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	Commenti a: Storie per gioco: omofoni e omografi	</title>
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	<description>Teorie e pratiche della creatività.</description>
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		Di: Giacomo		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giacomo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Oct 2014 10:51:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Fine e distinto, un vero signore. John aveva tanti pregi da far invidia a re e principi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fine e distinto, un vero signore. John aveva tanti pregi da far invidia a re e principi.</p>
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		<title>
		Di: Massimo		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Massimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Apr 2014 08:08:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Finestre sporche. Pavimento impolverato. Piatti - sporchi - impilati nel lavandino. La luce si fa largo tra il sudiciume illuminando il suo corpo nudo sul divano. Per ucciderlo, un colpo secco alla testa. La sporcizia è contro ai miei principi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Finestre sporche. Pavimento impolverato. Piatti &#8211; sporchi &#8211; impilati nel lavandino. La luce si fa largo tra il sudiciume illuminando il suo corpo nudo sul divano. Per ucciderlo, un colpo secco alla testa. La sporcizia è contro ai miei principi.</p>
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		<title>
		Di: Nosino		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Nosino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Jun 2013 23:57:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[SENZA PRINCIPI
“Fine”. Amanda aveva sudato sangue per arrivare a scrivere quella parola. 580 pagine. Due anni chiusa in casa. Niente vacanze, niente amici, niente Natale, la spesa fatta portare dal fattorino del negozio di alimentari. Ma il suo romanzo sarebbe stato un bestseller perché aveva gli ingredienti giusti. Sesso, passione, perdizione, riscatto. 
C’era il sole. Uscì. La città le sembrò diversa. La colpì la gigantesca locandina davanti all’edicola. Il Libro della Settimana, a un euro con il quotidiano locale. Sesso, passione, perdizione, riscatto c’era scritto. La copertina era quella che lei aveva immaginato. Anche il titolo era lo stesso, Senza Princìpi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>SENZA PRINCIPI<br />
“Fine”. Amanda aveva sudato sangue per arrivare a scrivere quella parola. 580 pagine. Due anni chiusa in casa. Niente vacanze, niente amici, niente Natale, la spesa fatta portare dal fattorino del negozio di alimentari. Ma il suo romanzo sarebbe stato un bestseller perché aveva gli ingredienti giusti. Sesso, passione, perdizione, riscatto.<br />
C’era il sole. Uscì. La città le sembrò diversa. La colpì la gigantesca locandina davanti all’edicola. Il Libro della Settimana, a un euro con il quotidiano locale. Sesso, passione, perdizione, riscatto c’era scritto. La copertina era quella che lei aveva immaginato. Anche il titolo era lo stesso, Senza Princìpi.</p>
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		<title>
		Di: Cla		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/storie/#comment-83997</link>

		<dc:creator><![CDATA[Cla]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Apr 2013 12:05:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Fine è colui che non chiede l’età a una donna, che non chiede ai propri ospiti quando se ne andranno, che chiede “ti disturbo?” all’inizio di una telefonata, che non suona il clacson o impreca al volante per un nonnulla, che non sta a puntualizzare ogni volta che qualcuno dice un’imprecisione e che non si impunta solo per tener fede ai suoi princìpi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fine è colui che non chiede l’età a una donna, che non chiede ai propri ospiti quando se ne andranno, che chiede “ti disturbo?” all’inizio di una telefonata, che non suona il clacson o impreca al volante per un nonnulla, che non sta a puntualizzare ogni volta che qualcuno dice un’imprecisione e che non si impunta solo per tener fede ai suoi princìpi.</p>
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		<title>
		Di: Cla		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/storie/#comment-83996</link>

		<dc:creator><![CDATA[Cla]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Apr 2013 12:04:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://nuovoeutile.it/storie/#comment-81423&quot;&gt;andrea bertotti&lt;/a&gt;.

