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	Commenti a: Parole italiane, in alternativa a cinque forestierismi	</title>
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	<description>Teorie e pratiche della creatività.</description>
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		<title>
		Di: Andrea Manni		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Manni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 May 2016 13:08:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Secondo me è meglio &quot;figliastro&quot; (che non è detto debba avere sempre risonanze negative), o al limite &quot;figlio del partner&quot; piuttosto che stare ad inventare un termine come &quot;configlio&quot;, che quello sì suona male.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo me è meglio &#8220;figliastro&#8221; (che non è detto debba avere sempre risonanze negative), o al limite &#8220;figlio del partner&#8221; piuttosto che stare ad inventare un termine come &#8220;configlio&#8221;, che quello sì suona male.</p>
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		Di: Maurizio Boero		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Boero]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 May 2016 17:49:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sarebbe il caso ,anche, di tenere presente alcune aberrazioni della lingua italiana usando parole straniere italianizzate. Per esempio sul sito delle ferrovie per alcuni treni è obbligatoria la &quot;riservazione&quot;, termine che non mi risulta esista in italiano ma nasce dall&#039;italianizzazione di &quot;reservation&quot; inglese, ovvero &quot;prenotazione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sarebbe il caso ,anche, di tenere presente alcune aberrazioni della lingua italiana usando parole straniere italianizzate. Per esempio sul sito delle ferrovie per alcuni treni è obbligatoria la &#8220;riservazione&#8221;, termine che non mi risulta esista in italiano ma nasce dall&#8217;italianizzazione di &#8220;reservation&#8221; inglese, ovvero &#8220;prenotazione.</p>
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		<title>
		Di: .mat		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/parole-italiane-forestierismi/#comment-151156</link>

		<dc:creator><![CDATA[.mat]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Feb 2016 09:26:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Grazie per questo contributo, Annamaria.
Mi sono già abbonato ai comunicati stampa di Incipit. Sono traduttore e lavoro in un ambiente che, tra le altre cose, è molto sensibile al fenomeno dell&#039;invasione degli anglicismi.
Secondo me vale la pena di notare una cosa: si tratta per lo più di parole nuove, che rispecchiano fenomeni e realtà dei nostri giorni e che coinvolgono, nella maggior parte dei casi, più Paesi o intere comunità internazionali (penso agli hot spot - che poi, detta fra noi, io sono anche molto insicuro sulla grafia corretta...). È bello che il gruppo Incipit intervenga prestando un primo soccorso linguistico necessario e competente.

A proposito: ho trovato buffo come la Commissione europea parli &quot;dei Hotspots&quot;, scriva &quot;sui Hotspots&quot;, racconti cosa sono &quot;i Hotspots&quot;. Non è vero, sarò sincero: è atroce sia la &quot;s&quot; del plurale, che mi ricorda tanto quando, nel 2002, alcuni si chiedevano (io per primo) se avremmo dovuto parlare di &quot;cent&quot; o &quot;cents&quot; per &quot;centesimi&quot;, sia l&#039;articolo &quot;i&quot;.

http://ec.europa.eu/dgs/home-affairs/what-we-do/policies/european-agenda-migration/background-information/docs/2_hotspots_it.pdf]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie per questo contributo, Annamaria.<br />
Mi sono già abbonato ai comunicati stampa di Incipit. Sono traduttore e lavoro in un ambiente che, tra le altre cose, è molto sensibile al fenomeno dell&#8217;invasione degli anglicismi.<br />
Secondo me vale la pena di notare una cosa: si tratta per lo più di parole nuove, che rispecchiano fenomeni e realtà dei nostri giorni e che coinvolgono, nella maggior parte dei casi, più Paesi o intere comunità internazionali (penso agli hot spot &#8211; che poi, detta fra noi, io sono anche molto insicuro sulla grafia corretta&#8230;). È bello che il gruppo Incipit intervenga prestando un primo soccorso linguistico necessario e competente.</p>
<p>A proposito: ho trovato buffo come la Commissione europea parli &#8220;dei Hotspots&#8221;, scriva &#8220;sui Hotspots&#8221;, racconti cosa sono &#8220;i Hotspots&#8221;. Non è vero, sarò sincero: è atroce sia la &#8220;s&#8221; del plurale, che mi ricorda tanto quando, nel 2002, alcuni si chiedevano (io per primo) se avremmo dovuto parlare di &#8220;cent&#8221; o &#8220;cents&#8221; per &#8220;centesimi&#8221;, sia l&#8217;articolo &#8220;i&#8221;.</p>
<p><a href="http://ec.europa.eu/dgs/home-affairs/what-we-do/policies/european-agenda-migration/background-information/docs/2_hotspots_it.pdf" rel="nofollow ugc">http://ec.europa.eu/dgs/home-affairs/what-we-do/policies/european-agenda-migration/background-information/docs/2_hotspots_it.pdf</a></p>
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		<title>
		Di: Antonino Cavaletto		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/parole-italiane-forestierismi/#comment-151125</link>

