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	Commenti a: Personalità creative. Ma quanto creativi siete? &#8211; Metodo 49	</title>
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	<description>Teorie e pratiche della creatività.</description>
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		<title>
		Di: Vittorio Cucchi		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Vittorio Cucchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Jan 2016 22:04:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Giocheremo i numeri al nostro lotto, e forse anche al più losco numbers game,  evocato pochi giorni fa, quasi per stimolante coincidenza, da Scientific American nell’anticipazione dell’ultimo lavoro  di Scott Barry Kaufman  
http://blogs.scientificamerican.com/beautiful-minds/how-creativity-is-a-numbers-game/]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giocheremo i numeri al nostro lotto, e forse anche al più losco numbers game,  evocato pochi giorni fa, quasi per stimolante coincidenza, da Scientific American nell’anticipazione dell’ultimo lavoro  di Scott Barry Kaufman<br />
<a href="http://blogs.scientificamerican.com/beautiful-minds/how-creativity-is-a-numbers-game/" rel="nofollow ugc">http://blogs.scientificamerican.com/beautiful-minds/how-creativity-is-a-numbers-game/</a></p>
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		<title>
		Di: Alex Ranzani		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alex Ranzani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Jan 2016 20:57:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Senze tante menate, più vi sentite dei disadattati, più siete potenzialmente creativi. Potenzialmente...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Senze tante menate, più vi sentite dei disadattati, più siete potenzialmente creativi. Potenzialmente&#8230;</p>
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		<title>
		Di: Anna Mandelli		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna Mandelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Sep 2013 10:30:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La chiave di volta sembra essere la parola integrazione. Si puo&#039; vedere cosa significa e cosa non significa. 
Accogliere anche elementi contraddittori e controversi. Si.
Farne un&#039;insalatona e tenerli tutti. No. Esiste un principio che governa l&#039;integrazione e che ha un sapore alchemico: dissolvi e coagula.
Quello che si cristallizza e&#039; un nuovo elemento che presuppone anche il lasciare consuetudini e il ritornare a consuetudini...
Il ritorno a casa dopo un viaggio non è mai il ritorno alla stessa
casa e tuttavia la sua permanenza e&#039; rincuorante.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La chiave di volta sembra essere la parola integrazione. Si puo&#8217; vedere cosa significa e cosa non significa.<br />
Accogliere anche elementi contraddittori e controversi. Si.<br />
Farne un&#8217;insalatona e tenerli tutti. No. Esiste un principio che governa l&#8217;integrazione e che ha un sapore alchemico: dissolvi e coagula.<br />
Quello che si cristallizza e&#8217; un nuovo elemento che presuppone anche il lasciare consuetudini e il ritornare a consuetudini&#8230;<br />
Il ritorno a casa dopo un viaggio non è mai il ritorno alla stessa<br />
casa e tuttavia la sua permanenza e&#8217; rincuorante.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Sandra		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/personalita/#comment-85888</link>

