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	Commenti a: Come sopravvivere a un rifiuto, anche se (urca!) fa male &#8211; Metodo 77	</title>
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	<description>Teorie e pratiche della creatività.</description>
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		Di: Giusi		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giusi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Mar 2024 10:42:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Io vengo spesso rifiutata, e ogni volta mi devo scervellare sul perché, su che cosa è andato storto, e in genere do la colpa al mio caratterino poco propenso alla ruffianeria, dopo anni di terapia ho imparato a credere che a volte è colpa dell&#039;altro, dei suoi limiti, gusti, scelte, che io non ho niente che non va non ho il dovere di piacere a tutti... Ma perché poi vogliamo tanto piacere a tutti? Siamo sempre in mostra, sempre in gara, sempre in cerca di voti, sempre in cerca di complimenti, sempre in cerca di like.... Vanità? Delirio di potenza? Istinto di conquista per la riproduzione? Ricerca d&#039;amore? Paura di essere emarginati, 
condannati e gisutiziati perché &quot;non vai bene&quot;, tu, essere abietto? Perché, Perché è così importante? Cerco di valutare quello che provo quando io rifiuto: disgusto, rabbia, leggero sadismo. Il mio rifiuto è pura cattiveria. Oddio sarà così anche per gli altri? Cerco di mitigarla dando una spiegazione e scusandomi per la mia scelta non mi piace ferire le persone . La motivazione fa una buona differenza.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io vengo spesso rifiutata, e ogni volta mi devo scervellare sul perché, su che cosa è andato storto, e in genere do la colpa al mio caratterino poco propenso alla ruffianeria, dopo anni di terapia ho imparato a credere che a volte è colpa dell&#8217;altro, dei suoi limiti, gusti, scelte, che io non ho niente che non va non ho il dovere di piacere a tutti&#8230; Ma perché poi vogliamo tanto piacere a tutti? Siamo sempre in mostra, sempre in gara, sempre in cerca di voti, sempre in cerca di complimenti, sempre in cerca di like&#8230;. Vanità? Delirio di potenza? Istinto di conquista per la riproduzione? Ricerca d&#8217;amore? Paura di essere emarginati,<br />
condannati e gisutiziati perché &#8220;non vai bene&#8221;, tu, essere abietto? Perché, Perché è così importante? Cerco di valutare quello che provo quando io rifiuto: disgusto, rabbia, leggero sadismo. Il mio rifiuto è pura cattiveria. Oddio sarà così anche per gli altri? Cerco di mitigarla dando una spiegazione e scusandomi per la mia scelta non mi piace ferire le persone . La motivazione fa una buona differenza.</p>
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		Di: Annamaria Testa		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Annamaria Testa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Jun 2019 08:58:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AGGIORNAMENTO
Il cervello non fa differenze tra un braccio rotto e un cuore spezzato. Ecco perché l&#039;esclusione sociale è una faccenda di salute. Su Aeon.
https://aeon.co/essays/health-warning-social-rejection-doesnt-only-hurt-it-kills]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>AGGIORNAMENTO<br />
Il cervello non fa differenze tra un braccio rotto e un cuore spezzato. Ecco perché l&#8217;esclusione sociale è una faccenda di salute. Su Aeon.<br />
<a href="https://aeon.co/essays/health-warning-social-rejection-doesnt-only-hurt-it-kills" rel="nofollow ugc">https://aeon.co/essays/health-warning-social-rejection-doesnt-only-hurt-it-kills</a></p>
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		Di: Fiammetta pone		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fiammetta pone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jun 2016 22:13:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Salve. Voreei fare una domanda.  Se una persona ha paura del nostro rifiuto, significa che ci ritiene importanti in qualche modo?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Salve. Voreei fare una domanda.  Se una persona ha paura del nostro rifiuto, significa che ci ritiene importanti in qualche modo?</p>
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		<title>
		Di: Elisa		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Elisa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 May 2016 11:01:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Se può interessare, la traduzione del testo di Guy Winch sulle ferite dell&#039;anima è a questo link. Non è un italiano perfetto ma è comprensibile:
http://www.ted.com/talks/guy_winch_the_case_for_emotional_hygiene/transcript?language=it]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se può interessare, la traduzione del testo di Guy Winch sulle ferite dell&#8217;anima è a questo link. Non è un italiano perfetto ma è comprensibile:<br />
<a href="http://www.ted.com/talks/guy_winch_the_case_for_emotional_hygiene/transcript?language=it" rel="nofollow ugc">http://www.ted.com/talks/guy_winch_the_case_for_emotional_hygiene/transcript?language=it</a></p>
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		<title>
		Di: Antonella Petrera		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/sopravvivere-a-un-rifiuto/#comment-150444</link>

