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	Commenti a: Il piano sequenza, tecnica e magia su schermo &#8211; Idee 108	</title>
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	<description>Teorie e pratiche della creatività.</description>
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		<title>
		Di: Vittorio Morrone		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/piano-sequenza/#comment-155848</link>

		<dc:creator><![CDATA[Vittorio Morrone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Feb 2017 22:05:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Bell&#039;articolo, belli e appassionati i commenti, bellissimi i film citati, complimenti. 
Grande il piano sequenza di Truffaut in &quot;Effetto notte&quot;, è sempre emozionante, dopo averlo visto tante volte, guardare una scena, che in quel momento è la realtà, e poi scopri che non lo è perché la realtà è quella della troupe che sta girando un film, che nemmeno quella è la realtà, perché la realtà sei tu che stai guardando un film.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bell&#8217;articolo, belli e appassionati i commenti, bellissimi i film citati, complimenti.<br />
Grande il piano sequenza di Truffaut in &#8220;Effetto notte&#8221;, è sempre emozionante, dopo averlo visto tante volte, guardare una scena, che in quel momento è la realtà, e poi scopri che non lo è perché la realtà è quella della troupe che sta girando un film, che nemmeno quella è la realtà, perché la realtà sei tu che stai guardando un film.</p>
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		Di: Annamaria Testa		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/piano-sequenza/#comment-155845</link>

		<dc:creator><![CDATA[Annamaria Testa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Feb 2017 14:44:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AGGIORNAMENTO
Un curioso esperimento: un film girato in un unico piano sequenza (questa non è una novità) e proiettato dal vivo, cioè contemporaneamente alle riprese, in 500 cinema (questa sì, è una novità).  Il risultato sotto il profilo della qualità? Beh...
http://www.prismomag.com/woody-harrelson-film-dal-vivo/]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>AGGIORNAMENTO<br />
Un curioso esperimento: un film girato in un unico piano sequenza (questa non è una novità) e proiettato dal vivo, cioè contemporaneamente alle riprese, in 500 cinema (questa sì, è una novità).  Il risultato sotto il profilo della qualità? Beh&#8230;<br />
<a href="http://www.prismomag.com/woody-harrelson-film-dal-vivo/" rel="nofollow ugc">http://www.prismomag.com/woody-harrelson-film-dal-vivo/</a></p>
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		<title>
		Di: Annamaria Testa		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/piano-sequenza/#comment-145027</link>

		<dc:creator><![CDATA[Annamaria Testa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2015 13:20:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AGGIORNAMENTO.
Un curioso piano-sequenza che insegue le note di Bach.
https://vimeo.com/128275855]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>AGGIORNAMENTO.<br />
Un curioso piano-sequenza che insegue le note di Bach.<br />
<a href="https://vimeo.com/128275855" rel="nofollow ugc">https://vimeo.com/128275855</a></p>
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		<title>
		Di: Luciano Vecchio		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/piano-sequenza/#comment-96905</link>

		<dc:creator><![CDATA[Luciano Vecchio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Jul 2014 18:41:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Io segnalo:
le 4 stagioni di Portobello Road da Notting Hill di Roger Michell
http://youtu.be/R-kBXyqytZc
le prove per le audizioni in L&#039;uomo delle stelle di Tornatore
http://youtu.be/1mFvD4ODjIw
e il piano sequenza di sei minuti da I figli degli uomini di Cuarón, &quot;famoso per i mezzi coinvolti e per l’elaborata messa in scena. Una settimana di prove, decine di attori, centinaia di generici coinvolti, numerose esplosioni in diretta e diversi effetti speciali di post-produzione. In realtà i piani sequenza sono due. Il primo vive fino all’entrata di Owen nel palazzo ed è girato con macchina a mano. A un certo punto la cinepresa effettua una panoramica verticale a inquadrare la rampa delle scale, in contre- plongè. In quel momento, in post-produzione, senza stacchi né dissolvenze, con un’operazione simile al morphing, si è passati al secondo piano sequenza, girato con steadicam.&quot;
http://www.mymovies.it/film/2006/ifiglidegliuomini/news/fuckthecontinuity/]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io segnalo:<br />
le 4 stagioni di Portobello Road da Notting Hill di Roger Michell<br />
<a href="http://youtu.be/R-kBXyqytZc" rel="nofollow ugc">http://youtu.be/R-kBXyqytZc</a><br />
le prove per le audizioni in L&#8217;uomo delle stelle di Tornatore<br />
<a href="http://youtu.be/1mFvD4ODjIw" rel="nofollow ugc">http://youtu.be/1mFvD4ODjIw</a><br />
e il piano sequenza di sei minuti da I figli degli uomini di Cuarón, &#8220;famoso per i mezzi coinvolti e per l’elaborata messa in scena. Una settimana di prove, decine di attori, centinaia di generici coinvolti, numerose esplosioni in diretta e diversi effetti speciali di post-produzione. In realtà i piani sequenza sono due. Il primo vive fino all’entrata di Owen nel palazzo ed è girato con macchina a mano. A un certo punto la cinepresa effettua una panoramica verticale a inquadrare la rampa delle scale, in contre- plongè. In quel momento, in post-produzione, senza stacchi né dissolvenze, con un’operazione simile al morphing, si è passati al secondo piano sequenza, girato con steadicam.&#8221;<br />
<a href="http://www.mymovies.it/film/2006/ifiglidegliuomini/news/fuckthecontinuity/" rel="nofollow ugc">http://www.mymovies.it/film/2006/ifiglidegliuomini/news/fuckthecontinuity/</a></p>
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		<title>
		Di: Till Neuburg		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/piano-sequenza/#comment-94147</link>

