<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	
	>
<channel>
	<title>
	Commenti a: Quanto deve cambiare la scuola del duemila	</title>
	<atom:link href="https://nuovoeutile.it/quanto-deve-cambiare-la-scuola-del-duemila/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://nuovoeutile.it/quanto-deve-cambiare-la-scuola-del-duemila/</link>
	<description>Teorie e pratiche della creatività.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 14 Apr 2015 07:56:19 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>
	<item>
		<title>
		Di: anna testa		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/quanto-deve-cambiare-la-scuola-del-duemila/#comment-136362</link>

		<dc:creator><![CDATA[anna testa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2015 07:56:19 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://nuovoeutile.it/?p=8528#comment-136362</guid>

					<description><![CDATA[Sono un insegnante di arte della scuola media. Da qualche anno, ormai, lavoriamo cercando di digerire una valanga di nuove parole che dovrebbero esprimere la qualità della &quot;,nuova scuola&quot;. Competenze, abilità, obiettivi:di fatto la scuola italiana rimane la scuola di cinquant&#039;anni fa, le strutture sono fatiscenti, non esistono mezzi economici, manca anche la carta, l&#039;uso dei laboratori improponibile.Ai tanti che parlano questo strano linguaggio mutuato dal mondo anglosassone, volendo applicarlo alla nostra scuola malconcia, direi di andare anche solo per una settimana in una scuola del sud, profondo sud, io sono siciliana, e di misurarsi con la realtà.
La nostra realtà è un misto di storia reale e di maleducazione mediatica post moderna.
Per essere più chiara: dimentichiamoci gli altri paesi europei, concentriamoci sulla nostra realtà, lavoriamo passo dopo passo all&#039;ammodernamento della scuola vera, a partire dalle sue strutture fisiche, la modernità verrà dopo avere lavorato giorno dopo giorno alla &quot; rieducazione culturale&quot; delle giovani generazioni e delle loro famiglie, convinte di non avere bisogno di altro che di un telefono di ultima generazione, e di una buona connessione internet. 
Chiudo ricordando che lo spirito critico non deriva dalla analisi di un testo già preconfezionata con  domande mirate, ma dallo sviluppo dell&#039; intelletto che nasce dalla lettura e dal confronto di opinioni diverse.
Non sono una nemica delle nuove tecnologie, ma non si può essere contemporanei bypassando le vecchie, obsolete abilità di base: leggere, scrivere, saper far di conto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono un insegnante di arte della scuola media. Da qualche anno, ormai, lavoriamo cercando di digerire una valanga di nuove parole che dovrebbero esprimere la qualità della &#8220;,nuova scuola&#8221;. Competenze, abilità, obiettivi:di fatto la scuola italiana rimane la scuola di cinquant&#8217;anni fa, le strutture sono fatiscenti, non esistono mezzi economici, manca anche la carta, l&#8217;uso dei laboratori improponibile.Ai tanti che parlano questo strano linguaggio mutuato dal mondo anglosassone, volendo applicarlo alla nostra scuola malconcia, direi di andare anche solo per una settimana in una scuola del sud, profondo sud, io sono siciliana, e di misurarsi con la realtà.<br />
La nostra realtà è un misto di storia reale e di maleducazione mediatica post moderna.<br />
Per essere più chiara: dimentichiamoci gli altri paesi europei, concentriamoci sulla nostra realtà, lavoriamo passo dopo passo all&#8217;ammodernamento della scuola vera, a partire dalle sue strutture fisiche, la modernità verrà dopo avere lavorato giorno dopo giorno alla &#8221; rieducazione culturale&#8221; delle giovani generazioni e delle loro famiglie, convinte di non avere bisogno di altro che di un telefono di ultima generazione, e di una buona connessione internet.<br />
Chiudo ricordando che lo spirito critico non deriva dalla analisi di un testo già preconfezionata con  domande mirate, ma dallo sviluppo dell&#8217; intelletto che nasce dalla lettura e dal confronto di opinioni diverse.<br />
Non sono una nemica delle nuove tecnologie, ma non si può essere contemporanei bypassando le vecchie, obsolete abilità di base: leggere, scrivere, saper far di conto.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Manuela Mattei		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/quanto-deve-cambiare-la-scuola-del-duemila/#comment-79504</link>

		<dc:creator><![CDATA[Manuela Mattei]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Mar 2013 18:02:11 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://nuovoeutile.it/?p=8528#comment-79504</guid>

