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	Commenti a: Sicumera: perché diffidarne, e perché riderne	</title>
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	<description>Teorie e pratiche della creatività.</description>
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		Di: Gilbert Nash		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gilbert Nash]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Mar 2024 09:31:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;Sicumera&quot; non è tanto difficile da definire, quanto da rendere in lingue diverse dall&#039;italiano, ove come vezzo è ormai cosí diffusa da passare quasi inosservata.

Diviso fra &quot;overconfidence&quot;, &quot;complacency&quot;, &quot;presumption&quot;, &quot;conceitedness&quot; e diversi altri termini inglesi che ci vanno vicino senza però far centro in pieno, oserei definire la sicumera come l&#039;esatto contrario dell&#039;umiltà di dubitare di sé stessi per non esporsi al ridicolo con affermazioni perentorie basate sull&#039;attenta lettura del Reader&#039;s Digest :-)

Per rendere il concetto in tedesco occorrono complicati giri di parole, esiste però il termine &quot;Klugscheißer&quot; (traducibile alla buona come &quot;cagamiracoli&quot;) che definisce con sorprendente precisione il &#039;sicumeroso abituale&#039; da evitare come la peste.

Idem (quasi) in castigliano, in cui &quot;sabelotodo&quot; pittura abbastanza bene il saputello che ha sempre pronta una risposta indiscutibile, sappia o no di che si sta parlando.

In francese &quot;le petit malin&quot;, appena un po&#039; fuori centro, rende con ammirevole delicatezza gallica l&#039;intelligentone che sa tutto, ma anche qui non sembra che esista un termine monolitico per la &quot;sicumera&quot; come tale.

In sostanza, tutto il mondo è paese ma certe parti sono molto piú paese delle altre ;-)))]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Sicumera&#8221; non è tanto difficile da definire, quanto da rendere in lingue diverse dall&#8217;italiano, ove come vezzo è ormai cosí diffusa da passare quasi inosservata.</p>
<p>Diviso fra &#8220;overconfidence&#8221;, &#8220;complacency&#8221;, &#8220;presumption&#8221;, &#8220;conceitedness&#8221; e diversi altri termini inglesi che ci vanno vicino senza però far centro in pieno, oserei definire la sicumera come l&#8217;esatto contrario dell&#8217;umiltà di dubitare di sé stessi per non esporsi al ridicolo con affermazioni perentorie basate sull&#8217;attenta lettura del Reader&#8217;s Digest 🙂</p>
<p>Per rendere il concetto in tedesco occorrono complicati giri di parole, esiste però il termine &#8220;Klugscheißer&#8221; (traducibile alla buona come &#8220;cagamiracoli&#8221;) che definisce con sorprendente precisione il &#8216;sicumeroso abituale&#8217; da evitare come la peste.</p>
<p>Idem (quasi) in castigliano, in cui &#8220;sabelotodo&#8221; pittura abbastanza bene il saputello che ha sempre pronta una risposta indiscutibile, sappia o no di che si sta parlando.</p>
<p>In francese &#8220;le petit malin&#8221;, appena un po&#8217; fuori centro, rende con ammirevole delicatezza gallica l&#8217;intelligentone che sa tutto, ma anche qui non sembra che esista un termine monolitico per la &#8220;sicumera&#8221; come tale.</p>
<p>In sostanza, tutto il mondo è paese ma certe parti sono molto piú paese delle altre ;-)))</p>
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		Di: Nicola Strada		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Nicola Strada]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 May 2013 20:37:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://nuovoeutile.it/il-senno-di-poi-e-la-sicumera/#comment-84027&quot;&gt;Giovanni Senile&lt;/a&gt;.

La citazione di Tanenbaum è esatta, e Linux è tuttora un kernel monolitico con approccio modulare. Ad oggi gli unici esempi di micro kernel in circolazione sono Minix e HURD, e non sono mostri di efficienza. Il perché lo spiega lo stesso Torvalds in un suo trattato in risposta alle obiezioni di Tanenbaum. Riassumendo, frazionare il kernel in una galassia di piccoli frammenti aggiunge all&#039;intero accrocchio la complessità della comunicazione tra i componenti. Il miglior compromesso raggiunto finora è un kernel monolitico ridotto all&#039;osso che carica una serie di moduli dinamicamente, ma è molto diverso dall&#039;approccio a micro-kernel, e Tanenbaum ha preso una cantonata pazzesca]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://nuovoeutile.it/il-senno-di-poi-e-la-sicumera/#comment-84027">Giovanni Senile</a>.</p>
<p>La citazione di Tanenbaum è esatta, e Linux è tuttora un kernel monolitico con approccio modulare. Ad oggi gli unici esempi di micro kernel in circolazione sono Minix e HURD, e non sono mostri di efficienza. Il perché lo spiega lo stesso Torvalds in un suo trattato in risposta alle obiezioni di Tanenbaum. Riassumendo, frazionare il kernel in una galassia di piccoli frammenti aggiunge all&#8217;intero accrocchio la complessità della comunicazione tra i componenti. Il miglior compromesso raggiunto finora è un kernel monolitico ridotto all&#8217;osso che carica una serie di moduli dinamicamente, ma è molto diverso dall&#8217;approccio a micro-kernel, e Tanenbaum ha preso una cantonata pazzesca</p>
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		Di: Antonio		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/il-senno-di-poi-e-la-sicumera/#comment-84039</link>

		<dc:creator><![CDATA[Antonio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 May 2013 15:30:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://nuovoeutile.it/il-senno-di-poi-e-la-sicumera/#comment-84027&quot;&gt;Giovanni Senile&lt;/a&gt;.