		<dc:creator><![CDATA[Antonella Petrera]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Jan 2016 18:24:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[...ma &quot;Due di picche&quot; narra di uno che non può più fare a meno dell&#039;amata... sniff sniff... e J-Ax che mostra il dito anulare con la fede non si può vedere... sniff sniff...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;ma &#8220;Due di picche&#8221; narra di uno che non può più fare a meno dell&#8217;amata&#8230; sniff sniff&#8230; e J-Ax che mostra il dito anulare con la fede non si può vedere&#8230; sniff sniff&#8230;</p>
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		<title>
		Di: Alessandra		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/sopravvivere-a-un-rifiuto/#comment-144950</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alessandra]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2015 21:36:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Quando una lettera di rifuto può essere originale e divertente. L&#039;editore Arthur C. Fifield alla poetessa/autrice Gertrude Stein che aveva modo scrivere ripetitivo e seguiva flusso di coscienza.

DA ARTHUR C. FIFIELD, PUBLISHER, 13 CLIFFORD’S INN, LONDON, E.C.

TELEPHONE 14430 CENTRAL

19 aprile 1912

Cara signora,
sono solo uno, solo uno, solo uno. Un solo essere vivente, uno allo stesso tempo. Non due, non tre, solo uno. Una sola vita da vivere, solo sessanta minuti in un’ora. Due soli occhi. Un solo cervello. Un solo essere vivente. Essendo solo uno, avendo due soli occhi, avendo un solo tempo, una sola vita, non posso leggere il suo manoscritto tre o quattro volte. Nemmeno una volta. Una sola occhiata, un solo sguardo è sufficiente. Non venderebbe nemmeno una copia. Nemmeno una. Nemmeno una.
La ringrazio molto. Le restituirò il manoscritto con posta raccomandata. Un solo manoscritto, una sola posta.
Cordialmente,
(Firma)

Miss Gertrude Stein,
27 Rue de Fleurus,
Paris,
France.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando una lettera di rifuto può essere originale e divertente. L&#8217;editore Arthur C. Fifield alla poetessa/autrice Gertrude Stein che aveva modo scrivere ripetitivo e seguiva flusso di coscienza.</p>
<p>DA ARTHUR C. FIFIELD, PUBLISHER, 13 CLIFFORD’S INN, LONDON, E.C.</p>
<p>TELEPHONE 14430 CENTRAL</p>
<p>19 aprile 1912</p>
<p>Cara signora,<br />
sono solo uno, solo uno, solo uno. Un solo essere vivente, uno allo stesso tempo. Non due, non tre, solo uno. Una sola vita da vivere, solo sessanta minuti in un’ora. Due soli occhi. Un solo cervello. Un solo essere vivente. Essendo solo uno, avendo due soli occhi, avendo un solo tempo, una sola vita, non posso leggere il suo manoscritto tre o quattro volte. Nemmeno una volta. Una sola occhiata, un solo sguardo è sufficiente. Non venderebbe nemmeno una copia. Nemmeno una. Nemmeno una.<br />
La ringrazio molto. Le restituirò il manoscritto con posta raccomandata. Un solo manoscritto, una sola posta.<br />
Cordialmente,<br />
(Firma)</p>
<p>Miss Gertrude Stein,<br />
27 Rue de Fleurus,<br />
Paris,<br />
France.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: anna		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/sopravvivere-a-un-rifiuto/#comment-133184</link>

