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	Commenti a: La scrittura delle emozioni e l’analfabetismo emotivo	</title>
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	<description>Teorie e pratiche della creatività.</description>
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		<title>
		Di: Giovanni Medioli		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/scrittura-emozioni/#comment-96952</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giovanni Medioli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jul 2014 08:09:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Alcune considerazioni:
1) Credo che fra gli inizi del Novecento e gli anni 2.0 si sia verifica una moltiplicazione delle forme narrative che non ha precedenti nella storia umana. Nel 1910 un romanzo era una delle poche occasioni per svagarsi e per provare emozioni, insieme al teatro che, guarda caso, mai come in quegli anni era teatro di introspezione psicologica e dunque di emozioni (Cecov, Pirandello, Ibsen, Strindberg...) in perfetta concomitanza con la narrativa del periodo (Svevo, Joyce, Kafka, Proust, Schnitzler...). Oggi abbiamo a disposizione non solo film, telefilm, sms, post, whatsapp, ma anche tutto il patrimonio comunicativo accumulatoi nel frattempo, dai fumetti alle &quot;semplici&quot; telefonate. 
2)La moltiplicazione delle forme di comunicazione e narrazione ha portato a una necessaria maggior sinteticità dei linguaggi. Non è solo che gli emoticon hanno ucciso la poesia, in un certo modo l&#039;hanno sostituita dandola per acquisita. Il sentimento, appunto, è diventato linguisticamente implicito.
3) Fine ottocento e inizio novecento sono stati probabilmente un momento cardine per la esternalizzazione dei sentimenti. Prima certe cose, per pudore e convenzione, non si dicevano. Disvelarle è stato un grande momento liberatorio. Lo &quot;strip tease&quot; emotivo della narrativa di un secolo fa aveva un grande impatto sul pubblico. Oggi la stessa esternalizzazione emotiva sarebbe, per gran parte del pubblico, &quot;una menata&quot;. Per quanti (quante) invece ancora anelano emozioni in evidenza ci sono sempre gli Harmony o le Telenovelas o in altri contesti culturali Bollywood. Letteratura di genere, non più mainstream, anche se il buon melodramma (tipo I Miserabili) secondo me (e secondo Hollywood) probabilmente paga ancora]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alcune considerazioni:<br />
1) Credo che fra gli inizi del Novecento e gli anni 2.0 si sia verifica una moltiplicazione delle forme narrative che non ha precedenti nella storia umana. Nel 1910 un romanzo era una delle poche occasioni per svagarsi e per provare emozioni, insieme al teatro che, guarda caso, mai come in quegli anni era teatro di introspezione psicologica e dunque di emozioni (Cecov, Pirandello, Ibsen, Strindberg&#8230;) in perfetta concomitanza con la narrativa del periodo (Svevo, Joyce, Kafka, Proust, Schnitzler&#8230;). Oggi abbiamo a disposizione non solo film, telefilm, sms, post, whatsapp, ma anche tutto il patrimonio comunicativo accumulatoi nel frattempo, dai fumetti alle &#8220;semplici&#8221; telefonate.<br />
2)La moltiplicazione delle forme di comunicazione e narrazione ha portato a una necessaria maggior sinteticità dei linguaggi. Non è solo che gli emoticon hanno ucciso la poesia, in un certo modo l&#8217;hanno sostituita dandola per acquisita. Il sentimento, appunto, è diventato linguisticamente implicito.<br />
3) Fine ottocento e inizio novecento sono stati probabilmente un momento cardine per la esternalizzazione dei sentimenti. Prima certe cose, per pudore e convenzione, non si dicevano. Disvelarle è stato un grande momento liberatorio. Lo &#8220;strip tease&#8221; emotivo della narrativa di un secolo fa aveva un grande impatto sul pubblico. Oggi la stessa esternalizzazione emotiva sarebbe, per gran parte del pubblico, &#8220;una menata&#8221;. Per quanti (quante) invece ancora anelano emozioni in evidenza ci sono sempre gli Harmony o le Telenovelas o in altri contesti culturali Bollywood. Letteratura di genere, non più mainstream, anche se il buon melodramma (tipo I Miserabili) secondo me (e secondo Hollywood) probabilmente paga ancora</p>
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		<title>
		Di: Anna M. Corposanto		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/scrittura-emozioni/#comment-93010</link>

