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	Commenti a: Leadership. Quando ce n&#8217;è bisogno? E com&#8217;è un leader?	</title>
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	<description>Teorie e pratiche della creatività.</description>
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		<title>
		Di: Annamaria Testa		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/leadership-leader/#comment-170241</link>

		<dc:creator><![CDATA[Annamaria Testa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Apr 2019 08:26:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://nuovoeutile.it/leadership-leader/#comment-170151&quot;&gt;Magari&lt;/a&gt;.

Gentile Magari,
capisco il suo punto. Ma penso che ci siamo dimenticati che esiste un&#039;altra faccia, o un altro modo, dell&#039;essere leader, senza alcuna ambizione di diventare capi, ed è quello il focus dell&#039;articolo: consenso invece di potere. Ho la sensazione che si stiano aprendo spazi più ampi per questo modo di intendere la leadership. 

Penso anche ad alcuni giovanissimi che in tempi assai recenti si sono trovati in posizioni di leadership loro malgrado, semplicemente dicendo o facendo la cosa giusta nel posto giusto, al momento giusto.

Mi sono imbattuta in un recente articolo del Guardian sulla leadership tra i primati. Le incollo qui sotto il link. 
https://www.theguardian.com/science/2019/mar/12/what-animals-can-teach-us-about-politics]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://nuovoeutile.it/leadership-leader/#comment-170151">Magari</a>.</p>
<p>Gentile Magari,<br />
capisco il suo punto. Ma penso che ci siamo dimenticati che esiste un&#8217;altra faccia, o un altro modo, dell&#8217;essere leader, senza alcuna ambizione di diventare capi, ed è quello il focus dell&#8217;articolo: consenso invece di potere. Ho la sensazione che si stiano aprendo spazi più ampi per questo modo di intendere la leadership. </p>
<p>Penso anche ad alcuni giovanissimi che in tempi assai recenti si sono trovati in posizioni di leadership loro malgrado, semplicemente dicendo o facendo la cosa giusta nel posto giusto, al momento giusto.</p>
<p>Mi sono imbattuta in un recente articolo del Guardian sulla leadership tra i primati. Le incollo qui sotto il link.<br />
<a href="https://www.theguardian.com/science/2019/mar/12/what-animals-can-teach-us-about-politics" rel="nofollow ugc">https://www.theguardian.com/science/2019/mar/12/what-animals-can-teach-us-about-politics</a></p>
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		<title>
		Di: Annamaria Testa		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/leadership-leader/#comment-170240</link>

		<dc:creator><![CDATA[Annamaria Testa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Apr 2019 08:10:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://nuovoeutile.it/leadership-leader/#comment-170128&quot;&gt;Francesca&lt;/a&gt;.

Cara Francesca,
direi che c&#039;è una differenza tra guidare e formare o far crescere, anche se è difficile formare o far crescere senza avere almeno un po&#039; di capacità di indirizzare e guidare.. 
Consideri però che di norma un leader è tale in relazione a un gruppo o a una comunità, un mentore è tale in relazione a un individuo, o a ciascun singolo individuo di un gruppo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://nuovoeutile.it/leadership-leader/#comment-170128">Francesca</a>.</p>
<p>Cara Francesca,<br />
direi che c&#8217;è una differenza tra guidare e formare o far crescere, anche se è difficile formare o far crescere senza avere almeno un po&#8217; di capacità di indirizzare e guidare..<br />
Consideri però che di norma un leader è tale in relazione a un gruppo o a una comunità, un mentore è tale in relazione a un individuo, o a ciascun singolo individuo di un gruppo.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Magari		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/leadership-leader/#comment-170151</link>

		<dc:creator><![CDATA[Magari]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Apr 2019 07:45:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Buongiorno Sig.ra Testa,
grazie per la bellissima risposta.

Scusi se riprendo il mio stesso commento: sono stato lento nell&#039;organizzare le idee su questo tema e ci sto arrivando un poco per volta.