Fine, elegante, stilosa come un cielo stellato in una notte di agosto. Sguardo ammaliante, modi raffinati e cortesi si celavano dietro quell’abito azzurro che le cingeva la vita in un modo così casto che anche un cieco avrebbe creduto alla sua innocenza. Mai fermarsi all’apparenza: dietro quel bel visino si celava un mostro senza dogmi né princìpi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://nuovoeutile.it/storie/#comment-81423">andrea bertotti</a>.</p>
<p>Fine, elegante, stilosa come un cielo stellato in una notte di agosto. Sguardo ammaliante, modi raffinati e cortesi si celavano dietro quell’abito azzurro che le cingeva la vita in un modo così casto che anche un cieco avrebbe creduto alla sua innocenza. Mai fermarsi all’apparenza: dietro quel bel visino si celava un mostro senza dogmi né princìpi.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Mery Carol		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/storie/#comment-83875</link>

		<dc:creator><![CDATA[Mery Carol]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Apr 2013 09:36:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La fine dei miei giorni: voglio che al suo venire mi trovi viva. Viva con tutti i miei sogni,i miei rimpianti e i miei principi.

Mery Carol]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La fine dei miei giorni: voglio che al suo venire mi trovi viva. Viva con tutti i miei sogni,i miei rimpianti e i miei principi.</p>
<p>Mery Carol</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Mery Carol		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/storie/#comment-83865</link>

		<dc:creator><![CDATA[Mery Carol]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Apr 2013 21:10:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[TRAGICO ERRORE GIUDIZIARIO

Fine pena: mai. Fu il verdetto in terzo grado di giudizio per quell’efferato delitto.
Un’adolescente violata e uccisa e la sorellina, testimone suo malgrado, sepolta ancora viva.
Il barbone innocente non riuscì mai a dimostrare la sua innocenza.
Fu il caso a far emergere la verità, non uno dei principi del foro.

Mery Carol]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>TRAGICO ERRORE GIUDIZIARIO</p>
<p>Fine pena: mai. Fu il verdetto in terzo grado di giudizio per quell’efferato delitto.<br />
Un’adolescente violata e uccisa e la sorellina, testimone suo malgrado, sepolta ancora viva.<br />
Il barbone innocente non riuscì mai a dimostrare la sua innocenza.<br />
Fu il caso a far emergere la verità, non uno dei principi del foro.</p>
<p>Mery Carol</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: Alesatoredivirgole		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/storie/#comment-83542</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alesatoredivirgole]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Apr 2013 20:48:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Fine, fine fino alla fine.
Figlio di Prìncipi, morì conservando solo i SUOI princìpi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fine, fine fino alla fine.<br />
Figlio di Prìncipi, morì conservando solo i SUOI princìpi.</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: Martina Segre		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/storie/#comment-82108</link>

		<dc:creator><![CDATA[Martina Segre]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Apr 2013 10:50:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;Fine&quot;. Andrea aveva in testa solo una cosa: farla finita, una volta per tutte. Troppe giornate buttate via a sognare di essere in un altro luogo, paese, tempo. Centinaia di pugni fracassati contro al muro per cercare di calmarsi, di non pensare al malessere che lo stava divorando. Un giorno si decise. Si fece accuratamente la barba, indossò i suoi bermuda preferiti, sandali e t-shirt con il kiwi e aspettò il suo capo davanti al bar dove ogni giorno era solito fare colazione. Attese fino a che non gli fu a mezzo metro e strinse la pistola che teneva in tasca. In un attimo si ricordò di tutte le umiliazioni, denigrazioni e frustrazioni che aveva dovuto sopportare. La sfilò dalla tasca e respirò profondamente... prima di lasciare la presa e entrare nel caffè, dietro di lui. Tutto quello che aveva immaginato andava contro i suoi principi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Fine&#8221;. Andrea aveva in testa solo una cosa: farla finita, una volta per tutte. Troppe giornate buttate via a sognare di essere in un altro luogo, paese, tempo. Centinaia di pugni fracassati contro al muro per cercare di calmarsi, di non pensare al malessere che lo stava divorando. Un giorno si decise. Si fece accuratamente la barba, indossò i suoi bermuda preferiti, sandali e t-shirt con il kiwi e aspettò il suo capo davanti al bar dove ogni giorno era solito fare colazione. Attese fino a che non gli fu a mezzo metro e strinse la pistola che teneva in tasca. In un attimo si ricordò di tutte le umiliazioni, denigrazioni e frustrazioni che aveva dovuto sopportare. La sfilò dalla tasca e respirò profondamente&#8230; prima di lasciare la presa e entrare nel caffè, dietro di lui. Tutto quello che aveva immaginato andava contro i suoi principi.</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: Roberta Spedaletti		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/storie/#comment-82020</link>