		<dc:creator><![CDATA[Sandra]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Sep 2013 07:41:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[CIAO !!! E&#039; sempre una cosa impegnativa e importante parlare di personalita&#039;. Creativa poi non ne parliamo. Io prima di tutto mi chiedo sempre qual e&#039; il prezzo da pagare. Eh si ! O che abbiamo gia&#039; pagato per essere creativi o meno. O addirittura per perdere la creativita&#039;. Anche qui c&#039;e&#039; un costo apparentemente piu&#039; basso. E&#039; una questione di bilancio interiore utile all&#039;economia di un equilibrio che vogliano o non sconvolgere. Secondo me la creativita&#039; e&#039; una scelta dell&#039;intelligenza ad essere o non essere creativi. Una sintesi filosofica e culturale che possiamo scegliere o non scegliere..perche&#039; ha un costo. A chi riesce facile e&#039; perche&#039; ha scelto al quasi 100% ....e via discorrendo...La creativita&#039; e&#039;: volonta&#039;+intelligenza+lavoro in varie dosi. Per cui le combinazioni possono essere tante, o poche !]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>CIAO !!! E&#8217; sempre una cosa impegnativa e importante parlare di personalita&#8217;. Creativa poi non ne parliamo. Io prima di tutto mi chiedo sempre qual e&#8217; il prezzo da pagare. Eh si ! O che abbiamo gia&#8217; pagato per essere creativi o meno. O addirittura per perdere la creativita&#8217;. Anche qui c&#8217;e&#8217; un costo apparentemente piu&#8217; basso. E&#8217; una questione di bilancio interiore utile all&#8217;economia di un equilibrio che vogliano o non sconvolgere. Secondo me la creativita&#8217; e&#8217; una scelta dell&#8217;intelligenza ad essere o non essere creativi. Una sintesi filosofica e culturale che possiamo scegliere o non scegliere..perche&#8217; ha un costo. A chi riesce facile e&#8217; perche&#8217; ha scelto al quasi 100% &#8230;.e via discorrendo&#8230;La creativita&#8217; e&#8217;: volonta&#8217;+intelligenza+lavoro in varie dosi. Per cui le combinazioni possono essere tante, o poche !</p>
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		<title>
		Di: Anna		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/personalita/#comment-85880</link>

		<dc:creator><![CDATA[Anna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Sep 2013 11:27:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Cara Annamaria, post come al solito ricco di spunti, grazie. Da queste &quot;liste&quot; emerge il dettaglio forse più affascinante: la creatività è difficile da acciuffare, resta sempre un po&#039; evanescente perché alla fine, nonostante certe ricorrenze le persone creative sono molto diverse tra loro, cosa che hai fatto notare anche tu varie volte. È anche per questo che la lista di Csikszentmihalyi è quella che mi lascia più perplessa: è una lista quasi omnicomprensiva, sono elencati numerosi tratti in contrasto tra loro (che certo non significa che non possano coesistere) e questo fa sì che la probabilità che un individuo abbia uno o più di essi sia maggiore. Mi ha fatto un po&#039; pensare (senza offesa per il paragone, mi serve solo come esempio) a certi oroscopi la cui &quot;efficacia&quot; sul lettore sta lì: il profilo descritto è generico e ricco di caratteristiche quasi opposte e il risultato è che quasi chiunque leggendo, per una sorta di bias psicologico, ci si riconosce e lo trova azzeccato.
Mi sa che hai ragione forse tutti quei numeri alla fine possiamo giocarceli al lotto mentre la creatività ci balla sotto il naso senza che possiamo pienamente coglierla!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Annamaria, post come al solito ricco di spunti, grazie. Da queste &#8220;liste&#8221; emerge il dettaglio forse più affascinante: la creatività è difficile da acciuffare, resta sempre un po&#8217; evanescente perché alla fine, nonostante certe ricorrenze le persone creative sono molto diverse tra loro, cosa che hai fatto notare anche tu varie volte. È anche per questo che la lista di Csikszentmihalyi è quella che mi lascia più perplessa: è una lista quasi omnicomprensiva, sono elencati numerosi tratti in contrasto tra loro (che certo non significa che non possano coesistere) e questo fa sì che la probabilità che un individuo abbia uno o più di essi sia maggiore. Mi ha fatto un po&#8217; pensare (senza offesa per il paragone, mi serve solo come esempio) a certi oroscopi la cui &#8220;efficacia&#8221; sul lettore sta lì: il profilo descritto è generico e ricco di caratteristiche quasi opposte e il risultato è che quasi chiunque leggendo, per una sorta di bias psicologico, ci si riconosce e lo trova azzeccato.<br />
Mi sa che hai ragione forse tutti quei numeri alla fine possiamo giocarceli al lotto mentre la creatività ci balla sotto il naso senza che possiamo pienamente coglierla!</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Nazzareno Prinzivalli		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/personalita/#comment-85879</link>