Il mio primo commento è nato dalla lettura di alcuni articoli sulla psicopatologia degli agenti finanziari e dei manager.
Si sosteneva che fossero praticamente dei sociopatici gravi, quasi dei serial killer mancati.
Sono stato molto colpito anche da altri articoli sul suo blog: https://nuovoeutile.it/persone-di-potere/

Nella mia mente si è sviluppata l&#039;idea che i leader non siano affatto diversi da queste categorie: anche loro devono isolarsi emotivamente per poter prendere decisioni a volte difficili, e sicuramente devono avere una forte autostima, al limite del narcisismo patologico (e oltre).

Tutte queste qualità non dipendono dall&#039;autorità gerarchica, ma sono sicuramente connaturate in chi riesce addirittura a ritagliarsi una autorità all&#039;interno di un gruppo senza nessun supporto esterno.

Questa situazione è aggravata dal fatto che questo genere di personalità deviante è istintivamente venerata, proprio per la mancanza di &#039;punti deboli&#039; emotivi, dalle personalità empatiche e più equilibrate (ahem) dei gregari.

Anche senza scomodare politici molto visibili sui social o gli infiniti esempi fallimentari negli opposti schieramenti penso sia un punto di partenza più critico nei confronti di tutti i leader, e anche un manuale tremendamente cinico su cosa significhi pensare e agire come un leader.

Grazie ancora per gli spunti!

Magari

http://www.igorvitale.org/2012/06/03/leadership-e-psicopatologia/
https://qi.hogrefe.it/rivista/patologia-della-leadership-e-del-management/]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Buongiorno Sig.ra Testa,<br />
grazie per la bellissima risposta.</p>
<p>Scusi se riprendo il mio stesso commento: sono stato lento nell&#8217;organizzare le idee su questo tema e ci sto arrivando un poco per volta.</p>
<p>Il mio primo commento è nato dalla lettura di alcuni articoli sulla psicopatologia degli agenti finanziari e dei manager.<br />
Si sosteneva che fossero praticamente dei sociopatici gravi, quasi dei serial killer mancati.<br />
Sono stato molto colpito anche da altri articoli sul suo blog: <a href="https://nuovoeutile.it/persone-di-potere/" rel="ugc">https://nuovoeutile.it/persone-di-potere/</a></p>
<p>Nella mia mente si è sviluppata l&#8217;idea che i leader non siano affatto diversi da queste categorie: anche loro devono isolarsi emotivamente per poter prendere decisioni a volte difficili, e sicuramente devono avere una forte autostima, al limite del narcisismo patologico (e oltre).</p>
<p>Tutte queste qualità non dipendono dall&#8217;autorità gerarchica, ma sono sicuramente connaturate in chi riesce addirittura a ritagliarsi una autorità all&#8217;interno di un gruppo senza nessun supporto esterno.</p>
<p>Questa situazione è aggravata dal fatto che questo genere di personalità deviante è istintivamente venerata, proprio per la mancanza di &#8216;punti deboli&#8217; emotivi, dalle personalità empatiche e più equilibrate (ahem) dei gregari.</p>
<p>Anche senza scomodare politici molto visibili sui social o gli infiniti esempi fallimentari negli opposti schieramenti penso sia un punto di partenza più critico nei confronti di tutti i leader, e anche un manuale tremendamente cinico su cosa significhi pensare e agire come un leader.</p>
<p>Grazie ancora per gli spunti!</p>
<p>Magari</p>
<p><a href="http://www.igorvitale.org/2012/06/03/leadership-e-psicopatologia/" rel="nofollow ugc">http://www.igorvitale.org/2012/06/03/leadership-e-psicopatologia/</a><br />
<a href="https://qi.hogrefe.it/rivista/patologia-della-leadership-e-del-management/" rel="nofollow ugc">https://qi.hogrefe.it/rivista/patologia-della-leadership-e-del-management/</a></p>
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		<item>
		<title>
		Di: Francesca		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/leadership-leader/#comment-170128</link>

