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	Commenti a: Competitività, ricerca, istruzione: tre temi strategici	</title>
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	<description>Teorie e pratiche della creatività.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 15 Mar 2013 11:38:22 +0000</lastBuildDate>
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		<title>
		Di: Walter Conti		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/tre-temi-strategici-di-cui-si-dovrebbe-parlare-e-invece-no/#comment-79412</link>

		<dc:creator><![CDATA[Walter Conti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Feb 2013 00:00:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[COMPETITIVITA&#039;
Nella savana del Serengeti ci sono carnivori cacciatori solitari che catturano le prede e difendono il loro territorio con aggressività. Altri felini che cooperano in gruppo e si spartiscono le prede per ordine gerarchico. Gli erbivori pascolano e condividono acqua e erba.
La competizione umana premia i migliori, se a soli fini di accumulo di ricchezza, da qualche parte ascia anche molte vittime, quindi la politica dovrebbe indicare modalità e fini  collettivi di una sana competizione che porti benefici per tutti.
RICERCA
Le ricadute della ricerca prevedono tempi lunghi e una visione prospettica del benessere comune, la crisi economica rende miopi e avari coloro che gestiscono le priorità degli investimenti pubblici e privati.
ISTRUZIONE
Speranza nel futuro, opportunità di crescita, progetti di una vita ancora da costruire spingono quei pochi che ancora ci credono a investire nella formazione, contrastando un declino che qualcuno ha deciso di favorire.
Pensando alle nuove generazioni mi viene da chiudere con una classica battuta di Allen:
&quot;Perché dovremmo preoccuparcene? In fondo, loro, cosa hanno fatto per noi?

walter]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>COMPETITIVITA&#8217;<br />
Nella savana del Serengeti ci sono carnivori cacciatori solitari che catturano le prede e difendono il loro territorio con aggressività. Altri felini che cooperano in gruppo e si spartiscono le prede per ordine gerarchico. Gli erbivori pascolano e condividono acqua e erba.<br />
La competizione umana premia i migliori, se a soli fini di accumulo di ricchezza, da qualche parte ascia anche molte vittime, quindi la politica dovrebbe indicare modalità e fini  collettivi di una sana competizione che porti benefici per tutti.<br />
RICERCA<br />
Le ricadute della ricerca prevedono tempi lunghi e una visione prospettica del benessere comune, la crisi economica rende miopi e avari coloro che gestiscono le priorità degli investimenti pubblici e privati.<br />
ISTRUZIONE<br />
Speranza nel futuro, opportunità di crescita, progetti di una vita ancora da costruire spingono quei pochi che ancora ci credono a investire nella formazione, contrastando un declino che qualcuno ha deciso di favorire.<br />
Pensando alle nuove generazioni mi viene da chiudere con una classica battuta di Allen:<br />
&#8220;Perché dovremmo preoccuparcene? In fondo, loro, cosa hanno fatto per noi?</p>
<p>walter</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Alberto Sacco		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/tre-temi-strategici-di-cui-si-dovrebbe-parlare-e-invece-no/#comment-79409</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alberto Sacco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Feb 2013 13:48:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Siamo su una nave che va verso gli scogli, i passeggeri urlano, i marinai urlano, il marconista urla, il secondo urla, i camerieri urlano. Tutti urlano, tutti vedono gli scogli ma la nave continua la sua rotta suicida.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Siamo su una nave che va verso gli scogli, i passeggeri urlano, i marinai urlano, il marconista urla, il secondo urla, i camerieri urlano. Tutti urlano, tutti vedono gli scogli ma la nave continua la sua rotta suicida.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: ivasi		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/tre-temi-strategici-di-cui-si-dovrebbe-parlare-e-invece-no/#comment-79408</link>

		<dc:creator><![CDATA[ivasi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Feb 2013 00:31:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[No, non ne ho sentito parlare di questi temi. Anche se mi capita sempre più spesso di sentirne parlare dalla gente, da quella &quot;società civile&quot; che non è uno slogan elettorale, ma chi s&#039;incontra uscendo di casa o connettendosi in rete. 

Vorrei aggiungere altri 3 temi di cui non si parla e che dicono molto sulla competitività di un Paese e sulla sua cultura:
1. la disoccupazione e la violenza sulle donne
2. l&#039;eutanasia e il testamento biologico
3. il sovraffollamento delle carceri

Mi correggo: dell&#039;ultimo tema ho sentito parlare solo a Radio 2, nell&#039;ambito di una trasmissione fatta dai detenuti...