		<dc:creator><![CDATA[Antonino Cavaletto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Feb 2016 20:47:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Penso che la responsabilità maggiore di questa invasione, talvolta proprio non necessaria, di termini inglesi  ricada su stampa e soprattutto tv pubbliche e private. I giornalisti, un tempo fieri di saper cogliere e immediatamente tradurre in corrispondenti parole italiane (talvolta addirittura  inventandone di nuove) le nuove &quot;realtà&quot; non solo tecnologiche ma di costume che premono sul mondo, ne sono ora del tutto travolti. Sarà per mancanza di tempo, per pigrizia, per impreparazione, sta di fatto che rinunciano a quel ruolo di  riscopritori e talvolta &quot;veri facitori di lingua&quot; che li distingueva in un tempo nemmeno tanto lontano. Noi, lettori e ascoltatori, possiamo fare da stimolo, qui in prima persona, e poi scrivendo ai giornali, telefonando alle redazioni, inviando mail e anche vivamente protestando affinché la Crusca diventi meno accademica e più dinamica, presente al primo apparire di quelle espressioni  ostiche all&#039;orecchio nostro solo perché di natura  poco vocaliche.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Penso che la responsabilità maggiore di questa invasione, talvolta proprio non necessaria, di termini inglesi  ricada su stampa e soprattutto tv pubbliche e private. I giornalisti, un tempo fieri di saper cogliere e immediatamente tradurre in corrispondenti parole italiane (talvolta addirittura  inventandone di nuove) le nuove &#8220;realtà&#8221; non solo tecnologiche ma di costume che premono sul mondo, ne sono ora del tutto travolti. Sarà per mancanza di tempo, per pigrizia, per impreparazione, sta di fatto che rinunciano a quel ruolo di  riscopritori e talvolta &#8220;veri facitori di lingua&#8221; che li distingueva in un tempo nemmeno tanto lontano. Noi, lettori e ascoltatori, possiamo fare da stimolo, qui in prima persona, e poi scrivendo ai giornali, telefonando alle redazioni, inviando mail e anche vivamente protestando affinché la Crusca diventi meno accademica e più dinamica, presente al primo apparire di quelle espressioni  ostiche all&#8217;orecchio nostro solo perché di natura  poco vocaliche.</p>
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		<title>
		Di: Lazzaro		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/parole-italiane-forestierismi/#comment-151121</link>

		<dc:creator><![CDATA[Lazzaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Feb 2016 13:09:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#039;italiano come lo intende la Crusca e&#039; esistito nei decenni passati in Italia, solo nella fantasia delle classi colte. In ogni regione ( esagerando si puo&#039; dire sotto ogni campanile ) la lingua che ora difendete era appestata dal dialetto locale. Ho assistito per tanto tempo a eterni dibattiti se il dialetto esprimesse meglio della lingua nazionale le emozioni delle persone, se il dialetto fosse piu&#039; &quot;caldo&quot; nella parlata comune.

Ora che c&#039;e&#039; l&#039;invasione  degli alieni dal computer americano abbiamo il passaparola che l&#039;italiano e&#039; cool mentre prima era iced. Well, dato che in futuro la lingua comune sara&#039; l&#039;inglese, pure senza la Gran Bretagna, credo sia meglio imparare tutte le differenti varianti di un nome, in modo da sperimentare una lingua in continuo cambiamento. 

