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	Commenti a: La Piramide dei bisogni, il senso di insicurezza e il modello Milano	</title>
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	<description>Teorie e pratiche della creatività.</description>
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		Di: C&#039;è un costo in più, di cui nessuno parla, e lo pagano gli imprenditori. - Ingenio Labs		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/piramide-dei-bisogni-maslow-politica/#comment-233356</link>

		<dc:creator><![CDATA[C&#039;è un costo in più, di cui nessuno parla, e lo pagano gli imprenditori. - Ingenio Labs]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Aug 2024 15:38:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[[&#8230;] nuovoeutile.it/piramide-dei-bisogni-maslow-politica/ [&#8230;]]]></description>
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		Di: Annamaria Testa		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Annamaria Testa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Nov 2018 12:40:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AGGIORNAMENTO: IL RIFLESSO AURORITARIO
«I valori e i comportamenti degli esseri umani sono modellati dalla misura in cui la loro sopravvivenza è sicura». 

I lavori del sociologo Ronald Inglehart dicono come dagli anni 70 e 80 si sia affermata, con la sostituzione generazionale, la supremazia dei valori post-materiali su quelli materiali. Negli ultimi anni è avvenuto però un colpo di scena, che ha rovesciato quella «rivoluzione silenziosa» nel suo opposto, con vaste conseguenze sulla divisione delle parti in società tra destra e sinistra, di cui qui gli chiediamo conto.
https://trendilliberale.reset.it/trend/e-linsicurezza-a-scatenare-il-riflesso-autoritario/]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>AGGIORNAMENTO: IL RIFLESSO AURORITARIO<br />
«I valori e i comportamenti degli esseri umani sono modellati dalla misura in cui la loro sopravvivenza è sicura». </p>
<p>I lavori del sociologo Ronald Inglehart dicono come dagli anni 70 e 80 si sia affermata, con la sostituzione generazionale, la supremazia dei valori post-materiali su quelli materiali. Negli ultimi anni è avvenuto però un colpo di scena, che ha rovesciato quella «rivoluzione silenziosa» nel suo opposto, con vaste conseguenze sulla divisione delle parti in società tra destra e sinistra, di cui qui gli chiediamo conto.<br />
<a href="https://trendilliberale.reset.it/trend/e-linsicurezza-a-scatenare-il-riflesso-autoritario/" rel="nofollow ugc">https://trendilliberale.reset.it/trend/e-linsicurezza-a-scatenare-il-riflesso-autoritario/</a></p>
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		<title>
		Di: Annamaria Testa		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/piramide-dei-bisogni-maslow-politica/#comment-161563</link>

		<dc:creator><![CDATA[Annamaria Testa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Oct 2018 14:53:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AGGIORNAMENTO: IL MODELLO MILANO
Dall&#039;intervista di Marco Damilano al sindaco Beppe Sala uscita su L&#039;espresso:

L&#039;Espresso:
Oggi, però, Milano sembra la città dove II messaggio sovranista ha meno attecchito. A fine agosto, In poche ore, si è riunita una manifestazione contro l’incontro in città tra Salvini e Viktor Orbán. II 30 settembre, nuova manifestazione. Al di là delle piazze, un volto accogliente, un centrosinistra plurale che non c’è altrove. 

