Testa		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/parlare-in-pubblico/#comment-152455</link>

		<dc:creator><![CDATA[Annamaria Testa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jun 2016 13:52:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://nuovoeutile.it/parlare-in-pubblico/#comment-152453&quot;&gt;Basilio&lt;/a&gt;.

Ahah... ho dimenticato occhiali e telefono cellulare ieri sera, al seggio elettorale. E si vede. Tra un po&#039; vado a recuperare tutto quanto.
Grazie per le correzioni, Basilio (sistemo subito) ma... un &quot;ciao&quot;, &quot;buongiorno&quot;, &quot;sono d&#039;accordo&quot;, &quot;non sono d&#039;accordo&quot;? 
Un caro saluto, a.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://nuovoeutile.it/parlare-in-pubblico/#comment-152453">Basilio</a>.</p>
<p>Ahah&#8230; ho dimenticato occhiali e telefono cellulare ieri sera, al seggio elettorale. E si vede. Tra un po&#8217; vado a recuperare tutto quanto.<br />
Grazie per le correzioni, Basilio (sistemo subito) ma&#8230; un &#8220;ciao&#8221;, &#8220;buongiorno&#8221;, &#8220;sono d&#8217;accordo&#8221;, &#8220;non sono d&#8217;accordo&#8221;?<br />
Un caro saluto, a.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Basilio		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/parlare-in-pubblico/#comment-152453</link>

		<dc:creator><![CDATA[Basilio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jun 2016 13:15:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;parlare è si un diritto&quot; =&#062; parlare è sì un diritto
&quot;ma va là&quot; =&#062; ma va&#039; là]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;parlare è si un diritto&#8221; =&gt; parlare è sì un diritto<br />
&#8220;ma va là&#8221; =&gt; ma va&#8217; là</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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