		<dc:creator><![CDATA[Nazzareno Prinzivalli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Sep 2013 10:54:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A proposito di creatività e innovazione, credo sia giunto il momento di passare ai &quot;trentatre trentini trentatreenni&quot;...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A proposito di creatività e innovazione, credo sia giunto il momento di passare ai &#8220;trentatre trentini trentatreenni&#8221;&#8230;</p>
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		<item>
		<title>
		Di: Riccardo		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Riccardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Sep 2013 10:34:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Posso togliermi un sassolino dalla scarpa? Essere &quot;creativi&quot; ed essere &quot;intelligenti&quot; (ma veramente, che è una cosa molto diversa dal &quot;sentirsi&quot;, o dall&#039;essere reputati, intelligenti e creativi), in questo mondo, è una disgrazia grande: molto, molto più grande dall&#039;avere un grave deficit, cognitivo o fisico. Ecco, l&#039;ho detto! Volete sapere quanti sono i veri intellicreativi? Cercateli in una parte dell&#039; 8% di quelli che, nel suo libro, hanno risposto che essere creativi è una cosa negativa. Non sto scherzando: i migliori non reggono all&#039;impatto sociale e si suicidano prima dei quattordici o dei vent&#039;anni. Chi rimane è perché ha imparato a nascondersi bene. Ha imparato, sin da piccolo, a tacere i propri pensieri e le proprie opinioni: a mimetizzarsi tra gli altri. Ha imparato a fare errori strategici nei compiti a scuola e nel lavoro, a sbagliare sistematicamente alcune risposte e a fare domande non troppo brillanti, per compiacere, si, ma non umiliare i professori. Chi non ha mai provato, da piccolo, l&#039;umiliazione di aver fatto l&#039;unico compito esatto, su venticinque sbagliati, non può capire... Sapere la soluzione, ma sapere, nello stesso tempo, che nessuno potrà capirla e condividerla è devastante. Il risultato? Tanta, tantissima solitudine. I test di creatività e di intelligenza sono inutili: un vero intellicreativo semplicemente non li farà, inventerà una scusa, ma, se costretto, sbaglierà appositamente un 25-30% delle risposte per rimanere in una rassicurante zona statistica.
Scusatemi, ora mi sento un po&#039; meglio... :)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Posso togliermi un sassolino dalla scarpa? Essere &#8220;creativi&#8221; ed essere &#8220;intelligenti&#8221; (ma veramente, che è una cosa molto diversa dal &#8220;sentirsi&#8221;, o dall&#8217;essere reputati, intelligenti e creativi), in questo mondo, è una disgrazia grande: molto, molto più grande dall&#8217;avere un grave deficit, cognitivo o fisico. Ecco, l&#8217;ho detto! Volete sapere quanti sono i veri intellicreativi? Cercateli in una parte dell&#8217; 8% di quelli che, nel suo libro, hanno risposto che essere creativi è una cosa negativa. Non sto scherzando: i migliori non reggono all&#8217;impatto sociale e si suicidano prima dei quattordici o dei vent&#8217;anni. Chi rimane è perché ha imparato a nascondersi bene. Ha imparato, sin da piccolo, a tacere i propri pensieri e le proprie opinioni: a mimetizzarsi tra gli altri. Ha imparato a fare errori strategici nei compiti a scuola e nel lavoro, a sbagliare sistematicamente alcune risposte e a fare domande non troppo brillanti, per compiacere, si, ma non umiliare i professori. Chi non ha mai provato, da piccolo, l&#8217;umiliazione di aver fatto l&#8217;unico compito esatto, su venticinque sbagliati, non può capire&#8230; Sapere la soluzione, ma sapere, nello stesso tempo, che nessuno potrà capirla e condividerla è devastante. Il risultato? Tanta, tantissima solitudine. I test di creatività e di intelligenza sono inutili: un vero intellicreativo semplicemente non li farà, inventerà una scusa, ma, se costretto, sbaglierà appositamente un 25-30% delle risposte per rimanere in una rassicurante zona statistica.<br />
Scusatemi, ora mi sento un po&#8217; meglio&#8230; 🙂</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Alesatoredivirgole		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/personalita/#comment-85876</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alesatoredivirgole]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Sep 2013 10:32:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Personalmente mi riconosco pienamente nei 10 punti di Csikszentmihalyi (questo sì che è un cognome creativo!).
Gli altri punti di vista non mi convincono.
Quei 10 punti li sento miei: si mescolano, si legano si fondono, si scambiano e si intersecano dentro di me in funzione delle situazioni che mi circondano.
Io sono il contenitore, quei 10 punti sono gli ingredienti.