Beppe Sala: 
«Giuliano Pisapia mi ha lasciato in eredità un risveglio della partecipazione civica, è stato il suo principale merito. Io rivendico per me di aver insistito già in campagna elettorale sull’apertura internazionale della città. Milano non doveva affondare nelle sabbie mobili del Paese, avevo capito dove si andava a finire sui migranti. Ora quando vado in giro ripeto ai milanesi: condividiamo tutti che Milano sia la destinazione di enormi investimenti esteri, che ospiti ventimila studenti stranieri, che l’anno scorso sia stata la meta di più di otto milioni di turisti, una delle città più visitate del mondo? Nel 2020 ospiteremo la convention internazionale della galassia Lgbt. Milano è una città aperta. O sei aperto o sei chiuso. E se ti chiudi, se segui Salvini, si sgonfia tutto. Quando lo dici, la gente si interroga. La gente è razzista? Non credo, le persone valutano opportunità e rischi. Non posso dare del razzista a chi è in lista di attesa per una casa e dice: vengo prima io. A Milano il 19 per cento dei residenti è di origine straniera, contro l’8 per cento nazionale. Senza gli immigrati la città si ferma. Il 30-40 per cento dei bar sono gestiti dai cinesi, la metà delle pizzerie dagli egiziani, per non parlare delle badanti e degli altri lavoratori. La tensione è nata con l’arrivo dei migranti africani. E qui c’è la domanda per la sinistra e per il Pd, anzi, il domandone: la sinistra e il Pd e pensano che l’immigrazione vada controllata o no? Io sono d’accordo con quello che ha detto qui Roberto Saviano: per i migranti che fuggono da una situazione di guerra o di oppressione politica non c’è neppure da farsi la domanda, vanno accolti e basta. Ho visto le testimonianze dei torturati nei lager libici, sono racconti raccapriccianti. Per gli altri, chi si muove per questioni economiche, bisogna fare in modo che incrocino una richiesta di lavoro».

L&#039;Espresso:
Alle elezioni del 4 marzo II Pd è rimasto II partito più votato In città. I risultati però sono molto diversi se cl sl sposta dal centro alle periferie e all’hinterland. II modello Milano è esportabile?

Beppe Sala:
 «Sono stato mesi fa ad appoggiare i candidati del centrosinistra a Lodi, Genova, Vicenza, Piacenza, con scarso successo. In alcuni casi c’era uno sbando del Pd, ma soprattutto mi sono reso conto che in molte situazioni il mio discorso fosse inapplicabile. A Milano c’è una società che si muove in modo autonomo dalla politica, una rete di comitati, associazioni, terzo settore. Quando Salvini ha invitato Orbán ero fuori città, per qualche giorno di vacanza, il movimento si è convocato senza che io abbia fatto nulla. La partecipazione e gli alleati in città sono l’evoluzione di un disegno di apertura. Una ragione che non si vede della tenuta di Milano è il ruolo della Chiesa. A Milano al pranzo solidale a giugno sono arrivati in diecimila e abbiamo parlato in due, io e l’arcivescovo Mario Delpini. È un alleato poderoso. E poi c’è un mondo imprenditoriale molto concreto e per nulla ideologico. Romanticamente potrei dire che qui il populismo è in difficoltà perché è più difficile dire che c’è qualcosa che non funziona. Abbiamo il 60 per cento di raccolta differenziata e zero rifiuti in discarica, sui trasporti l’Atm ha annunciato un piano da due miliardi per avere in sette anni tutti i bus elettrici. Insomma: a Milano è più facile fare certi discorsi. Lo riconosco come una ricchezza della città e un limite per chi voglia portare questo modello fuori».

L&#039;Espresso:
Per sé quale ruolo si riconosce? 

