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	Commenti a: Scuola: tre prospettive tra passato, futuro e presente	</title>
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	<description>Teorie e pratiche della creatività.</description>
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		<title>
		Di: Giovanna Cosenza		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/scuola-tre-prospettive-tra-passato-futuro-e-presente/#comment-4721</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giovanna Cosenza]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Sep 2011 13:25:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un omaggio e un augurio di buon lavoro a tutti gli insegnanti di ogni ordine e grado, dalle materne alle superiori. La loro fatica è la fatica di tutti. Ma un omaggio e un saluto ci vogliono anche per i docenti universitari. Ci sono anche loro, a insegnare ai giovani. Anche se molti di loro non ci si mettono, perché hanno a volte un po&#039; di puzza sotto il naso. A volte, non sempre. E il senso comune non li mette nel novero degli insegnanti, perché coltiva un pregiudizio complementare, su cui varrebbe la pena fare qualche analisi. Magari la farò. Invece pure in università insegniamo, eccome. Chi lo fa bene ci mette un sacco di tempo, passione personale ed energie. Con soldi che sono sempre meno. E chi lavora bene, in università, non ha mai i soldi che hanno i baroni. Ma una media di 1500 euro netti al mesi. E nessun soldo per attrezzature, laboratori. E strutture fisiche spesso fatiscenti. Salutiamo e omaggiamo anche loro? :-) Ciao! ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un omaggio e un augurio di buon lavoro a tutti gli insegnanti di ogni ordine e grado, dalle materne alle superiori. La loro fatica è la fatica di tutti. Ma un omaggio e un saluto ci vogliono anche per i docenti universitari. Ci sono anche loro, a insegnare ai giovani. Anche se molti di loro non ci si mettono, perché hanno a volte un po&#8217; di puzza sotto il naso. A volte, non sempre. E il senso comune non li mette nel novero degli insegnanti, perché coltiva un pregiudizio complementare, su cui varrebbe la pena fare qualche analisi. Magari la farò. Invece pure in università insegniamo, eccome. Chi lo fa bene ci mette un sacco di tempo, passione personale ed energie. Con soldi che sono sempre meno. E chi lavora bene, in università, non ha mai i soldi che hanno i baroni. Ma una media di 1500 euro netti al mesi. E nessun soldo per attrezzature, laboratori. E strutture fisiche spesso fatiscenti. Salutiamo e omaggiamo anche loro? 🙂 Ciao! </p>
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		Di: annamaria		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/scuola-tre-prospettive-tra-passato-futuro-e-presente/#comment-4722</link>

		<dc:creator><![CDATA[annamaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Sep 2011 13:25:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ho scritto... &quot;ai docenti (senza far distinzioni) che nella sgangherata scuola&quot;... comprendendo nel termine &quot;scuola&quot; gli insegnamenti di ogni ordine e grado. Nella mia mente c&#039;era anche l&#039;università, ma è meglio esplicitarlo. Tra l&#039;altro: Giovanna è un docente universitario che sta in rete, e alla grande. Il suo blog è frequentatissimo, ed è segnalato e recensito alla pagina &quot;pubblicità e comunicazione&quot;. Si chiama Dis.amb.iguando. Uh, a pensarci bene, anche Neu, nel suo piccolo, è una roba così :) E... a Giovanna non solo un saluto, ma anche un abbraccio di inizio d&#039;anno.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho scritto&#8230; &#8220;ai docenti (senza far distinzioni) che nella sgangherata scuola&#8221;&#8230; comprendendo nel termine &#8220;scuola&#8221; gli insegnamenti di ogni ordine e grado. Nella mia mente c&#8217;era anche l&#8217;università, ma è meglio esplicitarlo. Tra l&#8217;altro: Giovanna è un docente universitario che sta in rete, e alla grande. Il suo blog è frequentatissimo, ed è segnalato e recensito alla pagina &#8220;pubblicità e comunicazione&#8221;. Si chiama Dis.amb.iguando. Uh, a pensarci bene, anche Neu, nel suo piccolo, è una roba così 🙂 E&#8230; a Giovanna non solo un saluto, ma anche un abbraccio di inizio d&#8217;anno.</p>
