<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	
	>
<channel>
	<title>
	Commenti a: Un pensiero dopo l&#8217;altro	</title>
	<atom:link href="https://nuovoeutile.it/un-pensiero-dopo-laltro/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://nuovoeutile.it/un-pensiero-dopo-laltro/</link>
	<description>Teorie e pratiche della creatività.</description>
	<lastBuildDate>Thu, 24 Sep 2015 10:23:58 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0.4</generator>
	<item>
		<title>
		Di: annamaria		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/un-pensiero-dopo-laltro/#comment-4681</link>

		<dc:creator><![CDATA[annamaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Jul 2011 13:25:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://ita_note_sulla_scrittura_professionale.html#comment-4681</guid>

					<description><![CDATA[Eli, è una storia bellissima. Grazie per averla condivisa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Eli, è una storia bellissima. Grazie per averla condivisa.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: clicky		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/un-pensiero-dopo-laltro/#comment-4668</link>

		<dc:creator><![CDATA[clicky]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Jul 2011 13:25:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://ita_note_sulla_scrittura_professionale.html#comment-4668</guid>

					<description><![CDATA[Premesso che si tratta del primo errore che incontro da quando leggo Nuovo e utile, e con l&#039;auspicio di non risultare saccente, invito a correggere il &quot;c&#039;è n&#039;è&quot; a pagina 3 del testo allegato a questo post. È pur vero che la qualità dell&#039;argomentazione sovrasta completamente il piccolo refuso, per cui ho titubato un bel po&#039; prima di scrivere questo commento. Alla fine ha prevalso la consapevolezza che dall&#039;altra parte c&#039;è tanta umiltà e rispetto del contributo altrui, purché sia costruttivo e migliorativo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Premesso che si tratta del primo errore che incontro da quando leggo Nuovo e utile, e con l&#8217;auspicio di non risultare saccente, invito a correggere il &#8220;c&#8217;è n&#8217;è&#8221; a pagina 3 del testo allegato a questo post. È pur vero che la qualità dell&#8217;argomentazione sovrasta completamente il piccolo refuso, per cui ho titubato un bel po&#8217; prima di scrivere questo commento. Alla fine ha prevalso la consapevolezza che dall&#8217;altra parte c&#8217;è tanta umiltà e rispetto del contributo altrui, purché sia costruttivo e migliorativo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Utente Anonimo		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/un-pensiero-dopo-laltro/#comment-4667</link>

		<dc:creator><![CDATA[Utente Anonimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Jul 2011 13:25:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://ita_note_sulla_scrittura_professionale.html#comment-4667</guid>

					<description><![CDATA[Mi è capitato, un paio d\\\&#039;anni fa, di visitare il veg festival di Torino. Non sono completamente vegetariana ma quasi, rispetto gli animali e soprattutto mi sta a cuore la sensibilizzazione sul tema. Scrivo per chiedere (da inesperta ma ...simpatizzante) un parere agli esperti: secondo voi è giusto chiamarlo VEG FESTIVAL (così si chiama nei paesi anglosassoni) o forse non sarebbe meglio, come ho provato a suggerire, chiamarlo VEGAN FESTIVAL oppure FESTIVAL VEGANO? Il punto è questo: in un paese dove quasi nessuno sa cos\\\&#039;è l\\\&#039;alimentazione vegana e lo stile di vita che propone (che esclude tutti gli indumenti e gli oggetti fabbricati con derivati animali, oltre il cibo) non sarebbe meglio mettere il nome intero piuttosto che VEG (dove appunto per gli inglesi significa vegetale ma in italiano non significa proprio niente). Secondo me se si vuole provare a diffondere qualcosa bisogna subito identificarlo con un nome chiaro e preciso (si evita il passaggio: il veg festival, cos\\\&#039;è ? ah sì, il festival vegano, quelli che non mangiano la carne, ecc. ecc.) Vero che chi non lo sa non lo sa, però penso che il nome esteso potrebbe favorirne la diffusione e forse sollecitare un po\\\&#039; di curiosità verso il veganismo. O sono solo sfumature di poco conto, va bene sia VEG che VEGAN? ps) la responsabile, persona che lavora alacremente e con anima e \\\&#039;core per la causa animalista , mi ha detto che il nome VEG FESTIVAL è internazionale e tale deve rimanere! Un caro saluto, grazie a chi vorrà esprimere un parere e buone vacanze a tutti! Elisa]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi è capitato, un paio d\\\&#8217;anni fa, di visitare il veg festival di Torino. Non sono completamente vegetariana ma quasi, rispetto gli animali e soprattutto mi sta a cuore la sensibilizzazione sul tema. Scrivo per chiedere (da inesperta ma &#8230;simpatizzante) un parere agli esperti: secondo voi è giusto chiamarlo VEG FESTIVAL (così si chiama nei paesi anglosassoni) o forse non sarebbe meglio, come ho provato a suggerire, chiamarlo VEGAN FESTIVAL oppure FESTIVAL VEGANO? Il punto è questo: in un paese dove quasi nessuno sa cos\\\&#8217;è l\\\&#8217;alimentazione vegana e lo stile di vita che propone (che esclude tutti gli indumenti e gli oggetti fabbricati con derivati animali, oltre il cibo) non sarebbe meglio mettere il nome intero piuttosto che VEG (dove appunto per gli inglesi significa vegetale ma in italiano non significa proprio niente). Secondo me se si vuole provare a diffondere qualcosa bisogna subito identificarlo con un nome chiaro e preciso (si evita il passaggio: il veg festival, cos\\\&#8217;è ? ah sì, il festival vegano, quelli che non mangiano la carne, ecc. ecc.) Vero che chi non lo sa non lo sa, però penso che il nome esteso potrebbe favorirne la diffusione e forse sollecitare un po\\\&#8217; di curiosità verso il veganismo. O sono solo sfumature di poco conto, va bene sia VEG che VEGAN? ps) la responsabile, persona che lavora alacremente e con anima e \\\&#8217;core per la causa animalista , mi ha detto che il nome VEG FESTIVAL è internazionale e tale deve rimanere! Un caro saluto, grazie a chi vorrà esprimere un parere e buone vacanze a tutti! Elisa</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: annamaria		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/un-pensiero-dopo-laltro/#comment-4666</link>

