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	Commenti a: Sintesi: solo quel che serve &#8211; Metodo 62	</title>
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	<description>Teorie e pratiche della creatività.</description>
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		<title>
		Di: Buongiorno		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/sintesi/#comment-214566</link>

		<dc:creator><![CDATA[Buongiorno]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Sep 2022 14:10:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non chiaro]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non chiaro</p>
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		<title>
		Di: Maria Polcaro		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/sintesi/#comment-155822</link>

		<dc:creator><![CDATA[Maria Polcaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jan 2017 19:48:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[C&#039;è da considerare un particolare: presupposto fondamentale e indispensabile  di una buona sintesi o di un buon riassunto è un&#039;attenta ,rigorosa, &quot;faticosa&quot; analisi. Senza quest&#039;ultima non si arriva da nessuna parte o, meglio, si cade nella sbrigatività e nella superficialità.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;è da considerare un particolare: presupposto fondamentale e indispensabile  di una buona sintesi o di un buon riassunto è un&#8217;attenta ,rigorosa, &#8220;faticosa&#8221; analisi. Senza quest&#8217;ultima non si arriva da nessuna parte o, meglio, si cade nella sbrigatività e nella superficialità.</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: rebi		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/sintesi/#comment-152075</link>

		<dc:creator><![CDATA[rebi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 May 2016 18:51:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;Ho studiato dai riassunti&quot;.
Con questa scorciatoia creativa in vista della prova d&#039;esame il riassunto, anche acquistato da un altro studente,  diventa una specie di cordata per
arrivare in cima al diploma.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Ho studiato dai riassunti&#8221;.<br />
Con questa scorciatoia creativa in vista della prova d&#8217;esame il riassunto, anche acquistato da un altro studente,  diventa una specie di cordata per<br />
arrivare in cima al diploma.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Alesatoredivirgole		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/sintesi/#comment-106937</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alesatoredivirgole]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jan 2015 10:17:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[CIAO Annamaria,
nei giorni scorsi ho “pubblicato”, sul mio blog ( http://wp.me/pYL2M-dV ), un enunciato dal titolo “Le immagini nella documentazione tecnica. Storie di fantasmi per adulti”.

E’ una “tesina”, un percorso di ricerca che ho assemblato per sostenere l’esame di comunicazione visiva con l’obiettivo di mettere finalmente in ordine concetti appresi nel tempo.

E’ un progetto che parte da lontano, un’idea su cui ragionavo da qualche anno e che ha trovato la luce a partire da quella miriade di fogli e foglietti che custodivo gelosamente.

Ho attinto parecchio (citazioni, parole, concetti, frasi) anche dalla ampia bibliografia che ho riportato, tra  cui anche il tuo “Farsi capire”, cercando di applicare alla documentazione tecnica concetti anche piuttosto distanti tra loro. 

Sarebbero bastate 10-15 cartelle ma, preso dalla passione e dagli argomenti, si è trasformato in un “mostruoso essere” che mi ha risucchiato e portato ad allargarmi forse troppo.

Nonostante le oltre 40 pagine, considero questo enunciato una “sintesi” di vari argomenti, una prima base composta da tanti ossicini, uno scheletro su cui andare ad aggiungere nel tempo maggiore sostanza: un po’ di “ciccia” (ad esempio analisi semiotiche più approfondite).

Purtroppo, avendo superato abbondantemente il limite delle 10-15 cartelle, ho dovuto gioco forza fare tagli e scelte forzate  (rischiavo di non consegnare), anche per questo non sono riuscito ad evidenziare correttamente tutti i riferimenti estrapolati dai vari testi.

In qualche modo layout, punteggiatura e ortografia hanno risentito di questa “corsa - rincorsa”,  mi scuso quindi per eventuali mancanze o errori.

Ribadisco che si tratta di un percorso di ricerca e crescita personale, il riferimento degli argomenti trattati restano quindi i testi citati nella bibliografia, così come tutti i relativi diritti.

In un paese (Italia) dove non ci sono scuole in grado di formare comunicatori tecnici, questo mio enunciato rappresenta, per me, un ulteriore passettino in avanti in quello che considero “il mio percorso”.  