		<dc:creator><![CDATA[Francesca]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Apr 2019 11:22:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Buongiorno, vorrei sapere se ritiene che vi sia differenza tra leadership e mentorship / leader e mentore. Se sì, potrebbe approfondire l&#039;argomento?
Grazie!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Buongiorno, vorrei sapere se ritiene che vi sia differenza tra leadership e mentorship / leader e mentore. Se sì, potrebbe approfondire l&#8217;argomento?<br />
Grazie!</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Annamaria Testa		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/leadership-leader/#comment-170057</link>

		<dc:creator><![CDATA[Annamaria Testa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Mar 2019 09:16:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Gentile Magari.
Prima di tutto, grazie per il suo commento, che aggiunge qualità e pensiero a questa pagina.

Ovviamente sì, un leader può essere una carogna. 
Basta, penso, che non appaia tale ai suoi sostenitori: &quot;un leader dev’essere (o, almeno, apparire) umile... eccetera.

Un buon, semplice modo per ottenere questo risultato è sostenere che le carogne sono &quot;gli altri&quot;. Se i sostenitori ci credono, il gioco è fatto. Aggiungo che chi sente forte il bisogno di credere a qualcuno è molto propenso a continuare a farlo nonostante l&#039;evidenza (sono certa che le verranno in mente molti esempi anche tratti dalla cronaca contemporanea). 
In sostanza, tutto ciò riguarda, più che l&#039;etica, le credenze e le apparenze.

Le assicuro che sull&#039;ottimismo aziendalista nutro le sue stesse perplessità. Anche perché, in oltre quarant&#039;anni di lavoro con le imprese, devo dire che non ho trovato tutte queste schiere di leader intenti a galoppare verso un più luminoso futuro.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile Magari.<br />
Prima di tutto, grazie per il suo commento, che aggiunge qualità e pensiero a questa pagina.</p>
<p>Ovviamente sì, un leader può essere una carogna.<br />
Basta, penso, che non appaia tale ai suoi sostenitori: &#8220;un leader dev’essere (o, almeno, apparire) umile&#8230; eccetera.</p>
<p>Un buon, semplice modo per ottenere questo risultato è sostenere che le carogne sono &#8220;gli altri&#8221;. Se i sostenitori ci credono, il gioco è fatto. Aggiungo che chi sente forte il bisogno di credere a qualcuno è molto propenso a continuare a farlo nonostante l&#8217;evidenza (sono certa che le verranno in mente molti esempi anche tratti dalla cronaca contemporanea).<br />
In sostanza, tutto ciò riguarda, più che l&#8217;etica, le credenze e le apparenze.</p>
<p>Le assicuro che sull&#8217;ottimismo aziendalista nutro le sue stesse perplessità. Anche perché, in oltre quarant&#8217;anni di lavoro con le imprese, devo dire che non ho trovato tutte queste schiere di leader intenti a galoppare verso un più luminoso futuro.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<item>
		<title>
		Di: Magari		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/leadership-leader/#comment-170011</link>

		<dc:creator><![CDATA[Magari]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Mar 2019 10:04:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Buongiorno,

Mi scusi se sarò leggermente critico verso questo articolo, ma mi sembra di ravvisare un ottimismo tutto aziendalista nei confronti della figura del leader.
Alle aziende piace il concetto di leader perché gli imprenditori automaticamente giustificano un sistema gerarchico verticale - e di innegabile efficacia, lo concedo.
Personalmente sono giunto a ben altre conclusioni.

La distinzione tra leader e capo è giusta, ma si immagini un piccolo gruppo senza gerarchie formali. Il leader diventa il capo de-facto, avendo il potere e l&#039;autorità effettiva. Succederebbe lo stesso anche in caso di gerarchie con rigidità minore di quelle militari (&quot;Severance: tagli al personale&quot; è un delizioso horror che mostra bene anche una situazione simile).
Ora si immagini di essere un semplice gregario che non riconosce questa leadership - sia perché deluso sia perché refrattario fin dall&#039;inizio - solo e in minoranza, mentre il leader e i suoi gregari si muovono come un solo uomo dritti verso l&#039;abisso.
Come pensa che vivrebbe questo &#039;soft power&#039;, da questa posizione? Le sembrerebbe ancora così eticamente sostenibile?
Penserebbe ancora che un leader non può essere una carogna?

