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	Commenti a: Esperienze 15: una storia di destino, resilienza, cambiamento	</title>
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	<description>Teorie e pratiche della creatività.</description>
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		<title>
		Di: Cornetta Maria		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cornetta Maria]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Jun 2017 15:01:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa storia è ancora più straordinaria perché è italiana. Nel nostro Paese non sono sufficienti l&#039;impegno, la fortuna, la resilienza e le competenze. Ci vuole un aiuto SUPERIORE proprio nel senso mistico del termine. Sarà per questo che ci definiscono un popolo di SANTI e di POETI? Più SANTI, a dir la verità, perché per superare certi macigni (anche burocratici) ci vuole uno spirito di abnegazione che non può essere associato alla semplice (e impotente) ferrea volontà: ci vuole una fede tenace che produca il MIRACOLO! E&#039; quello che deduco dalla testimonianza che ho letto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa storia è ancora più straordinaria perché è italiana. Nel nostro Paese non sono sufficienti l&#8217;impegno, la fortuna, la resilienza e le competenze. Ci vuole un aiuto SUPERIORE proprio nel senso mistico del termine. Sarà per questo che ci definiscono un popolo di SANTI e di POETI? Più SANTI, a dir la verità, perché per superare certi macigni (anche burocratici) ci vuole uno spirito di abnegazione che non può essere associato alla semplice (e impotente) ferrea volontà: ci vuole una fede tenace che produca il MIRACOLO! E&#8217; quello che deduco dalla testimonianza che ho letto.</p>
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		<title>
		Di: csrroadrunnerfoot		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[csrroadrunnerfoot]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Jun 2013 05:50:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://nuovoeutile.it/destino-resilienza-cambiamento/#comment-85249&quot;&gt;Rodolfo&lt;/a&gt;.

grazie! ognuno vive la propria vita come crede e nel modo in cui è più felice. SOno d&#039;accordo con te che,se i disabili fossero maggiormente impegnati nella battaglia per il riconoscimento dei propri diritti, forse il Nom. tariff. che stabilisce il budget del SSN per l&#039;acquisto degli ausili non sarebbe fermo al 1999. Negli Stati Uniti, in Inghilterra, in Germania e anche in Svizzera la situazione è ben diversa. In riferimento alle aziende, non sempre esiste una capacità di visione nitida del futuro, ma sicuramente nella crisi di questi anni, è più difficile averla.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://nuovoeutile.it/destino-resilienza-cambiamento/#comment-85249">Rodolfo</a>.</p>
<p>grazie! ognuno vive la propria vita come crede e nel modo in cui è più felice. SOno d&#8217;accordo con te che,se i disabili fossero maggiormente impegnati nella battaglia per il riconoscimento dei propri diritti, forse il Nom. tariff. che stabilisce il budget del SSN per l&#8217;acquisto degli ausili non sarebbe fermo al 1999. Negli Stati Uniti, in Inghilterra, in Germania e anche in Svizzera la situazione è ben diversa. In riferimento alle aziende, non sempre esiste una capacità di visione nitida del futuro, ma sicuramente nella crisi di questi anni, è più difficile averla.</p>
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		<title>
		Di: csrroadrunnerfoot		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[csrroadrunnerfoot]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Jun 2013 05:43:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://nuovoeutile.it/destino-resilienza-cambiamento/#comment-85241&quot;&gt;Alesatoredivirgole&lt;/a&gt;.

Si, è esattamente così: ho riflettuto sulla mia situazione e ho pensato a come volevo vivere la mia vita...senza limiti!! da li è nato tutto: l&#039;atletica, l&#039;azienda, missioni un po&#039; folli come Haiti, ma, ad oggi, posso dire serenamente di avere fatto ogni cosa che volevo fare e questo contribuisce sicuramente a darmi una grande serenità interiore e un grande equilibrio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://nuovoeutile.it/destino-resilienza-cambiamento/#comment-85241">Alesatoredivirgole</a>.</p>
<p>Si, è esattamente così: ho riflettuto sulla mia situazione e ho pensato a come volevo vivere la mia vita&#8230;senza limiti!! da li è nato tutto: l&#8217;atletica, l&#8217;azienda, missioni un po&#8217; folli come Haiti, ma, ad oggi, posso dire serenamente di avere fatto ogni cosa che volevo fare e questo contribuisce sicuramente a darmi una grande serenità interiore e un grande equilibrio.</p>
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		<title>
		Di: csrroadrunnerfoot		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/destino-resilienza-cambiamento/#comment-85259</link>

		<dc:creator><![CDATA[csrroadrunnerfoot]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Jun 2013 05:39:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://nuovoeutile.it/destino-resilienza-cambiamento/#comment-85237&quot;&gt;Giacomo Ghidelli&lt;/a&gt;.