Sono favorevole al lavoro di disambiguazione dell&#039;Accademia, ma pure all&#039;inglesizzazione del mio Governo, insomma buon lavoro a tutti nel proprio ambito, 

Lazzaro, in vacanza a Berlino, dove si parla inglese e sta nevicando ( pero&#039; non credo ci sia relazione tra I due fatti )]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;italiano come lo intende la Crusca e&#8217; esistito nei decenni passati in Italia, solo nella fantasia delle classi colte. In ogni regione ( esagerando si puo&#8217; dire sotto ogni campanile ) la lingua che ora difendete era appestata dal dialetto locale. Ho assistito per tanto tempo a eterni dibattiti se il dialetto esprimesse meglio della lingua nazionale le emozioni delle persone, se il dialetto fosse piu&#8217; &#8220;caldo&#8221; nella parlata comune.</p>
<p>Ora che c&#8217;e&#8217; l&#8217;invasione  degli alieni dal computer americano abbiamo il passaparola che l&#8217;italiano e&#8217; cool mentre prima era iced. Well, dato che in futuro la lingua comune sara&#8217; l&#8217;inglese, pure senza la Gran Bretagna, credo sia meglio imparare tutte le differenti varianti di un nome, in modo da sperimentare una lingua in continuo cambiamento. </p>
<p>Sono favorevole al lavoro di disambiguazione dell&#8217;Accademia, ma pure all&#8217;inglesizzazione del mio Governo, insomma buon lavoro a tutti nel proprio ambito, </p>
<p>Lazzaro, in vacanza a Berlino, dove si parla inglese e sta nevicando ( pero&#8217; non credo ci sia relazione tra I due fatti )</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: Floriana Grieco		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/parole-italiane-forestierismi/#comment-151119</link>

		<dc:creator><![CDATA[Floriana Grieco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Feb 2016 11:11:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Chiara, grazie per il tuo commento! So che l&#039;inglese spopola anche in campo finanziaro, assicurativo e in molti altri settori. Io faccio riferimento ai miei settori di specializzazione e nel mio piccolo intervengo su quelli. Sono d&#039;accordo che si debba accettare l&#039;andamento del linguaggio settoriale e non insistere a favore dell&#039;uso di termini che ormai apparirebbero fuori luogo e addirittura di non immediata comprensione. Quello che io cerco di fare è offrire un&#039;alternativa italiana laddove la parola era ampiamente usata fino a qualche tempo fa, ma è stata sostituita dall&#039;inglese solo per una questione &quot;stilistica&quot;, perché in certi ambienti l&#039;inglese e il francese sono ancora considerati la chiave per un parlare più ricercato e da &quot;insider&quot;. Ecco, in questi casi io cerco di proporre l&#039;italiano, ma ovviamente se la scelta di comunicazione del cliente implica l&#039;uso dell&#039;inglese, rispetto la sua scelta di stile e camaleonticamente mi adatto a quanto richiede :-) Riguardo la terminologia latina nei testi legali, almeno lì una giustificazione c&#039;è, oltretutto il latino è utilizzato da sempre nella terminologia legale anche in inglese, invece certe espressioni inglesi che si usano in italiano sono solo frutto di moda o pigrizia. Personalmente ammiro il lavoro dell&#039;Accademia della Crusca, come pure quello dell&#039;Académie française in Francia. La lingua è cosa viva, proviamo a modellarla in base alle nuove esigenze dei parlanti italiani, senza adagiarci sull&#039;uso dell&#039;inglese, ma senza accanirci, come giustamente tu dici. :-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chiara, grazie per il tuo commento! So che l&#8217;inglese spopola anche in campo finanziaro, assicurativo e in molti altri settori. Io faccio riferimento ai miei settori di specializzazione e nel mio piccolo intervengo su quelli. Sono d&#8217;accordo che si debba accettare l&#8217;andamento del linguaggio settoriale e non insistere a favore dell&#8217;uso di termini che ormai apparirebbero fuori luogo e addirittura di non immediata comprensione. Quello che io cerco di fare è offrire un&#8217;alternativa italiana laddove la parola era ampiamente usata fino a qualche tempo fa, ma è stata sostituita dall&#8217;inglese solo per una questione &#8220;stilistica&#8221;, perché in certi ambienti l&#8217;inglese e il francese sono ancora considerati la chiave per un parlare più ricercato e da &#8220;insider&#8221;. Ecco, in questi casi io cerco di proporre l&#8217;italiano, ma ovviamente se la scelta di comunicazione del cliente implica l&#8217;uso dell&#8217;inglese, rispetto la sua scelta di stile e camaleonticamente mi adatto a quanto richiede 🙂 Riguardo la terminologia latina nei testi legali, almeno lì una giustificazione c&#8217;è, oltretutto il latino è utilizzato da sempre nella terminologia legale anche in inglese, invece certe espressioni inglesi che si usano in italiano sono solo frutto di moda o pigrizia. Personalmente ammiro il lavoro dell&#8217;Accademia della Crusca, come pure quello dell&#8217;Académie française in Francia. La lingua è cosa viva, proviamo a modellarla in base alle nuove esigenze dei parlanti italiani, senza adagiarci sull&#8217;uso dell&#8217;inglese, ma senza accanirci, come giustamente tu dici. 🙂</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Chiara Zanardelli		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/parole-italiane-forestierismi/#comment-151118</link>