Chiara]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>No, non ne ho sentito parlare di questi temi. Anche se mi capita sempre più spesso di sentirne parlare dalla gente, da quella &#8220;società civile&#8221; che non è uno slogan elettorale, ma chi s&#8217;incontra uscendo di casa o connettendosi in rete. </p>
<p>Vorrei aggiungere altri 3 temi di cui non si parla e che dicono molto sulla competitività di un Paese e sulla sua cultura:<br />
1. la disoccupazione e la violenza sulle donne<br />
2. l&#8217;eutanasia e il testamento biologico<br />
3. il sovraffollamento delle carceri</p>
<p>Mi correggo: dell&#8217;ultimo tema ho sentito parlare solo a Radio 2, nell&#8217;ambito di una trasmissione fatta dai detenuti&#8230;</p>
<p>Chiara</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Antonio Marini		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/tre-temi-strategici-di-cui-si-dovrebbe-parlare-e-invece-no/#comment-79405</link>

		<dc:creator><![CDATA[Antonio Marini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Feb 2013 11:40:02 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://nuovoeutile.it/?p=8824#comment-79405</guid>

					<description><![CDATA[Cara Annamaria, 
purtroppo anche questa volta, e direi per l’ennesima, dovremo rinunciare a trovare concrete e fragranti tracce di futuro nei programmi dei partiti che voteremo alle prossime elezioni. I temi da te sottolineati fanno capolino qua e la nella campagna elettorale ma non con la chiarezza strategica e progettuale di cui ci sarebbe bisogno. Eppure sono temi cruciali, rifondativi e risolutivi, che interrogano l&#039;oggi per il futuro prossimo del sistema Paese e di tutti noi. La parola futuro in Italia non aleggia da molto tempo, né in politica e né, tantomeno, nei partiti. Ve ne sono tracce chiare e visibili in ogni ambito della società ma non trovano rappresentanza dove realmente necessita: nella visione condivisa o nel programma di un partito moderno. Siamo da troppi anni alle prese con una politica vecchia, attestata su una drammatica personalizzazione con incrostazioni ideologiche tardo novecentesche ancora troppo ingombranti. Non so, e come molti su NU m’interrogo spesso su questo, se gli attuali partiti saranno in grado di imprimere una qualche svolta. Credo di no. Così come credo che neanche la svolta riformista del PD, tanto attesa e necessaria, si sia compiutamente realizzata nei contenuti. Forse con qualche risultato nella forma (vedi primarie ecc) ma non ancora nei contenuti, non almeno con la forza necessaria. Anche i nuovi movimenti cavalcano o si fanno sospingere solo dai facili venticelli dell&#039;antipolitica. E così, anche questa volta, almeno per me, dovrò accontentarmi di votare il &quot;meno peggio&quot; o di esprimere un voto utile (a chi?) rimandando il piacere di offrire un’adesione convinta ad un programma di profondo rinnovamento profumato di futuro. E&#039; frustrante e avvilente dovervi rinunciare. La politica è sicuramente governo del possibile ma appunto tra le cose possibili dovrebbe esserci la capacità di imprimere un cambiamento di rotta reso irrimandabile da una crisi lacerante. Non resta che fondare un partito tutto nuovo. &quot;Nuovo e Utile&quot;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Annamaria,<br />
purtroppo anche questa volta, e direi per l’ennesima, dovremo rinunciare a trovare concrete e fragranti tracce di futuro nei programmi dei partiti che voteremo alle prossime elezioni. I temi da te sottolineati fanno capolino qua e la nella campagna elettorale ma non con la chiarezza strategica e progettuale di cui ci sarebbe bisogno. Eppure sono temi cruciali, rifondativi e risolutivi, che interrogano l&#8217;oggi per il futuro prossimo del sistema Paese e di tutti noi. La parola futuro in Italia non aleggia da molto tempo, né in politica e né, tantomeno, nei partiti. Ve ne sono tracce chiare e visibili in ogni ambito della società ma non trovano rappresentanza dove realmente necessita: nella visione condivisa o nel programma di un partito moderno. Siamo da troppi anni alle prese con una politica vecchia, attestata su una drammatica personalizzazione con incrostazioni ideologiche tardo novecentesche ancora troppo ingombranti. Non so, e come molti su NU m’interrogo spesso su questo, se gli attuali partiti saranno in grado di imprimere una qualche svolta. Credo di no. Così come credo che neanche la svolta riformista del PD, tanto attesa e necessaria, si sia compiutamente realizzata nei contenuti. Forse con qualche risultato nella forma (vedi primarie ecc) ma non ancora nei contenuti, non almeno con la forza necessaria. Anche i nuovi movimenti cavalcano o si fanno sospingere solo dai facili venticelli dell&#8217;antipolitica. E così, anche questa volta, almeno per me, dovrò accontentarmi di votare il &#8220;meno peggio&#8221; o di esprimere un voto utile (a chi?) rimandando il piacere di offrire un’adesione convinta ad un programma di profondo rinnovamento profumato di futuro. E&#8217; frustrante e avvilente dovervi rinunciare. La politica è sicuramente governo del possibile ma appunto tra le cose possibili dovrebbe esserci la capacità di imprimere un cambiamento di rotta reso irrimandabile da una crisi lacerante. Non resta che fondare un partito tutto nuovo. &#8220;Nuovo e Utile&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Rodolfo		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/tre-temi-strategici-di-cui-si-dovrebbe-parlare-e-invece-no/#comment-79404</link>

