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	Commenti a: La creatività è fatta (anche) di idee scartate in fretta &#8211; Metodo 69	</title>
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	<description>Teorie e pratiche della creatività.</description>
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		<title>
		Di: claudia		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/idee-scartate/#comment-150381</link>

		<dc:creator><![CDATA[claudia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Jan 2016 17:58:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[GRAZIE]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>GRAZIE</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Rodolfo		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/idee-scartate/#comment-100459</link>

		<dc:creator><![CDATA[Rodolfo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Nov 2014 07:04:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://nuovoeutile.it/idee-scartate/#comment-100436&quot;&gt;Annamaria Testa&lt;/a&gt;.

:-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://nuovoeutile.it/idee-scartate/#comment-100436">Annamaria Testa</a>.</p>
<p>🙂</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Annamaria Testa		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/idee-scartate/#comment-100436</link>

		<dc:creator><![CDATA[Annamaria Testa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Nov 2014 19:46:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://nuovoeutile.it/idee-scartate/#comment-100418&quot;&gt;Rodolfo&lt;/a&gt;.

Ciao Rodolfo.
Di certo non &quot;dall&#039;alto della mia esperienza&quot; provo a dirti come faccio.
Il vincolo - e in questo non sono così d&#039;accordo con Luca - è il brief. La scommessa è trasformarlo in un messaggio distintivo e pertinente.

Se mi sembra che tutto converga verso una singola proposta, capace di soddisfare tutti i requisiti richiesti, presento solo quella, con il supporto di un forte documento strategico.

Se mi sembra che le strade possibili ed efficaci siano due, presento due proposte, argomentandole e offrendo al cliente tutte le chiavi di lettura necessarie per confrontarle.

Se conosco poco il cliente, i suoi gusti e i suoi criteri, se il brief è così generico e confuso che riesce a dire poco o nulla, oppure se una strada è interessante ma per qualche verso rischiosa posso arrivare a presentare tre o perfino quattro proposte. 

Cerco però, anche e soprattutto in questo caso, di strutturare la presentazione in modo che la scelta non risulti casuale.

Non presento mai proposte che non mi convincono.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://nuovoeutile.it/idee-scartate/#comment-100418">Rodolfo</a>.</p>
<p>Ciao Rodolfo.<br />
Di certo non &#8220;dall&#8217;alto della mia esperienza&#8221; provo a dirti come faccio.<br />
Il vincolo &#8211; e in questo non sono così d&#8217;accordo con Luca &#8211; è il brief. La scommessa è trasformarlo in un messaggio distintivo e pertinente.</p>
<p>Se mi sembra che tutto converga verso una singola proposta, capace di soddisfare tutti i requisiti richiesti, presento solo quella, con il supporto di un forte documento strategico.</p>
<p>Se mi sembra che le strade possibili ed efficaci siano due, presento due proposte, argomentandole e offrendo al cliente tutte le chiavi di lettura necessarie per confrontarle.</p>
<p>Se conosco poco il cliente, i suoi gusti e i suoi criteri, se il brief è così generico e confuso che riesce a dire poco o nulla, oppure se una strada è interessante ma per qualche verso rischiosa posso arrivare a presentare tre o perfino quattro proposte. </p>
<p>Cerco però, anche e soprattutto in questo caso, di strutturare la presentazione in modo che la scelta non risulti casuale.</p>
<p>Non presento mai proposte che non mi convincono.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Rodolfo		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/idee-scartate/#comment-100418</link>

		<dc:creator><![CDATA[Rodolfo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Nov 2014 08:14:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://nuovoeutile.it/idee-scartate/#comment-100345&quot;&gt;Giovanna&lt;/a&gt;.