		<dc:creator><![CDATA[annamaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Jul 2011 13:25:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://ita_note_sulla_scrittura_professionale.html#comment-4666</guid>

					<description><![CDATA[INTANTO... @ clicky - triangolando Grecia, Turchia e Italia abbiamo fatto fuori il refuso. Speriamo che non ne esca qualcun altro ;) @ sabrina - ho cancellato, come mi hai chiesto, il tuo commento, in modo che tu possa ri-postarlo tutto intero. @ vico 83 - generalizzare è sempre sbagliato, ma mi spiace dire che anche a me è capitato di fare colloqui così. E, devo dire anche questo, l&#039;ho trovato piuttosto deprimente. E&#039; però ugualmente deprimente che molte persone lavorino gratuitamente o quasi non per qualche mese, ma per periodi assai più lunghi, e lavorino tanto (spesso con passione) con la sola speranza di costruirsi un portfolio decente. E, fra l&#039;altro, senza che nessuno si prenda la briga di spiegargli bene come si fa questo lavoro. Certo: credo che i singoli dovrebbero darsi da fare. Ma credo che la responsabilità maggiore ricada sulle spalle delle agenzie. Se la catena di trasmissione del sapere professionale si è interrotta, e se quello stesso sapere è oggi in crisi, il compito di porre rimedio appartiene in primo luogo alle imprese e alle organizzazioni del settore: la buona volontà individuale, e la passione, al massimo servono a costruire un singolo percorso di carriera. Ma non cambiano certo il sistema.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>INTANTO&#8230; @ clicky &#8211; triangolando Grecia, Turchia e Italia abbiamo fatto fuori il refuso. Speriamo che non ne esca qualcun altro 😉 @ sabrina &#8211; ho cancellato, come mi hai chiesto, il tuo commento, in modo che tu possa ri-postarlo tutto intero. @ vico 83 &#8211; generalizzare è sempre sbagliato, ma mi spiace dire che anche a me è capitato di fare colloqui così. E, devo dire anche questo, l&#8217;ho trovato piuttosto deprimente. E&#8217; però ugualmente deprimente che molte persone lavorino gratuitamente o quasi non per qualche mese, ma per periodi assai più lunghi, e lavorino tanto (spesso con passione) con la sola speranza di costruirsi un portfolio decente. E, fra l&#8217;altro, senza che nessuno si prenda la briga di spiegargli bene come si fa questo lavoro. Certo: credo che i singoli dovrebbero darsi da fare. Ma credo che la responsabilità maggiore ricada sulle spalle delle agenzie. Se la catena di trasmissione del sapere professionale si è interrotta, e se quello stesso sapere è oggi in crisi, il compito di porre rimedio appartiene in primo luogo alle imprese e alle organizzazioni del settore: la buona volontà individuale, e la passione, al massimo servono a costruire un singolo percorso di carriera. Ma non cambiano certo il sistema.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: ABLU		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/un-pensiero-dopo-laltro/#comment-4665</link>

		<dc:creator><![CDATA[ABLU]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Jul 2011 13:25:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://ita_note_sulla_scrittura_professionale.html#comment-4665</guid>