		<dc:creator><![CDATA[Rodolfo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Feb 2013 11:05:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://nuovoeutile.it/tre-temi-strategici-di-cui-si-dovrebbe-parlare-e-invece-no/#comment-79403&quot;&gt;Rodolfo&lt;/a&gt;.

Scusami, sono uno zuccone. Nonostante i tuoi fondamentali consigli sulla scrittura, riesco sempre a fare errori banali...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://nuovoeutile.it/tre-temi-strategici-di-cui-si-dovrebbe-parlare-e-invece-no/#comment-79403">Rodolfo</a>.</p>
<p>Scusami, sono uno zuccone. Nonostante i tuoi fondamentali consigli sulla scrittura, riesco sempre a fare errori banali&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Rodolfo		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/tre-temi-strategici-di-cui-si-dovrebbe-parlare-e-invece-no/#comment-79403</link>

		<dc:creator><![CDATA[Rodolfo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Feb 2013 10:58:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Cara Annamaria, se ricerca e istruzione sono definibili con una buona approssimazione, la competitività che ne deriva presenta notevoli sfaccettature, spesso in contraddizione.
Molti ritengono che possa essere la crescita a salvarci dal declino, lo dice Giannino, lo sostiene anche l&#039;amico Bersani. Molte delle scelte concrete, penso alle grandi opere, alla cementificazione forsennata e miope del territorio, sono orientate da una visione secondo la quale il progresso si misura in quantità di. (Il comparto complessivo dell&#039;edilizia consuma il 50% dell&#039;energia complessiva, il 25% lo consumano tutte le altre industrie, il restante 25% è dato dai consumi delle famiglie. È a spanne ma la ricerca dello IUAV lo dice con chiarezza ed è stata ampiamente confermata. E c&#039;è chi insiste a puntare sui cantieri…).  Io penso, invece, che la competizione sarà fra innovatori, orientati alla crescita qualitativa, e conservatori –di destra e di sinistra– che continuano a misurare il progresso in tonnellate, come Stalin. 
Un approccio sistemico e olistico (scientifico, non quello new-age) non può che vedere istruzione, ricerca e competitività, come un tutt&#039;uno strettamente interconnesso. Serve una visone ecologica nel senso Batesoniano, serve passare anche attraverso un processo di decrescita quantitativa che possa garantire un diverso lavoro, fatto innanzitutto di intelligenza applicata. Io credo, immodestamente, di avere sul futuro -ma sono in buona compagnia– una visione e idee più chiare dei politici da cui non mi sento minimamente rappresentato.Ho delle simpatie, ma non sono sicuro di potermi ancora turare il naso. Le nostre istanze, anche le tue che condivido in toto, sono totalmente inascoltate e, ciò che più mi preoccupa, non comprese. Idee già vecchie nello scorso millennio escono dai cappelli dei vari prestigiatori della politica, basta guardare verso i Monti…
La cosa peggiore è che questi signori non riescono a fare migliorie, a fermare il loro e nostro declino, neppure in un sistema che appartiene ancora tutto alle loro categorie di pensiero. Scopriamo che, dopo il debacle dell&#039;industria nazionale dell&#039;auto, –iniziata con la marcia dei 40.000 conservatori bugianén che ha bloccato ogni innovazione all&#039;interno dell&#039;azienda– oggi la nostra principale impresa è quella degli armamenti, con lo schifo connesso.
Serve un cambio sostanziale di paradigma ma non vedo ne&#039; fra le star della politica, ne&#039; fra i giovani, segni concreti di svolta.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Annamaria, se ricerca e istruzione sono definibili con una buona approssimazione, la competitività che ne deriva presenta notevoli sfaccettature, spesso in contraddizione.<br />