		<dc:creator><![CDATA[Anna M. Corposanto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Feb 2014 08:22:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Aggiungo ultima riflessione: da adulti si è (si dovrebbe essere) capaci di gestire le emozioni, ma se dall&#039;infanzia non si ha un &quot;vocabolario&quot; adatto, non si rischia di confondere per esempio, la rabbia con la tristezza, o l&#039;attesa con la fiducia, ecc.? O forse si rischia di non lasciarsi coinvolgere dall&#039;emozione che il video degli stormi trasmette... (per me un&#039;emozione di rilassante gioia...)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Aggiungo ultima riflessione: da adulti si è (si dovrebbe essere) capaci di gestire le emozioni, ma se dall&#8217;infanzia non si ha un &#8220;vocabolario&#8221; adatto, non si rischia di confondere per esempio, la rabbia con la tristezza, o l&#8217;attesa con la fiducia, ecc.? O forse si rischia di non lasciarsi coinvolgere dall&#8217;emozione che il video degli stormi trasmette&#8230; (per me un&#8217;emozione di rilassante gioia&#8230;)</p>
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		<title>
		Di: Nicola		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/scrittura-emozioni/#comment-91958</link>

		<dc:creator><![CDATA[Nicola]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jan 2014 08:55:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[È la diffusione della scuola americana, da Carver a Ellis passando per Ellroy e altre decine di scrittori.
Personalmente però la preferisco, perché sottintende un ruolo molto più attivo del lettore, che è chiamato in causa a &quot;contribuire&quot; mettendo le proprie emozioni.
Per lo stesso motivo, permette una personalizzazione più alta dello stesso scritto, in quanto esso provocherà emozioni diverse in ogni lettore.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È la diffusione della scuola americana, da Carver a Ellis passando per Ellroy e altre decine di scrittori.<br />
Personalmente però la preferisco, perché sottintende un ruolo molto più attivo del lettore, che è chiamato in causa a &#8220;contribuire&#8221; mettendo le proprie emozioni.<br />
Per lo stesso motivo, permette una personalizzazione più alta dello stesso scritto, in quanto esso provocherà emozioni diverse in ogni lettore.</p>
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		<title>
		Di: adriana nannicini		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/scrittura-emozioni/#comment-91953</link>

		<dc:creator><![CDATA[adriana nannicini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Jan 2014 19:33:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[cara Annamaria: bird ballet ed emozioni. per me Stupore e Leggerezza ( che forse non è un&#039;emozione ma una sensazione)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>cara Annamaria: bird ballet ed emozioni. per me Stupore e Leggerezza ( che forse non è un&#8217;emozione ma una sensazione)</p>
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		<title>
		Di: eleonora negri		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/scrittura-emozioni/#comment-85851</link>

		<dc:creator><![CDATA[eleonora negri]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Sep 2013 09:55:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A bird ballet: Polvere di caffè che gioca con il vento....]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A bird ballet: Polvere di caffè che gioca con il vento&#8230;.</p>
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		<title>
		Di: Gianni Lombardi		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/scrittura-emozioni/#comment-85842</link>

		<dc:creator><![CDATA[Gianni Lombardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Sep 2013 17:39:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Secondo me va anche tenuto presente che molta narrativa dei tre secoli passati era anche didascalica, molto descrittiva, spesso anche didattica (pensiamo a &quot;Cuore&quot;, ma anche ai &quot;Promessi Sposi&quot;). 