		<dc:creator><![CDATA[anna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Apr 2015 12:56:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ma le lettere di rifiuto sono belle, perché sono un segno di educazione da parte di chi le manda e uno strumento pedagogico per chi le riceve. A me piacerebbe riceverne di più. Negli ultimi due mesi ho mandato oltre trenta mail con il mio cv perché vorrei cambiare lavoro; sapete in quanti mi hanno risposto? Ve lo dico io, in quattro: una lettera di rifiuto decisamente standardizzata, una positiva(e infatti nascerà una piccola collaborazione), e altre due di rifiuto (come la prima) ma più personali e in qualche modo circostanziate (e sono quelle che fanno bene, a chi le manda e a chi le riceve). Tutti i link e gli esempi che Annamaria riporta sono tratti da siti stranieri, perché in Italia, purtroppo, il problema non è ricevere una rejection, ma non ricevere (quasi) mai risposta.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ma le lettere di rifiuto sono belle, perché sono un segno di educazione da parte di chi le manda e uno strumento pedagogico per chi le riceve. A me piacerebbe riceverne di più. Negli ultimi due mesi ho mandato oltre trenta mail con il mio cv perché vorrei cambiare lavoro; sapete in quanti mi hanno risposto? Ve lo dico io, in quattro: una lettera di rifiuto decisamente standardizzata, una positiva(e infatti nascerà una piccola collaborazione), e altre due di rifiuto (come la prima) ma più personali e in qualche modo circostanziate (e sono quelle che fanno bene, a chi le manda e a chi le riceve). Tutti i link e gli esempi che Annamaria riporta sono tratti da siti stranieri, perché in Italia, purtroppo, il problema non è ricevere una rejection, ma non ricevere (quasi) mai risposta.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Riccardo		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/sopravvivere-a-un-rifiuto/#comment-132351</link>

		<dc:creator><![CDATA[Riccardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2015 10:01:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[I rifiuti fanno male, ma fanno crescere. 
A distanza di anni mi sono ritrovato a ringraziare di cuore chi, nel corso della mia vita, rifiutando me, o le mie proposte, o il mio lavoro, mi ha permesso di abbandonare strade, lavori, strategie e stili di vita che non mi erano congeniali e di trovare soluzioni alternative e creative che mi hanno fatto diventare un essere più felice e maturo: Viva i rifiuti!!!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I rifiuti fanno male, ma fanno crescere.<br />
A distanza di anni mi sono ritrovato a ringraziare di cuore chi, nel corso della mia vita, rifiutando me, o le mie proposte, o il mio lavoro, mi ha permesso di abbandonare strade, lavori, strategie e stili di vita che non mi erano congeniali e di trovare soluzioni alternative e creative che mi hanno fatto diventare un essere più felice e maturo: Viva i rifiuti!!!</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: Alex Ranzani		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/sopravvivere-a-un-rifiuto/#comment-132295</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alex Ranzani]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2015 06:20:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Becco rifiuti e capita anche che mi caccino... tipo mia moglie numerose volte. Ci si fa il callo...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Becco rifiuti e capita anche che mi caccino&#8230; tipo mia moglie numerose volte. Ci si fa il callo&#8230;</p>
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		<title>
		Di: Paola		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/sopravvivere-a-un-rifiuto/#comment-132274</link>

		<dc:creator><![CDATA[Paola]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2015 04:49:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Svista:): era il Sig. Giacomo a cui mi riferivo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Svista:): era il Sig. Giacomo a cui mi riferivo.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Paola		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/sopravvivere-a-un-rifiuto/#comment-132271</link>

		<dc:creator><![CDATA[Paola]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2015 04:46:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Concordo in pieno con il Sig. Rodolfo, il quale descrive benissimo la realtà italiana, a cui aggiungo una mancanza di educazione da parte di chi non risponde. Nonostante questo, con determinazione, continuo a cercare un&#039;occupazione ma piovono a frotte solo lavori GRATIS o perché &quot;il profilo è troppo qualificato&quot; oppure perché &quot;abbiamo optato per una soluzione interna&quot; o ancora semplicemente perché si vogliono lavorativamente sfruttare le persone che nel proprio lavoro ci mettono Passione.
Poi le delusioni capitano a tutti, coraggio!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Concordo in pieno con il Sig. Rodolfo, il quale descrive benissimo la realtà italiana, a cui aggiungo una mancanza di educazione da parte di chi non risponde. Nonostante questo, con determinazione, continuo a cercare un&#8217;occupazione ma piovono a frotte solo lavori GRATIS o perché &#8220;il profilo è troppo qualificato&#8221; oppure perché &#8220;abbiamo optato per una soluzione interna&#8221; o ancora semplicemente perché si vogliono lavorativamente sfruttare le persone che nel proprio lavoro ci mettono Passione.<br />
Poi le delusioni capitano a tutti, coraggio!</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Rebecca Daniela Assogna		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/sopravvivere-a-un-rifiuto/#comment-132022</link>