Molti ritengono che possa essere la crescita a salvarci dal declino, lo dice Giannino, lo sostiene anche l&#8217;amico Bersani. Molte delle scelte concrete, penso alle grandi opere, alla cementificazione forsennata e miope del territorio, sono orientate da una visione secondo la quale il progresso si misura in quantità di. (Il comparto complessivo dell&#8217;edilizia consuma il 50% dell&#8217;energia complessiva, il 25% lo consumano tutte le altre industrie, il restante 25% è dato dai consumi delle famiglie. È a spanne ma la ricerca dello IUAV lo dice con chiarezza ed è stata ampiamente confermata. E c&#8217;è chi insiste a puntare sui cantieri…).  Io penso, invece, che la competizione sarà fra innovatori, orientati alla crescita qualitativa, e conservatori –di destra e di sinistra– che continuano a misurare il progresso in tonnellate, come Stalin.<br />
Un approccio sistemico e olistico (scientifico, non quello new-age) non può che vedere istruzione, ricerca e competitività, come un tutt&#8217;uno strettamente interconnesso. Serve una visone ecologica nel senso Batesoniano, serve passare anche attraverso un processo di decrescita quantitativa che possa garantire un diverso lavoro, fatto innanzitutto di intelligenza applicata. Io credo, immodestamente, di avere sul futuro -ma sono in buona compagnia– una visione e idee più chiare dei politici da cui non mi sento minimamente rappresentato.Ho delle simpatie, ma non sono sicuro di potermi ancora turare il naso. Le nostre istanze, anche le tue che condivido in toto, sono totalmente inascoltate e, ciò che più mi preoccupa, non comprese. Idee già vecchie nello scorso millennio escono dai cappelli dei vari prestigiatori della politica, basta guardare verso i Monti…<br />
La cosa peggiore è che questi signori non riescono a fare migliorie, a fermare il loro e nostro declino, neppure in un sistema che appartiene ancora tutto alle loro categorie di pensiero. Scopriamo che, dopo il debacle dell&#8217;industria nazionale dell&#8217;auto, –iniziata con la marcia dei 40.000 conservatori bugianén che ha bloccato ogni innovazione all&#8217;interno dell&#8217;azienda– oggi la nostra principale impresa è quella degli armamenti, con lo schifo connesso.<br />
Serve un cambio sostanziale di paradigma ma non vedo ne&#8217; fra le star della politica, ne&#8217; fra i giovani, segni concreti di svolta.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Claudio Cardone		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/tre-temi-strategici-di-cui-si-dovrebbe-parlare-e-invece-no/#comment-79402</link>

		<dc:creator><![CDATA[Claudio Cardone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Feb 2013 10:41:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E di questo tema, voi, ne avete sentito parlare? http://www.fanpage.it/crisi-economica-for-dummies-su-cosa-si-giocano-le-prossime-elezioni-2013/]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E di questo tema, voi, ne avete sentito parlare? <a href="http://www.fanpage.it/crisi-economica-for-dummies-su-cosa-si-giocano-le-prossime-elezioni-2013/" rel="nofollow ugc">http://www.fanpage.it/crisi-economica-for-dummies-su-cosa-si-giocano-le-prossime-elezioni-2013/</a></p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Annamaria		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/tre-temi-strategici-di-cui-si-dovrebbe-parlare-e-invece-no/#comment-79401</link>

		<dc:creator><![CDATA[Annamaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Feb 2013 10:10:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://nuovoeutile.it/tre-temi-strategici-di-cui-si-dovrebbe-parlare-e-invece-no/#comment-79397&quot;&gt;Andrea Limardo&lt;/a&gt;.