Le osservazioni di Maria poco sopra sono corrette, ma Annamaria Testa con il suo esempio degli abiti a brandelli coglie un punto di stile importante. Negli Usa gran parte delle scuole di scrittura creativa suggeriscono ossessivamente &quot;show, don&#039;t tell&quot;, ovvero rappresentare le emozioni e anche i sentimenti dei personaggi attraverso le azioni: &quot;gli sembrò di tornare bambino il giorno in cui gli regalarono la prima bicicletta&quot; è considerato buono stile, mentre &quot;il cuore gli si riempì di emozione&quot; viene considerato banale e didascalico. È evidente che, come Maria, possiamo fare qualsiasi ipotesi paradossale per cui la prima descrizione non implica nessuna emozione, però è anche altrettanto evidente che con questo genere di stilemi moderni -- attivamente perseguiti, quantomeno dagli editor anglosassoni -- per Google è molto più difficile individuare le descrizioni di emozioni nella narrativa modern. In sintesi: dubito che la narrativa moderna sia meno &quot;emotiva&quot; di quella passata: caso mai lo è in modo meno didascalico rispetto agli stilemi di Edmondo De Amicis, di Alessandro Manzoni e anche quelli di Charles Dickens o Robert L. Stevenson.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo me va anche tenuto presente che molta narrativa dei tre secoli passati era anche didascalica, molto descrittiva, spesso anche didattica (pensiamo a &#8220;Cuore&#8221;, ma anche ai &#8220;Promessi Sposi&#8221;). </p>
<p>Le osservazioni di Maria poco sopra sono corrette, ma Annamaria Testa con il suo esempio degli abiti a brandelli coglie un punto di stile importante. Negli Usa gran parte delle scuole di scrittura creativa suggeriscono ossessivamente &#8220;show, don&#8217;t tell&#8221;, ovvero rappresentare le emozioni e anche i sentimenti dei personaggi attraverso le azioni: &#8220;gli sembrò di tornare bambino il giorno in cui gli regalarono la prima bicicletta&#8221; è considerato buono stile, mentre &#8220;il cuore gli si riempì di emozione&#8221; viene considerato banale e didascalico. È evidente che, come Maria, possiamo fare qualsiasi ipotesi paradossale per cui la prima descrizione non implica nessuna emozione, però è anche altrettanto evidente che con questo genere di stilemi moderni &#8212; attivamente perseguiti, quantomeno dagli editor anglosassoni &#8212; per Google è molto più difficile individuare le descrizioni di emozioni nella narrativa modern. In sintesi: dubito che la narrativa moderna sia meno &#8220;emotiva&#8221; di quella passata: caso mai lo è in modo meno didascalico rispetto agli stilemi di Edmondo De Amicis, di Alessandro Manzoni e anche quelli di Charles Dickens o Robert L. Stevenson.</p>
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		<title>
		Di: ivasi		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/scrittura-emozioni/#comment-80708</link>

		<dc:creator><![CDATA[ivasi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Mar 2013 17:13:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ciao a tutti,

intanto sul video: mi fa venire in mente l&#039;insiemistica, la collettività e l&#039;indipendenza del genere umano... hai ragione Annamaria, è più facile pensare per nuove associazioni visive, o per metafore astratte, piuttosto che per emozioni. Emozioni possono essere l&#039;armonia, la nostalgia - nel senso etimologico del &quot;dolore per il ritorno&quot; - lo spaesamento (avete visto, a un certo punto del balletto, quell&#039;uccellino che rimane da solo?). Chissà però a vederlo senza musica, chissà a vederlo dal vivo e non dal video... Quanti condizionamenti ci sono per le emozioni, sempre più difficile isolarle, proprio come questi storni.

@ Fiorella Palomba. Sì, i software ci sono, ma comunque hanno bisogno di uno studio preliminare delle parole-chiave, come dice Annamaria. Altrimenti si può incollare il testo su un txt e riportarlo su http://www.wordle.net/ Ne uscirà una tag cloud personalizzabile non solo per colore, forma e font, ma anche per scelte lessicali: si può impostare, infatti, sia il numero di parole da visualizzare e, cliccando col tasto destro su di esse, si possono anche eliminare, tenendo così quelle che decidiamo possano descrivere emozioni;)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao a tutti,</p>
<p>intanto sul video: mi fa venire in mente l&#8217;insiemistica, la collettività e l&#8217;indipendenza del genere umano&#8230; hai ragione Annamaria, è più facile pensare per nuove associazioni visive, o per metafore astratte, piuttosto che per emozioni. Emozioni possono essere l&#8217;armonia, la nostalgia &#8211; nel senso etimologico del &#8220;dolore per il ritorno&#8221; &#8211; lo spaesamento (avete visto, a un certo punto del balletto, quell&#8217;uccellino che rimane da solo?). Chissà però a vederlo senza musica, chissà a vederlo dal vivo e non dal video&#8230; Quanti condizionamenti ci sono per le emozioni, sempre più difficile isolarle, proprio come questi storni.</p>
<p>@ Fiorella Palomba. Sì, i software ci sono, ma comunque hanno bisogno di uno studio preliminare delle parole-chiave, come dice Annamaria. Altrimenti si può incollare il testo su un txt e riportarlo su <a href="http://www.wordle.net/" rel="nofollow ugc">http://www.wordle.net/</a> Ne uscirà una tag cloud personalizzabile non solo per colore, forma e font, ma anche per scelte lessicali: si può impostare, infatti, sia il numero di parole da visualizzare e, cliccando col tasto destro su di esse, si possono anche eliminare, tenendo così quelle che decidiamo possano descrivere emozioni;)</p>
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		<title>
		Di: Anna Ruggiero		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/scrittura-emozioni/#comment-80604</link>