					<description><![CDATA[Grazie Annamaria, ho citato questo post e il tuo blog ai partecipanti di un corso professionale in cui insegno l&#039;argomento &quot;Il sistema dei media&quot;. Abbiamo riflettuto insieme su lavoro e istruzione. Gli studenti hanno le idee già molto chiare, ma mi pare che siano rimasti piacevolmente sorpresi dall&#039;importanza della creatività. Grazie ancora!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Annamaria, ho citato questo post e il tuo blog ai partecipanti di un corso professionale in cui insegno l&#8217;argomento &#8220;Il sistema dei media&#8221;. Abbiamo riflettuto insieme su lavoro e istruzione. Gli studenti hanno le idee già molto chiare, ma mi pare che siano rimasti piacevolmente sorpresi dall&#8217;importanza della creatività. Grazie ancora!</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Luca Gioppo		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/quanto-deve-cambiare-la-scuola-del-duemila/#comment-79362</link>

		<dc:creator><![CDATA[Luca Gioppo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Feb 2013 00:14:18 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://nuovoeutile.it/?p=8528#comment-79362</guid>

					<description><![CDATA[Alcune considerazioni in ordine sparso: mi sembra che a suo tempo anche da noi fare il professore fosse uno status (parlo di tempi remoti che mi giungono dai racconti dei miei genitori e non certo dalla mia esperienza diretta); quando è avvenuto questo cambiamento e perchè?  Poichè concordo sul fatto che &quot;In nessuna nazione la qualità del sistema scolastico supera la qualità dei docenti&quot; sarebbe importante capire perchè questa qualità è calata.
Serve insegnare ad imparare e a coltivare una passione, poi bisogna anche fornire una bella base non nozionistica e non mirata al voto, ma all&#039;avere veramente capito e non appiccicato a memoria quattro concetti.  Per farlo a sua volta serve passione e volontà di trovare tutti i modi per trasmettere il sapere a 25 teste tutte diverse nella stessa stanza.
Purtroppo siamo in una strada in salita: guardate le domande del concorso per i nuovi docenti. Se quello rappresenta anche solo il livello minimo per accedere alla professione di insegnante siamo molto lontani dall&#039;avere personale qualificato e forse ci spieghiamo come mai fare il professore non è più un titolo onorifico: gli onori una categoria deve meritarseli e non pretenderli &quot;de facto&quot;; forse più selezione all&#039;ingresso servirebbe?  Qui sì servono i purosangue, magari qualche trottatore ci può stare se si impegna a correre, ma tutti sti brocchi ...
Il mio è il punto di vista di chi, nel mondo del lavoro si è trovato a selezionare giovani il cui unico scopo era &quot;trovare un lavoro qualsiasi&quot;, per il 27 del mese e non per la passione per la voglia di fare quel mestiere e di aggiornarsi continuamente (tipo mondo ICT per intenderci).
A chi insegna: per favore addestrate tutti ad &quot;essere&quot; dei purosangue e a trovare il &quot;proprio ippodromo&quot;, consci che tutti hanno il diritto allo studio, ma non il dovere di essere promossi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alcune considerazioni in ordine sparso: mi sembra che a suo tempo anche da noi fare il professore fosse uno status (parlo di tempi remoti che mi giungono dai racconti dei miei genitori e non certo dalla mia esperienza diretta); quando è avvenuto questo cambiamento e perchè?  Poichè concordo sul fatto che &#8220;In nessuna nazione la qualità del sistema scolastico supera la qualità dei docenti&#8221; sarebbe importante capire perchè questa qualità è calata.<br />
Serve insegnare ad imparare e a coltivare una passione, poi bisogna anche fornire una bella base non nozionistica e non mirata al voto, ma all&#8217;avere veramente capito e non appiccicato a memoria quattro concetti.  Per farlo a sua volta serve passione e volontà di trovare tutti i modi per trasmettere il sapere a 25 teste tutte diverse nella stessa stanza.<br />
Purtroppo siamo in una strada in salita: guardate le domande del concorso per i nuovi docenti. Se quello rappresenta anche solo il livello minimo per accedere alla professione di insegnante siamo molto lontani dall&#8217;avere personale qualificato e forse ci spieghiamo come mai fare il professore non è più un titolo onorifico: gli onori una categoria deve meritarseli e non pretenderli &#8220;de facto&#8221;; forse più selezione all&#8217;ingresso servirebbe?  Qui sì servono i purosangue, magari qualche trottatore ci può stare se si impegna a correre, ma tutti sti brocchi &#8230;<br />
Il mio è il punto di vista di chi, nel mondo del lavoro si è trovato a selezionare giovani il cui unico scopo era &#8220;trovare un lavoro qualsiasi&#8221;, per il 27 del mese e non per la passione per la voglia di fare quel mestiere e di aggiornarsi continuamente (tipo mondo ICT per intenderci).<br />
A chi insegna: per favore addestrate tutti ad &#8220;essere&#8221; dei purosangue e a trovare il &#8220;proprio ippodromo&#8221;, consci che tutti hanno il diritto allo studio, ma non il dovere di essere promossi.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Matteo Uggeri		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/quanto-deve-cambiare-la-scuola-del-duemila/#comment-79236</link>

