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	Commenti a: Vedere, guardare, osservare: lo sguardo creativo – Metodo 83	</title>
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	<description>Teorie e pratiche della creatività.</description>
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		Di: Riyueren		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Riyueren]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Feb 2016 21:29:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Io sempre di più, ormai, faccio parte delle persone che per ascoltare si servono degli occhi...e da alcuni anni ho cominciato ad avere problemi anche di vista.Quello che posso dire per la mia esperienza,soprattutto di fotografa amatoriale, è che davvero la capacità di &quot;vedere&quot; (la tengo distinta dal semplice &quot;guardare&quot;) non risiede negli occhi, ma in qualcosa di più interiore. Come giustamente ha scritto chi ha commentato prima di me, si può vedere anche con le mani (così come io utilizzo gli occhi al posto delle orecchie, in un certo senso). Consiglio l&#039;esperienza &quot;Dialogo nel buio&quot; che credo sia permanente a Milano così come è ora a Genova.
Ps (e O.T.).quanto ad olfatto, ahimè, pure io, potrei fare concorrenza al mio cane...come capisco Fiorella...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io sempre di più, ormai, faccio parte delle persone che per ascoltare si servono degli occhi&#8230;e da alcuni anni ho cominciato ad avere problemi anche di vista.Quello che posso dire per la mia esperienza,soprattutto di fotografa amatoriale, è che davvero la capacità di &#8220;vedere&#8221; (la tengo distinta dal semplice &#8220;guardare&#8221;) non risiede negli occhi, ma in qualcosa di più interiore. Come giustamente ha scritto chi ha commentato prima di me, si può vedere anche con le mani (così come io utilizzo gli occhi al posto delle orecchie, in un certo senso). Consiglio l&#8217;esperienza &#8220;Dialogo nel buio&#8221; che credo sia permanente a Milano così come è ora a Genova.<br />
Ps (e O.T.).quanto ad olfatto, ahimè, pure io, potrei fare concorrenza al mio cane&#8230;come capisco Fiorella&#8230;</p>
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		Di: Annamaria		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Annamaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2015 08:02:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://nuovoeutile.it/vedere-guardare-osservare/#comment-149078&quot;&gt;Hubert Jaoui&lt;/a&gt;.

Gentile Hubert Jaoui,
grazie per l&#039;apprezzamento.
Perché non mi racconta che cosa ha in mente?
Un saluto cordiale, 
at]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://nuovoeutile.it/vedere-guardare-osservare/#comment-149078">Hubert Jaoui</a>.</p>
<p>Gentile Hubert Jaoui,<br />
grazie per l&#8217;apprezzamento.<br />
Perché non mi racconta che cosa ha in mente?<br />
Un saluto cordiale,<br />
at</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Hubert Jaoui		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/vedere-guardare-osservare/#comment-149078</link>

		<dc:creator><![CDATA[Hubert Jaoui]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2015 13:52:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[I vostri testi e le illustrazioni sono sempre splendidi
e il fatto di non essere connessi per fare cose insieme non smette di rattristarmi
HJ 3270]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I vostri testi e le illustrazioni sono sempre splendidi<br />
e il fatto di non essere connessi per fare cose insieme non smette di rattristarmi<br />
HJ 3270</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Fiorella Palomba		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/vedere-guardare-osservare/#comment-146810</link>

		<dc:creator><![CDATA[Fiorella Palomba]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2015 16:02:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[So di &quot;commentare fuori tema&quot;, ma ho una maculopatia all&#039;occhio sinistro e la mia visione è disturbata soprattutto per l&#039;appiattimento dei piani. Brutta sensazione e non mi abituo affatto.

In compenso ho un olfatto da NASO (il creatore di profumi): posso leggere una città a occhi chiusi, attraverso i suoi odori e, ahi me, le sue puzze *_))]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>So di &#8220;commentare fuori tema&#8221;, ma ho una maculopatia all&#8217;occhio sinistro e la mia visione è disturbata soprattutto per l&#8217;appiattimento dei piani. Brutta sensazione e non mi abituo affatto.</p>
<p>In compenso ho un olfatto da NASO (il creatore di profumi): posso leggere una città a occhi chiusi, attraverso i suoi odori e, ahi me, le sue puzze *_))</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Alesatoredivirgole		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/vedere-guardare-osservare/#comment-146720</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alesatoredivirgole]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2015 14:47:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://nuovoeutile.it/vedere-guardare-osservare/#comment-146714&quot;&gt;Alesatoredivirgole&lt;/a&gt;.