Io faccio un altro mestiere, ma che comprende anche la grafica e la comunicazione. Ai tempi della mia permanenza in agenzia di pubblicità si presentavano di norma le classiche tre tavole affinché il cliente potesse scegliere. Ero stato in precedenza dall&#039;altro lato del tavolo e sapevo che era quella la procedura a cui attenersi, sin quando l&#039;A.D. di una importante azienda –che era stato manager di multinazionali in Brasile, Giappone, USA e Germania, mi domandò perché mai tre proposte. Mi disse che a saperne di più sull&#039;argomento ero io e che, quindi, toccava a me scegliere. Cosa proponevo? Spiegai le motivazioni alla base delle tre proposte e le strategie conseguenti, quindi scelsi. Da allora mi limitai a informare il marketing, l&#039;A.D. e gli altri enti coinvolti circa le mie scelte. Non è che non si discutesse, ma c&#039;era stato un riconoscimento delle competenze e della professionalità, ero uno della squadra.  
Ma questo è stato un episodio quasi unico. Posso affermare per esperienza diretta che più c&#039;è incompetenza maggiore è l&#039;intrusione, la supponenza, la volontà d&#039;insegnarci il mestiere e di spiegarci cosa abbiamo fatto e perché. In molti casi, se si lascia al cliente di fare selezione, si può essere certi che la sua scelta cadrà sulla proposta nella quale crediamo di meno, che abbiamo fatto per mostrare la strada meno efficace, quella fatta affinché sia scartata.  
Sarebbe davvero interessante che Annamaria, dall&#039;alto della sua notevole esperienza, ci raccontasse in che modo e con quali strumenti le aziende valutano e scelgono fra le proposte. A pensarci mi sovvengono episodi davvero esilaranti, tragicommedie rivelatrici della cultura d&#039;impresa alla base della crisi sistemica del nostro Bel Paese formaggino.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://nuovoeutile.it/idee-scartate/#comment-100345">Giovanna</a>.</p>
<p>Io faccio un altro mestiere, ma che comprende anche la grafica e la comunicazione. Ai tempi della mia permanenza in agenzia di pubblicità si presentavano di norma le classiche tre tavole affinché il cliente potesse scegliere. Ero stato in precedenza dall&#8217;altro lato del tavolo e sapevo che era quella la procedura a cui attenersi, sin quando l&#8217;A.D. di una importante azienda –che era stato manager di multinazionali in Brasile, Giappone, USA e Germania, mi domandò perché mai tre proposte. Mi disse che a saperne di più sull&#8217;argomento ero io e che, quindi, toccava a me scegliere. Cosa proponevo? Spiegai le motivazioni alla base delle tre proposte e le strategie conseguenti, quindi scelsi. Da allora mi limitai a informare il marketing, l&#8217;A.D. e gli altri enti coinvolti circa le mie scelte. Non è che non si discutesse, ma c&#8217;era stato un riconoscimento delle competenze e della professionalità, ero uno della squadra.<br />
Ma questo è stato un episodio quasi unico. Posso affermare per esperienza diretta che più c&#8217;è incompetenza maggiore è l&#8217;intrusione, la supponenza, la volontà d&#8217;insegnarci il mestiere e di spiegarci cosa abbiamo fatto e perché. In molti casi, se si lascia al cliente di fare selezione, si può essere certi che la sua scelta cadrà sulla proposta nella quale crediamo di meno, che abbiamo fatto per mostrare la strada meno efficace, quella fatta affinché sia scartata.<br />
Sarebbe davvero interessante che Annamaria, dall&#8217;alto della sua notevole esperienza, ci raccontasse in che modo e con quali strumenti le aziende valutano e scelgono fra le proposte. A pensarci mi sovvengono episodi davvero esilaranti, tragicommedie rivelatrici della cultura d&#8217;impresa alla base della crisi sistemica del nostro Bel Paese formaggino.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Giovanna		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/idee-scartate/#comment-100345</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giovanna]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Nov 2014 23:38:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Bellissimo articolo.
Io non scrivo, ma nel mio lavoro di grafica produco una gran quantità di prime bozze…la mia fatica quindi è selezionare tra le tante, perché mi sembrano tutte degne di considerazione. 
Il mio processo creativo risulta così molto lungo e sofferto e spesso termina con una &#039;non-scelta&#039;, lasciando che sia il cliente a fare selezione.
Giovanna]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bellissimo articolo.<br />
Io non scrivo, ma nel mio lavoro di grafica produco una gran quantità di prime bozze…la mia fatica quindi è selezionare tra le tante, perché mi sembrano tutte degne di considerazione.<br />
Il mio processo creativo risulta così molto lungo e sofferto e spesso termina con una &#8216;non-scelta&#8217;, lasciando che sia il cliente a fare selezione.<br />
Giovanna</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: luca		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/idee-scartate/#comment-100296</link>