Andrea... sai come funziona, no? La redazione di una testata manda un elenco di domande all&#039;ufficio-stampa del partito, che le passa alla persona che, all&#039;interno del comitato che ha stilato il programma, prepara le risposte e le spedisce. Punto.

Non sto dicendo che non siano disponibili online dichiarazioni d&#039;intenti, più o meno specifiche, sui tre temi di cui stiamo parlando. E nemmeno che i temi siano del tutto assenti dai programmi dei partiti: fanno parte della giaculatoria elettorale, giovani-anziani-donne, case-scuole-ospedali, innovazione-ricerca-sviluppo...

Sto dicendo, invece, che questi tre temi cruciali sono stati del tutto assenti dal dibattito  elettorale. Che le diverse soluzioni non sono state messe a confronto davanti al pubblico degli elettori. Che per mille volte che è stata pronunciata la parola IRAP, forse una sola volta e forse nessuna volta abbiamo sentito dire &quot;educazione permanente&quot;. Che per mille volte che si è detto &quot;diminuiremo le tasse&quot;, forse una e forse nessuna si è detto &quot;aumenteremo gli stanziamenti per la ricerca almeno al livello della media UE, e trovando le risorse qui e qui&quot;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://nuovoeutile.it/tre-temi-strategici-di-cui-si-dovrebbe-parlare-e-invece-no/#comment-79397">Andrea Limardo</a>.</p>
<p>Andrea&#8230; sai come funziona, no? La redazione di una testata manda un elenco di domande all&#8217;ufficio-stampa del partito, che le passa alla persona che, all&#8217;interno del comitato che ha stilato il programma, prepara le risposte e le spedisce. Punto.</p>
<p>Non sto dicendo che non siano disponibili online dichiarazioni d&#8217;intenti, più o meno specifiche, sui tre temi di cui stiamo parlando. E nemmeno che i temi siano del tutto assenti dai programmi dei partiti: fanno parte della giaculatoria elettorale, giovani-anziani-donne, case-scuole-ospedali, innovazione-ricerca-sviluppo&#8230;</p>
<p>Sto dicendo, invece, che questi tre temi cruciali sono stati del tutto assenti dal dibattito  elettorale. Che le diverse soluzioni non sono state messe a confronto davanti al pubblico degli elettori. Che per mille volte che è stata pronunciata la parola IRAP, forse una sola volta e forse nessuna volta abbiamo sentito dire &#8220;educazione permanente&#8221;. Che per mille volte che si è detto &#8220;diminuiremo le tasse&#8221;, forse una e forse nessuna si è detto &#8220;aumenteremo gli stanziamenti per la ricerca almeno al livello della media UE, e trovando le risorse qui e qui&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Marco		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/tre-temi-strategici-di-cui-si-dovrebbe-parlare-e-invece-no/#comment-79400</link>

		<dc:creator><![CDATA[Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Feb 2013 10:07:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Competitività...  me sembra che ultimamente le imprese italiane inseguano come principale fattore di competitività solo il basso costo del lavoro...e di conseguenza preferiscano disporre di masse di semischiavi con basso livello di cultura, pagabili poco, intercambiabili, licenziabili con facilità, precari, tristi, preoccupati...e non ne vogliano sapere più di tanto di individui intelligenti, competenti, colti, felici in quanto sicuri del futuro, apprezzati, spronati ed encomiati, e quindi produttori di idee, di visioni, di innovazione...è una impressione così sbagliata?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Competitività&#8230;  me sembra che ultimamente le imprese italiane inseguano come principale fattore di competitività solo il basso costo del lavoro&#8230;e di conseguenza preferiscano disporre di masse di semischiavi con basso livello di cultura, pagabili poco, intercambiabili, licenziabili con facilità, precari, tristi, preoccupati&#8230;e non ne vogliano sapere più di tanto di individui intelligenti, competenti, colti, felici in quanto sicuri del futuro, apprezzati, spronati ed encomiati, e quindi produttori di idee, di visioni, di innovazione&#8230;è una impressione così sbagliata?</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: PauL		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/tre-temi-strategici-di-cui-si-dovrebbe-parlare-e-invece-no/#comment-79399</link>