		<dc:creator><![CDATA[Rebecca Daniela Assogna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2015 18:52:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Interessante. Nello specifico delle relazioni, a me però è capitato di vedere queste cose in persone che hanno rifiutato, ma per rifiutare hanno avuto bisogno di far male, di incattivirsi, di sentirsi comunque vittime. È un meccanismo perverso che però - immagino - produce le energie necessarie per rifiutare qualcosa che evidentemente hai subìto più che vissuto. Ma sto solo immaginando perché io voglio bene e ho sempre voluto bene a chi ho amato. Anche dopo che mi ha rifiutato, cacciato, dimenticato. Non volere più bene a loro, sarebbe un ulteriore fallimento e un insulto al mio/nostro passato...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Interessante. Nello specifico delle relazioni, a me però è capitato di vedere queste cose in persone che hanno rifiutato, ma per rifiutare hanno avuto bisogno di far male, di incattivirsi, di sentirsi comunque vittime. È un meccanismo perverso che però &#8211; immagino &#8211; produce le energie necessarie per rifiutare qualcosa che evidentemente hai subìto più che vissuto. Ma sto solo immaginando perché io voglio bene e ho sempre voluto bene a chi ho amato. Anche dopo che mi ha rifiutato, cacciato, dimenticato. Non volere più bene a loro, sarebbe un ulteriore fallimento e un insulto al mio/nostro passato&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: rodolfo		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/sopravvivere-a-un-rifiuto/#comment-131871</link>

		<dc:creator><![CDATA[rodolfo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2015 13:42:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A volte, conoscendo i miei polli, sapevo già che avrebbero preferito l&#039;alternativa che a me piaceva meno. A pensarci bene, però, qualche rifiuto  brucia ancora. Ho la presunzione di ritenere di essere stato, una volta ogni cinque anni, in anticipo sui tempi e questa diacronia contrasta con il tema ricorrente della non-mai-abbastanza creatività.  
Perché occorre essere creativi ma anche in sintonia coi tempi e con la cultura d&#039;impresa, quindi innovare sì ma poco che poi quelli (i consumatori) non capiscono.  
Però, a pensarci, sono più i rifiuti che pronunciamo che quelli che riceviamo, e anche questo è un bel problemino. Questa mattina ho rifiutato tre offerte irrinunciabili di altrettante compagnie telefoniche, una proposta di caffè in cialda macchina inclusa, un contratto luce&#038;gas.  E siamo solo a lunedì.
&quot;Sì, un attimo che arriva il capo&quot; e ho lasciato l&#039;operatore lì ad aspettare sin quanto non si è stufato.
&quot;Filomena! Vieni! Vieni a sentiri! La Direzzione commerciale di telecom a noi chiamò! Mica un venditori qualisiasi è! Proprio il diretturi!&quot; (Ma guarda quanti danni ha fatto quel vecchiaccio balordo di Camilleri :-) , però il chiamante ha riso.
&quot;Ah! Grazie, sì che m&#039;interessa! L&#039;attuale gestore mi sta staccando la linea perché non ho pagato le ultime tre bollette&quot;.
Sono iscritto al Registro delle Opposizioni dall&#039;inizio, ma è come se non lo fossi.
Sino a qualche tempo fa si poteva fare conversazione, chiedere che tempo fa a sa &#039;illetta o come vanno gli studi con la prof. Giovanna, essere più umani e ammantare il rifiuto con un minimo di buonismo solidale. Ho provato con i Cinesi, ma sono troppo ligi, non derogano dalla formula e il rifiuto passa sopra le loro teste. Forse dovremmo adeguarci.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A volte, conoscendo i miei polli, sapevo già che avrebbero preferito l&#8217;alternativa che a me piaceva meno. A pensarci bene, però, qualche rifiuto  brucia ancora. Ho la presunzione di ritenere di essere stato, una volta ogni cinque anni, in anticipo sui tempi e questa diacronia contrasta con il tema ricorrente della non-mai-abbastanza creatività.<br />
Perché occorre essere creativi ma anche in sintonia coi tempi e con la cultura d&#8217;impresa, quindi innovare sì ma poco che poi quelli (i consumatori) non capiscono.<br />
Però, a pensarci, sono più i rifiuti che pronunciamo che quelli che riceviamo, e anche questo è un bel problemino. Questa mattina ho rifiutato tre offerte irrinunciabili di altrettante compagnie telefoniche, una proposta di caffè in cialda macchina inclusa, un contratto luce&amp;gas.  E siamo solo a lunedì.<br />
&#8220;Sì, un attimo che arriva il capo&#8221; e ho lasciato l&#8217;operatore lì ad aspettare sin quanto non si è stufato.<br />
&#8220;Filomena! Vieni! Vieni a sentiri! La Direzzione commerciale di telecom a noi chiamò! Mica un venditori qualisiasi è! Proprio il diretturi!&#8221; (Ma guarda quanti danni ha fatto quel vecchiaccio balordo di Camilleri 🙂 , però il chiamante ha riso.<br />
&#8220;Ah! Grazie, sì che m&#8217;interessa! L&#8217;attuale gestore mi sta staccando la linea perché non ho pagato le ultime tre bollette&#8221;.<br />
Sono iscritto al Registro delle Opposizioni dall&#8217;inizio, ma è come se non lo fossi.<br />
Sino a qualche tempo fa si poteva fare conversazione, chiedere che tempo fa a sa &#8216;illetta o come vanno gli studi con la prof. Giovanna, essere più umani e ammantare il rifiuto con un minimo di buonismo solidale. Ho provato con i Cinesi, ma sono troppo ligi, non derogano dalla formula e il rifiuto passa sopra le loro teste. Forse dovremmo adeguarci.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: rodolfo		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/sopravvivere-a-un-rifiuto/#comment-131749</link>