Spero che il risultato finale sia in qualche modo soddisfacente e ... abbastanza corretto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>CIAO Annamaria,<br />
nei giorni scorsi ho “pubblicato”, sul mio blog ( <a href="http://wp.me/pYL2M-dV" rel="nofollow ugc">http://wp.me/pYL2M-dV</a> ), un enunciato dal titolo “Le immagini nella documentazione tecnica. Storie di fantasmi per adulti”.</p>
<p>E’ una “tesina”, un percorso di ricerca che ho assemblato per sostenere l’esame di comunicazione visiva con l’obiettivo di mettere finalmente in ordine concetti appresi nel tempo.</p>
<p>E’ un progetto che parte da lontano, un’idea su cui ragionavo da qualche anno e che ha trovato la luce a partire da quella miriade di fogli e foglietti che custodivo gelosamente.</p>
<p>Ho attinto parecchio (citazioni, parole, concetti, frasi) anche dalla ampia bibliografia che ho riportato, tra  cui anche il tuo “Farsi capire”, cercando di applicare alla documentazione tecnica concetti anche piuttosto distanti tra loro. </p>
<p>Sarebbero bastate 10-15 cartelle ma, preso dalla passione e dagli argomenti, si è trasformato in un “mostruoso essere” che mi ha risucchiato e portato ad allargarmi forse troppo.</p>
<p>Nonostante le oltre 40 pagine, considero questo enunciato una “sintesi” di vari argomenti, una prima base composta da tanti ossicini, uno scheletro su cui andare ad aggiungere nel tempo maggiore sostanza: un po’ di “ciccia” (ad esempio analisi semiotiche più approfondite).</p>
<p>Purtroppo, avendo superato abbondantemente il limite delle 10-15 cartelle, ho dovuto gioco forza fare tagli e scelte forzate  (rischiavo di non consegnare), anche per questo non sono riuscito ad evidenziare correttamente tutti i riferimenti estrapolati dai vari testi.</p>
<p>In qualche modo layout, punteggiatura e ortografia hanno risentito di questa “corsa &#8211; rincorsa”,  mi scuso quindi per eventuali mancanze o errori.</p>
<p>Ribadisco che si tratta di un percorso di ricerca e crescita personale, il riferimento degli argomenti trattati restano quindi i testi citati nella bibliografia, così come tutti i relativi diritti.</p>
<p>In un paese (Italia) dove non ci sono scuole in grado di formare comunicatori tecnici, questo mio enunciato rappresenta, per me, un ulteriore passettino in avanti in quello che considero “il mio percorso”.  </p>
<p>Spero che il risultato finale sia in qualche modo soddisfacente e &#8230; abbastanza corretto.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Alesatoredivirgole		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/sintesi/#comment-95042</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alesatoredivirgole]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 May 2014 09:37:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A proposito di SINTESI, riporto questa definizione sintetica che restituisce una potente immagine visiva del termine FANTASIA: “la fantasia è un posto dove ci piove dentro”.

Chi lo ha scritto?
Calvino, nel suo Lezioni americane, citando una frase di Dante tratta dal Purgatorio che dice “Poi piovve dentro a l’alta fantasia”.

Questa sintesi ritengo si possa estendere anche a CREATIVITA’ e IMMAGINAZIONE e mi piace pensare a quella pioggia come una pioggia di gocce di tutti i colori che dipingono le pareti della nostra immaginazione con mille sfumature.