		<dc:creator><![CDATA[Anna Ruggiero]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Mar 2013 22:28:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ciao Annamaria, 
grazie della riflessione che da un pò mi appartiene. La voracità con la quale consumiamo emozioni ci ha fatto perdere il piacere della meditazione del sentimento, il lento godimento del momento. E si passa da una storia all&#039;altra, replicando un alimentazione da fast food sentimentale. Emozionante il video..grazie]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Annamaria,<br />
grazie della riflessione che da un pò mi appartiene. La voracità con la quale consumiamo emozioni ci ha fatto perdere il piacere della meditazione del sentimento, il lento godimento del momento. E si passa da una storia all&#8217;altra, replicando un alimentazione da fast food sentimentale. Emozionante il video..grazie</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: maria		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/scrittura-emozioni/#comment-80603</link>

		<dc:creator><![CDATA[maria]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Mar 2013 22:25:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Grazie di questo interessante post. Indicizzare fiction è possibile solo se si ha letto realmente e integralmente il libro. Altrimenti si può riconoscere solo delle parole, ma esse non è detto che corrispondano al contenuto nel suo complesso. 
La frase: &quot;Tom prese tutti i vestiti di Jane dall’armadio e li fece a brandelli&quot; può indurci a pensare un atto di rabbia, ma se la frase proseguisse così &quot;Tom prese tutti i vestiti di Jane dall’armadio e li fece a brandelli. Intrecciò le strisce di tessuto attorcigliandole e ne unì più d&#039;una a formare una treccia. Ora aveva a disposizione una corda robusta.&quot; Siamo ancora sicuri che l&#039;emozione di Tom sia rabbia?
Oppure: &quot;Tom prese tutti i vestiti di Jane dall’armadio e li fece a brandelli sotto lo sguardo beffardo della guardia. Il coltello da cucina lacerava con uno stridulo lamento il raso di seta&quot;. Qui Tom è costretto a compiere il gesto contro la sua volontà. Non è rabbia quella che prova, ma paura e dispiacere...
Ecco solo due esempi. davvero con così poche parole possiamo dire cosa  sta provando un personaggio?
come dici tu l&#039;interpretazione dei dati spetta agli umani. Mi occupo di indicizzazione di fiction riguardo ai libri per bambini e ragazzi. Il requisito fondamentale è aver letto integralmente il libro per poter cogliere le emozioni descritte. L&#039;interpretazione dei possibili significati è altro discorso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie di questo interessante post. Indicizzare fiction è possibile solo se si ha letto realmente e integralmente il libro. Altrimenti si può riconoscere solo delle parole, ma esse non è detto che corrispondano al contenuto nel suo complesso.<br />
La frase: &#8220;Tom prese tutti i vestiti di Jane dall’armadio e li fece a brandelli&#8221; può indurci a pensare un atto di rabbia, ma se la frase proseguisse così &#8220;Tom prese tutti i vestiti di Jane dall’armadio e li fece a brandelli. Intrecciò le strisce di tessuto attorcigliandole e ne unì più d&#8217;una a formare una treccia. Ora aveva a disposizione una corda robusta.&#8221; Siamo ancora sicuri che l&#8217;emozione di Tom sia rabbia?<br />
Oppure: &#8220;Tom prese tutti i vestiti di Jane dall’armadio e li fece a brandelli sotto lo sguardo beffardo della guardia. Il coltello da cucina lacerava con uno stridulo lamento il raso di seta&#8221;. Qui Tom è costretto a compiere il gesto contro la sua volontà. Non è rabbia quella che prova, ma paura e dispiacere&#8230;<br />
Ecco solo due esempi. davvero con così poche parole possiamo dire cosa  sta provando un personaggio?<br />
come dici tu l&#8217;interpretazione dei dati spetta agli umani. Mi occupo di indicizzazione di fiction riguardo ai libri per bambini e ragazzi. Il requisito fondamentale è aver letto integralmente il libro per poter cogliere le emozioni descritte. L&#8217;interpretazione dei possibili significati è altro discorso.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Simonetta		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/scrittura-emozioni/#comment-80602</link>

		<dc:creator><![CDATA[Simonetta]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Mar 2013 22:23:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://nuovoeutile.it/scrittura-emozioni/#comment-80558&quot;&gt;vincenzo&lt;/a&gt;.