					<description><![CDATA[Ho trovato questa chicca sul web http://www.comunicatoriecomunicazione.it/index.html?mid=207]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho trovato questa chicca sul web <a href="http://www.comunicatoriecomunicazione.it/index.html?mid=207" rel="nofollow ugc">http://www.comunicatoriecomunicazione.it/index.html?mid=207</a></p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: MRoss		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/un-pensiero-dopo-laltro/#comment-4664</link>

		<dc:creator><![CDATA[MRoss]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Jul 2011 13:25:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://ita_note_sulla_scrittura_professionale.html#comment-4664</guid>

					<description><![CDATA[ Sono atterrato a Pechino il 30 giugno 2011. Portavo con me una valigia di cartone da emigrante piena di curiosità culturale e una strana, annoiata attitudine mentale. Ma carica di proattività, alla Fievel. Si, proprio il topolino che sbarca in America nell’omonimo cartone Disney. L’avventura comincia subito. Nessuno mi viene a prendere all’aeroporto e mi tocca arrangiarmi per arrivare all’hotel. Pasto frugale e sono operativo. Il jetlag mi pulsa nel cervello ma non oso dormire. Sulla via dall’aeroporto ho preso delle istantanee mentali troppo succulente. Opto dunque per una camminata notturna. Che si rivela poi una maratona. Un’incredibile maratona. Non assumo sostanze psicotrope (persino il caffè è introvabile) da quando sono partito e non ne sento MINIMAMENTE la mancanza. L&#039;orgasmo intellettuale che provo qui va ben oltre quello chimico. Posso adesso dire di essere molto più a mio agio in una città che mi è familiare quanto il suolo lunare, che in quella dove ho sempre vissuto. La mattina dopo 2 ore di sonno mi sono rimesso in cammino per le vie del centro. Ho fatto altri 22 chilometri -da soli si cammina veloce!-, tracciati col GPS (Dio benedica Steve Jobs!). E sono parecchio pigro in media, dormo moltissimo. Ho fatto, e sto facendo, un&#039;enormità di foto che collezionerò in un album di viaggio (con Mapper, l&#039;App). Sono convintissimo che il Diverso ti arricchisca, e sto diventando miliardario. Una delle cose migliori potessi inventarmi per le mie mire da Viaggiatore è stata comprare il 3° giorno una moto da enduro, qui. Ho trovato su un blog un altro viaggiatore: uno studente ecuadoregno in partenza. Sono TROPPO fiero del testimone che mi ha passato per poco più di 300 euri. Nessun documento, niente casco, niente targa. Ma mi da un potere infinito. Capitan Jack Sparrow –con un fare un po’ ciondolante- definisce una nave “non uno scafo e delle vele…bensì…ciò che una nava DAVVERo è…LIBERTA’!” Ho il potere di roadtripparmi i dintorni di Pechino nei we. Vedere più cose e raggiungere mete più lontane. Per definire un paese credo ci siano molti indicatori: istituzioni, economia, GDP ecc…ma aspetterò i miei “noiosi quarantanni” per dipingere il quadro della situazione con questi noiosi colori. A 23 penso sia d’uopo partire con la Gente del posto, per farsi un’idea. E penso inoltre che un’esperienza come “la mia Cina sui 23” meriti un approccio diverso. Lontano da quello canonico del turista occidentale. Le regole della parte “garbata” del mondo…non hanno valore qui (Evvai! Definitivamente…la mia Terra promessa!!). La Cina va assaporata, più che analizzata..misurarla sarebbe come attribuire un punteggio nel sistema metrico decimale all’amore di una madre per suo figlio. Quindi ho premuto control+alt+canc, fatto piazza pulita nel mio cervello occidentale. Nessun preconcetto, nessuno pregiudizio. E ho camminato. Ho marciato molto. Ho osservato ogni singolo particolare. Da solo. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> Sono atterrato a Pechino il 30 giugno 2011. Portavo con me una valigia di cartone da emigrante piena di curiosità culturale e una strana, annoiata attitudine mentale. Ma carica di proattività, alla Fievel. Si, proprio il topolino che sbarca in America nell’omonimo cartone Disney. L’avventura comincia subito. Nessuno mi viene a prendere all’aeroporto e mi tocca arrangiarmi per arrivare all’hotel. Pasto frugale e sono operativo. Il jetlag mi pulsa nel cervello ma non oso dormire. Sulla via dall’aeroporto ho preso delle istantanee mentali troppo succulente. Opto dunque per una camminata notturna. Che si rivela poi una maratona. Un’incredibile maratona. Non assumo sostanze psicotrope (persino il caffè è introvabile) da quando sono partito e non ne sento MINIMAMENTE la mancanza. L&#8217;orgasmo intellettuale che provo qui va ben oltre quello chimico. Posso adesso dire di essere molto più a mio agio in una città che mi è familiare quanto il suolo lunare, che in quella dove ho sempre vissuto. La mattina dopo 2 ore di sonno mi sono rimesso in cammino per le vie del centro. Ho fatto altri 22 chilometri -da soli si cammina veloce!-, tracciati col GPS (Dio benedica Steve Jobs!). E sono parecchio pigro in media, dormo moltissimo. Ho fatto, e sto facendo, un&#8217;enormità di foto che collezionerò in un album di viaggio (con Mapper, l&#8217;App). Sono convintissimo che il Diverso ti arricchisca, e sto diventando miliardario. Una delle cose migliori potessi inventarmi per le mie mire da Viaggiatore è stata comprare il 3° giorno una moto da enduro, qui. Ho trovato su un blog un altro viaggiatore: uno studente ecuadoregno in partenza. Sono TROPPO fiero del testimone che mi ha passato per poco più di 300 euri. Nessun documento, niente casco, niente targa. Ma mi da un potere infinito. Capitan Jack Sparrow –con un fare un po’ ciondolante- definisce una nave “non uno scafo e delle vele…bensì…ciò che una nava DAVVERo è…LIBERTA’!” Ho il potere di roadtripparmi i dintorni di Pechino nei we. Vedere più cose e raggiungere mete più lontane. Per definire un paese credo ci siano molti indicatori: istituzioni, economia, GDP ecc…ma aspetterò i miei “noiosi quarantanni” per dipingere il quadro della situazione con questi noiosi colori. A 23 penso sia d’uopo partire con la Gente del posto, per farsi un’idea. E penso inoltre che un’esperienza come “la mia Cina sui 23” meriti un approccio diverso. Lontano da quello canonico del turista occidentale. Le regole della parte “garbata” del mondo…non hanno valore qui (Evvai! Definitivamente…la mia Terra promessa!!). La Cina va assaporata, più che analizzata..misurarla sarebbe come attribuire un punteggio nel sistema metrico decimale all’amore di una madre per suo figlio. Quindi ho premuto control+alt+canc, fatto piazza pulita nel mio cervello occidentale. Nessun preconcetto, nessuno pregiudizio. E ho camminato. Ho marciato molto. Ho osservato ogni singolo particolare. Da solo. </p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: annamaria		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/un-pensiero-dopo-laltro/#comment-4663</link>