		<dc:creator><![CDATA[Matteo Uggeri]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Jan 2013 11:55:53 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://nuovoeutile.it/?p=8528#comment-79236</guid>

					<description><![CDATA[Molto interessante e pienamente in linea con quanto chiede ora l&#039;EU per i bandi del Lifelong Learning Programme.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Molto interessante e pienamente in linea con quanto chiede ora l&#8217;EU per i bandi del Lifelong Learning Programme.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: walter conti		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/quanto-deve-cambiare-la-scuola-del-duemila/#comment-79205</link>

		<dc:creator><![CDATA[walter conti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Jan 2013 21:41:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://nuovoeutile.it/?p=8528#comment-79205</guid>

					<description><![CDATA[TROTTATORI O PUROSANGUE?

Un mio professore di sociologia, alla nostra richiesta di formarci dandoci il meglio che la scuola a quel momento poteva era in grado di darci, ci pose questo interrogativo.
Meglio una scuola che prepara buoni trottatori piuttosto che punti su qualche raro purosangue, dato che secondo lui, chi aveva queste potenzialità le avrebbe comunque espresse da solo.

Lavorando e insegnando oggi questo dubbio mi rimbalza ancora più forte nella mente, vedendo i miei studenti, e pensando che, comunque siano destrieri da tiro o fulmini da ippodromo, le opportunità di correre per loro non sono mai state così scarse come lo sono adesso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>TROTTATORI O PUROSANGUE?</p>
<p>Un mio professore di sociologia, alla nostra richiesta di formarci dandoci il meglio che la scuola a quel momento poteva era in grado di darci, ci pose questo interrogativo.<br />
Meglio una scuola che prepara buoni trottatori piuttosto che punti su qualche raro purosangue, dato che secondo lui, chi aveva queste potenzialità le avrebbe comunque espresse da solo.</p>
<p>Lavorando e insegnando oggi questo dubbio mi rimbalza ancora più forte nella mente, vedendo i miei studenti, e pensando che, comunque siano destrieri da tiro o fulmini da ippodromo, le opportunità di correre per loro non sono mai state così scarse come lo sono adesso.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Mike		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/quanto-deve-cambiare-la-scuola-del-duemila/#comment-79202</link>

		<dc:creator><![CDATA[Mike]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Jan 2013 18:43:05 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://nuovoeutile.it/?p=8528#comment-79202</guid>

					<description><![CDATA[Prima i politici capiscano i cambiamenti in atto, meglio sarà per tutti noi. Sarà dura, ma occorrerà anche un cambio culturale che sposti l&#039;asse del pensiero sul lavoro di stampo novecentesco: l&#039;hobby nobilita l&#039;uomo, non più il lavoro! :)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prima i politici capiscano i cambiamenti in atto, meglio sarà per tutti noi. Sarà dura, ma occorrerà anche un cambio culturale che sposti l&#8217;asse del pensiero sul lavoro di stampo novecentesco: l&#8217;hobby nobilita l&#8217;uomo, non più il lavoro! 🙂</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Fiorella Palomba		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/quanto-deve-cambiare-la-scuola-del-duemila/#comment-79201</link>

		<dc:creator><![CDATA[Fiorella Palomba]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Jan 2013 17:03:54 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://nuovoeutile.it/?p=8528#comment-79201</guid>

					<description><![CDATA[Riflessioni incrociate su “Le macchine “troppo” intelligenti e il futuro del lavoro” e “Quanto deve cambiare la scuola del duemila” 

Premetto che le &quot;macchine troppo intelligenti&quot; non mi inquietano affatto: ben vengano se ci aiutano. Non credo comunque che potranno sostituire l&#039;attività dell&#039;uomo per un semplice fatto: l&#039;artigianato di cui si compone molta parte dei mestieri non-ripetivi e creativi, è imprevedibile quindi non programmabile. Se poi in un futuro-futuro ciò avverrà, credo che chi vivrà vedrà. 
Semmai il problema è: l&#039;uomo liberato dalla fatica avrà più tempo per che cosa? 
E poi che cosa è fatica? 
Michelangelo faceva fatica, ma creava! 