		<dc:creator><![CDATA[Till Neuburg]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Apr 2014 17:41:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Due commenti “nazionali”:

Il piano sequenza attraverso l’inferriata nel film “Professione reporter” dura esattamente 6 minuti e 31 secondi. L’aveva concepita e realizzata l’aiuto regista di Antonioni, Enrico Sannia che, malauguratamente, non è mai riuscito a realizzare un proprio film. Eppure Sannia è stato uno dei più grandi registi italiani di spot. Non a caso, nel 1994 l’Art Directors Club Italiana l’aveva eletto nella sua Hall of fame. In campo pubblicitario era uno dei pochi registi italiani a seguire in modo meticoloso e personale il casting ed era addirittura il primo a dare un’importanza ossessiva al location scouting, alle prove di movimento macchina, a girare sempre e rigorosamente solo in presa diretta. Ovviamente disprezzava in modo totale l’uso dello zoom. Chiunque seguisse con passione l’apparizione di nuovi spot italiani di qualità, ricorderà per sempre il suo Ninetto Davoli in bicicletta per la Saiwa, il suo commesso ‘autoerotico’ per Perlana, i suoi tanti e mitici telecomunicati per Algida, Piaggio, Coca Cola. Con la sola eccezione del suo “padre” professionale Cesare Taurelli della Recta Film, per tutti i produttori di spot, Sannia era allo stesso tempo il massimo talento immaginabile - e l’incubo peggiore. Era noto per i suoi attacchi d’ira, i suoi ritardi, il suo disprezzo totale per i committenti. Ma, avere nel proprio showreel uno spot girato da Sannia, era un vanto, un sogno, il massimo obiettivo. Alessandro D’Alatri, Leone Pompucci, Gabriele Muccino e Matteo Garrone possiamo tutti considerarli come suoi eredi. Ormai totalmente isolato e dimenticato, nel 1998 Enrico Sannia si è tolto la vita

Parlando di “piani sequenza”, non posso tralasciare di citare un altro fenomeno tutto italiano: il direttore della fotografia e operatore Giuliano Giustini. In un’epoca dove la Steadicam non era ancora stata inventata, girando preferibilmente con macchina a mano, Giustini riusciva a compiere delle autentiche acrobazie. Mai una sola sbavatura, uno sballamento, un fuori fuoco. A tale riguardo ricordo un Carosello per un noto detersivo (durata: 1 minuto 45 secondi!) che iniziava su un marciapiede davanti a un albergo - per finire in un deposito per la biancheria posto in un corridoio al secondo piano - tutto quanto raccontato senza un solo stacco. La mdp seguiva un cliente attraverso un’entrata a porta girevole, lo accompagnava alla reception per farsi dare la chiave, lo seguiva in un ascensore nel quale il protagonista s’intratteneva con un’inserviente dell’albergo, per uscire finalmente dal lift e avviarsi verso la sua camera. A quel punto, la cameriere che l’aveva preceduto, lo conduceva in uno sgabuzzino mostrandogli orgogliosa la profumata biancheria lavata, ovviamente, con Dixan.