		<dc:creator><![CDATA[annamaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Jul 2011 13:25:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://ita_note_sulla_scrittura_professionale.html#comment-4663</guid>

					<description><![CDATA[Mi riferisco al post 9. Parlando di scriver male NON, ripeto NON mi sto riferendo alla dislessia. E mi auguro che dal testo emerga chiaramente. Einstein, per esempio, è dislessico - infatti ha non poche difficoltà scolastiche, in un sistema scolastico ottuso e autoritario - e pensa benissimo. Molti ritengono che Leonardo fosse dislessico. Ho fatto diversi cenni a questo tema ne la Trama lucente, parlando di scuola e creatività. E ne ho un&#039;esperienza diretta, perché è dislessico il migliore amico di mio figlio: si conoscono da quando erano piccolissimi, sono insieme anche in questo momento... Tra l&#039;altro: spesso le persone dislessiche compensano con una capacità di visione spaziale (e anche con una manualità fine) davvero fuori dal comune. Quando dico scrivere male intendo, in modo molto più banale, l&#039;essere colpevolmente indifferenti nei confronti delle regole di base della scrittura, a partire dall&#039;ortografia, fino ad arrivare alla consecutio temporum: il meccanismo verbale che ci permette di distinguere tra cause ed effetti, tra premesse e conseguenze. Chi lo ignora, ignora una fetta della realtà (e delle sue dinamiche) non irrilevante. Il tuo commento è importante, e mi offre l&#039;occasione di precisare escludendo possibili equivoci: grazie per averlo scritto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi riferisco al post 9. Parlando di scriver male NON, ripeto NON mi sto riferendo alla dislessia. E mi auguro che dal testo emerga chiaramente. Einstein, per esempio, è dislessico &#8211; infatti ha non poche difficoltà scolastiche, in un sistema scolastico ottuso e autoritario &#8211; e pensa benissimo. Molti ritengono che Leonardo fosse dislessico. Ho fatto diversi cenni a questo tema ne la Trama lucente, parlando di scuola e creatività. E ne ho un&#8217;esperienza diretta, perché è dislessico il migliore amico di mio figlio: si conoscono da quando erano piccolissimi, sono insieme anche in questo momento&#8230; Tra l&#8217;altro: spesso le persone dislessiche compensano con una capacità di visione spaziale (e anche con una manualità fine) davvero fuori dal comune. Quando dico scrivere male intendo, in modo molto più banale, l&#8217;essere colpevolmente indifferenti nei confronti delle regole di base della scrittura, a partire dall&#8217;ortografia, fino ad arrivare alla consecutio temporum: il meccanismo verbale che ci permette di distinguere tra cause ed effetti, tra premesse e conseguenze. Chi lo ignora, ignora una fetta della realtà (e delle sue dinamiche) non irrilevante. Il tuo commento è importante, e mi offre l&#8217;occasione di precisare escludendo possibili equivoci: grazie per averlo scritto.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Utente Anonimo		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/un-pensiero-dopo-laltro/#comment-4662</link>