Grazie Giacomo e Antonio, dietro quello che si vede ci sono grandissimi sacrifici, ma pian pianino qualche soddisfazione ce la stiamo prendendo..]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://nuovoeutile.it/destino-resilienza-cambiamento/#comment-85237">Giacomo Ghidelli</a>.</p>
<p>Grazie Giacomo e Antonio, dietro quello che si vede ci sono grandissimi sacrifici, ma pian pianino qualche soddisfazione ce la stiamo prendendo..</p>
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		<title>
		Di: Fiorella Palomba		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/destino-resilienza-cambiamento/#comment-85252</link>

		<dc:creator><![CDATA[Fiorella Palomba]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Jun 2013 19:19:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Nel mio primo commento rimarcavo come le BUONE notizie abbiano poca visibilità.

Desidero rendere noto un progetto che ha acquistato visibilità e consensi, dopo tre anni di lavoro, in Olanda e qui premiato. 

Non é una storia tragica come quella di Daniele, ma una storia per salvare vite. Ecco i riferimenti.
http://www.mini-vrem.it/

Grazie ancora a NeU per esserci (*_))]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel mio primo commento rimarcavo come le BUONE notizie abbiano poca visibilità.</p>
<p>Desidero rendere noto un progetto che ha acquistato visibilità e consensi, dopo tre anni di lavoro, in Olanda e qui premiato. </p>
<p>Non é una storia tragica come quella di Daniele, ma una storia per salvare vite. Ecco i riferimenti.<br />
<a href="http://www.mini-vrem.it/" rel="nofollow ugc">http://www.mini-vrem.it/</a></p>
<p>Grazie ancora a NeU per esserci (*_))</p>
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		<title>
		Di: Rodolfo		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/destino-resilienza-cambiamento/#comment-85249</link>

		<dc:creator><![CDATA[Rodolfo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Jun 2013 09:40:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Di fronte alla capacità di reazione, alla tenacia e alla leggerezza di un percorso eccezionale raccontato come la più normale delle progressioni, non sono in grado di dire cose che abbiano un senso. A Daniele tutta la mia ammirazione e stima.
Io faccio il designer e insegno Design for All. Con le imprese che realizzano prodotti non si riesce a fare un bel nulla. Mi accontento, rassegnato, di stimolare l&#039;attenzione dei giovani creativi che, appena compresa la necessità di un approccio progettuale consapevole, dimostrano ampie capacità d&#039;immaginare ambienti e oggetti accessibili e non discriminanti, fattibili e persino economici.
Ci sono tante persone che, come Daniele, hanno subito amputazioni o sono rimasti paralizzati da paraplegie e tetraplegie. Pochi hanno lo spirito e il carattere o la guida e l&#039;esempio così ben raccontati. Tanti si accontenterebbero di poter percorrere con la sedia a ruote un tratto di marciapiedi senza ostacoli, senza pali superflui, senza auto posteggiate a metà del percorso. Invece le nostre città e le nostre case costituiscono un infinito dedalo di percorsi ad ostacoli spesso insuperabili, dovuti principalmente all&#039;ottusità dei progettisti, alla prevaricante precedenza alle auto sui pedoni, all&#039;idiozia perversa di chi decide e costruisce senza il minimo buon senso e dove prevale il profitto su ogni altra motivazione. Anziani, mamme col passeggino, persone che hanno appena un piccolo acciacco momentaneo scoprono quanto sia difficile accedere ad un ufficio pubblico aiutandosi con la stampella o aprire un rubinetto avendo un dito fasciato. Solo i centri commerciali e le città outlet sono percorribili senza problemi, chissà perché?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Di fronte alla capacità di reazione, alla tenacia e alla leggerezza di un percorso eccezionale raccontato come la più normale delle progressioni, non sono in grado di dire cose che abbiano un senso. A Daniele tutta la mia ammirazione e stima.<br />
Io faccio il designer e insegno Design for All. Con le imprese che realizzano prodotti non si riesce a fare un bel nulla. Mi accontento, rassegnato, di stimolare l&#8217;attenzione dei giovani creativi che, appena compresa la necessità di un approccio progettuale consapevole, dimostrano ampie capacità d&#8217;immaginare ambienti e oggetti accessibili e non discriminanti, fattibili e persino economici.<br />
Ci sono tante persone che, come Daniele, hanno subito amputazioni o sono rimasti paralizzati da paraplegie e tetraplegie. Pochi hanno lo spirito e il carattere o la guida e l&#8217;esempio così ben raccontati. Tanti si accontenterebbero di poter percorrere con la sedia a ruote un tratto di marciapiedi senza ostacoli, senza pali superflui, senza auto posteggiate a metà del percorso. Invece le nostre città e le nostre case costituiscono un infinito dedalo di percorsi ad ostacoli spesso insuperabili, dovuti principalmente all&#8217;ottusità dei progettisti, alla prevaricante precedenza alle auto sui pedoni, all&#8217;idiozia perversa di chi decide e costruisce senza il minimo buon senso e dove prevale il profitto su ogni altra motivazione. Anziani, mamme col passeggino, persone che hanno appena un piccolo acciacco momentaneo scoprono quanto sia difficile accedere ad un ufficio pubblico aiutandosi con la stampella o aprire un rubinetto avendo un dito fasciato. Solo i centri commerciali e le città outlet sono percorribili senza problemi, chissà perché?</p>
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		<title>
		Di: Fiorella Palomba		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/destino-resilienza-cambiamento/#comment-85247</link>