Un’altra volta per una mia produzione si trattava di inquadrare il volto di una ragazza sognante e volante. Il movimento ingannevole, ma perfetto, fu risolto così: il continuo primissimo piano sul volto della ragazza che si muoveva beata in un contesto da sogno, veniva realizzato su una pista di ghiaccio che, ovviamente, non si vedeva mai. La ragazza si muoveva in modo fluido ed elegante con i pattini (mai visibili) mentre Giustini la precedeva pattinando all’indietro, sempre con la mdp a mano.

…e un commento “internazionale”:

Un piano sequenza con inganno c’è in “Effetto notte” di Truffaut: la scena che finisce con lo schiaffo di Léaud a Aumont è doppiamente finta - perché si tratta di una scena iniziale di un film su un film:
http://www.youtube.com/watch?v=2u5XHmdFarU 
Nel 1974 “La nuit américaine” vinse l’Oscar come miglior film straniero.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Due commenti “nazionali”:</p>
<p>Il piano sequenza attraverso l’inferriata nel film “Professione reporter” dura esattamente 6 minuti e 31 secondi. L’aveva concepita e realizzata l’aiuto regista di Antonioni, Enrico Sannia che, malauguratamente, non è mai riuscito a realizzare un proprio film. Eppure Sannia è stato uno dei più grandi registi italiani di spot. Non a caso, nel 1994 l’Art Directors Club Italiana l’aveva eletto nella sua Hall of fame. In campo pubblicitario era uno dei pochi registi italiani a seguire in modo meticoloso e personale il casting ed era addirittura il primo a dare un’importanza ossessiva al location scouting, alle prove di movimento macchina, a girare sempre e rigorosamente solo in presa diretta. Ovviamente disprezzava in modo totale l’uso dello zoom. Chiunque seguisse con passione l’apparizione di nuovi spot italiani di qualità, ricorderà per sempre il suo Ninetto Davoli in bicicletta per la Saiwa, il suo commesso ‘autoerotico’ per Perlana, i suoi tanti e mitici telecomunicati per Algida, Piaggio, Coca Cola. Con la sola eccezione del suo “padre” professionale Cesare Taurelli della Recta Film, per tutti i produttori di spot, Sannia era allo stesso tempo il massimo talento immaginabile &#8211; e l’incubo peggiore. Era noto per i suoi attacchi d’ira, i suoi ritardi, il suo disprezzo totale per i committenti. Ma, avere nel proprio showreel uno spot girato da Sannia, era un vanto, un sogno, il massimo obiettivo. Alessandro D’Alatri, Leone Pompucci, Gabriele Muccino e Matteo Garrone possiamo tutti considerarli come suoi eredi. Ormai totalmente isolato e dimenticato, nel 1998 Enrico Sannia si è tolto la vita</p>
<p>Parlando di “piani sequenza”, non posso tralasciare di citare un altro fenomeno tutto italiano: il direttore della fotografia e operatore Giuliano Giustini. In un’epoca dove la Steadicam non era ancora stata inventata, girando preferibilmente con macchina a mano, Giustini riusciva a compiere delle autentiche acrobazie. Mai una sola sbavatura, uno sballamento, un fuori fuoco. A tale riguardo ricordo un Carosello per un noto detersivo (durata: 1 minuto 45 secondi!) che iniziava su un marciapiede davanti a un albergo &#8211; per finire in un deposito per la biancheria posto in un corridoio al secondo piano &#8211; tutto quanto raccontato senza un solo stacco. La mdp seguiva un cliente attraverso un’entrata a porta girevole, lo accompagnava alla reception per farsi dare la chiave, lo seguiva in un ascensore nel quale il protagonista s’intratteneva con un’inserviente dell’albergo, per uscire finalmente dal lift e avviarsi verso la sua camera. A quel punto, la cameriere che l’aveva preceduto, lo conduceva in uno sgabuzzino mostrandogli orgogliosa la profumata biancheria lavata, ovviamente, con Dixan.</p>
<p>Un’altra volta per una mia produzione si trattava di inquadrare il volto di una ragazza sognante e volante. Il movimento ingannevole, ma perfetto, fu risolto così: il continuo primissimo piano sul volto della ragazza che si muoveva beata in un contesto da sogno, veniva realizzato su una pista di ghiaccio che, ovviamente, non si vedeva mai. La ragazza si muoveva in modo fluido ed elegante con i pattini (mai visibili) mentre Giustini la precedeva pattinando all’indietro, sempre con la mdp a mano.</p>
<p>…e un commento “internazionale”:</p>
<p>Un piano sequenza con inganno c’è in “Effetto notte” di Truffaut: la scena che finisce con lo schiaffo di Léaud a Aumont è doppiamente finta &#8211; perché si tratta di una scena iniziale di un film su un film:<br />
<a href="http://www.youtube.com/watch?v=2u5XHmdFarU" rel="nofollow ugc">http://www.youtube.com/watch?v=2u5XHmdFarU</a><br />
Nel 1974 “La nuit américaine” vinse l’Oscar come miglior film straniero.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Fiorella Palomba		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/piano-sequenza/#comment-94119</link>

		<dc:creator><![CDATA[Fiorella Palomba]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Apr 2014 21:29:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Meravigliosi cinefili buonasera.

