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	Commenti a: AlphaGo e Lee Sedol: due nomi scolpiti nel nostro futuro	</title>
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	<description>Teorie e pratiche della creatività.</description>
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		<title>
		Di: Magari		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/alphago/#comment-151324</link>

		<dc:creator><![CDATA[Magari]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Mar 2016 13:40:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Articolo interessantissimo, come al solito, ma questa volta perché suggerisce il prossimo tema da trattare: ovvero, quanto ci fideremo delle macchine? E &#039;come&#039;, ci potremo fidare?
Viene alla mente Minority Report e tutto il filone sulle predizioni statistiche, ma anche il fatto che una centrale di polizia cittadina si è già affidata a degli algoritmi predittivi, riducendo sensibilmente il tasso di crimini in città.
Quante e quali scelte della nostra vita sarà saggio delegare alle macchine? 

Magari]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Articolo interessantissimo, come al solito, ma questa volta perché suggerisce il prossimo tema da trattare: ovvero, quanto ci fideremo delle macchine? E &#8216;come&#8217;, ci potremo fidare?<br />
Viene alla mente Minority Report e tutto il filone sulle predizioni statistiche, ma anche il fatto che una centrale di polizia cittadina si è già affidata a degli algoritmi predittivi, riducendo sensibilmente il tasso di crimini in città.<br />
Quante e quali scelte della nostra vita sarà saggio delegare alle macchine? </p>
<p>Magari</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: Vittorio Cucchi		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/alphago/#comment-151309</link>

		<dc:creator><![CDATA[Vittorio Cucchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Mar 2016 11:10:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://nuovoeutile.it/alphago/#comment-151308&quot;&gt;Vittorio Cucchi&lt;/a&gt;.

il rimando corretto all&#039;articolo che cito è questo 
http://www.theguardian.com/culture/2016/mar/12/robots-taking-jobs-future-technology-jerry-kaplan-sxsw?CMP=fb_gu  
.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://nuovoeutile.it/alphago/#comment-151308">Vittorio Cucchi</a>.</p>
<p>il rimando corretto all&#8217;articolo che cito è questo<br />
<a href="http://www.theguardian.com/culture/2016/mar/12/robots-taking-jobs-future-technology-jerry-kaplan-sxsw?CMP=fb_gu" rel="nofollow ugc">http://www.theguardian.com/culture/2016/mar/12/robots-taking-jobs-future-technology-jerry-kaplan-sxsw?CMP=fb_gu</a><br />
.</p>
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		<title>
		Di: Vittorio Cucchi		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/alphago/#comment-151308</link>

		<dc:creator><![CDATA[Vittorio Cucchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Mar 2016 11:07:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il fatto che la mia testolina sia troppo asinesca per comprendere il Go, o anche solo gli scacchi, non mi impedisce di provare a cogliere la portata della vittoria del compagno AlphaGo (voglio umanizzarlo, per portarmi avanti, con un appellativo antico) e di apprezzare la efficace sintesi offerta dall’articolo. Certo che di futuro dobbiamo seriamente occuparci, dando alla futurologia lo statuto di scienza, e di scienza completa, libera da ogni retaggio della equivoca dicotomia fra “umanistico” e “scientifico”, come da ogni tentazione di deriva ideologica fra utopici esaltatori delle magnifiche sorti e progressive ed emaciati cantori delle più catastrofiche distopie delle macchine cattive. In fondo gli intelligenti scacchi e l’intelligentissimo Go sono per l’appunto figli di una cultura gerarchica, imperiale o regale che sia, di una strategia del dominio e della guerra, che però finisce con il sublimarsi in stimolante valorizzazione del più puro potenziale intellettivo capace di concludere il gioco con una stretta di mano o un abbraccio. A volte anche i futurologi (spero che nessuno in italiano li chiami all’inglese “futuristi”) sembrano non brillare per rigore argomentativo. Prendo come esempio la previsione che Jerry Kaplan cerca di presentare come scenario stimolante, ma senza riuscirci molto, mi pare. Sapere che i ricchi investiranno in robot destinati ad eliminare posti di lavoro è già di per sé il più stereotipato degli incubi del futuro prossimo, e la soluzione prospettata, cioè un massiccio ricorso a &quot;mutui lavoro&quot;, richiesti (ma realmente concessi da chi e a chi?) per apprendere le “nuove professioni” non è a prima vista una situazione fra le più incoraggianti. Ma staremo a vedere, previsione dopo previsione e prova dopo prova, nella speranza che forse fra utopia e distopia una via alternativa esiste, senza lasciarci tentare da qualche sterile slancio neoluddista.