		<dc:creator><![CDATA[PauL]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Feb 2013 09:58:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://nuovoeutile.it/?p=8824#comment-79399</guid>

					<description><![CDATA[Buongiorno, il mio post è fuori tema al 100% ma, ci tenevo ad informare la Utilissima Sig. ra TESTA che ho letto &quot;La parola immaginata&quot; ed è stato molto piacevole e fonte di cultura ed ispirazione.
Grazie e complimenti per la Sua missione.
PauL]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Buongiorno, il mio post è fuori tema al 100% ma, ci tenevo ad informare la Utilissima Sig. ra TESTA che ho letto &#8220;La parola immaginata&#8221; ed è stato molto piacevole e fonte di cultura ed ispirazione.<br />
Grazie e complimenti per la Sua missione.<br />
PauL</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Daniela		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/tre-temi-strategici-di-cui-si-dovrebbe-parlare-e-invece-no/#comment-79398</link>

		<dc:creator><![CDATA[Daniela]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Feb 2013 09:54:13 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://nuovoeutile.it/?p=8824#comment-79398</guid>

					<description><![CDATA[Se ne parla poco perché in tv i giornalisti chiedono solo di alleanze, e al massimo di tasse, o cosa pensano gli altri delle boutade di Berlusconi. Nel programma del partito che voterò (non lo cito per non fare propaganda) del ruolo centrale dell&#039;istruzione e della ricerca e dello sviluppo se ne parla, come della green economy e della riduzione delle spese militari.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se ne parla poco perché in tv i giornalisti chiedono solo di alleanze, e al massimo di tasse, o cosa pensano gli altri delle boutade di Berlusconi. Nel programma del partito che voterò (non lo cito per non fare propaganda) del ruolo centrale dell&#8217;istruzione e della ricerca e dello sviluppo se ne parla, come della green economy e della riduzione delle spese militari.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Andrea Limardo		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/tre-temi-strategici-di-cui-si-dovrebbe-parlare-e-invece-no/#comment-79397</link>

		<dc:creator><![CDATA[Andrea Limardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Feb 2013 09:53:30 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://nuovoeutile.it/?p=8824#comment-79397</guid>

					<description><![CDATA[Sul sito di Le Scienze, tre candidati (Bersani, Giannino, Ingroia) più il Movimento 5 Stelle hanno risposto alle domande di Dibattito Scienza su i temi qui posti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sul sito di Le Scienze, tre candidati (Bersani, Giannino, Ingroia) più il Movimento 5 Stelle hanno risposto alle domande di Dibattito Scienza su i temi qui posti.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Alessandro Torriero		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/tre-temi-strategici-di-cui-si-dovrebbe-parlare-e-invece-no/#comment-79396</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Torriero]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Feb 2013 09:38:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Aggiungerei alla lista la spesa miltare, di cui non si ode parola ne a destra (ovvio) ne a sinistra (per niente ovvio), che mi risulta essere do 20 miliardi di euro per il 2013. 
Com&#039;è che spendiamo 20ML l&#039;anno in spese militari e non abbiamo fondi per l&#039;istruzione, per la ricerca, per il rilancio dell&#039;economia, etc.? Simo forse in guerra? Siamo minacciati? Perché? Qualcuno me lo spiega?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Aggiungerei alla lista la spesa miltare, di cui non si ode parola ne a destra (ovvio) ne a sinistra (per niente ovvio), che mi risulta essere do 20 miliardi di euro per il 2013.<br />
Com&#8217;è che spendiamo 20ML l&#8217;anno in spese militari e non abbiamo fondi per l&#8217;istruzione, per la ricerca, per il rilancio dell&#8217;economia, etc.? Simo forse in guerra? Siamo minacciati? Perché? Qualcuno me lo spiega?</p>
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		<title>
		Di: Manuela Mattei		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/tre-temi-strategici-di-cui-si-dovrebbe-parlare-e-invece-no/#comment-79395</link>

		<dc:creator><![CDATA[Manuela Mattei]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Feb 2013 09:28:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ciao Annamaria, si parla poco di questi temi e aggiungo anche molto poco di cambiamento climatico, produzione di energia ed economia sostenibile!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Annamaria, si parla poco di questi temi e aggiungo anche molto poco di cambiamento climatico, produzione di energia ed economia sostenibile!</p>
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