La scuola del prossimo futuro, a mio avviso, abbisogna di poche cose, ma radicali, certo ci vuole tempo, ma si deve partire subito
- rendere operativo un sistema integrato di agenzie formative nelle quali la scuola è uno snodo fondamentale (vediamo di ridare prestigio architettonico all’edilizia scolastica)
- dare dignità professionale ai docenti (riconoscimento sociale ed economico, ricordo che in Francia si dice monsieur le professeur, in Italia no
- definire obiettivi e aree di apprendimento (le discipline o materie paiono veramente obsolete).
	 
Vorrei ricordare infine che “i semi” di questi ragionamenti erano stati fatti e in parte attuati prima che un ventennio sciagurato pensasse, anche con un’opposizione dormiente, che la scuola e l’università erano un’impresa. (*_))]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riflessioni incrociate su “Le macchine “troppo” intelligenti e il futuro del lavoro” e “Quanto deve cambiare la scuola del duemila” </p>
<p>Premetto che le &#8220;macchine troppo intelligenti&#8221; non mi inquietano affatto: ben vengano se ci aiutano. Non credo comunque che potranno sostituire l&#8217;attività dell&#8217;uomo per un semplice fatto: l&#8217;artigianato di cui si compone molta parte dei mestieri non-ripetivi e creativi, è imprevedibile quindi non programmabile. Se poi in un futuro-futuro ciò avverrà, credo che chi vivrà vedrà.<br />
Semmai il problema è: l&#8217;uomo liberato dalla fatica avrà più tempo per che cosa?<br />
E poi che cosa è fatica?<br />
Michelangelo faceva fatica, ma creava! </p>
<p>La scuola del prossimo futuro, a mio avviso, abbisogna di poche cose, ma radicali, certo ci vuole tempo, ma si deve partire subito<br />
&#8211; rendere operativo un sistema integrato di agenzie formative nelle quali la scuola è uno snodo fondamentale (vediamo di ridare prestigio architettonico all’edilizia scolastica)<br />
&#8211; dare dignità professionale ai docenti (riconoscimento sociale ed economico, ricordo che in Francia si dice monsieur le professeur, in Italia no<br />
&#8211; definire obiettivi e aree di apprendimento (le discipline o materie paiono veramente obsolete).</p>
<p>Vorrei ricordare infine che “i semi” di questi ragionamenti erano stati fatti e in parte attuati prima che un ventennio sciagurato pensasse, anche con un’opposizione dormiente, che la scuola e l’università erano un’impresa. (*_))</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Annamaria Testa		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/quanto-deve-cambiare-la-scuola-del-duemila/#comment-79200</link>

		<dc:creator><![CDATA[Annamaria Testa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Jan 2013 12:05:37 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://nuovoeutile.it/?p=8528#comment-79200</guid>

					<description><![CDATA[Segnalo anche l&#039;articolo recente di Benedetto Vertecchi &quot;più scuola per favorire l&#039;uguaglianza&quot; http://www.manuelaghizzoni.it/?p=39386]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Segnalo anche l&#8217;articolo recente di Benedetto Vertecchi &#8220;più scuola per favorire l&#8217;uguaglianza&#8221; <a href="http://www.manuelaghizzoni.it/?p=39386" rel="nofollow ugc">http://www.manuelaghizzoni.it/?p=39386</a></p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Emma Treves		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/quanto-deve-cambiare-la-scuola-del-duemila/#comment-79199</link>

		<dc:creator><![CDATA[Emma Treves]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Jan 2013 11:52:01 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://nuovoeutile.it/?p=8528#comment-79199</guid>

					<description><![CDATA[Credo sia interessante anche fare riferimento a quanto ha scritto il mio ex marito nel suo saggio Meritocrazia. 
Senza educazione non si va da nessuna parte: questo e&#039; il succo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Credo sia interessante anche fare riferimento a quanto ha scritto il mio ex marito nel suo saggio Meritocrazia.<br />
Senza educazione non si va da nessuna parte: questo e&#8217; il succo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
</rss>