		<dc:creator><![CDATA[rodolfo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2015 09:59:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://nuovoeutile.it/sopravvivere-a-un-rifiuto/#comment-131719&quot;&gt;giacomo&lt;/a&gt;.

La mia formula, con varianti (quando le proposte sono scritte senza errori, svarioni o richieste fuori contesto) è: &quot;La ringrazio per la sua candidatura che considero un&#039;opportunità che mi viene offerta. Mi spiace dirle che non sussistono, per ora, le condizioni ecc.&quot;
Riflettendo, però (Metodo 68), sulla seconda frase, mi chiedo se le condizioni avranno mai modo di ripresentarsi o se questa crisi, invece di essere un banale errore di percorso per il quale basta qualche twitter d&#039;ottimismo a rimetterci in carreggiata, non sia, piuttosto, il risultato di una crisi sistemica che potrà forse risolversi solo con nuovi paradigmi che non siano quelli della crescita a dismisura e della finanzocrazia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://nuovoeutile.it/sopravvivere-a-un-rifiuto/#comment-131719">giacomo</a>.</p>
<p>La mia formula, con varianti (quando le proposte sono scritte senza errori, svarioni o richieste fuori contesto) è: &#8220;La ringrazio per la sua candidatura che considero un&#8217;opportunità che mi viene offerta. Mi spiace dirle che non sussistono, per ora, le condizioni ecc.&#8221;<br />
Riflettendo, però (Metodo 68), sulla seconda frase, mi chiedo se le condizioni avranno mai modo di ripresentarsi o se questa crisi, invece di essere un banale errore di percorso per il quale basta qualche twitter d&#8217;ottimismo a rimetterci in carreggiata, non sia, piuttosto, il risultato di una crisi sistemica che potrà forse risolversi solo con nuovi paradigmi che non siano quelli della crescita a dismisura e della finanzocrazia.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: giacomo		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/sopravvivere-a-un-rifiuto/#comment-131719</link>

		<dc:creator><![CDATA[giacomo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2015 08:43:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In Italia non c&#039;è quasi più neppure l&#039;abitudine a rispondere da parte di chi rifiuta. La mia micro-struttura riceve in media tre-quattro curriculum al mese di persone, collocate a vari livelli, che si candidano per un posto di lavoro a cui devo purtroppo rispondere sempre con l&#039;equivalente del classico &quot;We regret to inform you...&quot; Non sono rare le persone che mi riscrivono ringranziandomi per il solo fatto di aver ottenuto una risposta, anche se negativa. Tanto per dire.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In Italia non c&#8217;è quasi più neppure l&#8217;abitudine a rispondere da parte di chi rifiuta. La mia micro-struttura riceve in media tre-quattro curriculum al mese di persone, collocate a vari livelli, che si candidano per un posto di lavoro a cui devo purtroppo rispondere sempre con l&#8217;equivalente del classico &#8220;We regret to inform you&#8230;&#8221; Non sono rare le persone che mi riscrivono ringranziandomi per il solo fatto di aver ottenuto una risposta, anche se negativa. Tanto per dire.</p>
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