		<dc:creator><![CDATA[Roberta Spedaletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Apr 2013 21:52:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[LA LEZIONE. Fine, la sabbia calda filtrava tra le mie dita, quel giorno in riva al mare. La prima volta che io e Luca, i primi della classe, bigiavamo la scuola. Era tempo di fare qualcosa che nessuno si aspettava da noi. 
Ad accomunarci solo i bei voti, i classici bravi ragazzi, ma dopo quel giorno ci scegliemmo come amici. Passavamo le serate, dividendo uno scooter e parlando dell’esame, del futuro e delle ragazze. E insieme imparammo che le cose belle vengono quando si è veramente se stessi, a volte anche accantonando i sani principi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>LA LEZIONE. Fine, la sabbia calda filtrava tra le mie dita, quel giorno in riva al mare. La prima volta che io e Luca, i primi della classe, bigiavamo la scuola. Era tempo di fare qualcosa che nessuno si aspettava da noi.<br />
Ad accomunarci solo i bei voti, i classici bravi ragazzi, ma dopo quel giorno ci scegliemmo come amici. Passavamo le serate, dividendo uno scooter e parlando dell’esame, del futuro e delle ragazze. E insieme imparammo che le cose belle vengono quando si è veramente se stessi, a volte anche accantonando i sani principi.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: ermes		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/storie/#comment-82018</link>

		<dc:creator><![CDATA[ermes]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Apr 2013 21:43:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://nuovoeutile.it/storie/#comment-82015&quot;&gt;Marzia&lt;/a&gt;.

NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://nuovoeutile.it/storie/#comment-82015">Marzia</a>.</p>
<p>NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Marzia		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/storie/#comment-82015</link>

		<dc:creator><![CDATA[Marzia]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Apr 2013 21:26:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[NECESSITA&#039; Fine della carta igienica. Era nel bagno di un bar nei pressi della stazione. Si era trattenuta durante tutto il viaggio in treno e appena arrivata a destinazione aveva cercato la toilette nel grande atrio scoprendo che costava un euro all’ingresso. Un euro era troppo, un vero ladrocinio. Ora si trovava a dover agire con quel che aveva. Si sfilò il foulard di Ermés dal collo. Di fronte al bisogno certe mode cadono insieme agli effimeri principi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>NECESSITA&#8217; Fine della carta igienica. Era nel bagno di un bar nei pressi della stazione. Si era trattenuta durante tutto il viaggio in treno e appena arrivata a destinazione aveva cercato la toilette nel grande atrio scoprendo che costava un euro all’ingresso. Un euro era troppo, un vero ladrocinio. Ora si trovava a dover agire con quel che aveva. Si sfilò il foulard di Ermés dal collo. Di fronte al bisogno certe mode cadono insieme agli effimeri principi.</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: Patrizia Bartoli		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/storie/#comment-81997</link>

		<dc:creator><![CDATA[Patrizia Bartoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Apr 2013 18:21:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Fine, aveva messo fine alla loro storia. Aveva amato Paolo ma ormai quell’amore era svanito. Incredibilmente evaporato come acqua al sole, si ripeteva ora davanti a una tazza di caffè al bar Lutetia. Da lì poteva vedere la finestra dell’appartamento in cui avevano vissuto insieme. Si sentiva straordinariamente bene, la valigia ai suoi piedi era piena di cose, la sua testa di nuovi idee e principi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fine, aveva messo fine alla loro storia. Aveva amato Paolo ma ormai quell’amore era svanito. Incredibilmente evaporato come acqua al sole, si ripeteva ora davanti a una tazza di caffè al bar Lutetia. Da lì poteva vedere la finestra dell’appartamento in cui avevano vissuto insieme. Si sentiva straordinariamente bene, la valigia ai suoi piedi era piena di cose, la sua testa di nuovi idee e principi.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Elisa		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/storie/#comment-81938</link>