“L’occhio della mente” - Oliver Sacks http://www.libritattili.prociechi.it/lt/index.php?module=pagemaster&#038;PAGE_user_op=view_page&#038;PAGE_id=107&#038;MMN_position=126:126 

Tratto da pag.8: 
“Neville dimostrò che nei sordi prelinguistici (ossia in coloro che sono nati sordi o hanno perso l’udito prima dei due anni di vita) le parti uditive del cervello non andavano incontro a fenomeni di degenerazione o atro. Esse rimanevano invece attive e funzionanti, assumendo però attività e funzioni nuove: venivano trasformate – «riallocate», per usare un’espressione di Neville – in modo da elaborare il linguaggio visivo.
Studi simili, condotti su individui nati ciechi o che hanno perso la vista in tenerissima età, dimostrano, analogamente, che le aree visive della corteccia possono essere riallocate a nuove funzioni, e utilizzate per l’elaborazione delle afferenze tattili e uditive. 
Con la riallocazione della corteccia visiva al tatto e ad altri sensi, questi ultimi possono andare incontro a un’iperacutizzazione che forse nessun individuo dotato di vista normale riesce a immaginare.”

Eccolo, credo sia proprio questo &quot;lo sguardo creativo realizzato con gli occhi della mente&quot;.

Scusate la divagazione sul tema e se sono andato off topic ma l&#039;immagine con le due ragazze bendate ha riacceso questa antica fiammella.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://nuovoeutile.it/vedere-guardare-osservare/#comment-146714">Alesatoredivirgole</a>.</p>
<p>“L’occhio della mente” &#8211; Oliver Sacks <a href="http://www.libritattili.prociechi.it/lt/index.php?module=pagemaster&#038;PAGE_user_op=view_page&#038;PAGE_id=107&#038;MMN_position=126:126" rel="nofollow ugc">http://www.libritattili.prociechi.it/lt/index.php?module=pagemaster&#038;PAGE_user_op=view_page&#038;PAGE_id=107&#038;MMN_position=126:126</a> </p>
<p>Tratto da pag.8:<br />
“Neville dimostrò che nei sordi prelinguistici (ossia in coloro che sono nati sordi o hanno perso l’udito prima dei due anni di vita) le parti uditive del cervello non andavano incontro a fenomeni di degenerazione o atro. Esse rimanevano invece attive e funzionanti, assumendo però attività e funzioni nuove: venivano trasformate – «riallocate», per usare un’espressione di Neville – in modo da elaborare il linguaggio visivo.<br />
Studi simili, condotti su individui nati ciechi o che hanno perso la vista in tenerissima età, dimostrano, analogamente, che le aree visive della corteccia possono essere riallocate a nuove funzioni, e utilizzate per l’elaborazione delle afferenze tattili e uditive.<br />
Con la riallocazione della corteccia visiva al tatto e ad altri sensi, questi ultimi possono andare incontro a un’iperacutizzazione che forse nessun individuo dotato di vista normale riesce a immaginare.”</p>
<p>Eccolo, credo sia proprio questo &#8220;lo sguardo creativo realizzato con gli occhi della mente&#8221;.</p>
<p>Scusate la divagazione sul tema e se sono andato off topic ma l&#8217;immagine con le due ragazze bendate ha riacceso questa antica fiammella.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Alesatoredivirgole		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/vedere-guardare-osservare/#comment-146714</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alesatoredivirgole]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2015 10:28:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non tutti sanno vedere sempre tutto ma … purtroppo non tutti possono vedere, osservare, scrutare.

Ancora una volta, leggendo un post che parla di vista, ripenso  alla bellissima esperienza sulla lettura tattile cui ho partecipato nel 2011: (http://wp.me/pYL2M-3U) “di che colore è il vento”.

Questa esperienza (semplice e limitata in due incontri/gioco) mi ha consentito di aprire gli occhi ed osservare da vicino un universo che non conoscevo e che molto spesso molti di noi (che ci occupiamo di scrittura di vario genere) sottovalutiamo o non consideriamo proprio.

Con mia grande sorpresa (e ignoranza) appresi che molte persone non vedenti vivono sole (per scelta) e sono completamente autonome nelle loro attività quotidiane.