		<dc:creator><![CDATA[Utente Anonimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Jul 2011 13:25:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://ita_note_sulla_scrittura_professionale.html#comment-4662</guid>

					<description><![CDATA[Carissima Annamaria pur condividendo il tuo post devo ammettere che mi lascia un po&#039; di amarezza. Io appartengo alla schiera dei dislessici e disgrafici che lavorano nel mondo della comunicazione. Naturalmente faccio l&#039;art non certo il copy. Questo è un handicap che mi ha provocato qualche rallentamento nella mia carriera, iniziando dall&#039;apprendimento dell&#039;inglese (sono consulente anche di un&#039;agenzia dell&#039;ONU, pensa che fatica...) Quindi leggere che chi scrive male pensa male mi amareggia anche se il concetto mi trova concorde, si potrebbe trovare un altro modo di esprimere questo concetto?:) Per finire ti mando su un blog delizioso di Roberta Scotto che lavora con i bambini dislessici http://lofaanchebaricco.sp​linder.com/ Buone vacanze]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Carissima Annamaria pur condividendo il tuo post devo ammettere che mi lascia un po&#8217; di amarezza. Io appartengo alla schiera dei dislessici e disgrafici che lavorano nel mondo della comunicazione. Naturalmente faccio l&#8217;art non certo il copy. Questo è un handicap che mi ha provocato qualche rallentamento nella mia carriera, iniziando dall&#8217;apprendimento dell&#8217;inglese (sono consulente anche di un&#8217;agenzia dell&#8217;ONU, pensa che fatica&#8230;) Quindi leggere che chi scrive male pensa male mi amareggia anche se il concetto mi trova concorde, si potrebbe trovare un altro modo di esprimere questo concetto?:) Per finire ti mando su un blog delizioso di Roberta Scotto che lavora con i bambini dislessici <a href="http://lofaanchebaricco.sp​linder.com/" rel="nofollow ugc">http://lofaanchebaricco.sp​linder.com/</a> Buone vacanze</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: MRoss		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/un-pensiero-dopo-laltro/#comment-4661</link>

		<dc:creator><![CDATA[MRoss]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Jul 2011 13:25:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://ita_note_sulla_scrittura_professionale.html#comment-4661</guid>

					<description><![CDATA[hilarious...!! Povero YZ...lo comprenda Professoressa...Venendo in Bocconi ha assaggiato -grazie anche a lei- la (santa) polenta con un pò di umiltà...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>hilarious&#8230;!! Povero YZ&#8230;lo comprenda Professoressa&#8230;Venendo in Bocconi ha assaggiato -grazie anche a lei- la (santa) polenta con un pò di umiltà&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: GUIDSON		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/un-pensiero-dopo-laltro/#comment-4660</link>

		<dc:creator><![CDATA[GUIDSON]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Jul 2011 13:25:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://ita_note_sulla_scrittura_professionale.html#comment-4660</guid>

					<description><![CDATA[Bellissimo inaspettato fantastico regalo... sono in brodo di giuggiole:)))]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bellissimo inaspettato fantastico regalo&#8230; sono in brodo di giuggiole:)))</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: annamaria		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/un-pensiero-dopo-laltro/#comment-4659</link>

		<dc:creator><![CDATA[annamaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Jul 2011 13:25:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://ita_note_sulla_scrittura_professionale.html#comment-4659</guid>