		<dc:creator><![CDATA[luca]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Nov 2014 20:39:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Scrivere bene è nobile e la virtuosità crea induzione.
Ciò nonostante, per non trasformare le parole in una inutile pratica edonistica, ma cercare di dargli un senso pratico e utile (come suggerisce il sito), specie per chi ci legge, ebbene no, non sono d&#039;accordo con l&#039;autrice.
A livello statistico, per quanto mi riguarda, la prima e l&#039;ultima idee sono generalmente le migliori. 
In mezzo la fuffa, che tuttavia ha funzione di stappare certi imbarazzi che poi evolveranno nell&#039;ultima proposta.
In quanto alla prima proposta, e riprendendo l&#039;argomento clou, spesso è frutto di una freschezza, non ancora appesantita dall&#039;eccessivo ragionamento orientato sempre più a un processo strategico marketing.
- Ma come? - direte voi - tanto meglio se è strategico!
Eppure sono convinto che la pubblicità vada in una direzione sempre più legata all&#039;intrattenimento, dove la vera strategia sempre più spesso è scordarsi il brief e divertire lo spettatore relegando il ruolo del brand a un puro sponsor di sollievo.
In effetti è un fatto non del tutto &quot;nuovo&quot;, basti pensare al Carosello (no, non quello attuale), e anche &quot;utile&quot;, in particolar modo per quella parte del nostro cervello che esige la spensieratezza!
Con affetto,
L.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scrivere bene è nobile e la virtuosità crea induzione.<br />
Ciò nonostante, per non trasformare le parole in una inutile pratica edonistica, ma cercare di dargli un senso pratico e utile (come suggerisce il sito), specie per chi ci legge, ebbene no, non sono d&#8217;accordo con l&#8217;autrice.<br />
A livello statistico, per quanto mi riguarda, la prima e l&#8217;ultima idee sono generalmente le migliori.<br />
In mezzo la fuffa, che tuttavia ha funzione di stappare certi imbarazzi che poi evolveranno nell&#8217;ultima proposta.<br />
In quanto alla prima proposta, e riprendendo l&#8217;argomento clou, spesso è frutto di una freschezza, non ancora appesantita dall&#8217;eccessivo ragionamento orientato sempre più a un processo strategico marketing.<br />
&#8211; Ma come? &#8211; direte voi &#8211; tanto meglio se è strategico!<br />
Eppure sono convinto che la pubblicità vada in una direzione sempre più legata all&#8217;intrattenimento, dove la vera strategia sempre più spesso è scordarsi il brief e divertire lo spettatore relegando il ruolo del brand a un puro sponsor di sollievo.<br />
In effetti è un fatto non del tutto &#8220;nuovo&#8221;, basti pensare al Carosello (no, non quello attuale), e anche &#8220;utile&#8221;, in particolar modo per quella parte del nostro cervello che esige la spensieratezza!<br />
Con affetto,<br />
L.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Rodolfo		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/idee-scartate/#comment-100267</link>