		<dc:creator><![CDATA[Fiorella Palomba]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Jun 2013 21:19:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Una storia bella e grande. Ringrazio Daniele, ringrazio Annamaria per averne dato visibilità su NeU. 

Quante storie di coraggio e passione non ci sono note. La cronaca sulla BUONA notizia fatica a farsi strada, ahimè (*_))]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una storia bella e grande. Ringrazio Daniele, ringrazio Annamaria per averne dato visibilità su NeU. </p>
<p>Quante storie di coraggio e passione non ci sono note. La cronaca sulla BUONA notizia fatica a farsi strada, ahimè (*_))</p>
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		<title>
		Di: Ugo Bretone		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/destino-resilienza-cambiamento/#comment-85245</link>

		<dc:creator><![CDATA[Ugo Bretone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Jun 2013 16:38:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[vai Daniele! spero che un giorno saremo la moltitudine che possa aiutare la gente comune a capire che non servono grandi mezzi per crescere insieme...ma grande volontà reciproca.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>vai Daniele! spero che un giorno saremo la moltitudine che possa aiutare la gente comune a capire che non servono grandi mezzi per crescere insieme&#8230;ma grande volontà reciproca.</p>
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		<title>
		Di: Alesatoredivirgole		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/destino-resilienza-cambiamento/#comment-85241</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alesatoredivirgole]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Jun 2013 10:28:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ci sono persone come Daniele che, dalle difficoltà, traggono energia e forza incredibili per riemergere ed affrontare la vita, guardando negli occhi il proprio destino ed affrontandolo con idee e spirito nuovi.
Ci sono persone come Daniele che, con coraggio, determinazione e forza di volontà si rialzano e si mettono in gioco per aiutare anche coloro che hanno avuto lo stesso destino avverso.
Ci sono persone, come Daniele, da prendere ad esempio e dalle quali tutti noi abbiamo molto da imparare.
Questa storia mi riporta ad inizio anni ottanta, quando una telefonata squassò l’atmosfera di casa:
un caro zio, allora trentenne e con una attività in proprio avviata, subì l’amputazione di una gamba (appena sotto al ginocchio) dopo che un TIR lo travolse non rispettando la precedenza.
Anche lui si è rialzato con forza d’animo incredibile e grandissima voglia di andare avanti.
Molte volte mi sono chiesto se in questi casi conta solo il carattere o se scatta davvero qualcosa nella mente di chi ha subito un trauma di questo tipo.  
Molte volte, dopo essermi amputato buona parte della prima falange del dito indice mano dx a 5 anni, mi sono chiesto se questo ha cambiato oppure no il mio modo di “andare avanti”. Io credo di sì, anche se probabilmente in modo inconscio. Infatti a 6 anni ho iniziato a giocare a minibasket (dove le dita si utilizzano parecchio direi), forse per dimostrare a me  stesso che ce l’avrei fatta ugualmente, alla pari degli altri, nonostante tutto! E 37 anni di pallacanestro giocata alla pari (pur a bassi livelli) sono per me un grande risultato. Forse anche grazie a quell’evento cerco di vedere sempre il bicchiere mezzo pieno.      
Non credo che Daniele abbia fatto ed affrontato tutto questo per ricevere dei meritatissimi ma scontati “complimenti” da chi come il sottoscritto legge la sua storia.