		<dc:creator><![CDATA[Chiara Zanardelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Feb 2016 10:56:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://nuovoeutile.it/parole-italiane-forestierismi/#comment-151116&quot;&gt;Floriana Grieco&lt;/a&gt;.

Ciao Floriana, ti assicuro che non è solo il settore della moda a soffrire di questo fenomeno. Anch&#039;io sono traduttrice e nella terminologia finanziaria si utilizza in maniera massiccia la lingua inglese. Personalmente non lotto contro i mulini a vento: il mio cliente ha l&#039;esigenza di sentire i termini che conosce e devo &quot;cedere&quot; a bail-in, high yield, absolute return e tanti altri termini simili. Per il mio cliente &quot;tipo&quot; sarebbe strano sentir parlare di &quot;salvataggio interno&quot; a meno di casi sporadici. Se analizziamo più a fondo la questione però ti assicuro che i testi legali in lingua inglese abbondano invece di terminologia latina e nessuno grida allo scandalo. Neppure accanirsi sull&#039;utilizzo sempre e comunque dell&#039;italiano mi pare una decisione saggia ;-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://nuovoeutile.it/parole-italiane-forestierismi/#comment-151116">Floriana Grieco</a>.</p>
<p>Ciao Floriana, ti assicuro che non è solo il settore della moda a soffrire di questo fenomeno. Anch&#8217;io sono traduttrice e nella terminologia finanziaria si utilizza in maniera massiccia la lingua inglese. Personalmente non lotto contro i mulini a vento: il mio cliente ha l&#8217;esigenza di sentire i termini che conosce e devo &#8220;cedere&#8221; a bail-in, high yield, absolute return e tanti altri termini simili. Per il mio cliente &#8220;tipo&#8221; sarebbe strano sentir parlare di &#8220;salvataggio interno&#8221; a meno di casi sporadici. Se analizziamo più a fondo la questione però ti assicuro che i testi legali in lingua inglese abbondano invece di terminologia latina e nessuno grida allo scandalo. Neppure accanirsi sull&#8217;utilizzo sempre e comunque dell&#8217;italiano mi pare una decisione saggia 😉</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Floriana Grieco		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/parole-italiane-forestierismi/#comment-151116</link>