		<dc:creator><![CDATA[Rodolfo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Nov 2014 09:05:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Nel mio studio ho un ramo di un arbusto, composto quasi di soli rami nudi, di cui ora non ricordo il nome e che cresce nella macchia, in Sardegna. Mi piace perché è elementare, cristallino. A distanze regolari da ogni nodo si dipartono tre rami che a loro volta si dividono in tre ramificazioni, e ancora e ancora, sino alle foglioline di un verde sbiancato disposte a corona in cima ai rami terminali.
Se si uniscono virtualmente i vertici delle ramificazioni finali si ottiene uno sferoide poligonale abbastanza regolare. Sembra un disegno di Bruno Munari di Codice ovvio o Da cosa nasce cosa. 
Sul ramo ho colorato in arancione un percorso che parte dal tronco principale e arriva a un ramo terminale e che descrive una mappa mentale, la sequenza di scelte successive che conducono al risultato, ma è, per me, anche un monito, poiché mi mostra tutte le ramificazioni non percorse, tutte le idee scartate ma anche quelle trascurate e che avrebbero potuto portare a un progetto migliore. 
La metafora dell&#039;albero è pertinente poiché pone l&#039;attenzione al contesto. Il frutto migliore dipende sia dalla configurazione dei rami sia dall&#039;orientamento, dalle ombre degli altri alberi, dal vento, dal terreno. Ogni progetto ha, quindi, una propria ecologia da valutare e da rispettare. Sono solo i progetti arroganti che non nascono dalla pazienza, dall&#039;umiltà, dalla dedizione e dalla tenacia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel mio studio ho un ramo di un arbusto, composto quasi di soli rami nudi, di cui ora non ricordo il nome e che cresce nella macchia, in Sardegna. Mi piace perché è elementare, cristallino. A distanze regolari da ogni nodo si dipartono tre rami che a loro volta si dividono in tre ramificazioni, e ancora e ancora, sino alle foglioline di un verde sbiancato disposte a corona in cima ai rami terminali.<br />
Se si uniscono virtualmente i vertici delle ramificazioni finali si ottiene uno sferoide poligonale abbastanza regolare. Sembra un disegno di Bruno Munari di Codice ovvio o Da cosa nasce cosa.<br />
Sul ramo ho colorato in arancione un percorso che parte dal tronco principale e arriva a un ramo terminale e che descrive una mappa mentale, la sequenza di scelte successive che conducono al risultato, ma è, per me, anche un monito, poiché mi mostra tutte le ramificazioni non percorse, tutte le idee scartate ma anche quelle trascurate e che avrebbero potuto portare a un progetto migliore.<br />
La metafora dell&#8217;albero è pertinente poiché pone l&#8217;attenzione al contesto. Il frutto migliore dipende sia dalla configurazione dei rami sia dall&#8217;orientamento, dalle ombre degli altri alberi, dal vento, dal terreno. Ogni progetto ha, quindi, una propria ecologia da valutare e da rispettare. Sono solo i progetti arroganti che non nascono dalla pazienza, dall&#8217;umiltà, dalla dedizione e dalla tenacia.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: anna		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/idee-scartate/#comment-100244</link>

		<dc:creator><![CDATA[anna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Nov 2014 22:07:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mi pare che si tratti a un certo punto di setacciare e il setaccio può essere usato per separare la farina dai grumi e la sabbia dalle pepite d&#039;oro. Quale sia il setaccio quali i grumi quali le pepite... etc.  e&#039; questione ogni volta aperta che si avvale di conoscenze acquisite sia a livello intuitivo che cognitivo ed emozionale. Acquisite ma, in quanto conoscenze, necessariamente aperte alla trasformazione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi pare che si tratti a un certo punto di setacciare e il setaccio può essere usato per separare la farina dai grumi e la sabbia dalle pepite d&#8217;oro. Quale sia il setaccio quali i grumi quali le pepite&#8230; etc.  e&#8217; questione ogni volta aperta che si avvale di conoscenze acquisite sia a livello intuitivo che cognitivo ed emozionale. Acquisite ma, in quanto conoscenze, necessariamente aperte alla trasformazione.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Fiorella Palomba		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/idee-scartate/#comment-100232</link>

		<dc:creator><![CDATA[Fiorella Palomba]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Nov 2014 17:32:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Oggi è il mio primo giorno di scuola, scusate il primo giorno di una nuova avventura, nel Laboratorio di Scrittura, per le ragazze, i ragazzi della I°A  e naturalmente per me.

Una nuova avventura perché ogni anno il tema per realizzare un libro è differente. Per quest&#039;anno ho proposto un tema insolito: LE PAROLE. Con le parole giocheremo e scriveremo.

Detto questo, Annamaria, mi trovo perfettamente in tema.

Io utilizzo il brainstorming come primo approccio, per tastare il terreno. Chiara scrive &quot;per togliere il tappo&quot;, ecco proprio così.

Gli studenti sono avvertiti che NON tutto ciò che scriveranno verrà utilizzato per il prodotto finale, ma ci aiuterà, eccome se ci aiuterà!

Intanto raccogliamo parole: insolite, immaginifiche, emozionale e poi... andremo avanti.

Questa mattina Lorenzo (aveva il vocabolario a disposizione) ha detto che BARLACCIO è una parola che gli piace e l&#039;ha proposta.