Beppe Sala:
«Quando sono stato eletto sindaco sapevo di essere in grado di fare l’amministratore, perché era un lavoro che avevo già fatto. Ma mi chiedevo se sarei stato capace di svolgere un ruolo di ricucitura che è tipicamente politico. Credo che oggi mi venga riconosciuto il merito di essere uno che parla con tutti e che ascolta tutti. Un grande lavoro è stato compiuto per riportare Milano al centro di una rete internazionale. Oggi i governi nazionali sono a destra e le città sono a sinistra, non solo in Europa. Sono vicino ai sindaci di Chicago e di Los Angeles, sono amico di Anne Hidalgo a Parigi e di Ada Colau a Barcellona, sono impegnato a fare rete con le amministrazioni di sinistra che condividono i valori dell’apertura».]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>AGGIORNAMENTO: IL MODELLO MILANO<br />
Dall&#8217;intervista di Marco Damilano al sindaco Beppe Sala uscita su L&#8217;espresso:</p>
<p>L&#8217;Espresso:<br />
Oggi, però, Milano sembra la città dove II messaggio sovranista ha meno attecchito. A fine agosto, In poche ore, si è riunita una manifestazione contro l’incontro in città tra Salvini e Viktor Orbán. II 30 settembre, nuova manifestazione. Al di là delle piazze, un volto accogliente, un centrosinistra plurale che non c’è altrove. </p>
<p>Beppe Sala:<br />
«Giuliano Pisapia mi ha lasciato in eredità un risveglio della partecipazione civica, è stato il suo principale merito. Io rivendico per me di aver insistito già in campagna elettorale sull’apertura internazionale della città. Milano non doveva affondare nelle sabbie mobili del Paese, avevo capito dove si andava a finire sui migranti. Ora quando vado in giro ripeto ai milanesi: condividiamo tutti che Milano sia la destinazione di enormi investimenti esteri, che ospiti ventimila studenti stranieri, che l’anno scorso sia stata la meta di più di otto milioni di turisti, una delle città più visitate del mondo? Nel 2020 ospiteremo la convention internazionale della galassia Lgbt. Milano è una città aperta. O sei aperto o sei chiuso. E se ti chiudi, se segui Salvini, si sgonfia tutto. Quando lo dici, la gente si interroga. La gente è razzista? Non credo, le persone valutano opportunità e rischi. Non posso dare del razzista a chi è in lista di attesa per una casa e dice: vengo prima io. A Milano il 19 per cento dei residenti è di origine straniera, contro l’8 per cento nazionale. Senza gli immigrati la città si ferma. Il 30-40 per cento dei bar sono gestiti dai cinesi, la metà delle pizzerie dagli egiziani, per non parlare delle badanti e degli altri lavoratori. La tensione è nata con l’arrivo dei migranti africani. E qui c’è la domanda per la sinistra e per il Pd, anzi, il domandone: la sinistra e il Pd e pensano che l’immigrazione vada controllata o no? Io sono d’accordo con quello che ha detto qui Roberto Saviano: per i migranti che fuggono da una situazione di guerra o di oppressione politica non c’è neppure da farsi la domanda, vanno accolti e basta. Ho visto le testimonianze dei torturati nei lager libici, sono racconti raccapriccianti. Per gli altri, chi si muove per questioni economiche, bisogna fare in modo che incrocino una richiesta di lavoro».</p>
<p>L&#8217;Espresso:<br />
Alle elezioni del 4 marzo II Pd è rimasto II partito più votato In città. I risultati però sono molto diversi se cl sl sposta dal centro alle periferie e all’hinterland. II modello Milano è esportabile?</p>
<p>Beppe Sala:<br />
 «Sono stato mesi fa ad appoggiare i candidati del centrosinistra a Lodi, Genova, Vicenza, Piacenza, con scarso successo. In alcuni casi c’era uno sbando del Pd, ma soprattutto mi sono reso conto che in molte situazioni il mio discorso fosse inapplicabile. A Milano c’è una società che si muove in modo autonomo dalla politica, una rete di comitati, associazioni, terzo settore. Quando Salvini ha invitato Orbán ero fuori città, per qualche giorno di vacanza, il movimento si è convocato senza che io abbia fatto nulla. La partecipazione e gli alleati in città sono l’evoluzione di un disegno di apertura. Una ragione che non si vede della tenuta di Milano è il ruolo della Chiesa. A Milano al pranzo solidale a giugno sono arrivati in diecimila e abbiamo parlato in due, io e l’arcivescovo Mario Delpini. È un alleato poderoso. E poi c’è un mondo imprenditoriale molto concreto e per nulla ideologico. Romanticamente potrei dire che qui il populismo è in difficoltà perché è più difficile dire che c’è qualcosa che non funziona. Abbiamo il 60 per cento di raccolta differenziata e zero rifiuti in discarica, sui trasporti l’Atm ha annunciato un piano da due miliardi per avere in sette anni tutti i bus elettrici. Insomma: a Milano è più facile fare certi discorsi. Lo riconosco come una ricchezza della città e un limite per chi voglia portare questo modello fuori».</p>
<p>L&#8217;Espresso:<br />
Per sé quale ruolo si riconosce? </p>
<p>Beppe Sala:<br />
«Quando sono stato eletto sindaco sapevo di essere in grado di fare l’amministratore, perché era un lavoro che avevo già fatto. Ma mi chiedevo se sarei stato capace di svolgere un ruolo di ricucitura che è tipicamente politico. Credo che oggi mi venga riconosciuto il merito di essere uno che parla con tutti e che ascolta tutti. Un grande lavoro è stato compiuto per riportare Milano al centro di una rete internazionale. Oggi i governi nazionali sono a destra e le città sono a sinistra, non solo in Europa. Sono vicino ai sindaci di Chicago e di Los Angeles, sono amico di Anne Hidalgo a Parigi e di Ada Colau a Barcellona, sono impegnato a fare rete con le amministrazioni di sinistra che condividono i valori dell’apertura».</p>
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		<title>
		Di: Fiorella Palomba		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/piramide-dei-bisogni-maslow-politica/#comment-161490</link>