L&#039;umanità è intrinsecamente fallace, e la socializzazione impone che i deboli stiano sottoposti ai forti: ecco un riassunto altrnativo della leadership.
Ecco perché i leader politici acquistano visibilità e potere nei periodi di incertezza. giusto subito prima di rivoluzioni, dittature e altre simili amenità (scusi se continuo con i riferimenti mediatici, ma &quot;Leaders of men&quot;, dei Joy Division, merita un ascolto).
Per ogni mahatma Ghandi o Che Guevara da idolatrare abbiamo avuto la nostra parte di Hitler, Savonarola e vari ministri dei temporali: carogne fatte e finite.

Cinicamente devo riconoscere che i leader possono essere uno strumento di cambiamento, ma credo siano l&#039;equivalente umano della muffa: a volte, con molto lavoro e competenza, si possono trasformare in medicina, ma per la maggior parte se non sono tenuti sotto controllo rischiano di rovinare tutto quello che toccano.

Grazie comunque per l&#039;ottimo articolo (solido e scritto come sempre benissimo - indipendentemente da quanto condivida le conclusioni).

Magari]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Buongiorno,</p>
<p>Mi scusi se sarò leggermente critico verso questo articolo, ma mi sembra di ravvisare un ottimismo tutto aziendalista nei confronti della figura del leader.<br />
Alle aziende piace il concetto di leader perché gli imprenditori automaticamente giustificano un sistema gerarchico verticale &#8211; e di innegabile efficacia, lo concedo.<br />
Personalmente sono giunto a ben altre conclusioni.</p>
<p>La distinzione tra leader e capo è giusta, ma si immagini un piccolo gruppo senza gerarchie formali. Il leader diventa il capo de-facto, avendo il potere e l&#8217;autorità effettiva. Succederebbe lo stesso anche in caso di gerarchie con rigidità minore di quelle militari (&#8220;Severance: tagli al personale&#8221; è un delizioso horror che mostra bene anche una situazione simile).<br />
Ora si immagini di essere un semplice gregario che non riconosce questa leadership &#8211; sia perché deluso sia perché refrattario fin dall&#8217;inizio &#8211; solo e in minoranza, mentre il leader e i suoi gregari si muovono come un solo uomo dritti verso l&#8217;abisso.<br />
Come pensa che vivrebbe questo &#8216;soft power&#8217;, da questa posizione? Le sembrerebbe ancora così eticamente sostenibile?<br />
Penserebbe ancora che un leader non può essere una carogna?</p>
<p>L&#8217;umanità è intrinsecamente fallace, e la socializzazione impone che i deboli stiano sottoposti ai forti: ecco un riassunto altrnativo della leadership.<br />
Ecco perché i leader politici acquistano visibilità e potere nei periodi di incertezza. giusto subito prima di rivoluzioni, dittature e altre simili amenità (scusi se continuo con i riferimenti mediatici, ma &#8220;Leaders of men&#8221;, dei Joy Division, merita un ascolto).<br />
Per ogni mahatma Ghandi o Che Guevara da idolatrare abbiamo avuto la nostra parte di Hitler, Savonarola e vari ministri dei temporali: carogne fatte e finite.</p>
<p>Cinicamente devo riconoscere che i leader possono essere uno strumento di cambiamento, ma credo siano l&#8217;equivalente umano della muffa: a volte, con molto lavoro e competenza, si possono trasformare in medicina, ma per la maggior parte se non sono tenuti sotto controllo rischiano di rovinare tutto quello che toccano.</p>
<p>Grazie comunque per l&#8217;ottimo articolo (solido e scritto come sempre benissimo &#8211; indipendentemente da quanto condivida le conclusioni).</p>
<p>Magari</p>
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