Forse questa definizione, estremamente sintetica nei termini ma non nei significati, contiene davvero la risposta a quelle domande che ci siamo posti spesso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A proposito di SINTESI, riporto questa definizione sintetica che restituisce una potente immagine visiva del termine FANTASIA: “la fantasia è un posto dove ci piove dentro”.</p>
<p>Chi lo ha scritto?<br />
Calvino, nel suo Lezioni americane, citando una frase di Dante tratta dal Purgatorio che dice “Poi piovve dentro a l’alta fantasia”.</p>
<p>Questa sintesi ritengo si possa estendere anche a CREATIVITA’ e IMMAGINAZIONE e mi piace pensare a quella pioggia come una pioggia di gocce di tutti i colori che dipingono le pareti della nostra immaginazione con mille sfumature.</p>
<p>Forse questa definizione, estremamente sintetica nei termini ma non nei significati, contiene davvero la risposta a quelle domande che ci siamo posti spesso.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Giovanni Galetta		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/sintesi/#comment-95037</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giovanni Galetta]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 May 2014 15:41:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Su SKY Atlantic è iniziata da qualche settimana, la serie televisiva  House of Cards.
La serie televisiva, per come la conosciamo noi,  è solitamente la riduzione o l’adattamento (è frequentemente usato quest’ultimo termine) molto  spesso di un libro o di una particolare vicenda, realizzate per il pubblico – appunto-  televisivo.
Sorvolo sulla qualità, quasi sempre deludente di questi prodotti, non sono né una “sintesi” né un “riassunto”, ma un condensato molto generico e approssimativo della storia che vogliono raccontare. E ritorno sulla serie House of Cards che del libro in questione (House of Cards, appunto) prende a prestito solo l’idea (intrighi di potere) l’amplifica enormemente e ne sconvolge il contesto, trasportando la vicenda da Londra a Washington. Non è quindi un riassumere le fasi della storia raccontata nel libro, ma utilizzare una estrema sintesi del romanzo in questione per dare vita ad una vicenda quasi completamente diversa.
Come avviene tutto questo? Ce lo spiega brillantemente, nell’ultima puntata trasmessa, Claire Underwood, moglie del deputato Frank Underwood la cui legge sulla riforma della scuola è fortemente ostacolata da una serie di scioperi voluti dal sindacato degli insegnati.
Un sasso lanciato contro le finestre del deputato Underwood deve assolutamente essere utilizzato per cercare di ribaltare una situazione di stallo, ma come sintetizzare al meglio l’accaduto e colpire l’opinione pubblica? Ci pensa Claire con due semplici ed efficaci termini “ Sindacato Inefficiente”.
Sindacato Inefficiente diventa quindi il titolo di molti articoli giornalistici, il tema dei talk-show politici, insomma  l’argomento su cui tutti si sentono in grado di poter speculare.
Claire ha sintetizzato e non riassunto la vicenda e la sua sintesi si rivela essere l’enzima necessario a far partire una serie di azioni concatenate.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Su SKY Atlantic è iniziata da qualche settimana, la serie televisiva  House of Cards.<br />
La serie televisiva, per come la conosciamo noi,  è solitamente la riduzione o l’adattamento (è frequentemente usato quest’ultimo termine) molto  spesso di un libro o di una particolare vicenda, realizzate per il pubblico – appunto-  televisivo.<br />
Sorvolo sulla qualità, quasi sempre deludente di questi prodotti, non sono né una “sintesi” né un “riassunto”, ma un condensato molto generico e approssimativo della storia che vogliono raccontare. E ritorno sulla serie House of Cards che del libro in questione (House of Cards, appunto) prende a prestito solo l’idea (intrighi di potere) l’amplifica enormemente e ne sconvolge il contesto, trasportando la vicenda da Londra a Washington. Non è quindi un riassumere le fasi della storia raccontata nel libro, ma utilizzare una estrema sintesi del romanzo in questione per dare vita ad una vicenda quasi completamente diversa.<br />
Come avviene tutto questo? Ce lo spiega brillantemente, nell’ultima puntata trasmessa, Claire Underwood, moglie del deputato Frank Underwood la cui legge sulla riforma della scuola è fortemente ostacolata da una serie di scioperi voluti dal sindacato degli insegnati.<br />
Un sasso lanciato contro le finestre del deputato Underwood deve assolutamente essere utilizzato per cercare di ribaltare una situazione di stallo, ma come sintetizzare al meglio l’accaduto e colpire l’opinione pubblica? Ci pensa Claire con due semplici ed efficaci termini “ Sindacato Inefficiente”.<br />
Sindacato Inefficiente diventa quindi il titolo di molti articoli giornalistici, il tema dei talk-show politici, insomma  l’argomento su cui tutti si sentono in grado di poter speculare.<br />
Claire ha sintetizzato e non riassunto la vicenda e la sua sintesi si rivela essere l’enzima necessario a far partire una serie di azioni concatenate.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Rodolfo		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/sintesi/#comment-95034</link>

		<dc:creator><![CDATA[Rodolfo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 May 2014 12:37:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Scusatemi, c&#039;è stato uno spostamento del testo in parentesi:   … Altro discorso è lo strumento. Una mappa mentale o un&#039;immagine spesso valgono più di tante parole (le immagini che precedono i post in nuovo e utile lo provano). In ogni caso...ecc.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scusatemi, c&#8217;è stato uno spostamento del testo in parentesi:   … Altro discorso è lo strumento. Una mappa mentale o un&#8217;immagine spesso valgono più di tante parole (le immagini che precedono i post in nuovo e utile lo provano). In ogni caso&#8230;ecc.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Rodolfo		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/sintesi/#comment-95033</link>