		<dc:creator><![CDATA[Fiorella Palomba]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Oct 2018 13:57:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Come già scrissi in un commento a una tua nota del 21012, Annamaria, Maslow ha inquietato e intrigato le mie notti di formatore.

Era il secondo livello che ci interessava come istituto di formazione di ANIA: la sicurezza. Sicurezza che, come diceva Tonucci, mio collega del CNR, se ne va a ramengo se le città sono sguarnite di umani.

La Lega ha lavorato sulle paure e ha sguarnito molte città: alla chiusura dei negozi sono vuote e quindi insicure.

A margine mi permetto di osservare che la Scala dei Bisogni di Maslow disegna anche il percorso dell’umanità nella storia. Deve risolvere i suoi bisogni primari prima di poter scalare ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come già scrissi in un commento a una tua nota del 21012, Annamaria, Maslow ha inquietato e intrigato le mie notti di formatore.</p>
<p>Era il secondo livello che ci interessava come istituto di formazione di ANIA: la sicurezza. Sicurezza che, come diceva Tonucci, mio collega del CNR, se ne va a ramengo se le città sono sguarnite di umani.</p>
<p>La Lega ha lavorato sulle paure e ha sguarnito molte città: alla chiusura dei negozi sono vuote e quindi insicure.</p>
<p>A margine mi permetto di osservare che la Scala dei Bisogni di Maslow disegna anche il percorso dell’umanità nella storia. Deve risolvere i suoi bisogni primari prima di poter scalare </p>
]]></content:encoded>
		
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		<item>
		<title>
		Di: Stefania		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/piramide-dei-bisogni-maslow-politica/#comment-161483</link>

		<dc:creator><![CDATA[Stefania]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Oct 2018 19:56:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Grazie di queste tue riflessioni che faccio mie. 

Orgogliosa del modello Milano, spero anche io nel valoroso generale che sappia estenderlo al Paese. 

Intanto faccio il poco che posso e sgranocchio cioccolato fondente e nocciole]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie di queste tue riflessioni che faccio mie. </p>
<p>Orgogliosa del modello Milano, spero anche io nel valoroso generale che sappia estenderlo al Paese. </p>
<p>Intanto faccio il poco che posso e sgranocchio cioccolato fondente e nocciole</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: Davide		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/piramide-dei-bisogni-maslow-politica/#comment-161469</link>

		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Oct 2018 19:54:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Grazie Annamaria per i consueti densi spunti.
A me piace ancora pensare (illusione) che Maslow si sbagliasse e Frankl avesse ragione.
La ricerca di &quot;significato&quot; vince (o dovrebbe vincere) sui &quot;bisogni&quot;.
O forse avevano ragione entrambi, magari esistono persone sensibili e orientate sui bisogni e altre sulla ricerca di significato. O ancora, semplicemente, le persone vivono saltando dall&#039;una all&#039;altra, in continua contraddizione.
Le tue riflessioni rimangono in ogni caso centrate, in effetti anche sulla ricerca di significato dal fronte &quot;politico&quot; perviene il nulla.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Annamaria per i consueti densi spunti.<br />
A me piace ancora pensare (illusione) che Maslow si sbagliasse e Frankl avesse ragione.<br />
La ricerca di &#8220;significato&#8221; vince (o dovrebbe vincere) sui &#8220;bisogni&#8221;.<br />
O forse avevano ragione entrambi, magari esistono persone sensibili e orientate sui bisogni e altre sulla ricerca di significato. O ancora, semplicemente, le persone vivono saltando dall&#8217;una all&#8217;altra, in continua contraddizione.<br />
Le tue riflessioni rimangono in ogni caso centrate, in effetti anche sulla ricerca di significato dal fronte &#8220;politico&#8221; perviene il nulla.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: giorgio bonifazi razzanti		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/piramide-dei-bisogni-maslow-politica/#comment-160971</link>