Posso dire di essere creativo quindi? 
Non saprei, come molti a volte ho creduto di esserlo almeno un poco, ma chi può dirlo davvero? 
Tutti lo siamo, a modo nostro.

Un misto di passione, contemporaneità, conservazione e ribellione mi portano oggi (a 43 anni, con figli e un lavoro a tempo pieno) ad iscrivermi ad una Laurea triennale in Scienze della Comunicazione (a distanza FAD).

Molti di quei 10 punti hanno influenzato ancora una volta le mie scelte:
- responsabilità (garantire un futuro stabile) e irresponsabilità (impegno pesante nel presente) nei confronti della mia famiglia;
- orgoglio e umiltà: apprendere nuove cose imparando da tutti ;
- senso della realtà e immaginazione:  in un paese in svendita, competenze e Laurea potrebbero assicurare un futuro più sereno;  
- fantasia, passione: in tutto quello che faccio.

E’ stata una scelta difficile e sofferta, forse dettata da una sana follia … o semplicemente da un lampo di creatività. A me piace pensarla così :-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Personalmente mi riconosco pienamente nei 10 punti di Csikszentmihalyi (questo sì che è un cognome creativo!).<br />
Gli altri punti di vista non mi convincono.<br />
Quei 10 punti li sento miei: si mescolano, si legano si fondono, si scambiano e si intersecano dentro di me in funzione delle situazioni che mi circondano.<br />
Io sono il contenitore, quei 10 punti sono gli ingredienti.</p>
<p>Posso dire di essere creativo quindi?<br />
Non saprei, come molti a volte ho creduto di esserlo almeno un poco, ma chi può dirlo davvero?<br />
Tutti lo siamo, a modo nostro.</p>
<p>Un misto di passione, contemporaneità, conservazione e ribellione mi portano oggi (a 43 anni, con figli e un lavoro a tempo pieno) ad iscrivermi ad una Laurea triennale in Scienze della Comunicazione (a distanza FAD).</p>
<p>Molti di quei 10 punti hanno influenzato ancora una volta le mie scelte:<br />
&#8211; responsabilità (garantire un futuro stabile) e irresponsabilità (impegno pesante nel presente) nei confronti della mia famiglia;<br />
&#8211; orgoglio e umiltà: apprendere nuove cose imparando da tutti ;<br />
&#8211; senso della realtà e immaginazione:  in un paese in svendita, competenze e Laurea potrebbero assicurare un futuro più sereno;<br />
&#8211; fantasia, passione: in tutto quello che faccio.</p>
<p>E’ stata una scelta difficile e sofferta, forse dettata da una sana follia … o semplicemente da un lampo di creatività. A me piace pensarla così 🙂</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: gunzapper		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/personalita/#comment-85874</link>

		<dc:creator><![CDATA[gunzapper]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Sep 2013 08:41:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ciao, mi sembra che la lista di contrasti di Mihaly Csikszentmihalyi sia creativa di per sè, originale e divertente. Questa la rende molto più interessante ai mie occhi: Fare una lista creativa delle caratteristiche dei creativi creativamente... con buona pace dei trentatre trentini]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao, mi sembra che la lista di contrasti di Mihaly Csikszentmihalyi sia creativa di per sè, originale e divertente. Questa la rende molto più interessante ai mie occhi: Fare una lista creativa delle caratteristiche dei creativi creativamente&#8230; con buona pace dei trentatre trentini</p>
]]></content:encoded>
		
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