		<dc:creator><![CDATA[Rodolfo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 May 2014 12:34:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Certo, è inutile essere prolissi, ma è altrettanto utile che la sintesi non dia adito a fraintendimenti. È entrato prepotentemente alle cronache un cinguettio: &quot;stai sereno&quot;. Alla luce dei fatti abbiamo scoperto che il recondito era più prossimo a&quot;non rompere le scatole, non ti agitare e lasciami fare ciò che preferisco, tanto tu ormai sei un morto che cammina&quot;, piuttosto che un &quot;non hai ragione di preoccuparti&quot;. È quindi utile sapere se siamo in presenza dell&#039;ennesimo ciarlatano –come troppo spesso accade– o se il messaggio sintetico è il risultato dell&#039;eliminare e ripulire dallo spurio. 
Altro discorso è lo strumento. Una mappa mentale o un&#039;immagine spesso valgono più di tante parole. In ogni caso credo sia meglio essere chiari e precisi che concisi e vaghi (le immagini che precedono i post in nuovo e utile lo provano). Poi c&#039;è, diffusissima, la scuola demitiana… a…argh...  :-(  dell&#039;essere prolissi senza dire nulla.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Certo, è inutile essere prolissi, ma è altrettanto utile che la sintesi non dia adito a fraintendimenti. È entrato prepotentemente alle cronache un cinguettio: &#8220;stai sereno&#8221;. Alla luce dei fatti abbiamo scoperto che il recondito era più prossimo a&#8221;non rompere le scatole, non ti agitare e lasciami fare ciò che preferisco, tanto tu ormai sei un morto che cammina&#8221;, piuttosto che un &#8220;non hai ragione di preoccuparti&#8221;. È quindi utile sapere se siamo in presenza dell&#8217;ennesimo ciarlatano –come troppo spesso accade– o se il messaggio sintetico è il risultato dell&#8217;eliminare e ripulire dallo spurio.<br />
Altro discorso è lo strumento. Una mappa mentale o un&#8217;immagine spesso valgono più di tante parole. In ogni caso credo sia meglio essere chiari e precisi che concisi e vaghi (le immagini che precedono i post in nuovo e utile lo provano). Poi c&#8217;è, diffusissima, la scuola demitiana… a…argh&#8230;  🙁  dell&#8217;essere prolissi senza dire nulla.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: AC		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/sintesi/#comment-95031</link>

		<dc:creator><![CDATA[AC]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 May 2014 12:03:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La capacità di sintesi... una delle più importanti ma anche, purtroppo, una delle più sottovalutate.

Pochi giorni fa però ho scritto un articolo in cui sostengo che sforzarsi di essere concisi a volte è controproducente. Tuttavia mi riferivo soprattutto alla lunghezza dei testi:

http://saper-comunicare.blogspot.com/2014/05/sintetici-e-concisi-non-sempre-grazie.html]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La capacità di sintesi&#8230; una delle più importanti ma anche, purtroppo, una delle più sottovalutate.</p>
<p>Pochi giorni fa però ho scritto un articolo in cui sostengo che sforzarsi di essere concisi a volte è controproducente. Tuttavia mi riferivo soprattutto alla lunghezza dei testi:</p>
<p><a href="http://saper-comunicare.blogspot.com/2014/05/sintetici-e-concisi-non-sempre-grazie.html" rel="nofollow ugc">http://saper-comunicare.blogspot.com/2014/05/sintetici-e-concisi-non-sempre-grazie.html</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Alesatoredivirgole		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/sintesi/#comment-95029</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alesatoredivirgole]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 May 2014 08:56:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sintetizzare, riassumere, semplificare … ogni giorno affronto questa appassionante sfida, non solo per me stesso, ma soprattutto per i miei utenti.

Il mio metodo? 
Più di uno, non solo tecniche di scrittura, in ogni caso sempre tenendo conto del tipo di utenza cui mi rivolgo.

Un consiglio? 
Information Mapping, di cui ho parlato qui http://wp.me/pYL2M-9W, metodo che tiene conto anche di studi specifici (Miller 1956) sulla Memoria a Breve Termine (MBT) http://wp.me/pYL2M-c9 e di cui riporto un esempio –prima-dopo http://www.writec.com/infoMap_LandingEsempio.asp?zona=out.

Funziona? I riscontri, almeno per quanto mi riguarda, dicono di sì.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sintetizzare, riassumere, semplificare … ogni giorno affronto questa appassionante sfida, non solo per me stesso, ma soprattutto per i miei utenti.</p>
<p>Il mio metodo?<br />
Più di uno, non solo tecniche di scrittura, in ogni caso sempre tenendo conto del tipo di utenza cui mi rivolgo.</p>
<p>Un consiglio?<br />
Information Mapping, di cui ho parlato qui <a href="http://wp.me/pYL2M-9W" rel="nofollow ugc">http://wp.me/pYL2M-9W</a>, metodo che tiene conto anche di studi specifici (Miller 1956) sulla Memoria a Breve Termine (MBT) <a href="http://wp.me/pYL2M-c9" rel="nofollow ugc">http://wp.me/pYL2M-c9</a> e di cui riporto un esempio –prima-dopo <a href="http://www.writec.com/infoMap_LandingEsempio.asp?zona=out" rel="nofollow ugc">http://www.writec.com/infoMap_LandingEsempio.asp?zona=out</a>.</p>
<p>Funziona? I riscontri, almeno per quanto mi riguarda, dicono di sì.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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