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	Commenti a: Solitudine, quanti danni porti con te	</title>
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	<description>Teorie e pratiche della creatività.</description>
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		<title>
		Di: Annamaria Testa		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/solitudine-poverta-istruzione-italia/#comment-203677</link>

		<dc:creator><![CDATA[Annamaria Testa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Feb 2022 22:28:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://nuovoeutile.it/solitudine-poverta-istruzione-italia/#comment-203560&quot;&gt;luisa catapano&lt;/a&gt;.

Cara Luisa,
spero che questa risposta la raggiunga. 
Capisco quanto dice, e posso capire anche la frustrazione e la delusione di aver dato aiuto non ricevendo in cambio nemmeno un po&#039; di permanente simpatia.

E, infine, capisco quanto possa essere pesante la solitudine, anche se temperata dalla presenza dei familiari, e dalla soddisfazione per la figlia finalmente in gamba.

A farle compagnia, però, vorrei che ci fosse anche la consapevolezza di aver fatto tanto, e bene. È una bella soddisfazione, e nessuno gliela può togliere. 
A questa soddisfazione vorrei unire il mio saluto più affettuoso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://nuovoeutile.it/solitudine-poverta-istruzione-italia/#comment-203560">luisa catapano</a>.</p>
<p>Cara Luisa,<br />
spero che questa risposta la raggiunga.<br />
Capisco quanto dice, e posso capire anche la frustrazione e la delusione di aver dato aiuto non ricevendo in cambio nemmeno un po&#8217; di permanente simpatia.</p>
<p>E, infine, capisco quanto possa essere pesante la solitudine, anche se temperata dalla presenza dei familiari, e dalla soddisfazione per la figlia finalmente in gamba.</p>
<p>A farle compagnia, però, vorrei che ci fosse anche la consapevolezza di aver fatto tanto, e bene. È una bella soddisfazione, e nessuno gliela può togliere.<br />
A questa soddisfazione vorrei unire il mio saluto più affettuoso.</p>
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		<title>
		Di: Annamaria Testa		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/solitudine-poverta-istruzione-italia/#comment-203676</link>

		<dc:creator><![CDATA[Annamaria Testa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Feb 2022 22:27:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[]]></description>
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		Di: luisa catapano		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/solitudine-poverta-istruzione-italia/#comment-203560</link>

		<dc:creator><![CDATA[luisa catapano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Feb 2022 15:00:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Io ( 80  anni)e mio marito ( 87)  stiamo vivendo e soffrendo un periodo  di intensa solitudine..
Abbiamo due figlie ormai adulte,una delle quali vive e lavora da parecchi anni a Londra.. l&#039;altra invece, dopo averci fatto trepidare a lungo per la sua vita,sta adesso meglio  ed è lei che bada alla gestione della casa, con nostra grande soddisfazione, non solo perchè ci solleva da un peso che per noi sarebbe ormai insostenibile, ma per l&#039;enorme soddisfazione di vederla attiva e in gamba. Quanto a noi, vecchi genitori, facciamo quel che possiamo, e tiriamo avanti, ma non possiamo non ricordare quante persone abbiamo aiutato, gratuitamente, soprattutto negli studi, e che adesso ci salutano appena. Certo, il motivo è che tutti sanno che non possiamo ormai essere più utili, perciò, chi è disutile, è meglio che vada a seppellirsi da solo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io ( 80  anni)e mio marito ( 87)  stiamo vivendo e soffrendo un periodo  di intensa solitudine..<br />
Abbiamo due figlie ormai adulte,una delle quali vive e lavora da parecchi anni a Londra.. l&#8217;altra invece, dopo averci fatto trepidare a lungo per la sua vita,sta adesso meglio  ed è lei che bada alla gestione della casa, con nostra grande soddisfazione, non solo perchè ci solleva da un peso che per noi sarebbe ormai insostenibile, ma per l&#8217;enorme soddisfazione di vederla attiva e in gamba. Quanto a noi, vecchi genitori, facciamo quel che possiamo, e tiriamo avanti, ma non possiamo non ricordare quante persone abbiamo aiutato, gratuitamente, soprattutto negli studi, e che adesso ci salutano appena. Certo, il motivo è che tutti sanno che non possiamo ormai essere più utili, perciò, chi è disutile, è meglio che vada a seppellirsi da solo.</p>
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		<title>
		Di: Annamaria Testa		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/solitudine-poverta-istruzione-italia/#comment-184257</link>