		<dc:creator><![CDATA[giorgio bonifazi razzanti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Jul 2018 09:36:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Chiara e illuminante come al solito. Il tuo è sempre un contributo che ne vale la pena, se vuoi essere rassicurata.
A proposito del tema, tempo fa, su Internazionale c&#039;era un ragionamento affine: &quot;Il fascismo funziona sempre allo stesso modo: usa le contraddizioni sociali non per innescare un conflitto di classe, ma per aizzare il conflitto all’interno della classe degli oppressi: il ceto medio impoverito, che sente di non avere più sicurezza sociale (il welfare scomparso, le misure di sostegno al reddito clamorosamente insufficienti, un ascensore sociale che invece di salire precipita in basso), contro la nuova classe proletaria (migranti ed emarginati) che i diritti sociali non li hai mai avuti.&quot;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chiara e illuminante come al solito. Il tuo è sempre un contributo che ne vale la pena, se vuoi essere rassicurata.<br />
A proposito del tema, tempo fa, su Internazionale c&#8217;era un ragionamento affine: &#8220;Il fascismo funziona sempre allo stesso modo: usa le contraddizioni sociali non per innescare un conflitto di classe, ma per aizzare il conflitto all’interno della classe degli oppressi: il ceto medio impoverito, che sente di non avere più sicurezza sociale (il welfare scomparso, le misure di sostegno al reddito clamorosamente insufficienti, un ascensore sociale che invece di salire precipita in basso), contro la nuova classe proletaria (migranti ed emarginati) che i diritti sociali non li hai mai avuti.&#8221;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Annamaria Testa		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/piramide-dei-bisogni-maslow-politica/#comment-160941</link>

		<dc:creator><![CDATA[Annamaria Testa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Jul 2018 18:37:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://nuovoeutile.it/piramide-dei-bisogni-maslow-politica/#comment-160923&quot;&gt;Magari&lt;/a&gt;.

Ciao Magari.
Il voi, in realtà, è un tu: nuovoeutile è una cosa che scrivo, impagino e immagino da sola. Ci vuole del tempo e, riuscendoci, un po&#039; di pensiero.

Poi arriva un commento come il tuo e mi dico che continua a valerne la pena.
Dunque, grazie a te!

Per quanto riguarda gli attori coinvolti: dubito, anche perché mi sembrano troppo occupati a twittare a capocchia per trovare il tempo per leggere qualcosina. 
Però, sai, c&#039;è quella storiella della goccia che, dai e dai, qualcosa &quot;cavat&quot;. 
Annamaria]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://nuovoeutile.it/piramide-dei-bisogni-maslow-politica/#comment-160923">Magari</a>.</p>
<p>Ciao Magari.<br />
Il voi, in realtà, è un tu: nuovoeutile è una cosa che scrivo, impagino e immagino da sola. Ci vuole del tempo e, riuscendoci, un po&#8217; di pensiero.</p>
<p>Poi arriva un commento come il tuo e mi dico che continua a valerne la pena.<br />
Dunque, grazie a te!</p>
<p>Per quanto riguarda gli attori coinvolti: dubito, anche perché mi sembrano troppo occupati a twittare a capocchia per trovare il tempo per leggere qualcosina.<br />
Però, sai, c&#8217;è quella storiella della goccia che, dai e dai, qualcosa &#8220;cavat&#8221;.<br />
Annamaria</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Magari		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/piramide-dei-bisogni-maslow-politica/#comment-160923</link>

		<dc:creator><![CDATA[Magari]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Jul 2018 15:41:01 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://nuovoeutile.it/?p=23807#comment-160923</guid>