		<dc:creator><![CDATA[Floriana Grieco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Feb 2016 10:02:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Buongiorno a tutti! Da traduttrice mi batto ogni giorno con i clienti per riuscire ad affermare la liceità dell&#039;uso dell&#039;italiano nei miei settori di lavoro: Moda, Alta Orologeria, Alta Gioielleria, Profumeria. Soprattutto nel settore moda, il giornalismo italiano abusa di termini stranieri - inglesi e francesi - con risultati non lontani da quanto riprodotto da giacomo nel pezzo riportato qui - solo che lì è versione... fashion! Molto trendy e glamour, indubbiamente stylish! O almeno così credono i clienti, che si affannano a scrivere come Vogue, con risultati spesso disarmanti e al limite del ridicolo. Sarò pure old - e comunque ho 37 anni, non 90! -, ma preferisco così! Comunque, per dare il mio piccolo contributo alla salvaguardia e promozione della lingua italiana ho creato un progetto Instagram che ho chiamato #100ItalianFashionWords. L&#039;hashtag è in inglese perché quelli che vanno di più su Instgram sono appunto in inglese essendo questo social frequentato principalmente da statunitensi. L&#039;obiettivo è fornire delle traduzioni italiane dei termini più usati e abusati nel mondo della moda. Se avete vogli di dare un&#039;occhiata: https://goo.gl/n29Nwe  Che ne pensate?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Buongiorno a tutti! Da traduttrice mi batto ogni giorno con i clienti per riuscire ad affermare la liceità dell&#8217;uso dell&#8217;italiano nei miei settori di lavoro: Moda, Alta Orologeria, Alta Gioielleria, Profumeria. Soprattutto nel settore moda, il giornalismo italiano abusa di termini stranieri &#8211; inglesi e francesi &#8211; con risultati non lontani da quanto riprodotto da giacomo nel pezzo riportato qui &#8211; solo che lì è versione&#8230; fashion! Molto trendy e glamour, indubbiamente stylish! O almeno così credono i clienti, che si affannano a scrivere come Vogue, con risultati spesso disarmanti e al limite del ridicolo. Sarò pure old &#8211; e comunque ho 37 anni, non 90! -, ma preferisco così! Comunque, per dare il mio piccolo contributo alla salvaguardia e promozione della lingua italiana ho creato un progetto Instagram che ho chiamato #100ItalianFashionWords. L&#8217;hashtag è in inglese perché quelli che vanno di più su Instgram sono appunto in inglese essendo questo social frequentato principalmente da statunitensi. L&#8217;obiettivo è fornire delle traduzioni italiane dei termini più usati e abusati nel mondo della moda. Se avete vogli di dare un&#8217;occhiata: <a href="https://goo.gl/n29Nwe" rel="nofollow ugc">https://goo.gl/n29Nwe</a>  Che ne pensate?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Roberto Iunco		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/parole-italiane-forestierismi/#comment-151115</link>

		<dc:creator><![CDATA[Roberto Iunco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Feb 2016 08:18:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Purtroppo la lingua non è più considerata un valore culturale, e quindi non gode di rispetto, scendendo al livello di mero mezzo di comunicazione, uno strumento.
Lo si vede nell&#039;abuso di termini esteri e con il massacro operato nelle comunicazioni veloci (sms e simili).
Ma questo lo si vede anche nello studio delle lingue straniere. È ritenuto sufficiente imparare 4 parole per una comunicazione rapida e semplice (dove non arriva la gestualità). Imparare a fare un discorso è una cosa non necessaria, inutilmente faticosa.
A riguardo si possono fare 2 osservazioni: a) per imparare bene una lingua straniera bisogna conoscere bene la propria lingua, b) chi abusa di termini stranieri, non parla correttamente la lingua straniera che infila nei propri discorsi.
Sembra che l&#039;inglese si stia vendicando di una lunga tradizione di imposizione di termini latini nella propria lingua, a volte proponendo termini latini rimasticati in inglese. Su tutti combatto contro il mostro &quot;scannerizzazione&quot;, che trae origine dal più musicale &quot;scansione&quot;.
Comunque non penso che una lingua debba per forza essere impermeabile, ma almeno che le maglie siano più strette e selettive.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Purtroppo la lingua non è più considerata un valore culturale, e quindi non gode di rispetto, scendendo al livello di mero mezzo di comunicazione, uno strumento.<br />
Lo si vede nell&#8217;abuso di termini esteri e con il massacro operato nelle comunicazioni veloci (sms e simili).<br />
Ma questo lo si vede anche nello studio delle lingue straniere. È ritenuto sufficiente imparare 4 parole per una comunicazione rapida e semplice (dove non arriva la gestualità). Imparare a fare un discorso è una cosa non necessaria, inutilmente faticosa.<br />
A riguardo si possono fare 2 osservazioni: a) per imparare bene una lingua straniera bisogna conoscere bene la propria lingua, b) chi abusa di termini stranieri, non parla correttamente la lingua straniera che infila nei propri discorsi.<br />
Sembra che l&#8217;inglese si stia vendicando di una lunga tradizione di imposizione di termini latini nella propria lingua, a volte proponendo termini latini rimasticati in inglese. Su tutti combatto contro il mostro &#8220;scannerizzazione&#8221;, che trae origine dal più musicale &#8220;scansione&#8221;.<br />
Comunque non penso che una lingua debba per forza essere impermeabile, ma almeno che le maglie siano più strette e selettive.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: giacomo		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/parole-italiane-forestierismi/#comment-151113</link>