 http://www.theguardian.com/.../robots-taking-jobs-future...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il fatto che la mia testolina sia troppo asinesca per comprendere il Go, o anche solo gli scacchi, non mi impedisce di provare a cogliere la portata della vittoria del compagno AlphaGo (voglio umanizzarlo, per portarmi avanti, con un appellativo antico) e di apprezzare la efficace sintesi offerta dall’articolo. Certo che di futuro dobbiamo seriamente occuparci, dando alla futurologia lo statuto di scienza, e di scienza completa, libera da ogni retaggio della equivoca dicotomia fra “umanistico” e “scientifico”, come da ogni tentazione di deriva ideologica fra utopici esaltatori delle magnifiche sorti e progressive ed emaciati cantori delle più catastrofiche distopie delle macchine cattive. In fondo gli intelligenti scacchi e l’intelligentissimo Go sono per l’appunto figli di una cultura gerarchica, imperiale o regale che sia, di una strategia del dominio e della guerra, che però finisce con il sublimarsi in stimolante valorizzazione del più puro potenziale intellettivo capace di concludere il gioco con una stretta di mano o un abbraccio. A volte anche i futurologi (spero che nessuno in italiano li chiami all’inglese “futuristi”) sembrano non brillare per rigore argomentativo. Prendo come esempio la previsione che Jerry Kaplan cerca di presentare come scenario stimolante, ma senza riuscirci molto, mi pare. Sapere che i ricchi investiranno in robot destinati ad eliminare posti di lavoro è già di per sé il più stereotipato degli incubi del futuro prossimo, e la soluzione prospettata, cioè un massiccio ricorso a &#8220;mutui lavoro&#8221;, richiesti (ma realmente concessi da chi e a chi?) per apprendere le “nuove professioni” non è a prima vista una situazione fra le più incoraggianti. Ma staremo a vedere, previsione dopo previsione e prova dopo prova, nella speranza che forse fra utopia e distopia una via alternativa esiste, senza lasciarci tentare da qualche sterile slancio neoluddista.</p>
<p> <a href="http://www.theguardian.com/" rel="nofollow ugc">http://www.theguardian.com/</a>&#8230;/robots-taking-jobs-future&#8230;</p>
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		<title>
		Di: Simone		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/alphago/#comment-151303</link>

		<dc:creator><![CDATA[Simone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Mar 2016 15:57:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://nuovoeutile.it/alphago/#comment-151302&quot;&gt;Simone&lt;/a&gt;.

Mi correggo: c&#039;è anche lo stato &quot;nessuna pedina sulla casella&quot;. 
Quindi 3^(19x19)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://nuovoeutile.it/alphago/#comment-151302">Simone</a>.</p>
<p>Mi correggo: c&#8217;è anche lo stato &#8220;nessuna pedina sulla casella&#8221;.<br />
Quindi 3^(19&#215;19)</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Simone		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/alphago/#comment-151302</link>

		<dc:creator><![CDATA[Simone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Mar 2016 15:52:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il numero delle possibili configurazioni, visto che te lo chiedi, si calcola così:
2^(19x19).
ovvero 2 possibili pedine (o bianca o nera) per ogni singola casella della scacchiera.
Il numero totale di atomi nell&#039;universo è 10^80 (stima).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il numero delle possibili configurazioni, visto che te lo chiedi, si calcola così:<br />
2^(19&#215;19).<br />
ovvero 2 possibili pedine (o bianca o nera) per ogni singola casella della scacchiera.<br />
Il numero totale di atomi nell&#8217;universo è 10^80 (stima).</p>
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