					<description><![CDATA[Ecco, questa è la ragione per cui adoro questo blog: c&#039;è un problema, io ci penso, butto anche giù due idee, giusto per definire un certo mio punto di vista in relazione ad altri scombiccherati che ci si sono cimentati (https://andreataglio.wordpress.com/2018/06/21/ancora-politica-stavolta-pensando-come-un-papero/), ma mi resta la sensazione di non avere esaurito l&#039;argomento, di non avere trovato la chiave giusta per scardinarlo, e poi arrivo qui e trovo la chiave che cercavo. Quella giusta per affrontare (e magari risolvere) il problema.

Non posso fare altro che levarmi il cappello e ringraziarvi per il lavoro che fate.
Grazie.

Spero tanto che anche gli attori coinvolti da questa analisi leggano questo blog.

Magari]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco, questa è la ragione per cui adoro questo blog: c&#8217;è un problema, io ci penso, butto anche giù due idee, giusto per definire un certo mio punto di vista in relazione ad altri scombiccherati che ci si sono cimentati (<a href="https://andreataglio.wordpress.com/2018/06/21/ancora-politica-stavolta-pensando-come-un-papero/" rel="nofollow ugc">https://andreataglio.wordpress.com/2018/06/21/ancora-politica-stavolta-pensando-come-un-papero/</a>), ma mi resta la sensazione di non avere esaurito l&#8217;argomento, di non avere trovato la chiave giusta per scardinarlo, e poi arrivo qui e trovo la chiave che cercavo. Quella giusta per affrontare (e magari risolvere) il problema.</p>
<p>Non posso fare altro che levarmi il cappello e ringraziarvi per il lavoro che fate.<br />
Grazie.</p>
<p>Spero tanto che anche gli attori coinvolti da questa analisi leggano questo blog.</p>
<p>Magari</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Rodolfo		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/piramide-dei-bisogni-maslow-politica/#comment-160877</link>

		<dc:creator><![CDATA[Rodolfo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Jun 2018 15:29:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;Ma, un moto dell&#039;anima?&quot;. &quot;Lascio quest&#039;entità fantastica al pietismo peloso dei credenti&quot;. &quot;Una mano sulla coscienza?&quot;. &quot;Credo sia fuggita col genio della lampada in cerca di soddisfare desideri materiali&quot;. &quot;Forse, dunque, i lumi della Ragione?&quot;. &quot;Soddisfatti tutti i bisogni, dalla vetta della Piramide anche il deserto di duri sassi può avere il suo fascino, per una notte apparire molto gradevole, ma si tratta di un fatto episodico, che si manifesta in condizioni particolari, la quotidianità è ben altra cosa&quot;.

La pancia vuota pensa a quella piena,
la pancia piena nun ce vo&#039; pensare,
seppure dice che ce pensa assai
nun ce badate: nun ce pensa mai.

Canto popolare della Val Nerina ternana,
i dischi del Sole - Istituto Ernesto De Martino.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Ma, un moto dell&#8217;anima?&#8221;. &#8220;Lascio quest&#8217;entità fantastica al pietismo peloso dei credenti&#8221;. &#8220;Una mano sulla coscienza?&#8221;. &#8220;Credo sia fuggita col genio della lampada in cerca di soddisfare desideri materiali&#8221;. &#8220;Forse, dunque, i lumi della Ragione?&#8221;. &#8220;Soddisfatti tutti i bisogni, dalla vetta della Piramide anche il deserto di duri sassi può avere il suo fascino, per una notte apparire molto gradevole, ma si tratta di un fatto episodico, che si manifesta in condizioni particolari, la quotidianità è ben altra cosa&#8221;.</p>
<p>La pancia vuota pensa a quella piena,<br />
la pancia piena nun ce vo&#8217; pensare,<br />
seppure dice che ce pensa assai<br />
nun ce badate: nun ce pensa mai.</p>
<p>Canto popolare della Val Nerina ternana,<br />
i dischi del Sole &#8211; Istituto Ernesto De Martino.</p>
]]></content:encoded>
		
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