		<dc:creator><![CDATA[giacomo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Feb 2016 21:52:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;Potremmo fare una call per un contest sul tema dello sharing, così riusciamo a ingaggiare gli stakeholder giovani dell&#039;impresa, raggiungendo un ottimo level di attenzionalità.&quot; 
Sentita veramente. E alla mia sottolineatura del &quot;level&quot; ridicolo che aveva raggiunto quel linguaggio mi sono sentito rispondere che la pensavo così perchè sono &quot;old&quot;. Bene: diamo alla Crusca una licenza non dico di uccidere, ma almeno di incerottare le bocche?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Potremmo fare una call per un contest sul tema dello sharing, così riusciamo a ingaggiare gli stakeholder giovani dell&#8217;impresa, raggiungendo un ottimo level di attenzionalità.&#8221;<br />
Sentita veramente. E alla mia sottolineatura del &#8220;level&#8221; ridicolo che aveva raggiunto quel linguaggio mi sono sentito rispondere che la pensavo così perchè sono &#8220;old&#8221;. Bene: diamo alla Crusca una licenza non dico di uccidere, ma almeno di incerottare le bocche?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Federico Rocchi		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/parole-italiane-forestierismi/#comment-151110</link>

		<dc:creator><![CDATA[Federico Rocchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Feb 2016 16:39:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo lavoro è così agile che non sono mai riuscito ad acchiapparlo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo lavoro è così agile che non sono mai riuscito ad acchiapparlo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Giansalvo Pizzo		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/parole-italiane-forestierismi/#comment-151109</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giansalvo Pizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Feb 2016 16:12:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Confesso che il &quot;configlio&quot; non piace neanche a me - sarà per l&#039;assonanza con confetto, con coniglio, o con la gradazione &quot;figlio, bafiglio, biscotto e maniglio&quot;, in ogni caso non mi convince.
La mia proposta per stepchild adoption, che presentai in maniera molto privata e dimessa sulla mia bacheca di Facebook, è &quot;adozione putativa&quot;. 
Al di là dell&#039;etimo, che in questo caso sarebbe - ammetto - l&#039;aspetto più debole della proposta (da &quot;putare&quot;, genitore che viene creduto quello vero, senza esserlo), viene in grande aiuto a questa espressione l&#039;associazione con Giuseppe, padre putativo di Gesù. Tale accezione è abbastanza diffusa, anche tra chi non crede, e, per chi invece ci pensa, trasmette una connotazione positiva, di affidabilità e cura disinteressata di un figlio accettato per amore e senso di responsabilità.
Che ne pensate?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Confesso che il &#8220;configlio&#8221; non piace neanche a me &#8211; sarà per l&#8217;assonanza con confetto, con coniglio, o con la gradazione &#8220;figlio, bafiglio, biscotto e maniglio&#8221;, in ogni caso non mi convince.<br />
La mia proposta per stepchild adoption, che presentai in maniera molto privata e dimessa sulla mia bacheca di Facebook, è &#8220;adozione putativa&#8221;.<br />
Al di là dell&#8217;etimo, che in questo caso sarebbe &#8211; ammetto &#8211; l&#8217;aspetto più debole della proposta (da &#8220;putare&#8221;, genitore che viene creduto quello vero, senza esserlo), viene in grande aiuto a questa espressione l&#8217;associazione con Giuseppe, padre putativo di Gesù. Tale accezione è abbastanza diffusa, anche tra chi non crede, e, per chi invece ci pensa, trasmette una connotazione positiva, di affidabilità e cura disinteressata di un figlio accettato per amore e senso di responsabilità.<br />
Che ne pensate?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Danilo Giampiccolo		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/parole-italiane-forestierismi/#comment-151108</link>