					<description><![CDATA[@Paolo: C&#039;è anche un fondamento neurologico a quanto dici. Cerco il link e te lo posto a breve. @ anonima5: il cortometraggio era una cosa di una ventina di minuti, per Lancia. Un storia di spie e inseguimenti, ambientata in Sicilia. Girata negli anni Ottanta, e chissà dov&#039;è finita. Il vantaggio è stato passare diversi giorni sul set: si imparano un sacco di cose. Recuperare le canzoni invece è più facile. Almeno una, che ha avuto un discreto successo ai tempi. http://www.youtube.com/watch?v=E3Nstrp5BbM&amp;playnext=1&amp;list=PL476A1D6523D2C48F Scopetti del cesso: certo, perché no? Tra l&#039;altro la versione placcata oro, prodotta espressamente per i paesi arabi, costava anche uno sproposito :)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>@Paolo: C&#8217;è anche un fondamento neurologico a quanto dici. Cerco il link e te lo posto a breve. @ anonima5: il cortometraggio era una cosa di una ventina di minuti, per Lancia. Un storia di spie e inseguimenti, ambientata in Sicilia. Girata negli anni Ottanta, e chissà dov&#8217;è finita. Il vantaggio è stato passare diversi giorni sul set: si imparano un sacco di cose. Recuperare le canzoni invece è più facile. Almeno una, che ha avuto un discreto successo ai tempi. <a href="http://www.youtube.com/watch?v=E3Nstrp5BbM&#038;playnext=1&#038;list=PL476A1D6523D2C48F" rel="nofollow ugc">http://www.youtube.com/watch?v=E3Nstrp5BbM&#038;playnext=1&#038;list=PL476A1D6523D2C48F</a> Scopetti del cesso: certo, perché no? Tra l&#8217;altro la versione placcata oro, prodotta espressamente per i paesi arabi, costava anche uno sproposito 🙂</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Utente Anonimo		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/un-pensiero-dopo-laltro/#comment-4658</link>

		<dc:creator><![CDATA[Utente Anonimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Jul 2011 13:25:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://ita_note_sulla_scrittura_professionale.html#comment-4658</guid>

					<description><![CDATA[Santa polenta..la risposta al ragazzo della Bocconi mi ha fatto davvero ridere.. Hai scritto annunci per gli scopetti del cesso? E lapidi?! Certo che il vostro è un mestiere strano.. Sarei curiosa di vedere il cortometraggio di cui hai scritto la sceneggiatura, è possibile avere il titolo? Ti auguro delle splendide vacanze. Annamaria sei MITICA! ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Santa polenta..la risposta al ragazzo della Bocconi mi ha fatto davvero ridere.. Hai scritto annunci per gli scopetti del cesso? E lapidi?! Certo che il vostro è un mestiere strano.. Sarei curiosa di vedere il cortometraggio di cui hai scritto la sceneggiatura, è possibile avere il titolo? Ti auguro delle splendide vacanze. Annamaria sei MITICA! </p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: paolino		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/un-pensiero-dopo-laltro/#comment-4657</link>

		<dc:creator><![CDATA[paolino]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Jul 2011 13:25:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://ita_note_sulla_scrittura_professionale.html#comment-4657</guid>

					<description><![CDATA[Buongiorno a tutti i lettori. Io sto leggendo un libro di Odifreddi: C&#039;era una volta un paradosso; è uno splendido esercizio di logica e intelligenza, con chiari riferimenti storici. Concordo appieno con il giudizio su parlare bene o male e pensare bene o male! A volte, penso che il nostro cervello, pur non essendo un muscolo, vada in ogni caso trattato proprio come un muscolo: continui e forzati allenamenti e i risultati, sempre, si vedono e si sentono. Ciao Paolo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Buongiorno a tutti i lettori. Io sto leggendo un libro di Odifreddi: C&#8217;era una volta un paradosso; è uno splendido esercizio di logica e intelligenza, con chiari riferimenti storici. Concordo appieno con il giudizio su parlare bene o male e pensare bene o male! A volte, penso che il nostro cervello, pur non essendo un muscolo, vada in ogni caso trattato proprio come un muscolo: continui e forzati allenamenti e i risultati, sempre, si vedono e si sentono. Ciao Paolo</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: MRoss		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/un-pensiero-dopo-laltro/#comment-4656</link>

		<dc:creator><![CDATA[MRoss]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Jul 2011 13:25:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://ita_note_sulla_scrittura_professionale.html#comment-4656</guid>