CONDIVIDO!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://nuovoeutile.it/scrittura-emozioni/#comment-80558">vincenzo</a>.</p>
<p>CONDIVIDO!</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Annamaria		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/scrittura-emozioni/#comment-80582</link>

		<dc:creator><![CDATA[Annamaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Mar 2013 18:25:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ciao Fiorella. In realtà, sul singolo testo, basterebbe copincollare tutto quanto, anche se il testo è lungo, su un foglio di Word e fare una ricerca per parole-chiave usando la funzione &quot;cerca&quot;. L&#039;unico guaio è che prima bisogna decidere le parole-chiave, e dopo bisogna ripetere la medesima ricerca sul medesimo testo per molte molte volte, e scriverti i risultati. Ma, secondo me, anche su un testo lungo in un pomeriggio si può fare.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Fiorella. In realtà, sul singolo testo, basterebbe copincollare tutto quanto, anche se il testo è lungo, su un foglio di Word e fare una ricerca per parole-chiave usando la funzione &#8220;cerca&#8221;. L&#8217;unico guaio è che prima bisogna decidere le parole-chiave, e dopo bisogna ripetere la medesima ricerca sul medesimo testo per molte molte volte, e scriverti i risultati. Ma, secondo me, anche su un testo lungo in un pomeriggio si può fare.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Fiorella Palomba		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/scrittura-emozioni/#comment-80563</link>

		<dc:creator><![CDATA[Fiorella Palomba]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Mar 2013 14:28:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Bellissima la danza degli storni. A Roma questi voli (li vedo anche dalla mia terrazza) ti ripagano delle buche, del traffico allucinante, etc. etc.

Una curiosità Annamaria: c&#039;é un analizzatore per rilevare la ricorrenza di parole legate all&#039;emotività, alla sensorialità, come quello per la leggibilità? (*_))]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bellissima la danza degli storni. A Roma questi voli (li vedo anche dalla mia terrazza) ti ripagano delle buche, del traffico allucinante, etc. etc.</p>
<p>Una curiosità Annamaria: c&#8217;é un analizzatore per rilevare la ricorrenza di parole legate all&#8217;emotività, alla sensorialità, come quello per la leggibilità? (*_))</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: vincenzo		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/scrittura-emozioni/#comment-80558</link>

		<dc:creator><![CDATA[vincenzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Mar 2013 14:07:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[È arrivato il momento di fermarsi, lasciamo l&#039;auto, spegniamo il PC,il cellulare e corriamo ad ascoltare il cielo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È arrivato il momento di fermarsi, lasciamo l&#8217;auto, spegniamo il PC,il cellulare e corriamo ad ascoltare il cielo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Anna		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/scrittura-emozioni/#comment-80548</link>

		<dc:creator><![CDATA[Anna]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Mar 2013 12:33:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ciao Annamaria, il tu post mi ha fatto partire per la tangente con un sacco di riflessioni sulla relazione tra linguaggio, emozioni e percezioni, ovvero come verbalizziamo le sensazioni. Si tratta forse non solo di analfabetismo emotivo, ma anche sensoriale e dal momento che le nostre sensazioni sono legate a filo doppio con le nostre emozioni, non troviamo e non usiamo parole nè per le emozioni nè per sensazioni che non siano visive. Tra l&#039;altro si parla in questo caso di descrizioni &quot;visive&quot; nel senso che ricreano l&#039;immagine di una scena, ma anche qui il lessico legato alla sensazione visiva diretta (luce, colori, sfumature) rimane comunque spesso povero...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Annamaria, il tu post mi ha fatto partire per la tangente con un sacco di riflessioni sulla relazione tra linguaggio, emozioni e percezioni, ovvero come verbalizziamo le sensazioni. Si tratta forse non solo di analfabetismo emotivo, ma anche sensoriale e dal momento che le nostre sensazioni sono legate a filo doppio con le nostre emozioni, non troviamo e non usiamo parole nè per le emozioni nè per sensazioni che non siano visive. Tra l&#8217;altro si parla in questo caso di descrizioni &#8220;visive&#8221; nel senso che ricreano l&#8217;immagine di una scena, ma anche qui il lessico legato alla sensazione visiva diretta (luce, colori, sfumature) rimane comunque spesso povero&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Luigi Bonfante		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/scrittura-emozioni/#comment-80547</link>

		<dc:creator><![CDATA[Luigi Bonfante]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Mar 2013 12:31:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Quiete, senso di appartenenza, una leggera vertigine (&quot;il naufragar m&#039;è dolce...&quot;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quiete, senso di appartenenza, una leggera vertigine (&#8220;il naufragar m&#8217;è dolce&#8230;&#8221;</p>
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