		<dc:creator><![CDATA[Elisa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Apr 2013 09:56:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;Fine, thanks&quot;. Non sapeva dire molto altro in quella lingua orecchiata dalle canzoni alla radio e mai utilizzata davvero. Si guardò intorno a cercare lo sguardo di sua moglie, la conferma di non aver fatto una madornale gaffe. Poi tornò a guardare interrogativo Patrick. Per un interminabile istante fu silenzio. &quot;How old are you?&quot;, ripeté il cugino irlandese, stranito, divertito forse. &quot;Fa-in, ten - cs&quot;, sillabò ancora Giovanni, certo di aver dato la risposta corretta, rincuorato dagli occhi indulgenti della moglie. Forse aveva solo pronunciato troppo velocemente, con un accento eccessivamente &quot;italiano&quot;, sai, valli a capire questi irlandesi, nemmeno loro parlano un inglese puro e mentre noi italiani ci sforziamo di capire sempre il turista che giustappone senza congiunzioni verbi all&#039;infinito e nomi al singolare, loro no, figuriamoci, questo è chiedergli troppo! 
&quot;You were born in 60&#039;s, weren&#039;t you?&quot;, rilanciò Patrick, perplesso. Giovanni scosse la testa. Questa carràmbata lo aveva già stancato troppo. Non avrebbe ceduto, non avrebbe barattato la ricchezza del suo italiano per andare incontro a dei parenti refrattari a ogni compromesso linguistico, arroganti - benché ospitali - come dei principi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Fine, thanks&#8221;. Non sapeva dire molto altro in quella lingua orecchiata dalle canzoni alla radio e mai utilizzata davvero. Si guardò intorno a cercare lo sguardo di sua moglie, la conferma di non aver fatto una madornale gaffe. Poi tornò a guardare interrogativo Patrick. Per un interminabile istante fu silenzio. &#8220;How old are you?&#8221;, ripeté il cugino irlandese, stranito, divertito forse. &#8220;Fa-in, ten &#8211; cs&#8221;, sillabò ancora Giovanni, certo di aver dato la risposta corretta, rincuorato dagli occhi indulgenti della moglie. Forse aveva solo pronunciato troppo velocemente, con un accento eccessivamente &#8220;italiano&#8221;, sai, valli a capire questi irlandesi, nemmeno loro parlano un inglese puro e mentre noi italiani ci sforziamo di capire sempre il turista che giustappone senza congiunzioni verbi all&#8217;infinito e nomi al singolare, loro no, figuriamoci, questo è chiedergli troppo!<br />
&#8220;You were born in 60&#8217;s, weren&#8217;t you?&#8221;, rilanciò Patrick, perplesso. Giovanni scosse la testa. Questa carràmbata lo aveva già stancato troppo. Non avrebbe ceduto, non avrebbe barattato la ricchezza del suo italiano per andare incontro a dei parenti refrattari a ogni compromesso linguistico, arroganti &#8211; benché ospitali &#8211; come dei principi.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Matteo		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/storie/#comment-81937</link>

		<dc:creator><![CDATA[Matteo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Apr 2013 09:48:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Fine non è mai stato: ‘sta gente lo invita quasi ogni venerdì in omaggio al primitivo compagno di Crusoe. Le cene sono squisite quanto i suoi ospiti, anche se parlano di lui come di un raro esemplare da giardino zoologico. Lo trovano così primitivo, e così divertente, e così naif. Lui gli serve per farli sentire così evoluti, e così raffinati, e così superiori. Se questo è il prezzo, ce la mette tutta per non deluderli. Eppoi lascia pure la mancia: con meticolosa puntualità, quando va pisciare abbassa con cura la tavoletta. E con altrettanta cura si lascia zampillare a cazzo. Così, giusto per rispettare i suoi principi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fine non è mai stato: ‘sta gente lo invita quasi ogni venerdì in omaggio al primitivo compagno di Crusoe. Le cene sono squisite quanto i suoi ospiti, anche se parlano di lui come di un raro esemplare da giardino zoologico. Lo trovano così primitivo, e così divertente, e così naif. Lui gli serve per farli sentire così evoluti, e così raffinati, e così superiori. Se questo è il prezzo, ce la mette tutta per non deluderli. Eppoi lascia pure la mancia: con meticolosa puntualità, quando va pisciare abbassa con cura la tavoletta. E con altrettanta cura si lascia zampillare a cazzo. Così, giusto per rispettare i suoi principi.</p>
]]></content:encoded>
		
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