					<description><![CDATA[“In OUR nest? Sparrows ready to Rock and to become Hawks!”. By Sam. Alias: MAVERICK. Sam è il ragazzo di Jackie. Sono compagni di università in Inghilterra. Sam è proprio un Grande, lo devo ammettere. Simpaticissimo, andiamo d’accordissimo. Grande giocatore di poker. Stessa età della sua bella, che gli invidio moltissimo. Sam è proprio l’inglese verace. Quello che beve e fuma di più, durante i nostri de briefing notturni sul balcone. The nest. Capello rosso ignorante. Fisico non slanciato ma incredibilmente piantato e muscoloso. Più largo che alto, e non è un nano. Di quelli che vedi sradicare le cancellate allo stadio con due dita, nei servizi sugli Hooligans in Tv. Ne ha il carattere, in effetti. Come potrebbe sopravvivere con Jackie, altrimenti? Il loro rapporto è indefinibile. Ne sono commosso e invidioso insieme. Periodicamente spariscono per un paio di giorni. Litigano. Sam ha sfasciato qui, nell’ordine: un muro divisorio con un pugno, una porta con un calcio, diverse stoviglie e parecchi oggetti personali. Ci sta. Vita è passione, Animus: rabbia, coraggio, ira e sentimento. “Have a rest…take your Energy…this World is waiting for us. One dream, one world…we are IN!” By Ben. Alias: NIGHTCAP. Ben credo sia in assoluto il mio preferito. Amico di lunga data di Sam. He is very British. 21 anni. Alto, slanciato, castano chiaro, di bella presenza. Q.I. misurato a 12 anni: 147. Elegante, pretty handsome. Se Ian è un delfino, Ben è un PRINCIPE del futuro. Studia finanza. Abbiamo un bel rapporto basato su stima reciproca e competitività. Ottimo! giocatore di poker. L’ho “uccellato” per ben due volte (su due!) all’heads-up finale dei nostri tornei notturni. Ma solo perché è giovane e non è italiano (ho un stile di gioco più matematico ma leggo nella sua flemma troppo facilmente!!). Ben è una persona speciale. Non è religioso, cosa di cui abbiamo parlato molto. Ma se esiste un Dio e se quest’ultimo è un Dio buono…beh Ben sta facendo comunque la sua Volontà. Condivide l’appartamento con un piccolo arrogante nano invadente. Che ruba le sue cose, usa il suo computer senza permesso e lo stressa tutto il tempo sul posto di lavoro. Ben non ma mai alzato la voce, né è mai andato oltre a delle lamentele pacate e superiori. Vedo in lui il Superuomo Nietzschiano. La sua accettazione attiva del Fato e della vita mi sconquassa. Anch’egli ha fatto un sacco di lavori. Dai più umili fino a una internship per l’IBM nel comparto governance e strategic finance. Anche Ben si è pagato da sé questo viaggio. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“In OUR nest? Sparrows ready to Rock and to become Hawks!”. By Sam. Alias: MAVERICK. Sam è il ragazzo di Jackie. Sono compagni di università in Inghilterra. Sam è proprio un Grande, lo devo ammettere. Simpaticissimo, andiamo d’accordissimo. Grande giocatore di poker. Stessa età della sua bella, che gli invidio moltissimo. Sam è proprio l’inglese verace. Quello che beve e fuma di più, durante i nostri de briefing notturni sul balcone. The nest. Capello rosso ignorante. Fisico non slanciato ma incredibilmente piantato e muscoloso. Più largo che alto, e non è un nano. Di quelli che vedi sradicare le cancellate allo stadio con due dita, nei servizi sugli Hooligans in Tv. Ne ha il carattere, in effetti. Come potrebbe sopravvivere con Jackie, altrimenti? Il loro rapporto è indefinibile. Ne sono commosso e invidioso insieme. Periodicamente spariscono per un paio di giorni. Litigano. Sam ha sfasciato qui, nell’ordine: un muro divisorio con un pugno, una porta con un calcio, diverse stoviglie e parecchi oggetti personali. Ci sta. Vita è passione, Animus: rabbia, coraggio, ira e sentimento. “Have a rest…take your Energy…this World is waiting for us. One dream, one world…we are IN!” By Ben. Alias: NIGHTCAP. Ben credo sia in assoluto il mio preferito. Amico di lunga data di Sam. He is very British. 21 anni. Alto, slanciato, castano chiaro, di bella presenza. Q.I. misurato a 12 anni: 147. Elegante, pretty handsome. Se Ian è un delfino, Ben è un PRINCIPE del futuro. Studia finanza. Abbiamo un bel rapporto basato su stima reciproca e competitività. Ottimo! giocatore di poker. L’ho “uccellato” per ben due volte (su due!) all’heads-up finale dei nostri tornei notturni. Ma solo perché è giovane e non è italiano (ho un stile di gioco più matematico ma leggo nella sua flemma troppo facilmente!!). Ben è una persona speciale. Non è religioso, cosa di cui abbiamo parlato molto. Ma se esiste un Dio e se quest’ultimo è un Dio buono…beh Ben sta facendo comunque la sua Volontà. Condivide l’appartamento con un piccolo arrogante nano invadente. Che ruba le sue cose, usa il suo computer senza permesso e lo stressa tutto il tempo sul posto di lavoro. Ben non ma mai alzato la voce, né è mai andato oltre a delle lamentele pacate e superiori. Vedo in lui il Superuomo Nietzschiano. La sua accettazione attiva del Fato e della vita mi sconquassa. Anch’egli ha fatto un sacco di lavori. Dai più umili fino a una internship per l’IBM nel comparto governance e strategic finance. Anche Ben si è pagato da sé questo viaggio. </p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: MRoss		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/un-pensiero-dopo-laltro/#comment-4655</link>