Credo gli si debba innanzitutto dire “GRAZIE”.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono persone come Daniele che, dalle difficoltà, traggono energia e forza incredibili per riemergere ed affrontare la vita, guardando negli occhi il proprio destino ed affrontandolo con idee e spirito nuovi.<br />
Ci sono persone come Daniele che, con coraggio, determinazione e forza di volontà si rialzano e si mettono in gioco per aiutare anche coloro che hanno avuto lo stesso destino avverso.<br />
Ci sono persone, come Daniele, da prendere ad esempio e dalle quali tutti noi abbiamo molto da imparare.<br />
Questa storia mi riporta ad inizio anni ottanta, quando una telefonata squassò l’atmosfera di casa:<br />
un caro zio, allora trentenne e con una attività in proprio avviata, subì l’amputazione di una gamba (appena sotto al ginocchio) dopo che un TIR lo travolse non rispettando la precedenza.<br />
Anche lui si è rialzato con forza d’animo incredibile e grandissima voglia di andare avanti.<br />
Molte volte mi sono chiesto se in questi casi conta solo il carattere o se scatta davvero qualcosa nella mente di chi ha subito un trauma di questo tipo.<br />
Molte volte, dopo essermi amputato buona parte della prima falange del dito indice mano dx a 5 anni, mi sono chiesto se questo ha cambiato oppure no il mio modo di “andare avanti”. Io credo di sì, anche se probabilmente in modo inconscio. Infatti a 6 anni ho iniziato a giocare a minibasket (dove le dita si utilizzano parecchio direi), forse per dimostrare a me  stesso che ce l’avrei fatta ugualmente, alla pari degli altri, nonostante tutto! E 37 anni di pallacanestro giocata alla pari (pur a bassi livelli) sono per me un grande risultato. Forse anche grazie a quell’evento cerco di vedere sempre il bicchiere mezzo pieno.<br />
Non credo che Daniele abbia fatto ed affrontato tutto questo per ricevere dei meritatissimi ma scontati “complimenti” da chi come il sottoscritto legge la sua storia.<br />
Credo gli si debba innanzitutto dire “GRAZIE”.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Antonio Marini		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/destino-resilienza-cambiamento/#comment-85239</link>

		<dc:creator><![CDATA[Antonio Marini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Jun 2013 08:46:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Che dire? Annamaria, grazie per averla condivisa. E&#039; acqua per gli assetati. Una spinta propulsiva ad accettare le sfide e ad agire.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che dire? Annamaria, grazie per averla condivisa. E&#8217; acqua per gli assetati. Una spinta propulsiva ad accettare le sfide e ad agire.</p>
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		<item>
		<title>
		Di: Giacomo Ghidelli		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/destino-resilienza-cambiamento/#comment-85237</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giacomo Ghidelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Jun 2013 08:28:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Una delle moltissime storie straordinarie di questo Paese. Una onorificenza guadagnata sul campo e non grazie a raccomandazioni. Qualcosa che, nonostante tutto, fa sperare nel futuro.
Grazie al Commendatore per il racconto. Grazie ad AM per la sua divulgazione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una delle moltissime storie straordinarie di questo Paese. Una onorificenza guadagnata sul campo e non grazie a raccomandazioni. Qualcosa che, nonostante tutto, fa sperare nel futuro.<br />
Grazie al Commendatore per il racconto. Grazie ad AM per la sua divulgazione.</p>
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