Spiace deluderti Giovanni, ma Linux ha un kernel monolitico. Il fatto che si possano caricare moduli non c&#039;entra nulla con l&#039;architettura a microkernel.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://nuovoeutile.it/il-senno-di-poi-e-la-sicumera/#comment-84027">Giovanni Senile</a>.</p>
<p>Spiace deluderti Giovanni, ma Linux ha un kernel monolitico. Il fatto che si possano caricare moduli non c&#8217;entra nulla con l&#8217;architettura a microkernel.</p>
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		Di: Giovanni Senile		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/il-senno-di-poi-e-la-sicumera/#comment-84027</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giovanni Senile]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 May 2013 14:02:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Giusto perché dubitare è sempre importante: quali sono le fonti di queste frasi?

Mi risulta che la frase di Bill Gates sia apocrifa.

E quella di Tanenbaum sia da spiegare meglio (la prima versione di Linux aveva un kernel monolitico, una scelta poi abbandonata; quindi fondamentalmente aveva ragione Tanenbaum)

Onde evitare equivoci: stimo Linus Torvalds molto ma molto più di Bill Gates :)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giusto perché dubitare è sempre importante: quali sono le fonti di queste frasi?</p>
<p>Mi risulta che la frase di Bill Gates sia apocrifa.</p>
<p>E quella di Tanenbaum sia da spiegare meglio (la prima versione di Linux aveva un kernel monolitico, una scelta poi abbandonata; quindi fondamentalmente aveva ragione Tanenbaum)</p>
<p>Onde evitare equivoci: stimo Linus Torvalds molto ma molto più di Bill Gates 🙂</p>
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		Di: Paolini Paola		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolini Paola]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 May 2013 14:49:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Neanche un mese fa. Away from Galileo.

«Pensare che dopo 20 anni di guerra civile in Italia, nasca un governo Bersani-Berlusconi non ha senso. Il governissimo come è stato fatto in Germania qui non è attuabile» (Enrico Letta, 8 aprile 2013). 

 «I contrasti aspri tra le forze politiche rendono non idoneo un governissimo con forze politiche tradizionali» (Enrico Letta, 29 marzo 2013).

 «Non sono praticabili né credibili in nessuna forma accordi di governo fra noi e la destra berlusconiana» (Pier Luigi Bersani, 6 marzo 2013) 

 «Il governissimo non è la risposta ai problemi» (Pier Luigi Bersani, 13 aprile 2013). 

 «Il governissimo predisporrebbe il calendario di giorni peggiori» (Pierluigi Bersani, 8 aprile 2013).

 «Se si pensa di ovviare con maggioranze dove io dovrei stare con Berlusconi, si sbagliano. Nel caso io, e penso anche il Pd, ci riposiamo» ( Pierluigi Bersani, 2 ottobre 
2012).  

 «In Italia non è possibile che, neppure in una situazione d&#039;emergenza, le maggiori forze politiche del centrosinistra e del centrodestra formino un governo insieme» (Massimo D&#039;Alema, 8 marzo 2013). 

 «Il Pd è unito su una proposta chiara. Noi diciamo no a ipotesi di governissimi con la destra» (Anna Finocchiaro, 5 marzo 2013). 

 «Fare cose non comprensibili dagli elettori non sono utili né per l&#039;Italia né per gli italiani. Non mi pare questa la strada». (Beppe Fioroni, 25 marzo 2013). 

 «Non si può riproporre qui una grande coalizione come in Germania. Non ci sono le condizioni per avere in uno stesso governo Bersani, Letta, Berlusconi e Alfano» (Dario Franceschini, 23 aprile 2013).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Neanche un mese fa. Away from Galileo.</p>
<p>«Pensare che dopo 20 anni di guerra civile in Italia, nasca un governo Bersani-Berlusconi non ha senso. Il governissimo come è stato fatto in Germania qui non è attuabile» (Enrico Letta, 8 aprile 2013). </p>
<p> «I contrasti aspri tra le forze politiche rendono non idoneo un governissimo con forze politiche tradizionali» (Enrico Letta, 29 marzo 2013).</p>
<p> «Non sono praticabili né credibili in nessuna forma accordi di governo fra noi e la destra berlusconiana» (Pier Luigi Bersani, 6 marzo 2013) </p>
<p> «Il governissimo non è la risposta ai problemi» (Pier Luigi Bersani, 13 aprile 2013). </p>
<p> «Il governissimo predisporrebbe il calendario di giorni peggiori» (Pierluigi Bersani, 8 aprile 2013).</p>
<p> «Se si pensa di ovviare con maggioranze dove io dovrei stare con Berlusconi, si sbagliano. Nel caso io, e penso anche il Pd, ci riposiamo» ( Pierluigi Bersani, 2 ottobre<br />
2012).  </p>
<p> «In Italia non è possibile che, neppure in una situazione d&#8217;emergenza, le maggiori forze politiche del centrosinistra e del centrodestra formino un governo insieme» (Massimo D&#8217;Alema, 8 marzo 2013). </p>
<p> «Il Pd è unito su una proposta chiara. Noi diciamo no a ipotesi di governissimi con la destra» (Anna Finocchiaro, 5 marzo 2013). </p>
<p> «Fare cose non comprensibili dagli elettori non sono utili né per l&#8217;Italia né per gli italiani. Non mi pare questa la strada». (Beppe Fioroni, 25 marzo 2013). </p>
<p> «Non si può riproporre qui una grande coalizione come in Germania. Non ci sono le condizioni per avere in uno stesso governo Bersani, Letta, Berlusconi e Alfano» (Dario Franceschini, 23 aprile 2013).</p>
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