		<dc:creator><![CDATA[MRoss]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Jul 2011 13:25:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://ita_note_sulla_scrittura_professionale.html#comment-4655</guid>

					<description><![CDATA[“Fear is in the eye of the beholder. Don’t let it be you!”. By Dan. Alias: BLACK HAWK. La frase l’ha presa da una mia maglietta, che apprezza molto. Cosa che fa anche col fatto che io la combini sempre con i miei giri in moto a pechino. Mi definisce “a legend” per avere comprato un’enduro qui. Dan (io lo chiamo Tank…) è di Liverpool. Ovviamente adora i Beatles. E la musica rock, ha 19 anni. E aiutatemi a dire 19. Il ragazzo è di un’intelligenza traboccante e sfodera un umorismo “a serramanico”. Nel senso che se lo estrae non c’è verso che un distaccato come il sottoscritto non sia piegato in due dal ridere. Come accoltellato. Età emotiva-intellettuale da me stimata: 30 anni. Vive con me in appartamento. Credo di provare ormai un affetto molto sincero e profondo nei suoi confronti. Lo tratto da pari senza mai essere deluso, anche se ho il 20% in più della sua età, e oltre. Discutiamo a lungo la sera (abbiamo eliminato la TV per fare spazio ad altro..) sulle nostre giornate, sulla vita, su tutto. Non riesco a smettere di ridere alle sue mail idiote da Britannico, che manda a tutti quanti in ufficio. Studia finanza anche lui, e mi ha pregato di spiegargli un mio corso di statistica avanzata accoppiato ad un programma (S.a.s.) piuttosto complicato. 19 anni, in vacanza-intership. Io ho fatto del mio meglio. A volte io non sto dietro a lui. E’ un discreto giocatore di poker. Ha fatto tutti i lavori possibili. Anche lo chef (è davvero molto grasso!). Si è pagato da sé alloggio e l’aereo. Si presenta con capelli biondi e occhi azzurri. Gli unici momenti in cui non è in testa al gruppo?…quando si cammina. Quando si marcia, meglio. Sulla muraglia è stato coniato il suo soprannome. Lo abbiamo trovato accasciato supino su un sasso. E da li…”Black hawk down! Black hawk down!!” (cit. libro e film relativo)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Fear is in the eye of the beholder. Don’t let it be you!”. By Dan. Alias: BLACK HAWK. La frase l’ha presa da una mia maglietta, che apprezza molto. Cosa che fa anche col fatto che io la combini sempre con i miei giri in moto a pechino. Mi definisce “a legend” per avere comprato un’enduro qui. Dan (io lo chiamo Tank…) è di Liverpool. Ovviamente adora i Beatles. E la musica rock, ha 19 anni. E aiutatemi a dire 19. Il ragazzo è di un’intelligenza traboccante e sfodera un umorismo “a serramanico”. Nel senso che se lo estrae non c’è verso che un distaccato come il sottoscritto non sia piegato in due dal ridere. Come accoltellato. Età emotiva-intellettuale da me stimata: 30 anni. Vive con me in appartamento. Credo di provare ormai un affetto molto sincero e profondo nei suoi confronti. Lo tratto da pari senza mai essere deluso, anche se ho il 20% in più della sua età, e oltre. Discutiamo a lungo la sera (abbiamo eliminato la TV per fare spazio ad altro..) sulle nostre giornate, sulla vita, su tutto. Non riesco a smettere di ridere alle sue mail idiote da Britannico, che manda a tutti quanti in ufficio. Studia finanza anche lui, e mi ha pregato di spiegargli un mio corso di statistica avanzata accoppiato ad un programma (S.a.s.) piuttosto complicato. 19 anni, in vacanza-intership. Io ho fatto del mio meglio. A volte io non sto dietro a lui. E’ un discreto giocatore di poker. Ha fatto tutti i lavori possibili. Anche lo chef (è davvero molto grasso!). Si è pagato da sé alloggio e l’aereo. Si presenta con capelli biondi e occhi azzurri. Gli unici momenti in cui non è in testa al gruppo?…quando si cammina. Quando si marcia, meglio. Sulla muraglia è stato coniato il suo soprannome. Lo abbiamo trovato accasciato supino su un sasso. E da li…”Black hawk down! Black hawk down!!” (cit. libro e film relativo)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
</rss>