		<dc:creator><![CDATA[Danilo Giampiccolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Feb 2016 15:20:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Tutto sottoscrivibile in pieno, tranne quell&#039;orrendo &quot;configlio&quot;! Non si sente proprio il bisogno di brutti neologismi, meglio tenere il vecchio e sgradevole &quot;figliastro&quot; se davvero &quot;figlio del partner&quot; sembra troppo lungo - o va finire che il rammendo si rivela peggio dello strappo...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tutto sottoscrivibile in pieno, tranne quell&#8217;orrendo &#8220;configlio&#8221;! Non si sente proprio il bisogno di brutti neologismi, meglio tenere il vecchio e sgradevole &#8220;figliastro&#8221; se davvero &#8220;figlio del partner&#8221; sembra troppo lungo &#8211; o va finire che il rammendo si rivela peggio dello strappo&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Antonella		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/parole-italiane-forestierismi/#comment-151107</link>

		<dc:creator><![CDATA[Antonella]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Feb 2016 14:53:20 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://nuovoeutile.it/?p=20343#comment-151107</guid>

					<description><![CDATA[BRAVI!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>BRAVI!</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Giuseppe Ardizzone		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/parole-italiane-forestierismi/#comment-151105</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Ardizzone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Feb 2016 14:17:38 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://nuovoeutile.it/?p=20343#comment-151105</guid>

					<description><![CDATA[Condivido in PIENO ciò che ha scritto Chiara. Parola per parola. Soprattutto nel passaggio in cui Chiara dice di arrivare &quot;prima sul pezzo&quot;. Io, più fortemente parlo di &quot;sveglia per la Crusca&quot;. E&#039; tempo che i bellissimi convegni, per carità, sulla lingua del borgo medievale cedano un pò (=molto) il passo rispetto ad un&#039;azione che deve essere capillare e martellante nella quale la Crusca si batta contro i forestierismi che stanno sempre più affliggendo la nostra lingua. Nel mio piccolo, e spero che mi seguiate, sto condividendo sulla mia bacheca Facebook questo mio chiaro concetto. A cui aggiungo anche una sana ridicolizzazione per quei nostri amici/parenti/conoscenti/personaggi pubblici ecc... che usano ad esemp io &quot;weekend&quot; al posto di fine settimana, oppure scrivono sui loro negozi &quot;new opening&quot; al posto di nuova apertura. Una risata li seppellirà tutti, questi forestierismi. Iniziamo tutti noi a ridere(=deriderli). Salveremo anche noi la nostra lingua e, daremo un contributo alla Crusca, la quale per inciso SI DEVE DARE UNA MOSSA: SVEGLIAAA!!! :)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Condivido in PIENO ciò che ha scritto Chiara. Parola per parola. Soprattutto nel passaggio in cui Chiara dice di arrivare &#8220;prima sul pezzo&#8221;. Io, più fortemente parlo di &#8220;sveglia per la Crusca&#8221;. E&#8217; tempo che i bellissimi convegni, per carità, sulla lingua del borgo medievale cedano un pò (=molto) il passo rispetto ad un&#8217;azione che deve essere capillare e martellante nella quale la Crusca si batta contro i forestierismi che stanno sempre più affliggendo la nostra lingua. Nel mio piccolo, e spero che mi seguiate, sto condividendo sulla mia bacheca Facebook questo mio chiaro concetto. A cui aggiungo anche una sana ridicolizzazione per quei nostri amici/parenti/conoscenti/personaggi pubblici ecc&#8230; che usano ad esemp io &#8220;weekend&#8221; al posto di fine settimana, oppure scrivono sui loro negozi &#8220;new opening&#8221; al posto di nuova apertura. Una risata li seppellirà tutti, questi forestierismi. Iniziamo tutti noi a ridere(=deriderli). Salveremo anche noi la nostra lingua e, daremo un contributo alla Crusca, la quale per inciso SI DEVE DARE UNA MOSSA: SVEGLIAAA!!! 🙂</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
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