		<dc:creator><![CDATA[Annamaria Testa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Apr 2020 11:46:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AGGIORNAMENTO
Tratto da Good Morning Italia del 19.04.20

Fino a poco più di un secolo fa, appena il 5% della popolazione viveva da solo. La norma erano famiglie numerose che abitavano in spazi più o meno ampi, a seconda delle possibilità (New Yorker). Negli Stati Uniti oggi un cittadino su quattro vive da solo. In Italia, nel 2019, un terzo delle famiglie sono composte da una sola persona, dice l’Istat.

La solitudine e il desiderio di intimità sono condizioni diverse dall’isolamento: quest’ultimo induce uno stato di ipervigilanza e di allarme perché ci troviamo in una condizione contraria alla spinta che ci porta alla socialità. Un meccanismo che, secondo il libro “Together: The Healing Power of Human Connection in a Sometimes Lonely World”, in uscita negli Usa a fine aprile, abbiamo ereditato dai nostri antenati, per i quali l’essere soli rappresentava un serio pericolo.

Il libro, che racconta anche diverse esperienze di “cura” dell’isolamento messe in atto da individui e comunità, rileva anche quanto il fenomeno sia complesso e, a sua volta, collegato alla complessità del mondo attuale. 
Un tema che è approfondito nel 2019 in “A Biography of Loneliness: The History of an Emotion”. Secondo l’autore, lo storico Fay Bound Alberti, il sentirsi distanti dagli altri non è un fenomeno così facile da definire come “universale”: sia perché nasce appunto con la trasformazione sociale dell’Ottocento, sia perché varia - contando anche sfumature che non sono esclusivamente negative - a seconda della classe sociale, il genere, l’etnia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>AGGIORNAMENTO<br />
Tratto da Good Morning Italia del 19.04.20</p>
<p>Fino a poco più di un secolo fa, appena il 5% della popolazione viveva da solo. La norma erano famiglie numerose che abitavano in spazi più o meno ampi, a seconda delle possibilità (New Yorker). Negli Stati Uniti oggi un cittadino su quattro vive da solo. In Italia, nel 2019, un terzo delle famiglie sono composte da una sola persona, dice l’Istat.</p>
<p>La solitudine e il desiderio di intimità sono condizioni diverse dall’isolamento: quest’ultimo induce uno stato di ipervigilanza e di allarme perché ci troviamo in una condizione contraria alla spinta che ci porta alla socialità. Un meccanismo che, secondo il libro “Together: The Healing Power of Human Connection in a Sometimes Lonely World”, in uscita negli Usa a fine aprile, abbiamo ereditato dai nostri antenati, per i quali l’essere soli rappresentava un serio pericolo.</p>
<p>Il libro, che racconta anche diverse esperienze di “cura” dell’isolamento messe in atto da individui e comunità, rileva anche quanto il fenomeno sia complesso e, a sua volta, collegato alla complessità del mondo attuale.<br />
Un tema che è approfondito nel 2019 in “A Biography of Loneliness: The History of an Emotion”. Secondo l’autore, lo storico Fay Bound Alberti, il sentirsi distanti dagli altri non è un fenomeno così facile da definire come “universale”: sia perché nasce appunto con la trasformazione sociale dell’Ottocento, sia perché varia &#8211; contando anche sfumature che non sono esclusivamente negative &#8211; a seconda della classe sociale, il genere, l’etnia.</p>
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		Di: Mara		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/solitudine-poverta-istruzione-italia/#comment-171567</link>

		<dc:creator><![CDATA[Mara]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Jun 2019 11:35:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[personalmente credo nel vecchio adagio..meglio soli che male accompagnati]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>personalmente credo nel vecchio adagio..meglio soli che male accompagnati</p>
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			</item>
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		<title>
		Di: Dario		</title>
		<link>https://nuovoeutile.it/solitudine-poverta-istruzione-italia/#comment-171433</link>

		<dc:creator><![CDATA[Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 May 2019 11:16:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un affresco triste, ma molto convincente e molto nu. Grazie.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un affresco triste, ma molto convincente e molto nu. Grazie.</p>
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