Diverse volte mi sono chiesto perché, sulle confezioni e sulle istruzioni dei prodotti commerciali (almeno di alcuni di uso comune) che acquistiamo, non siano presenti anche istruzioni in braille.

Questo potrebbe facilitare non solo la fase di acquisto ma piuttosto il riconoscimento del prodotto una volta portato casa e stipato in qualche armadietto o su qualche mensola insieme ad altri simili.

Dal 2010 il braille è comparso secondo una Norma UNI volontaria sulle confezioni dei medicinali, ottima iniziativa, ma si può sempre fare meglio …  

Grazie ad alcuni studi recenti  ho appreso che i bambini non vedenti dalla nascita, non potendo contare sulla vista e quindi non avendo un rapporto con se stessi e con l’ambiente circostante, impiegano più tempo e faticano molto di più per costruire l’immagine/concetto di sé. 

L’impossibilità di accedere ad informazioni visive limita totalmente la creatività delle persone non vedenti o con disturbi visivi dalla nascita o genera una creatività differente?

Gli “occhi della mente” delle persone non vedenti o con disturbi visivi dalla nascita, sono davvero così distanti, meno creativi e meno potenti della vista di noi normo-vedenti ? 

Credo che anche “quegli occhi della  mente”, a loro modo, siano in grado di osservare, vedere, scrutare e perfino di essere visionari, forse siamo noi che non lo percepiamo …

Annamaria, se il tuo interlocutore fosse stato un non vedente non avrebbe certamente notato i quadri storti, molto probabilmente avrebbe avvertito il tuo disagio, lo avrebbe gestito e lo avrebbe raddrizzato in modo creativo e unico.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non tutti sanno vedere sempre tutto ma … purtroppo non tutti possono vedere, osservare, scrutare.</p>
<p>Ancora una volta, leggendo un post che parla di vista, ripenso  alla bellissima esperienza sulla lettura tattile cui ho partecipato nel 2011: (<a href="http://wp.me/pYL2M-3U" rel="nofollow ugc">http://wp.me/pYL2M-3U</a>) “di che colore è il vento”.</p>
<p>Questa esperienza (semplice e limitata in due incontri/gioco) mi ha consentito di aprire gli occhi ed osservare da vicino un universo che non conoscevo e che molto spesso molti di noi (che ci occupiamo di scrittura di vario genere) sottovalutiamo o non consideriamo proprio.</p>
<p>Con mia grande sorpresa (e ignoranza) appresi che molte persone non vedenti vivono sole (per scelta) e sono completamente autonome nelle loro attività quotidiane.</p>
<p>Diverse volte mi sono chiesto perché, sulle confezioni e sulle istruzioni dei prodotti commerciali (almeno di alcuni di uso comune) che acquistiamo, non siano presenti anche istruzioni in braille.</p>
<p>Questo potrebbe facilitare non solo la fase di acquisto ma piuttosto il riconoscimento del prodotto una volta portato casa e stipato in qualche armadietto o su qualche mensola insieme ad altri simili.</p>
<p>Dal 2010 il braille è comparso secondo una Norma UNI volontaria sulle confezioni dei medicinali, ottima iniziativa, ma si può sempre fare meglio …  </p>
<p>Grazie ad alcuni studi recenti  ho appreso che i bambini non vedenti dalla nascita, non potendo contare sulla vista e quindi non avendo un rapporto con se stessi e con l’ambiente circostante, impiegano più tempo e faticano molto di più per costruire l’immagine/concetto di sé. </p>
<p>L’impossibilità di accedere ad informazioni visive limita totalmente la creatività delle persone non vedenti o con disturbi visivi dalla nascita o genera una creatività differente?</p>
<p>Gli “occhi della mente” delle persone non vedenti o con disturbi visivi dalla nascita, sono davvero così distanti, meno creativi e meno potenti della vista di noi normo-vedenti ? </p>
<p>Credo che anche “quegli occhi della  mente”, a loro modo, siano in grado di osservare, vedere, scrutare e perfino di essere visionari, forse siamo noi che non lo percepiamo …</p>
<p>Annamaria, se il tuo interlocutore fosse stato un non vedente non avrebbe certamente notato i quadri storti, molto probabilmente avrebbe avvertito il tuo disagio, lo avrebbe gestito e lo avrebbe raddrizzato in modo creativo e unico.</p>
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