Cerchiamo 100 parole per lavorarci su. 

Qualcuno chi dà suggerimenti? Sono ben accetti. Grazie *_))]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi è il mio primo giorno di scuola, scusate il primo giorno di una nuova avventura, nel Laboratorio di Scrittura, per le ragazze, i ragazzi della I°A  e naturalmente per me.</p>
<p>Una nuova avventura perché ogni anno il tema per realizzare un libro è differente. Per quest&#8217;anno ho proposto un tema insolito: LE PAROLE. Con le parole giocheremo e scriveremo.</p>
<p>Detto questo, Annamaria, mi trovo perfettamente in tema.</p>
<p>Io utilizzo il brainstorming come primo approccio, per tastare il terreno. Chiara scrive &#8220;per togliere il tappo&#8221;, ecco proprio così.</p>
<p>Gli studenti sono avvertiti che NON tutto ciò che scriveranno verrà utilizzato per il prodotto finale, ma ci aiuterà, eccome se ci aiuterà!</p>
<p>Intanto raccogliamo parole: insolite, immaginifiche, emozionale e poi&#8230; andremo avanti.</p>
<p>Questa mattina Lorenzo (aveva il vocabolario a disposizione) ha detto che BARLACCIO è una parola che gli piace e l&#8217;ha proposta.</p>
<p>Cerchiamo 100 parole per lavorarci su. </p>
<p>Qualcuno chi dà suggerimenti? Sono ben accetti. Grazie *_))</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Laura Grazioli		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/idee-scartate/#comment-100219</link>

		<dc:creator><![CDATA[Laura Grazioli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Nov 2014 10:28:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ah le buone idee! sanno giocare benissimo a nascondino... e noi a contare, contare, contare. Se pur con gli occhi spalancati, spesso fatichiamo a scovarle. Soprattutto in un mondo pieno di idee mediocri o balzane, che sculettano continuamente sotto il nostro naso e, come sirene omeriche, ci illudono. Poi dicono che il nostro è un lavoro facile...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ah le buone idee! sanno giocare benissimo a nascondino&#8230; e noi a contare, contare, contare. Se pur con gli occhi spalancati, spesso fatichiamo a scovarle. Soprattutto in un mondo pieno di idee mediocri o balzane, che sculettano continuamente sotto il nostro naso e, come sirene omeriche, ci illudono. Poi dicono che il nostro è un lavoro facile&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Chiara (Appunti a Margine)		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/idee-scartate/#comment-100216</link>

		<dc:creator><![CDATA[Chiara (Appunti a Margine)]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Nov 2014 09:57:54 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://nuovoeutile.it/?p=15539#comment-100216</guid>

					<description><![CDATA[La tecnica del brainstorming (o meglio ancora la &quot;mappa mentale&quot;, che è qualcosa di simile ed al contempo diverso) è utile per la possibilità che offre di eliminare censure e barriere mentali. 
Spesso gli aspiranti scrittori sono un po&#039; &quot;trattenuti&quot; e tendono a muoversi entro uno spazio sostanzialmente circoscritto e limitato. Il brainstorming riesce a togliere un tappo e consente alla fantasia di muovermi autonomamente. Una volta abbozzati gli spunti iniziali, per riconoscere una buona idea è sufficiente maturare una sorta di intuizione. Le storie che chiedono di essere raccontate finiscono per imporsi da sole all&#039;attenzione dell&#039;autore :)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La tecnica del brainstorming (o meglio ancora la &#8220;mappa mentale&#8221;, che è qualcosa di simile ed al contempo diverso) è utile per la possibilità che offre di eliminare censure e barriere mentali.<br />
Spesso gli aspiranti scrittori sono un po&#8217; &#8220;trattenuti&#8221; e tendono a muoversi entro uno spazio sostanzialmente circoscritto e limitato. Il brainstorming riesce a togliere un tappo e consente alla fantasia di muovermi autonomamente. Una volta abbozzati gli spunti iniziali, per riconoscere una buona idea è sufficiente maturare una sorta di intuizione. Le storie che chiedono di essere raccontate finiscono per imporsi da sole all&#8217;attenzione dell&#8217;autore 🙂</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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