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		Di: Laura Bonaguro		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/scuola-tre-prospettive-tra-passato-futuro-e-presente/#comment-4723</link>

		<dc:creator><![CDATA[Laura Bonaguro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Sep 2011 13:25:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Trentadue denti avvelenati Scuola: sperimentata e sperimentanda giusto in questi giorni seguendo di scorcio polemiche generali, e da molto vicino quelle particolari, con due ragazzi di 10 e 12 anni. Reduce della lettura estiva - chissà perché poi questa scelta masochista - del libro della Mastrocola &quot;Togliamo il disturbo&quot; http://www.ilpost.it/2011/02/14/togliamo-il-disturbo-paola-mastrocola/ scrivo due righe a commento di questo tema concentrandomi, al momento, sul link del Corsera. Sono convinta che TUTTOSCUOLA avrà fatto un&#039;indagine capillare e ben fatta certo che quando si parla di &quot;eccellenza&quot; e si portano a riprova 96 nuovi indici (?) e le prove INVALSI, mi sale il sangue alla testa a prescindere. È dura capire se l&#039;uso dei test è giustamente considerato come supporto di dati per incrementare il discorso sull&#039;educazione - dei &quot;Tool of education&quot; per dirla alla Ken Robinson - e non l&#039;obiettivo valutativo di quella. Sembrerebbe così viste le interviste a corollario dell&#039;articolo, certo non posso dire lo stesso del percorso didattico di mio figlio piccolo. La maggior parte delle verifiche scritte sono estratti di quiz invalsi su aperta ammissione della direzione in un perpetuo scarica barile tra direttive, programmi e orientamenti. Ricordo il primo questionario vero o falso alla domanda: La storia è la scienza che studia il passato. Risposta: No. Risultato? Un punto in meno di valutazione. Nessuno si è preoccupato di capire il perché di quella scelta ma bastava chiedere e il novenne avrebbe spiegato, come ha fatto a me, che la storia anche se assomiglia ad una scienza secondo lui non lo è in realtà, ci ha pensato bene, parla di argomenti del passato, racconta. Altrimenti saremmo tutti scienziati! E pensare che non ha ancora letto Popper...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Trentadue denti avvelenati Scuola: sperimentata e sperimentanda giusto in questi giorni seguendo di scorcio polemiche generali, e da molto vicino quelle particolari, con due ragazzi di 10 e 12 anni. Reduce della lettura estiva &#8211; chissà perché poi questa scelta masochista &#8211; del libro della Mastrocola &#8220;Togliamo il disturbo&#8221; <a href="http://www.ilpost.it/2011/02/14/togliamo-il-disturbo-paola-mastrocola/" rel="nofollow ugc">http://www.ilpost.it/2011/02/14/togliamo-il-disturbo-paola-mastrocola/</a> scrivo due righe a commento di questo tema concentrandomi, al momento, sul link del Corsera. Sono convinta che TUTTOSCUOLA avrà fatto un&#8217;indagine capillare e ben fatta certo che quando si parla di &#8220;eccellenza&#8221; e si portano a riprova 96 nuovi indici (?) e le prove INVALSI, mi sale il sangue alla testa a prescindere. È dura capire se l&#8217;uso dei test è giustamente considerato come supporto di dati per incrementare il discorso sull&#8217;educazione &#8211; dei &#8220;Tool of education&#8221; per dirla alla Ken Robinson &#8211; e non l&#8217;obiettivo valutativo di quella. Sembrerebbe così viste le interviste a corollario dell&#8217;articolo, certo non posso dire lo stesso del percorso didattico di mio figlio piccolo. La maggior parte delle verifiche scritte sono estratti di quiz invalsi su aperta ammissione della direzione in un perpetuo scarica barile tra direttive, programmi e orientamenti. Ricordo il primo questionario vero o falso alla domanda: La storia è la scienza che studia il passato. Risposta: No. Risultato? Un punto in meno di valutazione. Nessuno si è preoccupato di capire il perché di quella scelta ma bastava chiedere e il novenne avrebbe spiegato, come ha fatto a me, che la storia anche se assomiglia ad una scienza secondo lui non lo è in realtà, ci ha pensato bene, parla di argomenti del passato, racconta. Altrimenti saremmo tutti scienziati! E pensare che non ha ancora letto Popper&#8230;</p>
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