Il mio contributo è un piano sequenza drammatico del film “Vivre sa vie&quot; di Jean Luc Godard 

http://www.youtube.com/watch?v=wH6KUrZopME5 APRILE 2014

C’è poi Theodor Dreyer che fa ampio uso di piano sequenze in tutti i suoi film. Da scovare con pazienza.

Al prossimo commento (*_))]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Meravigliosi cinefili buonasera.</p>
<p>Il mio contributo è un piano sequenza drammatico del film “Vivre sa vie&#8221; di Jean Luc Godard </p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=wH6KUrZopME5" rel="nofollow ugc">http://www.youtube.com/watch?v=wH6KUrZopME5</a> APRILE 2014</p>
<p>C’è poi Theodor Dreyer che fa ampio uso di piano sequenze in tutti i suoi film. Da scovare con pazienza.</p>
<p>Al prossimo commento (*_))</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Fabio Rossi		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/piano-sequenza/#comment-94115</link>

		<dc:creator><![CDATA[Fabio Rossi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Apr 2014 17:19:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Uno straordinario lungometraggio italiano, tutto in un unico piano sequenza, è Valzer, di Salvatore Maira (2007). Purtroppo, è poco noto se non agli addetti ai lavori, ma andrebbe visto: perizia tecnica inarrivabile, ottima sceneggiatura, bravi attori.  E&#039; finora, credo, il più lungo piano sequenza mai realizzato. Sentirne raccontare i dettagli realizzativi dallo stesso regista è davvero emozionante: più operatori che si alternavano nella steadicam senza alcuno stacco di ripresa! E&#039; difficilissimo accorgersi che non c&#039;è montaggio, tanto naturale risulta l&#039;operazione.
E poi, andrebbe ricordata anche la sequenza finale di Professione reporter, di Michelangelo Antonioni (1975). Mozzafiato (ma non per l&#039;azione)!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Uno straordinario lungometraggio italiano, tutto in un unico piano sequenza, è Valzer, di Salvatore Maira (2007). Purtroppo, è poco noto se non agli addetti ai lavori, ma andrebbe visto: perizia tecnica inarrivabile, ottima sceneggiatura, bravi attori.  E&#8217; finora, credo, il più lungo piano sequenza mai realizzato. Sentirne raccontare i dettagli realizzativi dallo stesso regista è davvero emozionante: più operatori che si alternavano nella steadicam senza alcuno stacco di ripresa! E&#8217; difficilissimo accorgersi che non c&#8217;è montaggio, tanto naturale risulta l&#8217;operazione.<br />
E poi, andrebbe ricordata anche la sequenza finale di Professione reporter, di Michelangelo Antonioni (1975). Mozzafiato (ma non per l&#8217;azione)!</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Rodolfo		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/piano-sequenza/#comment-94113</link>

		<dc:creator><![CDATA[Rodolfo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Apr 2014 16:18:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Quello che più amo, per la perfezione e la complessità, è l&#039;inizio del film I protagonisti di Robert Altman.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quello che più amo, per la perfezione e la complessità, è l&#8217;inizio del film I protagonisti di Robert Altman.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Laura Grazioli		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/piano-sequenza/#comment-94111</link>

		<dc:creator><![CDATA[Laura Grazioli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Apr 2014 16:02:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Idee 110... e lode!
L]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Idee 110&#8230; e lode!<br />
L</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: giacomo		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/piano-sequenza/#comment-94108</link>

		<dc:creator><![CDATA[giacomo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Apr 2014 10:39:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Post tutto da godere. Di pancia e senza riflettere: è possibile fare un elenco dei piani sequenza più interessanti in letteratura? Brani in cui viene raccontato &quot;passo-passo&quot; ciò che accade? Forse no...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Post tutto da godere. Di pancia e senza riflettere: è possibile fare un elenco dei piani sequenza più interessanti in letteratura? Brani in cui viene raccontato &#8220;passo-passo&#8221; ciò che accade? Forse no&#8230;</p>
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